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Interviste

Emery conferma: “Malen via perchè voleva fare il centravanti. Farà bene a Roma”

Opportunità e congiunture astrali. Un calciatore chiede di andare via per giocare in un determinato ruolo, l’allenatore di turno non si oppone. E’ il motivo principale che ha spalancato le porte della Roma a Donyell Malen. L’olandese, fortemente richiesto da Gasperini, è l’attaccante che serviva ai giallorossi e i numeri lo dimostrano: 8 reti in 12 partite, più un assist vincente dal suo sbarco nella capitale.

Ieri il tecnico Emery dell’Aston Villa ha confermato il retroscena già emerso sulla stampa nei mesi scorsi: “Era un buon accordo sia per noi sia per lui. Donyell voleva giocare da prima punta, ma noi ci stiamo trovando bene con Watkins. Avrei voluto tenerlo, ma lui voleva giocare di più e me lo ha chiesto più volte. Ha avuto questa opportunità e sono contento per lui. È un ottimo giocatore e penso possa fare un’ottima carriera a Roma”.

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Calciomercato

Alajbegovic, il Milan prova lo sprint sulla Roma: le ultime

Karim Alajbegovic è uno dei principali target di mercato per le squadre italiane. Come riferisce il Corriere dello Sport, due società hanno mostrato interesse concreto, avviando i primi contatti con il suo entourage: Milan e Roma.

C’è però una certezza da cui partire: il talento bosniaco cambierà squadra già a fine giugno. Il 27 marzo scorso è stato infatti definito il suo ritorno al Bayer Leverkusen, che ha esercitato il diritto di riacquisto dal RB Salisburgo per 8 milioni di euro, facendogli firmare un contratto quinquennale valido dal 1° luglio 2026.

L’interesse del Milan per Alajbegovic apre scenari interessanti in vista del futuro. Classe 2007, nasce come esterno sinistro: è un’ala veloce, abile nel dribbling e portata a partire dalla fascia per rientrare sul destro. All’occorrenza può essere impiegato anche sull’altro lato, mantenendo l’abbinamento fascia-piede, oppure come seconda punta, a supporto di un attaccante centrale.

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NEWS

Campo Testaccio, la rinascita della culla giallorossa ora è più vicina

Si avvicina la rinascita di Campo Testaccio, luogo simbolico per la storia — non solo calcistica — di Roma e storica culla dei giallorossi. Le commissioni capitoline Patrimonio e Sport, guidate da Yuri Trombetti e Nando Bonessio, nella giornata di ieri hanno espresso parere favorevole all’unanimità sulla delibera (con FdI e M5S assenti al voto).

Verrà così regolarizzato e inserito nel patrimonio degli impianti sportivi comunali l’immobile di via Calo Cestio (circa 950 metri quadrati per un volume di 4.600 metri cubi), rimasto per anni in stato di abbandono e privo di regolarizzazione urbanistica.

Questo passaggio rappresenta un importante sostegno al progetto di recupero di Campo Testaccio, consentendo di ospitare attività complementari utili a garantirne la sostenibilità economica e favorendo la nascita di un centro polifunzionale dedicato allo sport. Se tutto filerà liscio, la delibera —che era stata approvata in Giunta nelle scorse settimane — potrà approdare in Aula Giulio Cesare prima
dell’estate per il via libera finale.

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Infermeria

Roma, si svuota l’infermeria: tre rientri la prossima settimana

Due obiettivi prima di Roma-Atalanta: battere questa sera il Pisa e accorciare così sul quarto posto, tenendo i nerazzurri a distanza di sicurezza (visto che si giocherà questo weekend anche il match tra Atalanta e Juve) e poi recuperare quasi tutti i titolari per la gara contro la formazione di Palladino, vero crocevia di questo finale di stagione.

Sì, perchè se la Roma dovesse fare sei punti in queste due sfide potrebbe di fatto centrare due obiettivi minimi: avere la quasi certezza di staccare in classifica i bergamaschi e puntare ancora con forza al quarto posto.

Per farlo servono i migliori, inutile girarci intorno. Non lo ha fatto neanche Gasperini che ieri ha sottolineato i prossimi rientri dall’infermeria. Wesley, Mancini e Konè torneranno in gruppo la prossima settimana. I primi due sono già certi di giocare, per il francese andrà fatta una valutazione più attenta visto che è reduce già da due stop muscolari nel giro di tre mesi.

Più in ritardo Dybala che forse completerà il suo percorso entro Bologna-Roma, ma è plausibile credere che possa essere realmente a disposizione dalla gara successiva.

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Calciomercato

Intrigo Roma-Inter, Frattesi tornerebbe volentieri nella capitale

L’Inter continua a monitorare la situazione di Konè con l’obiettivo prioritario di provare ad anticipare la concorrenza sul francese pre-Mondiale.

Nel frattempo si valuta la possibilità di cedere ai giallorossi, in un’operazione slegata, il cartellino di Davide Frattesi. Il centrocampista italiano, scrive Tuttosport, ha qualche offerta in Premier ma difficilmente direbbe no a un suo ritorno a Roma dalla porta principale. Il suo addio all’Inter appare comunque scontato.

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APPROFONDIMENTI

249 milioni per 30 giocatori: i numeri ‘fallimentari’ dei mercati di Massara e Ghisolfi

Mi sembra che la Roma, ho visto su Transfermarkt, quindi una cosa semplice, negli ultimi due anni sono arrivati 30 giocatori. Di cui, forse 4 o 5 stanno giocando in questo momento, forse meno. Se chiedi a me, ma penso di non dar colpa a nessuno, ma una mia idea, forse c’è bisogno di target magari meno questo e magari più quello. Anche perché Roma ha visto giocatori importanti e squadre importanti, quindi il pubblico li conosce quelli forti, li ha visti. Forse sono più propenso a quel tipo di idea che a prendere 30 giocatori, però questa è un’idea mia.

Un pensiero chiarissimo, diretto di Gian Piero Gasperini che rivolto al prossimo futuro ha dettato una linea di condotta su ciò che andrebbe fatto per migliorare la rosa della Roma. Target mirato, giocatori ‘alla Wesley e Malen’, meno scommesse.

Rispetto a questo pensiero futuribile, Gasperini ha sottolineato gli errori commessi negli ultimi anni, soprattutto da Ghisolfi e da Massara. Nelle ultime due stagioni la Roma ha speso 249 milioni per una trentina di calciatori, cifra monstre messa a disposizione da Dan Friedkin ma solo 101 stanno restituendo segnali davvero incoraggianti rispetto all’utilizzo costante di 5-6 calciatori: Konè, Hermoso, Wesley, Malen, Soulè, Ghilardi e i prestiti momentanei di Saelemaekers, così come l’anno di Dovbyk poi disperso in questa stagione.

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Tifosi

Striscione di protesta contro Cristante e co.: “No ai rinnovi dei mediocri”

Il messaggio di parte della tifoseria è chiarissimo, ed è emerso prima sui social, poi nelle radio ora anche con degli striscioni.

No ai rinnovi dei mediocri“, firmato asr. Questo il testo di uno striscione esposto a Via di Boccea questa mattina. Chiaro il riferimento alla possibilità che vengano rinnovati i contratti di Pellegrini, Mancini e Cristante.

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NEWS

Roma-Pisa, le probabili formazioni

Appuntamento alle 20:45 all’Olimpico questa sera per la sfida tra Roma e Pisa. I giallorossi, a caccia di riscatto dopo la debacle di Milano, proveranno a mettere pressione a Como e Juventus in caso di successo contro la formazione toscana, fanalino di coda della Serie A.

Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

IL TEMPO
Svilar, Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas; Soulè, Pellegrini, Malen

IL CORRIERE DELLA SERA
Svilar, Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulè, Pellegrini, Malen

IL MESSAGGERO
Svilar, Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulè, Pellegrini, Malen

IL CORRIERE DELLO SPORT
Svilar, Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas; Soulè, Pellegrini, Malen

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar, Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulè, Pellegrini, Malen

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NEWS

Gasperini: ”Il mio target per il futuro sono Malen e Wesley, non prendere 30 calciatori in 2 mercati”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Pisa, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Come stano Dybala, Wesley e Konè? Tutti questi infortuni quanto penalizzano la difesa?

“Mancini recupera già la prossima settimana, mi auguro anche Konè e Wesley, che sono già avviati e i loro problemi meno gravi. Dybala va bene, si allena ma è più imprevedibile, penso 1-2 settimane. Gli infortuni sono stati penalizzanti da fine dicembre, sono stati lunghissimi. Quando salti 1-2 settimane rientra nella normalità, invece noi abbiamo avuti infortuni lunghissimi come Ferguson, Bailey, Dovbyk, Dybala, Soulè, Angelino, faccio fatico a ricordarli tutti. È stata un’annata difficile sotto questo aspetto, Angelino in un mood, Ferguson la caviglia, Dybala il ginocchio, Soulè la pubalgia. Abbiamo avuto pochissimi problemi muscolari, Hermoso stesso ha avuto qualcosa di particolare. Chiaro poi c’è qualche acciacco come Mancini, che ha avuto anche una frattura al naso. Abbiamo avuto un calo dovuto anche a questa continua emergenza, prima in attacco poi in difesa. A parte domenica con l’Inter, questa è una squadra che reagisce e ha sempre giocato nelle difficoltà e lo faremo in queste 7 partite”.

Come la squadra sta assorbendo questo momento?

“In questo momento non pensiamo al futuro. Il secondo tempo di Milano non deve succedere, c’è stato un crollo di umore. Questa è una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato e interpretato le partite da inizio stagione. Sono ragazzi seri e motivati, sappiamo che domani sarà una partita difficile nonostante il Pisa sia quasi retrocesso, hanno fatto ottime gare. Adesso dobbiamo fare più come risultati, non abbiamo tanti margini di errore. Le gare di Serie A sono molto complicate, sappiamo che se vinciamo domani a qualcuna ci avviciniamo, dipende dai risultati”.

Ci sono novità sui giocatori in scadenza? Pellegrini può restare?

“Questa situazione esiste da inizio anno, non si è affrontata prima quindi è rimasta uguale, non è una novità. Sono ragazzi seri, ora è imprevedibile dire cosa succederà, dipende dalla volontà di tutti. Chi è in scadenza o chi è in prestito, chi potenzialmente potrebbe essere sul mercato per il bilancio. In questo momento questo non ci riguarda. Pellegrini dopo Milano ci ha messo la faccia, so che devo molto a questi ragazzi per come hanno interpretato la stagione, non cambio opinione dopo una sconfitta. Sono riconoscente e insieme loro voglio concludere bene la stagione. Abbiamo un traguardo difficile, nessuno ci aveva accreditato ad inizio stagione per i primi 4 posti. Noi vogliamo raggiungerlo. Poi quello che succederà tra un mese è imprevedibile. Anche se fossero le ultime partite che giocheremo insieme lo faremo al massimo. Non si potrà dire che non ci avremo provato”.

Cosa è mancato a giocatori come El Aynaoui, Ghilardi, Zaragoza e Vaz?

“Non lo so, questo lo dica lei. Io faccio delle scelte. Ghilardi ha giocato tanto, Vaz ha giocato più che al Marsiglia. Non manca nulla, hanno giocato tutti. Se lei vuole che giochi Vaz al posto di Malen o Ghilardi al posto di Ndicka va bene. Cè una squadra che gioca con continuità, altri che sono entrati e stanno crescendo”

In cosa non è da quarto posto questa squadra, secondo lei? Nella qualità di alcuni giocatori titolari, nelle alternative oppure semplicemente perché nell’ultimo periodo ha perso tanti giocatori?

“Sicuramente tutte le flessioni che abbiamo avuto sono state molto pesanti. Da un certo punto del campionato in poi, indubbiamente hanno pesato. Questo non significa che noi non abbiamo provato sempre a cercare di stare più in alto possibile. Da quando eravamo molto in alto, quando siamo scivolati un po’ sotto, adesso continuando. Poi sulla discussione di qual è il valore, se un giocatore deve giocare titolare o deve farla a meno, se la squadra può vincere lo scudetto, può arrivare terza, seconda, quarta, degli avversari, il paragone con gli avversari, è liberissimo ognuno di fare le proprie valutazioni. La mia valutazione è che questa è una squadra che l’abbiamo messa noi tra i quattro. Noi il traguardo l’abbiamo messo. Al di là degli avversari, che sono sicuramente di valore, noi ci siamo imposti quel traguardo lì. Lo vogliamo raggiungere, se poi non ci riusciamo, avremo fatto il massimo. Quindi il traguardo l’abbiamo messo noi. Poi se ci sono stati gli infortuni, se la squadra non è completa, se tutta quella serie di condizioni, ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. Il traguardo l’abbiamo messo”.

Lei ha ripetuto il concetto dell’importanza di mantenere un certo nucleo di questa squadra, che va rinforzata ma non va smantellata. Contemporaneamente però è emersa una volontà differente da parte del club, che ha lasciato intendere il fatto che diversi giocatori che sono qui da molto tempo potrebbero essere invece oggetto di discussione per il futuro. Esiste questa differenza di vedute?

“Non so, io penso a giocare sette partite e ottenere il gruppo più forte possibile, lavoro nella direzione di cercare di raggiungere al massimo questo traguardo. Quelli sono discorsi che verranno fatti nelle sedi opportune, eventualmente, da chi li farà. Io le dico che in questo momento noi abbiamo sette partite da fare. Abbiamo ancora, e poi indipendentemente dai traguardi, più o meno, noi fino all’ultima partita che giocheremo a Verona il 24 maggio, noi saremo sempre persone serie. Questo è il nostro dovere”.

Alcuni ci chiedono: perché in certe partite Gasperini non cambia il modo di intendere la squadra.

“Allora, fino a dieci minuti del secondo tempo, abbiamo fatto un’ottima gara, a Milano, non c’era nessun presupposto tecnico. In dieci minuti abbiamo preso tre gol e la partita è andata in una direzione che non era mai andata durante il campionato. Quindi sotto quell’aspetto lì, io credo che noi abbiamo sempre fatto delle ottime gare, poi ne abbiamo perse alcune di troppo, molto spesso per episodi, abbiamo vinto tante partite, abbiamo vinto 18 partite. E perché credo che la strada sia quella di vincere le partite, poi sarebbe bello non perdere, pareggiare quelle che non riesci a fare tue. Però la Roma sotto quell’aspetto è quella. Quello è il mio modo di interpretare il calcio, quello è il mio modo di, che non per caso a raggiungere degli obiettivi”.

Volevo proporre un gioco, forse anche stupido, però la Roma raggiunge quello che è l’obiettivo Gasperini resta, la Roma non raggiunge quell’obiettivo, Gasperini non resta. Le dà fastidio un po’ questo modo di pensare magari che se si arriva a quell’obiettivo allora si può continuare, altrimenti si deve cambiare?

“Ma chi lo dice questo? Se lo fa la dirigenza, ha senso se lo fa. Però non so chi… Io sono per il libero pensiero. Tutte le persone, soprattutto quelle appassionate, i tifosi sono veramente importanti e libere di fare ogni tipo di pensiero. È una forma di pensiero, se può valere anche quello, se arrivi bene, sennò vai fuori. Non lo so dire che la Proprietà non mi aveva mai detto di andare in Champions quest’anno, l’ho detto io. Quindi, però va bene”.

Siamo a sette partite dalla fine della sua prima stagione da allenatore della Roma. A che punto è il suo processo?

“Io penso che un unico obiettivo sia sempre cercare di migliorare le squadre, di farle sempre più forti. Quando le squadre sono più forti e quindi hanno più possibilità di fare risultati, si aggiusta tutto, funziona tutto. Funziona tutto benissimo. Quindi l’unica cosa a cui penso io è quella. Come cercare di fare le squadre sempre più forti. Quando fai quello, nel calcio funziona tutto quanto”.

Contro il Pisa possiamo aspettarci una titolarità da parte di El Aynaoui?

“Ultimamente non ha giocato molto, dopo la Coppa d’Africa no, secondo me ha avuto delle difficoltà, si toccava. Però è un ragazzo sano, come ho detto tante volte, un ragazzo che in un certo periodo prima della Coppa d’Africa stava facendo molto anche bene e ha giocato anche con grande continuità. Ultimamente, nelle partite in cui è entrato o ha giocato dall’inizio, ha avuto sicuramente un rendimento non lo stesso di qualche tempo fa, però, come ho detto prima, è un ragazzo sano, quindi ci conto che possa far bene ancora”.

C’è qualche calciatore che lei reputa indispensabile?

“Penso che, come ho detto prima, le squadre, per cercare sempre di migliorare, non prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire quello che metti. Poi, questo è sempre il punto focale, no? Tutti quanti vorremmo, non so, Messi, Ronaldo, chi per lui, però poi dopo, devi sempre capire questo. E l’obiettivo è quello di migliorare le squadre di volta in volta. Mi sembra che la Roma, ho visto su Transfermarkt, quindi una cosa semplice, negli ultimi due anni sono arrivati 30 giocatori. Di cui, forse 4 o 5 stanno giocando in questo momento, forse meno. Se chiedi a me, ma penso di non dar colpa a nessuno, ma una mia idea, forse c’è bisogno di target magari meno questo e magari più quello. Anche perché Roma ha visto giocatori importanti e squadre importanti, quindi il pubblico li conosce quelli forti, li ha visti. Forse sono più propenso a quel tipo di idea che a prendere 30 giocatori, però questa è un’idea mia. Può essere anche non condivisibile, non è un problema”.

Qual è il target di giocatori che si augura di trovare sul mercato?

“Questa qui è una scelta che deve fare la società, ma ci sono tanti modi. Uno di andare su giocatori magari con dei contratti molto alti, come è successo, e che magari la proprietà non ha più intenzione di fare questo. L’altro di andare su giocatori giovanissimi, che però non so se una piazza come Roma può recepire. Se metti tanti giovani dentro il campo probabilmente abbassi anche le ambizioni della squadra. Altro ancora, l’ideale è il target, ma è questo, in questi target giusti, costi, stipendi, è facile? No, è possibile forse, se è quello il target lavori su quello. E cerchi di, poi, se ne trovi 10, bravo, se ne trovi 2, metti 2. Io la vedo così, come situazione. Poi bisogna realizzarle le cose. Però prima bisogna capire la strada, questo credo sia la cosa più importante. Allora, io oggi veramente ho voluto proprio cercare di chiarirvi il più possibile, così adesso poi le sette partite mi lasciate stare su questi argomenti. Poi io di fuori di queste conferenze, con voi non parlo, e lo sapete. Perché avete tutti il mio numero di telefonino, però se guardate non c’è un mio messaggio e non c’è una mia telefonata. Forse dai primi giorni che sono arrivato qua, che ci siamo conosciuti, punto e basta. Quindi, non ho altre notizie da darvi, ve l’ho detto tutte oggi, e dopo ci rivediamo la settimana prossima, che c’è un’altra bella partita. Basta, ho voluto cercare di essere più chiaro possibile anche per togliere tutte queste dicerie e spero di aver detto di essere stato abbastanza chiaro. Ora, per me esiste il Pisa domani, se giochiamo e riusciamo a vincere una partita. Domani sera siamo un po’ più felici”.

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APPROFONDIMENTI

Chi va in Champions? Le previsioni e il rendimento premiano il Como, ma il calendario può dire Roma…

Como, Juventus, Roma e Atalanta. E’ una volata Champions per un solo posto che con il verdetto ultimo che potrebbe essere scritto nell’ultimo turno di campionato.

La formazione di Fabregas è reduce da un andamento e ritmo quasi da Scudetto nelle ultime settimane. Da sesta in classifica ha scalato due posizioni battendo Juve e Roma e raggiungendo la quarta piazza momentanea a quota 58 punti, ma il calendario è più complesso rispetto a bianconeri e giallorossi. Poi c’è l’Atalanta – abituata anche con Gasp a volate clamorose nel finale di stagione – che ha recuperato parecchio terreno e tra due domeniche verrà all’Olimpico.

In base alle previsioni OPTA, la grande favorita per il quarto posto è la formazione comasca. La Roma avrebbe attualmente solo il 9% di possibilità di arrivare quarta. La statistica però è influenzata dal rendimento delle ultime giornate e dai numeri del girone di ritorno. I giallorossi hanno fatto peggio di Juve, Como e Atalanta nelle prime undici giornate del girone di ritorno.

In base alla media punti di questo periodo, il Como raggiungerebbe comunque il quarto posto (75 punti), seguito dalla Juventus (68), Como (67) e quindi i giallorossi addirittura settimi con 62 punti, virtualmente fuori da tutto al momento o al massimo in Conference.

Ma se – da calendario – le quattro squadre dovessero fare i punti dell’andata contro le rispettive avversarie già affrontate un girone fa? Incredibilmente la classifica si ribalterebbe. La Roma chiuderebbe a quota 72 punti in Champions, poi l’Atalanta a 70 quinta, quindi Como 68 e Juve 60 punti al settimo posto, come riferito dal sito ‘panorama.it’.