Gian Piero Gasperini può rimanere all‘Atalanta e rinnovare il suo contratto. Come scrive Alfredo Pedullà, tanto dipenderà dalle garanzie che avrà sul mercato. L’allenatore vorrebbe tenere i migliori per puntare il prossimo anno allo scudetto. Accostato più volte alla Roma, il tecnico della Dea sta cercando di pianificare il futuro con la società bergamasca.
Gasperini potrebbe avallare le uscite di Ederson (seguito dal Manchester United più di altri) e Lookman, a patto che vengano adeguatamente sostituiti. Ci sarebbe già una lista di nomi che potrebbero attirare l’attenzione dell’Atalanta: il sogno Cherki, in uscita dal Lione e Paixao del Feyenoord. A centrocampo erano già stati fatti tentativi concreti per Frendrup del Genoa e Arne Engels del Celtic. In difesa si punta al riscatto di Kossounou, piacciono sia Ordonez del Brugge che Solet dell’Udinese. Gasperini, quindi, ha aperto alla permanenza ma il mercato sarà fondamentale.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La prossima stagione la Roma giocherà certamente in Europa. L’ultima giornata di Serie A, determinerà se la formazione giallorossa disputerà la Champions, L’Europa League o la Conference. Tutti gli scenari sono plausibili, spetterà alla squadra di Ranieri vincere in casa del Torino per poi aspettare il risultato finale di Venezia-Juventus. Se i bianconeri non dovessero ottenere i 3 punti, i capitolini potranno tornare ad ascoltare l’inno scritto da Tony Britten. Contrariamente, l’anno prossimo sarà Europa League. Solo in caso di pareggio o sconfitta contro la squadra di Vanoli, invece, la Lazio, vincendo, ha la possibilità di spedire la Roma in Conference.
Al netto della competizione che disputeranno i giallorossi, Ranieri e Ghisolfi sembrano aver tracciato lo scheletro che dovrà sostenere la squadra della prossima stagione. Sir Claudio è stato chiaro: ”Noi cercheremo di fare del nostro meglio per dare ai tifosi una squadra competitiva, ma sono importanti lo zoccolo duro e la mentalità che abbiamo costruito quest’anno. Questa è una squadra seria, che si impegna: è una squadra che fa squadra”. La domanda sorge spontanea: chi fa parte dello zoccolo duro citato da Ranieri?
Roma, ecco chi potrebbe far parte dello zoccolo duro
Foto Fraioli
La Roma non potrà rivoluzionare la propria rosa, dati i vincoli legati al settlement agreement con l’Uefa, ragion per cui, a settembre, ripartirà da alcuni calciatori che si sono rivelati fondamentali nel corso di questa stagione. Ghisolfi qualche mese fa fece una lista di certezze sostenibili: Koné, Dybala, Mancini, N’Dicka, Svilar e Paredes. Il direttore sportivo giallorosso, prima della gara contro la Fiorentina, ha blindato anche Dovbyk: ”Vogliamo costruire il futuro con lui”.
Ranieri si è espresso in maniera simile su altri 3 calciatori giovani che hanno ampi margini di crescita: ”Soulé è il futuro della Roma. Pisilli e Baldanzi sono due giocatori della squadra del futuro”. In questa lista potrebbe essere aggiunto Angelino che è il 3° calciatore più utilizzato da Sir Claudio: 2909 minuti arricchiti da 4 gol e 5 assist.
Stando sempre alla dichiarazioni di chi si occuperà del futuro sportivo della Roma, altri 2 calciatori, che al momento sono in prestito, potrebbero essere confermati: Gourna-Douath e Saelemaekers. Ranieri, dopo la vittoria contro la Fiorentina, ha elogiato il centrocampista francese ”Già la scorsa partita ed oggi avete visto che forza della natura che è quando prende palla e strappa come Koné. È un buon giocatore, molto giovane, può fare tanto per la Roma del futuro. Ghisolfi, invece, prima del successo con il Milan ha parlato così di Saelemaekers: “Vogliamo tenere Alexis, è un giocatore importante e ha un buon rapporto con tutti”.
La rosa giallorossa, quindi, l’anno prossimo dovrebbe essere formata ancora da: Koné, Dybala, Mancini, N’Dicka, Svilar, Paredes, Dovbyk, Angelino, Soulé, Pisilli e Baldanzi. Tra questi ci sono i calciatori più importanti del cosiddetto zoccolo duro citato da Ranieri. E il capitano della Roma? Dopo l’infortunio dovrebbe rimanere nella Capitale con il contratto in scadenza:”lavorerò forte per farmi trovare al meglio la prossima stagione’’ ha scritto su Instagram. In attesa dei rinforzi per una Roma più competitiva.
Diversi i calciatori accostati alla Roma che ha iniziato a cercare i profili giusti con cui migliorare la propria rosa in vista della prossima stagione. Tra questi ci sono Arthur Atta dell’Udinese e Leoni, classe 2006 del Parma. Come appreso dalla redazione di Retesport, al momento, il club giallorosso non ha mostrato interesse né per il mediano della squadra friulana né per il difensore della formazione di Chivu.
La Roma sta pensando a come rinforzare la rosa in vista della prossima stagione. Come riportato da Samet Cayir di Fanatik, il club giallorosso sarebbe vicino all’acquisto del portiere del Lione Lucas Perri. Il classe ’97 era stato accostato anche a Galatasaray e Fenerbahce, ma il suo futuro sembra in Italia. L’estremo difensore brasiliano, in questa stagione, ha disputato 45 partite incassando 60 gol e mantenendo la porta inviolata in 13 occasioni.
Autore di una stagione strabiliante, addirittura come miglior marcatore subentrante dei top 5 campionati europei, Pedro alla soglia dei 39 anni sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza alla Lazio.
L’attaccante spagnolo potrebbe rinnovare per un’altra stagione con i biancocelesti, andando a concludere un quinquennio in maglia laziale. Questa almeno è la volontà anche della Lazio e di Lotito che in queste ore ha dichiarato a Il Messaggero: ”Non capisco come la Roma si sia fatta sfuggire un campione come Pedro. Rinnovo? Sarà lui a decidere se continuare a giocare o meno”.
Nel corso di Open Var, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, è tornato a spiegare l’episodio del rigore su Konè prima concesso da Sozza e poi rimosso tramite l’intervento del VAR che qualche giorno fa, ha mandato su tutte le furie Claudio Ranieri.
Il tecnico romano sottolineò che al di là del giudizio sull’esistenza o meno del penalty, l’intervento del VAR dopo la decisione presa da Sozza di concedere il rigore, era parsa una violazione del protocollo applicativo rispetto a casi analoghi precedenti dove è sempre stata confermata la decisione presa dall’arbitro.
Nel corso del programma su DAZN dapprima è stato spiegato quale sia stato il dialogo tra Sozza e Abisso, subito dopo la concessione del calcio di rigore. La Sala VAR analizzati i frame dell’azione ha contattato Sozza con il messaggio: “Ti consiglio una On-Field Review per revoca del calcio di rigore”. Il direttore di gara si è quindi recato al monitor, commentando: “A toccare, lo tocca. Ora c’è da capire se è ammonizione…”.
Dalla postazione VAR interviene nuovamente la Sala: “Il contatto è minimo. Spetta a te dire se è ammonizione. Lui si lascia andare, il difensore (Pasalic, ndr) non chiude mai l’intervento”. Infine, arriva la decisione finale comunicata in campo: “Il contatto c’è. Non è rigore ma non è neanche simulazione”, spiega Sozza al giocatore dell’Atalanta de Roon.
Commentando l’episodio, Rocchi ha dichiarato: “Dalla prospettiva dell’arbitro, il contatto sembra un’altra cosa. Dunque, si può comprendere la scelta. Il Var propone una camera migliore, dando un punto di vista diverso da quello di Sozza. Su questa tipologia di contatti abbiamo fatto un lavoro molto importante; secondo me siamo anche coerenti. L’obiettivo è ridurre i rigori leggeri, a fine anno tireremo le somme, ma i numeri sono ottimi. Attenendoci alla linea che stiamo seguendo, questo non può essere un calcio di rigore“.
Riguardo all’ipotesi di simulazione, il designatore ha voluto fare ulteriore chiarezza: “Simulare è una cosa, il contatto è un’altra. Questo è un contatto che non porta a un calcio di rigore, ma non deve essere obbligatoriamente una simulazione. Non vorrei passasse il concetto che una simulazione serva a rafforzare una non decisione: la simulazione è una cosa importante. La revisione è stata un’ottima chiamata, in questo caso”.
“Ci sono molti rumors, sapete come funziona… Non mi interessa l’importanza del club, ciò che conta è il modo in cui si vogliono fare le cose. Cerco una società che sia disposta a lottare insieme a me”.
Questa la risposta di Francesco Farioli, da ieri ormai ex tecnico dell’Ajax, ai microfoni di Ziggo.com in merito ad un suo possibile trasferimento in giallorosso.
L’allenatore toscano, accostato in queste ore al Braga, pare abbia già rifiutato questa ipotesi. Premier, Bundesliga o uno sbarco in Serie A sono nelle sue mire.
Gian Piero Gasperini ieri sera ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport tra presente e futuro prossimo, a margine di una manifestazione a Portofino:
Sulla Roma “Roma? Non si può perché c’è un allenatore troppo forte e magari cambia idea… Quello che hanno fatto per Ranieri è stato bellissimo”.
Sull’ultima giornata di Serie A “Ieri è stata una giornata bellissima perché c’erano 9 partite in contemporanea. Vedere tutte quelle partite con gli allenatori che si facevano buttare fuori è stato bellissimo. Ho pure pensato che sti allenatori sono proprio matti. In questo campionato raggiungere il nostro obiettivo è stato davvero bellissimo. Vedere tutti contendersi qualcosa e noi essere così tranquilli è incredibile”.
Sul futuro “Di scontato non c’è nulla, è stato bello seguire 9 gare in contemporanea ieri tutte importanti per la classifica. Tutte tranne la nostra di sabato e questo dimostra quanto sia stato equilibrato e questa dà valore a quello che ha fatto l’Atalanta. Ha ormai raggiunto una forza e un equilibrio che questo contrattempo in caso del mio addio non l’avrà di sicuro. Anche se questo non vuol dire nulla sulla mia permanenza o meno, dobbiamo sederci e parlarne assieme”.
Sul contratto “Il rinnovo non è determinante, ho un contratto con l’Atalanta. Come ha detto Luca Percassi tra di noi c’è un’armonia tale che non ci saranno problemi tra di noi. Poi c’è il calcio di mezzo e a differenza degli altri anni quello che ha fatto l’Atalanta non sarà facile da ripetere e questo mi preoccupa. Non è così scontato. È stato un campionato veramente difficile, guardate ieri sera l’Inter o il Napoli. Più che pensare ai punti che abbiamo perso sono quelli che abbiamo fatto che mi convincono della bontà del nostro campionato. Valuteremo quelli che saranno le possibilità, come sempre l’Atalanta deve guardare ai bilanci e ci saranno delle partenze, dipende quali. Non sarà facile ripetersi”.
La Roma ha scelto il nuovo tecnico. Secondo il quotidiano la Stampa, nella versione online, domenica 18 maggio alle ore 22.57 il tedesco ha detto sì. Trattasi di Jürgen Klopp.
Bisogno di aggiungere altro su testa, carriera, successi? Zero. Bisogno di rinforzi per il club giallorosso? Sei. Tre titolari e tre riserve più due Primavera da valutare in ritiro. Ruoli: un difensore centrale titolare che gioca nel campionato austriaco (impossibile sapere ora chi è), un esterno destro titolare sempre straniero, una prima punta (piace – e molto – Lucca dell’Udinese) e un difensore centrale come rincalzo (favorito Leoni del Parma) e un mediano sempre come riserva (piace molto Prati del Cagliari ma è favorito il Torino), altrimenti Atta dell’Udinese trattenendo l’ottimo Pisilli. Ciliegina: il baby Palestra dell’Atalanta, jolly difensivo, che la Dea, però, non vuole vendere. Almeno ora.
Intorno alle 9.30 è iniziata però a circolare la smentita dell’agente del tedesco. Marc Kosicke, agente dell’attuale coordinatore delle attività calcistiche del gruppo Red Bull: “La notizia di Klopp come prossimo allenatore della Roma non è vera”.
Fonte: winwin.com
In rapida successione arriva anche la secca smentita della Roma, riferita dallo stesso estensore che su La Stampa ieri sera aveva acceso la fantasia dei tifosi accostando il nome di Klopp alla società giallorossa.
Tra video, illazioni e indiscrezioni, i tifosi della Roma sognano Klopp sulla panchina giallorossa nella prossima stagione. Come appreso dalla redazione di Retesport, al momento si tratta solo di pura fantasia: secche smentite da dirigenti vicini all’ex tecnico del Liverpool. In aggiunta, Klopp non vorrebbe tornare ad allenare nei prossimi mesi.