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La Roma pensa al rinnovo di Celik 2.0: quasi sempre titolare da difensore centrale

Zeki Celik rispetto agli altre calciatori in scadenza (Dybala, Pellegrini ed El Shaarawy) ad oggi appare quello più vicino alla permanenza.

Lo scorso anno il turco ha totalizzato 3173 minuti, giocando nella seconda parte di stagione quando Ranieri lo ha eletto a difensore di destra della linea a tre, 17 gare su 25 totali da titolare quasi tutte per 90 minuti e saltando le restanti sostanzialmente per dei brevi infortuni.

Anche con Gasperini è divenuto titolare, dopo un incipit tra squalifica e panchina, tanto che oggi la Roma ha intenzione di rinnovargli il contratto. Come riferisce la Gazzetta dello Sport, la società giallorossa proporrà nelle prossime settimane al turco il prolungamento.

Attualmente Celik guadagna 2.6 milioni lordi a stagione.

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Roma-Lille, pericolo Giroud: ecco la squadra di Genesio

Giovedì il Lille si presenterà allo stadio Olimpico con l’obiettivo di ostacolare la Roma e mettere alle spalle la sconfitta in Ligue 1 contro il Lione (0-1). Genesio confermerà il suo 4-2-3-1 arricchito da ritmo, intensità e pressing. La formazione francese ha esordito in Europa League vincendo 2-1 contro il Brann grazie ai gol di Igamane e Giroud. L’ex centravanti del Milan è uno dei pericoli principali del Lille: già 3 reti in stagione, capocannoniere insieme all’attaccante marocchino prelevato dai Rangers. Giroud ha incontrato la Roma in 8 occasioni: 4 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte corredate da 3 gol e 2 assist. Insomma quando vede i colori giallorossi si scatena.

Oltre al centravanti francese, Gasperini dovrà cercare di arginare Matías Fernández-Pardo, classe 2005 accostato alla società capitolina. L’esterno cresciuto in Belgio nel Gent ha già segnato 2 gol e servito altrettanti assist in questo inizio di stagione. Alto 188 cm abbina alla fisicità una buona tecnica di base: primo calciatore del Lille per passaggi chiave (12) in tutte le competizioni. Altra ala che ha cominciato bene è Félix Correia con ben 3 assist in 476 minuti giocati.

La formazione francese è prima in Ligue 1 per duelli aerei vinti (58,3%) ma ha incassato 3 gol sui piazzati, nessuno peggio nel campionato francese. Un difetto del Lille in queste prime gare stagionali sono stati i tanti errori che hanno provocato dei tiri degli avversari (8), classifica in cui primeggia in patria. Statistica da non sottovalutare dato che la Roma tramite un pressing efficace ha già segnato sfruttando le indecisioni di Tavares e Lucumì convertendole in 2 gol firmati da Pellegrini e Wesley.

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Roma-Lille, Gasperini vs Genesio per la terza volta: moduli diversi ma stessa aggressività

La Roma giovedì alle 18:45 affronterà il Lille, match valido per il secondo turno della fase campionato di Europa League. La formazione francese si presenta allo stadio Olimpico reduce dalla sconfitta contro il Lione (0-1) di Fonseca. La squadra allenata da Genesio ha iniziato la stagione con 4 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte, in tutte le competizioni. Partite arricchite da tanti gol (25), infatti, ben 5 su 7 sono terminate con almeno 3 reti: Brest (T) 3-3, Lorient (T) 1-7, Tolosa (C) 2-1, Lens (T) 3-0 e Brann (C) 2-1.

Genesio è sulla panchina del Lille dalla scorsa stagione e ha ottenuto buoni risultati: 30 successi, 13 pareggi e 15 ko corredati da 103 reti segnate e 73 gol incassati. Il tecnico nato a Lione ha maturato esperienza in Champions League con la formazione francese arrivando sino agli ottavi di finale con il Borussia Dortmund.

Gasperini vs Genesio: 2 precedenti che sorridono al tecnico della Roma

Foto Fraioli

Gasperini e Genesio giovedì si affronteranno per la terza volta in carriera. I precedenti risalgono al 2017 nella stagione in cui l’Atalanta esordì in Europa League: 1-1 a Lione con i gol di Traore e Gomez e 1-0 a Bergamo con la rete decisiva di Petagna. Partite equilibrate in cui i risultati hanno sorriso al tecnico di Grugliasco.

Dopo 8 anni, si incontreranno due allenatori che hanno maturato tanta esperienza. Genesio è stato sulle panchine di Lione, Guoan (Cina), Rennes e Lille senza vincere alcun trofeo mentre Gasperini ha scritto la storia con l’Atalanta con piazzamenti record, una costante presenza in Champions e la vittoria dell’Europa League. Due moduli diversi ma un pressing asfissiante che li accomuna. Il Lille predilige il 4-2-3-1 e nei top 5 campionati è la 4° squadra che concede meno passaggi prima di un intervento difensivo (7,91), classifica in cui primeggia proprio la Roma di Gasp con il suo 3-4-2-1 aggressivo in fase di non possesso (6,66). Alle spalle dei giallorossi, Como (7.02) e PSG (7.53).

INIZIO DI STAGIONE DEL LILLE

Brest-Lille 3-3

Lille-Monaco 1-0

Lorient-Lille 1-7

Lille-Tolosa 2-1

Lens-Lille 3-0

Brann-Lille 2-1

Lille-Lione 0-1

TOTALE: 15 gol fatti, 10 gol subiti

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Lille e Fiorentina, ora Gasp deve trovare risorse da tutti: i cambiamenti

Un incipit di turnover, seppur ragionato, c’è stato già tra Nizza e Verona ma non è bastato. Dal match di coppa – giocato mercoledì – a quello di campionato contro l’Hellas, nonostante cinque variazioni, si è notato nella seconda parte della sfida dell’Olimpico un calo fisico evidente, soprattutto in alcuni calciatori sostituiti addirittura per crampi (Soulè e Ndicka ad esempio).

Questo finale gara ha spinto Gasperini ad esprimere parole chiarissime: “Non ci aspettavamo queste difficoltà soprattutto da chi fino ad oggi si era espresso con una certa efficacia, dovremo fare altre valutazioni, all’Atalanta non mi era mai successo”.

E’ del tutto evidente che la diversa metodologia di lavoro, i carichi fisici, l’intensità richiesta ogni minuto delle sedute a Trigoria da inizio ritiro ad oggi, stia mettendo a dura prova un gruppo che evidentemente non era abituato a lavorare così, al contrario di quei calciatori che a Bergamo per tanti anni si sono allenati ai ritmi di Gasp.

Alla luce di ciò è probabile che tra Lille e Fiorentina, con un giorno in meno di recupero rispetto alla settimana scorsa, ogni reparto sarà modificato con un turnover ragionato. In difesa Hermoso ne giocherà una da titolare, presumibilmente contro i francesi, con Ndicka dall’inizio in panchina; sugli esterni rivedremo sicuramente Rensch e Tsimikas, che in assoluto sono apparsi più brillanti rispetto a Angelino e Wesley, con El Aynaoui sicuro di una maglia in mezzo e in questo senso Konè potrebbe esser lasciato a riposo.

Davanti il vero rebus: dare continuità a Dovbyk o lasciare spazio a Ferguson? Soulè senza Bailey, Dybala e Baldanzi (non iscritto nella lista UEFA), ha un sostituto reale per giovedì? Pellegrini può partire da titolare a distanza di tre giorni? Quasi certo l’impiego di El Shaarawy, con Pisilli che può dare una mano. Ma in attacco si farà una scelta anche strategica legata al sistema difensivo del Lille.

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Svilar e i suoi fratelli: nel 2025 la difesa migliore d’Europa è della Roma

Domenica scorsa, con un pizzico di fortuna e grazie alla bravura del suo indiscusso campione tra i pali, la Roma ha chiuso nuovamente un match di Serie A senza subire reti.

Attualmente, come ricorda la Gazzetta dello Sport, quella giallorossa è la retroguardia meno perforata d’Europa con una sola rete all’attivo (seguono Dortmund, Milan, Arsenal, Crystal Palace e Bayern Monaco a 3).

Se si estende però il dato a tutto il 2025, nelle 25 gare di campionato disputate finora, i numeri diventano realmente impressionanti anche alla lettura più distratta: appena 12 reti incassate in tutto l’anno solare, con le seconde migliori difese d’Europa dopo il primato continentale dei giallorossi, cioè Napoli e Athletic Bilbao, a 20 gol subiti.

Su questi dati certamente incide da una parte la formula rintracciata da Ranieri con il trio Celik-Mancini-Ndicka, su cui Gasp sta proseguendo a lavorare senza intaccare, con intelligenza e buon senso, quasi nulla, ma soprattutto il valore di Mile Svilar, fuoriclasse assoluto. 15 gare senza subire reti su 25 di campionato nel 2025, in molte delle quali spiccano interventi prodigiosi come quelli su Orban di domenica scorsa.

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Celik, una certezza anche per Gasp: 0 dribbling subiti e assist decisivo a Dovbyk

Zeki Çelik sta diventando una certezza anche per Gian Piero Gasperini. Il turco, dopo aver convinto Ranieri a dargli fiducia più arretrato nella linea formata da 3 difensori, sta persuadendo anche il tecnico di Grugliasco. Il classe 97, in scadenza di contratto, sta mostrando le qualità migliori da quando ha abbassato il proprio raggio di azione: da esterno o terzino destro non ha mai trovato continuità in giallorosso mentre da centrale è diventato una risorsa importante.

Nella stagione 2023-24, in Serie A, ha disputato appena 6 partite dall’inizio mentre un anno fa con Ranieri ha cominciato il suo percorso di crescita da difensore centrale: prestazioni convincenti arricchite dal gol con il Porto e gli assist contro Athletic Bilbao e Como. In Italia nel 2025, la Roma è la squadra che ha subito meno gol e il turco è stato uno dei protagonisti insieme a Mancini, Ndicka e Svilar. Con l’arrivo di Gasperini nulla è cambiato: esclusa la prima gara in cui era squalificato, è sempre sceso in campo. Il classe 97′ ha disputato il 64,6% dei minuti a disposizione e nell’ultima settimana non è mai uscito dal rettangolo verde di gioco. ”In questo momento Celik, Hermoso, Ndicka, Mancini sono qualcosa di molto efficace e molto importante per la Roma”, ha dichiarato il tecnico di Grugliasco.

Celik, contro il Verona, ha servito l’assist decisivo per il primo gol stagionale di Dovbyk, è stato il secondo calciatore per metri percorsi in conduzione verso la porta avversaria (84,1m) e primo per palloni recuperati (6) insieme a Ndicka, Soulé e Wesley. In aggiunta, il classe 97′ ha vinto il 100% di duelli aerei e non ha subito nessun dribbling. Dati convincenti che hanno persuaso anche Gasperini: Celik è diventato una risorsa tecnica.

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Roma-Verona: i numeri di una squadra stanca ma che continua a vincere

La Roma chiude una settimana perfetta con la terza vittoria in 7 giorni: Lazio (0-1), Nizza (1-2) e Verona (2-1) le vittime. Tanti segnali positivi soprattutto da 2 calciatori che erano ai margini del progetto Gasperini: Pellegrini e Dovbyk. Entrambi, infatti, si sono sbloccati e hanno segnato gol importanti per i successi della squadra: al derby per il numero 7 giallorosso e contro il Verona per il centravanti ucraino. Il tecnico di Grugliasco, a fine mercato, era stato chiaro: ”Ora devo recuperarli”.

La prestazione contro la formazione di Zanetti non è stata brillante e Gasp ha spiegato i motivi: ”C’era più di qualcuno in difficoltà sotto l’aspetto del recupero fisico/atletico e in tanti momenti il Verona aveva più energia e rapidità di noi. Era la prima volta che giocavamo 3 partite in una settimana, sono rimaste delle scorie e non ce lo aspettavamo”. Nonostante la stanchezza, la Roma ha vinto la 5° partita su 6 in stagione, ragion per cui il tecnico non può che essere soddisfatto.

I numeri, però, confermano una differenza notevole tra la formazione giallorossa e il Verona sul piano della rapidità. L’Hellas, infatti, ha fatto circolare il pallone a una velocità pari a 33,05 km/h mentre i capitolini si sono fermati a 23,54 km/h. In aggiunta, anche con il pallone tra i piedi la discrepanza è stata ampia: 6,41 km/h in conduzione per la Roma e 9,76 km/h tra le file della squadra di Zanetti. Dati che vanno a corroborare la tesi del tecnico di Grugliasco: molti calciatori hanno sofferto i carichi di lavoro abbinati a 3 partite in una settimana e la brillantezza è venuta meno. Ciò che rimane invariato però è il risultato finale, quello che più conta: la Roma vince e non subisce gol.

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Roma in testa al campionato dopo 5 giornate: ecco da quanto non accadeva

Una vittoria molto sofferta, ma che porta altri 3 punti fondamentali in classifica. La Roma ieri ha raccolto il quarto successo in campionato, il quinto stagionale tenendo conto anche l’esordio europeo di Nizza.

Come nel 2021-22 – la prima stagione con Mourinho in panchina – la Roma ha 12 punti su 15 dopo cinque giornate, ma i giallorossi non erano primi in classifica (sempre in coabitazione con almeno un’altra squadra), da undici anni.

Precisamente dalla stagione 2014-15 con Garcia in panchina e allora come ieri la Roma vinse sempre a fine settembre per 2-0 contro l’Hellas Verona in casa.

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Dovbyk quando segna la sblocca (quasi) sempre: 11 gol su 18 dell’uno a zero

Il sorriso, l’esultanza di rabbia, l’abbraccio dei compagni e della sua meravigliosa famiglia in tribuna. Artem Dovbyk ieri si è ripreso tutto, compresi gli applausi dello stadio e i complimenti di Gasperini, che ha sottolineato più volte i suoi miglioramenti negli ultimi giorni d’allenamento.

La speranza di tutti è che nella testa del ragazzo sia realmente scattato qualcosa di importante, perchè fino a 48 sembrava purtroppo un corpo estraneo.

L’ucraino non ha segnato tantissimo da quando indossa la maglia giallorossa, ma c’è un dato particolare che contraddistingue i gol di Dovbyk con la Roma, ieri saliti a quota 18 complessivi: per 11 volte l’ex Girona ha sbloccato le gare dei giallorossi.

8 volte sui 13 gol segnati in Serie A finora, 2 su 2 in Europa League, 1 su 3 in Coppa Italia.

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Hellas Verona, poco possesso e contropiede: le armi di Zanetti

Paolo Zanetti è alla ricerca della prima vittoria in Serie A. L’Hellas Verona è fermo a 3 punti in 4 partite frutto dei pareggi con Udinese (1-1), Cremonese (0-0) e Juventus (1-1). La Roma, dal canto suo, spera di replicare quanto fatto dalla Lazio allo stadio Olimpico che ha vinto 4-0 contro gli Scaligeri in netta difficoltà.

Domenica alle 15:00, Feliciani fischierà l’inizio del match tra due squadre che hanno mostrato modi di giocare completamente diversi. La Roma sta assimilando la filosofia di Gasperini ed è una formazione aggressiva, che ama avere il predominio nella metà campo avversaria. I gol di Wesley e Pellegrini nascono proprio dall’atteggiamento coraggioso senza palla dei giallorossi.

L’Hellas, invece, è la squadra della Serie A che ha tenuto meno il pallone (35,8%) con un baricentro piuttosto basso e un pressing modesto tant’è che è la 16° formazione che concede più passaggi prima di un intervento difensivo (15,06). Gli Scaligeri hanno sofferto nei duelli aerei (40,4%, meno di tutti), infatti, hanno già incassato due reti di testa da Kristensen e Castellanos. I calci piazzati potrebbero essere un fattore per la Roma.

Il piano gara contro i giallorossi sembra già pronto: 3-5-2 prettamente difensivo con tanti lanci lunghi per attaccare gli spazi che potrebbe concedere la formazione di Gasperini. Solo il Lecce (38,6m), in Serie A, infatti, ha fatto registrare una lunghezza media di passaggi maggiore del Verona (37,8).