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Roma a tutto Gasp, 5 vittorie dopo 6 partite: lo stesso numero raggiunto dopo 17 giornate nella scorsa stagione

La Roma ha iniziato la stagione sorprendendo gli addetti ai lavori con 5 vittorie nelle prime 6 giornate di Serie A. La formazione di Gasperini ha mantenuto lo stesso rendimento del Napoli di Conte, reduce da uno scudetto e un mercato propedeutico a un miglioramento della squadra. I giallorossi sono alla ricerca della miglior versione da mostrare con più continuità durante le gare e nel corso dell’intera stagione, ma quanto fatto sino alla sesta giornata, è comunque stato sufficiente per arrivare alla seconda sosta in vetta alla classifica.

“Siamo molto contenti per la gente, per la squadra, un premio per le loro prestazioni. Sono solo sei partite, qualcuno non ci ha dato ancora credito, giustamente, per stare in quella posizione, ma miglioriamo, anche la qualità del gioco. I ragazzi hanno applicazione, entusiasmo, è un premio per loro, sono felice per loro. Andiamo alla sosta con fiducia, sappiamo bene cosa dobbiamo migliorare”. Parola di Gasp. Nonostante un mercato incompleto che non ha soddisfatto pienamente le richieste del tecnico di Grugliasco e i tanti cambiamenti a livello di principi calcistici da attuare in campo, la squadra giallorossa ha risposto efficacemente. Cristante, dal ritiro dell’Italia, ha chiarito a che punto del percorso di crescita è arrivato il gruppo: ”Per me siamo vicini a ciò che chiede, ci chiede qualche gestione migliore nella fase offensiva ma ci manca poco. E’ solo questione di migliorare i dettagli”.

Certamente la Roma ha iniziato con il piede sull’acceleratore a differenza di quanto fatto un anno fa. I capitolini, infatti, hanno già vinto 5 partite, lo stesso numero raggiunto dopo 17 giornate nello scorso campionato

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Serie A, ‘cercasi bomber’: Lautaro e Thuram le eccezioni, poi più decisivi ali e trequartisti

Nelle prime sei giornate di Serie A si è evidenziato con forza una netta distinzione tra l’isola felice nerazzurra e tutto il resto del campionato. Cristian Chivu infatti ha potuto godere e ha saputo certamente sfruttare le qualità del suo reparto offensivo, capitanato dalla premiata ditta Lautaro-Thuram con 3 reti ciascuno. Sono gli unici centravanti dell’attuale torneo con la media di 1 gol ogni 2 partite.

Per il resto in A decisivi ad oggi risultano seconde punte o trequartisti: a guidare la classifica cannonieri infatti c’è la coppia Orsolini-Pulisc con 4 reti, seguono Cancellieri della Lazio, Soulè, Paz e De Bruyne a 3.

Dove sono finiti i super bomber della Serie A? Evidente e imbarazzante anche solo immaginare il paragone con i campionati di una volta, quando la lotta ai vertici della classifica cannonieri vedeva protagonisti gente del calibro di Batistuta, Ronaldo, Inzaghi, Vieri, Montella, Totti per non parlare di Toni, Di Natale, Trezeguet, Gilardino etc…

A parte la coppia nerazzurra (a cui si aggiungono anche le 2 reti di Bonny e il gol di Pio Esposito per un totale di 9 reti solo dalla batteria dei centravanti), i numeri nove delle altre squadre stanno facendo discreta fatica a rendere sotto porta.

Foto Fraioli

Oltre alla nota sterilità giallorossa (1 rete per Dovbyk e 0 per Ferguson), in casa Juventus si registrano i 2 sigilli di Vlahovic, l’unica rete da inizio campionato del neo acquisto David e gli zero acuti per ora di Openda; male anche in casa rossonera: se non ci fosse Pulisic a quota 4, l’attacco del Milan di fatto non avrebbe segnato neanche un gol: 0 Leao, 0 Gimenez, 0 Nkunku.

Il Napoli oltre alle reti di KDB, ha raccolto 2 sigilli da Holjund e 1 da Lucca, un po’ pochino per due attaccanti pagati complessivamente oltre 80 milioni di euro.

L’Atalanta li ha distribuiti bene tra tutti i calciatori impegnati sotto punta e dai centravanti al momento ha raccolto 2 reti nella stessa gara di Krstovic (vs Torino) e 1 di Scamacca all’esordio. Stesse cifre in casa Lazio: 2 per Castellanos, 1 per Dia.

Male la Fiorentina che ha ritrovato Kean al primo acuto stagionale domenica scorsa contro i giallorossi, mentre Dzeko e Piccoli sono ancora a secco. Stessa sorte per il Bologna che ha come detto in Orsolini il bomber finora della stagione con 4 sigilli, poi su tre centravanti – Castro, Dallinga e Immobile – una sola rete dell’argentino.

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Gasperini, in trasferta c’è aria di casa: più punti lontano dalle mura amiche come a Bergamo per alzare il livello

La Roma di Gasperini ha chiuso il secondo ciclo di partite prima della sosta, dovuta agli impegni delle Nazionali, con una vittoria al Franchi contro la Fiorentina (1-2). Soulé e Cristante hanno firmato il successo dei giallorossi: il 4° in altrettante gare in stagione. Le vittime sono state Pisa (0-1), Lazio (0-1), Nizza (1-2) e appunto Fiorentina (1-2). Un percorso netto, completamente in discesa al di là di qualche dosso che, però, non ha fatto deragliare la squadra di Gasp. Allo stadio Olimpico, invece, sono arrivate le uniche 2 battute d’arresto: Torino (0-1) in campionato e Lille (0-1) in Europa League.

Il tecnico di Grugliasco non è nuovo a mostrare la versione migliore della propria squadra in trasferta e, al termine di Fiorentina-Roma, ha dato una possibile chiave di lettura che potrebbe innescare delle riflessioni: ‘Abbiamo un modo di giocare efficace quando la partita è più aperta, mentre facciamo più fatica con difese più chiuse. Dobbiamo migliorare in questo ma la squadra dimostra di avere una buona personalità. In svantaggio anche oggi non ci siamo disuniti e abbiamo creduto al nostro modo di stare in campo”.

Solitamente gli avversari, allo stadio Olimpico, si presentano in maniera più accorta e meno spregiudicata rispetto a quando hanno il conforto del pubblico di casa. Tempi e spazi, quindi, possono variare e incidere sulle prestazioni di una squadra che si sta costruendo ed è alla ricerca di meccanismi oliati che dovranno ripetersi costantemente. Per Gasperini, comunque, non è una novità fare più punti in trasferta. All’Atalanta il generale di Grugliasco ne ha raccolti 312 segnando 321 gol mentre in casa si è fermato a 311 con 344 reti. Nell’ultima stagione, la differenza di rendimento della Dea è stata eloquente: 42 punti lontano dalle mura amiche e 32 al Gewiss Stadium.

Per la Roma potrebbe essere una sorpresa perché, dal 2020-21, non è abituata a trovare continuità di risultati distante dallo stadio Olimpico. I giallorossi, infatti, hanno racimolato 320 punti di cui appena 97 in trasferta, ossia il 30,3%. Alzare il livello per la formazione giallorossa significa migliorare le proprie prestazioni distante dalle mura amiche, mantenendo invariate quella in casa. Gasp sa come si fa, tant’è che, mediamente, ha raccolto 34,6 punti, circa 6 in più rispetto alle performance migliori della Roma, dalla stagione 2020-21. Dettagli che fanno la differenza per tornare in Champions League.

PUNTI GASPERINI ALL’ATALANTA IN TRASFERTA E IN CASA (SERIE A)

2024-25: 42 punti in trasferta (42gf, 13gs, 1° posto) VS 32 punti in casa (36gf, 24gs, 8° posto)

2023-24: 28 punti in trasferta (30gf, 26gs, 4° posto) VS 41 punti in casa (42gf, 16gs, 3°posto)

2022-23: 31 punti in trasferta (28gf, 22gs, 3° posto) VS 33 punti in casa (38gf, 26gs, 6° posto)

2021-2022: 39 punti in trasferta (34gf, 19gs, 4°) VS 20 punti in casa (31gf, 29gs, 14°)

2020-2021: 39 punti in trasferta (41gf, 23gs, 3°) VS 39 punti in casa (49gf, 24gs, 6°)

2019-2020: 40 punti in trasferta (47gf, 22gs, 2°) VS 38 punti in casa (51gf, 26gs, 4°)

2018-19: 34 punti in trasferta (41gf, 27gs, 3°) 35 punti in casa (36gf, 19gs, 7°)

2017-18: 27 punti in trasferta (27gf, 21gs, 8°) VS 33 punti in casa (30gf, 18gs, 7°)

2016-17: 32 punti in trasferta (31gf, 23gs, 5°) VS 40 punti in casa (31gf, 18gs, 4°)

Totale: 312 punti in 171 (1,82) in trasferta VS 311 punti in 171 partite casalinghe

TOTALE PIAZZAMENTI CASA: 4°, 7°, 7°, 4°, 6°, 14°, 6° 3°,8°

TOTALE PIAZZAMENTI TRASFERTA: 5°, 8°, 3°, 2°, 3°, 4°, 3°, 4°, 1°

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Celik da riserva fissa a punto di forza e De Rossi lo aveva capito… VIDEO

Zeki Celik sta vivendo una seconda vita in giallorosso. Arrivato con Josè Mourinho, non è mai riuscito ad affermarci con continuità nei suoi primi due anni nella capitale.

Schierato spesso come quinto, gli si rimproverava l’incapacità di incidere nell’ultimo terzo di campo. Al di là di qualche lampo (assist per Abraham in Roma-Milan 1-1) e una discreta affidabilità difensiva, il turco ha vissuto la prima parte della sua esperienza romanista un po’ in sordina, con l’idea che potesse lasciare il club in quasi tutte le finestre di mercato.

Daniele De Rossi è stato forse il primo a dargli fiducia con continuità, variando il sistema tattico di partenza dal 3-5-2 al 4-3-3 o 4-4-2. Le prestazioni in crescendo del turco – come ad esempio la gara d’andata in Europa League a Milan contro il Milan – spinsero DDR a fare dichiarazioni chiare sul conto di Celik: “Se un calciatore è una sega resta una sega. Se gli dici che è forte forte forte, poi entra in campo e sempre una sega resta. Celik è un calciatore forte, si allena sempre al massimo, nonostante gli abbia preferito all’inizio Karsdorp o Kristensen, non si ferma mai, non fa polemiche, viene sempre ad allenarsi col sorriso e lo fa a 2000 sperando di avere una chance, se gli levo il GPS dopo gli allenamenti scotta, è questo che fa la differenza”

Nella stagione successiva parte titolare, poi arriva Juric e alcune dinamiche cambiano ma non del tutto perchè con l’avvento di Ranieri è arrivata la vera svolta per il turco, riscoperto da braccetto della difesa a tre. Un ruolo che consente al ragazzo di sfoderare la sua corsa, senza doverlo fare per 90 minuti di seguito, mantenendo alto il livello di cattiveria e attenzione in fase difensiva. La sua spinta propulsiva sul lato destro, agevola il compito del laterale di centrocampo (oggi Wesley principalmente) e i movimenti più interni di Soulè. In questo momento Celik è in uno stato di forma eccezionale e la cura di Gasperini potrebbe completarlo definitivamente, regalandogli una seconda parte di carriera importante.

Foto Fraioli

A 28 anni, Celik non è paradossalmente ancora arrivato al culmine della carriera, è un calciatore integro e per questo la società giallorossa sta gettando le basi per un rinnovo di contratto, che a sentire Gasp sembra fortemente voluto anche dal tecnico: “Zeki è un nostro punto di forza. Lo seguivo già lo scorso anno, è un calciatore interessante. Ha forza atletica, esplosività e duttilità, caratteristiche fondamentali nelle nostre dinamiche di squadra”.

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Roma e la cultura della vittoria: 75% di successi per Gasperini, solo Alonso meglio tra i nuovi tecnici

La Roma vince anche a Firenze: 1-2 grazie alle reti di Soulé e Cristante. Un successo maturato in rimonta, a differenza di quanto accaduto nelle precedenti gare della stagione in cui la squadra non era riuscita a reagire perdendo sempre 0-1 con Torino e Lille. Per la formazione di Gasperini si tratta del 5° trionfo in 7 match, considerando anche l’Europa League. Un cammino importante, con due battute d’arresto che fanno parte di un percorso di crescita con tante tappe.

Considerando tutti i nuovi allenatori dei top 5 campionati, solo Xabi Alonso al Real Madrid (90%) ha fatto registrare una percentuale di successi maggiore di Gasp (75%) vincendo 9 partite su 10. Dati che dovrebbero infondere fiducia e consapevolezza. La Roma sa come ottenere i 3 punti, al netto della strategia e della modalità con la quale arrivano. La squadra sembra saper leggere i momenti della partita trovando spesso la strada che porta al successo finale. L’obiettivo è chiaro: trasmettere la cultura della vittoria e non farla più allontanare da Trigoria. L’unico modo per tornare protagonisti rubando la scena a formazioni che, al momento, hanno più credito della Roma.

 ”Sono solo sei partite, qualcuno non ci ha dato ancora credito, giustamente, per stare in quella posizione, ma miglioriamo, anche la qualità del gioco. I ragazzi hanno applicazione, entusiasmo, è un premio per loro, sono felice per loro. Andiamo alla sosta con fiducia, sappiamo bene cosa dobbiamo migliorare”. Parola di Gasperini.

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Raggi di Soulé illuminano la Roma: 7 gol e 7 assist in Serie A nel 2025

Raggi di Soulé illuminano la Roma. Un dato di fatto nel 2025 giallorosso in cui l’argentino si è preso sulle spalle l’attacco con gol e assist determinanti. La partita di ieri contro la Fiorentina fotografa il periodo di forma che sta vivendo il classe 2003: rete meravigliosa del pareggio e cross perfetto per la testa di Cristante, sugli sviluppi di calcio d’angolo. Il successo del Franchi ha la firma di Soulé, giudicato migliore in campo al termine del match.

Le giocate dell’argentino non sono più una sorpresa: nel 2025, in Serie A, ha disputato 1735 minuti (74,1%) arricchiti da 7 gol e altrettanti assist partecipando a una rete quasi in ogni gara (123′). Con Gasperini in panchina è diventato il capocannoniere della squadra (3): l’unica certezza del reparto offensivo giallorosso. Imprevedibilità, dribbling, fantasia, tecnica e da qualche mese anche giocate determinanti a disposizione della Roma. In 13 gare di campionato (59%) su 22 in cui ha disputato almeno un minuto, nell’anno solare corrente, l’argentino è stato decisivo con un gol o un assist.

Dati che riassumono la crescita esponenziale del calciatore disorientato che i tifosi hanno criticato durante i primi mesi nella Capitale. ”Soulé? Ha un ottimo piede e se riesce ad arrivare più vicino alla porta può diventare ancor più pericoloso”. Parola di Gasperini.

Soulé, gol da fuori area e giocate determinati: i numeri dell’argentino

Foto Fraioli

Soulé spera di consacrarsi con Gian Piero Gasperini, un mago quando si tratta di migliorare calciatori giovani. Un connubio che potrebbe giovare alla Roma, prima in classifica dopo 6 giornate di Serie A. Il classe 2003, dalla prima rete dalla distanza con il Frosinone nel 2023-24, nei top 5 campionati, è il secondo calciatore più giovane per reti segnate da fuori area (6), solo Yamal ha fatto meglio (7), risultando, invece, il migliore in Italia. Una qualità fondamentale, soprattutto quando si affrontano squadre chiuse o ci sono gare equilibrate in cui c’è la necessità di giocate individuali.

Altra statistica da aggiungere, per riassumere i miglioramenti di Soulé, è quella delle partecipazioni al gol da febbraio (14): in Serie A solo Pulisic è risultato più incisivo (16). Con il gol di ieri, Mati ha toccato quota 20 nel campionato italiano: prima di compiere 23 anni, era accaduto solo ad altri 5 argentini, ossia, Icardi, Dybala, Simeone, Crespo e Lautaro Martinez. Una lista di calciatori niente male.

ULTIMI 17 GOL DELLA ROMA IN SERIE A

Lazio-Roma 1-1 (gol Soulé)
Roma-Hellas Verona 1-0 (assist Soulé)
Inter-Roma 0-1 (gol Soulé)
Roma-Fiorentina 1-0 (né gol né assist)
Atalanta-Roma 2-1 (assist Soulé)
Roma-Milan 3-1 (assist Soulé)
Torino-Roma 0-2 (assist Soulé)

CAMPIONATO 2025-26

Roma-Bologna 1-0 (né gol né assist)
Pisa-Roma 0-1 (gol Soulé)
Roma-Torino 0-1 (né gol né assist)
Lazio-Roma 0-1 (assist Soulé)
Roma-Hellas Verona 2-0 (gol Soulé)
Fiorentina-Roma 1-2 (gol e assist Soulé)

TOTALE Soulé: 11 partecipazioni al gol (5 gol, 6 assist) sulle 17 reti complessive della Roma (65,7%)

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Soulè primatista in A per gol da fuoriarea: è lui il faro dell’attacco

Nessuno come Soulè dal 2023. Negli ultimi due campionati, l’argentino ha realizzato 6 reti da fuori area, davanti a tutti in Serie A in questa particolare classifica.

L’argentino anche ieri a Firenze è stato l’autentico trascinatore dei giallorossi con una rete e un assist. Non a caso per Gasperini è sempre titolare in tutte le partite tra campionato ed Europa League.

Secondo alcuni dati riferiti da Sky, oltre ad essere il migliore della Roma per gol (3) e assist da inizio stagione, l’argentino è il primo della rosa per: tiri in porta, occasioni create, tocchi in area di rigore avversaria, dribbling, passaggi nell’ultimo terzo di campo, palle recuperate e Xg-Xassist.

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Cercasi Ferguson: appena 3 passaggi riusciti in 78 minuti

La versione di Evan Ferguson che ha fatto innamorare i tifosi romanisti durante l’esordio contro il Bologna sembra sparita. Il centravanti irlandese si era presentato con una prestazione convincente arricchita da giocate di alto livello a cui è mancato solo il gol. Il classe 2004, invece, di migliorare sembra aver intrapreso un percorso di involuzione che lo sta depauperando anche delle qualità migliori mostrate nelle poche apparizioni con la maglia della Roma.

L’assist a Soulé nella trasferta di Pisa, nella 2° giornata di campionato, sembra già un lontano ricordo. Capacità di dialogare con i compagni, passaggi intelligenti, giocate di qualità e spizzate per imbeccare i calciatori vicino a lui, stanno scomparendo. Insomma tutto quello che, a detta di tifosi e cronisti, lo differenziava dal pesce fuori d’acqua di Dovbyk, attaccante che si trova a suo agio in area di rigore ma che distante da essa fatica a incidere.

‘Ferguson è giovane, è stato fermo per un po’ di tempo e deve trovare la condizione e la capacità di dare profondità. Gli manca un po’ di potenza anche nelle palle mezze e mezze. Ha bisogno di un po’ più di tempo”. Parole di Gasperini. Il classe 2004, quindi, ancora non è riuscito a calarsi nella realtà calcistica del tecnico di Grugliasco. L’allenatore giallorosso, ieri contro il Lille, lo ha rilanciato dal primo minuto sperando di ricevere in cambio una prestazione di buon livello.

Gasp sta ancora aspettando la risposta. Ferguson, infatti, ha disputato 78 minuti anonimi con un dato in netta controtendenza rispetto a quelle che dovrebbero essere le sue qualità migliori: 3 passaggi riusciti sui 10 tentati (30%). In aggiunta, il centravanti irlandese ha vinto appena il 20% di duelli aerei, risultando inefficace anche sui palloni alti e ha percorso solo 2,7 metri in conduzione verso la porta avversaria, nessuno ha fatto peggio (escludendo Dovbyk che ha giocato appena 12 minuti). L’immagine di Ferguson si sta dissolvendo nel nulla, spetterà a Gasp riportarla sulla retta via ridandogli una certa brillantezza.

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Roma-Lille, Gasperini suona l’allarme: ”Errori tecnici, bisogna alzare la qualità”

Quello che è successo allo stadio Olimpico nella serata di ieri ha dell’inverosimile. La Roma perde 0-1 contro il Lille, battuta di arresto che può far parte di un percorso fatto di alti e bassi, dati i tanti cambiamenti: fin qui non c’è nulla di assurdo, anche se i giallorossi avevano i favori del pronostico. L’incredulità, diventata protagonista tra i tifosi capitolini che hanno riempito lo stadio e coloro che hanno seguito la gara in qualsiasi altro modo possibile, è legata ai 3 rigori consecutivi sbagliati da Dovbyk (2) e Soulé. Non c’è alcun senso logico, eppure è accaduto: la Roma esce sconfitta, malgrado abbia avuto l’opportunità di pareggiare tirando 3 volte lo stesso penalty da 11 metri a causa di intemperanze dei calciatori del Lille, tra cui il portiere che non è rimasto sulla linea di porta nel momento del tiro, o forse meglio scrivere del passaggio di Dovbyk.

Gasperini, dopo la partita, ha suonato l’allarme sottolineando a più riprese la poca qualità espressa dai propri calciatori e un numero eccessivo di errori tecnici. Discorsi che esulano dai rigori sbagliati. ”Lo spirito e l’intensità sono stati alti. Poi indubbiamente ci sono degli errori tecnici che fanno la differenza e dobbiamo sbagliare meno in disimpegno, in uscita”. E uno.

”Abbiamo fatto più errori tecnici del solito, anche per merito del Lille che è stato capace di metterci in difficoltà in costruzione”. E due.

”In Europa si gioca più aperti e per giocare in questi spazi va alzata la qualità per essere vincente, altrimenti si fa più fatica”. Il terzo indizio che fa una prova: Gasp suona l’allarme. La Roma necessita di alzare il tasso tecnico delle proprie giocate, altrimenti, si va incontro a prestazioni amorfe, scialbe, piatte e senza alcun acuto.

Chi ha provato la giocata secondo Gasperini lo ha fatto senza qualità: ”Wesley? Sbaglia cose molto semplici, a volte fa delle scelte di uscire in modo abbastanza rischioso in mezzo al traffico. Però mi pare che sia uno sempre propositivo e che dà sempre spinta. Sicuramente non ha ancora trovato qualità e sicurezza, ma è giovane e giocando può crescere. È sempre presente e per noi è una cosa buona”.

L’ultimo match prima della sosta è in programma domenica in casa della Fiorentina ed è arrivata una buona notizia per alzare il livello della qualità: Dybala è tornato ad allenarsi con il gruppo e potrebbe essere convocato ed essere a disposizione per entrare a gara in corso. Dopo le partite delle Nazionali, la speranza è che l’argentino e Bailey possano trovare continuità in campo, ossia tutto ciò che gli è mancato in questo avvio di stagione. Gasperini, con i buoni risultati ottenuti, ha mascherato alcuni problemi che però rischiano di emergere e ostacolare il percorso del tecnico di Grugliasco. Le migliori versioni della Joya e di Bailey possono essere la risposta al grido di Gasp: qualità, tecnica, imprevedibilità e gol. Prima però c’è la trasferta di Firenze.

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Primo incrocio assoluto in Europa tra Roma e Lille: buona tradizione dei giallorossi contro le francesi

La Roma affronterà questa sera il Lille, nel secondo match della prima fase dell’Europa League 25-26′, con l’obiettivo di bissare il successo in terra francese contro il Nizza della scorsa settimana.

Non esistono precedenti tra queste due formazioni che dunque si incroceranno per la prima volta nella loro storia in una gara ufficiale delle competizioni UEFA.

La Roma nella sua storia ha incrociato sul campo il Bordeaux per due volte: Coppa UEFA 90-91 e Champions League, nella fase a gironi, nel 2008-2009 (ricordate la zampata su punizione di Julio Baptista in trasferta?); poi il Monaco nel 92′ uscendo però di scena dall’allora Coppa UEFA e due volte il Lione.

Leggendario il successo in trasferta, nella stagione 2006-2007 della Roma di Spalletti grazie al sigillo di Totti e alla maestosa giocata di Amantino Mancini. Quel 2-0 permise ai giallorossi di centrare per la prima volta i quarti di finale della ‘nuova’ Champions League. Il Lione purtroppo è stato poi giustiziere della Roma in Europa League nel 2017, quando lo stesso Spalletti uscì complessivamente sconfitto nel doppio confronto con Genesio (attuale tecnico del Lille) e fu eliminato.

In assoluto all’Olimpico 3 vittorie e 2 pareggi per i giallorossi contro formazioni transalpine. Buono il ruolino di marcia del Lille: su 7 partite in Italia, sono state 5 le vittorie e solo 2 le sconfitte.