Tammy Abraham nonostante un fastidio al flessore accusato nella rifinitura di ieri sarà a disposizione di De Rossi per la sfida di stasera. Quasi certamente partirà dalla panchina ma potrà dare il suo contributo nella ripresa.
Tammy Abraham nonostante un fastidio al flessore accusato nella rifinitura di ieri sarà a disposizione di De Rossi per la sfida di stasera. Quasi certamente partirà dalla panchina ma potrà dare il suo contributo nella ripresa.
ATALANTA-ROMA PROBABILI FORMAZIONI – La Roma domani si gioca tutto o quasi. Dopo la cocente eliminazione di Leverkusen, i giallorossi torneranno in campo a Bergamo contro l’Atalanta in uno scontro direttissimo per la qualificazione alla prossima Champions.
Per come si è messa la classifica, salvo il crollo totale del Bologna, la Roma ha un solo risultato: vincere per scavalcare l’Atalanta ed essere padrona assoluta del proprio destino. Perchè come noto su questa sfida aleggia l’ombra del recupero a fine campionato della gara tra Atalanta e Fiorentina. Ieri la Lega di Serie A ha annunciato che si giocherà il 2 giugno.
De Rossi non avrà a disposizione Spinazzola e Dybala, out per infortunio. Ha affermato oggi di avere due-tre dubbi di formazione (LEGGI QUI LE SUE PAROLE) ma è probabile che riparta dal 3-5-2.
Svilar tra i pali, la difesa a tre sarà composta da Mancini, Ndicka e probabilmente Smalling che dovrà occuparsi di Scamacca. Llorente è l’alternativa per avere più fluidità nell’uscita dal basso. A destra ballottaggio tra Kristensen e Celik, con Angelino che giocherà sull’out mancino. In mezzo al campo straordinari per Paredes, Pellegrini e Cristante. Davanti il vero rebus: Lukaku sicuro del posto, al suo fianco potrebbe giocare a sorpresa Baldanzi viste le scadenti prove di Azmoun e Abraham. Occhio anche ad El Shaarawy che potrebbe giostrare a sinistra, con Angelino schierato come terzo centrale.

In casa Atalanta euforia ed entusiasmo ma anche il pensiero a due finali. Quella di Coppa Italia si disputerà mercoledì prossimo, oltre a quella di Europa di League. Per questo Gasperini dovrebbe operare due-tre variazioni sulla formazione titolare.
Carnesecchi in porta, difesa a tre composta da Scalvini, Hien e Djimsiti. Sugli esterni Hateboer e Ruggeri, con De Roon e Ederson in mezzo al campo, poi Koomeiners, Miranchuk e Scamacca in attacco. Lookman insidia il russo per una maglia da titolare. Il centravanti, grande ex di giornata, sicuramente sarà schierato dall’inizio poichè squalificato poi in Coppa Italia.
La sfida sarà trasmessa su DAZN e sarà ascoltabile su Retesport in FM sui 104.2 e su tutte le altre frequenze regionali, ma anche in streaming audio su retesport.it, APP, DAB, Alexa, Google Home e sul canale Twitch @retesporttv.
Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni della Roma alla vigilia del match contro l’Atalanta:
“Sappiamo quanto è importante per noi e per loro, sappiamo che sono in grande salute, ma anche che sono l’unica squadra ad aver giocato più di noi. Sarà una gara da diluire nei 90′, le forze potrebbero venire meno a noi e a loro. L’abbiamo preparata oggi per quello che si può preparare in 48 ore dopo una partita così intensa, siamo fiduciosi”.
Loro hanno un umore più alto, ma la Roma arriva incattivita.
“Avremmo preferito arrivarci con il loro stato d’animo. Hanno meritato di arrivare in finale, noi no, siamo stati molto bravi per me, abbiamo fatto due partite che potevano girare diversamente per gli episodi ma la gara ha decretato che la squadra migliore ha meritato. Questa è un’altra partita, devi essere bravo da allenatore e calciatore a far scivolare via le scorie che ti porti addosso. Altra competizione, ci giochiamo tantissimo”.
Come hai visto i ragazzi?
“Non felici, affranti. A un certo punto eravamo pari, mancavano pochi minuti, ripeto, loro hanno giocato bene ma abbiamo avuto tanti episodi, tra cui l’infortunio di Spinazzola che hanno cambiato il nostro piano di gara in momenti in cui le cose stavano andando bene. Riconosci meriti e bravura degli avversari, ma c’è senso di ingiustizia e fastidio per gli episodi girati in maniera contraria. Il loro gol è stato fortuito, i ragazzi sono sereni e hanno tutti quanti una sensazione di grande fiducia verso il futuro. Si rendono conto che abbiamo giocato alla pari contro una delle squadre più forti del mondo al momento”.
Formazione: quanti cambi?
“Ci sto pensando. Bene o male ce l’ho in mente, ho due-tre dubbi. Per le condizioni di alcuni e perché arrivano giocatori un po’ stanchi, hanno giocato tante partite, però è vero anche che è la prima volta che ci troviamo a giocare di domenica e poi abbiamo cinque-sei giorni. Non è un brutto pensare, avere una settimana libera dopo mi fa pensare che posso chiedere ancora qualcosa a questi giocatori”.
Cosa ti piace dell’Atalanta?
“Tante cose. Gasperini è tra i più innovativi, ora non più perché tanti si sono ispirati a lui, ma ha cambiato il calcio, anche riportando qualcosa che si esisteva già. Hanno giocatori con caratteristiche che permette loro di giocare così. Ho fermato Gasperini quando giocavo ancora per chiedergli se potevo andarlo a spiare, perché avevo in mente di fare questo mestiere e mi incuriosiva molto. L’Atalanta è qualcosa di unico, sta ispirando molti”.
Quanto è decisiva questa partita?
“Decisiva come lo sono tutti gli scontri diretti a fine campionato. Lo è ancora di più per il fatto che loro hanno una partita in meno e la recupereranno quando la testa dei giocatori della Fiorentina sarà altrove. Decisiva, se non ci riusciremo avremo altre opportunità perché il campionato non finisce, ma è uno snodo cruciale”.
Paulo Dybala non è partito per Bergamo. Dopo l’allenamento in gruppo di ieri, oggi l’argentino non ha svolto con la squadra la rifinitura. Evidentemente ha ancora dolore all’adduttore e quindi la Roma ha deciso di non rischiarlo.
Si proverà a riaverlo a disposizione per la sfida casalinga col Genoa. Una brutta tegola per i giallorossi contro l’Atalanta nel big match che definirà quasi certamente il destino della Roma in Champions o in Europa League.
Confermata la lesione muscolare per Spinazzola dopo lo stop di Leverkusen. Un problema all’adduttore destro che è stato confermato questa mattina dagli esami strumentali.
Spinazzola ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e – al momento – non risultano sviluppi o trattative in chiave rinnovo. Dunque, in attesa della nomina del nuovo direttore sportivo, il terzino si sta dirigendo lentamente verso la fine del suo accordo con il club dei Friedkin. E se, a meno di sorprese nei prossimi giorni, venisse confermata la volontà del club di non estendere il contratto, la semifinale di Europa League in Germania sarà stata l’ultima apparizione di Spina con la maglia della Roma. Lo riferisce gazzetta.it.
Dopo l’intermezzo in Europa League, lieto solo per la Dea, Atalanta e Roma si affrontano in un vero e proprio spareggio Champions. Vincere il match di domenica sera al Gewiss Stadium – in virtù dell’1-1 dell’andata – garantirebbe il vantaggio nello scontro diretto e dunque quattro punti virtuali sulla rivale.
Gli esperti di Planetwin365 e Snai puntano su entusiasmo e fattore campo: segno «1» in vantaggio a 1,97, quota che sale a 2 su William Hill. Il successo giallorosso paga 3,70, mentre il pareggio è in lavagna a 3,40.
Gara aperta nelle previsioni dei bookie, che offrono Over e Goal a 1,80 e 1,65, in vantaggio rispetto ad Under (1,90) e No Goal (2,11). Gianluca Scamacca, a segno nelle ultime quattro partite di campionato e cresciuto nelle giovanili della Roma, è in pole tra i possibili marcatori a 2,65. Si sale a 2,85 per Ademola Lookman, mentre tra gli ospiti Romelu Lukaku e Paulo Dybala si giocano a 3 e 3,65.
GL/Agipro
Ghiaccio e speranze. Il destino della Roma in Champions passa anche se non soprattutto i piedi di Paulo Dybala. Assente per infortunio contro il Leverkusen, ma presente nello spirito visto che è stato uno dei primi a scagliarsi contro la panchina tedesca nel finale incandescente ieri sera, per rispondere a qualche provocazione di troppo.
Daniele De Rossi non inserendolo sull’1-0 al 60′, prima del rigore del raddoppio, aveva già lanciato un segnale: Dybala in campo solo negli eventuali supplementari o addirittura a ridosso dei rigori. Non poteva giocare, nonostante il tecnico abbia cercato di mistificare un po’ la notizia per non dare un vantaggio alla vigilia a Xabi Alonso.
“Se fosse stata un’altra partita l’avremmo lasciato a casa. Ieri dopo 10 minuti aveva fastidio. Non c’è lesione. Non c’è niente di preoccupante ma quello che sente il giocatore è più importante di quello che dice una macchina. Ha fatto ghiaccio anche oggi, perchè non si sente ancora al 100%”, ha spiegato il tecnico privato del suo miglior giocatore nella partita dell’anno, almeno in campo europeo.
Perchè in terra nostrana, la finalissima è quella di Bergamo. Lo scorso anno Dybala proprio in casa dell’Atalanta subì da Palomino un’entrata killer che lo tenne ai box per oltre 20 giorni, facendogli saltare diverse partite in campionato e la doppia semifinale col Bayer. Ora l’argentino punta a tornare titolare per riprendersi, metaforicamente, il mal tolto un anno fa. Saranno ore decisive per capire se questo fastidio, con altri due giorni di lavoro e terapie scomparirà del tutto. La Roma ora ha bisogno della Joya.
Ieri Leonardo Spinazzola si è rifermato. Un’immagine ormai cronica per l’esterno azzurro che purtroppo ogni tot partite è costretto ai box a causa di problemi muscolari che pongono ulteriori ombre sulla possibilità che rinnovi con la Roma.
De Rossi avrebbe chiesto alla società di trattenerlo, ovviamente con un rinnovo al ribasso rispetto agli attuali 3.2 più bonus percepiti dall’ex juventino, ma le sue condizioni fisiche e in generale la costante recidiva muscolare lasciano inevitabili dubbi.
Dopo esser rientrato dalla lacerazione del tendine d’Achille, Spinazzola nelle ultime due stagioni ha accusato 8 infortuni muscolari con altrettante lesioni, 4 l’anno, con intervalli di tempo abbastanza regolari, oltre 30 partite d’assenza e 128 giorni ai box.
La coincidenza incredibile e particolarmente indicativa anche sulle scelte che saranno operate a giugno, è che Spinazzola si è fermato a livello muscolare per ben tre volte nelle tre semifinali europee disputate con la Roma: a Manchester con Fonseca, a Leverkusen lo scorso anno e ieri sempre contro il Bayer.
“Ci credevo prima, c’ho creduto durante, sul 2-0 pensavo che si potesse completare l’opera. I cambi nel finale operati da De Rossi sono stati corretti, c’è stata sfortuna, soprattutto perchè Svilar e Mancini che sono stati assoluti protagonisti in questi mesi hanno portato al gol del Leverkusen che ha spalancato le porte della finale ai tedeschi.” ha affermato Vincent Candela ai microfoni di Retesport dopo l’amaro verdetto della sfida di Leverkusen.
“Loro complessivamente hanno meritato, mostrando di essere superiori ma la Roma non stava rubando nulla, il calcio è così. Se sbagli tanto, poi puoi essere punito e i giallorossi erano veramente ad un passo dall’impresa. Ora bisogna rimboccarsi le maniche, trovare e portare a Bergamo le risorse possibili per conquistare la Champions perchè la Roma merita di tornare a giocare la massima competizione internazionale“, ha concluso Candela.
Nonostante la cocente uscita di scena in Europa League, ad un passo dalla finale, la Roma ha fatto un ulteriore balzo nel Ranking UEFA per club, agganciando la sesta posizione.
Con 101 punti i giallorossi superano l’Inter e sono attualmente la miglior squadra italiana, a ridosso delle big europee.
Ecco la classifica delle prime 20 posizioni:
1. Manchester City (Inghilterra) 148.000
2. Bayern Monaco (Germania) 144.000
3. Real Madrid (Spagna) 134.000
4. Paris Saint-Germain (Francia) 116.000
5. Liverpool (Inghilterra) 114.000
6. Roma (Italia) 101.000
7. Inter (Italia) 101.000
8. Borussia Dortmund (Germania) 97.000
9. Lipsia (Germania) 97.000
10. Chelsea (Inghilterra) 96.000
11. Manchester United (Inghilterra) 92.000
12. Barcellona (Spagna) 91.000
13. Bayer Leverkusen (Germania) 90.000
14. Atlético Madrid (Spagna) 89.000
15. Siviglia (Spagna) 84.000
16. Villarreal (Spagna) 82.000
17. Napoli (Italia) 80.000
18. Juventus (Italia) 80.000
19. Atalanta (Italia) 76.000
20. Benfica (Portogallo) 79.000