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Tifosi

A Londra 3 mila romanisti

Sarà un settore ospiti pieno di calore e forse anche di speranze quello dello stadio del Tottenham, questa sera, nella sfida europea dei giallorossi.

3 mila romanisti in queste ore (in tanti già da ieri) stanno raggiungendo la capitale inglese per assistere alla sfida di coppa.

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Tottenham-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma affronta questa sera il Tottenham a Londra nella 5° giornata della prima fase d’Europa League.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (5-3-2)

Svilar; Celik, Mancini, Hummels, Ndicka, Angelino; Koné, Cristante, Pisilli; Dybala, Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT (3-5-2)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Pisilli, Cristante, Koné, Angelino; Dybala, Dovbyk.

IL MESSAGGERO (3-5-2)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Pisilli, Cristante, Koné, Angelino; Dybala, Dovbyk.

IL TEMPO

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Pisilli, Konè, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk.

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Interviste

Ranieri: “Dybala sta bene. Hummels? Non so ancora se giocherà”

Le parole di Claudio Ranieri alla vigilia di Tottenham-Roma:

Domani partita che conta di più per la classifica o il morale?
“Le due cose naturalmente, non sarà una partita facile e lo sappiamo, nelle ultime gare stanno in un momento eccellente, hanno segnato 4 gol al City, hanno battuto il Villa, lo United, macinano gioco, ti martellano, pressano. E’ quel tipo di calcio che io amo, che dà emozioni ai tifosi. L’allenatore sta facendo un lavoro eccellente, gli faccio i miei complimenti”

Hummels giocherà dall’inizio? Con lui si giocherà a 5? Atteggiamento della Roma?
“E’ venuto Hummels perchè è un grandissimo calciatore a livello internazionale, non è che giochi o non giochi. Devo decidere stasera, li ho lasciati liberi mentalmente, domani mattina parlerà con Mats e con gli altri per capire di più, vedremo se ha recupero al 100% dopo i primi 45 minuti. A Napoli la Roma non mi è dispiaciuta, abbiamo perso per una mancanza di visione della traiettoria, dove Di Lorenzo è stato bravo a sorprenderci, la squadra ha lottato fino alla fine, ha cercato il pareggio. Avevo chiesto ai ragazzi questo atteggiamento, avevo detto di dare tutto, la prestazione bisogna darla sempre, poi puoi giocare bene o male, ma uscire dal campo soddisfatti per aver dato tutto. Non mi aspettavo di vedere la squadra titubante in attacco, ma la prestazione complessiva c’è. Non ho la bacchetta magica, sono un dottore che prova a trovare l’antidoto giusto per far reagire il malato. Il malato sta reagendo, li vedo allenarsi bene, ma non mi aspetto in queste tre partite chi sa cosa, quello che dobbiamo fare è mettere la voglia di lottare fino all’ultimo secondo nella nostra mente”

Questa coppa è un intralcio, l’avrebbe voluta evitare in questo momento oppure è uno stimolo? Dybala può giocare?
“E’ di altissimo stimolo, non ho ovviamente avuto partite amichevoli per valutare tutte le opzioni e questa non è un’amichevole, è un avversario magnifico, sono primi per gol segnati e pressing che ci porteranno, dovremo essere molto scaltri e intelligenti nell’affrontarli. Io tengo a tutto, anche quando giochiamo tra di noi. Dybala si è allenato, non soffre dolorini, vedremo domani cosa potrà fare. Una cosa è averlo e una cosa non è averlo, non volevo rischiarlo, è voluto venire lui a Napoli perchè voleva stare con i compagni, è molto attaccato al gruppo. Ho chiesto a Paulo di non farsi male, sperando in cuor mio però che tirasse fuori la giocata del pareggio”.

Il Tottenham concede tanti gol su calci piazzati. La scelta di schierare tanti difensori centrali dal peso specifico importante può dipendere anche da questi numeri?
“Mi piace la domanda, lei ha già schierato la difesa di domani, è una bella paraculata (ride ndr). Abbiamo studiato le loro qualità, ci piace come attacca, è una macchina che spinge al massimo il suo motore, ho detto ai ragazzi che dovremo essere molto intelligenti, dovremo far viaggiare velocemente la palla”.

Bentornato mister, lei ha deciso di tornare ad allenare perchè adesso sta allenando una squadra molto vicina al suo cuore, avrebbe fatto lo stesso per il Leicester?
“Quando mi sono ritirato non pensavo di poter tornare, non me lo auguravo, le due squadre che potevano riportarmi sui campi da calcio erano la Roma e il Cagliari. Il Leicester sono convinto che si riprenderà alla grande, ha una tifoseria fortissima, Vardy ancora segna, la dirigenza è all’altezza, sono convinto che usciranno da questo momento negativo”.

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Interviste

Hummels: “Mai pentito di aver scelto la Roma. Tottenham grande squadra, ma abbiamo un’occasione per rialzarci”

Le parole di Mats Hummels alla vigilia di Tottenham-Roma:

Che partita ti aspetti?
“E’ una partita molto importante per noi, è forse l’ultima spiaggia per piazzarci nelle prime 8 e in generale una grande occasione per invertire la tendenza e qualificarci agli spareggi. E’ una partita contro un avversario molto forte, ma è un’occasione per dimostrare di essere più forti. Le differenze tra Ranieri e Juric è che ora giochiamo in difesa più da reparto rispetto a prima quando praticavamo un gioco più uomo contro uomo, ma poi nella sostanza non ci sono enormi differenze”.

Un momento molto difficile per lei e la squadra. Come sta il gruppo?
“Da quando sono arrivato ho trovato un gruppo serio, che ha sempre lavorato al meglio. Mi è capitato di vivere un momento difficilissimo col Borussia, eravamo ultimi in classifica dopo 19 partite, non possiamo che lavorare duramente, dobbiamo segnare di più, abbiamo tanti attaccanti forti e aiutarli a brillare. Se lo faremo, indubbiamente ci rialzeremo”

Perchè hai giocato così poco fino adesso? Ti sei pentito di aver accettato la Roma?
“La ragione principale è che non mi allenavo da 3 mesi quando sono arrivato, cercavo la miglior condizione, dopo è stata una decisione del tecnico. Ora voglio giocare, ritrovare me stesso, invertire questa tendenza, rendere orgogliosi i tifosi giallorossi. Non mi sono mai pentito di aver scelto la Roma, sono sicuro che sarà una storia a lieto fine”.

Il Tottenham?
“L’evoluzione è stata davvero notevole, impressionante, pressano molto alto, giocano con idee chiare, grandi individualità, hanno un grandissimo difensore come Van der Ven, ci metteranno sotto pressione, che coinvolgerà tutto lo stadio. Dovremo essere bravi noi a reggere questo urto, sarà una sfida difficile, il Tottenham è tra le squadre che preferisco oggi al mondo”

Perchè non hai mai giocato in Premier?
“Ci sono andato vicino diverse volte, non è andato in porto per varie ragioni. Tra qualche tempo, quando smetterò ne parlerò. Ci sono andato vicino almeno quattro volte, ma è sempre stato bello venire a giocare qui in Europa contro le formazioni inglesi”

Hai affrontato diversi calciatori del Tottenham, cosa pensi di Werner e Son?
Timo lo conosco benissimo, ho giocato tante volte con lui, è un calciatore forte, che in genere segna tanto, ora non tanto, speriamo ritrovi il gol da venerdì. Son è incredibile, ricordo quando giocava all’Amburgo, è rapidissimo, ambidestro, pericoloso fuori e dentro l’area”

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Interviste

Tottenham, Postecoglu: “Vicario? Difficile digerire il suo stop. Non vedo l’ora di abbracciare Ranieri”

Le parole del tecnico del Tottenham, Postecoglu, in conferenza stampa alla vigilia di Tottenham-Roma:

L’infortunio di Vicario è stato difficile da digerire. È una testimonianza di lui come persona. È tosto come l’acciaio, il più tosto che ci sia, il fatto che abbia giocato a quel livello, sai, per 60 minuti con una caviglia appena ferita è stato davvero straordinario. Sappiamo che gli mancherà il calcio. Conoscendolo, spingerà i limiti su quanto tempo dovrà star fuori. E, conoscendolo, riceverò aggiornamenti quotidiani su questo tramite il suo Instagram. Probabilmente ora vi rendete conto di ciò che sapevamo internamente su di lui, ed è per questo che l’ho messo nel gruppo di leadership quest’anno, perché vedi come si comporta quotidianamente. La sua mentalità è davvero forte. Vuole fare meglio. Voglio dire, io do i giorni di riposo ai ragazzi, ma garantisco che lui sarà comunque dentro, facendo qualcosa. È proprio quel tipo di persona. E sì, prestazione incredibile. Voglio dire, indipendentemente dall’infortunio, è stata una prestazione davvero forte da parte sua, ma messa nel contesto, è certamente una delle migliori prestazioni per questo club“.

Che Tottenham vedremo?
Si tratta di andare in campo e cercare di fare il nostro calcio e cercare di essere al meglio di noi stessi. A volte non funziona e non ha funzionato in alcune partite quest’anno. Lo sappiamo, ed è qualcosa su cui dobbiamo migliorare. Ma allo stesso tempo, è stato più positivo che negativo. Pensiamo di giocare un calcio straordinario. Come ho detto prima, è solo una questione di progresso. Continuerò a dirlo, siamo in un posto migliore rispetto all’anno scorso e vogliamo continuare a migliorare. Se continuiamo a migliorare, allora le aree in cui ci sono dei vuoti verranno superate…“.

Su Ranieri:
È incredibile. Dimostra la passione che ha per il gioco, perché sono sicuro che ci sono modi molto più facili e semplici per lui di vivere la sua vita ora, ma ha ancora quella passione dentro. Non ho mai incontrato un calciatore che mi ispirasse così tanto, perché è sempre bello incontrare alcune di queste persone che hanno avuto un impatto enorme nel calcio, in particolare nel mio campo di allenatore e lui è sempre apparso come un gentiluomo. Quindi, sì, non vedo l’ora di incontrarlo“.

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Roma, Saelemaekers tra i convocati: in gruppo per il Tottenham

Alexis Saelemaekers è finalmente tornato. Il belga dopo diversi giorni di allenamento insieme al gruppo, è volato nel pomeriggio con la squadra a Londra.

L’attaccante dunque torna a disposizione di Ranieri e domani potrebbe saggiare per la prima volta il campo a distanza di due mesi esatti dall’infortunio.

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Roma, approvato il bilancio al 30 giugno 24′: perdita da 81 milioni. Record di vendita delle maglie

ANSA – Il bilancio finanziario dell’AS Roma per la stagione 2023-24 è stato finalizzato, approvato, sarà pubblicato presso la Camera di Commercio il 30 novembre e registra una riduzione delle perdite: 102,7 milioni di euro l’anno scorso contro gli 81,4 milioni di euro in questo esercizio (risultato che include anche il contratto di Daniele De Rossi e del suo staff).

Il miglioramento dei dati finanziari e fiscali è frutto anche dei numeri positivi in ambito ticketing, merchandising e dell’impegno dei Friedkin nel guidare e continuare a investire nella società. Per quanto riguarda il merchandising, sono state vendute 131.000 maglie, stabilendo un record assoluto per il club, mentre gli spettatori allo stadio Olimpico nella passata stagione sono stati 1.700.000, raggiungendo un tasso di occupazione del 99% con un’affluenza media in casa è di circa 63.000 tifosi. Ridotti anche i costi operativi del club di circa 15 milioni. 

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Allenamenti

Tottenham-Roma, Dybala e Saelemaekers in gruppo nella rifinitura

La Roma è scesa in campo intorno alle 12:35 per la seduta di rifinitura in vista della quinta sfida europea dell’anno, contro il Tottenham, in programma domani alle 21:00.

Presenti in gruppo Paulo Dybala e Alexis Saelemaekers. Di fatto assente dunque solo Hermoso che sta ultimando, a parte, il suo lavoro di recupero dopo l’infortunio muscolare accusato un mese fa.

Probabile formazione:
Svilar, Mancini, Hummels, Ndicka, Angelino; Soulè, Le Fèe, Konè, Zalewski; Dybala, Dovbyk

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Roma-Atalanta, arbitrerà Guida

Designati gli arbitri per la 14° giornata di Serie A. La delicata sfida dell’Olimpico tra Roma e Atalanta sarà diretta da Marco Guida.

 Gli assistenti saranno Di Iorio Capaldo, il quarto uomo sarà Marchetti. Al VAR ci sarà Abisso, AVAR Meraviglia.

Una sola vittoria con Guida negli ultimi 12 precedenti: il successo nel derby della capitale per 1-0 grazie alla rete di testa di Mancini.

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Interviste

De Rossi: “Totti il giocatore di maggior fascino con cui ho giocato. Gasperini allenatore Top”

Daniele De Rossi, questa mattina, è stato ospite al Maxxi di Roma di Sport Industry Talk insieme all’ex sindaco Walter Veltroni.

Ecco le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso, ancora sotto contratto formalmente con la Roma. “Se io fossi Infantino? Forse non ho i mezzi per trovare una soluzione e rendere il calcio più affascinante. Noi italiani ci siamo avvicinati al tennis per le vittorie ma anche per la faccia di chi sta ottenendo queste vittorie. Parliamo di facce pulite, di personaggi cristallini. Il calcio è tirato per la giacchetta da chi comanda e dal tifo. Quello che è buono per il mio club è più interessante anche dello spettacolo. Siamo tutti attratti dal tornaconto più che dallo spettacolo. Che sia economico per un dirigente o sportivo per un tifoso o un addetto ai lavori come me. La semplicità o normalità come la chiamava Spalletti è sottovalutata nel calcio. E’ difficile giocare semplice, pensate a Rodri che vince il Pallone d’Oro perché gioca semplice. Per farlo però bisogna fare mille altri pensieri nel momento in cui non sei inquadrato, io giocavo in quella posizione. Oggi tutti tendono a strafare, lo facciamo anche noi coi nostri figli. Gli facciamo regali incredibili a Natale, poi magari li vediamo giocare con una rotellina. Tocca tornare alla normalità. Troppa tattica? Sì, e questo è grave. Chi allena i piccoli ha una responsabilità maggiore, ma tutti noi vogliamo emulare chi è geniale e bello agli occhi degli altri. Quindi pensiamo al fenomeno Barcellona, ma chi allena i bambini ha un compito fondamentale. Se gli levi la palla dai piedi per fargli fare tattiche o schemi sbagli. Il ragazzino deve pensare a dribblare o togliere il pallone dai piedi agli avversari”

Appartenenza: “Quando vince Sinner siamo contenti, se lo fa in Coppa Davis siamo ancora più felici. Per chi tifa avere qualcosa o qualcuno che li rappresenti è importante. Ci sono poi tanti atleti che rappresentano una squadra che li paga. Proseguire tutta la carriera in una squadra ha un sapore particolare, poi le tentazioni ci sono. Ogni tanto ci pensi e dici “vado a fare un giro da un’altra parte”. Ma alla fine rimani per quel sentimento forte. Non è solo la vittoria a renderci felici, ma di sicuro ci rende credibili e belli alla gente. Il più grande allenatore degli ultimi anni è Gasperini, ha cambiato la vita a una città e a un club. Non ha solo vinto ma ha cambiato una dimensione. Però è diventato affascinante dopo aver vinto l’Europa League, ma a volte i trofei li perdi per un rigore o per un episodio e questo è un peccato. Oggi chi lo critica ci pensa due volte, lo stesso è successo a Spalletti dopo lo scudetto di Napoli. Prima a molti sembravi scemo se dicevi che era un grande. Io non ho vinto tantissimo con la Roma, ma ho vinto un Mondiale. Non ricordo con più brividi quella vittoria piuttosto che la sconfitta agli Europei del 2012.

Il giocatore più affascinante con ho giocato? E’ Totti, ci ho giocato tanti anni insieme ed era affascinante anche per i suoi compagni. Oltre a essere il più forte aveva questa luce, questo carisma silenzioso. Lui parlava coi gesti, c’era sempre quando eri in difficoltà. L’ho vissuto da tifoso e da compagno.

Un avversario? Zidane, un uomo che sembrava cupo ma era bello a vedersi, fortissimo. Il più difficile da marcare è stato invece Seedorf. Era più intelligente, più tecnico e più forte fisicamente di me. Mi ha fatto venire qualche linea di febbre dopo che l’ho affrontato. Le doti che servono per allenare una squadra? L’altruismo, lo era da calciatore e lo è anche da allenatore. Alla Spal ero visto come un oggetto non identificato, mi vedevano come ex giocatore e serviva la chiave giusta per essere credibile e dirgli che erano più importanti di me. Nella Roma sono entrato da bandiera, per molti ero un amico e anche lì bisognava essere vicino a loro ma non dargli troppo spazio. Bisogna saper gestire e accompagnare gli umori sia dello staff che della squadra. La parte mentale di gestione è importante, poi ovviamente ci vuole la conoscenza calcistica ma la gestione del gruppo è fondamentale”.