Categorie
NEWS

Roma-Genoa, i convocati di Gasp: presenti Hermoso e Ziolkowski. Sorpresa Dovbyk

La Roma affronta questa sera il Genoa all’Olimpico, nel posticipo della 17° giornata di Serie A. Con qualche ora di ritardo rispetto al solito, il club giallorosso ha diramato questa mattina la lista dei convocati.

Assenti oltre a Ndicka e El Aynaoui, anche Baldanzi, Bailey e Pellegrini. Recuperati almeno formalmente Hermoso e Ziolkowski. In lista anche Dovbyk che a sentire ieri Gasperini però non è al 100%.

La lista completa:

Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Angelino, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Mirra, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Kone, Romano, Pisilli

Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, Dybala, El Shaarawy

Categorie
Calciomercato

Roma, stretta finale su Zirkzee: le ultime

La Roma fa davvero sul serio e punta a chiudere quanto prima un doppio innesto offensivo: oltre a Giacomo Raspadori, il club giallorosso sta accelerando anche per Joshua Zirkzee, con la trattativa con il Manchester United già avviata. Come riportato da Fabrizio Romano, i Red Devils hanno ricevuto una proposta ufficiale attraverso gli intermediari: si tratterebbe di un prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di alcune condizioni.

La Roma ha già trovato l’intesa con l’attaccante olandese, che è disposto a rientrare in Italia, ma la fumata bianca dipenderà dalle valutazioni di Ruben Amorim e della dirigenza inglese. L’operazione potrebbe chiudersi in qualsiasi momento, anche se il mancato arrivo di Antoine Semenyo — in uscita dal Bournemouth e seguito da diversi top club di Premier League — rischia di rallentare i tempi.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma-Genoa, le probabili formazioni e come seguire il match su Retesport

La Roma affronta il Genoa di De Rossi, un ritorno che ha fatto scrivere e parlare tanto a cavallo con le festività Natalizie. Un posticipo valido per la 17° giornata di Serie A, che deve riportare i giallorossi – nonostante le mille difficoltà di rosa e infortuni – al successo dopo la sconfitta di Torino.

La formazione rossoblu si è nettamente risollevata dall’avvento di DDR in panchina e ha venduto cara la pelle anche contro le big, perdendo di misura contro Atalanta e Inter nelle ultime uscite ufficiali a Marassi. In più la squadra genoana, ha fatto più punti finora lontano dalle mura amiche (8) a fronte dei 6 casalinghi.

Sono diversi i dubbi di formazione in casa giallorossa: Hermoso ci sarà? Rensch giocherà eventualmente da braccetto o da esterno alto? In attacco Ferguson realmente ripartirà dalla panchina dopo l’ennesima scudisciata dialettica di Gasperini? El Shaarawy o Baldanzi a sinistra?

Foto Fraioli

Roma-Genoa, ecco le probabili formazioni

I giornali hanno previsto il seguente undici:

  • LA GAZZETTA DELLO SPORT
    (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Baldanzi; Dybala.
  • IL CORRIERE DELLO SPORT
    (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Baldanzi; Dybala.
  • IL MESSAGGERO
    (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Baldanzi; Dybala.
  • IL TEMPO
    (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ziolkowski, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, El Shaarawy; Dybala.

Roma-Genoa, come seguire la partita su Retesport

Live il racconto della sfida sin dal prepartita (h.19:00) poi la radiocronaca dall’Olimpico e tutto il post gara con interventi e contributi dallo stadio non solo in FM sui 104.2, ma ascoltabile anche in streaming audio su Retesport.it, APP, DAB, Alexa, Google Home e sul nostro canale Twitch ufficiale retesport1042.

Categorie
Infermeria

Roma, infermeria e Coppa d’Africa preoccupano Gasp: il punto

Scuro in volto e qualche frase che non lascia spazio ai dubbi tipo: “Stiamo raschiando il fondo del barile”. Gian Piero Gasperini ieri in conferenza stampa è apparso particolarmente preoccupato, perchè nel momento di maggior difficoltà in termini di risultati (3 sconfitte in A nelle ultime 4) e con il problema del gol purtroppo irrisolto, è emersa anche una grande difficoltà in termini di rosa e di infermeria.

Oltre ad El Aynaoui e Ndicka out per gli impegni in Africa (con il primo che potrebbe arrivare a vincerla la Coppa visto il livello altissimo del Marocco), Gasp stasera non avrà sicuramente a disposizione Pellegrini, fermo per un mese a causa della lesione di secondo grado rimediata alla vigilia di Natale e Artem Dovbyk. La situazione dell’ucraino comincia ad essere allarmante. Fermato per un lesione miotendinea ad inizio novembre, era previsto il suo rientro in gruppo tra Como e Juventus. Due gare che però l’ex Girona ha guardato dalla tribuna e dalla tv. Ad inizio di questa settimana ha iniziato a lavorare in gruppo ma ieri Gasp, tradendo anche un pizzico di fastidio, ha dichiarato che non è ancora pronto per giocare: “Ha dolore quando calcia”. Quindi l’infortunio non è del tutto smaltito.

A questi quattro si aggiungono altre situazioni al limite: a cominciare da Hermoso che da una quindicina di giorni combatte con una tendinopatia, che Gasp ieri ha definito ‘pubalgia’. Saltata la sfida con la Juve, c’è un po’ più di ottimismo in queste ore per vederlo tra i convocati per la sfida di oggi. Da capire se sarà impiegato oppure no dal 1′, considerando che è anche diffidato al pari di Mancini, Cristante e Wesley.

La febbre poi continua a colpire Trigoria: Ziolkowski dalle ultimissime riportate da Filippo Biafora de il Tempo avrebbe smaltito l’attacco influenzale. Sta male invece Baldanzi, probabile per lui solo una convocazione in panchina.

Restano sulle sfondo le difficili condizioni anche di Angelino che clinicamente è guarito da settimane, ma sta faticando a ritrovare la brillantezza e la condizione fisica adatta per essere realmente coinvolto nelle rotazioni. Bailey ancora non è al 100%, pur non avendo accusato lesioni. Difficile sia rischiato questa sera, considerato anche il clima gelido previsto all’Olimpico.

Categorie
Calciomercato

Raspadori, oggi il colloquio con Simeone: l’accordo è sempre più vicino

Sono ore caldissime a Trigoria non solo per la sfida di stasera contro il Genoa. Ricky Massara infatti è impegnato giorno e notte per regalare a Gasperini in primis i due rinforzi offensivi promessi.

Nei famosi pacchi di Natale che il tecnico spera vengano depositati quanto prima sotto l’albero giallorosso ci dovrebbero essere Raspadori e Zirkzee.

L’ex Napoli ad oggi è il più vicino, per una serie di motivi: in primis l’Atletico non ha necessità di sostituirlo, avendo diverse opzioni offensive che finora infatti hanno visto il campo di più rispetto all’attaccante azzurro. Poi per le condizioni economiche. Rispetto all’affare per l’olandese, Raspadori costa meno. Una ventina di milioni, bonus più bonus meno, che la Roma è disposta ad investire, ma ad alcune condizioni.

Foto Fraioli

Roma-Raspadori, la conclusione dell’affare è vicina: i dettagli

La prima proposta di prestito con diritto di riscatto è stata respinta. L’Atletico vuole recuperare l’investimento di oltre 22 milioni fatto in estate. La Roma allora sembra disposta ad inserire un obbligo condizionato ed è sulle condizioni di questo riscatto che si sta discutendo. Il club giallorosso dovrebbe optare alla fine per una percentuale di presenze (si parla del 60-65%) per far scattare l’opzione e non sulla qualificazione alla prossima Champions, ipotesi che soddisfa poco l’Atletico.

Intanto oggi è previsto un confronto tra Raspadori e Simeone alla ripresa degli allenamenti a Madrid. Il giocatore, già contattato più volte da Gasperini, spinge per lasciare immediatamente la Spagna e fare ritorno in Italia. Ha scelto la Roma e vuole tornare ad essere decisivo nel nostro campionato, trovando finalmente quella continuità di rendimento e minutaggio che a Napoli non ha mai avuto.

Categorie
NEWS

Gasperini: ”Hermoso da valutare per pubalgia, Dovbyk out. Pisilli? Non è proponibile un suo allontanamento”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Genoa, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Sono tutti a disposizione a parte Bailey? Come sta Dovbyk?
“Dovbyk non è ancora pronto e non sarà convocato, speriamo sia pronto per la settimana successiva. Non è ancora in grado di calciare. In questa settimana abbiamo potuto lavorare, anche se alcuni hanno avuto l’influenza. La difficoltà più grande è quella di Hermoso, dobbiamo capire per domani: ha una forma di pubalgia e dobbiamo valutare se può giocare o meno”.

Un suo ricordo dell’avventura al Genoa? Frendrup?
“Il Genoa ha tanti giocatori importanti, non solo Frendrup, e anche quest’anno ci sono giovani interessanti che il club sta valorizzando seguendo la sua filosofia. La mia esperienza al Genoa è stata molto lunga, sono stati 8 anni bellissimi. Genova è un pezzo di ricordo della mia vita, siamo passati dalla C all’Europa. Ho un grande legame con la tifoseria, è molto calda e appassionata e nelle partite casalinghe è un valore aggiunto. Si tratta di una bella piazza per fare calcio”.

L’infortunio di Pellegrini crea ulteriore urgenza per il mercato della Roma? Si aspetta qualche innesto nei primi giorni di gennaio?
“Non so, non conosco i tempi del mercato. Pellegrini è sicuramente una perdita per noi, è un giocatore che ha fatto bene nonostante il calo nelle ultime partite. Purtroppo capitano questi infortuni. Ora ci saranno 9 partite importanti in un mese e avendo due giocatori in Coppa d’Africa e gli infortuni di Dovbyk, Hermoso, Pellegrini e Bailey dobbiamo stringere molto e ottenere il massimo da tutti”.

Dybala falso nove è una scelta dettata dalle mancanze degli altri centravanti o è una soluzione a cui è arrivato cambiando idea rispetto all’inizio?
“Alcune volte era l’unica soluzione, ma lui può fare benissimo quel ruolo. Quando ha qualche difficoltà fisica giocare da trequartista è ancora peggio. Ho sempre sperato e contato su di lui perché so che se sta bene il valore della squadra aumenta. Abbiamo avuto un buon periodo, poi un’altra ricaduta e una condizione non ottimale. Il fatto di insistere spesso su di lui è perché ha una qualità che, se portato a condizioni fisiche migliori, ci può dare un vantaggio”.

I limiti della Roma sono tecnici o nell’atteggiamento e nella mentalità rispetto alle altre big?
“No, sotto quell’aspetto la Roma non ha niente da invidiare a nessuno. Anzi, forse ha qualcosa in più e anche la partita contro la Juventus lo ha dimostrato. Nel primo tempo e nel finale abbiamo provato a recuperare il risultato. A livello di atteggiamento e comportamento la Roma fino ad adesso è sempre stata top”.

C’è stato bisogno di qualche chiarimento tra lei e Ferguson? Ha chiesto alla società di interrompere il prestito? Domani può giocare o “tutta la vita Dybala”?
“Dybala è un giocatore di altissimo livello e se portato a condizione confermo la mia scelta rispetto a Ferguson. Io voglio portarlo nella condizione migliore, diventa difficile trovare un altro giocatore con questa qualità quando sta bene. Se devo fare una scelta scelgo tutta la vita Dybala, ma è in generale e non riguarda solo Ferguson. Ferguson è più giovane di Dybala, la deve mettere non sul piano tecnico perché il confronto è improponibile bensì sulla volontà, sulla fame, sulla voglia di arrivare. Deve fregare il posto a Dybala con queste armi. Il mercato parte il 3 e si vedrà. Non voglio tornare a luglio e agosto, domani c’è il Genoa e sarà tosta”.

Cosa ha notato che ha dato di più De Rossi a questo Genoa? Cosa la preoccupa?
“Ha dato coraggio, che è una grande dote. Ha pareggiato con Cagliari e Fiorentina, ha avuto grande coraggio con l’Atalanta. La classifica è difficile per il Genoa, ma sono convinto che domani dovremo raschiare il barile per mettere in campo le migliori risorse per vincere la partita, perché ne abbiamo assolutamente necessità”.

Ieri Chivu ha detto che fa fatica a parlare di mercato perché gli sembra una mancanza di rispetto verso i suoi calciatori: è d’accordo? Il mercato condiziona le sue scelte di campo?
“Non le condiziona perché siamo talmente pochi che faccio fatica a sbagliare la formazione (ride, ndr). Il mercato condiziona tutti, non è rispetto per chi sta dando tutto. Condiziona anche il mondo intorno, influenza i giocatori e rischia di togliere il focus sull’obiettivo dei punti, che in questo momento contano molto. Questa situazione dura troppo, noi allenatori siamo contrari ed è inspiegabile. Si parla più di mercato che di partite e non è piacevole”.

Soulé e Dybala, quando sono partiti insieme dall’inizio, hanno fatto un gol ogni 150 minuti: è una casualità o un problema di coesistenza?
“In questa squadra il vero punto fermo fino ad adesso è stato solo Soulé. Poi ha giocato molto Pellegrini, mentre gli altri si sono un po’ divisi il minutaggio in modo equo: Dybala, Dovbyk, Ferguson, Baldanzi ed El Shaarawy…. Questo è il nostro organico e, più o meno, ci siamo divisi i tempi. Non è detto che giocare i 50 minuti iniziali sia meglio che giocare i 40 successivi. È vero però che l’attacco ha prodotto meno gol di quelli che sarebbero necessari, questo è un punto critico dall’inizio della preparazione. È una squadra che rispetto all’anno scorso ha perso Shomurodov e Saelemaekers. Sono arrivati Bailey e Ferguson: Bailey è stato penalizzato dagli infortuni, Ferguson ha dato il suo contributo, ma resta una squadra che aveva già qualche problema e poi si sono accentuati. Tutti sono stati bravissimi a riuscire a portare la Roma così in alto nonostante questa situazione e a mantenerla fino ad adesso in una posizione di classifica così alta. Abbiamo tutta l’intenzione di continuare così, vedremo quello che succederà. Non ho mai creduto molto nel mercato di gennaio, perché anche se arriva un giocatore serve tempo per inserirlo. Io conto fortemente su quelli che ci sono”.

A Koné manca qualcosa in fase offensiva: cosa ne pensa?
“Bisogna sempre cercare di migliorarsi e di fare qualcosa in più. A volte bisogna mettere i fari su ciò che si ha e non su cosa manca. Questo vale per tutte le cose. Ognuno ha le sue caratteristiche. Koné ha fatto benissimo finora, ma tutto è migliorabile”.

Può essere la partita di Pisilli? In caso di addio in prestito come lo vedrebbe al Genoa?
“Su Pisilli ho già detto la mia. Si tratta di un ragazzo molto interessante e bravo anche nell’immediato e non solo in prospettiva. Ha trovato poco spazio nella Roma per le prestazioni di Cristante, Koné ed El Aynaoui. Io ho molta considerazione di Pisilli. Forse, come per tutti i giovani, sarebbe meglio giocasse di più. Se può farlo nella Roma ne sarei contento e me lo auguro. In questo momento però non c’è spazio con tre centrocampisti. Quindi non è assolutamente proponibile un suo allontanamento”.

Categorie
NEWS

Friedkin apre al doppio colpo Raspadori-Zirkzee: domani colloquio tra l’ex Napoli e Simeone

Aggiornamenti importanti in casa Roma. Come scrive Alfredo Pedullà, i Friedkin hanno dato il via libera per chiudere al più presto una delle due operazioni per poi perfezionare il doppio colpo Raspadori-Zirkzee. Per quanto riguarda l’attaccante dell’Atletico Madrid, il club giallorosso ha un accordo totale con il calciatore e aspetta il via libera sulla formula. Gasperini ha già parlato con l’ex Napoli e gli ha spiegato dove vorrebbe utilizzarlo.

Raspadori, domani colloquio con Diego Simeone

Dalla Spagna, il portale AS rilancia che l’Atletico Madrid non vorrebbe lasciar partire Raspadori. Inizialmente anche il calciatore sarebbe voluto rimanere però il forte pressing della Roma sta cambiando la situazione, infatti, nella giornata di domani ci sarà un colloquio tra l’attaccante e l’allenatore Diego Simeone.

Categorie
Calciomercato

Raspadori si avvicina: ecco il rilancio di Massara con l’Atletico

Raspadori da un momento all’altro (ore e non giorni), Zirkzee a metà gennaio o giù di lì. Questa è la situazione del mercato della Roma. Come scrive il Corriere della Sera, pronte le operazioni, secondo copione calibrato e firmato negli Usa. È puntuale e mirato il regalo dei Friedkin a Gasperini e quindi alla Roma.

Martedì 23 dicembre la proprietà, girando il messaggio a chi la rappresenta a Trigoria (non Ranieri, in questo caso, l’interlocutore, ma l’uomo dei conti), ha dato l’ok per il doppio acquisto nella sessione invernale del mercato. Così i Friedkin hanno dato la certezza a Gian Piero che avrà subito l’attaccante azzurro e tra qualche settimana anche quello olandese.

Massara, ecco il rilancio per Raspadori

Va dato atto a Massara di aver preso di petto la situazione, intenzionato a portare Raspadori già nei prossimi giorni a Trigoria. La sensazione è che ce la dovrebbe fare, assecondando Gasperini che lo vorrebbe portare almeno in panchina il 3 gennaio, quando tornerà a Bergamo per la sfida contro l’Atalanta. Il ds dei capitolini, dopo Natale, ha rilanciato con l’Atletico: la prima offerta da 500 mila per il prestito oneroso e 15 milioni per il diritto di riscatto è stata rifiutata dai dirigenti spagnoli che ne avrebbero voluti 22, per cui, ha fatto la proposta che dovrebbe essere quella giusta da 2 milioni più 17.

Gasperini ha spinto per poter lavorare in questi giorni con l’azzurro, facendo presente che l’Atletico Madrid tornerà in campo il 4 gennaio, mentre in Premier ci sono due giornate prima della fine dell’anno. Massara ha recepito.

Zirkzee-Roma è solo questione di tempo

C’è meno fretta, invece, per Zirkzee: lo United sa che l’unica società interessata è la Roma. Si discute sul prezzo: l’offerta è 5 per il prestito oneroso e 30 per l’obbligo (più 3 milioni di commissioni). L’olandese, comunque, non vede l’ora di lasciare Manchester ed è in aperto contrasto con Amorim che ha bocciato platealmente la sua prestazione contro il Newcastle. Giocatore svogliato e fuori dal gioco, la testa sembra già proiettata nella Capitale.

Il ds giallorosso, intanto, prepara le uscite: Ferguson può tornare al Brighton, Dovbyk seguirlo in Premier e Baldanzi andare al Verona. Gasperini aspetta anche il difensore. Disasi piace, ma il Chelsea per ora non può darlo: esauriti gli slot per i prestiti. Il Tottenham, invece, considera Dragusin incedibile.

Categorie
Calciomercato

Dybala vuole il rinnovo, ma a giugno può partire

Arrivato a parametro zero, anche un’eventuale partenza potrebbe avvenire alle stesse condizioni. Il destino di Paulo Dybala si chiarirà nei prossimi mesi, anche perché in questa fase la sua attenzione è rivolta soprattutto alla vita privata. Come scrive La Gazzetta dello Sport, la Joya, infatti, a marzo diventerà padre per la prima volta e, insieme alla moglie Oriana Sabatini, ha scelto Roma come luogo di nascita della loro bambina. Una decisione che rende improbabile qualsiasi trasferimento già nel mercato di gennaio, nonostante dall’Argentina siano circolate indiscrezioni su un possibile interesse del Boca Juniors, club in cui milita l’amico ed ex compagno Leandro Paredes.

Dybala spera in un rinnovo a vita

Foto Fraioli,

La Joya si trova bene nella Capitale e non manifesta la volontà di lasciare la città. L’intenzione di Dybala sarebbe quella di rimanere a vita, firmando un rinnovo a cifre più basse che gli consenta di non lasciare un luogo dove ormai se sente a casa.

Molto, però, dipenderà dalle strategie della Roma. Al momento non ci sono stati contatti per un rinnovo contrattuale, né sono previsti a breve. La società giallorossa intende infatti monitorare attentamente le condizioni dell’attaccante che, complice qualche problema fisico e alcune scelte tecniche, nell’ultimo periodo ha trovato poco spazio.

Categorie
NEWS

Perotti: ”La mano di Gasperini è evidente. Zirkzee? Ideale per il mister”

Diego Perotti, doppio ex di Roma e Genoa, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato del match e dei suoi protagonisti. Di seguito le parole dell’argentino.

Perotti, che Roma sta nascendo con Gasperini?
«La vedo già. La mano dell’allenatore è evidente: si percepisce il cambiamento, si vede il lavoro che sta facendo con la squadra. Sono convinto che a fine stagione parleremo di una Roma che avrà fatto un grandissimo anno. Io spero nel quarto posto, ma credo possa arrivare anche più in alto. Fino a poche settimane era prima in classifica, nonostante qualche problema in fase offensiva. Questo è il merito di un
allenatore capace di superare le difficoltà tecniche adattando la squadra alle sue idee. E il mercato, in questo senso, potrà dargli una grossa mano».

Zirkzee sarebbe il profilo giusto?
«Si, è l’uomo ideale per Gasperini. È un giocatore che si può adattare molto bene al gioco del mister, perché può agire sia sulla trequarti sia come punta di movimento. Ha qualità e può davvero dare una sterzata ai problemi offensivi della Roma. Lui, insieme a quel ragazzo che ho sempre difeso l’anno scorso, anche quando non stava andando bene».

Parla di Soulé.
«Esattamente. L’ho sempre sostenuto perché è un giocatore fortissimo, il futuro dell’Argentina. Aveva solo bisogno di adattarsi a un club importante come la Roma. Di certo l’esonero di De Rossi non lo ha aiutato».

E proprio De Rossi ora è ripartito dal Genoa.
«L’ho visto nelle due squadre a cui sono più legato: prima alla Roma da giocatore e da tecnico, ora al Genoa da allenatore. Farà benissimo, ne sono sicuro. Così come oggi si nota la mano di Gasp a Roma, allo stesso modo si intravede già quella di Daniele al Genoa. I risultati positivi sono arrivati, anche se ovviamente c’è ancora tanto lavoro da fare perché è lì da poco. Ma si capisce che la squadra tiene a lui, sa cosa può dare a livello umano. Sono convinto che tutti daranno il 100% per Daniele. E sono certo che riceverà dai tifosi quell’amore e quell’affetto che anche io ho sentito a Genova, in un momento particolare della mia carriera».

Roma-Genoa, incroci incredibili.
«Una partita da brividi per la presenze di Daniele. Nessuno potrà mai dimenticarlo, i romanisti lo accoglieranno come un re. Non si può dire Roma senza pensare a DDR».