Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma-Bologna, le probabili formazioni e come seguirla su Retesport

Una domenica crocevia. Per Juric, per la Roma in campionato, per diversi calciatori, per una società che probabilmente cambierà il suo volto interno ed operativo la prossima settimana. Una sfida complicatissima contro una squadra in salute, che lotta, corre, segna poco come la Roma, ma sicuramente verrà qui percependo l’aria delicata che tira.

Juric si presenta (forse alla sua ultima gara sulla panchina giallorossa) senza Hermoso, Dybala, il solito Saelemaekers e Pellegrini che dovrebbe partire dalla panchina.

Modulo e scelte quasi obbligate

Il 3-4-2-1 sarà il modulo canonico di riferimento con Svilar tra i pali, Mancini, Ndicka e Angelino in difesa.

A centrocampo Konè sicuro del posto, ballottaggio tra Cristante e Le Fèe, con il francese favorito. A destra il solito Celik, a sinistra ci sarà quasi certamente ancora Zalewski.

In attacco vicino a Dovbyk giostrerà il duo Soulè-Pisilli, con Baldanzi che potrebbe strappare una maglia da titolare al posto del giovane centrocampista giallorosso.

Come seguire Roma-Bologna

Il match sarà visibile su DAZN, in radio sulle frequenze di retesport (104.2 FM oltre alle alle altre regionali), DAB, APP, streaming audio anche su Retesport.it, Alexa, Google Home e su Twitch sul nostro canale @retesport1042.

Categorie
Calciomercato

Caso Dybala: l’argentino escluso dai convocati chiede spiegazioni al club

“Dybala ha un fastidio, non un infortunio. Lo ha avvertito in Belgio, lo ha risentito ieri. E’ normale per un calciatore che a volte risente dei vecchi infortuni, delle cicatrici che purtroppo ne condizionano il rendimento”. Ivan Juric alle 12:00 di oggi ha escluso formalmente l’argentino dalla sfida di domani contro il Bologna.

Prima della seduta d’allenamento che si sarebbe poi svolta nel pomeriggio, alla quale Dybala – dalle foto pubblicate dal club – non pare abbia preso parte.

All’interno della Roma però sembra esser scoppiato un nuovo caso. Come riferisce gazzetta.it, Paulo Dybala è rimasto sorpreso dalle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico Ivan Juric, che lo ha pubblicamente escluso dai convocati per Roma-Bologna. Secondo il calciatore e lo staff, l’argentino era pronto a giocare sia domani che addirittura giovedì in Belgio e attendeva per oggi l’esito di un provino da svolgere in allenamento, dopo una risonanza effettuata ieri che aveva dato esito negativo. Dybala si attende ora una spiegazione dal club.

Categorie
Calciomercato

Mancini-Roma, contatto e richieste: le ultime

La Roma potrebbe cambiare ancora la sua guida tecnica. In attesa di capire se e quando i Friedkin sbarcheranno nella capitale, la società giallorossa ha deciso di esonerare Juric a prescindere dal match di domani.

Una situazione surreale, senza dirigenti operativi – ma si parla dell’annuncio anche del nuovo CEO nei prossimi giorni – che dovrebbe risolversi con l’arrivo di un nome importante in panchina.

Il profilo sondato nei giorni scorsi è Roberto Mancini. L’ex Ct che ha posto condizioni chiare per il suo arrivo nella capitale: sia contrattuali, sia legate alle prossime mosse di mercato.

Ora Mancini attende una risposta definitiva dai Friedkin che potrebbe arrivare già dopo la sfida di domani contro il Bologna. Lo riferisce Alfredo Pedullà.

Categorie
NEWS

Juric: ”Dybala? Ha un fastidio non ci sarà. In Belgio come a Firenze. Mai pensato a un passo indietro, magari altri sì”

Juric è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bologna, in programma domani alle 15:00. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Lei è stato chiamato in una situazione di emergenza: è severo dire che fino a questo momento non ha trovato la soluzione?
Non è severo. Ci sono tratti, segnali di positività che poi dopo un po’ però, diventa una cosa che non mi piace. Fino adesso sono assolutamente d’accordo con te.

Come si affronta il Bologna?
“Italiano è un allenatore top, dà un gioco ed è aggressivo e rischioso. Mi piace molto, sono state sempre belle sfide con lui. Il Bologna accetta l’uno contro uno senza problemi”.

Sente la squadra tutta con sé? Perché Hummels non gioca?

“Ci sono dei momenti in cui la squadra la sento mia, come a Verona quando ho detto che ero soddisfatto perché vedevo tantissime cose buone. Non ero finto. Contro l’Union SG non vedo differenze con la partita contro la Fiorentina, non eravamo concentrati e abbiamo concesso contropiedi. In queste partite non ho riconosciuto la mia squadra: non sono le caratteristiche delle mia formazioni. Contro l’USG ho visto una squadra distratta e che si complicava la vita, non era sul pezzo e faccio fatica ad accettare questo dopo quello che è successo a Firenze. Fare una partita così contro l’USG è veramente sconcertante.

Hummels? Mai un litigio, è un grandissimo professionista. Io devo scegliere uno che deve fare determinate cose e Cristante contro l’USG le ha fatte. Non c’è nessun litigio, così come quando ho messo Pisilli al posto di Pellegrini. L’ho messo perché Pisilli mi faceva determinate cose che richiedevo. So che è pesante e anche io mi aspettavo di avere di più appena arrivato, ma devo essere onesto e scegliere il calciatore che fa meglio le cose che chiedo. Non devo nascondermi dietro i problemi. Se Pisilli mi dà più garanzie di Pellegrini allora metto Pisilli anche se è un ragazzino e l’altro è il capitano.

Quali sono le sensazioni positive?
“Contro il Torino abbiamo avuto qualità, organizzazione e serenità, abbiamo subito solo 4 tiri contro una squadra che ha segnato tanto. Contro il Verona partita molto positiva, addirittura meglio del Torino per come abbiamo mosso il pallone e per occasioni. Abbiamo subito dei gol incredibili, dobbiamo migliorare nei particolari. Poi ci sono state sensazioni negative come contro l’USG, mentre nelle altre partite ci sono state sensazioni positive e caratterizzate da errori arbitrale, che spero di non vedere più. In Belgio non ho visto anima, partecipazione, concentrazione ma solo corse d’impulso come accaduto contro la Fiorentina”.

Aveva detto che a questa squadra manca mentalità vincente: dipende anche dai risultati altalenanti? Contro il Bologna è una partita da vincere e i leader come Dybala e Pellegrini devono caricarsi la squadra sulle spalle.
“Dybala non ci sarà perché ha sentito un fastidio nel riscaldamento di ieri. Voleva allenarsi ma il fastidio continuava a esserci. Pellegrini? Devo ancora vedere se giocherà. La mentalità vincente si può chiamare anche anima, è la stessa cosa. In certi momenti non siamo attaccati al risultato e alla prestazione. La tattica è importantissima, ma se non c’è quella cosa non sei competitivo e in alcune partite non lo siamo”.

Quando si è fatto male Dybala?
“Non si tratta di infortuni ma di sensazioni, fastidi, cicatrici a causa dei tanti infortuni passati. Queste sensazioni non ti lasciano tranquillo ed è successo un po’ in Belgio e ieri voleva provare ad allenarsi ma sentiva un fastidio”.

Si rimprovera qualcosa che avrebbe dovuto fare ma non ha fatto?
“Non ti so dire ma mi sembra di no. Abbiamo provato a fare tutto. Quello che mi dà fastidio da uomo e da allenatore è che io vedo che si possono fare progressi nelle partite, poi ci sono anche delle brutte partite. La mancanza di continuità mentale mi ha dato molto fastidio”.

Come sta Ndicka? Partite negative come quella contro l’USG le hanno fatto mai dire ‘Presidente, io più di questo non riesco a fare’?
Ndicka ha recuperato, aveva un virus che ha colpito anche tanti collaboratori. Abbiamo ripulito aria dopo Firenze, abbiamo tirato fuori tutto. Non ho mai pensato di fare un passo indietro, magari lo hanno avuto altri. Ho la coscienza pulita, magari altri fanno un passo indietro ma non io. Non è facile perché a volte ho la squadra in mano e poi sparisce, non so da cosa dipenda. Questa è la realtà. Ho visto molti miglioramenti in alcune partite ma allo stesso tempo in altre c’è stato il buio”.

Categorie
NEWS

Roma-Bologna, cancelli aperti alle 12:30: ecco tutte le informazioni (COMUNICATO)

Domani alle 15:00, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Bologna di Italiano per la 12° giornata di Serie A. Il club giallorosso ha comunicato tutte le informazioni per i tifosi che si dirigeranno verso l’impianto. Cancelli aperti alle 12:30. Di seguito la nota della società.

Dodicesima giornata di Serie A allo Stadio Olimpico, il matchday è Roma-Bologna.
La partita è in programma domenica 10 novembre alle 15:00: sono disponibili gli ultimi biglietti per assistere al match e saranno acquistabili anche il giorno stesso della gara presso il botteghino in Via delle Olimpiadi 61.

Ecco le info utili per recarsi allo Stadio.

Gli orari
I cancelli dello Stadio apriranno alle 12:30.

Il consiglio è quello di partire da casa per tempo e arrivare in zona Olimpico almeno 90 minuti prima del fischio di inizio.

Per qualunque necessità, il giorno della partita, dalle 9:00 e fino al fischio di inizio, sarà possibile rivolgersi telefonicamente al Call Center AS Roma (06.89386000), altrimenti scrivendo una e-mail ( callcenter@asroma.it) o compilando il form.

Dalle 12:30 è a disposizione anche il botteghino informazioni in Viale delle Olimpiadi 61.

I nostri store
Nell’area dello Stadio Olimpico saranno attivi due punti vendita AS Roma Store dove sarà possibile acquistare materiale ufficiale, oltre che i tre kit adidas da gioco:

Viale delle Olimpiadi, presso lo Stadio Centrale del Tennis

Punto vendita mobile nel piazzale della Tribuna Tevere

Maglia matchday
Per ogni partita giocata in casa della stagione, sarà messa in vendita la nostra esclusiva Matchday T-Shirt, con rappresentazioni grafiche uniche dei nostri giocatori giallorossi che si ispirano ogni mese ad un tema differente.

Questo è il suggestivo visual per la maglia di Roma-Bologna.

È possibile acquistare la maglia matchday presso il punto vendita mobile posizionato all’interno della Tribuna Tevere.

“Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”
In occasione di questo match, torna “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.

Anche per questa stagione, KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.

Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasferimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle 9 alle 18 (ed esclusivamente entro le 14 nel giorno pre-gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento.

Stop al Secondary Ticketing!
Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla Società gli abusi sul fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

Modalità di gestione delle aree di parcheggio disabili
Le persone con disabilità munite di regolare permesso e con abbonamento/biglietto di Tribuna Tevere Disabili (solo con tariffa persona con disabilità non deambulante + accompagnatore), potranno parcheggiare all’interno dello Stadio dei Marmi.

Per tutte le altre tipologie di disabilità è previsto un quantitativo di parcheggi, fino ad esaurimento dei posti, presso lo Stadio dei Marmi, Viale dei Gladiatori e Viale Alberto Blanc. Per accedere bisogna essere in possesso dell’abbonamento/biglietto e relativo tagliando per il parcheggio disabili.

Al fine di un corretto utilizzo delle aree, il personale in servizio potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio.

Categorie
NEWS

I Friedkin cancellano i voli: non vengono più a Roma

La notizia è clamorosa: Dan e Ryan Friedkin non verranno a Roma. Come scrive il Corriere dello Sport, infatti, sono stati cancellati stamattina i tre slot occupati a Ciampino. Evidentemente i presidenti hanno deciso di rimandare l’arrivo nella Capitale perché non è ancora sicuro quello che hanno intenzione di fare. Senza il Ceo non ci sarà il cambio di allenatore e, forse, la loro presenza avrebbe reso ancora più complicata la partita di domani contro il Bologna. Approfittando della sosta, tutte le decisioni sono state rimandate alla prossima settimana. Annullato anche il viaggio di Marc Watts, braccio destro di Dan e presidente del Gruppo Friedkin.

Categorie
Rassegna stampa

Retroscena Roma, Ghisolfi avrebbe chiesto il ritorno di De Rossi: ipotesi scartata

Dopo Fiorentina-Roma, c’è stata molta incertezza in casa giallorossa. Il dubbio era legato al fatto se fosse stato il caso di affidare la squadra ad un altro traghettatore (in nome più probabile rimane Ranieri che in secondo momento potrebbe ricoprire il ruolo di dt) oppure virare decisamente su figure che potessero garantire, almeno agli occhi della piazza, un futuro. Come scrive Il Messaggero, il problema è che per questo profilo i nomi sondati e proposti dalla Retexo di Gould – Mancini, Terzic, Lampard, Sousa e Potter – convincono fino a un certo punto.

E se richiamare De Rossi, come suggerito in tempi non sospetti da Ghisolfi, non è nei programmi dei Friedkin, il rischio di commettere lo stesso errore fatto con Daniele (far firmare un pluriennale quando già esistevano dei dubbi) è dietro l’angolo. La Roma, però, dovrà fare qualcosa. Subito. Mancini o Allegri sarebbero la soluzione più semplice per calmare la tifoseria ma, al momento, non ci sarebbero stati contatti. Neanche un sms.

Categorie
Rassegna stampa

Dybala, panchina indigesta a Bruxelles: pensava di poter giocare almeno un’ora

Paulo Dybala, giovedì, è rimasto tutta la partita in panchina e ha visto pareggiare i suoi compagni contro l’Union SG. Perché? “Lo volevo al top contro il Bologna”. Ivan Juric ha spiegato così la rinuncia totale alla Joya nella trasferta di Bruxelles, venuta dopo lo spezzone di partita di Verona. Quando però le telecamere hanno inquadrato la panchina della Roma, con i tre argentini uno di fianco all’altro in attesa di essere chiamati, lo sguardo di Paulo era interrogativo. Sopra ai guanti, alla maglia termica e allo scaldacollo sembrava di scorgere un accenno di perplessità. C’era, in effetti. Come scrive il Corriere dello Sport, la delusione dell’emarginazione, forse non voluta ma in qualche modo decretata.

Dybala non è un calciatore come gli altri. Nel talento e, per contro, nella fragilità. Gioca se si sente a posto. Quando entra in scena con la testa al possibile infortunio, diventa involontariamente autolesionista: si blocca davvero. Questo è il rischio che giovedì, Juric, da allenatore che rifugge i pensieri da ultima spiaggia, ha preferito evitare. Dybala aveva chiesto il cambio contro il Torino, dopo aver inventato il capolavoro della vittoria, e rischiava un nuovo stop. Dovendo scegliere tra il campionato e l’Europa League, considerando anche la modestia del Saint-Gilloise, Juric ha preferito puntare sul giocatore migliore nella sua (probabile) ultima esibizione all’Olimpico.

Vista con il senno di poi, la gestione è stata comunque poco efficiente. Se Dybala non serviva a Bruxelles, perché portarlo a fargli prendere freddo in panchina? Sarebbe stato più produttivo un allenamento vero a Trigoria, senza stress. La sensazione è che Juric abbia pensato di farlo entrare, tanto che a inizio ripresa l’ha fatto scaldare per qualche minuto, ma che abbia cambiato idea perché la Roma era riuscita a segnare. A quel punto, nemmeno il tifoso più pessimista tra i 1.200 dell’Heysel avrebbe temuto che i belgi sarebbero riusciti a pareggiare. E invece è successo, con Paulo che ormai avrebbe avuto poco tempo (15 minuti) per ripristinare la situazione di vantaggio e avrebbe nella foga potuto farsi male. Da qui la decisione di dare spazio a Soulé, rinfrancato dal gol di Verona.

Però Dybala bene non l’ha presa, ecco. Già seccato per essere stato scartato da Scaloni, ct dell’Argentina, si era messo a disposizione della Roma con l’ambizione di sostenerne la risalita. Paulo è consapevole di essere il faro della squadra, “il leader tecnico” di cui lo stesso Juric ha parlato in termini entusiastici dopo la vittoria contro il Torino. Era convinto di poter giocare almeno un’ora in Belgio per poi mantenersi tonico in vista del campionato. Non è stato accontentato anche se è chiaro che nel suo caso non si sia trattato della famosa “scelta tecnica”. Di buono c’è che adesso, volente o nolente, sarà in condizioni ideali per affrontare il Bologna.

Categorie
Interviste

Paulo Sousa: ”Roma? Anni fa mi cercò Franco Baldini. Poi più nulla”

Paulo Sousa, attuale tecnico dello Shabab Al-Ahli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Di seguito le sue parole anche sulla Roma.

La Roma ti ha cercato?
“Anni fa Franco Baldini. Poi più nulla… Ma qui a Dubai hanno fatto investimenti enormi per me, mi fanno star bene, voglio vincere con loro”.

A Roma ha lasciato migliaia di “orfani” Mourinho.
“Lui ha cambiato la storia di noi allenatori portoghesi. Il primo a capire l’evoluzione del calcio anche in termini di comunicazione. Inimitabile”.

Categorie
Rassegna stampa

Hummels non gioca perché è fuori forma. I test in campo non convincono il tecnico

Mats Hummels non gioca. Lui si lamenta e Ivan Juric spiega: «È scelta tecnica». Dietro a queste tre parole si apre un mondo, fatto di parziali verità, provocazioni del giocatore, insinuazioni e tanti dubbi dei tifosi. Come scrive Il Messaggero, la realtà è una sola: il tedesco non è in forma. Tradotto: non è pronto per giocare, né una partita di Serie A né una di Europa League contro la decima del campionato belga.

Deve allenarsi, tornare agli standard del passato e solo a quel punto potrà competere con gli altri centrali. Per adesso, Mats è un giocatore vulnerabile difensivamente e se qualche attaccante se lo trovasse davanti potrebbe superarlo con estrema facilità. Mercoledì nell’ultimo allenamento prima della partenza per Bruxelles, Juric ha schierato Hummels tra i titolari della difesa a tre. L’idea era quella di farlo giocare contro l’Union St Gilloise. Al termine della partitella, però, dopo aver appurato evidenti difficoltà da parte del centrale, messo più volte in crisi dalla squadra avversaria, ha preferito scegliere in modo diverso (Cristante). Problemi che si sommavano ai report delle ultime sedute. I numeri di Mats sarebbero, secondo lo staff del tecnico, insufficienti. Sono parametri con i quali ogni allenatore traccia un quadro dell’atleta a disposizione e ne capisce lo stato di forma: distanza totale percorsa in allenamento, potenza media, accelerazione, decelerazione e velocità massima raggiunta.

L’ex Borussia Dortmund, vicecampione d’Europa eletto miglior difensore della Champions dello scorso anno, da inizio campionato sarebbe stato ben al di sotto dei criteri richiesti. Arrivano già le prime sirene di mercato che lo vorrebbero lontano dalla Roma. L’addio è un’ipotesi, a meno che l’avvicendamento in panchina, che potrebbe avvenire nei prossimi giorni, non lo aiuti a ritrovarsi.