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El Shaarawy e l’abbraccio dell’Olimpico: lacrime sotto la Sud e uno striscione per il Faraone -FOTO

Giornata speciale per Stephan El Shaarawy, che avrebbe potuto sugellare con un gol nel finale. La palla è uscita come le sue lacrime per il commiato al pubblico romanista dopo 10 anni.

Il calciatore romanista è stato celebrato dai compagni, portato in trionfo in lacrime sotto la Sud per prendersi l’ultimo, meritato abbraccio dal suo pubblico.

“Roma sarà sempre casa tua…grazie di tutto Faraone”

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Wesley espulso: salterà Verona-Roma

Tegola per la Roma in vista dell’ultima gara contro l’Hellas Verona. Wesley a metà della ripresa è stato espulso da Maresca (insieme a Rovella per la Lazio) per condotta violenta.

Salterà dunque per squalifica la sfida di domenica prossima. A forte rischio anche Konè e Ndicka per motivi fisici.

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Interviste

Gasperini: “Qui per vincere in 3 anni. Per uno che viene da Bergamo conquistare il pubblico romanista vale più di uno Scudetto”

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-0 contro la Lazio:

Allegri si complimenta con Gasperini: “Non era facile fare il lavoro che ha fatto a Roma in un ambiente difficile…”
“Grazie Max. Abbiamo ancora 90 minuti da giocare. Un campionato straordinario, tante squadre in pochi punti. Oggi è stata un’emozione enorme. Siamo felici perché sappiamo che dipende da noi e non da altre squadre. Possiamo raggiungere domenica questo traguardo”.

Aveva speranza e consapevolezza che qualcuno potesse fare un passo falso?
“Ce lo auguravamo ma non era facile. Poi alla fine ha perso la Juventus in casa. Noi eravamo concentrati sulla nostra partita che era molto difficile contro una Lazio di valore e che ha recuperato elementi. Primo tempo di difficolta, poi l’abbiamo sbloccata. Complimenti a questi ragazzi. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall’entusiasmo. Domenica è l’ultimo passo di questa rincorsa incredibile. Dobbiamo festeggiare oggi”.

Questa squadra ha saputo reagire nei momenti di difficoltà e oggi ha dimostrato un grande cuore. Mancini è l’emblema…
“Mancini ha fatto una doppietta in un derby che rimarrà indelebile. Questa squadra ha avuto tanti capitani che ha saputo amalgamare anche i nuovi che sono arrivati. Non ho avuto problemi di nessun tipo. Tutti hanno cercato di dare il massimo. Sono stati rari i momenti difficili, addirittura pensiamo che il 3-3 contro la Juve è stato un momento difficile invece quella è stata una partita che ci ha dato consapevolezza di avere qualità, di fare gol, cosa che nel girone di andata facevamo fatica. In tanti sono andati in gol”.

Proverà a trattenere Dybala?
“Questa è materia della prossima settimana. La fortuna è che qui c’è la proprietà, diventa tutto più facile perché sono in grado di dare risposte sul momento. C’è la volontà della società, del calciatore, sicuramente io sarei molto contento per lui e tanti altri. Abbiamo superato il fatto di avere diversi giocatori in scadenza. Sono stati professionali, hanno dimostrato attaccamento alla Roma. Non abbiamo ancora raggiunto il traguardo ma il giudizio sui ragazzi non cambia”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Ora il destino è nelle mani della Roma. Quanto vale questa vittoria?
“Dobbiamo essere felici. Adesso dipende da noi, non dobbiamo più sperare nei risultati degli altri e questo è comunque un vantaggio rispetto alle ultime settimane. La partita a Verona sarà difficile perché tutte le squadre stanno facendo il massimo, lo abbiamo visto anche oggi. Intanto siamo felici della vittoria nel derby, abbiamo una settimana per preparare quest’ultima gara. Se riusciamo a vincere possiamo dire di aver fatto qualcosa di straordinario oltre le aspettative”.

Il primo pensiero che ha avuto al termine della partita? Un mese fa ci credeva solo lei…
“Io ci credevo perché ho giocato tanti campionati e anche tutte le altre volte che sono andato in Champions ho sempre dovuto giocare al massimo fino alle ultime giornate. Sapevo benissimo che quando si arriva in questo periodo di stagione diventa un altro campionato. Credo che ci siamo dati tanto a vicenda con i ragazzi, è stato un bel connubio. Ho sempre ringraziato i giocatori per la loro disponibilità fin dai primi giorni di ritiro su questo non ho mai avuto dubbi. Stiamo facendo una stagione straordinaria per quello che abbiamo costruito nello spogliatoio. Non ho mai avuto problemi, solo piccole cose normali quando si vive insieme. C’è grande attaccamento a questa squadra che come me ha sempre creduto in questo risultato. Ora ci manca una partita e dobbiamo essere bravi come lo siamo stati nelle 37 prima. Ora andiamo a Verona ed è ancora da conquistare”.

Raramente ho visto un allenatore così scatenato a fine partita. Lei è venuto qui per vincere qualcosa di importante?
“Assolutamente si, mi sono dato 3 anni di tempo. Queste piazze non possono stare 10 anni senza risultati, riuscire ad arrivare in Champions è difficile, ci sono le big più il Como. Atalanta e Bologna, la Lazio stessa che ha una rosa importante. Mi ero posto questo traguardo. Le squadre sono sostenibili quando fanno risultati, allora si alza il valore di tutti, giovani e meno giovani, di chi gioca e chi no. L’obiettivo è fare squadre forti e giocare per obiettivi alti”.

Come è cresciuto il rapporto tra lei e il pubblico?
“Il pubblico è sempre stato sold-out. Abbiamo fatto 19 partite in casa più le coppe sempre con lo stadio pieno, questo avviene in pochi posti. Sono piemontese, scuola Juve, sono cittadino onorario di Bergamo e l’Atalanta è un acerrima nemica. Ero la persona meno adatta per entrare in sintonia con la gente, ma io sono venuto qui per fare calcio e credo che la gente mi abbia apprezzato per questo. Poi è chiaro che contano i risultati, però la cosa più importante è aver conquistato la credibilità della gente, è un successo più grande dello Scudetto”.

I gol di Mancini è una casualità che sono identici?
“Straordinario fare una doppietta nel derby, lui di gol così ne ha fatti parecchi. Poi il fatto di averli fatti nel derby rimarrà indelebile nella sua carriera”.

Quanto le dispiace dover giocare una partita così contro una squadra scarica e la Curva Nord vuota?
“Mi dispiace che non siano venuti i tifosi della Lazio, il derby è della gente ma questa è una scelta dei tifosi, non siamo responsabili di niente. Loro hanno giocato mercoledì ma nel calcio di oggi chi fa le finali è così, è capitato anche a me di giocare la finale di Coppa Italia e subito dopo la finale di Europa League. Questi ormai sono alibi che non tengono più, è importanti che non ci si pensi più”.

È più felice Gasperini o più arrabbiato chi non è riuscito a portarsi a casa Gasperini la scorsa stagione?
“Agli altri non penso. Io sono molto felice con i miei giocatori e con l’ambiente. Chi non è felice scusi?”.

La Juventus…
“Ah, non ci pensavo proprio. Io sono felicissimo per me e posso parlare per me”.

Cosa ha provato al fischio finale?
“Ho la sensazione di essere ad un passo dal traguardo. Ora dipende da noi questa soddisfazione. Abbiamo fatto qualcosa che ci siamo prefissi noi oltre le aspettative. Quando superi il tuo record è molto bello. Noi facciamo calcio e cerchiamo di dare soddisfazioni alla gente e oggi ho visto persone felicissime. Quando dai soddisfazione a gente che vive l’umore della settimana in base al risultato della Roma è bellissimo. Abbiamo fatto felici tanta gente, ora speriamo di farlo ancora domenica. Abbiamo parlato già troppo”.

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Tifosi

Derby, spettacolo in Tevere e Sud: SPQR, figli della Lupa capitolina e doppia scenografia

La Roma vince il derby, ma lo fa anche sugli spalti. Assente il pubblico laziale, c’è spazio solo per la meravigliosa doppia coreografia tra Tribuna Tevere e Curva Sud.

In Tribuna un enorme stendardo con su scritto: “Romani sumus filii lupae capitolinae” – “Siamo romani, figli della lupa capitolina”, in Sud un enorme stendardo con i lupi, sopra la scritta SPQR e lateralmente le immagini di Minerva e Marte.

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Pagelle

Roma-Lazio 2-0, le pagelle di Retesport

La Roma vince il derby e si porta a 90 minuti dal termine del campionato quarta in classifica da sola. Eroe di giornata Mancini autore di una doppietta straordinaria di testa.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Mancini 9

Ndicka 6

Hermoso 7

Celik 6

Cristante 7

El Aynaoui 7

Wesley 4,5

Dybala 7

Malen 6

Pisilli 6,5

Sost.:
Soulè 6,5
Dovbyk 6,5
El Shaarawy 6
Ziolkowski 6
Rensch 6,5

Gasperini 8

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Ryan Friedkin all’Olimpico: ha viaggiato con la squadra ed è sceso negli spogliatoi per fare un discorso: i dettagli

Vicinanza totale, come richiesto da Gasperini a gran voce anche ieri in conferenza stampa. Ryan Friedkin, vicepresidente della Roma, è arrivato all’Olimpico non in solitaria ma a bordo del pullman della squadra.

Non ha raggiunto subito l’area vip e quindi gli spalti, ma ha preferito fare un passaggio negli spogliatoi sempre con il gruppo prima del derby.

Secondo quanto riportato da il Corriere dello Sport, Ryan Friedkin ha fatto un lungo e sentito discorso alla squadra nello spogliatoio. Il vicepresidente della Roma ha chiesto ai giocatori di dare il massimo ma soprattutto ha espresso alla squadra la fiducia della proprietà nel gruppo. Indipendentemente dal risultato la proprietà si è detta orgogliosa del percorso fatto da Gasperini e dai giocatori. Tutto quello che hanno costruito insieme, in sintesi, superando momenti difficili, è stato apprezzato dalla proprietà. E Gasp e i giocatori stessi hanno, dal canto loro, apprezzato le parole del vice presidente.

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Roma-Lazio, assenti Konè, Pellegrini e Venturino

Oltre a Zaragoza, Gasperini non disporrà nel derby di altre tre calciatori.

Vanno in tribuna infatti Pellegrini, Konè – che si è fermato ieri per un problema muscolare – e Venturino, indisponibile ma al momento non si conosce il motivo.

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PARTITE

Roma-Lazio 2-0 – (40′ 67′ Mancini) – I giallorossi trionfano nel derby

37° giornata di Serie A, all’Olimpico va in scena il derby della capitale. La Roma a caccia di altri tre punti decisivi per la corsa Champions, la Lazio invece con l’intento di fare uno sgambetto ai giallorossi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA 3-4-2-1 – Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Pisilli, Dybala, Malen
A disp.: Gollini, De Marzi, Ziolkowski, Ghilardi, Rensch, Tsimikas, Angelino, Venturino, El Shaarawy, Soulè, Dovbyk, Vaz
All.: Gasperini

LAZIO 4-3-3 Furlanetto, Marusic, Provstgaard, Gila, Tavares; Rovella, Basic, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin
A disp.: Panozzo, Giacomone, Gigot, Pellegrini, Dele-Bashiru, Pedro, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Lazzari, Cataldi
All.: Sarri

Arbitro: Maresca. Assistenti: Peretti-Perrotti. IV UOMO: Fabbri. VAR: Di Bello. AVAR: Abisso.

RETI: 40′ 67′ Mancini
MARCATORI: Ammoniti: Taylor, Hermoso, Cancellieri, Taveres


90′ – El Shaarawy si divora il tris su assist di El Aynaoui

83′ – Soulè e Ziolkowski per Malen e Mancini

Espulsi Wesley e Rovella per condotta violenta

67′ – GOOOOLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato ancora da Mancini su assist di Dybala

64′ – Furlanetto salva su Malen

El Shaarawy per Pisilli. Inizia la ripresa

40′ – GOOOOLLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Mancini su assist di Pisilli

37′ – Infortunio per Ndicka, entra Rensch

33′ – Gila vicinissimo al vantaggio di testa su angolo di Taylor

23′ – Cancellieri dal limite, parata di Svilar

10′ – Tentativo di Wesley dal limite, para Furlanetto

9′ – Quasi autogol biancoceleste di testa bravissimo Furlanetto a salvare

3′ – Cristante di testa su angolo battuto da Dybala, palla sul fondo

Inizia il match

PRIMO TEMPO

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Gasperini: “Derby? Abbiamo più motivazioni della Lazio. La presenza di Ryan è fondamentale”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Lazio, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Che opinione si è fatto sul caos calendari?

“Ma, allora, è chiaro che noi siamo così motivati, così dentro a questa rincorsa, a questa possibilità di giocare per il quarto posto, che se siamo quelli meno accreditati a rispondere, perché avremmo giocato in qualunque ora e in qualunque giorno. Però, effettivamente, insomma, non è stato un esempio di grande programmazione. Soprattutto dispiace per i tifosi, dispiace per anche quelli delle altre città, perché bene o male qui abbiamo un derby, però le altre città si devono spostare delle tifoserie, si devono muovere, quindi questo ha creato, anche per le squadre stesse che devono spostarsi, sicuramente un disagio. Il fatto di giocare cinque partite contemporaneamente, questo lo trovo molto bello, anche emozionante un po’ per tutti. Che poi se arrivi a giocare a mezzogiorno della domenica forse non è il massimo”.

Dove sta l’insidia in partite del genere?

“L’insidia è comunque che la Lazio è comunque un’ottima squadra. È chiaro che loro in questo momento hanno finito la stagione, l’unica motivazione forte è quella di cercare di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere, molto più forti, molto più legate al risultato, però questo non toglie la difficoltà della gara perché un derby è sempre difficile da giocare per tutti e perché, come ho detto, credo che comunque la Lazio sia un’ottima squadra”.

Quanto è fiducioso sul rinnovo di Dybala?

“Intanto, è importante che entrambe le parti, sia la proprietà sia il giocatore, abbiano questa idea. Io la trovo molto positiva e quando c’è la volontà da entrambe le parti poi dopo si può trovare la soluzione”.

Si sente al centro del progetto Roma nella visione della Roma del futuro?

“Al centro del progetto Roma c’è la Società, in assoluto, perché è un progetto molto più ampio, è molto più completo, a partire dallo stadio, a partire dal futuro, dalla continuità che può dare questa Società, non solo negli investimenti, ma anche soprattutto nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica e quindi ho le mie responsabilità, sono limitate a quelle della costruzione migliore possibile di questa squadra, di cercare di renderla più soddisfacente possibile per la società e per i tifosi, e cercare di raggiungere il meglio del traguardo possibile e di migliorarla il più possibile. Quindi il mio ruolo è questo”.

Quanto è importante la presenza della società?

“La presenza è fondamentale perché quando c’è la presenza della Proprietà, tutto quanto funziona meglio. C’è meno gente che riporta le cose, c’è molta più possibilità di avere dei rapporti diretti senza intermediari che anche involontariamente o volontariamente cambiano un po’ le opinioni. Poi quello che ritengo fondamentale è che con la proprietà le decisioni sono veramente veloci e la possibilità, io quello che spero, mi auguro veramente che Ryan (Friedkin, ndr) in questi giorni, come è già successo, riesca ad avere anche, oltre che la velocità magari con gli agenti dei giocatori, magari per quelle che possono essere le trattative, ma anche un rapporto di conoscenza con questa squadra, con questi giocatori che per questa Proprietà e per questa Società stanno veramente dando il massimo. Indipendentemente da quello che poi sarà il futuro di un giocatore o di un altro, però la conoscenza diretta è importante sia per la proprietà sia per il calciatore stesso. È qualcosa che comunque lega, accomuna e che dà ancora un valore maggiore perché si vive anche di questi valori. Quello che rappresentano anche certi giocatori del passato è un qualcosa che le Società di calcio si portano dietro e che trasmettono. E che la Proprietà presente qui può assaporare ancora meglio e può legarla ancora di più”.

Crede che voi allenatori dobbiate in qualche modo far sentire la vostra voce come ha anche fatto Sarri?

“No, io penso che il calcio sia bello invece giocarlo dai, adesso poi al di là, insomma anche Sarri aveva anche le sue motivazioni giustificate, però il calcio poi è bello quando si gioca, quando c’è lo stadio pieno e quando si giocano le partite. Togliamo un po’ di, un po’ di pressioni negative, incominciamo a divertirci un po’ anche nelle partite per quanto almeno soprattutto noi per quanto ci riguarda ci giochiamo molto, no? Però torniamo sempre al fatto che lo stadio pieno e la partita di calcio deve essere uno spettacolo. Questo molto spesso, cioè anche quando trovi lo stadio pieno come anche è lo spettacolo a volte più bello della partita, cerchiamo anche magari di far diventare le partite piacevoli per la gente”.

Lei crede negli uomini derby? A questo proposito, come sta Pellegrini?

“È una considerazione perché, sì, ci credo che alcuni giocatori, ma in tutte le squadre che sono nati e cresciuti in una squadra di appartenenza, devono giocare dei derby, li sentono in modo particolare diverso, che ad esempio magari un giocatore che al primo anno arriva, magari da fuori, e che ha meno percezione di quello che è, soprattutto il contorno, la gente, di quanto emozione partecipa ad un derby. Sì, effettivamente, emotivamente ci sono dei giocatori che sentono molto di più. Questo a volte li porta a emotivamente non fare delle buone prestazioni, altre volte li porta ad esaltarsi. Sicuramente Pellegrini tra quelli che nei derby è stato determinante spesso. Come sta? Lorenzo arriva purtroppo da un infortunio, si è allenato tutta la settimana, oggi valutiamo, però è chiaro che se lui è a posto e sta bene, o dall’inizio o a gara in corso, è un giocatore sul quale faccio molto affidamento”.

I tifosi della Lazio non entreranno, dentro lo stadio ne sono attesi circa mille. Volevo capire questa cosa qui e lei come si approccia, se questa cosa qui in qualche modo influenzerà anche la partita.

“Noi in questo momento giochiamo contro noi stessi, poi domani c’è la Lazio, ho già detto un’ottima squadra, potrebbe essere un’altra squadra. Noi abbiamo un traguardo da poter raggiungere, che fino a qualche tempo fa sembrava molto più difficile e quindi la concentrazione nostra domani è in campo e su quello dobbiamo ragionare perché sappiamo che vincere domani sarebbe importante. E quindi dobbiamo avere forte questa attenzione alla gara, a giocare la partita, sappiamo che è un derby, ma noi per noi è una partita veramente da cercare di vincere per raggiungere il massimo”.

Lei un paio di settimane fa ha detto, se si seguiranno le mie idee, bene, altrimenti meglio cercare qualcos’altro. Ecco, in questi confronti diretti che ha avuto in questi giorni, ha la sensazione che le sue idee verranno seguite, come sperava?

“La Società è qua, è presente, sta facendo molto e chiaramente adesso siamo nel momento del campionato, ci sono due giornate, ci arriviamo avendo la certezza dell’Europa League e questo è comunque un bel traguardo. Abbiamo lasciato dietro squadre importanti come il Bologna che ha fatto la Champions, come l’Atalanta che ha fatto la Champions, come la Lazio stessa. Siamo ancora lì a giocarcela, siamo a pari punti col Milan, a un punto dalla Juventus, tre punti dal Napoli, a due giornate alla fine, quindi abbiamo anche, se vogliamo, insomma la considerazione che abbiamo fatto, che abbiamo già raggiunto un bel traguardo, però direi che questo non ci deve togliere fame, non ci deve togliere la voglia di provare a fare ancora di più in queste due giornate”.

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Calciomercato

El Shaarawy saluta la Roma: “Una parte di me sarà sempre qui”

El Shaarawy ha salutato ufficialmente la Roma. L’attaccante ha affidato ai social il suo commiato dai colori giallorossi con una lettera emozionante.

“Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti rendi conto che è stato molto di più… erano persone, emozioni, vita. Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo. Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di dimostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo. In questo ambiente ho trovato affetto vero, stima sincera e un senso di appartenenza che va oltre il calcio. Ho sempre cercato di onorare questa maglia nel modo più autentico possibile, dando tutto me stesso, ogni singolo giorno, senza mai risparmiarmi. Abbiamo scritto pagine importanti insieme, vivendo emozioni che resteranno indelebili, come la vittoria di un trofeo internazionale che ci ha uniti ancora di più e che porterò sempre dentro di me. Col passare del tempo sono cresciute le responsabilità e indossare la fascia da capitano è stato molto più di un ruolo: è stato un onore immenso e uno degli attestati di stima più grandi che potessi ricevere. Un privilegio che porterò sempre nel cuore. Come tutte le storie, anche questa ha avuto un inizio e oggi si avvicina alla sua fine. Questa è stata un’annata particolare, in parte difficile ma questo fa parte del calcio e non cambia ciò che sono e ciò che ho sempre dato. Il derby sarà la mia ultima partita in casa all’olimpico. E non c’è partita migliore di questa per mettere in campo tutto quello che ho sempre cercato in questo gioco, impegno rispetto e dedizione per questa maglia ma soprattutto la mia gratitudine. Grazie alla società, che mi ha dato l’opportunità di crescere come uomo e come calciatore. Grazie ai miei compagni, con cui ho condiviso ogni emozione.
Grazie allo staff, per il lavoro e il supporto quotidiano. E un grazie speciale a voi tifosi… perché mi avete fatto sentire uno di voi, sempre. Me ne vado, ma una parte di me resterà qui. Perché certe storie non finiscono davvero, cambiano solo forma. Sarò per sempre riconoscente a questa società e soprattutto a questa città che mi ha dato tantissimo. Grazie Roma”.