Categorie
Esclusive

Esclusiva RS, Vidigal: “Braga in crescita, occhio a Roger. La Roma ha sbagliato ad esonerare Mourinho”

Josè Luis Vidigal, ex calciatore portoghese in Italia con le maglie di Napoli, Livorno e Udinese, è intervenuto ai microfoni di Retesport per presentare il Braga, avversaria di Coppa della Roma questa sera:

“Il Braga come sapete bene negli ultimi anni ha sempre disputato le coppe europee, qualche volta anche la Champions, quindi hanno esperienza, è una società che sta crescendo e vuole lottare anche per lo Scudetto in Portogallo. Sono anni che vivono ad alto livello, per questo la Roma dovrà stare attenta. Giocano con un 3-4-3 molto offensivo, con Bruma e Roger che giocano a piede invertito sugli esterni. Fanno gol, sanno fare assist, sono molto veloci. Amano partire dal basso, ma sanno anche giocare direttamente sulle punte quando sono sotto pressione”.

“Giocando in casa la Roma è ovviamente favorita, ma bisogna fare attenzione ai momenti, il Braga sta migliorando partita dopo partita, sicuramente l’arrivo di Ranieri sta portando nuovi equilibri. Non penso che il Braga verrà per vincere, penso sicuramente un punto potrebbe andar bene a loro”.

Quale giocatore consiglieresti del Braga alla Roma? “Giovane promettente è Roger, ha 18 anni, è un’ala molto interessante, è stato lanciato a 15 anni da Carvalhal nel corso del suo secondo mandato. Gioca a destra, col piede mancino, quando viene dentro al campo tira molto bene e bisogna fare attenzione”.

Cosa si sussurra sul futuro di Mourinho in Portogallo?
“Mourinho stava costruendo un’identità a Roma, la società non ha avuto pazienza, ovviamente mi riferisco a Friedkin, stava costruendo una cultura, che andava alimentata anno dopo anno. Avrebbe meritato più tempo e quindi il rinnovo. Non credo che Josè tornerà ad allenare in Portogallo, vedremo cosa deciderà in futuro”

Categorie
Esclusive

Boniek a RS: ”Ranieri può far crescere la Roma. Allenatore anche l’anno prossimo? Perché no”

Zibi Boniek, ex calciatore della Roma e vicepresidente esecutivo della UEFA, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole nel corso di ‘1927’.

La Roma è ancora convalescente o Ranieri l’ha guarita definitivamente?

Il mister ha fatto cose semplici mettendo i calciatori nelle loro posizioni: prima si sosteneva che Hummles non potesse giocare quando, invece, ha dimostrato che può farlo anche da fermo. Ranieri è entrato nello spogliatoio con carisma mentre Juric era piccolino agli occhi degli altri. Chi è che ha preso questa decisione? I Friekdin non lo conoscevano per cui c’è stato qualcuno che ha commesso un gravissimo errore. Una società seria non si può far comandare da qualche manager: è il club che deve decidere e analizzare le situazioni.

Prosegue Boniek.

Mi piace il coraggio con cui la Roma sta scendendo in campo come, ad esempio, ha fatto a Londra, dove ero presente. Senza Dovbyk la squadra ha sviluppato una manovra offensiva diversa: ha giocato più veloce ed è stata più rapida anche nello stretto. Due settimane fa eravamo preoccupati dalla zona retrocessione, penso che ora il mister abbia trasmesso la sicurezza che la Roma che può fare tutto tranne che lottare per la permanenza in Serie A, le potenzialità dei giallorossi sono ben diverse.

Boniek sulle scelte di Ranieri.

Quando giocavano Cristante, Paredes e Pellegrini dal punto di vista di corsa e movimento era difficile pretendere pressing e tanta gamba in campo. Ranieri ha avuto coraggio a schierare calciatori più pronti sotto questo punto di vista. Un’altra riflessione: Le Fée e Soulé che fine hanno fatto? La Roma paga alcuni errori fatti nella campagna estiva. Mi piace Claudio perché è sicuro di sé, ha esperienza e nessuno può prenderlo in giro: spero possa continuare così.

Ranieri allenatore anche la prossima stagione?

Perché non può? L’esperienza nella vita conta e se c’è ancora la volontà di fare bene l’età non può essere un limite. Ranieri ha tutto per far crescere la Roma.

Dybala? Deve pretendere di più da sé e dimenticare questo suo modo di gestirsi: non è più accettabile giocare una partita sì e e 3 no.

Europa League? Non è vietato pensare che si possa andare avanti, dato che non ci sono più le squadre che retrocederanno dalla Champions. Non vedo una formazione imbattibile: la Roma può competere contro chiunque e la gara di Londra con il Tottenham lo testimonia. I giallorossi sono destinati a crescere.

Categorie
Esclusive

Nela a RS: ”Ranieri sistemerà tante cose. Per il futuro servirà un’analisi accurata su tanti calciatori”

Sebastiano Nela è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex terzino sinistro campione d’Italia con la maglia della Roma nel 1983.

Ranieri è la scelta giusta?

Credo sia la scelta migliore perché ci sono più cose che potrebbe rimettere a posto: il campo, l’ambiente e la dirigenza, dando i suggerimenti giusto per ampliare la struttura societaria del club. Ranieri, con la sua esperienza, potrebbe aiutare anche Ghisolfi. Sarebbe stato azzardato prendere un altro tecnico: c’è tempo per pensare bene a chi potrebbe essere il nuovo allenatore e sistemare l’aspetto ambientale, che non è da trascurare.

Ranieri cercherà di recuperare un po’ tutti.

Sarà fondamentale per portare avanti bene la stagione. Poi si dovrà fare un’analisi sincera e accurata sulle qualità di tutti i ragazzi e prendere delle decisioni. Ci sono dei calciatori che si abbattono dopo le contestazioni e non sono preparati a queste cose per cui dovranno pensarci bene e prendere coscienza che c’è la possibilità di cambiare aria.

Nela sull’assenza dei Friedkin.

Noi abbiamo una concezione diversa del calcio. Sono degli imprenditori hanno tanti affari in giro per il mondo ma questo non sarebbe un problema se la Roma fosse strutturata bene a livello dirigenziale con tutte le caselle al proprio posto: la società così andrebbe avanti da sola. I Friekdin, però, questo ancora non lo hanno fatto, forse non lo ritengono necessario. Non so perché sta continuando a perseverare in questo errore. Mi è capitato di aver ascoltato il presidente in un evento a Villa Pamphilj e sono usciti discorsi come l’appartenenza, l’importanza della maglia, che ci avevano fatto una bella impressione ma non lo conosco.

Nela sul lavoro che dovrà fare Ranieri.

Ranieri dovrà dormire una o due ore a notte avrà bisogno di verificare tante cose (ride ndr): ci sono tanti calciatori con caratteristiche diverse. Claudio ha utilizzato diversi moduli, credo che, in questo momento, la cosa più importante è capire su quanti uomini potrà contare. Anche se avrà poco tempo, una volta stabilita la lista di calciatori dai quali ripartire dovrà solo mettergli il vestitino addosso per farli giocare. I segnali arriveranno anche in allenamento. Ranieri non è un dogmatico come Juric, che forse non aveva i calciatori per fare il suo calcio. Il lavoro per lui sarà più semplice: è un allenatore che riesce a instaurare subito un rapporto con i calciatori, su questo sono tranquillo. Poi si vedrà come vorrà giocare.

Napoli e Atalanta serviranno per trovare la quadra?

Serve tutto, spero soprattutto che, nella prima gara, Ranieri riesca a trasmettere orgoglio, voglia di combattere, sportivamente parlando, e di non farsi superare dall’avversario. Non sottovaluterei anche la gara contro il Tottenham: vanno evitati brutti risultati che non fanno bene al morale. Prevedo una Roma più battagliera rispetto al recente passato.

Categorie
Esclusive

Cappioli a RS: ”Ranieri? Scelta migliore non si poteva fare. Roma senza personalità”

Massimiliano Cappioli, ex calciatore della Roma che ha partecipato alla storiche promozioni del Cagliari di Ranieri, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Mi aspetto tante belle cose da Ranieri è quello che mi aspettavo: tifoso della Roma, conosce tutti, speriamo riesca a fare qualcosa anche in società. Abbiamo iniziato insieme da giovane a Cagliari partendo dal basso con sacrificio e dedizione senza alcun aiuto.

Cosa può portare alla Roma?

Ranieri sa parlare con i calciatori, sa far uscire qualcosa che ora non vediamo nei calciatori: porta tranquillità, esperienza, insomma è la scelta migliore che la Roma poteva fare. Ora servono i risultati perché non si può continuare così.

Prosegue Cappioli.

Ranieri è un allenatore che conosce tante persone, a gennaio, potrebbe essere una calamita anche per alcuni calciatori. Chi non vorrebbe giocare nella Roma di Ranieri? I giallorossi adesso non hanno tanti profili forti e con carattere. Lo stadio Olimpico crea tanta pressione, per cui, c’è bisogno di calciatori di personalità. Senza non si può giocare e molti ora, infatti, non riescono a reagire. La palla scotta quando le cose non vanno bene e si sentono i fischi: senza attributi si cade in un baratro. Ranieri dovrà essere bravo a far tirar fuori la personalità a questa squadra.

Cappioli ringrazia Ranieri.

Con Ranieri sono diventato uomo e grazie a lui ho esaudito il sogno di giocare con la maglia della Roma.

Cappioli sulle differenze tra la Roma di oggi e quella in cui giocò lui.

Adesso i calciatori non vengono contestati, ai miei tempi era tutto molto diverso. C’era chi riusciva a giocare malgrado i tanti fischi: da Carboni a Mihajlović, molti hanno dimostrato tanta personalità, a differenza di quanto accade oggi.

Cappioli sui Friedkin.

I Friekdin non hanno competenze calcistiche per cui intorno a Ranieri dovranno esserci persone con cui parlare: non deve essere lasciato solo. C’è bisogno del supporto della società. A gennaio spero possa arrivare qualche calciatore perché sono diversi anni che vediamo sempre gli stessi giocare e la Roma arriva puntualmente 6° o 7° e quest’anno c’è il rischio di peggiorare la posizione in classifica. Il gruppo storico non mi ha mai convinto: invece di migliorare si stanno facendo dei passi indietro.

Prosegue Cappioli.

Conoscendo Ranieri potrebbe iniziare a giocare con il 4-4-2 con Dovbyk e Dybala vicino alla porta. Purtroppo mancano gli esterni sulle fasce adesso la Roma invece di giocare in avanti passa il pallone indietro. L’infortunio di Saelemaekers sta pesando molto.

Mancini terzino destro? Non lo so, noi avevamo Gianluca Festa che poi fece lo stopper.

Cappioli ha concluso con un aneddoto su Ranieri.

A Cagliari ci regalò dei campanacci tipo quelli delle mucche. Ancora ce l’ho a casa.

Categorie
Esclusive

Comi a RS: ”Crocevia per Juric. Le squadre che funzionano hanno dirigenti competenti ed esperti”

Antonio Comi, dal 2011 al 2021 direttore generale del Torino, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex difensore della Roma (1989-1994).

Il primo anno a Roma è stato molto bello: si giocava al Flaminio, perché lo stadio Olimpico era in fase di ristrutturazione e arrivammo 5°, ricordo con affetto il derby vinto in casa. Nelle coppe abbiamo sempre fatto molto bene, arrivammo in finale di Coppa Uefa contro l’Inter che poi sappiamo purtroppo come è finita.

Juric? Ci siamo sfiorati poi io non feci più parte del Torino mentre lui iniziò il percorso granata. Il tecnico croato incarnava quello che volevano i tifosi del Toro, un battagliero che aveva tutte le caratteristiche per stare sulla panchina granata, infatti, ha fatto 3 anni costruendo molto, anche se non è riuscito a raggiungere l’Europa. Le squadre di Juric hanno sempre la loro fisionomia, però, a Roma non è facile sostituire un simbolo come De Rossi, in una piazza che, dopo risultati poco convincenti, è pronta a contestare.

Perché in Italia c’è la continua ricerca di dirigenza stranieri? Dovrebbero rispondere i presidenti. Sono stato un privilegiato a lavorare nel Torino in cui sono cresciuto.

Roma-Torino? I giallorossi non possono sbagliare. I granata, invece, per ambire a risultati importanti, devono fare risultato. Entrambe le formazioni hanno qualità, verrà fuori una partita tattica ed energica.

La Roma potrebbe subire il centrocampo del Torino? Potrebbe subire il Torino come squadra. Contro il Como, la formazione di Vanoli ha fatto giocare l’avversario è stata pronta a colpirlo in contropiede e ha vinto. La partita non è stata bella ma molto pratica. Per Juric sarà un crocevia importante.

Juric? Ha fatto un ottimo lavoro a Torino, poi nel periodo finale, quando non ha voluto firmare il rinnovo, i rapporti con la piazza si sono incrinati.

Quanto incide l’assenza di dirigenza all’interno di uno spogliatoio? Le squadre che funzionano hanno dirigenti competenti ed esperti. Nel Milan, ad esempio, con Maldini e Massara c’erano persone rispettate dal gruppo e questo fa sì che l’ambiente è più sereno, vero e calcistico. Tutte queste cose sono un po’ anacronistiche per alcuni presidenti che vogliono assumersi tutte le responsabilità.

Categorie
Esclusive

Sella a RS: ”Nel 2004-05 i problemi erano più gravi. La Roma ha le qualità per risalire la classifica”

Ezio Sella, ex collaboratore tecnico della Roma dal 1993 al 2005, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Rertesport. Di seguito le sue parole.

L’allenatore con cui ti sei trovato meglio a collaborare.

Con Zeman ho lavorato 2 anni e sono stati molto importanti: mi hanno arricchito sotto l’aspetto tecnico, tattico e gestionale. I 4 anni con Capello sono stati formativi soprattutto nell’ottica della gestione del gruppo e dei rapporti con i campioni.

Prosegue Sella.

Juric è un buon allenatore, al netto dei risultati non positivi che stanno arrivando, che sarebbe maggiormente adatto per incominciare un percorso dall’inizio della stagione e non in durante perché ha bisogno di tempo per trasmettere le sue idee di gioco. Mi auguro che la Roma vinca e possa continuare con lui perché la squadra ha tutte le qualità per reagire e risalire la classifica.

Somiglianze tra la stagione 2004-05 e quella attuale?

No perché quella fu una stagione disastrosa sotto tutti i punti di vista. Ci furono problemi più importanti e difficili da risolvere con gli allenatori e a livello di spogliatoio. Ora, al netto della situazione delicata, vedo un gruppo coeso, sano e che ha voglia di uscire da questa situazione. A volte le discussione ci sono, più o meno violente, però, credo che questo gruppo abbia tutte le caratteristiche per risollevarsi da questa situazione. Nell stagione 2004-05, invece, cambiare 5 allenatori non fu facile, tant’è che c’era anche un po’ di anarchia. La Roma adesso non mi sembra abbia problemi di spogliatoio e questa è una grande differenza.

Il consiglio quindi è quello di non cambiare nuovamente allenatore?

La cosa più importante è andare avanti con Juric e seguire le sue idee calcistiche. Allo stesso tempo, l’allenatore dovrà ascoltare le problematiche che stanno trovando i calciatori per trovare l’equilibrio giusto propedeutico a risalire la classifica. Ripeto i calciatori hanno qualità e possono risollevarsi da questo momento difficile.

Quali sono i 3 calciatori che potrebbero far uscire da questo periodo negativo la Roma?

Mi aspetto di più da Mancini, Pellegrini, Dybala e Dovbyk ma credo sia un discorso più generale che individuale. C’è bisogno di leader che possano trascinare i compagni e fare gruppo. Per avere continuità, infatti, bisogna essere squadra.

Hummels potrebbe aiutare? Ha dimostrato grande personalità, però, mi sorge il dubbio sul motivo per cui Juric ancora non lo prende in considerazione. Dato che non ha fatto una preparazione con una squadra potrebbe non essere nelle migliori condizioni. Forse il tecnico croato non lo vede pronto, perché se stesse al 100%, non credo rinunci alle qualità di Hummels.

Perché questa Roma, malgrado non sia da 12° posto, non riesce a esprimere le proprie qualità?

Per capirlo meglio è importante vivere la quotidianità della squadra. Mi sorprende anche a me questo tipo di situazione perché ritengo che la Roma abbia un organico importante e vederla 12° mi fa pensare. Evidentemente qualcosa è stato sbagliato, non solo a livello tecnico tattico, la stagione non è iniziata bene anche a livello di mercato e di rapporti in società. Per cercare di risolvere questa situazione bisogna avere gli stessi intenti e obiettivi: dalla proprietà al magazziniere.

Nella stagione 2004-05 la proprietà era presente mentre ora è dall’altra parte del mondo.

La lontananza dei Friedkin è un problema ma non deve essere un alibi. La cosa più brutta è cercare i colpevoli questo è il momento di trovare la soluzioni.

Categorie
Esclusive

Roma, possibile accoppiata De Rossi-Ranieri

NEWS RS – La Roma oggi deciderà come proseguire l’infausta stagione iniziata ad agosto, con il pareggio di Cagliari.

In queste ore il proprietario giallorosso, Dan Friedkin, si trova a New York e il primo contatto che ha avuto nelle scorse ore è stato con Daniele De Rossi, che secondo quanto appreso dalla redazione di retesport avrebbe posto una condizione in particolare: il ritorno di Claudio Ranieri al suo fianco come dirigente.

L’ex tecnico romanista è stato contattato in queste ore, probabilmente proprio per ricoprire più un ruolo dirigenziale che tecnico. In giornata ulteriori novità.

Categorie
Esclusive

Boniek a RS: ”Riporterei De Rossi. Nella Roma c’è qualcosa che non quadra”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso e vicepresidente esecutivo della UEFA ha parlato ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole nel corso di ‘1927’.

C’è qualcosa che non quadra in questa Roma: ci sono calciatori che non garantiscono un determinato rendimento, la qualità offensiva è limitata e spesso Dovbyk è solo, nella speranza che Dybala e Baldanzi siano in ottime condizioni. Aggiungo che in mezzo al campo i giallorossi hanno difficoltà a sviluppare un gioco offensivo. L’unica cosa importante è la vittoria di ieri per non fermarsi in Europa League. Solitamente quando le cose non funzionano, l’allenatore è responsabile, dato che si occupa della preparazione della squadra: la Roma fatica a battere anche squadre più piccole.

Roberto Mancini? Spero non attiri l’attenzione dei Friekdin perché da 5-6 anni non allena più i club ma solo le nazionali. Roberto è stato anche esonerato perché non ha ottenuto buoni risultati con l’Arabia Saudita: mi auguro non diventi un’opzione per la panchina della Roma.

Prosegue Boniek.

Il valore della Roma oscilla dalla 4° alla 7° posizione. La squadra ha i suoi limiti: bisogna capire qual è l’obiettivo per giudicarla.

Juric è a rischio se perde a Firenze? Non mi piace fare ipotesi disastrose. Se dovesse essere sollevato dal suo incarico, è difficile capire come si comporteranno i Friedkin. Fosse per me riporterei De Rossi sulla panchina ma è uno scenario da non prendere in considerazione perché c’è un altro allenatore sulla panchina che spero faccia bene.

Categorie
Esclusive

Stramaccioni a RS: ”Juric è bravo ma la Roma non ha le caratteristiche adatte per il suo gioco”

Andrea Stramaccioni, ex allenatore delle giovanili della Roma e attuale commentatore sportivo di DAZN, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Io devo tutto alla Roma: nel settore giovanile, mi sono formato come allenatore. All’epoca c’era Alberto De Rossi che per noi giovani tecnici erano un punto riferimento e un maestro: avevo già ricevuto offerte importanti tra cui quella dell’Inter in cui fui inserito anche nella trattativa per Burdisso (ride ndr). Sfruttai, a malincuore, la clausola rescissoria per andare a Milano che, in quel momento, per me rappresentava un trampolino di lancio irrifiutabile.

Dybala? La buona notizia per Juric è che ha rincorso Bastoni a tutto campo eseguendo ciò che gli aveva detto. Così però lo ha perso negli ultimi 16 metri, zona di campo in cui può essere determinante.

Roma-Inter? L’idea era di giocarsela alla pari uomo su uomo con zone di pressione alte. La Roma ha avuto un buon approccio alla gara ma, dopo il gol dell’Inter, si è allungata e poteva subire altre reti che avrebbero potuto aumentare il passivo. Complessivamente, la prestazione non è stata positiva: Juric e i calciatori non possono essere soddisfatti di questa partita contro un’Inter che non è più quella della scorsa stagione. La Roma, anche nel finale, non ha mai dato la sensazione di poter essere pericolosa.

Stramaccioni su Saud e le differenze tra la Serie A e il calcio Saudita.

È un altro mondo. Gli stranieri alzano il livello delle squadre e in Arabia Saudita c’è la possibilità di averne 7 mentre in Qatar, dove ho lavorato, sono al massimo 5. Saud nel mondo asiatico è considerato uno dei migliori laterali difensivi: credo sia arrivato a Roma anche dopo la consulenza di Roberto Mancini. La differenza con la Serie A, però, rimane ampia.

Esonero De Rossi? È incomprensibile: l’unica giustificazione potrebbe essere l’incompatibilità con lo spogliatoio ma non è stato questo il caso. Daniele non ha avuto tempo di lavorare: il club gli avrebbe dovuto dare più tempo, e non 4 partite, per giudicare il suo operato e fare un bilancio. Aggiungo che gli allenatori sono come i calciatori e con Juric si è preso il bianco dopo il nero: ha una filosofia di gioco completamente diversa da De Rossi. Daniele crede in un calcio palleggiato mentre Ivan fa dell’uomo contro uomo e la verticalità i punti di forza del suo gioco. La Roma ha una squadra con un ampio bagaglio tecnico capace di leggere le situazioni a zona, però, è meno adatta alla marcatura a uomo e all’uno contro uno. Juric è bravissimo ma ha bisogno di caratteristiche adatte al suo gioco.

Pellegrini? Lorenzo l’ho allenato nelle giovanili: è un ragazzo di una sensibilità incredibile ed è anche forte. Portare la fascia della Roma, dopo Totti e De Rossi, pesa tantissimo e non è facile. Pellegrini ha anche la stima di Spalletti, credo che stia attraversando solo un momento no da cui può uscire lavorando e facendo bene in campo. Se i tifosi si aspettano che possa vincere le partite da solo commettono un errore.

Categorie
Esclusive

Chierico a RS: ”Danni irreversibili al calcio da parte degli arbitri. Inter? La Roma farà una grande gara”

Adoacre Chierico, doppio ex di Roma e Inter, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del campione d’Italia giallorosso nel 1983.

È un dispiacere vedere una società con cui ho giocato (Roma ndr), che in passato ha lottato per le prime posizioni, avere delle problematiche di squadra con allenatori che vengono cambiati e una società che stenta a essere primaria in campionato.

Pellegrini? È un grande calciatore che sta vivendo un momento difficile come squadra e società. Mi sembra un ragazzo di personalità che ultimamente ha giocato discretamente bene, anche se ancora non è vicino alle sue migliori performance. Credo che uscirà presto dal periodo difficile: già domani sera contro l’Inter mi aspetto una grande prestazione da parte sua e della Roma.

Inter? Da anni padroneggia in Serie A, è una grandissima squadra e società. La Roma è molto lontana a livello strutturale come club, ci sono dei vuoti ancora esistenti che vanno colmati.

Juric? È un allenatore competente che sta cercando di imporre il suo gioco: da quando è arrivato qualcosa di buono si è visto. In alcune partite la Roma ha giocato benissimo in altre un po’ meno anche a causa di alcuni episodi sfortunati.

Chierico conclude con una riflessione sulla classe arbitrale.

Credo che gli arbitri stiano facendo danni irreversibili al calcio: dalla gestione del Var, a situazioni inverosimili. Al netto dell’episodio su Baldanzi contro il Monza, che oggi è rigore, tutte le squadre stanno decisioni assurde della classe arbitrale. Ho sempre pensato che il regolamento deve essere scritto in collaborazione con chi ha giocato a calcio e può aiutare gli arbitri a capire alcune situazioni di gioco. Anche a livello di comunicazione nessuno si espone durante alcuni episodi arbitrali, come Marelli: il rigore non dato a Kvaratskhelia è scandaloso. Chi ama il calcio vuole vedere che, a fine campionato, lo scudetto sia consegnato alla squadra che gioca il miglior calcio.