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Italia, i convocati di Spalletti: l’unico romanista è Pisilli

Luciano Spalletti ha diramato i convocati per gli impegni dell’Italia di Nations League contro Belgio e Francia, in programma il 14 e il 17 novembre. Nella lista stilata dal ct degli Azzurri c’è solo un romanista: Niccolò Pisilli. Out quindi Pellegrini, Cristante e Mancini.

Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);


Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Andrea Cambiaso (Juventus), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Caleb Okoli (Leicester), Nicolò Savona (Juventus), Destiny Udogie (Tottenham);


Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Davide Frattesi (Inter), Niccolò Pisilli (Roma), Samuele Ricci (Torino), Nicolò Rovella (Lazio), Sandro Tonali (Newcastle);


Attaccanti: Moise Kean (Fiorentina), Daniel Maldini (Monza), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Atalanta).

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Di Livio a RS: ”Senza dirigenti le cose non cambieranno” Coppola a RS: ”Mancini? Potrebbe essere la soluzione”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ”La Roma ha giocato una partita molto brutta: la squadra non riesce a uscire fuori dalla situazione negativa, i giocatori si sono spenti. Ieri c’era bisogno solo della vittoria contro l’Union SG, invece, ancora una volta, tutti quanti hanno sbagliato la gara. Fino a quando la società non si metterà in testa di strutturare il club a livello dirigenziale le cose non cambieranno.

Prosegue Di Livio.

La squadra necessita di tanti ritocchi e di mandare via dei calciatori: il campionato è ancora lungo. Mancini? Roberto è un signore allenatore, non è più ben visto in Italia, però, a Firenze mi diede subito l’impressione di poter diventare un grande tecnico.

Roma-Bologna? La squadra di Italiano, in questo momento, sta giocando bene, malgrado l’ultima sconfitta in Champions. La Roma deve fare attenzione a non farsi risucchiare dalla bassa classifica perché poi diventa complicato uscirne soprattutto quando non si è abituati.

Maurizio Coppola: ”Sono sconcertato non so più a chi appigliarmi. Non credo che i Friedkin possano confermare ancora Juric: è stata una delusione sotto tutti i punti di vista.

Mancini? Potrebbe essere la soluzione adatta: con Juric non si può andare avanti e ora l’unico allenatore libero con una certa dimensione, al netto di Allegri che non verrà, è lui.

Mancanza di personalità? Il capitano rappresenta la squadra e Pellegrini è uno che non ha carattere: non vince un contrasto.

Bologna? Stanno giocando bene ma concedono parecchio in difesa: la Roma dovrà sfruttare gli spazi che le verranno concessi.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Sono preoccupato. De Rossi o Mancini? Riporterei Daniele”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ci sono troppe cose che non quadrano, per cui, sono preoccupato. I Friedkin, in questo momento, non stanno facendo capire nulla ai tifosi: chissà se domani prenderanno qualche decisione a Roma. In Europa non è mai facile e anche la gara contro l’Union SG lo ha dimostrato. I giallorossi sono vittima di se stessi: agitati, nervosi, impauriti, non c’è autostima, allegria insomma non c’è nulla. I calciatori stanno facendo passare i giorni e va sempre peggio.

Roberto Mancini o De Rossi? Riporterei Daniele: non gli è stato dato tempo di portare avanti un progetto. La squadra era più reattiva rispetto ad ora.

Juric? Gli rimprovero alcune scelte illogiche in difesa, come Angelino braccetto e Hummels in panchina, e certe disamine dopo le partite: vede cose che gli altri non vedono.

Roma-Bologna? C’è un solo risultato che è la vittoria. Se i giallorossi non ottengono un successo entrano in un tunnel senza luce: il rischio è quello di sbattere la testa da tutte le parti.

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Roma-Bologna: domani alle 12 Juric parlerà in conferenza stampa

Domenica alle 15:00, la Roma ospiterà il Bologna allo stadio Olimpico per la 12° giornata di Serie A. Alla vigilia della partita, domani alle 12:00, Juric parlerà in conferenza stampa. Forse l’ultima sulla panchina giallorossa.

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Friedkin: domani in tarda mattinata è previsto l’arrivo a Roma

Il futuro di Juric, dopo il pareggio contro l’Union Saint Gilloise (1-1), rimane fortemente in bilico. Come scrive il Corriere dello Sport, Dan e Ryan Friedkin hanno deciso: domani saranno a Trigoria. I proprietari della Roma sbarcheranno all’aeroporto privato di Ciampino insieme al loro braccio destro Marc Watts. Il presidente in questi giorni farà un punto della situazione, sportivo e societario, per cercare di trovare una svolta dopo la crisi di questo avvio di stagione.

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Allenamenti

Trigoria: Ndicka in gruppo. Out Hermoso e Saelemaekers

La Roma, dopo il pareggio contro l’Union Saint Gilloise, (1-1), è tornata subito ad allenarsi a Trigoria. Seduta di scarico per chi ha giocato gran parte del match di Europa League e lavoro sul campo per gli altri. Ancora out Hermoso e Saelemaekers. Arrivano buone notizie, invece, da Ndicka che si è allenato con il gruppo dopo aver saltato la rifinitura prima della trasferta europea.

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Roma, Friedkin pronti alla rivoluzione: Roberto Mancini in pole e due dirigenti in arrivo

Juric è rassegnato e consapevole che l’esonero è vicino. Il tecnico croato guiderà la Roma contro il Bologna domenica in quella che somiglia a una triste partita d’addio con tanto di ennesima contestazione. Come riportato da Leggo, i Friedkin, infatti, hanno preso atto della gravità della situazione ed entro pochi giorni rivoluzioneranno i vertici di Trigoria dove mancano ormai da più di 50 giorni (ma lo sbarco nella capitale sembra davvero vicino).

Oltre all’allenatore arriveranno due dirigenti: un amministratore delegato e un direttore tecnico. Il primo sarà italiano (si fa il nome di Carnevali del Sassuolo) e si occuperà anche della scelta del nuovo mister. In realtà qualcosa su questo fronte già si è mosso. Roberto Mancini è il nome salito in pole, l’unico ostacolo finora era la richiesta riguardo la durata contrattuale. L’ex Ct dell’Italia vorrebbe almeno un biennale, e quindi essere più che il semplice traghettatore di una squadra alla deriva. Una “pretesa” che due mesi fa ha impedito lo sbarco di Tuchel dopo l’esonero di De Rossi, ma che ora diventa di secondo piano.

Juric, quindi, anche se dovesse ottenere un successo contro il Bologna, dovrebbe essere esonerato. La fiducia della tifoseria è ai minimi termini, quella della squadra (nonostante le parole di facciata) pure. Ieri l’esclusione clamorosa di Hummels ha riacceso i dubbi di un gruppo che dimostra coi fatti di non credere a quello che propone il tecnico croato.

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APPROFONDIMENTI

Friedkin, cos’altro deve succedere per esonerare Juric?

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Un disastro dopo l’altro: al peggio non c’è fine. La Roma si sta autodistruggendo e l’8 novembre è già anacronistico affrontare tematiche relative agli obiettivi sportivi fissati in estate: dall’accesso in Champions League alla vittoria di trofei. I giallorossi, in Serie A, sono 12° in classifica a 9 punti dal quarto posto e a sole 5 lunghezze dalla zona retrocessione mentre in, Europa League, sono addirittura 20° con il rischio di non disputare neanche i playoff ed essere eliminati.

Il pareggio contro l‘Union Saint Gilloise (1-1) rischia di compromettere anche il percorso europeo: il primo posto disponibile (25°) per non proseguire a giocare la competizione dista appena un punto. I capitolini sono spenti, impauriti, nervosi, frustrati, avviliti, rassegnati, senza coraggio e intraprendenza. Una sintesi desolante.

Ivan Juric, da 51 giorni, sta vivendo un sogno in paradiso ma sta facendo vivere le pene dell’inferno ai tifosi romanisti. Il tecnico croato, in 11 partite, calcisticamente, è riuscito a rianimare chiunque ma non la sua squadra e i calciatori a disposizione (media punti 1,36). La Roma, infatti, brancola nel buio e continua a sbattere la testa addosso a un muro: il rischio e che a breve non riesca a fare più neanche questo crollando definitivamente. Cos’altro deve succedere per esonerare Juric? Il percorso intrapreso sta portando all’autolesionismo sportivo con il rischio di arrivare all’autodistruzione completa senza alcun rimedio.

La Roma è riuscita a perdere senza segnare contro l’Elfsborg (1-0), 7° in classifica con la 10° difesa dell’Allsvenskan in un campionato composto da 16 squadre. Successivamente, a Monza, i giallorossi non sono andati oltre il pareggio (1-1) quando di fronte a loro si è presentata una formazione che era ultima in Serie A ed era la peggiore dei top 5 campionati europei per gol attesi prodotti. L’autodistruzione della squadra di Juric è proseguita al Franchi. La Roma, per la prima volta nella sua storia, in Serie A, ha incassato 5 gol dalla Fiorentina (5-1) ed è stata umiliata dall’inizio alla fine della partita.

Come se non bastasse, il 3 novembre, i giallorossi sono crollati a Verona (3-2) contro una squadra che era reduce da 6 sconfitte nelle ultime 7 gare. Ieri i capitolini hanno aggiunto l’ennesima pagina nera di questo capitolo avvilente della loro storia recente: 1-1 in casa dell’Union Saint Gilloise, 10° nel campionato belga. La squadra di Pocognoli aveva sempre perso dopo essere passata in svantaggio ma, per la prima volta in stagione, ha raggiunto il pareggio e ha sfiorato la vittoria. Dopo 4 gare di Europa League, la Roma ha segnato appena 3 gol: non gli era mai successo in questa competizione, anche quando si chiamava Coppa Uefa.

Schopenhauer diceva: ‘I sogni sono una breve pazzia e la pazzia un lungo sogno’‘. Dan è arrivato il momento di far suonare la sveglia di Juric perché è folle vedere la Roma autodistruggersi senza fare nulla.

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APPROFONDIMENTI

Roma, non c’è pace neanche a livello arbitrale: era rigore anche quello su Mancini

La Roma certamente sta compromettendo da settimane il suo presente e forse anche il suo futuro sportivo, con scelte illogiche, errori a ripetizione di natura manageriale e tecnica, oltre che una comunicazione totalmente assente nei confronti della tifoseria, ma sul piano arbitrale di certo fin qui non è stata fortunata (eufemismo).

Dopo i cinque clamorosi torti arbitrali subiti in Serie A, anche in Europa League lo scenario non è dei migliori. Secondo la maggior parte dei commentatori tecnici televisivi e la moviola dei quotidiani, era rigore netto quello non concesso da Brisard per l’entrata tardiva e pericolosa di Machida su Mancini, nel primo tempo della sfida pareggiata in Belgio ieri sera.

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Hummels fuori anche ieri: squadra incredula. Il retroscena

L’ennesima esclusione di Hummels di ieri, non sarebbe stata digerita bene dal gruppo.

In assenza di Ndicka, rimasto a Roma per un forte attacco febbrile, tutta la città giallorossa attendeva l’esordio del tedesco titolare, ma per ‘scelta tecnica’ Juric gli ha preferito Cristante.

Il retroscena in merito alla gestione del caso del tedesco, che certamente a questo punto chiederà la cessione o la rescissione già nelle prossime settimane, lo racconta questa mattina il Corriere dello Sport e riguarda la reazione del gruppo alla notizia ufficiale dell’esclusione dell’ex Borussia.

Ieri, quando Juric ha comunicato la formazione in albergo, qualcuno tra i giocatori pensava di aver capito male: Cristante in difesa e Hummels fuori? Ma era vero. Un ulteriore segnale di distacco tra gruppo e tecnico, che non è mai riuscito ad attecchire nella testa dei calciatori giallorossi.