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Calciomercato

Ausilio conferma il rifiuto della Roma: “No dei giallorossi per Konè”

La scorsa estate, precisamente a ferragosto, la città giallorossa è stata stravolta dalla notizia di un potenziale addio: quello di Manu Konè, destinazione nerazzurra.

L’Inter infatti, svanita l’ipotesi Lookman, ha tentato dapprima un approccio con il calciatore e poi sondato la disponibilità del club giallorosso a cedere il francese. Nel giro di 24 ore si è scatenato un vero e proprio movimento d’opinione, sospinto soprattutto dai social che secondo alcune ricostruzioni avrebbe inciso sulla scelta dei Friedkin di blindare il ragazzo.

Il ds Ausilio ai microfoni de il Corriere dello Sport, conferma il no secco della Roma alla cessione di Konè:

Mollato Lookman, siete andati su Koné.

«Te l’ho appena detto, siamo tornati a puntare sul 3-5-2. C’è stato un contatto».

Uno solo?
«Uno, più, che importa? A un certo punto la Roma ci ha fatto sapere che non se ne faceva nulla. E ci siamo mossi per Diouf».

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Interviste

Mancini: “Resterei volentieri a vita a Roma. Ranieri e De Rossi mi hanno fatto cambiare atteggiamento”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio:

Che emozione è stata il primo gol in Nazionale?

«Bella. Ogni volta che canto l’inno con i compagni ripenso alle estati al bar in cui lo cantavo abbracciato agli amici, vedendo la nazionale. Quando indosso questa maglia ho ripensato a quando giocavo con loro o a casa, indossando la maglia azzurra. È il sogno di ogni bambino, anche se poi contava solo vincere».

Da una prima volta ad un primo posto. È sorpreso di questo primato della Roma?

«No. Le vittorie ce le siamo sudate, conquistate. E poi conosco il mister, le sue qualità e doti caratteriali. Rispetto all’Atalanta è cresciuto come esperienza internazionale, ma la passione è sempre altissima. In alcune gare forse abbiamo avuto un po’ di fortuna, ma non abbiamo rubato niente a nessuno. C’è sempre un motivo se le cose vanno bene o male».

Anche lei è maturato tanto, non solo in campo ma anche negli atteggiamenti…

«Prima pensavo a tante cose che mi toglievano energie. È stato fondamentale Ranieri che mi ha fatto riflettere, mi disse che da avversario mi odiava. Ma anche De Rossi mi aveva fatto capire che così perdevo lucidità. Loro mi hanno aiutato, io ci ho pensato su e mi è entrato in testa. Poi sono sempre rompiscatole, competitivo, ma ora gestisco meglio le cose che mi possono portar via energie».

Roma-Inter domani sera che gara sarà?

«Sfida tosta, anche se nel calcio di oggi non esistono più partite facili. L’Inter è la squadra più forte del campionato insieme al Napoli, anche se forse i nerazzurri sono leggermente superiori, anche per quello che hanno fatto in Europa negli ultimi anni. Ma ci faremo trovare pronti, è una partita che ci farà capire di che pasta siamo fatti».

(…)

Nella Roma c’è invece un altro giovane di valore come Pisilli, che però trova poco spazio…

«Piso è forte: le sue partite le ha fatte, dando un contributo. Una volta l’ho visto giù e gli ho detto: “Pensavi di non sbagliare più una partita o di non fare più un errore?”. È impossibile, nel calcio gli errori ci sono e bisogna imparare, facendone il meno possibile. Conta essere forti di testa, non perdere la bussola, senza farsi influenzare dalle chiacchiere».

(…)

La partita la può risolvere Dovbyk?

«Magari, ce lo auguriamo tutti. Di Artem si dice sia timido, ma non è così, l’abito non fa il monaco. È uno tosto, che dà sempre tutto, una risorsa. In generale se vedo un compagno triste o un po’ abbattuto cerco di caricarlo. Con lui è successo a Lecce, quando gli dissi: “O prendi un giallo per una spallata o fai gol”. E andò proprio così: gol decisivo, dopo aver spostato un armadio come Baschirotto».

Lei è un idolo della gente. Le mette pressione?

«No, mi dà una carica pazzesca. Il nostro pubblico è spettacolare, io giocherei sempre all’Olimpico. Ma so che se c’è qualcosa che non va devo prendermi le mie responsabilità, metterci la faccia. È una cosa positiva, giusta. Dietro di noi c’è una città che ci tiene tanto. E dobbiamo farlo anche noi».

Tra le tante voci resiste quella secondo la quale lei, Cristante e Pellegrini gestiate lo spogliatoio.

«Non ho mai sentito nulla sui senatori del Milan, della Juve o dell’Inter… Questa cosa fa un po’ male, perché non è la verità. Lo spogliatoio lo gestisce il mister, il ds e il presidente, noi facciamo i calciatori. Al massimo quando arriva qualcuno nuovo possiamo fargli capire cosa è la Roma, dove è arrivato. Ma questo non vuol dire comandare uno spogliatoio».

La gioia e il rammarico più grande?

«Gioia sicuramente la vittoria della Conference: screditata da tutti, noi sappiamo quanto è stato difficile vincerla. Ripenso ai festeggiamenti, a tutta quella gente. Il dolore è invece Budapest, dove mi capitò di tutto: l’assist per il gol di Dybala, l’autogol che mi rotola sempre in testa e il rigore sbagliato, il primo calciato in vita mia. Spesso dopo mi svegliavo sognando di ribattere il rigore, quella finale resta una pugnalata».

(…)

È pronto invece a restare a Roma a vita?

«Io qui sto bene, in città c’ è un amore reciproco con i tifosi. Resterei molto volentieri, ma non voglio pormi ora il problema. Penso al presente, a migliorarmi. E a non smettere mai di imparare».

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APPROFONDIMENTI

Roma, un ‘bonus’ di un anno per sanare i conti con l’UEFA: il punto – VIDEO

E’ notizia di questa mattina, riferita da due quotidiani (il Tempo e la Repubblica), della possibilità per il club giallorosso di poter sanare i conti con l’UEFA relativamente alle prescrizioni dell’accordo transattivo firmato nel 2021, con un anno in più di bonus.

Che cosa significa? Nella sostanza all’interno del settlement agreement, l’UEFA ha inserito una clausola opzionabile dal club giallorosso per permettere alla società di ottemperare a tutte le prescrizioni, nello specifico soprattutto ridurre il disavanzo aggregato entro la soglia del -60 milioni, non più allo scadere di questo bilancio (giugno 2026) ma con un anno in più di proroga, a giugno 2027.

Da Trigoria trapela l’intenzione però di definire il quadro transattivo con l’UEFA e chiudere i conti entro il prossimo giugno, ma solo a ridosso della definizione del prossimo bilancio sarà presa una decisione ultima. Il riflesso di questa potenziale opportunità, riguarda sia la gestione economica di questa stagione sia, soprattutto, le possibilità di investimento sul mercato.

Ad oggi sono note con certezza solo le cifre del bilancio 23-24, chiuso formalmente con un -81,3 milioni, che al netto delle tasse (escluse dal conteggio Uefa) risulta in perdita di 75,6 milioni. A questa cifra va però scalata un’ulteriore quota di circa 20-25 milioni annui: a Nyon deducono infatti le spese considerate virtuose, come quelle destinate alle giovanili, alle infrastrutture e alla squadra femminile. La perdita nel singolo anno è quindi di circa 50-55 milioni, già molto vicina al limite

Dalle indiscrezioni delle scorse settimane, anche l’ultimo bilancio redatto e chiuso al 30 giugno 2025 (quindi stagione 24-25) dovrebbe essere in perdita, ma non sono ancora note le cifre e le spese virtuose, che comunque sicuramente hanno portato la Roma – in aggregato – a sforare la soglia massima consentita nel triennio di -60 milioni. Dunque la gestione dei ricavi di questa stagione (Marketing, merchandising, biglietteria, ricavi derivanti dall’Europa League, il nuovo main sponsor) saranno dirimenti per avere un quadro più chiaro in primavera così come la possibilità di ottenere ulteriori risorse dalle plusvalenze.

La Roma però vuole tornare in Champions League e per farlo potrebbero servire degli innesti a gennaio. Per questo tutto sarà valutato di concerto tra il settore amministrativo del club, capitanato da Jason Morrow – uomo di fiducia di Friedkin – e lo staff dirigenziale del comparto sportivo diretto da Ranieri e Massara.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: ”Dybala dall’inizio? Preoccupato di vedere quanto accaduto con il Torino”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Sorprese in vista di Roma-Inter? Mi sto chiedendo se Gasperini preparerà la partita più o meno propositiva con il pallone fra i piedi. Koné, Cristante ed El Ayanoui potrebbero essere 3 calciatori adatti a marcare a uomo i centrocampisti dell’Inter. Se pensa di fare la gara invece le soluzioni sono Pellegrini o Dybala.

Dybala? Si sta allenando molto forte da quello che mi hanno detto. Sono preoccupato che possa succedere quello che abbiamo visto con il Torino.

Cristante? Non è il prototipo del mio centrocampista ideale, ma in mezzo al campo lo fanno giocare tutti.

Çalhanoğlu può essere arginato a uomo da Koné? Credo si possa perdere l’equilibrio, lui e Cristante non si devono muovere troppo dalla linea mediana.

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NEWS

Roma-Inter: domani alle 13.45 Gasperini parlerà in conferenza stampa

Sabato alle 20:45, Massa fischierà l’inizio di Roma-Inter. Alla vigilia della partita, domani alle 13:45, Gian Piero Gasperini parlerà in conferenza stampa. Appuntamento alla sala stampa di Trigoria.

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Interviste

El Aynaoui: ”Gasperini è molto esigente, ognuno sa esattamente cosa deve fare in campo”

Neil El Aynaoui ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista marocchino in vista della partita tra Roma e Inter, in programma sabato sera allo Stadio Olimpico.

“Gasperini è sicuramente una persona molto esigente, che ha le sue idee e un’esperienza enorme. Sa esattamente cosa vuole in campo. Facciamo lunghe sessioni sia in sala video sia sul campo per riuscire a mettere in pratica ciò che ci chiede. Siamo tutti molto attenti e ascoltiamo tutto quello che ha da dire perché è molto esigente e ha indicazioni precise per tutti i reparti. Ognuno sa esattamente cosa deve fare in campo”.

El Aynaoui sulla sua famiglia.

“Penso di aver avuto una grande fortuna ad essere cresciuto in un ambiente di sportivi. Sia mio padre che mia madre sono stati sportivi di alto livello. Sono cresciuto conoscendo ciò che comporta essere un atleta. Penso che sia proprio sotto questo aspetto che mi è servito maggiormente per vivere come uno sportivo professionista e fare i sacrifici necessari. E di questo me ne sono reso conto molto presto, quindi penso che ciò mi abbia aiutato”.

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Allenamenti

Trigoria: Ranieri segue l’allenamento odierno

La Roma prosegue ad allenarsi in vista della partita contro l’Inter in programma sabato alle 20:45. Ranieri, il senior advisor del club, ha visionato la seduta odierna condotta da Gasperini. Sir Claudio si conferma una presenza costante e importante vicino alla squadra giallorossa.

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APPROFONDIMENTI

Gol, baricentro più alto di Inzaghi e pressing efficace: ecco l’Inter di Chivu

La quiete prima della tempesta. Sono giorni di attesa con tutti i calciatori di Roma e Inter che tornano agli ordini dei rispettivi allenatori, dopo le partite con le proprie Nazionali. Ore in cui si studiano le strategie, le scelte e gli schemi per avere la meglio sull’avversario. La formazione giallorossa spera di mantenere il primato in classifica ma per farlo dovrà uscire con dei punti dallo stadio Olimpico. I precedenti definiscono l’Inter un ostacolo quasi insormontabile per Gasp e la stessa Roma, tra le mura amiche: 8 sconfitte consecutive e tante delusioni.

I nerazzurri sono reduci da 5 successi di fila con Chivu che, dopo 2 sconfitte con Udinese e Juventus, forse è riuscito a trovare la strada giusta per tornare a pensare allo scudetto. L’Inter, in Serie A, primeggia in diverse classifiche: gol (17), reti di testa (5) e all’interno dell’area di rigore (14), tiri (121) numero di cross (164) e passaggi nell’area avversaria (85). Dati che descrivono una squadra predisposta a imporre il proprio gioco attaccando. I nerazzurri sono 2° in campionato per percentuale di duelli aerei vinti (56,9%) ed errori provocati agli avversari che innescano un tiro (8). L’atteggiamento aggressivo in fase di non possesso palla, 3° squadra nei top tornei europei che concede meno passaggi prima di un intervento difensivo (7.90), risulta anche efficace.

Chivu ha fatto alzare il baricentro alla squadra rispetto alla scorsa stagione, da 26,8 m a 34,7, altra statistica che illustra una formazione prettamente offensiva. Gli attacchi dell’Inter si contraddistinguono da tanti passaggi (2° in Serie A per ogni possesso) veloci e brevi (ultima in Serie A per lunghezza media) con estrema qualità, una caratteristica che potrebbe mettere in difficoltà la Roma che non dovrà commettere errori nelle marcature a uomo volute da Gasperini.

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Allenamenti

Trigoria: Bailey parzialmente in gruppo. Differenziato per Angelino

La Roma prosegue ad allenarsi in vista della gara contro l’Inter in programma sabato alle 20:45. Stamane la squadra si è allenata a Trigoria agli ordini di Gasperini: Bailey parzialmente in gruppo e lavoro differenziato in palestra per Angelino. Tsimikas, quindi, si candida per una maglia da titolare sulla fascia sinistra.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Inter, da Dybala a Mancini: i calciatori più incisivi contro i nerazzurri

C’è tanta attesa di vedere la Roma di Gian Piero Gasperini di fronte a un avversario di alto livello come l’Inter. Per la prima volta in stagione, i giallorossi incontrano una squadra, sulla carta, più forte e che ha ambizioni e obiettivi più importanti. I capitolini si presentano alla gara con gli sfavori del pronostico ma uno stadio Olimpico tutto esaurito e una classifica che indica altro: Roma in vetta, con l’Inter che insegue a 3 lunghezze di distanza.

Gasperini, reduce da 15 match senza successi contro i nerazzurri, spera di cancellare con una vittoria i precedenti horror in modo da rilanciare la sua squadra tra le pretendenti ai primi posti. Una partita a scacchi contro Chivu. Ogni scelta, cambio e decisione influenzerà il risultato finale. Ballottaggio aperto tra Dybala e Pellegrini, due dei calciatori della rosa che hanno segnato più gol contro l’Inter. In questa speciale classifica primeggia la Joya con 5 reti in 21 partite di cui una con la maglia della Roma: un capolavoro di sinistro al volo che aiutò la formazione allenata da Mourinho a vincere 2-1 a San Siro. Seguono El Shaarawy (4) e inaspettatamente Gianluca Mancini (3). Il numero 23 giallorosso è stato protagonista dell’ultimo successo di Gasperini contro i nerazzurri, risalente al 11 novembre 2018: colpo di testa del momentaneo 2-1 e match che terminò 4-1 per l’Atalanta. Una favola.

In gol contro l’Inter anche Pellegrini (2), Soulé (1) e Baldanzi (1). Manca la firma dei due centravanti. Gasperini sabato consegnerà la penna a entrambi, spetterà a Dovbyk e Ferguson scrivere il proprio nome e cognome sul tabellino.