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Roma, ecco i convocati per il ritiro: out Pedro, Fazio e Pastore

E’ arrivata la comunicazione ufficiale della Roma in merito ai convocati per questa prima fase del ritiro giallorosso. Oltre ai nazionali – Cristante e Florenzi, più Spinazzola ovviamente infortunato – mancano Pedro, Pastore, Fazio e Santon, oltre agli esuberi noti come Nzonzi, Kluivert e Olsen.

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Calciomercato

Pau Lopez al Marsiglia: arriva l’annuncio social ufficiale del club francese

L’Olympique Marsiglia con un breve comunicato trascritto sul proprio sito ufficiale e veicolato attraverso i social, ha annunciato di aver raggiunto con la Roma un accordo per il prestito di Pau Lopez durante la stagione 2021/2022 con opzione per il trasferimento definitivo del giocatore  all’Olympique Marsiglia dalla stagione 2022/2023.

L’AS Roma ha autorizzato Pau Lopez a negoziare le condizioni di un contratto di lavoro con l’OM.

https://twitter.com/OM_Officiel/status/1413159594843574273?s=20
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Spalletti, nuova stilettata a Totti: “Felice di avergli dato l’opportunità di fare una fiction, ma non ha avuto successo…”

Luciano Spalletti è stato presentato oggi in conferenza stampa, dopo l’accordo col Napoli e il suo ritorno in panchina a distanza di due anni dall’ultima esperienza all’Inter. Ecco alcune sue dichiarazioni riguardanti la fiction trasmessa da Sky sull’ultimo anno e mezzo di Totti: “Innanzitutto sono felice di aver dato la possibilità di fare una fiction. Però posso assicurargli che aveva i contenuti anche per farla su di lui. Mi dispiace che non abbia avuto grande successo e che abbia ricevuto delle critiche, se me lo avessero detto prima io un po’ di scene per fargli fare il pieno e per far crescere l’audience le avevo (ride, ndr). A parte tutto, io non voglio sottrarmi a questa questione. Ci sarà spazio anche per le cose meno importanti. Ora ce n’è una molto più importante, allenare il Napoli, parlare del Napoli e dei calciatori del Napoli”

In precedenza Spalletti aveva parlato del suo approdo in azzurro: “Ho avuto la possibilità di stare un po’ a casa. Per quelli come me, a casa le cose sono facili da fare. Si sta con la famiglia, si guardano le partite e si vive in campagna. Vivere in campagna a volte fa bene perché si cammina a piedi, siccome c’è tanta strada da fare avere i piedi forti è importante. Io sono sempre emozionato perché questo lavoro mi piace e mi crea sempre dei battiti forti. Qui, come dicevo, sono stato contento dal primo momento perché il Napoli è una squadra forte, la città è forte e completo un po’ il mio tour dell’anima. Ho allenato a Roma, nella città del Papa e nella città eterna. A San Pietroburgo, la città degli Zar, e a Milano, che è la città della moda, dell’industria, dove c’è la Madonnina. Ora allenerà il Napoli. Sono orgoglioso di venire a Napoli anche perché siederò sulla panchina dove ha giocato Diego Armando Maradona. È il mio tour dell’anima perché qui ha giocato lui, Napoli è la città di San Gennaro e una città dove il calcio e i miracoli sono la stessa cosa”.

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Roma, Mourinho incontra la Raggi: dopo la conferenza il saluto ai tifosi

È il Mourinho Day. Oggi il tecnico portoghese è stato presentato nella suggestiva Terrazza Caffarelli, è proprio lì in Campidoglio ha incontrato prima della conferenza stampa la sindaca di Roma Virginia Raggi. I due si sono intrattenuti per qualche minuto davanti alla Lupa Capitolina, prima di salire nella terrazza e rispondere alle domande dei giornalisti. Il tecnico una volta terminata la presentazione ha preso un’auto del club per tornare a Trigoria dove alle 17 dirigerà il primo allenamento con la Roma. Durante il tragitto, scendendo dal Campidoglio, ha voluto salutare una trentina di tifosi che lo incitavano con cori e bandiere al vento. 

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Tiago Pinto: “Costruiremo una Roma degna di Mourinho”

Nel Mourinho day è intervenuto anche il General Manager della Roma Tiago Pinto che ha introdotto il tecnico portoghese rilasciando anche alcune dichiarazioni relative al mercato: “Oggi è un giorno felice per noi, sappiamo tutti che è il primo step di un cambiamento di mentalità. Ci aspettiamo tante cose buone nei prossimi tre anni. La carriera di Mourinho parla per lui ma voglio ringraziare Dan e Ryan Friedkin per l’opportunità di portarlo alla Roma. Poi vorrei ringraziare lui per la fiducia nel progetto e dire ai tifosi che questa settimana c’è stata un’energia buona a Trigoria. Sul mercato: “Abbiamo fatto insieme un’analisi della squadra, sappiamo tutti quello di cui abbiamo bisogno e che è un mercato difficile. Stiamo lavorando ogni giorno per trovare la giusta soluzione. Abbiamo fatto l’analisi della squadra e sicuramente a fine mercato avremo una squadra degna di Mourinho“.

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Mourinho: “Non sono qui in vacanza, vogliamo una Roma vincente nel tempo” – AUDIO

È il giorno di José Mourinho. Questo pomeriggio alle 13.30 il tecnico verrà presentato in conferenza stampa nella magnifica location di Terrazza Caffarelli, in Campidoglio, con vista panoramica sulla città. La presentazione dello Special One in giallorosso è attesa da mezzo mondo: sarà una conferenza lunga perché sono circa 70 i giornalisti che hanno chiesto l’accredito con 21 media strannieri: sono attese testate inglesi, spagnole, portoghesi ma anche da Iran, Albania e Brasile. Dopo la conferenza, alle 17 il tecnico dirigerà il suo primo allenamento della Roma. 

Prende la parola Tiago Pinto: “È un giorno molto felice per noi. È il primo step per un cambiamento di mentalità, ci aspettiamo tante cose buone nei prossimi tre anni. La carriera di Mourinho parla da sola. Voglio ringraziare i Friedkin per l’opportunità che ci hanno dato, ringraziare Mourinho per la fiducia nel nostro progetto e poi dire a tutti voi che c’è stata una grande energia a Trigoria e tutti noi siamo soddisfatti di crescere con Mourinho”.

Prende la parola Mourinho: “Voglio e devo ringraziare i tifosi perché la reazione alla mia contrattazione per la Roma è stata eccezionale. Ho avuto subito questa sensazione.. non ho fatto nulla per questo e mi sono sentito subito in debito perché l’accoglienza è stata emozionante. Devo ringraziare i tifosi. Poi ringrazio la fiducia del club, della proprietà e dei Friedkin, di Tiago e di tutti voi. Il modo in cui i tifosi mi hanno accolto a Roma e anche prima è stato fantastico e mi ha colpito. C’è una domanda che arriverà sicuramente. Perché sono qui? Sono vicino alla statua di Marco Aurelio, nulla viene dal nulla e nulla ritorna al nulla. Questo ha un significato molto simile a quello che ho sentito quando ho parlato con il club. Quello che Dan e Ryan vogliono per questo club, il modo in cui hanno parlato con me. Un progetto molto chiaro. L’eredità che vogliono per questo club. Non dimenticare mai il passato fantastico di questo club”.

“Ora c’è un grande lavoro da fare e il club si deve concentrare solo su questo. Con tutto il rispetto per la stampa, voi avete un lavoro e noi abbiamo il nostro. Sapete che non sono troppo simpatico quando lavoro e alcune volte non sarà un piacere lavorare con me e cercherò di tenere tutto dentro Trigoria. Abbiamo un lavoro da fare e noi vogliamo rispettare il vostro”. 

Sia lei che Tiago Pinto avete parlato di cambio di mentalità. Deve cambiare il DNA di Trigoria. Mi racconta come proverà a chiamare il dna di questo gruppo?
“Dovrò prima conoscere il gruppo. Non possiamo cambiare delle cose se non siamo consapevoli di chi c’è all’interno del gruppo. Ci sono dei principi fondamentali, non negoziabili. Oggi c’è il primo giorno di allenamento e gli farò capire il mio modo di lavorare. Tutto quello che non è al 100% non va bene. Dal momento che sono arrivato ho avuto una quarantena che mi ha permesso di poter parlare dentro il centro sportivo e ho visto una grande gioia di tutti di lavorare insieme e cercare di dare il meglio per lavorare”. 

Ha chiamato dei giocatori di altre squadre?
“Non ho parlato con nessuno. Parlo con Tiago Pinto, la proprietà e le persone del club”. 

Lei è venuto in Italia nel 2008 trovando un calcio titolato e con grande appeal. Adesso la Serie A non è così in salute come una volta. Può essere la sfida più importante della sua carriera?
“La prossima sfida è sempre la più importante della mia carriera. Ovviamente adesso è la più importante. Però stiamo parlando con una nazionale che è in finale dell’Europeo, e i giocatori tranne Verratti giocano tutti in Italia. Tutti noi dobbiamo fare qualcosa di più per dare più appeal al campionato. Il lavoro indirettamente per il calcio italiano. Dobbiamo dare tutti di più”. 

Ha parlato con i giocatori dentro Trigoria. Il futuro di Dzeko? Chi sarà il capitano?
“Non risponderò ala domanda, parlerò delle dinamiche interne del club. Non posso condividere quello che faccio all’interno. Il ruolo di capitano sarà una situazione che i giocatori sapranno prima di voi”. 

Che ruoli avranno Cristante e Spinazzola?
“Siamo tutti noi felici di avere questi giocatori in una Nazionale che sta facendo molto bene e che ha il 50% di possibilità di vincere la coppa. Lì sento già come miei giocatori. Cristante dimostra che è una nazionale piena di talento, ma solo undici cominciano titolari e Mancini non può fare miracoli. Il ct ha rispetto per i giocatori perché nel momento di difficoltà si gira e vede un Cristante che è un ragazzo fantastico e lo aspetto a Trigoria. Spinazzola? È triste non averlo ma lui è incredibile. È arrivato nel centro sportivo e sembrava non fosse successo niente, è molto positivo. Sarà dura per lui ma anche per noi. La soluzione per Spinazzola? Abbiamo un ragazzo giovane come Calafiori che deve lavorare tanto ma resterà in rosa. Ma abbiamo bisogno di un terzino sinistro”. 

Limite nel budget di mercato? Cosa ha detto a Spinazzola?
I
nterviene Tiago Pinto: “È importante chiarire che abbiamo fatto un’analisi Dellas quadra. Sappiamo do cosa abbiamo bisogno ma sappiamo anche che è un mercato difficile da fare. Lavoriamo ogni giorno per trovare le soluzioni. Alla fine del mercato avremo una squadra degna di Mourinho”.

Undici anni dopo con quali sentimenti torna?
“Sono l’allenatore della Roma, e non voglio essere altro. C’è tanto da fare qui, lavorerò 24 ore al giorno. Voglio semplicemente essere il tecnico della Roma. Se nelle conseguenze del nostro lavoro nella Roma possiamo aggiungere qualcosa al calcio italiano, allorà sarebbe fantastico. Farò di tutto per difendere i miei giocatori e la mia società, ma non cercherò io dei problemi. Mi voglio divertire e ci possiamo divertire tutti”. 

È stato vittima dell’ossessione di vincere?
“No, io sono una vittima per gli altri, per quello che ho fatto. Quello che per me è un disastro, per gli altri è fantastico”. 

Qual è la sua idea di vittoria alla Roma?
“In modo pragmatico, noi abbiam un obiettivo: vincere la prima partita, poi pensare alla seconda partita e via via. Dal punto di vista generale, c’è un lavoro da fare. Questa società ogni giorno deve essere migliore. Parlando di Trigoria, la struttura sta cambiando sempre di più. La gente lavora 24 ore per realizzare una Trigoria più funzionale. Continuiamo a lavorare per migliorare le diverse strutture, materiali e umane. Ogni giorno dobbiamo essere una squadra migliore”. 

Per alcuni lei è nella fase calante della sua carriera.
“Non dico niente. I miei ultimi tre club: scudetto col Chelsea, tre coppe con il Manchester United, una finale col Tottenham. Quello che per me è un disastro, chi ne parla non lo ha mai fatto nella vita”. 

Come sente il rumore dei nemici?
“Non voglio la Roma di Mourinho, voglio la Roma dei romanisti. Io non sono nessuno, solo uno in più in mezzo a tanti tifosi”. 

È una squadra già forte per vincere?
“Non è un’ossessione parlare di questo. Abbiamo finito il campionato 29 punti dietro lo scudetto e 16 dietro il quarto posto. Non possiamo scappare da questa realtà. Prima di tutto dobbiamo capire perché abbiamo raggiunto questi risultati la scorsa stagione, poi analizzare il nostro progetto. Il tempo è stata la parola chiave quando ci siamo incontrati con i Friedkin. Ma se possiamo accelerare il processo, ancora meglio. Questa è la mia natura, e voglio che tutti i giocatori abbiano questo tipo di mentalità”. 

Ha parlato di Roma sostenibile ma vuole vincere. Sarebbe positiva una stagione senza titoli?
“Voi parlate di titoli, noi di tempo, progetto e lavoro. Il titolo è una parola troppo facile da dire. Poteva essere una promessa troppo facile, la realtà è un’altra cosa. Tu parli di titoli noi di tempo, progetto, lavoro e migliorare. I titoli arriveranno, ma i Friedkin non voglio un successo isolato ma arrivare in alto e rimanerci. E questo è più difficile. Vincere una volta è facile, poi però non hai i soldi per pagare gli stipendi. Noi vogliamo una Roma sostenibile”. 

Zaniolo?
“E’ un ragazzo con grande talento, dobbiamo trovare per lui un suo habitat naturale dove potersi esprimere al massimo”.

Il Mourinho della serie Tv è quello vero? Ha già un’idea tattica di come giocherà alla Roma?
“Abbiamo un’idea che deve essere lavorata ogni giorno. Dobbiamo capire come poter far esprimere i giocatori al massimo, dove i giocatori si sentano a loro agio. Serve il miglior modo per far esprimere al massimo il nostro potenziale. È molto più difficile definire un modulo di gioco, perché durante la partita devi avere la forza di cambiare. È difficile parlare di sistema tattico: quando perdi il pallone devi cambiare il sistema in campo. Il docufilm? Non l’ho visto ma noi eravamo naturali. Le telecamere erano nascoste e noi ci comportavamo come sempre. Ci dimenticavamo del microfono”. 

Le dispiacerà non incontrare Conte all’Inter? Cristiano Ronaldo?
“Ci sono degli allenatori che non si possono paragonare all’interno del club. Non si può paragonare nessuno a Liedholm e Capello, e nell’Inter non si può paragonare nessuno a me ad Herrera”. 

Come immagina la Roma tra tre anni?
“Che festeggia qualcosa”. 

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ESCLUSIVA – Jorge Mendes vola a Roma: Mourinho e Rui Patricio

Jorge Mendes in viaggio verso Roma. Il noto procuratore sarà tra poco nella capitale per seguire dalla Terrazza Caffarelli la presentazione del suo assistito, José Mourinho. Il seguito Mendes avrà anche un incontro con Tiago Pinto per chiudere la trattativa per Rui Patricio. Il Wolverhampton  ha infatti raggiunto l’accordo per il nuovo portiere, Jose Sa ed è pronto a liberare il portoghese per 10 milioni più bonus.

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Roma, Pau Lopez è tornato a Trigoria

Pau Lopez è tornato a Trigoria. Come riporta il corriere dello sport.it, questa mattina il portiere spagnolo ha varcato i cancelli del Fulvio Bernardini per continuare il percorso di riabilitazione alla spalla sinistra operata due mesi fa. Trattativa saltata col Marsiglia? Non apparentemente. Pau Lopez lunedì era volato con il suo agente nella città francese per sostenere le visite mediche, durate diverse ore visto l’infortunio. Ieri invece gli avvocati dei due club hanno visionato i contratti del trasferimento e del giocatore, come da prassi. E allora perché Pau Lopez è tornato a Roma? Perché il portiere continuerà la riabilitazione a Trigoria fino al prossimo 17 luglio, nonostante la chiusura imminente della trattativa. La Roma conferma che manca solo la formalizzazione della trattativa che porterà il giocatore al Marsiglia con la formula del prestito per 500mila euro e il diritto di riscatto fissato a 12 milioni che diventerà obbligo alla ventesima presenza in campo del portiere. 

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Rassegna stampa

Mourinho parla in Campidoglio. I Friedkin saranno presenti ma defilati

Alle 13.30 tutti gli occhi del mondo del calcio saranno puntati su Roma, in particolare sulla Terrazza Caffarelli, location scelta dalla società giallorossa per presentare ufficialmente Josè Mourinho. Un evento che ha attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo: saranno circa 60 i giornalisti accreditati, dall’Inghilterra, dalla Spagna, dalla Francia, naturalmente dal Portogallo, ma anche dalla Cina e dagli Stati Uniti. Presenti anche Dan e Ryan Friedkin, che però rimarranno in disparte e non saranno seduti al fianco dello Special One, dove ci sarà il gm Pinto. Ci sarà un contatto con la sindaca Virginia Raggi, padrona di casa che ufficialmente non parteciperà all’evento.

Come riferisce il Corriere della Sera, intanto Mourinho alcune decisioni le ha già prese, in accordo con la società, come ad esempio le esclusioni eccellenti nella lista A, quella dei calciatori che cominceranno da oggi pomeriggio alle 17 a lavorare alle sue dipendenze. Di questo elenco (che sarà reso noto stamattina) non fanno parte alcuni nomi «noti» (come Pastore e Nzonzi) ma anche, a sorpresa, Pedro: sullo spagnolo, in accordo con i suoi agenti, sono state fatte delle valutazioni di carattere tecnico ma anche economico. L’obiettivo è il taglio della rosa, troppo ampia in questa prima fase per consentire a Mourinho di lavorare bene, ma anche del monte ingaggi.

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Italia-Inghilterra la finale di Euro 2020

Domenica a Wembley gli azzurri di Roberto Mancini affronteranno l’Inghilterra di Southgate che per la prima volta nella sua storia raggiunge una finale dei campionati Europei di calcio, dopo aver perso in passato due semifinale (l’ultima nel 96). Decisiva la contestata rete di Kane, su una ribattuta di un calcio di rigore concesso dall’arbitro olandese Makkelie per un presunto fallo su Sterling.