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Gasp e quell’abbraccio della Sud: inchino e saltelli sotto la curva – VIDEO

Gian Piero Gasperini si preso la Roma e ora anche definitivamente il pubblico romanista, che non lo ha mai abbandonato.

Il tecnico giallorosso dopo la vittoria nel derby e la sfilata di tutta la squadra, è tornato sotto la Curva per prendersi l’abbraccio del suo pubblico. Braccia al cielo, due inchini e saltelli rivolti verso la Curva con tanto di foto ricordo.

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El Shaarawy e l’abbraccio dell’Olimpico: lacrime sotto la Sud e uno striscione per il Faraone -FOTO

Giornata speciale per Stephan El Shaarawy, che avrebbe potuto sugellare con un gol nel finale. La palla è uscita come le sue lacrime per il commiato al pubblico romanista dopo 10 anni.

Il calciatore romanista è stato celebrato dai compagni, portato in trionfo in lacrime sotto la Sud per prendersi l’ultimo, meritato abbraccio dal suo pubblico.

“Roma sarà sempre casa tua…grazie di tutto Faraone”

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Wesley espulso: salterà Verona-Roma

Tegola per la Roma in vista dell’ultima gara contro l’Hellas Verona. Wesley a metà della ripresa è stato espulso da Maresca (insieme a Rovella per la Lazio) per condotta violenta.

Salterà dunque per squalifica la sfida di domenica prossima. A forte rischio anche Konè e Ndicka per motivi fisici.

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Interviste

Gasperini: “Qui per vincere in 3 anni. Per uno che viene da Bergamo conquistare il pubblico romanista vale più di uno Scudetto”

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-0 contro la Lazio:

Allegri si complimenta con Gasperini: “Non era facile fare il lavoro che ha fatto a Roma in un ambiente difficile…”
“Grazie Max. Abbiamo ancora 90 minuti da giocare. Un campionato straordinario, tante squadre in pochi punti. Oggi è stata un’emozione enorme. Siamo felici perché sappiamo che dipende da noi e non da altre squadre. Possiamo raggiungere domenica questo traguardo”.

Aveva speranza e consapevolezza che qualcuno potesse fare un passo falso?
“Ce lo auguravamo ma non era facile. Poi alla fine ha perso la Juventus in casa. Noi eravamo concentrati sulla nostra partita che era molto difficile contro una Lazio di valore e che ha recuperato elementi. Primo tempo di difficolta, poi l’abbiamo sbloccata. Complimenti a questi ragazzi. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall’entusiasmo. Domenica è l’ultimo passo di questa rincorsa incredibile. Dobbiamo festeggiare oggi”.

Questa squadra ha saputo reagire nei momenti di difficoltà e oggi ha dimostrato un grande cuore. Mancini è l’emblema…
“Mancini ha fatto una doppietta in un derby che rimarrà indelebile. Questa squadra ha avuto tanti capitani che ha saputo amalgamare anche i nuovi che sono arrivati. Non ho avuto problemi di nessun tipo. Tutti hanno cercato di dare il massimo. Sono stati rari i momenti difficili, addirittura pensiamo che il 3-3 contro la Juve è stato un momento difficile invece quella è stata una partita che ci ha dato consapevolezza di avere qualità, di fare gol, cosa che nel girone di andata facevamo fatica. In tanti sono andati in gol”.

Proverà a trattenere Dybala?
“Questa è materia della prossima settimana. La fortuna è che qui c’è la proprietà, diventa tutto più facile perché sono in grado di dare risposte sul momento. C’è la volontà della società, del calciatore, sicuramente io sarei molto contento per lui e tanti altri. Abbiamo superato il fatto di avere diversi giocatori in scadenza. Sono stati professionali, hanno dimostrato attaccamento alla Roma. Non abbiamo ancora raggiunto il traguardo ma il giudizio sui ragazzi non cambia”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Ora il destino è nelle mani della Roma. Quanto vale questa vittoria?
“Dobbiamo essere felici. Adesso dipende da noi, non dobbiamo più sperare nei risultati degli altri e questo è comunque un vantaggio rispetto alle ultime settimane. La partita a Verona sarà difficile perché tutte le squadre stanno facendo il massimo, lo abbiamo visto anche oggi. Intanto siamo felici della vittoria nel derby, abbiamo una settimana per preparare quest’ultima gara. Se riusciamo a vincere possiamo dire di aver fatto qualcosa di straordinario oltre le aspettative”.

Il primo pensiero che ha avuto al termine della partita? Un mese fa ci credeva solo lei…
“Io ci credevo perché ho giocato tanti campionati e anche tutte le altre volte che sono andato in Champions ho sempre dovuto giocare al massimo fino alle ultime giornate. Sapevo benissimo che quando si arriva in questo periodo di stagione diventa un altro campionato. Credo che ci siamo dati tanto a vicenda con i ragazzi, è stato un bel connubio. Ho sempre ringraziato i giocatori per la loro disponibilità fin dai primi giorni di ritiro su questo non ho mai avuto dubbi. Stiamo facendo una stagione straordinaria per quello che abbiamo costruito nello spogliatoio. Non ho mai avuto problemi, solo piccole cose normali quando si vive insieme. C’è grande attaccamento a questa squadra che come me ha sempre creduto in questo risultato. Ora ci manca una partita e dobbiamo essere bravi come lo siamo stati nelle 37 prima. Ora andiamo a Verona ed è ancora da conquistare”.

Raramente ho visto un allenatore così scatenato a fine partita. Lei è venuto qui per vincere qualcosa di importante?
“Assolutamente si, mi sono dato 3 anni di tempo. Queste piazze non possono stare 10 anni senza risultati, riuscire ad arrivare in Champions è difficile, ci sono le big più il Como. Atalanta e Bologna, la Lazio stessa che ha una rosa importante. Mi ero posto questo traguardo. Le squadre sono sostenibili quando fanno risultati, allora si alza il valore di tutti, giovani e meno giovani, di chi gioca e chi no. L’obiettivo è fare squadre forti e giocare per obiettivi alti”.

Come è cresciuto il rapporto tra lei e il pubblico?
“Il pubblico è sempre stato sold-out. Abbiamo fatto 19 partite in casa più le coppe sempre con lo stadio pieno, questo avviene in pochi posti. Sono piemontese, scuola Juve, sono cittadino onorario di Bergamo e l’Atalanta è un acerrima nemica. Ero la persona meno adatta per entrare in sintonia con la gente, ma io sono venuto qui per fare calcio e credo che la gente mi abbia apprezzato per questo. Poi è chiaro che contano i risultati, però la cosa più importante è aver conquistato la credibilità della gente, è un successo più grande dello Scudetto”.

I gol di Mancini è una casualità che sono identici?
“Straordinario fare una doppietta nel derby, lui di gol così ne ha fatti parecchi. Poi il fatto di averli fatti nel derby rimarrà indelebile nella sua carriera”.

Quanto le dispiace dover giocare una partita così contro una squadra scarica e la Curva Nord vuota?
“Mi dispiace che non siano venuti i tifosi della Lazio, il derby è della gente ma questa è una scelta dei tifosi, non siamo responsabili di niente. Loro hanno giocato mercoledì ma nel calcio di oggi chi fa le finali è così, è capitato anche a me di giocare la finale di Coppa Italia e subito dopo la finale di Europa League. Questi ormai sono alibi che non tengono più, è importanti che non ci si pensi più”.

È più felice Gasperini o più arrabbiato chi non è riuscito a portarsi a casa Gasperini la scorsa stagione?
“Agli altri non penso. Io sono molto felice con i miei giocatori e con l’ambiente. Chi non è felice scusi?”.

La Juventus…
“Ah, non ci pensavo proprio. Io sono felicissimo per me e posso parlare per me”.

Cosa ha provato al fischio finale?
“Ho la sensazione di essere ad un passo dal traguardo. Ora dipende da noi questa soddisfazione. Abbiamo fatto qualcosa che ci siamo prefissi noi oltre le aspettative. Quando superi il tuo record è molto bello. Noi facciamo calcio e cerchiamo di dare soddisfazioni alla gente e oggi ho visto persone felicissime. Quando dai soddisfazione a gente che vive l’umore della settimana in base al risultato della Roma è bellissimo. Abbiamo fatto felici tanta gente, ora speriamo di farlo ancora domenica. Abbiamo parlato già troppo”.

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Tifosi

Derby, spettacolo in Tevere e Sud: SPQR, figli della Lupa capitolina e doppia scenografia

La Roma vince il derby, ma lo fa anche sugli spalti. Assente il pubblico laziale, c’è spazio solo per la meravigliosa doppia coreografia tra Tribuna Tevere e Curva Sud.

In Tribuna un enorme stendardo con su scritto: “Romani sumus filii lupae capitolinae” – “Siamo romani, figli della lupa capitolina”, in Sud un enorme stendardo con i lupi, sopra la scritta SPQR e lateralmente le immagini di Minerva e Marte.

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Pagelle

Roma-Lazio 2-0, le pagelle di Retesport

La Roma vince il derby e si porta a 90 minuti dal termine del campionato quarta in classifica da sola. Eroe di giornata Mancini autore di una doppietta straordinaria di testa.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Mancini 9

Ndicka 6

Hermoso 7

Celik 6

Cristante 7

El Aynaoui 7

Wesley 4,5

Dybala 7

Malen 6

Pisilli 6,5

Sost.:
Soulè 6,5
Dovbyk 6,5
El Shaarawy 6
Ziolkowski 6
Rensch 6,5

Gasperini 8

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Ryan Friedkin all’Olimpico: ha viaggiato con la squadra ed è sceso negli spogliatoi per fare un discorso: i dettagli

Vicinanza totale, come richiesto da Gasperini a gran voce anche ieri in conferenza stampa. Ryan Friedkin, vicepresidente della Roma, è arrivato all’Olimpico non in solitaria ma a bordo del pullman della squadra.

Non ha raggiunto subito l’area vip e quindi gli spalti, ma ha preferito fare un passaggio negli spogliatoi sempre con il gruppo prima del derby.

Secondo quanto riportato da il Corriere dello Sport, Ryan Friedkin ha fatto un lungo e sentito discorso alla squadra nello spogliatoio. Il vicepresidente della Roma ha chiesto ai giocatori di dare il massimo ma soprattutto ha espresso alla squadra la fiducia della proprietà nel gruppo. Indipendentemente dal risultato la proprietà si è detta orgogliosa del percorso fatto da Gasperini e dai giocatori. Tutto quello che hanno costruito insieme, in sintesi, superando momenti difficili, è stato apprezzato dalla proprietà. E Gasp e i giocatori stessi hanno, dal canto loro, apprezzato le parole del vice presidente.

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Roma-Lazio, assenti Konè, Pellegrini e Venturino

Oltre a Zaragoza, Gasperini non disporrà nel derby di altre tre calciatori.

Vanno in tribuna infatti Pellegrini, Konè – che si è fermato ieri per un problema muscolare – e Venturino, indisponibile ma al momento non si conosce il motivo.

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PARTITE

Roma-Lazio 2-0 – (40′ 67′ Mancini) – I giallorossi trionfano nel derby

37° giornata di Serie A, all’Olimpico va in scena il derby della capitale. La Roma a caccia di altri tre punti decisivi per la corsa Champions, la Lazio invece con l’intento di fare uno sgambetto ai giallorossi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA 3-4-2-1 – Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Pisilli, Dybala, Malen
A disp.: Gollini, De Marzi, Ziolkowski, Ghilardi, Rensch, Tsimikas, Angelino, Venturino, El Shaarawy, Soulè, Dovbyk, Vaz
All.: Gasperini

LAZIO 4-3-3 Furlanetto, Marusic, Provstgaard, Gila, Tavares; Rovella, Basic, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin
A disp.: Panozzo, Giacomone, Gigot, Pellegrini, Dele-Bashiru, Pedro, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Lazzari, Cataldi
All.: Sarri

Arbitro: Maresca. Assistenti: Peretti-Perrotti. IV UOMO: Fabbri. VAR: Di Bello. AVAR: Abisso.

RETI: 40′ 67′ Mancini
MARCATORI: Ammoniti: Taylor, Hermoso, Cancellieri, Taveres


90′ – El Shaarawy si divora il tris su assist di El Aynaoui

83′ – Soulè e Ziolkowski per Malen e Mancini

Espulsi Wesley e Rovella per condotta violenta

67′ – GOOOOLLLLLL del 2-0 della Roma realizzato ancora da Mancini su assist di Dybala

64′ – Furlanetto salva su Malen

El Shaarawy per Pisilli. Inizia la ripresa

40′ – GOOOOLLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Mancini su assist di Pisilli

37′ – Infortunio per Ndicka, entra Rensch

33′ – Gila vicinissimo al vantaggio di testa su angolo di Taylor

23′ – Cancellieri dal limite, parata di Svilar

10′ – Tentativo di Wesley dal limite, para Furlanetto

9′ – Quasi autogol biancoceleste di testa bravissimo Furlanetto a salvare

3′ – Cristante di testa su angolo battuto da Dybala, palla sul fondo

Inizia il match

PRIMO TEMPO

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Calciomercato

El Shaarawy saluta la Roma: “Una parte di me sarà sempre qui”

El Shaarawy ha salutato ufficialmente la Roma. L’attaccante ha affidato ai social il suo commiato dai colori giallorossi con una lettera emozionante.

“Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti rendi conto che è stato molto di più… erano persone, emozioni, vita. Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo. Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di dimostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo. In questo ambiente ho trovato affetto vero, stima sincera e un senso di appartenenza che va oltre il calcio. Ho sempre cercato di onorare questa maglia nel modo più autentico possibile, dando tutto me stesso, ogni singolo giorno, senza mai risparmiarmi. Abbiamo scritto pagine importanti insieme, vivendo emozioni che resteranno indelebili, come la vittoria di un trofeo internazionale che ci ha uniti ancora di più e che porterò sempre dentro di me. Col passare del tempo sono cresciute le responsabilità e indossare la fascia da capitano è stato molto più di un ruolo: è stato un onore immenso e uno degli attestati di stima più grandi che potessi ricevere. Un privilegio che porterò sempre nel cuore. Come tutte le storie, anche questa ha avuto un inizio e oggi si avvicina alla sua fine. Questa è stata un’annata particolare, in parte difficile ma questo fa parte del calcio e non cambia ciò che sono e ciò che ho sempre dato. Il derby sarà la mia ultima partita in casa all’olimpico. E non c’è partita migliore di questa per mettere in campo tutto quello che ho sempre cercato in questo gioco, impegno rispetto e dedizione per questa maglia ma soprattutto la mia gratitudine. Grazie alla società, che mi ha dato l’opportunità di crescere come uomo e come calciatore. Grazie ai miei compagni, con cui ho condiviso ogni emozione.
Grazie allo staff, per il lavoro e il supporto quotidiano. E un grazie speciale a voi tifosi… perché mi avete fatto sentire uno di voi, sempre. Me ne vado, ma una parte di me resterà qui. Perché certe storie non finiscono davvero, cambiano solo forma. Sarò per sempre riconoscente a questa società e soprattutto a questa città che mi ha dato tantissimo. Grazie Roma”.