La Roma, dopo la vittoria contro il Nizza (1-2), domenica alle 15:00 ospiterà allo stadio Olimpico l’Hellas Verona per la 5° giornata di Serie A. La gara sarà arbitrata da Ermanno Feliciani, coadiuvato dagli assistenti Capaldo e Cavallini e il IV Uomo Crezzini. VAR e AVAR affidati a Ghersini e Abisso.
Mese: Settembre 2025
Ciccio Graziani ha parlato ai microfoni di Retesport dopo la vittoria della Roma contro il Nizza: “Bella vittoria della Roma, in trasferta su un campo ostico. Direi che la squadra giallorossa ha gestito con solidità tutta la partita e sta ottimizzando bene le occasioni che crea, nonostante le punte non riescano ad incidere. Dovbyk? E’ veramente inguardabile…”
“Gasperini secondo me sbaglia a dire quelle cose su Pisilli. A parte che quel rigore per me è molto generoso e probabilmente non c’era visto che a mio modesto avviso il fallo inizia fuori, ma certe dichiarazioni non sono giuste davanti ai microfoni. Il concetto può essere anche corretto e non voglio fare processi a Gasperini, anzi, lo stimo tanto come tecnico ma caratterialmente non mi piace molto. Da sempre nel calcio certe cose si dicono negli spogliatoio e non fuori…”
Errore di gioventù, dell’essere ancora un po’ ‘acerbi’, come da definizione post gara del tecnico giallorosso. Di certo Niccolò Pisilli al suo ingresso ha commesso un’ingenuità che poteva costare cara.
Si dice spesso che con i giovani bisogna avere pazienza, farli giocare con continuità e concedergli anche l’errore. Tutto giusto, ma se hai Gasperini in panchina che ai giovani ha sempre dato spazio dall’inizio della sua carriera ad oggi, devi anche farti trovare pronto ed evolvere velocemente.
Non a caso il tecnico ieri sera, non ha voluto calcare la mano tanto sull’episodio in sé, quanto invece su uno status generale del calciatore evidentemente non ancora a livello degli altri: «L’ingenuità di Pisilli è stata grossa — commenta Gasperini a fine partita — ma gliela perdoniamo perché è giovane. A questi livelli, però, la carta d’identità conta poco. Questi sono livelli alti e bisogna crescere in fretta».
Un messaggio chiaro al ragazzo che non lesina di certo impegno e voglia di emergere, in allenamento va a tremila all’ora ma evidentemente ora Gasperini vuole vedere un salto di qualità, soprattutto nelle scelte. Pisilli ha dinamismo, reattività, buon controllo di palla, ma la sensazione è che ancora non sia chiaro in quale ruolo poterlo schierare con continuità. Nella coppia dei mediani, al di là del valore e dell’esperienza di Cristante, Konè e dello stesso El Aynaoui, oggi Pisilli non sembra avere la maturità e le qualità per essere importante tatticamente e contestualmente anche il primo degli aggressori senza palla. Gasp lo sta testando nel ruolo di incursore – alla Pasalic – anche per provarne a sfruttare la sua caratteristica nell’inserirsi in area di rigore, ma ora servono risposte, soprattutto quando si entra a 20 minuti dalla fine, in fasi calde come quella di ieri.
La Roma vince a Nizza e si porta avanti con lavoro in chiave qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Rispetto ad un anno fa ha già 2 punti in più e ieri sera in Francia i protagonisti assoluti sono stati Mancini e Ndicka.
Le pagelle dei quotidiani:
IL CORRIERE DELLO SPORT
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Celik 6.5, Mancini 7.5, Ndicka 7.5; Rensch 6 (83′ Hermoso S.V.), El Aynaoui 6, Koné 7.5 (69′ Cristante 6), Tsimikas 6.5; Soulé 6.5 (69′ Pisilli 5), El Shaarawy 5 (46′ Pellegrini 7.5); Dovbyk 5 (69′ Ferguson 5). Allenatore: Gasperini 7.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Celik 6, Mancini 7, Ndicka 7; Rensch 6 (83′ Hermoso S.V.), El Aynaoui 6, Koné 6 (69′ Cristante 6), Tsimikas 6.5; Soulé 6.5 (69′ Pisilli 5), El Shaarawy 5.5 (46′ Pellegrini 6.5); Dovbyk 5 (69′ Ferguson 5.5). Allenatore: Gasperini 6.5.
IL MESSAGGERO
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Celik 6.5, Mancini 7.5, Ndicka 7.5; Rensch 6.5 (83′ Hermoso S.V.), El Aynaoui 6, Koné 6 (69′ Cristante 6), Tsimikas 6.5; Soulé 6 (69′ Pisilli 5.5), El Shaarawy 5 (46′ Pellegrini 7); Dovbyk 5.5 (69′ Ferguson S.V.). Allenatore: Gasperini 7.
IL CORRIERE DELLA SERA
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Celik 6.5, Mancini 7.5, Ndicka 7.5; Rensch 6 (83′ Hermoso S.V.), El Aynaoui 6, Koné 6.5 (69′ Cristante 6), Tsimikas 6.5; Soulé 6.5 (69′ Pisilli 5), El Shaarawy 5 (46′ Pellegrini 7); Dovbyk 5.5 (69′ Ferguson 5.5). Allenatore: Gasperini 7.
LA REPUBBLICA
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Celik 6.5, Mancini 7, Ndicka 7; Rensch 6.5 (83′ Hermoso S.V.), El Aynaoui 5.5, Koné 6 (69′ Cristante 6), Tsimikas 6.5; Soulé 6 (69′ Pisilli 5), El Shaarawy 5 (46′ Pellegrini 7); Dovbyk 5 (69′ Ferguson 5.5). Allenatore: Gasperini 7.
LEGGO
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Celik 7, Mancini 7.5, Ndicka 7; Rensch 6 (83′ Hermoso 6), El Aynaoui 6.5, Koné 7 (69′ Cristante 6), Tsimikas 7; Soulé 6.5 (69′ Pisilli 4.5), El Shaarawy 5 (46′ Pellegrini 7); Dovbyk 5.5 (69′ Ferguson 6). Allenatore: Gasperini 7.
Con il successo in trasferta contro il Nizza, la Roma ha raccolto ieri non solo tre punti preziosi per la propria classifica nell’attuale edizione dell’Europa League.
Infatti la formazione di Gasperini ieri ha vinto la gara numero 98 in questa competizione, staccando Tottenham, Inter e Sporting in testa alla classifica delle squadre con più vittorie nella storia dell’Europa League.
Gianluca Mancini, autore del gol del 2-0 momentaneo contro il Nizza ha risposto così ai cronisti presenti in mixed zone, compreso il nostro inviato Jack Di Giulio:
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Gianluca Mancini, al termine di Nizza-Roma (1-2), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del difensore giallorosso.
Hai quest’attitudine offensiva, ce l’hai sempre avuta. Con Gasperini sembra che tu partecipi ancora di più al gioco.
“Ce l’ho sempre avuta, ma in base agli allenatori che hai lo fai o no. Con Gasperini non ho potuto spingermi troppo in avanti nelle prime partite perché mancavano ancora degli automatismi, oggi l’avevamo preparata così, sapevamo che potevano lasciare spazio, che l’attaccante loro faticava a tenere l’inserimento. La cosa importante è aver vinto la partita, una gara difficile su un campo difficile.
Il tema comune è che è tanto difficile avvicinarsi alla vostra porta. Sentite questa sicurezza difensiva?
“La sicurezza difensiva non parte da noi difensori, lo dirò mille volte, nasce da tutta la squadra. Sotto quell’aspetto siamo più avanti, ma in alcune occasioni siamo stati anche fortunati. Abbiamo preso pochi gol. Oggi abbiamo fatto buone cose, non è semplice perché è un modo di giocare nuovo. Sono piccoli dettagli che possiamo migliorare, riusciremo anche a fare più gol”.
Tu e Ndicka fate una bella fase difensiva, avete una grande concentrazione, una grande tenuta mentale.
“In fase difensiva conta la squadra, ma poi certo noi difensori la faccia un po’ di più. Si sa che il difensore può fare una partita stupenda ma poi si può prendere gol alla fine. Oggi ci siamo un po’ complicati la partita da soli, poi abbiamo sofferto. Ma da parte di tutti c’è stata grande voglia. In fase difensiva dovremo adattarci. Ad esempio domenica scorsa abbiamo subito un’occasione importante nel derby, sono uscito con la palla e i braccetti sono rimasti troppo larghi. Ma la cosa più importante è l’atteggiamento, la tenuta mentale”.
La Roma ha giocatori con esperienza europea, negli ultimi anni avete otteuto ottimi risultati, ora c’è anche Gasperini che quella coppa l’ha vinta. Qual è la vostra prospettiva in Europa?
“Quello che dici tu ci può stare, ma è inutile pensare troppo avanti. Questa è una squadra che si sta evolvendo, sta crescendo, partita dopo partita. Giocare tanto in questo momento ci aiuta na conoscerci di più, a rodarci. Sono tutte partite toste, l’importante è rimanere uniti e migliorare quei piccoli dettagli”.
Gian Piero Gasperini, al termine di Nizza-Roma (1-2), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.
Al di là dell’episodio finale del rigore, mi sembra che abbiamo avuto delle conferme: per esempio, che è tanto, tanto difficile tirare in porta contro la Roma.
“Sì, indubbiamente, ormai abbiamo giocato diverse partite sia in Italia che all’estero e sicuramente questa è una caratteristica nostra forte. Anche questa sera si è visto. Ci può stare anche a volte l’episodio non così acerbo, su una palla che ormai era fuori. Normale che poi ridia energia all’avversario, ma devo dire che la prestazione di parecchi giocatori è stata come sempre di alto livello. Qualche problema lo abbiamo magari nei finali, soprattutto quando entriamo dalla panchina non sempre con l’energia, con la forza giusta, necessaria per dare più sicurezza alla squadra”.
In che senso? Qualcuno non è entrato con la testa giusta?
“No, la testa è sempre giusta, per amor di Dio, però ci vuole sicuramente un po’ di più perché i finali sono dove si decidono le partite e nel calcio di oggi sei costretto a ricorrere sempre a quattro, cinque cambi per cercare di portare le partite in porto, e questa sera invece abbiamo sofferto parecchio”.
Ci è sembrato che Pellegrini con la sua cifra tecnica abbia invertito la tendenza della fase offensiva, abbiamo visto bene?
“Pellegrini ha queste qualità tecniche indubbie, lo si vede da come ha calciato il calcio d’angolo da cui è nato il gol. Ha queste capacità. Secondo me no, non ha recuperato bene dalla partita di domenica che è stata sicuramente straordinaria per lui e anche per il fatto che ha giocato tanto dopo tanti mesi. E sicuramente ha pagato un po’, perché oggi era sicuramente più in difficoltà”.
Avevi detto che Dovbyk deve trovare un certo tipo di cattiveria, e anche Ferguson quando è entrato ha commesso qualche errore di troppo. È lì dove la tua squadra deve migliorare maggiormente?
“Sì, ma è proprio sulla fase offensiva che dobbiamo crescere un po’ con tutti, perché non bisogna sempre puntare il dito sulla punta centrale. Anzi, credo che Dovbyk sia comunque in crescita sul piano atletico. Dobbiamo cercare di migliorare un po’ tutti nella costruzione, nella finalizzazione, nell’ultimo passaggio, per mettere anche in condizione di più gli attaccanti di essere pericolosi. La fase offensiva va vista quindi un po’ globalmente”.
Tsimikas apre a sinistra una prospettiva in più? Cosa vi dà?
“Noi abbiamo tante partite da giocare, ma in quel ruolo abbiamo Tsimikas e Angelino, che sono sicuramente due giocatori affidabili entrambi. Lo è stato Angelino in queste giornate, lo è stato questa sera Tsimikas, anche lui reduce da diversi mesi di inattività. Ha fatto sicuramente una buona partita. Entrambi hanno la caratteristica migliore nel piede: calciano indubbiamente bene tutti e due. Hanno caratteristiche molto simili, questo sì. Difficilmente sono duttili, nel senso che non giocano da centrali, non giocano da attaccanti e quindi sono molto specifici nel ruolo. Molto spesso mi devo trovare ad alternare uno o l’altro. Però devo dire che, con tante partite, sono entrambi due giocatori che soddisfano e che danno affidabilità”.
Complimenti, perché con quattro vittorie su cinque partite è più facile lavorare. Senza l’episodio che lei ha definito “acerbo”, la partita sembrava veramente chiusa.
“Sì però il calcio è così, basta un episodio per dare delle svolte alle gare: le partite bisogna portarle in fondo. Questa sera è capitato questo episodio, se vogliamo, evitabile. Abbiamo un nucleo molto forte, molto solido, molto compatto e molto competitivo. Abbiamo bisogno di integrarlo, abbiamo bisogno di ragazzi che imparino da questi calciatori che giocano con più continuità, che siano per loro un esempio e che sulle loro orme possano raggiungere anche i livelli di questi giocatori che ormai da qualche mese sono sicuramente di un livello importante”.
Ha rivisto il rigore?
“Questa è chiaramente un’ingenuità, è un peccato e dispiace per Pisilli, però questi sono livelli alti, sono livelli europei. Bisogna fare esperienze in fretta, non c’è troppo tempo su queste situazioni. Poi gli errori ci stanno, sono ragazzi veramente giovani. Devono imparare veloci”.
Esordio vittorioso per Gasperini sulla panchina giallorossa anche in Europa. Il tecnico romanista porta a casa tre punti preziosi dalla trasferta di Nizza, grazie ai sigilli di Mancini e Ndicka. Grande prova di Tsimikas, ottimo ingresso di Pellegrini nella ripresa.
Le pagelle di Retesport:
Svilar 6
Celik 7
Mancini 7,5
Ndicka 7,5
Rensch 6,5
Konè 6,5
El Aynaoui 7
Tsimikas 7
Soulè 6,5
El Shaarawy 5
Dovbyk 5
Gasperini 7
Sost.:
Pellegrini 7
Pisilli 5
Ferguson 5,5
Hermoso 6
Cristante 6
La Roma ha iniziato la sua avventura in Europa League in casa del Nizza. In mattinata sono stati arrestati 102 sostenitori giallorossi, con l’intervento di circa 200 agenti che hanno evitato qualsiasi contatto fra le tifoserie. I romanisti presenti nel settore ospiti, in segno di protesta, hanno capovolto lo striscione.

Ricky Massara ha parlato ai microfoni di SKY prima di Nizza-Roma:
È un po’ una soddisfazione vedere i volti nuovi che ha scelto lei, no? Per esempio Tsimikas, per esempio El Aynaoui: significa che c’è sinergia con l’allenatore.
“Questo significa che si sta lavorando in maniera seria. È una soddisfazione vedere la Roma, qui non c’è nessuna dicotomia, giocatori nuovi, vecchi. C’è una squadra da costruire e noi abbiamo lavorato per cercare di allargare un pochettino l’organico e dare più scelte all’allenatore, che le sfrutterà durante la stagione. Siamo impegnati su più fronti, questa sera inizia una competizione alla quale teniamo molto e speriamo di fare bene”.
Il ritorno di Lorenzo Pellegrini è stato un problema giornalistico, non le posso non chiedere se questo cambia qualcosa nelle vostre intenzioni, lei aveva detto che non è previsto il rinnovo contrattuale, se le prestazioni in qualche modo potranno cambiare questo presupposto, se può succedere qualcosa in questo senso o se la scelta è fatta a prescindere?
“Il calcio evolve così rapidamente, nessun scenario può essere precluso, detto questo adesso siamo veramente concentrati sul campo, sulle partite, ce ne sono molte. Lorenzo è un giocatore forte che è molto attaccato a questa squadra, ha fatto delle cose molto importanti in passato e continuerà a farle, quindi noi adesso siamo veramente focalizzati sulle partite e sugli impegni a partire da stasera”.
La Roma ha uno status europeo importante, ha fatto bei risultati in questi anni. Gasperini, questa competizione, l’ha vinta, la Roma sembrerebbe una delle squadre più forti in corsa. Voglio sapere come la vede lei, quali sono le prospettive di questa stagione europea?
“Noi affrontiamo questa competizione con l’ambizione di fare bene, con la consapevolezza che abbiamo comunque un girone, una fase a girone molto difficile perché affrontiamo tutte le squadre di livello e quindi giocheremo una partita alla volta, però con l’ambizione di competere, così come ha già fatto la Roma in passato, vogliamo farlo anche quest’anno”.
Sull’avversario, visto che tu il calcio francese lo conosci bene, che insidie ti può portare questa sera?
“Il Nizza è una squadra forte, una squadra che l’anno scorso ha fatto un ottimo campionato, è arrivata in fondo qualificandosi per il preliminare di Champions, quindi sappiamo di affrontare un avversario molto difficile. C’è stata qualche partenza questa estate, hanno iniziato il campionato magari in maniera meno positiva, però io conosco bene questa squadra, una squadra che giocherà in maniera speculare a noi, che è molto fisica, molto aggressiva e che davanti può fare male, quindi dovremmo stare molto attenti e affrontare la gara in maniera molto seria perché altrimenti potremmo avere delle difficoltà”.