Il Napoli è tornato a lavorare dopo la delusione in Coppa Italia a Castel Volturno, per preparare la sfida di domenica sera contro i giallorossi di Gasperini.
Sicuri assenti: De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Neres, Di Lorenzo, Juan Jesus (squalificato). Il vero dubbio è Scott McTominay. Il centrocampista scozzese è uscito anzitempo contro il Genoa per un doppio problema – caviglia e coscia – ed è stato tenuto a riposo contro il Como. Da Napoli sono tutti abbastanza convinti che alla fine, seppur in precarie condizioni, possa recuperare per domenica.
Ci sono tre ballottaggi per Conte: McTominay o Giovane al suo posto, sul lato destro Politano o Gutierrez, mentre in difesa Olivera insidia Buongiorno.
Nuovo appuntamento in esterna, sabato mattina a partire dalle 10:00 presso la sede di Autocoreana Hyundai – del gruppo Apollonj Ghetti – in via SILICELLA 111.
Tante sorprese giallorosse, le promo esclusive per gli ascoltatori di Retesport e l’estrazione della maglia ufficiale della Roma
12.5.2021 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Conte
(Foto Gino Mancini)
Gli insulti di Antonio Conte all’arbitro Manganiello, durante la gara di Coppa Italia persa dal Napoli contro il Como, sono ora all’esame del procuratore Giuseppe Chinè.
Nel referto arbitrale non ci sarebbero riferimenti all’episodio, probabilmente perché il direttore di gara era lontano dall’azione e il quarto uomo distratto.
Le telecamere, però, hanno ripreso chiaramente lo sfogo del tecnico, che avrebbe detto: «Almeno vallo a vedere, testa di c..». È probabile che Conte possa patteggiare, limitando la sanzione a una multa.
Dal San Paolo al Maradona, la musica per la Roma non è cambiata. Sono 8 anni che i giallorossi non espugnano il campo partenopeo e spesso sono stati vittime quasi sacrificali. Da Di Francesco – ultimo a vincere in casa del Napoli con una straordinaria prestazione di Dzeko – a Gasp che dovrà cercare di sfatare questo tabù, tra le tenaglie azzurre ci sono passati un po’ tutti.
Fonseca sconfitto malamente dal Napoli di Gattuso; Mourinho che strappò un punto ma che è anche caduto sotto i colpi della formazione di Spalletti fino a De Rossi che pareggiò in rimonta nel finale nonostante l’iniziale vantaggio siglato da Dybala su rigore, contro però il peggior Napoli degli ultimi dieci anni. Perse anche Ranieri un anno fa, ma era la prima per il tecnico Testaccino dopo il suo terzo ritorno. Decisivo fu Lukaku che nel giro di pochi mesi si è ritrovato calato in una doppia dimensione: segnare con la maglia della Roma proprio contro gli azzurri nel 2-0 casalingo (ultima vittoria di Mou sulla panchina romanista) e poi castigare gli ex compagni al Maradona.
18.4.2022 Napoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Zaniolo fermato in area
(Foto Gino Mancini)
Gasp stesso deve cercare di alzare il suo livello contro Conte: solo 2 vittorie in carriera contro l’allenatore salentino, ma l’anno scorso portò via un 3-0 spettacolare con la sua Atalanta corsara da Napoli. Prima o poi il numero giusto sulla ruota di Roma uscirà…
Fabio Petruzzi, nel consueto intervento mattutino a Retesport, ha parlato della prossima importantissima sfida della Roma a Napoli: “Mi aspetto da Conte qualche sorpresa. E’ un allenatore, che soprattutto in questo momento di difficoltà proverà a sorprendere i giallorossi. Il Napoli è una squadra solida, forte mentalmente, sarà una gara difficilissima. Sinceramente mi accontenterei anche di un punto”.
Poi sulle possibili scelte di Gasperini, l’ex difensore giallorosso vota per Zaragoza: “Ti serviva un esterno di sinistra ma di piede destro, rapido, che saltasse l’uomo? Hai acquistato Zaragoza? Perchè non dovrebbe giocare titolare? Arriva dal Celta dove giocava con regolarità, se fisicamente sta bene io lo schiererei dal 1′”.
La Roma oggi è tornata ad allenarsi a Trigoria per preparare la partita contro il Napoli in programma domenica alle 20:45. Ottime notizie per Gasperini: Paulo Dybala, infatti, è tornato a lavorare con i compagni. L’argentino ha smaltito il problema al ginocchio e si candida per una maglia da titolare. Verso un recupero completo anche Robinio Vaz che ha svolto un allenamento parziale con il gruppo.
Due apparizioni all’Olimpico a distanza di oltre due anni, un abbraccio caloroso con Claudio Ranieri al termine del primo tempo carpito da un tifoso e postato sui social, ma soprattutto l’abbraccio del suo pubblico alla prima inquadratura sui maxischermi.
Sorrisi, tanti, sul volto di Francesco Totti che lunedì sera si è goduto un’altra vittoria della Roma dopo quella con lo Stoccarda, condita questa volta da un bel pallonetto di Malen che a molti ha fatto fare un rapido e scontato accostamento con le gesta del 10.
Dagli spalti alla scrivania di Trigoria, non sembra mancare molto. Francesco Totti e la Roma sono tornati vicinissimi, dopo quell’addio dolorosissimo consumatosi nel giugno del 2019. In questi setti anni al Fulvio Bernardini e dintorni è cambiato il mondo a cominciare dalla proprietà e forse anche gli intendimenti dell’ex capitano romanista.
Le ultime indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, indicano che i contatti tra le parti così come i dialoghi proseguono in assoluta sintonia. Totti e i Friedkin vogliono arrivare a dirsi il fatidico sì, in nuovo matrimonio che negli auspici di tutti sia però proficuo e duraturo nel tempo. Il club sa che avvicinandosi al centenario ha bisogno della rappresentanza e del volto di Totti in Europa e nel mondo, per amplificare all’ennesima potenza le molteplici iniziative celebrative in cantiere.
Totti però per anni ha sempre lasciato intendere, neanche troppo tra le righe, che il suo desiderio sarebbe stato quello di rientrare – senza pregare nessuno – con un ruolo più operativo e a contatto con la squadra. Da qui sono emerse diverse speculazioni, dalle dichiarazioni di Ranieri in poi, che hanno ipotizzato i ruoli più disparati per la bandiera romanista: da direttore tecnico a vicepresidente, in uno spettro ampio di mansioni e responsabilità.
In questo momento appare più probabile in realtà un ingresso, almeno formalmente, soft e in qualità di consulente della Roma con primario obiettivo la rappresentatività del club a 360 gradi. Nelle intenzioni della proprietà per Totti ci sarà un ruolo fondamentale a livello istituzionale anche per quanto concerne il capitolo stadio. Inoltre Francesco ha in essere, allo stato, una serie di collaborazioni pubblicitarie che, se inquadrato da dirigente ‘classico’, rischierebbe di perdere.
Sul tavolo delle discussioni dunque ci sono una serie di oneri, cavilli e dettagli contrattuali che devono essere ancora definiti. Non c’è ad oggi un’intesa assoluta che se arriverà, porterà ad una comunicazione ufficiale da parte di Friedkin in prima persona.
Non è da escludere comunque che, visti i rapporti straordinari e conviviali con Ranieri, Massara e tutto lo staff dirigenziale di Trigoria, compresi ovviamente i responsabili del settore giovanile, al di là dell’etichetta formale, Totti possa gradualmente avere voce in capitolo anche sulle questioni tecniche. Ma inizialmente, secondo quanto raccolto, il ruolo sarà istituzionale in linea con quello che accade all’Inter per Zanetti.
Si è chiuso a gennaio il mercato giallorosso con un’operazione, di scarso valore mediatico, che però potrebbe portare qualche soldino nelle casse romaniste. Il club giallorosso infatti ha ceduto l’estremo difensore Vasquez in prestito con diritto di riscatto da 1.5 milioni al Besiktas.
E’ l’ultimo di una serie di calciatori che la Roma ha spedito in giro tra Italia ed estero, che non faranno certamente arricchire il club in caso di cessioni a titolo definitivo, ma potrebbero portare fondi utili per bilancio e prossime campagne acquisti. Complessivamente infatti, qualora tutte le operazioni predisposte si chiudessero con delle cessioni, la Roma potrebbe arrivare ad incassare circa 36 milioni.
Vediamole punto per punto:
Eldor Shomurodov, alla luce dello straordinario rendimento all’Istanbul Basaksehir (capocannoniere con 16 reti in 30 partite), a posteriori non è stata un’operazione economicamente illuminata. L’uzbeko si è trasferito in Turchia sulla base del prestito oneroso da 3 milioni, con obbligo di riscatto legato alla salvezza – quindi certo ormai – da 2.8 milioni + un 10% su futura rivendita. L’attaccante sarebbe entrato nel suo ultimo anno di contratto, quindi la Roma maturerà una plusvalenza di circa 3 milioni.
Salah-Eddine invece la scorsa estate scelse il PSV e il trasferimento prevede un’opzione di riscatto da 8 milioni. Finora ha disputato 19 partite, era partito alla grande ma poi ha perso il posto da titolare inamovibile. Sul calciatore erano tanti gli interessamenti anche a gennaio e la sua valutazione potrebbe essere superiore a quella stabilita nell’accordo con gli olandesi. In caso di cessione, la Roma realizzerebbe una plusvalenza anche qui minima intorno ai 3 milioni.
La Roma spera di cedere a titolo definitivo anche Saud al Lens: l’arabo sta disputando un grande campionato nel Lens capolista e l’accordo con i francesi prevede un diritto di riscatto da 3.5 milioni (con un controriscatto per la Roma da 4 milioni). A gennaio si era parlato anche di un ritorno in Arabia Saudita, ma Saud per il momento vorrebbe proseguire la sua esperienza in Europa ed è probabile che il suo desiderio sia esaudito, per la felicità anche del club giallorosso.
Capitolo a parte merita Marash Kumbulla: l’albanese dopo un ottimo campionato all’Espanyol è rimasto in LIGA, ma con la maglia del Mallorca. Anche qui la Roma ha impostato un prestito con opzione di riscatto condizionata a 6 milioni + 2 di bonus. Il centrale però quest’anno ha avuto diversi problemi fisici e sta giocando poco (appena 576 minuti e 9 apparizioni complessive). La prospettiva è di un rientro alla base e una cessione a titolo definitivo – vista la scadenza contrattuale nel 2027 con la Roma – con club come l’Udinese interessati a prelevarlo.
A gennaio poi Massara ha ceduto Baldanzi al Genoa: il trequartista toscano ancora non è riuscito a recuperare da un infortunio muscolare che lo tiene fermo da metà gennaio. Il diritto di riscatto previsto è stato fissato a quota 11 milioni, con la Roma che per converso ha ingaggiato Venturino con diritto di riscatto da 7 milioni. Ad oggi improbabile immaginare che resti in rossoblù anche se il ragazzo ha la stima di Daniele De Rossi. Molto si deciderà nelle prossime settimane.
Un piccolo colpettino invece potrebbe arrivare da Sangarè: lo spagnolo, vero e proprio oggetto misterioso del mercato estivo di due anni fa, si è trasferito all’Elche in prestito con diritto di riscatto 4.5 milioni. Il giovane terzino deve però ancora esordire.
Nessun diritto di riscatto infine è stato fissato su Romano, Pagano, Cherubini, Mannini e Reale che giocano in Serie B e torneranno alla base con prospettive e futuro diversi.
Quando Raspadori ha tentennato e ‘non risposto‘ (Ranieri dixit) alla chiamata della Roma, a Trigoria c’è stata una svolta, ad oggi benedetta dai tifosi giallorossi.
Donyell Malen è un nome ‘suggerito’ da mister Gasperini alla società che ha condiviso subito il pensiero del tecnico. Attaccante di caratura internazionale, duttile, 27 anni, nazionale olandese, pronto nell’immediato a migliorare un reparto che dall’inizio della stagione ha palesi problemi d’efficacia sotto porta.
L’operazione è stata conclusa con celerità, evitando anche l’inserimento di altri club come il Napoli. E il sodalizio tra Gasperini e l’ex Aston Villa – che voleva fortemente tramutarsi in un numero nove classico – è sembrato da subito un vero e proprio matrimonio tecnico.
Non a caso lunedì, dopo la vittoria contro il Cagliari, Gasp si è preso sotto braccio l’attaccante complimentandosi con lui per la doppietta ma sottolineando anche che nella Roma potrà realmente esplodere. 3 reti in 4 partite, la media da qui a fine stagione se mantenuta chiamerebbe una doppia cifra abbondante. Tanta grazia per un attacco che finora aveva visto in Dovbyk e Ferguson due terminali a tratti spenti, sicuramente sfortunati ma sicuramente non pienamente centrati nel sistema gasperiniano.
Impressionante il dato dei tiri in porta: dal suo arrivo Malen ha tirato in porta quasi 7 volte di media a partita. Quando inquadra lo specchio mediamente fa gol, alcuni anche di pregevolissima fattura. Malen tira il triplo in media di Dovbyk e il doppio di Ferguson, sintomo che i suoi movimenti, le sue spaziature sull’esterno e la capacità di percepire in anticipo la giocata del compagno, lo mettono in condizione di battere a rete molto di più rispetto ai compagni di reparto.
Qualità da alimentare e perfezionare, visto che il ragazzo sembra avere ampi margini di miglioramento ancora.
Paulo Dybala punta con forza la gara di Napoli per tornare a disposizione di Gasperini e provare a strappare anche una maglia da titolare. La gara contro gli azzurri è uno dei crocevia decisivi della stagione e secondo le ultime indiscrezioni provenienti da Trigoria, l’argentino potrebbe realmente farcela.
L’infiammazione al ginocchio infatti è svanita e da alcuni giorni sta lavorando individualmente, come accaduto anche ieri a Trigoria nonostante il giorno libero concesso da Gasperini al gruppo.
Nell’allenamento pomeridiano di oggi è previsto un primo test, parziale, in gruppo per testare le condizioni dell’articolazione, toccata duro contro il Milan. La sua presenza potrebbe essere dirimente anche in chiave modulo con l’idea di un possibile schieramento a 5 a centrocampo, più il duo composto da Malen e Dybala in attacco.