Categorie
Interviste

Castan: ”Ancora non ho capito perché abbiamo perso la finale contro la Lazio. De Rossi un esempio da seguire”

Leandro Castan ha parlato della sua esperienza alla Roma in un’intervista a Cronache di Spogliatoio. Di seguito le sue dichiarazioni:

Approdo alla Roma: “Cosa ho provato appena ho saputo della Roma? Mi sono sentito una pressione sopra le spalle… ma ero pronto a tutto. Però dai, il primo pensiero in realtà è stato: ‘O mio Dio, giocherò con Totti’”.

Il derby di Coppa Italia perso contro la Lazio: “Ancora oggi non ho capito perché abbiamo perso quella finale di Coppa Italia. Non avevamo una squadra fortissima, ma loro erano peggio di noi. Io arrivavo da due anni con 2 titoli. Per me era chiaro che avrei vinto anche quella finale. Non è che giocammo male, non giocammo proprio. Ricordo che nello spogliatoio nessuno parlava. Io ho buttato la medaglia del 2° posto. Una stupidaggine. Se tornassi indietro, non lo rifarei… ma ero davvero troppo arrabbiato”.

Su Benatia: “È stato il compagno di difesa più forte. In allenamento Garcia urlava alla squadra: ‘Perché avete paura di giocare la palla? Giocatela, giocatela. Tanto dietro abbiamo Castán e Benatia’. Non aver vinto nulla quell’anno è uno dei più grandi rammarichi della mia carriera. A fine stagione credevo che lì avrei fatto il salto che per arrivare davvero al top…”.

Un pensiero su De Rossi: “Se mi dicessi un esempio da seguire ti direi: ‘De Rossi’. Quando parlava, i miei occhi brillavano. De Rossi era il braccio destro di Totti. A lui neanche serviva parlare, bastava lo sguardo. Erano la coppia perfetta… Anche perché se in una squadra hai solo un leader è un bel casino”.

Categorie
Interviste

Pellegrini: “Problemi fisici? Dette cose non vere, ora sto bene e mi prendo le mie responsabilità”

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro la Cremonese:

Cosa non ha funzionato stasera?
“Nel primo tempo abbiamo subìto un gol che ha messo la partita in salita per noi e in discesa per loro, si sono chiusi e cercavano di ripartire. C’è tanta delusione e rammarico, tenevamo molto alla coppa. Tra tre giorni si gioca, la delusione deve finire questa sera”.

Immagino la delusione di stasera…
“Sapevamo tutti quanti che in tre partite saremmo potuti essere in finale. Era il percorso più breve per avvicinarci a una coppa. Oggi è stata una partita così, non mi sembra vero ciò che è successo, ma è importante che da domani tutta Roma pensi alla partita di sabato”.

Deve essere difficile per te convivere con questi problemi fisici…
“In queste due settimane si sono dette tante cose non veritiere. Ho preso una botta e mi si è infiammato il nervo. Non riuscivo a correre, ma stando fermo con lo Spezia ho recuperato. Può essere che mi manchi un po’ l’allenamento, ma mi prendo sempre la responsabilità di ciò che faccio in campo. A volte le cose riescono, altre no. L’impegno da parte di tutti e la voglia di vincere non mancano mai”.

Categorie
Interviste

Mourinho: ”Abbiamo giocato male, paghiamo un primo tempo orribile. Zaniolo? Non commento”

Mourinho a Mediaset dopo la partita persa 1-2 contro la Cremonese.

Finisce con una contestazione: giocatori fischiati. Dopo la grande partita di Napoli siete usciti dalla Coppa Italia
“Complimenti alla Cremonese. È una coppa strana, che penalizza le squadre inferiori e per questo hanno ancora più merito. Noi paghiamo per un primo tempo orribile. Nel secondo tempo c’è stato un errore individuale fuori contesto a differenza del primo. Abbiamo giocato male. Poi abbiamo reagito, ma siamo stati poco fortunati perché potevamo fare gol prima. Ci sta, ho imparato a non piangere dopo la sconfitta e a pensare alla prossima. La nostra rosa fa fatica a giocare tre partite in una settimana”.

Passo indietro?
“Il calcio fa così, succede sia alla squadra top sia alle altre. A Napoli grande partita, meritavamo un risultato diverso ed ero orgoglioso. Oggi no. C’è una partita tra tre giorni e mi devo concentrare su questo”.

Ti sei pentito di non aver messo subito i titolari?
“Questa è sempre la vecchia storia del prepartita. Quando lo staff ti dice le condizioni dei giocatori fai delle scelte. Se oggi avesse giocato Dybala e si fosse fatto male per un mese? Avete visto Abraham e Matic come hanno finito la partita a Napoli. È strano per me capire perché abbiamo giocato oggi e poi sabato, mi dicono che è a causa del rugby. Se non cambio i giocatori si fanno male, se li cambio e giochiamo male però è un problema. Sono obiettivo, abbiamo giocato male, soprattutto nel primo tempo. Siamo una squadra, non voglio responsabilizzare i giocatori, abbiamo sbagliato tutti”.

La lettera di Zaniolo?
“La proprietà è stata chiara e io non farò nessun ulteriore commento”.

Categorie
Interviste

Agente Bove: ”È romano e romanista, sogna di esultare sotto la curva. Sono arrivate richieste dall’estero ma non le abbiamo portate avanti”

Edoardo Bove vuole conquistare la fiducia di Mourinho. Il classe 2002, dalla ripresa del campionato, ha disputato 109 minuti e ha dimostrato di poter aiutare il centrocampo della Roma. L’agente di Bove (Diego Tavano) è intervenuto ai microfoni di TvPlay-Calciomercato.it, su Twitch, direttamente dall’evento “Il Calciomercato – Charity Night”.

Di seguito le sue parole: “Speriamo che resti alla Roma, è romano e romanista, si sente parte del progetto e vuole continuare questa avventura iniziata quando era bambino. Vorrebbe avere l’occasione di fare un gol decisivo e esultare sotto la curva. Tutti gli attestati di stima ricevuti fanno piacere. Sono arrivate richieste dall’estero, ma sapendo come la pensano in società non le abbiamo portate avanti. L’allenatore gli sta insegnando come interpretare le partite e metterci tutto sé stesso. Si completerà e diventerà un giocatore importante anche per la Nazionale”.

Categorie
Interviste

Solbakken: “Mi serve pazienza”

Ola Solbakken ha parlato ai microfoni di Nettavisen del suo primo mese d’esperienza in giallorosso:“Sta andando bene anche se è tutto molto faticoso. Non mi aspettavo di giocare subitoma già il fatto che mi metta in campo a volte è positivo. Vorrei giocare il più possibile, ma sarò paziente e lavorerò duroCi vorrà un po’ di tempo per crescere, per ora l’allenatore non mi vede per più di 20 o 25 minuti, ma va bene. Stanno lavorando tutti tanto e io so che potrò contribuire in qualche modo. Mou è molto caloroso, simpatico e gentile. Si prende cura di te e di tutto ciò che ti circonda. Tatticamente, è come sembra. La cosa più importante sono tre punti. Come si fa non è la cosa più importante, altre cose vengono dopo. È la squadra che è al centro dell’attenzione. Mi usa in campo se lo merito. Se non pensa che io sia abbastanza bravo, niente

continua poi sui tifosi giallorossi:

E’ tutto molto nuovo e diverso per me, ma va bene. Mi piace. E’ tutto assolutamente estremo, più di quanto pensassi. L’interesse è enorme e non arriva solo da bambini e ragazzi. Ci sono molti uomini adulti tra i 30 ei 40 anni e oltre che sono molto appassionati. Sono stato ad una cena con i tifosi. C’erano circa 500 persone. C’erano donne adulte di età superiore ai 60 anni che cantavano a squarciagola e si toglievano tutto. Non posso andare al negozio in pace. Potrei essere stato un volto familiare a Bodø, ma qui è molto più forte e speciale. Continuo a pensare che sia strano e non capisco bene perché sono così interessante. L’Olimpico? Aspetti con ansia le partite casalinghe e capisci di più quanto sia grande la differenza tra casa e trasferta. Ci sono tifosi così bravi qui a Roma e non è solo il nucleo dei tifosi (gli ultras, ndr), ma assolutamente tutti. È un grande vantaggio per noi“.

Categorie
Interviste

Solbakken: ”Non mi aspettavo di giocare subito, lavorerò duro. I tifosi sono un vantaggio per noi”

Ola Solbakken ha disputato solo pochi minuti con la maglia della Roma ma è soddisfatto della sua nuova esperienza in giallorosso. In un’intervista al quotidiano Nettavisen, il norvegese ha parlato del suo arrivo nella capitale e del rapporto con Mourinho. Queste le sue parole:Sta andando bene anche se è tutto molto faticoso. Non mi aspettavo di giocare subito, ma già il fatto che mi metta in campo a volte è positivo. Vorrei giocare il più possibile, ma sarò paziente e lavorerò duro. Ci vorrà un po’ di tempo per crescere, per ora l’allenatore non mi vede per più di 20 o 25 minuti, ma va bene. Stanno lavorando tutti tanto e io so che potrò contribuire in qualche modo. Mou è molto caloroso, simpatico e gentile. Si prende cura di te e di tutto ciò che ti circonda. Tatticamente, è come sembra. La cosa più importante sono tre punti. Come si fa non è la cosa più importante, altre cose vengono dopo. È la squadra che è al centro dell’attenzione. Mi usa in campo se lo merito. Se non pensa che io sia abbastanza bravo, niente”.

Solbakken poi si è detto sorpreso del calore della tifoseria giallorossa: “E’ tutto molto nuovo e diverso per me, ma va bene. Mi piace. E’ tutto assolutamente estremo, più di quanto pensassi. L’interesse è enorme e non arriva solo da bambini e ragazzi. Ci sono molti uomini adulti tra i 30 ei 40 anni e oltre che sono molto appassionati. Sono stato ad una cena con i tifosi. C’erano circa 500 persone. C’erano donne adulte di età superiore ai 60 anni che cantavano a squarciagola e si toglievano tutto. Non posso andare al negozio in pace. Potrei essere stato un volto familiare a Bodø, ma qui è molto più forte e speciale. Continuo a pensare che sia strano e non capisco bene perché sono così interessante. L’Olimpico? Aspetti con ansia le partite casalinghe e capisci di più quanto sia grande la differenza tra casa e trasferta. Ci sono tifosi così bravi qui a Roma e non è solo il nucleo dei tifosi (gli ultras, ndr), ma assolutamente tutti. È un grande vantaggio per noi”

Categorie
Interviste

Mourinho: “Meritavamo di vincere, il Napoli ha lo stellone dei campioni. Zaniolo? Chi vuole lasciare la famiglia deve andare via”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Napoli per 2-1

Con un po’ più di attenzione poteva essere la migliore Roma della stagione.
“Abbiamo giocato bene dal 1’. Dopo il gol di Osimhen abbiamo avuto un periodo in cui si è sentita l’ingiustizia di quell’1-0. La squadra ha giocato benissimo, pressato alto e recuperato palla. Abbiamo perso, ma esco fiducioso. Siamo la squadra che ha fatto soffrire di più il Napoli. L’ambiente nello stadio era tremendo, ma sembrava vuoto. Il risultato è negativo, ma sono fiducioso. Vedere che i nostri 3 cambi sono stati 3 ‘bambini’ che giocavano nel campo di plastica a Trigoria mi fa un piacere tremendo, soprattutto per come sono entrati. Qualche volta il calcio è ingiusto e a volte la squadra che merita di più perde. Oggi meritavamo di vincere. I ragazzi erano tristi, ma l’anima piena di fiducia. Ci vediamo mercoledì all’Olimpico”.

Cosa vi siete detti con Spalletti?
“L’ho ringraziato per il regalo di compleanno che mi ha dato prima della partita, ma non l’ho ancora scartato. Mi ha fatto piacere. A fine partita ci siamo abbracciati. Questo sarà il campionato del Napoli”.

Come sta Pellegrini, a volte non riesce ad entrare subito nel gioco.
“Sono due settimane che non si allena in gruppo, lo ha fatto solamente ieri. Si è sacrificato per giocare, non era al top. Era poco in forma e non aveva molta intensità. Abbiamo preparato bene la partita. Con una partita alla settimana siamo una squadra molto brava, il problema diventa quando giochi 2/3 volte a settimana. Il Napoli faceva fatica, abbiamo rischiato e limitato gli avversari. Matic ha giocato benissimo, Mancini ha giocato da terzino destro e ha chiuso molto bene Kvaratskhelia, così come Smalling con Osimhen, è difficilissimo da marcare. Se va in Inghilterra Osimhen deve cambiare modo di giocare però, lo ammazzano, qua in Italia si accetta questo tipo di atteggiamento, lì no. Con le qualità che abbiamo noi abbiamo giocato molto bene. Dobbiamo dimenticare la sconfitta. Ora arrivano le difficoltà con 3 partite a settimana. Se guardo il modo in cui giocavamo contro le big sembrava che ci fosse un blocco tattico e mentale, ora invece giochiamo bene. Questo è una gioia”.

Come sta Pellegrini, a volte non riesce ad entrare subito nel gioco.
“Sono due settimane che non si allena in gruppo, lo ha fatto solamente ieri. Si è sacrificato per giocare, non era al top. Era poco in forma e non aveva molta intensità. Abbiamo preparato bene la partita. Con una partita alla settimana siamo una squadra molto brava, il problema diventa quando giochi 2/3 volte a settimana. Il Napoli faceva fatica, abbiamo rischiato e limitato gli avversari. Matic ha giocato benissimo, Mancini ha giocato da terzino destro e ha chiuso molto bene Kvaratskhelia, così come Smalling con Osimhen, è difficilissimo da marcare. Se va in Inghilterra Osimhen deve cambiare modo di giocare però, lo ammazzano, qua in Italia si accetta questo tipo di atteggiamento, lì no. Con le qualità che abbiamo noi abbiamo giocato molto bene. Dobbiamo dimenticare la sconfitta. Ora arrivano le difficoltà con 3 partite a settimana. Se guardo il modo in cui giocavamo contro le big sembrava che ci fosse un blocco tattico e mentale, ora invece giochiamo bene. Questo è una gioia”.

Abraham come sta? Zaniolo può tornare al centro della Roma?
“No. Intanto non so se Abraham si sia infortunato o solo stanchezza, così come Matic. La partita è stata molto dispendiosa. Voglio gente così però, che vuole giocare nella Roma e che sia disponibile. Quando non stai bene nella famiglia devi andare via e trovare una soluzione. La famiglia è fatta da gente con cui vuoi stare”.

Categorie
Interviste

Pinto: “Zaniolo ci ha creato una difficoltà, non possiamo acquistare senza cedere”

Il GM Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN, a pochi minuti dall’inizio di Napoli-Roma:

Possibilità concrete per cedere Zaniolo?
“Non ho problemi nel rispondere a questa domanda, tutti hanno capito quello che è successo. Zaniolo ha chiesto di essere ceduto, insieme al procuratore abbiamo trovato una soluzione che era il Bournemouth. Siamo tutti un po’ in difficoltà, la soluzione c’era ma come voi sapete ho detto a gennaio che, con tutti i paletti che abbiamo, non possiamo prendere se prima non cediamo. Abbiamo più di 48 ore, è una situazione difficile per noi, per tutti”.

Se dovesse restare, potrebbe essere reintegrato?
“Dico che mancano 48 ore alla fine del mercato, poi a fine mercato parlerò e quello sarà il momento giusto per rispondere alla tua domanda, ho qualche speranza. L’interesse superiore della Roma è prima rispetto ad altri, spero che tutti lo facciano. La proprietà ha fatto tanto per il club in questi due anni”.

Mourinho resterà alla Roma?
“Ho sentito la sua conferenza, si parlerà internamente di questo tema. Noi abbiamo un rapporto buono nonostante qualcuno dica che non sia al 100%, questi temi si trattano internamente”.

Categorie
Interviste

Mourinho: “Futuro? Attendo che me lo chieda la società. Zaniolo? E’ un mese che vuole andare via, out col Napoli”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Roma:

Il caso Zaniolo come sarà gestito?
“Sugli eventuali provvedimenti non ti posso rispondere. Purtroppo sembra che ho ragione io, rispetto a quanto dissi dopo lo Spezia. In questo momento sembra quella la direzione. Purtroppo? Perchè da un mese il giocatore dice ogni giorno che vuole andare via. Dopo la partita con lo Spezia, ho dato il lunedì libero a tutti, martedì era opzionale, io sarei stato a Trigoria con lo staff, i giocatori potevano scegliere di venire. Tutti i giocatori che erano in panchina con lo Spezia sono venuti tutti, molti che hanno giocato sono venuti chi in piscina, chi individuale. Questo è il profilo di giocatori che vuoi: giocatori di squadra, questo è il concetto di giocatori che vuoi con te. Quando un giocatore dice, alla società e ai compagni, di non voler giocare per la Roma e di non volersi allenare con il gruppo, dico purtroppo. La situazione ideale sarebbe che il giocatore è felice e lascia gli altri essere felici. Ho avuto questa sensazione quando ho detto che mi sarei aspettato Nicolò qui il 1 febbraio e adesso ti dico che purtroppo sembra che succederà. Dopo se vuoi sapere dettagli, non li saprai da me. Nicolò non è a disposizione della squadra domani, una volta in più, così come il mio focus da allenatore è la partita di domani e il mio focus è lottare per la Roma per questi tifosi e Nicolò non fa parte del progetto della gara di domani”

Che Napoli si aspetta domani?
“Il Napoli che abbiamo visto dalla prima partita. Spero di non esser mal interpretato, però complimenti al Napoli per lo Scudetto, lo ha vinto, è loro ed è loro meritatamente. E’ la squadra più forte, che ha un buon allenatore, ottimi giocatori, che ha fatto un ottimo mercato, che sta facendo un lavoro fantastico, che hanno creato una distanza di 12-13 punti con le seconde e le terze, per una squadra come loro sono tanti punti. Per la poca consistenza dell’Inter, del Milan, per la poca consistenza di avversari che non possono fare 7-8 vittorie di fila, lo Scudetto è loro. La Roma va lì a festeggiare lo Scudetto del Napoli? No andiamo lì a cercare di vincere la partita. Complimenti a Luciano, ai giocatori, ai napoletani e lo hanno vinto meritatamente”

Ha parlato di inconsistenza delle avversarie. Il Napoli è il frutto di un progetto e ha sorpreso tutti nelle condizioni che ha creato. In alcune sue vecchie interviste, diceva che non è un allenatore che vanno dal 4 all’ottavo posto, ma per il vertice. Visto il problema del Fair Play che legherà le mani della Roma fino al 2026, il suo futuro qui a cosa è legato?
“Capisco benissimo la tua domanda, ma penso che questa domanda me la deve fare la società. Quando ero più giovane e immaturo ero capace di discutere con voi della stampa delle cose che secondo me sono interne. La maturità aiuta ad essere equilibrati, non voglio dire più etico, ma più uomo di società e meno egocentrico o egoista. Capisco la tua domanda, ma è una domanda che mi deve porre la società, quando penseranno di farmela. Non ho risposte per te”

Al di là di Zaniolo, il mercato si concluderà con pochi cambiamenti, arrivato Solbakken, va via Shomurodov, ma di fatto mancherà anche Zaniolo oltre Karsdorp. La Roma si è indebolita?
“Un regalo per te, lasciatemi utilizzare voi per ringraziare tanta gente che mi ha fatto gli auguri, non solo amici, ma la gente comune che non conosco e attraverso mille forme mi hanno spedito dei regali. Mi sono emozionato, è fantastico. Ti dico la squadra che gioca domani: Rui, Zalewski, Spinazzola, Ibanez, Mancini e Smalling centrali, Cristante, Matic, Pellegrini, Paulo e Tammy. Con Eldor in uscita, abbiamo un giocatore in meno sì, ma soprattutto perdiamo un ragazzo fantastico, che ha lavorato tanto per avere un’opportunità, non ne ha avute tante, ha giocato poco prima di venire qui, ha giocato poco qui, ha bisogno di giocare. Se andrà bene questo prestito, sicuramente ne troverà benefici, fa a tutti noi un po’ di tristezza perchè è uno di noi che va via, magari va via solo sei mesi poi torna. Se non arriva nessuno, è oggettivo che avremo un’opzione in meno però è così, non c’è molto da dire. Si aspettava qualcosa di più? No perchè la situazione del Fair Play è diventata più chiara. Ora la gente ha capito come funziona, quali sono le nostre limitazioni e la Roma con l’uscita di Eldor avrà un risparmio di stipendio e una piccola cifra sul prestito ma non ha un impatto sul mercato che potremmo fare. Non mi aspetto niente, ma sicuramente più difficoltà. Rispetto a quando siamo partiti a gennaio, ora si gioca ogni tre giorni, cambia la struttura dei nostri impegni, domenica campionato, poi la Coppa Italia, poi arriverà l’Europa League e quando hai qualche problema e non hai opzioni migliori puoi aspettarti qualche difficoltà. Però gruppo fantastico, gruppo amico e solidale, andiamo tutti insieme fino alla fine con dietro di noi i tifosi che sono sempre al nostro fianco”

Karsdorp è nella stessa situazione di Zaniolo?
“Karsdorp sarà fuori fino a che lui vuole stare fuori. Basta poco per stare dentro. Adesso ha un piccolo infortunio, ma in genere si allena normalmente con noi, dall’Algarve è così.  Qualcuno in questa situazione è stato bugiardo, ha lasciato un’immagine negativa dell’allenatore e del club, per Ricky dipende solo da lui”

Quanti calciatori del livello di Dybala ha il Napoli? Non ha citato la Roma poco fa sull’inseguimento al Napoli, come mai?
“Sui giocatori del livello di Dybala, il Napoli non ne ha nessuno. Ne ha tanti bravi, anche su uno che volevo prendere al Tottenham parlai con lui, giocava 10 milioni, il Tottenham ha offerto 5, si poteva fare 7-8, in quel momento non poteva spendere soldi, adesso sì. Il ragazzo voleva venire ma non è potuto venire, era Kim. Ha grandissimi giocatori, però per me del livello di Paulo nessuno”

Come sta Wijnaldum? 
“Il tempo aiuta anche se non si allena ancora con la squadra nelle partitelle, sta iniziando a fare piccole cose con la squadra, deve fare ogni 15 giorni controlli per capire la situazione, il tempo passa e lui si avvicina. Impossibile dire quando, non lo so magari 10 giorni per stare con noi e due settimane per giocare, non lo so veramente, non lo so. Non abbiamo avuto ritardi, lavora molto bene e sempre di più”

Perchè una penultima squadra della Premier può fare un’offerta come quella per Zaniolo e i Campioni d’Italia no. Perchè c’è questa differenza strutturale?
“Passa tutto attraverso i diritti tv. Quando si gioca la finale di Championship, la Serie B italiana, a Wembley, quella finale lì è la partita che ha più soldi sul tavolo, anche più di una finale di Champions. Questo dice tutto: è un potenziale economico completamente diverso. Tutte le squadre di Premier, al di là delle singole ambizioni, sono tutte più forti di quelle italiane. Magari si può parlare della Juve con potenziale diverso, ma le altre sono in difficoltà”

Visto che la società dovrà farle delle domande, lo sbocco di Mourinho può essere solo in Premier?
“Non lo so, Josè non vuole niente, sono sempre stato tranquillo al mio posto, quello che succede succede. Vivo per il giorno dopo. Quando la società vorrà parlare con me del futuro, io sono qui, dormo spesso qui, vado a casa pochissimo. Lo dico solo per specificare che questa è la mia storia di sempre, penso solo alla Roma e non al mio futuro”

Cosa accadrà a Smalling? Penso sia il primo punto post mercato della società. Vuole che resti?
“Sta giocando molto molto bene, dimostrando di avere un grande focus nella Roma, nella sua professionalità, penso che sia una situazione aperta, lo sanno tutti. Non ho mai parlato con lui di questo perchè è una situazione personale che deve risolvere con il club, ma la mia convinzione personale è che voglia restare a Roma. La società capisce la sua importanza, lo so per certo, comprende il valore del suo rendimento in queste due ultime stagioni, senza problemi fisici. La mia convinzione è che si può trovare un accordo. Penso che sia più di qua che di là, non il contrario. La Roma ha bisogno di Chris e per Chris non vedo altro posto dove possa essere più felice dal punto di vista del suo status, della sua sicurezza personale. Penso che si arriverà ad una conclusione buona”

Categorie
Interviste

Abraham: “Roma scelta giusta” e sul 2023: “Dopo la Conference, voglio vincere altri trofei”

Tammy Abraham ha rilasciato un’intervista al magazine inglese SMW Exsclusive, ed è stato scelto come modello della linea di gioielli ‘Mj Jones’.

Ecco le sue dichiarazioni: “All’inizio ero un po’ nervoso perché uscire per le strade di Roma non è mai facile, ma si è rivelato fantastico. I fan sono ovunque e una cosa che ho dovuto imparare in fretta è che sono appassionati. Qui ci sono solo due squadre: Roma o Lazio. Fortunatamente, la maggior parte delle persone che incontro sono tifosi della Roma, ed è sempre bello incontrare i tifosi e fare foto con loro. Tutti in città sono stati così accoglienti ed educati”.

Il trasferimento in Italia.
“È stata un’esperienza interessante e certamente diversa dalla vita in Inghilterra. Certo, mi sono dovuto adattare rapidamente e a volte mi manca sentire la lingua inglese. È bello abbracciare una cultura diversa, godersi un nuovo modo di vivere e imparare la lingua. Probabilmente dovrei sapere un po’ più di italiano, ma sta andando bene”.

Sui tifosi.
“I tifosi e le persone del club mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno. Sarei dovuto atterrare in un aeroporto privato, ma c’erano così tanti fan lì… cantavano il mio nome ed erano così felici di vedermi. Da quel momento ho capito che quello era il posto giusto per me. Sono così appassionati e vogliono che la loro squadra faccia bene, quindi ti sostengono anche se a volte non fai bene. Ma penso che possano vedere quanto sia appassionato in campo: penso sia siano innamorati della mia fame e voglia di vincere”.

Sul trasferimento alla Roma.
“Non sono qui da molto, ma penso che trasferirmi alla Roma sia qualcosa a cui ripenserò e dirò a me stesso: ‘Ho passato del tempo vivendo in un’altra parte del mondo’. Sperimentare cose nuove è incredibile, a volte stimolante, ma finora divertente”.

Sulla storia della città di Roma.
“Ho sempre amato la storia, anche a scuola. Vedere il Colosseo di persona è stato fantastico, non riuscivo a smettere di sorridere. Adoro conoscere la storia della città e le diverse culture e Roma è uno dei posti migliori al mondo per questo”. […]

Sulla vittoria della Conference League.
“Vincere un trofeo europeo al primo anno con la Roma è stato incredibile. Ad essere onesti, non credo che qualcuno se lo aspettasse. Dal momento in cui sono arrivato, ho sempre detto che avrei voluto vincere un trofeo con la Roma. Non vincevano un trofeo da molti anni e, a quel punto, molte persone non credevano che fosse possibile. Ma penso che venire qui abbia dato fiducia ai ragazzi e hanno visto che ero affamato e appassionato. Anche in allenamento voglio sempre vincere. Quando perdo in allenamento, i ragazzi vorrebbero parlarmi, ma vedranno che stavo sempre spingendo al massimo. Voglio il meglio per la mia squadra e per me stesso”. […]

Sull’addio al Chelsea.
“Poco prima che lasciassi il Chelsea, Tomori si era trasferito al Milan, quindi ne avevamo parlato molto. Entrambi non riuscivamo a credere che stesse accadendo. Siamo stati al Chelsea per tutta la vita e, proprio così, ce ne stavamo andando. Penso che fosse il momento giusto di andare via, ero pronto per fare il passo successivo nella mia carriera. Non volevo essere classificato come un giovane della Primavera, quindi era giunto il momento per me di spiegare le mie ali”. […]

Sul 2023.
“Questo potrebbe essere l’anno migliore della mia vita finora, quindi voglio che diventi realtà. Sarebbe bellissimo vincere qualcosa anche quest’anno con la Roma, e con la nascita di mio figlio, chissà cosa riserverà il futuro”.