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APPROFONDIMENTI

Capolavoro Ranieri, 17 punti in più in un girone: mai accaduto alla Roma dal 1994-95

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Un autentico capolavoro firmato Claudio Ranieri. Sir Claudio ha preso la Roma in terapia intensiva con l’esigenza costante di un supporto di ossigeno e, in pochi mesi, l’ha portata a correre in salita. Il tecnico di Testaccio si era espresso così alla vigilia della trasferta di Europa League contro il Tottenham: ”Sappiamo dove abbiamo sbagliato e cosa dobbiamo fare per migliorare. Solo il lavoro ci può ripagare alla fine, è come un malato che sta in terapia intensiva. Bisogna dargli ossigeno, forza, autostima, che è quella che hanno perso i ragazzi”.

Ranieri è riuscito a rigenerare la squadra che ora sembra viaggiare con il pilota automatico. La Roma ha inanellato 19 risultati utili consecutivi (14V, 5P) e, nelle ultime 2 partite, ha allontanato il fantasma degli scontri diretti vincendo contro Inter (0-1) e Fiorentina (1-0). I giallorossi, anche grazie alle prestazioni di Svilar, hanno chiuso la propria porta con il lucchetto: 11 clean sheet in 23 gare di Serie A (47,8%) e appena 15 gol subiti, nel periodo, nessuno ha incassato meno reti nei top 5 campionati. La media è crollata da 1,4 (17 GS in 12 match) a 0,65.

Numeri che hanno permesso alla Roma di raggiungere un record. Dal 1994-95, i giallorossi non avevano mai fatto registrare un differenziale di 17 punti tra il girone di andata (23) e quello di ritorno (40). Al secondo posto di questa speciale classifica c’è sempre Ranieri quando nel 2010 sfiorò lo scudetto. I capitolini, in quella stagione, fecero 32 punti nel girone di andata e 48 in quello di ritorno. Al termine del campionato mancano ancora 3 giornate…

DIFFERENZE MAGGIORI TRA GIRONE DI ANDATA E RITORNO DELLA ROMA NELL’ERA DEI 3 PUNTI

2024-25: girone di andata 23 punti – girone di ritorno 40 punti (+17)

2020-21: girone di andata 37 punti – girone di ritorno 25 punti (-12)

2015-16: girone di andata 34 punti – girone di ritorno 46 punti (+12)

2014-15: girone di andata 41 punti – girone di ritorno 29 punti (-12)

2009-10: girone di andata 32 punti – girone di ritorno 48 punti (+16)

2003-04: girone di andata 42 punti – girone di ritorno 29 punti (-13)

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APPROFONDIMENTI

Dovbyk, un gol e 5 passaggi: pregi e difetti dell’ucraino

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Artem Dovbyk, dopo 4 partite di Serie A in cui ha sparato a salve, è tornato al gol. Il centravanti ucraino, con la sua rete di testa, ha deciso Roma-Fiorentina (1-0) e ha portato 2 punti ai giallorossi. Nel primo tempo, in alcune fasi della gara, quando ha commesso qualche errore con il pallone fra i piedi, l’Olimpico ha mormorato. Al minuto 49, però, l’ex Girona ha fatto esplodere di gioia coloro che esprimevano un certo disappunto: 1-0 e urlo liberatorio verso la Tribuna Tevere.

Cerco di proporre il mio gioco, è ovvio che la squadra deve aiutarmi e io devo aiutare la squadra”, ha dichiarato il classe 97′ a fine partita. La prestazione di Dovbyk contro la Fiorentina ha riassunto i suoi pregi e difetti: gol in una delle poche occasioni avute e appena 5 passaggi completati in 82 minuti. L’attaccante ucraino ha confermato di avere nel proprio DNA la capacità di segnare e tutti i suoi limiti nel dialogare in maniera efficace con i propri compagni.

Il futuro del numero 11 giallorosso non sembra essere in dubbio e a chiarire la posizione del club ci ha pensato il direttore sportivo Ghisolfi: “Con il mister non abbiamo mai nascosto che ci aspettiamo di più da lui e dagli altri, crediamo in lui. Siamo contenti del suo lavoro, bene le parole ma meglio i fatti. Vogliamo costruire il futuro con lui”. Dovbyk con il gol di ieri ha portato alla Roma 17 punti: Genoa (1) Udinese (2), Monza (1), Verona (0), Parma (0), Bologna (1), Genoa (2), Udinese (2), Como (2), Cagliari (2), Lecce (2) e Fiorentina (2) le sue vittime.

Una delle critiche che i tifosi giallorossi rivolgono all’ex Girona è l’incapacità di gestire bene il pallone facendo salire la squadra o dialogando con i compagni. In Serie A, mediamente, il centravanti ucraino ha servito 11,6 passaggi ogni 90 minuti, numeri simili a Lukaku (11,3). Considerando gli attaccanti delle prime 8 in classifica, solo Kean ha fatto peggio (7,3) del numero 11 giallorosso. Retegui (16,4), Lautaro (16,4), Thuram (15,8), Castellanos (14) e Castro (13,8), invece, precedono Dovbyk in questa speciale classifica.

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Avversario

Gasp carica: “Fondamentale la sfida contro la Roma”, ma non avrà Hien. Il motivo

Dopo la vittoria agevole contro il Monza, Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta ha caricato l’ambiente orobico in vista della supersfida di lunedì prossimo contro la Roma: “Ci giochiamo tutto contro i giallorossi – ha affermato il tecnico della Dea – “il giallo di Hien è la nota negativa della giornata, ce lo toglie per la partita contro la Roma che è fondamentale. Un problema, anche perché Kossounou non sta benissimo. Vedremo di capire come fare in settimana. Lui non è che non può giocare ma qualche acciacco ce l’ha, è stato fermo per 3-4 mesi e non sta chiaramente bene.

Hien era diffidato, è stato ammonito e salterà la partita con la Roma. Una tegola importante per l’Atalanta che quest’anno ha concesso molto, soprattutto nelle partite in casa. All’ex centrale dell’Hellas si aggiunge anche l’assenza di Scalvini e quella, molto pesante, di Kolasinac out fino al termine della stagione.

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RETESPORT

“Dovbyk goal” e la Roma vince ancora: l’esultanza di Retesport – AUDIO

Artem Dovbyk ha segnato un’altra rete pesante, al tramonto di un primo tempo nel corso del quale era stato anche beccato dal pubblico per un paio di stop sbagliati.

La prestazione dell’ucraino, in assoluto, non ha convinto nemmeno ieri appieno la tifoseria ma l’attaccante dentro l’area piccola dimostra una capacità realizzativa di prim’ordine: sono 17 le reti stagionali, un’altra da tre punti in questo 2025 al pari di quanto avvenuto contro Udinese, Cagliari, Lecce e il pari di Bologna.

Ecco l’esultanza di Retesport al gol di Artem Dovbyk:

 
 
 
 
 
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SOCIAL ROMA

Svilar, nuovi messaggi d’amore alla Roma: “Casa mia” – FOTO

Intorno all’85’ di Roma-Fiorentina, tutto l’Olimpico dopo la quinta parata decisiva su Kean, ha deciso di tributare a Mile Svilar un coro personalizzato, spontaneo e genuino, come il volto del belga che è entrato in punta di piedi nella Roma, conquistando di partita in partita tutti.

Oggi è nettamente il miglior portiere in Italia, tra i migliori d’Europa e mentre la tifoseria attende il rinnovo – richiesto ufficialmente anche con uno striscione dalla Sud qualche giorno fa – il calciatore sui social continua a dispensare messaggi d’amore verso la Roma e la sua tifoseria: “Grazie di cuor. Casa mia – con due cuori giallorossi – Buonanotte romanisti”, ha salutato così ieri sera il pubblico dell’Olimpico.

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APPROFONDIMENTI

Bagarre Champions, ecco regolamento e possibili combinazioni

La Roma è ufficialmente in lotta per la Champions League. Un traguardo impensabile a Natale, quasi impossibile a febbraio e che con una serie incredibile di risultati utili consecutivi – 19 – Ranieri e la squadra hanno reso realmente possibile.

Da ieri sera i giallorossi sono tornati ad agganciare il quarto posto – in coabitazione con Juventus e Lazio – a quota 63 punti, uno in più del Bologna. Dunque quattro squadre che si sfideranno fino all’ultimo minuto di questa stagione.

Visto il calendario e la serie di scontri ancora in programma, a cominciare dal prossimo turno di campionato, prende corpo l’ipotesi di un arrivo a pari punti tra Roma, Lazio e Juventus nella corsa al quarto posto.

Ma quali sono i criteri previsti dal regolamento vigente per stabilire chi alla fine prevarrebbe in caso di parità di due o più squadre?

  • In caso di parità tra due sole squadre, a fare la differenza sarebbero gli scontri diretti: la Roma, ad esempio, risulterebbe avanti rispetto alla Lazio. Situazione più complessa, invece, nel duello con la Juventus: i due confronti diretti si sono conclusi con un pareggio per 0-0 e uno per 1-1, dunque identici anche nella differenza reti. A quel punto, entrerebbe in gioco la differenza reti generale, al momento favorevole ai bianconeri di due lunghezze.
  • In caso di parità tra tre squadre, si procederebbe alla valutazione della c.d. classifica avulsa, basata esclusivamente sui sei scontri diretti tra le contendenti. In caso di ulteriore equilibrio, verrebbero presi in considerazione — nell’ordine — la differenza reti negli scontri diretti, quella generale nel campionato, e infine il numero complessivo di gol segnati. Qualora anche questi criteri non bastassero a determinare una gerarchia, l’ultima soluzione resterebbe il sorteggio.
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Interviste

Totti: “Speravo restasse Ranieri. Corsa Champions? Non diciamo niente…”

Ospite sul Canale Nove, della trasmissione ‘Che tempo che fa‘, Francesco Totti ha parlato così del suo passato in giallorosso ma anche del presente della Roma in merito soprattutto a Claudio Ranieri: ““Io che cammino tranquillo a Roma? E’ impossibile ancora, speravo che una volta smesso… invece niente. Se è finita con la carriera? Sì assolutamente, ora giro il mondo. Aiutare a casa la mia compagna? Sì, io faccio la spesa e metto a posto la roba quando torno a casa. Comunque o giro il mondo o faccio la spesa, eh. Io sono una persona normale come tutte le altre”.

Ha continuato: “Quando vado in Cina è peggio. Quel paese è stressante perché sono tanti e sono ovunque, anche quando apri la porta del bagno. In qualsiasi momento del giorno ti sono addosso. Però sono piacevoli, sono i numeri uno”.

Quindi i momenti alla Roma“I gol? Li ho rivisti tante volte. Ho coronato il mio sogno, la cosa più bella, di stare alla Roma per sempre. Mi manca tanto giocare, oggi gioco a calciotto, ho accorciato il campo. La passione non si spegnerà mai”. Così Totti racconta il suo esordio da raccattapalle: “Mi sono fatto i soldi al Flaminio perché quando un giocatore avversario andava a calciare un angolo gli tiravano i gettoni. Io li raccoglievo e una ventina di mila lire me le facevo tranquillamente a ogni partita. Io poi cominciai alla Lodigiani, un giorno il presidente chiamò i miei genitori e gli disse che avevo due opzioni: Roma o Lazio. Mio fratello diede i calci sotto il tavolo a mia madre che ovviamente scelse Roma”.

Sul 17 giugno 2001, la vittoria dello Scudetto: “E’ una data che non posso dimenticare, quella dello scudetto. Andai in giro per Roma con il casco integrale per godermi la festa. Una sudata… Ma a Roma si festeggiò per tanti giorni quella vittoria, anzi a dire la verità ancora si festeggia”.

Sul momento attuale della Roma: “Fino alla fine non parlo per scaramanzia. Ranieri va via? Penso di sì anche se speravo che rimanesse. Avrà le sue ragioni ma ha fatto quello che doveva fare. Io allenatore? Mai, non ce la faccio. Caratterialmente sono troppo istintivo e rosicone, pure permaloso. L’allenatore non deve essere rosicone anche perché sei uno contro trenta e dopo una settimana o mandano via loro o vado via io. E conosco la materia, fidati. Se con me era facile fare l’allenatore? Mica tanto…Con Spalletti mi sono trovato bene, gli ultimi anni sono stati burrascosi. Mi è dispiaciuto solo il modo. Ma alla fine abbiamo fatto pace e sono stato molto contento. I migliori? Boskov, Mazzone e Zeman”.

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Rassegna stampa

Roma-Fiorentina 1-0, le pagelle dei giornali

La Roma vince ancora e sale a quota 63 in piena lotta Champions. Decisiva un’altra rete da tre punti di Dovbyk, ma soprattutto ieri contro i viola le prodigiose parate di Svilar.

Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 8; Celik 6, Mancini 6,5, N’Dicka 6; Soulé 6, Cristante 5,5, Koné 6,5, Pellegrini 4,5, Angelino 6; Shomurodov 6,5, Dovbyk 6. Sub: Pisilli 6,5, Gourna-Douath 6,5, Baldanzi 6,5, El Shaarawy SV, Rensch SV. All. Ranieri 7

IL CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 8,5; Celik 6,5, Mancini 6,5, N’Dicka 7; Soulé 6,5, Cristante 6,5, Koné 7,5, Pellegrini 6, Angelino 7; Shomurodov 6,5, Dovbyk 6,5. Sub: Pisilli 6,5, Gourna-Douath 6, Baldanzi 6, El Shaarawy SV, Rensch SV. All. Ranieri 7

IL MESSAGGERO
Svilar 8; Celik 6, Mancini 6,5, N’Dicka 6; Soulé 6,5, Cristante 6, Koné 6,5, Pellegrini 5,5, Angelino 6; Shomurodov 6,5, Dovbyk 6,5. Sub: Pisilli 6, Gourna-Douath 6, Baldanzi 6, El Shaarawy 6, Rensch SV. All. Ranieri 7

IL CORRIERE DELLA SERA
Svilar 9; Celik 6, Mancini 6,5, N’Dicka 5,5; Soulé 6,5, Cristante 6,5, Koné 7, Pellegrini 5,5, Angelino 7; Shomurodov 7, Dovbyk 7. Sub: Pisilli 6, Gourna-Douath 6,5, Baldanzi 6,5, El Shaarawy 6, Rensch 6. All. Ranieri 7,5

LA REPUBBLICA
Svilar 7,5; Celik 6, Mancini 6,5, N’Dicka 6,5; Soulé 6, Cristante 6,5, Koné 6,5, Pellegrini 6, Angelino 6,5; Shomurodov 6,5, Dovbyk 7. Sub: Pisilli 6, Gourna-Douath 6, Baldanzi 6, El Shaarawy SV, Rensch SV. All. Ranieri 6,5

IL TEMPO

Svilar 8,5; Celik 6,5, Mancini 7, Ndicka 6, Soulé 6, Cristante 6,5, Koné 7, Pellegrini 6, Angelino 6,5, Shomurodov 6,5, Dovbyk 6,5. Sub: Pisilli 6,5, Gourna-Douath 6,5, Baldanzi 6,5, Rensch SV, El Shaarawy SV. All. Ranieri 7

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NEWS

Chiffi bocciato: manca il rosso a Kean. Ingiustificate le proteste di Palladino

Gara abbastanza corretta all’Olimpico, con qualche protesta veemente soprattutto della panchina viola, che ha portato Chiffi ad espellere Zaniolo nel finale.

In assoluto non è stata una prestazione del tutto convincente quella del fischietto scelto da Rocchi per dirigere la sfida tra giallorossi e Fiorentina. In primis per il mancato rosso a Kean che colpisce a palla lontana Mancini al volto. Un gesto di stizza, di estremo nervosismo che il VAR avrebbe potuto segnalare e l’attaccante viola era inoltre già ammonito.

Corretta invece l’interpretazione sul timing dell’angolo che ha portato al gol vittoria di Dovbyk. Conquistato a 48.30” è stato battuto a 48.58”, dunque all’interno dei 4 minuti concessi dall’arbitro come extra time alle fine del primo tempo.

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Calciomercato

Roma in pressing su Allegri: l’indiscrezione

La Roma continua la ricerca del nuovo allenatore e ieri sono arrivate da Ghisolfi parole importanti riferibili, in teoria, al livello del prossimo tecnico e sul timing dell’annuncio: “Siamo totalmente allineati con la proprietà, con Ranieri sul nuovo tecnico, sarà una scelta importante”.

Come riferisce la Gazzetta dello Sport, venuta meno l’ipotesi di Pioli, risale la candidatura di Allegri.

La dirigenza romanista infatti sta tentando di convincere l’ex tecnico bianconero ad accettare il progetto giallorosso.