Categorie
NEWS

Rocchi designa Sozza per il Derby: numeri e precedenti

Sarà Sozza l’arbitro di Lazio-Roma, gara in programma domenica sera alle 20:45 e valevole per la 32° giornata di Serie A.

A coadiuvare il fischietto lombardo in qualità di assistenti sono stati designati da Rocchi Perrotti e Rossi, mentre il IV uomo sarà Doveri. Al Var la coppia Meraviglia-Di Paolo.

In questa stagione la Roma ha incrociato Sozza già due volte: la sconfitta di Firenze e la vittoria di Udine in rimonta con due rigori concessi nella ripresa.

Con il fischietto di Seregno, su 12 precedenti complessivi, 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. 6 invece le gare dirette dei biancocelesti: 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Non ha mai diretto il derby.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma a caccia del tris consecutivo nel derby: non vince in casa dei biancocelesti dal 2016

Domenica sera l’Olimpico tornerà a vivere e palpitare per il derby della capitale. Si tratterà della sfida numero 185 tra giallorossi e biancocelesti, con 69 successi per la Roma, 54 della Lazio e 64 pareggi in tutte le gare ufficiali.

La formazione giallorossa ha fortunatamente riequilibrato uno score molto negativo nel derby grazie alle ultime due vittorie consecutive: quella conquistata da De Rossi un anno fa grazie alla rete di Mancini di testa sotto Curva Sud e ovviamente quella dell’andata con Claudio Ranieri (2-0 reti di Pellegrini e Saelemaekers).

Il tecnico testaccino, inutile ricordarlo, ha fatto 5 su 5: 4 derby vinti tra campionato e coppa Italia nella sua prima avventura da allenatore a cui si è sommato il successo di gennaio scorso.

Ma il rendimento della Roma nel derby è molto diverso a seconda che giochi in casa o fuori (seppur virtualmente). Infatti quando si disputa Lazio-Roma, i giallorossi faticano a vincere. Un successo che in casa laziale manca dal 3 aprile del 2016 quando la Roma di Spalletti asfaltò i cugini per 4-1.

La Roma in assoluto è a caccia della terza vittoria consecutiva e del bis stagionale nel derby. I giallorossi negli ultimi 25 anni hanno vinto entrambe le stracittadine di campionato in 4 occasioni: Stagioni 2001-2002 (Capello), 2009-2010 (Ranieri), 2009-2010 (Ranieri e Montella), 2015-2016 (Garcia).

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, mediana ‘asfittica: penultima tra le big per gol dei centrocampisti

Caratteristiche in parte. Difficoltà ad arrivare con frequenza a battere a rete, ma anche tanti, troppi errori. La somma di questi fattori dipingono una Roma che nelle ultime partite ha segnato meno rispetto alla prima parte dell’avventura di Ranieri in panchina e sta trovando comunque pochi gol da un reparto, che in altre squadre, porta invece reti e punti preziosi.

Il centrocampo della Roma è il reparto oggetto del nostro focus: da una parte la sparizione di Pellegrini (fermo a 3 reti stagionali), che certamente nell’ultimo quinquennio, è stato il centrocampista più prolifico dei giallorossi (al pari di Mkhitaryan).

Dall’altra anche le difficoltà ad esempio di Paredes e Cristante (2 gol ciascuno) che insieme faticano a trovare spazi e tempi per arrivare alla conclusione. Eppure le occasioni come quella capitata ad esempio a Locatelli della Juventus domenica ci sono state e i due calciatori sarebbero dotati anche di un bel tiro dalla distanza.

Anche Manu Konè si è fermato: dopo un buon inizio in zona gol, il francese che comunque in carriera finora non ha mai segnato tantissimo, si è fermato a 2 sigilli, di cui uno con il Lecce nella parte finale del girone d’andata. Meglio ha fatto Pisilli, ultimamente sempre più cambio dell’ultima mezz’ora, che però è fermo a 3. Sono invece 2 i sigilli di Baldanzi, mentre Le Fèe (poi ceduto a gennaio) e Gourna-Douath arrivato dal Salisburgo nella finestra invernale sono per ora a secco.

In totale fanno 13 reti complessive spalmate su 8 calciatori. Un bottino amaro e decisamente magro, se si pensa che ad esempio nel Milan il solo ne ha segnati esattamente 13 stagionali. Al di là dell’olandese, il problema lo ha anche la formazione rossonera: solo Fofana (1 gol) è andato a segno tra i mediani del Milan. A secco Loftus-Cheek, Bennacer, Musah e Bondo.

Foto Farioli

Le altre big: dominano Atalanta e Inter. Nel Milan segna solo Reijnders

In casa Juventus, con meno interpreti rispetto alla Roma, sono 13 i gol realizzati dai centrocampisti dunque un dato pari a quello giallorosso: 3 di Koopmeiners, in una stagione negativissima rispetto a quella straordinaria dello scorso anno; 4 di Thuram, 1 per Locatelli (quello dell’Olimpico…), 5 per McKennie il migliore dei bianconeri. L’unico rimasto a zero è Douglas Luiz, oltre a Fagioli che poi si è trasferito a Firenze.

Simone Inzaghi è un allenatore che ha sempre valorizzato le mezzali e in generale le sue squadre sono sempre state particolarmente prolifiche. Non sorprende dunque che solo il centrocampo nerazzurro finora quest’anno abbia messo a segno 23 reti: 10 Calhanoglu, 6 Frattesi, 3 Barella, 2 Zielinski, 1 Mkhitaryan, 1 Asslani.

Davanti a tutti però c’è come sempre l’Atalanta di Gasperini che se si esclude De Katelaere (11 reti) ormai trasformato in una seconda punta, ha trovato dai suoi centrocampisti e incursori la bellezza di 26 gol stagionali: Ederson 4, Samardzic 5, De Roon 4, Zaniolo 3, Pasalic 5, Brescianini 5. E’ rimasto finora a secco solo Sulemana, comunque impiegato pochissimo.

Scorrendo veloce le altre formazioni: bene il Napoli, soprattutto grazie ad Anguissa (6) e McTominay (7) che hanno realizzato in due ben 13 reti, a cui si somma anche il gol di Billing valso comunque un punto.

Male la Lazio con appena 7 reti dal centrocampo: 5 di Dele-Bashiru, 1 di Vecino e 1 di Guendouzi, con Rovella rimasto a secco.

La Fiorentina che ha alternato tanti calciatori in mediana, ha maturato uno score interessante: Fagioli 1, Mandragora 5, Adli 4, Richardson 1, Bove 1, Cataldi 3, totali 15. Stessa quota finora raggiunta dal Bologna grazie ad Odgaard (6 reti), Pobega (4), Fabbian (3), Urbanski (1), Fergusson (1).

  • Tabella complessiva

    Atalanta 26 (7 centrocampisti)
    Inter 23 (6 centrocampisti)
    Bologna 15 (8 centrocampisti)
    Fiorentina 15 (7 centrocampisti)
    Napoli 14 (5 centrocampisti)
    Milan 14 (5 centrocampisti)
    Roma 13 (8 centrocampisti)
    Juventus 13 (6 centrocampisti)
    Lazio 7 (5 centrocampisti)

Categorie
Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Ranieri non schiererà dall’inizio Dovbyk e Shomurodov”

Fabio Petruzzi in vista della stracittadina di domenica sera, ha commentato così ai microfoni di Retesport nel corso de La Sveglia Giallorossa, l’ipotesi della coppia Dovbyk-Shomurodov dal 1′, rilanciata da diversi quotidiani oggi: “Sarebbe una formula interessante sicuramente, ma non credo che Ranieri opterà nel derby per questa soluzione dall’inizio, anche perchè come ha giustamente affermato, non avendo una terza punta di rosa a disposizione, non avrebbe poi modo di mantenere questo assetto offensivo nella parte finale di partita qualora ci fosse necessità di recuperare il risultato.

Poi nessuno ha la certezza, compreso Ranieri, che Shomurodov faccia bene dall’inizio tanto quanto gli capita quando subentra. Credo che rivedremo sicuramente Saelemaekers e Baldanzi dall’inizio nel derby”.

Categorie
Calciomercato

Mancini: “Nessun ruolo nella Samp, voglio tornare ad allenare”

Roberto Mancini resta in corsa per una panchina di Serie A ed è a caccia di un progetto che possa riportarlo a competere nel nostro campionato dopo una doppia esperienza con le nazionali (Italia e Arabia Saudita).

Nelle scorse ore si è creato un vero e proprio giallo in merito ad una sua presunta partecipazione al progetto di salvataggio della Sampdoria dall’incubo della Serie C, con una serie di fonti di informazione che avevano predetto la nomina del Mancio come direttore tecnico o consulente della proprietà doriana.

Mancini ha tenuto a smentire questo suo ruolo, sostenendo che il suo unico intento è tornare presto in panchina: Smentisco le informazioni emerse negli ultimi giorni su un mio ruolo di consulente, consigliere o head of performance della Sampdoria. Sono il primo tifoso e spero che il club risolva presto i suoi problemi. Spero di tornare al più presto al mio lavoro di allenatore”.

Il nome dell’ex Ct azzurro resta tra i papabili per la panchina giallorossa e recentemente era stato anche contattato dalla Juventus, su spinta di Giuntoli soprattutto, ma alla fine il club bianconero ha deciso momentaneamente di impegnarsi con Tudor.

Categorie
NEWS

Panchina Roma, per i bookmakers è testa a testa tra Pioli e Allegri

“Vorrei godermi la vita, sono più di 35 anni che sono sui campi”. Poche parole ma chiare quelle di Claudio Ranieri al termine di Roma-Juventus, che confermano l’addio del tecnico giallorosso in vista della prossima stagione.

I bookmaker, come riporta Agipronews, non danno credito alla pista Erik ten Hag, ultima voce di mercato, ma puntano su un duello tutto italiano tra Stefano Pioli e Massimiliano Allegri: su Better e Goldbet ora comanda il tecnico dell’ultimo scudetto rossonero, sceso a 2,75 rispetto al 4,75 di una settimana fa, superando Allegri, passato da 2,50 a 3. Resiste a quota 4 Maurizio Sarri, mentre si rilancia la posizione di Gasperini, per lungo tempo il preferito dei bookmaker. L’arrivo nella Capitale dell’attuale tecnico dell’Atalanta vale 5 volte la posta.

Fonte: agipronews

Categorie
APPROFONDIMENTI

Konè ha riacceso i motori: la strategia di Ranieri e la grande prova con la Juve

Bastone e carota. Questa è la filosofia che Ranieri, dall’alto della sua grandissima esperienza, ha impiegato nella gestione di alcuni singoli traendo delle buone risposte.

Era accaduto con Dovbyk, che dopo esser stato pungulato da Sir Claudio ha risposto sul campo con tre gol consecutivi in campionato valsi nove punti, è successo anche con Manu Konè.

Nella prima parte dell’esperienza giallorossa, subito dopo il suo ritorno a Trigoria, Ranieri ha inquadrato Konè come uno dei suoi inamovibili dichiarandosi letteralmente ‘innamorato‘ del calciatore.. Al pari di Angelino, Svilar e Ndicka, il francese ha disputato tutte le prime 12-13 partite della terza era Ranieri per 90 minuti senza mai essere sostituito.

Poi complice probabilmente un calo psicofisico, Konè è stato impiegato meno e Cristante ha ritrovato post infortunio maggiore spazio. Ranieri ha avuto modo di commentare alcune prestazioni dell’ex Gldabach, lasciando intendere che il ragazzo può e deve migliorare in alcuni atteggiamenti.

Indiscutibilmente Konè a volte dà l’idea di innamorarsi troppo del pallone e di vivere una partita personale nella partita, che consta anche di qualche leggerezza di troppo. Tatticamente però sta crescendo enormemente e contro la Juventus ha sfoderato una delle sue migliori prestazioni dell’anno. Recordman giallorosso per recuperi, tackle bassi vinti, duelli aerei vinti, percentuale elevatissima di passaggi riusciti, Konè ha letteralmente dominato la mediana, ingaggiando un duello affascinante con il connazionale Thuram.

Servirà la sua verve e la sua qualità in questo arduo finale di stagione a cominciare dal derby dove ad attenderlo ci sarà Guendouzi, con il qualche c’erano state parecchie scintille nella gara vinta dalla Roma a gennaio.

Categorie
Interviste

Totti: “De Rossi diventerà un allenatore straordinario ma gli è mancato qualcosa…”

Francesco Totti, protagonista in queste ore di un evento sportivo e commerciale in Russia, ha parlato dell’amico Daniele De Rossi e della sua carriera da allenatore: “Penso che diventerà un grandissimo allenatore, davvero. Gli è mancata forse solo un po’ di esperienza, ma come faceva a dire di no alla Roma? Ci ha giocato per vent’anni… Ha doti straordinarie, conosce il calcio e può diventare un allenatore eccezionale”.

Categorie
Calciomercato

Roma, Gollini non convince. Si valuta Montipò come vice-Svilar

Pierluigi Gollini finora non ha disputato nemmeno un minuto ufficiale in maglia giallorossa.

Arrivato a gennaio a Trigoria, visto lo straordinario rendimento di Svilar, non gli è mai stata concessa la chance di giocare con la Roma e a giugno le strade col club giallorosso potrebbero separarsi.

Come riferisce tuttomercatoweb, la Roma ha messo nel mirino come sostituto Montipò del Verona. Un sondaggio al momento da Trigoria al pari di quello che effettuato dal Torino.

Categorie
Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “A volte Ranieri non lo capisco. Dovbyk e Shomurodov in campo dall’inizio nel derby”

Ciccio Graziani è intervenuto in maniera molto critica su alcune dichiarazioni di Ranieri in relazione ad altrettante scelte del mister nell’ultima partita contro la Juventus. Ecco le sue parole in esclusiva a Retesport:

Certe dichiarazioni di Ranieri non lo comprendo. Non capisco il suo passo indietro su Paredes, che sembra quello fatto su Hummels. Prima erano dei monumenti inamovibili ora trovano meno spazio, nonostante abbiano dimostrato, soprattutto l’argentino, essere dei valori assoluti. La gestione di Konè anche porta a pensare: per me è uno dei migliori della Roma e di tutta la Serie A, anzi, è il migliore che abbiamo”.

Sono perplesso anche sul tema delle due punte: hai visto che la coppia Shomurodov-Dovbyk funziona e ti manca Dybala? Ma dai fiducia a questi due ragazzi dall’inizio, che discorso è dire ‘se poi ho un problema fisico non ho un ricambio’? Ma sempre uno in campo ti resta e puoi inserire altre seconde punte”.

“Pellegrini ultimamente è molto nelle retrovie, si è spento. Nel derby d’andata ritrovò un lampo importante, in questo senso solo Ranieri sa come sta psicologicamente”.