Categorie
Interviste

Zaniolo, parla la madre: “Nicolò è stato tradito dalla Roma”

Francesca Costa, la mamma di Zaniolo, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport:

“Mio figlio non è un pazzo o un traditore, è stato fatto passare per quello che non è. È un ragazzo, avrà fatto i suoi errori come tutti, altri ne farà, ne faremo, ma non è quello che è stato dipinto in queste ultime settimane perché faceva comodo a qualcuno“.

Adesso tornerete in Italia per qualche giorno.
“Sì, fino alla fine della settimana perché Nicolò ha qualche giorno libero e Benedetta (l’altra figlia, ndr) ha la scuola e una maturità da preparare. Poi torneremo”.

E la casa di Roma?
“La stiamo liberando e organizzando il trasloco, non è facile. Ma la casa è di Nicolò, lui l’ha comprata e la terremo, magari affittandola. Devo anche risolvere la situazione animali…”.

Un trasloco improvviso, insomma.
“Dipende cosa intendiamo per improvviso. Nell’ultimo mese avevamo capito che a Roma era finita e che restare sarebbe stato impossibile, invivibile. Prima, invece, Nicolò, e quindi anche noi, pensavamo di fermarci a lungo”.

Vogliamo ricostruire quello che è successo?
“Sì, almeno spero che venga messo un punto a tutto questo”.

Partiamo dal 25 maggio: Tirana, Roma-Feyenoord, Nicolò segna il gol decisivo per la vittoria della Conference.
“Una gioia infinita, solo a parlarne mi vengono le lacrime. I brividi. Siamo stati felicissimi, un sogno che ci ripagava di tante amarezze e delusioni”.

Poi?
“Poi succede che c’è la possibilità di pensare a cambiare aria, ne parliamo con la società che ci fa sapere una cosa: cinquanta o sessanta milioni, per loro, è il valore del ragazzo. Ma non arrivano offerte di quel tipo e lui resta, anche contento. Solo che si aspetta un rinnovo di contratto con cifre in linea con quella valutazione”.

Rinnovo che non arriva.
“No, mentre ad altri suoi compagni i contratti vengono fatti. Ma non è solo un problema di soldi”.

E di cosa? Di rendimento?
“Neppure. Nicolò, con il passare delle settimane, inizia a rendersi conto di non far più parte del progetto. La Roma gli comunica che a giugno lo vuole vendere, lui inizia a sentirsi messo da parte. E la luce si spenge”.

Come?
“Hanno raccontato che si è rifiutato di giocare per la Roma, che è un traditore, lo hanno preso per pazzo senza magari raccontare di quando ha giocato con le infiltrazioni per la spalla rotta. Non c’è stata correttezza nei suoi confronti da parte della società. Invece è stato male davvero: quando a gennaio non è stato convocato con la Fiorentina era debole, tremava. Tutti i medici hanno riscontrato la verità. Non so se fosse influenza o stress, ma mio figlio non stava bene”.

Poi, però, non ha più giocato.
“Una decisione presa con l’allenatore che non lo vedeva a posto. Ed era vero: Nicolò non stava bene, la luce si era spenta. E per un giocatore come lui questo fa tutta la differenza del mondo. Anche nei confronti dei tifosi. Anzi, questo è un aspetto a cui tengo molto”.

Prego.
“Né io, né mio figlio, né nessuno della mia famiglia ce l’ha con i tifosi. Noi saremo sempre grati ai romanisti, sempre rispettosi, questo voglio che sia chiaro. Le critiche ci stanno, ma non è colpa loro. Hanno creduto a quello che gli è stato raccontato”.

Nicolò, però, ha strappato la maglia.
“Altra bugia. Ma vi pare che si strappa la maglia? L’ha allargata come gesto di frustrazione per una sua prestazione non brillante e si è strappata. Niente di più. Lui la maglia della Roma l’ha solo baciata”.

Cosa è successo con i tifosi che sono venuti sotto casa?
“Abbiamo fatto una denuncia contro ignoti, vedremo. Io dico una cosa: se fossero stati dieci ragazzini, magari un po’ scemi e sopra le righe, non ci saremmo agitati tanto. Se ci siamo agitati è perché venivamo da giorni in cui ci veniva scritto di tutto: insulti, minacce di ogni tipo. Eravamo molto spaventati, la situazione era diventata insostenibile”.

Perché Zaniolo ha prima detto no e poi sì al Bournemouth?
“Voglio chiarire un aspetto: Nicolò si sarebbe ridotto l’ingaggio, o avrebbe chiesto gli stessi soldi della Roma, per il Milan o il Tottenham. Ma quelle società non hanno trovato l’accordo con il club giallorosso. A quel punto c’era il Bournemouth: non è vero che ci hanno offerto cinque milioni a stagione, quando mai”.

Nicolò però si è rifiutato di incontrare i manager inglesi.
“Io sono nel calcio da tempo, anche mio marito faceva il calciatore: le trattative le fanno gli agenti. E infatti il procuratore di mio figlio li ha incontrati”.

Prima ha detto no, poi sì.
“Questo è vero, ma quando li abbiamo richiamati loro avevano preso già un altro».

E a questo punto compare il Galatasaray.
“Una scelta che è stata quasi immediata perché ci hanno fatto sentire subito fiducia e sostanza. Volevano Nicolò, volevano chiudere, non è stato difficile metterci d’accordo”.

E ora inizia la vostra nuova vita.
“La vita è quella di Nicolò, non la mia, di mio marito. Perché anche questa è una cosa da specificare: noi lo supportiamo, ci confrontiamo, siamo i suoi genitori. Ma le scelte sono le sue, sempre”.

Cosa vi resta di Roma?
“Una città meravigliosa, una squadra che abbiamo amato tanto e dei tifosi che hanno trattato mio figlio nel migliore dei modi. Sempre. Sostenendolo nei momenti peggiori, anche se va detto che quando leggo: “La Roma lo ha aspettato” mi viene un po’ da sorridere. E’ normale che lo aspettassero, era un tesserato. Si è fatto male giocando, mica andando a sciare. E poi ci resta un legame di quelli eterni, fortissimi (il piccolo Tommaso, figlio di Nicolò, ndr). Roma, per noi, sarà sempre speciale”.

I compagni della Roma si sono fatti sentire?
“Pochi, solo tre di loro. Però lui ha sempre avuto un bel rapporto con tutti, peccato”.

Come risponde a chi dice che Zaniolo prima era depresso e poi è andato al Galatasaray tutto sorridente?
“Nicolò non stava bene per la situazione che si era venuta a creare intorno a lui, anzi che è stata creata intorno a lui. E’ chiaro che cambiando aria e iniziando una nuova avventura ora sta meglio. Per quanto, ora viviamo in una terra che è stata devastata da un terremoto. Le cose importanti della vita sono queste e noi siamo veramente tutti provati da quello che è successo in Turchia. Nicolò, e noi nel nostro piccolo, cercheremo di fare la nostra parte per poter essere ancora più utili”.

Categorie
Interviste

Wijnaldum: “Felice del ritorno in campo, mi serve ancora un po’ di tempo per tornare al top”

Gini Wijnaldum ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pari contro il Lecce e il suo ritorno in campo:

Soddisfatto del tuo ritorno in campo?
“Sì, sono molto felice. Lo ero già quando ho potuto aggregarmi agli allenamenti del gruppo, all’inizio serviva una cautela particolare dopo l’infortunio. Quando ho ricevuto la luce verde dal dottore mi sono sentito di nuovo un giocatore, oggi ancora di più perché posso giocare ad un livello competitivo”.

Come ti senti fisicamente dopo i primi minuti in campo?
“Abbastanza bene. Non sono ancora al livello ottimale, ma è normale perché per 5 mesi e mezzo mi sono allenato da solo, tanta corsa, e non è la stessa cosa allenarsi con la squadra e giocare le partite. Sevrirà del tempo per tornare ai miei lvielli. Siamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare a lavorare”.

Cosa pensi del calcio italiano?
“Ho giocato solo una manciata di minuti, ma mi sembra un calcio tecnico e le squadre sono tattiche, quindi è difficile fare gol perché tutti sanno cosa fare, quando difendere e quando attaccare. Spero a fine stagione di poter dare un’opinione più approfondita, in ogni caso non è la stessa cosa guardare il campo dalla tribuna”.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Campo orribile, frustrati per il risultato ma non posso criticare i miei”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio contro il Lecce:

Due punti persi o un punto guadagnato oggi?
“Partita difficile, dura. Ovviamente si vede dalla nostra frustrazione negli ultimi minuti che non era il risultato che volevamo, ma è stata una gara intensa, difficile. Un campo orribile, giocatori con tanti problemi per giocare di prima, la palla rimbalzava male, però loro giocano in un modo che ti mette in difficoltà. Abbiamo avuto diverse occasioni per fare il secondo gol e se lo fai poi ne arrivano di più. Ai miei giocatori non dico niente in negativo sul piano individuale e collettivo. Non è il risultato che volevamo ma è un punto. E’ difficile dire due punti persi, abbiamo un punto in più rispetto a ieri”

Un po’ di precisione in più sotto porta da parte di Abraham?
“Ha giocato bene, ha fatto un’ottima partita, non accuserò mai un mio calciatore di un errore individuale, il loro portiere ha fatto grandi parate, oggi era una partita tipica in cui è difficile avere 10 palle di gol. Credito anche a loro che hanno questo stile di gioco, sono aggressivi, sono fortissimi sulla seconda palla, quando recuperano il pallone vanno veloci in transizione, tolgono tranquillità agli avversari perchè vanno subito in verticale. Volevamo vincere, me l’aspettavo così difficile, ma non torno a casa dispiaciuto”

Avete creato tanto, il migliore in campo del Lecce è stato Falcone, penso sia soddisfatto della prestazione?
“Sì esattamente questo è il feeling. Mi è piaciuto sentire qualcosa nello spogliatoio dopo la partita, gente che non era felice del risultato, un punto difficile, fuori casa, un punto su cui hai lavorato tanto ma ho sentito gente non contenta, questo è fantastico per me sull’evoluzione della mentalità dei miei ragazzi. Due o tre anni fa la Roma avrebbe perso, abbiamo adesso una mentalità diversa a giocare su questi campi. Giusto riconoscere credito anche al Lecce, hanno fatto la loro partita, hanno lottato per strappare questo punto d’oro. Per me è un punto in più, abbiamo gli stessi punti del Milan non ce l’aspettavamo ad inizio stagione, poi c’è Lazio-Atalanta non possono vincere entrambe. Gini ha giocato i primi 10 minuti, gli manca ancora intensità, il Gallo sta arrivando ad una condizione fisica che gli permette di essere un giocatore utile per noi. Adesso inizia la grande difficoltà di giocare tre partite a settimana, sarà più difficile per noi. Però molto contento dei ragazzi, nessun rammarico, sono con loro”

Rammaricato per l’arbitraggio?
“Ho parlato ora con Aureliano, vi ripeto quello che gli ho detto. Partita difficile per la Roma, per il Lecce e per l’arbitro. Una partita molto veloce e aggressiva, con tanti contrasti, con tante seconde palle. Ha fatto il suo lavoro. Dopo rivedendo credo ci fosse un secondo giallo per Strefezza che poteva cambiare la direzione della partita, ma se non mi avessi chiesto non avrei parlato dell’arbitro. Ha lasciato correre il gioco lasciando bellezza a questo tipo di partita con due squadre che hanno lottato.

Categorie
Interviste

Pinto: “Champions indispensabile? Non mettiamo ulteriore pressione. Mou è il nostro leader indiscusso”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Lecce-Roma

Realmente Mourinho poteva andare via a dicembre? Fa parte del suo contratto liberarsi in questo modo?
“Sono accusato che non parlo mai, mercoledì scorso ho parlato 35 minuti a lungo. Arriviamo qui e ho piacere a parlare del Lecce, di Corvino che per me è un esempio, un uomo da cui posso imparare tanto. Io penso di aver spiegato bene tutto mercoledì scorso”

La qualificazione alla Champions è imprescindibile?
“Noi non abbiamo bisogno di pressioni extra. Abbiamo un leader ben identificato che è mister Mourinho, tutti noi glielo riconosciamo e stiamo remando tutti nella stessa direzione. Sappiamo che la Champions è importante, ma non diciamo che se arriviamo in Champions il mondo sarà perfetto, in caso contrario andiamo tutti via. Pensiamo al Lecce”

La cessione di Zaniolo arrivata in ritardo vi ha bloccato?
“Non voglio spendere tutta la stagione per parlare di Nicolò o incolpandolo. Abbiamo spiegato ciò che è accaduto. Andiamo avanti, oggi c’è Gini, non cerchiamo alibi e cerchiamo di vincere oggi”

Categorie
Interviste

Pinto: “Mou crede nel progetto della Roma. Zaniolo? Ci ha delusi, se avesse accettato il Bournemouth sarebbe arrivato un sostituto”

Tiago Pinto ha parlato in conferenza stampa al termine del mercato:

La società ha avuto la percezione di perdere Mourinho?
“Cominciamo bene (ride, ndr). Devo chiedere scusa, solo stamattina vi abbiamo informati della conferenza ma dovevamo chiudere una trattativa. Su Mourinho eravamo consapevoli di quello che stava succedendo, ci ha fatto piacere che il mister ha voluto continuare, singifica che crede nel progetto, le altre cose le vediamo tra di noi.”

Su Zaniolo?
“Non mi nascondo dalle mie responsabilità, se tu mi chiedi che pensavo di incassare di più su Zaniolo pensavo di farlo, infatti una settimana fa avevamo un’offerta migliore, purtroppo con tutto quello che è successo abbiamo trovato una soluzione non male per nessuna delle due parti. Se mi chiedi se sono veramente contento? Non lo sarò mai, se mi chiedi: era possibile far meglio? Ho dei dubbi”

Mourinho sostiene di non avere una rosa adatta per giocare ogni tre giorni. I tifosi spesso si chiedono chi sia nella Roma a comprare i giocatori? Sono concordati gli acquisti? Chi arriva ha il placet di Mourinho?
“E’ una grande domanda. La prima cosa che voglio dire, anche se spesso si cerca il conflitto nel rapporto tra me e l’allenatore, lavoriamo ogni giorno per il bene della Roma, pranziamo tutti i giorni insieme, non sarà questa conferenza stampa a creare l’idea che giochiamo in squadre diverse. Come ho detto in passato, ripeto: secondo me non è una coincidenza che chi ha vinto lo Scudetto negli ultimi anni è uscito molto presto dalle coppe europee. Io penso che nel nostro campionato abbiamo tanto da lavoro da fare sul calendario per tutelare chi gioca in Europa. Basta vedere l’Atalanta e la Fiorentina quando giocano o non giocano in Europa. In Italia non è semplicissimo fare tutte queste partite, perchè è un campionato a 20 squadre, spesso le partite dopo l’Europa ci portano problemi. A gennaio sono stato chiaro: cerco sempre di creare un ambiente positivo sui giocatori presi, consensuale. Noi non possiamo dire che abbiamo tutti i giocatori che vorremmo, perchè sappiamo quali sono i paletti, ma mai abbiamo preso calciatori su cui Mourinho non ha dato la sua opinione, cerco sempre di creare una scelta consensuale. Entrando nello specifico, io non ho nessuna paura di assumermi tutte le responsabilità dei giocatori che non hanno fatto bene nella Roma. Per semplificare il vostro lavoro: tutti i giocatori che nella Roma non hanno fatto bene, sono 100% responsabilità mia. Cerchiamo di fare un lavoro fatto bene, tra me, Mourinho e gli scout, ma come entità massima mi prendo la responsabilità. Forse su alcuni calciatori tra me e voi abbiamo prospettive diverse: ci sono giocatori presi per l’immediato, altri per fare la differenza e crescere negli anni. Spesso parlate di Vina e Shomurodov: sono 100% responsabilità mia”

Soddisfatto dell’ultimo mercato? Se Zaniolo fosse partito prima della chiusura della finestra avreste preso un altro attaccante?
“Non sono soddisfatto, in tutte le altre finestre di mercato sono venuto qui e ho detto con fiducia che sentivo che la squadra era migliorata. Questa volta non posso dire lo stesso, abbiamo perso 3 giocatori e ne abbiamo presi 2, speriamo tutti che Gini possa essere un rinforzo, ma mi assumo la responsabilità. Ci sono però due annotazioni: in primis l’effetto Zaniolo, è stata una situazione difficile, con i paletti che abbiamo se fosse andato via prima, avevamo trovato una soluzione che avrebbe fatto piacere a tutti, che avrebbe fatto crescere la squadra, ma non siamo riusciti a fare ciò che volevamo. Dispiace che Solbakken non sia nella lista Uefa, ma ci permette di far capire che la storia del FFP non è uno scherzo. Far mercato così è difficile. Noi con l’offerta del Bournemouth e la cessione di Zaniolo lì, avremmo finito il mercato con una squadra più forte. Mi prendo la responsabilità, anche se ci sono cose che personalmente non potevo cambiare. Per me il mercato ha un’importanza del 30%, mi fido dell’allenatore e della squadra e abbiamo le condizioni per fare bene fino alla fine”

Due giocatori in scadenza: Smalling ed El Shaarawy. Resteranno?
Sono due situazioni diverse, perchè i contratti sono diversi. Chris ha diritto fino a maggio di decidere individualmente, con Stephan è il contrario. Stanno facendo entrambi molto bene. Abbiamo avuto contatti con l’agente di Smalling e sappiamo la sua voglia di continuare insieme. Il mercato è finito oggi, da oggi in poi abbiamo più tempo per sistemare le cose. L’idea comune è di continuare insieme, poi vedremo”

Ha ripetuto più volte la parola paletti del FFP. Ascoltando Mourinho e quello che dice lei, si notano delle differenze sul mercato. Quale sarà la strategia del mercato della Roma da qui a 4 anni? Si potrà decidere di andare a comprare un calciatore, senza aspettare di cedere un calciatore, senza aspettare l’offerta giusta a titolo definitivo per cedere? Oppure si sa con l’allenatore che ci sono questi paletti?
“Per rispondere a questa domanda avrei bisogno di 10 minuti. Per un direttore sportivo è molto più semplice prendere giocatori, anche per la mia immagina. Non è positivo per me dire ogni volta che abbiamo delle limitazioni. Io non ho dubbio alcuno che in tre-quattro anni la Roma sarà più solida e avrà un potere sul mercato maggiore, ma noi siamo costretti a fare questo percorso. Quindi quando parlo di FFP, non è un modo per giustificare il mio lavoro, spiego solo che questo lavoro va fatto. Nel momento in cui andrò via dalla Roma, più che i saluti sui social, voglio avere la certezza di lasciare la Roma in una condizione migliore rispetto a quando l’ho trovata. Senza perdere la nostra ambizione, abbiamo vinto un titolo e vogliamo crescere. Tutti voi avete visto il mercato di gennaio, in Italia, nessuno ha fatto nulla. Purtroppo non è facile competere ad esempio con la Premier. Le ultime della Premier hanno più potere economico delle prime in Serie A, ma io mi fido che se lavoriamo bene con la proprietà e con l’UEFA che costruiremo una squadra che gioca in Champions e che sarà più forte”

Mourinho è consapevole di questo?
“Lui è stato il primo a sottolineare questo, quando ha detto che abbiamo fatto il mercato con 7 milioni, anche quando voi accendete questa conflittualità, lui sa di questi paletti. Non voglio riparlare di Zaniolo, ma quel rifiuto del Bournemouth è una situazione che ci ha messo in difficoltà anche su questo piano strategico, perchè sappiamo che dobbiamo raggiungere determinati obiettivi e con quell’offerta eravamo più vicini ad arrivare. Per la qualità tecnica e umana di Mou e dei giocatori, stiamo riuscendo a raggiungere questo piano dell’UEFA e stiamo facendo bene sul campo. Non abbiamo vinto lo Scudetto, ma abbiamo vinto un titolo. Per me sarebbe più facile utilizzare questo argomento come scusa per il mio lavoro”

La Roma non ha più esterni, avete ritenuto di star bene così con gli esterni che avete in rosa oppure centrano ancora i paletti del FFP?
“Sai bene come gioca la squadra, in quel ruolo avevamo Vina, Karsdorp, Zalewski, El Shaarawy, Celik e Spinazzola. E’ andato Vina, ma Ricky è rimasto. Non penso ci sia una mancanza di esterni. Quando abbiamo finito il mercato estivo, ci mancava un centrale di difesa, Vina ci ha dato una mano, per cercare di valorizzare lui e cercare di riequilibrare la squadra siamo riusciti a prendere un centrale come Llorente che ci può dare una mano e abbiamo mandato in prestito Vina”

Karsdorp a disposizione?
“Sì a breve capiremo meglio questa situazione, è finito il mercato ed è rimasto. Mourinho ne ha parlato pubblicamente, gli interessi della Roma sono i più importanti e penso che a breve sarà a disposizione”

Perchè Mourinho ha chiesto di avere un incontro con la proprietà? Ci sarà? C’è il timore che lasci la Roma qualora non si centri l’obiettivo Champions?
“Sul tema della proprietà che parla o no, io penso che quello che si deve sottolineare è che da 2 anni e mezzo che i Friedkin hanno preso il club, hanno investito tantissimo nel club, lo hanno reso più forte. Dal primo giorno hanno detto che avrebbero lavorato e non parlato. Sull’incontro non mi sembra che Mourinho abbia chiesto pubblicamente un incontro, noi abbiamo un buon rapporto, parliamo spesso, Mourinho non è un allenatore qualsiasi, non ha bisogno di richiedere pubblicamente un incontro. Capisco che sia un tema importante per voi, ma secondo me il rapporto che abbiamo tra tutti ci impone di parlarne in privato e non qui. Nessuno di noi, io, squadra e Mourinho abbiamo bisogno di una pressione extra. Sappiamo tutti che oggi come oggi giocare o no la Champions fa tutta la differenza. La squadra è competitiva, ma alla fine della stagione faremo i conti. Non mi va di dire succede A se andiamo in Champions, succede B se non ci andiamo. Ci dispiace per la Coppa Italia, ma la squadra sta facendo bene, si allena bene e ha l’atteggiamento giusto, con Mourinho che li motiva. Non penso che sia giusto mettere questa pressione sulla Champions”

Che cosa non è andato per il rinnovo di Zaniolo? Aveva detto che il primo incontro sarebbe stato con il suo procuratore?
“Con tutta l’umiltà che posso avere, se qualcuno dopo tutto quello che è successo a gennaio, ma che magari era successo anche prima, se qualcuno pensa che Zaniolo è andato via per la mancanza del rinnovo è qualcosa che non funziona nel giudizio. Nicolò è stato amato come pochi qui a Roma. Quando si rifiuta di indossare la maglia della Roma, secondo me si va oltre qualsiasi trattativa o rinnovo. Io non mi nascondo dalla tua domanda comunque: se tu guardi la Serie A italiana e le squadre più importanti, quanti giocatori importanti sono usciti a parametro zero? Tanti. La Roma per fortuna non ne ha persi tanti importanti. Quando inizi a parlare di rinnovo c’è sempre una trattativa da fare. La richiesta del giocatore, il lavoro dell’agente, quello che il club vuole fare e poi c’è il rendimento in campo. Noi abbiamo buoni rapporti con l’agente, ma non ci siamo mai messi d’accordo su questi punti. Per finire dico questo, faccio un esempio: anche io posso pensare che dovrei guadagnare X, ma se vado via dalla Roma e gli unici club che fanno un’offerta per me sono Bournemouth e Galatasaray, forse bisognerebbe riflettere sulle mie qualità. Io rispetto tutti, qua si parla sempre di rinnovi etc, ma dopo tutto quello che è successo per Nicolò, crearsi la teoria che siamo arrivati a questo punto per l’assenza di un rinnovo, beh, non riesco a spiegare meglio”

Che cosa l’ha delusa di più del comportamento di Zaniolo? C’è mai stata la possibilità di arrivare a Ziyech?
“La storia dei club le fanno giocatori e allenatori. Non voglio che si dica che tutti i problemi della Roma siano stati creati da Nicolò. Noi e i tifosi credo siamo rimasti delusi dal suo atteggiamento, ma la Roma va avanti, perchè è più grande di me, Zaniolo e di tutti. Penso che su Nicolò si conosca tutto ormai. E’ vero che abbiamo parlato con i procuratori di Ziyech e con il Chelsea, non è però il giocatore di cui parlavo prima, ma era una delle ipotesi. Mi dispiace anche quello che è successo a lui a Parigi agli ultimi minuti di mercato”

Categorie
Interviste

Mourinho: “40 punti straordinari. Non abbiamo la rosa per competere ogni tre giorni: tifosi e stampa non capiscono. Abraham è tornato”

Queste le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN:

Abraham intoccabile per lei?
“In un piccolo periodo di questa stagione mi ha creato qualche dubbio non sulla sua qualità, ma sul suo momento difficile. Adesso gioca come prima, anche se non fa gol il suo contributo è sempre importante. Ha fatto tutto bene, nel secondo tempo ha tenuto palla, è uscito dalla pressione, ha cercato profondità, nel primo tempo al di là del gol ho visto un’ottima interazione con Dybala e Pellegrini”

Approccio diverso rispetto a tre giorni fa. Quali tasti hai toccato per vedere una Roma diversa?
“Abbiamo giocato con la squadra che in teoria è la squadra più forte in questo momento, però si è visto 30 minuti con un piano di gioco perfettamente definito, però dopo l’intensità si è abbassata e abbiamo giocato in maniera diversa. Si è abbassato perchè io l’ho chiesto? No perchè questa è la nostra natura. Dybala con qualche difficoltà, Lorenzo ha fatto uno sforzo tremendo, i quinti più bassi e Nemanja ha pressato meno. Sono contento perchè giochiamo con i nostri limiti, facciamo quello che possiamo ma sono soddisfatto dei tre punti contro un’ottima squadra, l’ho detto anche a Zanetti”

Quando vede Dybala con dei dolori cosa pensa? Come sta?
“Penso che c’è gente che allo stadio non lo capisce, altri sì, c’è gente che nella stampa dovrebbe capirlo, ma fa finta di non capirlo. La nostra realtà è questa: se gioca questa squadra contro la Cremonese avremmo vinto e saremmo in semifinale ma oggi non avremmo vinto. Questa è la nostra realtà, facciamo il massimo, lavoriamo tanto. Prima della partita ho detto ai giocatori che dovevamo entrare in campo con uno zaino pieno di frustrazione dopo la sconfitta di mercoledì ma non possiamo aspettarci aiuto da nessuno. Il nostro feeling era questo, facciamo il massimo e chi lo fa non può dare di più”

Belotti?
“E’ un ragazzo che è arrivato tardi, che ha avuto due infortuni, che quando sembrava stesse migliorando ha avuto un altro problema e adesso sta in una buona condizione fisica e penso che l’ultima partita abbia fatto bene, al di là del gol che non ha gran significato, ma ha fatto un ottimo lavoro quasi paragonabile al lavoro di Tammy oggi. Lui cresce, cresce la sua fiducia e la mia nei suoi confronti. Nel calcio possono giocare solo 11, è una realtà che tutti noi conosciamo. Nelle altre squadre ci sono giocatori incredibili in panchina, ma le domande non arrivano spesso, tu mi chiedi subito di Belotti. Certamente potrei giocare con due punte ma poi dietro non ne ho altri”

Oggi 30 secondi?
“Eh meglio che zero, magari aiuti a vincere la squadra. Io voglio vincere le partite e anche trenta secondi mi aiutano a vincere la partita. Ovviamente poco, ma è così”

Smalling? Zaniolo?
“Zaniolo a me non deve fare niente, è un problema della società e deve risolvere con la società non con me. Smalling non posso convincerlo io. Penso ad ogni giorno, potevo andar via a dicembre sono rimasto qui, la mia vita è ogni giorno, qualche volta sembra che siamo in difficoltà, sembra che siamo una squadra da serie B ma in realtà siamo lì davanti con squadre fortissime”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

E’ più arrabbiato per le critiche o per le assenze che ha avuto?
“E’ sempre la vecchia storia, il campionato è una maratona, nelle maratone può succedere di tutto, ovviamente gli infortuni sono una cosa normale nel calcio, qualche volta un po’ di fortuna in più ti aiuta. Le squadre che non soffrono di tanti infortuni sono quelle che arrivano alla fine con la miglior classifica. Noi ogni infortunio o ogni squalifica diventa un problema, ogni giocatore che abbassa la forma e non la riprende subito crea un problema, siamo così come struttura. Chi non soffre è chi ha più possibilità di arrivare fino in fondo e raggiungere i propri obiettivi. Ho sempre detto anche prima delle ultime due sconfitte che una partita a settimana per noi ci rende una squadra che fa cose importanti, quando giochiamo tre partite a settimana la cosa diventa più difficile per noi. Qualche tifoso non lo capisce ed è normale, i tifosi amano il club e il loro mestiere non è fare calcio, la gente della stampa e principalmente quelli che commentano e criticano capiscono ma fanno finta di non capire, però io sono contento dei miei giocatori e anche quando non lo sono, sono con loro. Stiamo facendo il meglio possibile, abbiamo vinto contro un’ottima squadra, giocando 30 minuti fortissimi, in transizione, con pressioni giuste, potevamo fare altri 2-3 gol, abbiamo giocato molto bene, uno dei migliori primi 30 minuti giocati qui a Roma. Dopo abbiamo abbassato, non perchè io l’ho chiesto o perchè i giocatori volevano abbassare, ma perchè è la nostra natura come squadra. Ci sono allenatori che fanno cambi sistematici al 60′ e al 65′, la squadra migliora, noi non possiamo farlo. Oggi è importante vincere, abbiamo vinto bene, non dico in tranquillità ma in sicurezza. Giovane arbitro, ha fatto molto bene, una prestazione di grande equilibrio. Tre punti e andiamo a casa”

Oggi sul 2-0 al 94′ è stato fischiato Pellegrini. Come si spiega questa situazione?
“Qualcuno non capisce lo sforzo, qualcuno non capisce i sacrifici, ha giocato 95 minuti due giorni fa, così oggi 93 minuti, non è facile, però va bene, come minimo sa che il suo allenatore lo rispetta e rispetta il suo sforzo, tutto quello che fa per la squadra. Ovviamente non stiamo parlando di 60 mila fischi, ma 20-30-50 che fischiano, non ha grande espressione”

Noi vediamo solo le partite, non possiamo vedere altro. Camara e Solbakken sono giocatori che non ti danno garanzie?
“Camara non lo abbiamo comprato, lo abbiamo preso per sostituire Wijnaldum nell’ultimo giorno di mercato, viene qui per aiutarci, dentro le sue qualità e nei suoi limiti, ci aiuta quando abbiamo bisogno. Solbakken è un altro che non abbiamo comprato, è arrivato non durante la seconda preparazione ma il 1 di gennaio, quando il campionato iniziava il 4 gennaio, non capisce ancora le dinamiche di squadra che gli altri giocatori conoscono da un anno e mezzo. Se dovevo fare un cambio che pensavo di fare al 34′ con Dybala, cerco di giocare con la stessa dinamica di Paulo, quando Paulo continua a giocare, i minuti passano e la dinamica di partita cambia, a 25 minuti dalla fine, la squadra ha poca benzina, la squadra si abbassa, non voglio rischiare un giocatore che non conosce la differenza tra 5-3-2 5-2-3, che giocava 4-3-3, è un giocatore che deve imparare a giocare con noi, se prendiamo rischi e dobbiamo attaccare Solbakken va bene, ma se siamo in vantaggio 2-0 mi metto in tasca la vittoria e i 40 punti, che per me sono straordinari. Ovviamente qualcuno dirà che non è straordinario, per me lo è”

Categorie
Interviste

Abraham: “Vittoria e gol importanti. Con Dybala intesa speciale”

Tammy Abraham ha parlato ai microfoni di DAZN per la vittoria contro l’Empoli:

“Molto importante per me fare gol oggi e in generale vincere la partita. Era tanto tempo che non segnavo in casa, mi volevo sbloccare qui, potevo segnare anche più gol oggi. Eravamo molto delusi dopo la Coppa Italia, ci tenevamo a fare risultato, nei primi 30-35 minuti abbiamo dimostrato di essere una squadra che può stare lì nei primi posti della classifica, adesso dobbiamo proseguire. Dybala? E’ un talento speciale, abbiamo una buona intesa sul campo, oggi mi ha fatto un assist, è un vincente ed è importante per noi. Se chiudo gli occhi e penso allo scorso anno abbiamo portato qui un trofeo, la Conference. Il mio sogno è continuare a vincere un altro trofeo. E’ una nuova stagione e siamo in corsa in Europa League, lotteremo fino alla fine”

Categorie
Interviste

Pinto: “Zaniolo? Linea chiara della società. Smalling ha il potere di decidere se restare…”

Tiago Pino ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Empoli:

Sul percorso.
“La serie A è competitiva. Oggi vogliamo dare un regalo ai tifosi che hanno riempito di nuovo lo stadio. Dobbiamo vincere e prendere i 3 punti.”

Sul possibile un reintregro di Zaniolo nel progetto.
“Su Nicolò la linea è chiara. In questo momento non è positivo parlarne sempre.

Su Smalling.
“La palla è a lui. Tutti e due vogliamo continuare insieme. La clausola dà il potere a lui di decidere se rimanere”

Categorie
Interviste

Felix sorride: “Felice di aver rivisto Wijnaldum” E conferma: “Infortunio causato da uno scontro casuale”

Felix Afena-Gyan, attuale attaccante della Cremonese, ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport. Il calciatore ha indirettamente confermato quanto emerso la scorsa estate quando arrivò la triste notizia dell’infortunio di Wijnaldum, causato da un fortuito contrasto con il giovane attaccante ghanese in allenamento:“Per me è stata una grande gioia rivederlo in campo. Mi sono detto tante volte che non avrei dovuto sentirmi in colpa perché il suo infortunio è stato determinato da uno scontro, non da un mio fallo intenzionale. Ovviamente però mi è dispiaciuto tantissimo per Gini, che merita il meglio e potrà dare un grande aiuto alla Roma da ora in poi”.

Categorie
Interviste

Agente di Shomurodov: ”Dalla Roma ci aspettavamo un trattamento diverso. A gennaio ci siamo stufati”.

L’agente di Shomurodov (German Tkachenko) in un’intervista a ‘Calcio Napoli 24 Live’ ha accusato la Roma di aver avuto un atteggiamento poco corretto nei confronti del suo assistito: “Quest’estate c’erano già offerte per Eldor, ma la Roma non è mai stata sensibile a certe offerte, ci aspettavano un trattamento diverso. Ci siamo stufati ora a gennaio e abbiamo preso una decisione, c’erano tante offerte in Italia, Spagna, Germania e Inghilterra. Abbiamo scelto Spezia per i giusti valori. Non so se giocherà subito col Napoli domenica, fisicamente è pronto per dare un contributo. Non ho sentito Giuntoli per lui in passato, ma i miei partner potrebbero averlo fatto. Non mi esprimo sul fatto che avesse potuto vestire la maglia del Napoli, può affrontarlo però ora con lo Spezia. Vediamo in estate quale sarà il suo futuro, tratteremo tutto nelle tempistiche giuste. Ora vuole solo giocare il più possibile”.