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Abraham: “Contento per il pareggio”

Le parole di Tammy Abraham ai microfoni di DAZN dopo il pari di Torino:

Sei soddisfatto del pareggio?
“E’ stata una partita difficile, sono contento del pareggio perchè è stata una partita durissima, nel primo tempo la Juve c’ha messo in difficoltà ma poi nella ripresa siamo usciti fuori”

Percepisci una grande mentalità nella squadra in questa stagione?
“Stiamo migliorando, sono arrivati nuovi calciatori che si stanno integrando, la squadra è in crescita, due vittorie e un pareggio nelle prime tre, dobbiamo continuare così”

Ti stava pesando non aver ancora segnato?
“No per me mai, non ho mai lo stress del gol, conosco le mie qualità, tutti le conoscono, sapevo che era solo questione di tempo e ora dobbiamo continuare”

L’assist di Dybala?
“Sì lo abbraccerò nello spogliatoio, per lui era delicata la partita e sono contento

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Mourinho: “Ho detto ai giocatori che mi vergognavo di essere loro allenatore. Domani arriverà qualcuno che ci aiuterà”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo l’1-1 contro la Juventus:

Cosa vi siete detti con Allegri?
“Abbiamo avuto un culo della madonna nel primo tempo e nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa in più”

Cosa ha detto alla squadra alla fine del primo tempo?
“Ho detto che avevo vergogna di loro, che mi vergognavo di essere il loro allenatore. Mi chiedo perchè abbiamo visto questo primo tempo. Non è un problema di tattica, tecnica, cambi, non possiamo giocare così qui, è un problema di atteggiamento. Ho detto a Foti prega che finiamo 1-0, l’ho detto anche ai giocatori, che eravamo fortunati ad aver chiuso solo 1-0 sotto. A volte capita di esser dominati, ma gestisci bene le difficoltà fino all’intervallo, non abbiamo fatto neanche questo. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, una squadra diversa, purtroppo oggi avevo poche soluzioni offensive, non avevo Zaniolo, Wijnaldum e un giocatore che credo arriverà. Max con tutti i problemi che aveva ha fatto cambi con Kean, Mckennie e Milik, per noi era difficile. Abbiamo giocato in maniera rischiosa, nel secondo tempo abbiamo meritato di vincere 1-0, ma non voglio dire risultato meritato perchè questo vorrebbe dire dare alla mia squadra un valore che non ha avuto, perchè il primo tempo è stato veramente brutto”

Tantissimi errori vostri in fase di costruzione. La difesa però rispetto ad inizio dello scorso anno è molto più sicura?
“E’ vero, tutto giusto, è stata dura togliere Mancini, perchè secondo me i miei tre difensori sono stati vittime di un gioco orribile, sui quinti e sui due giocatori di centrocampo. Se è una situazione isolata di Spinazzola all’inizio, dopo Matic fa fallo e loro segnano, ok 1-0 per loro però andiamo, invece non siamo andati, abbiamo sbagliato una, due, tre, quattro dieci volti. Poi nel secondo tempo sono molto contento, giocare qui non è facile, loro si chiudono bene e il punto è importante per noi, perchè dopo un primo tempo così uscire nella ripresa con la possibilità di riprenderla era importante. Non mi piace parlare degli assenti, c’è mancato tanto Nicolò, per queste partite la sua gamba e la sua forza fisica sono armi determinanti. Vediamo se domani arriva un ragazzo che ci darà una mano e che magari spingerà Tammy a fare di più, perché finora ha parlato tanto, ma giocato poco”

Era uno scontro diretto, era una partita con grandi pressioni, è mancata troppa attenzione per fare uno step in avanti?
“Sono d’accordo per questo ho cercato di essere il più onesto possibile con le persone che sono a casa, potevo venire qui a fare il fenomeno, parlando dei cambi tattici nella ripresa, rifiuto questo modo di essere. Oggi abbiamo iniziato male come l’anno scorso con Milan e Inter, dobbiamo crescere in questa direzione. Aspettando che arrivi gente importante per noi, perchè la panchina serve non solo per la gestione della partita, come è successo con i terzini. Karsdorp anno scorso bene, oggi non sta bene e allora dentro Celik e arrivederci. Uguale a sinistra con Leonardo. Oggi avevo paura per il centrocampo con i cartellini, per come è andata va bene per noi. Grande arbitro, ha fatto partita straordinaria”

Abraham alla fine ha festeggiato il pareggio?
“Mi piace che siano giocatori con emozioni, penso che tutti noi sappiamo che il primo tempo sia stato non da noi, Tammy sapeva che il risultato era importante per noi e sapeva che sarei arrivato più simpatico dentro lo spogliatoio”

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Pinto: “E’ presto per parlare di Scudetto ma la Roma è ambiziosa”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN:

Noi possiamo usare questi numeri come vogliamo. La stagione scorsa si diceva così poi Atalanta. Ora si dice dei due punti con quelle che sono arrivate in Champions. La Serie A è competitiva. Chiaro che oggi giocare contro di loro è difficile, noi dobbiamo dare una risposta. Per vincere è veramente difficile. La nostra mentalità è che ogni partita deve essere la Juventus.

La Roma si è avvicinata molto alle prime. Quando potrà lottare per i primi posti?

Penso che quando abbiamo preso Mourinho sapevamo cosa andavamo a prendere. Come abbiamo fatto la scorsa stagione, vogliamo migliorare sempre. Per vincere noi ci siamo. Non dobbiamo avere paura di dire che siamo lontani da quelli che negli ultimi anni hanno lottato per lo scudetto. La nostra preoccupazione è diventare più forti ogni giorno. Mourinho carica tutti per diventare ancora migliori e siamo sulla strada giusta. È presto per lo scudetto.

Belotti è vicino alla Roma?
“Noi siamo qui per cercare di vincere questa partita, vogliamo far bene e portare a casa i tre punti. Mancano 4-5 giorni alla fine del mercato, abbiamo dimostrato che quando serve qualcosa alla squadra siamo pronti ad intervenire, ma oggi qui Belotti non c’è, ci siamo noi e dobbiamo pensare alla partita”

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Mourinho carica: “A Torino con fiducia e per vincere. Un solo cambio: Matic per Zaniolo” (AUDIO)

Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Juventus-Roma:

Come stanno i giocatori? Due parole sul sorteggio?
“Partiamo dalle cose facili, la squadra che gioca domani è la stessa delle prime due gare con Matic al posto di Zaniolo. Arriviamo con 6 punti su 6 ed è importante ma anche con due assenze importanti come quelle di Zaniolo e Wijnaldum, un aspetto che cambia la prospettiva della gara perchè avrò meno soluzioni a partita in corso. E’ una partita di campionato, ma si vede subito dalla tua domanda che è la Juve, perchè prima di Salernitana e Cremonese nessuno mi chiedeva degli avversari. E’ vero è una partita grande contro una big, contro una squadra che vuole vincere lo Scudetto ma è una gara delle 38. Per me domani giocare a Torino o nella 37° giornata è esattamente lo stesso. Poi dipende dalla prospettiva: giocare contro una grande è una difficoltà ma ti da anche grandi motivazioni, dipende da dove la vedi, se la prendi sul piano motivazionale è top, se la prendi su lato difficoltà sarà difficile, cerchiamo di essere equilibrati”

Sul sorteggio?
“E’ una competizione difficile, dove ci sono squadre che devono vincerla altrimenti è un disastro per qualche club con potenziale economico, sportivo e storico incredibili. Per quelle squadre la responsabilità è grande di vincere, noi andremo passo dopo passo. E’ un gruppo il nostro non facile, il Betis ha vinto la coppa di Spagna, ha un allenatore top, ha una squadra che gioca benissimo, sono arrivati 5 in Liga, sono di alto livello; il Ludogorets non è una squadra facile, hanno capacità di divertire, di prendere giocatori brasiliani e africani, vincono quasi sempre il campionato bulgaro; l’Helsinki non la conosco bene ma l’evoluzione delle squadre del Nord Europa è molto visibile vale per Copenhagen, Bodo etc che rispetto a qualche anno fa oggi sono molto evolute. E’ la prima volta che giocherò in Finlandia dopo 200 partite in Europa. Con piacere e curiosità andrò lì, con grande rispetto. Purtroppo un altro campo di plastica, speriamo di avere la fortuna di giocare lì presto e non a novembre perchè sarebbe doppiamente duro”

La sua vigilia di Juve-Roma, è una partita che sente più di altre? Riceverà un’accoglienza non felice, si è lamentato di questa accoglienza in passato?
“Sì ma è lo sport, non voglio appesantire questa storia. Per me la vigilia è sempre uguale, stessa routine, quello che faccio e non faccio. Giocheremo contro una squadra top con motivazioni top. Andare a Torino contro la Juve è capitato tante volte l’ho fatto con Inter, Roma e Mancester, sarà una volta in più, non ci sarà connessione con passato e futuro, è una gara isolata”

Sarà gara particolare per Dybala. Che consiglio si sente di dargli?
“Nessuno, dipende sempre dalla personalità di ogni singolo individuo. Per qualche giocatore tornare a casa è niente, per altri è difficile, per altri 50 e 50. Di Paulo non lo so, ha una faccia da bambino ma è un uomo, ha grande esperienza, parliamo di come giocherà, di quello che ci aspettiamo da lui nella squadra, ma il controllo delle sue emozioni dipende da lui. Da esterno posso dire osservando il suo modo di lavorare non ho visto niente di diverso dalle precedenti settimane. Farà una partita normale, magari con un pizzico di emozione in più prima e dopo”

Dybala a che livello di forma è arrivato? 
“Sta molto bene per me, non mi aspettavo di più in questo momento, un ragazzo che negli ultimi due anni ha avuto poca continuità e non ha iniziato la preparazione normale con la squadra, ha lavorato da solo nella prima parte, sta benissimo. Non ha ancora 90 minuti pieni, se gioca all’Olimpico su quella superficie è veramente dura, un po’ come correre su una spiaggia portoghese con tanta sabbia, ma lo vedo bene, con buona disponibilità, si mette al servizio della squadra, non potevo essere più contento di così con Paulo e non mi aspettavo niente di più da lui in questo momento”

La Roma ha una pessima tradizione allo Stadium, ha vinto una volta sola in 12 anni, c’è un aspetto psicologico che prima di certe partite va curato? Oppure no?
“Prima di tutto pensare che ogni partita è una partita isolata, questo Juve-Roma non ha niente di connessione con l’ultima o con la prossima, è un evento isolato che inizia alle 18.30 e finirà alle 20.30. Nessun’altra connessione. Possiamo preparare la squadra al meglio possibile come accade sempre. Non abbiamo lavorato di più ieri e l’altro ieri rispetto ad altre gare. Cercheremo di fare una partita normale, cerco di trasmettere ai giocatori la normalità, andiamo lì a giocare, contro una squadra di qualità, con la nostra fiducia, la nostra tranquillità, siamo cresciuti da quando siamo insieme. Ci siamo allenati non dico molto molto bene perchè abbiamo avuto poco tempo, ma abbastanza bene dentro la nostra possibile intensità di lavoro. Sappiamo cosa vogliamo, da due giorni i giocatori sanno chi giocherà, non c’è grande storia”

Domani è una partita più da grandi attacchi o grandi difese?
“Da grandi squadre, perchè il mondo in generale continua a sbagliare a sbagliare e a sbagliare. Le squadre che soffrono pochi gol, dicono un bel gioco difensivo, invece di dire bel gioco di squadra. Questo sono, squadre forti, non solo gioco difensivo. Due partite non contano nulla, non significa che noi e la Juve siamo perfetti e magari domani non finisce 0-0 ma 4-4. Una squadra che è stabile e non prende tanti gol, di solito è una squadra di qualità”

Dopo Juve-Roma disse che sapeva quale fosse il percorso che la Roma stava intraprendendo. Oggi ha chiaro il percorso che state intraprendendo?
“L’anno scorso volevo dire che la Roma giocò per vincere ma perse, al di là di ciò che accadde, ero soddisfatto dell’atteggiamento. Oggi dopo un anno mi aspetto un atteggiamento uguale o migliore, una squadra fiduciosa, che va lì e cerca di vincere la partita, magari capita di perdere ma se tu mi dici: firmi per un punto? Io non voglio, voglio andare lì a giocare, io e i giocatori vogliamo andare lì per vincere”

Il rigorista della Roma chi è? Felix sarà convocato?
“Per domani abbiamo deciso chi lo tira, per la stagione no, dipende dalla settimana e da come abbiamo lavorato, dall’analisi dei rigoristi che si sono allenati, per domani è definito. In generale abbiamo sempre la decisione pre partita sull’ipotetico rigorista, ma non lo dico per domani altrimenti Perin sa chi tirerà e se lo studia”

Felix sarà convocato?
“No esiste la possibilità altissima che vada via e in questo senso non vogliamo rischiare noi e lui non sarebbe disponibile per prendere rischi, per questo non ci sarà”

Arbitra Irrati quest’anno, voleva dire qualcosa sugli arbitri?
“Dopo la partita sento la libertà di commentare o meno, prima della partita non mi piace farlo, perchè il mio principio che tutti gli arbitri sono bravi, vanno in campo per fare bene e non mi sembra dire prima della partita se un arbitro mi piace o no”

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Allegri: “Milik grande colpo, domani potrebbe giocare. Bonucci out”

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juve-Roma. Ecco le sue parole:

Che gara dovrà fare la Juve domani?
“Domani è il primo scontro diretto contro una Roma che sta facendo bene. Incontrare Mourinho è sempre un piacere, sta facendo un ottimo lavoro e plasmando la Roma a modo suo. Sarà una partita molto equilibrata”.

I palloni toccati da Vlahovic, cosa deve cambiare?
“Se toccasse un pallone e facesse un gol sarei contento. Con la Sampdoria abbiamo fatto un brutto primo tempo. Le partite durano 95 minuti, mi sono arrabbiato perché nel secondo tempo la partita andava azzannata. Normale che la prestazione del primo tempo vada migliorata”.

Milik e Paredes?
“Paredes non è ancora arrivato e non so se arriverà. Bisogna concentrarsi sulla partita di domani. Molto contento di Milik, ha numeri impressionanti. Come caratteristiche può giocare anche con Vlahovic. Aspettiamo il nullaosta a livello burocratico che spero arrivi nel pomeriggio così domani sarà a disposizione”.

Come sta Bonucci?
“Bonucci non sarà convocato perché non sta ancora bene, ieri ha lavorato con la squadra ma questa mattina non stava bene con la gamba. Le cose mezze e mezze non vanno bene. Di Maria ha lavorato parzialmente con la squadra, l’obiettivo è Firenze”.

Che effetto le fa ritrovare Dybala da avversario?
“Abbiamo passato degli anni straordinari, con le sue giocate ha fatto divertire tutti. Domani lo ritroviamo da avversario, è un piacere rivederlo”.

Szczesny può giocare domani? Gli altri infortunati come stanno?
“Szczesny domani è a disposizione, può rientrare. Kaio credo abbia un problema serio al tendine rotuleo. Chiesa sta recuperando, ma momentaneamente non sappiamo quando sarà a disposizione. Pogba lo stesso. Aké ha la frattura del malleolo, credo, non sarà a disposizione. I due che verranno recuperati, Di Maria e Bonucci, spero che per Firenze siano a disposizione”.

Soddisfatto di Locatelli? Qual è il ruolo in cui rende meglio?
“Manuel sta facendo bene, poi quando non gli vengono le cose si innervosisce. Può solamente che crescere a livello di condizione”.

Un commento ai gironi di Champions League?
“In Champions son tutte gare difficili, sulla carta normale che il PSG sia più forte. Sulla carta il passaggio del turno ce lo giochiamo col Benfica. Difficile che in Europa ci siano partite facili”.

Rovella e Miretti possono giocare?
“Domani devo decidere il centrocampo, ho dei dubbi anche in difesa valutando i cambi. Soprattutto se arriverà l’ok per Milik”.

Si sta anche divertendo in questa sfida?
“L’anno scorso abbiamo buttato le basi per tornare a vincere. Cercheremo di farlo, vedremo anche il mercato come finirà. Il divertimento per me è vincere e per farlo bisogna passare anche dai momenti di difficoltà. Ci vuole un po’ di pazienza. Ecco perché l’altro giorno dopo il primo tempo bisognava rimanere tranquilli perché si poteva solo migliorare. Anche vero che in quei momenti non si dovevano fare danni”.

Quanto c’è di suo in questa Juve?
“Finiamo il mercato e vediamo chi abbiamo a disposizione. C’è un buono spirito e voglia di lavorare. Durante la stagione di partite sporche ce ne saranno, noi dobbiamo rimanere sereni e non andare in frustrazione”.

Cosa cambia se avrà a disposizione Milik domani?
“Visto che non ho ancora deciso la formazione magari lo faccio giocare dall’inizio. però fino a domani non lo so, mi è balenata questa idea. Quindi vediamo, undici li facciamo giocare se no ci squalificano”.

Soddisfatto di Rugani a Genova?
“Daniele ha fatto una buona partita, normale che le sue caratteristiche migliori siano quella difensive. Lui è affidabile, so il valore che ha e quando fa quelle prestazioni sono contento”

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Pinto: “Gruppo competitivo in Europa League ma ce la giocheremo. Wijnaldum? Sarà nuovo acquisto a gennaio”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo i sorteggi di Europa League:

Forse nel gruppo C la terza squadra fa un po’ più paura della seconda
Quando arriviamo a questo livello è sempre difficile. Ci sono sorprese. Il Betis ha fatto una stagione spettacolare lo scorso anno. Con loro avevamo anche giocato una partita piuttosto calda nella preseason. Siamo felici di essere qua. Un gruppo difficile e competitivo, siamo qua per vincere.

Il Betis avversario difficile, ma 3 mesi fa avete vinto una coppa con grande merito. E poi gli acquisti dell’estate…

Quando una squadra vince la fiducia cresce. Penso che abbiamo la responsabilità di fare bene, è il nostro obiettivo. Abbiamo costruito una squadra più forte, ci siamo e il mercato non è ancora chiuso. Vediamo cosa succede nei prossimi 4-5 giorni in cui dovrò fare qualcosa

Camara e Belotti?
Innanzitutto voglio ringraziare i tifosi della Roma perché abbiamo venduto tanti abbonamenti per le coppe prima del sorteggio. I tifosi della Roma hanno capito che quando c’è un problema troviamo subito una soluzione. Come l’infortunio di Spinazzola o l’uscita di Dzeko. Fino alla fine del mercato lavoreremo per avere una squadra più forte rispetto alla scorsa stagione

Avete un ottimo settore giovanile, chi può esplodere nella prossima stagione?
Abbiamo un piano di lavoro molto pratico su questo. La scorsa stagione hanno cominciato con noi tanti giovani, poi si sono aggiunti anche Missori e Volpato. Il mister segue molto il settore giovanile. Penso che in questo momento Faticanti e Volpato sono quelli che si allenano con la squadra e hanno una prospettiva importante. Questo non per metter loro pressione, ma hanno una responsabilità.

Su Wijnaldum
Sono state 24 ore davvero difficili da gestire. Ci siamo impegnati tanto per portare Gini qui. In una settimana sembrava fosse qui da un anno. Abbiamo avuto sfortuna, ma lui è stato il primo a mostrare motivazione per recuperare. Sarà il nostro rinforzo di gennaio, lo aspettiamo

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Mourinho: “Tre punti pesanti, c’era tanta pressione. Zaniolo? Credo stia fuori per un po’…”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 contro la Cremonese:

È soddisfatto della prestazione?
“Voglio iniziare dai complimenti alla Cremonese. Ovviamente nel primo tempo abbiamo avuto opportunità per segnare e chiuderla. Non lo abbiamo fatto e dopo è venuta fuori una vera squadra. Hanno qualità, un bravo allenatore che ha un suo stile e per noi non è stato facile. Complimenti anche all’arbitro. La partita era intensa e l’arbitro ha fatto bene. Abbiamo fatto bene, ma quando non segni si fa dura. Poi venivamo da un paio di giorni emotivamente complicati. Hai perso anche Nicolò e quando non segni poi un po’ di pressione arriva. Verso la fine loro sono stati bravissimi. E’ stata una vera partita fino alla fine, ma in un campionato così i 3 punti sono la cosa più importante”.

Come si chiudono le partite?
“In tanti modi, si poteva fare anche nei primi 20 minuti, ma Radu è stato fantastico. Il campo è stato in buone condizioni per 20 minuti, poi è diventato un campo di patate. Abbiamo fatto un cambio forzato troppo presto, di solito lo avremmo fatto dopo per dare intensità. Abbiamo chiuso con diversi giocatori in difficoltà fisica. Ma bene, abbiamo difeso con concentrazione e con qualità. Ora abbiamo vinto due partite per 1-0 ma non mi preoccupa questo. Tammy, Paulo, Nicolò, che sarà sicuramente per qualche tempo fuori: tutti inizieranno a segnare”.

Zaniolo?
“Sono preoccupato ma è la vita. Piangere non aiuta, hai in testa strategie, combinazioni e poi ti trovi in una situazione in cui hai gli uomini contati. Il calcio è così, può succedere, dobbiamo guardare avanti”.

Si aspetta un rinforzo in mezzo al campo?
“Tutti vogliono la stessa cosa: lavorare per il bene del club. Queste decisioni sono della proprietà e del direttore. Loro sanno cosa vorrei, sanno che queste ultime difficoltà di Zaniolo e Wijnaldum non erano calcolate, ma siamo tutti uniti. Insieme troveremo la soluzione migliore”.

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Smalling: “Possiamo giocare meglio e chiudere prima le partite. Vittoria dedicata a Wijnaldum”

Chris Smalling ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 contro la Cremonese firmata da una sua rete:

Una partita complicata, vinta con pazienza. Come la valuti? Sei soddisfatto?

Sì, i tre punti sono la cosa più importante. Possiamo giocare meglio e chiudere prima le partite. I sei punti totali è ciò che conta.

Più invecchi e più diventi forte?

Aver già giocato con Mourinho aiuta, questa squadra aiuta a migliorare. Non potevamo fare meglio come inizio di stagione.

Il gruppo è più consapevole?

Credo sia una squadra più completa, serve più tempo per migliorare. Ogni giorno miglioriamo. Abbiamo avuto occasioni, potevamo fare tre-quattro gol.

Su Wijnaldum…

I tre punti sono per lui. Siamo molto tristi. Abbiamo parlato con lui prima della partita, speriamo possa tornare il prima possibile perché abbiamo bisogno di lui. Si è subito integrato nel gruppo.

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Mourinho: “Cremonese da non sottovalutare. Belotti? Se vuole fortemente la Roma sono felice. Zaniolo? Vorrei restasse qui”

Josè Mourinho ha parlato alla vigilia di Roma-Cremonese. Queste le parole del tecnico lusitano:

Come arrivano a questa partita Wijnaldum e Matic? Che effetto le fa sapere che domani sarà la nona partita con il sold out di fila mettendo insieme la scorsa stagione e questo inizio?
“Partiamo dalla seconda: è incredibile. Per quello dicevo nella conferenza stampa precedente che questa per noi è una vittoria incredibile. Ovviamente la base di tutto è la passione dei tifosi per il club, ma noi sentiamo l’orgoglio di avere qualche responsabilità nella creazione di questa empatia. È fantastico per tutti noi e anche per il calcio italiano in generale. Anche all’estero la gente guarda la Roma all’Olimpico, io ho molti contatti e questo crea un’impressione fantastica a tutti: quello che fanno i nostri tifosi è fantastico. È una motivazione per noi e anche per i nostri avversari. Non vedo la Cremonese come una squadra che l’anno scorso stava in Serie B, non gioca così: ha un’organizzazione molto definita, complimenti ad Alvini, sa come vuole giocare e condizionare il gioco dell’avversario. Ha fatto investimenti importanti inserendo giocatori di qualità, davanti ha due calciatori di potenziale elevato. È facile scrivere o dire che sarà una partita per noi con i tre punti in tasca, noi possiamo leggerlo ma non sentirlo, rifiuto questo al 100%: sarà una partita difficile. Sono d’accordo quando si dice che l’anno scorso abbiamo perso troppi punti in casa e pareggiato troppo in partite che di solito puoi e devi vincere. Matic e Wijnaldum stanno bene, il primo molto bene e il secondo sta bene. A partire da ora abbiamo partite ogni 3-4 giorni, è un bel regalo giocare col Monza solo due giorni dopo la partita con la Juventus… Sono finire le settimane di lavoro tipo, ma questa è stata una settimana completa di lavoro ed è importante per Gini che è arrivato più tardi. Matic è arrivato come tutti e ha fatto un bel precampionato. Abbiamo tutti a disposizione. Zalewski è stato male e non si è allenato per due giorni, ma ieri sì ed è in perfette condizioni. Anche El Shaarawy ha avuto una piccola cosa ed è perfetto ora. Siamo tutti a posto, tranne Darboe e la sua è una storia triste. Vogliamo giocare bene, vincere e che la gente vada a casa felice”.

A Salerno ha sostituito come primi cambi due attaccanti con due centrocampisti, spiegando il perché. L’eventuale arrivo di Belotti può servire a colmare almeno in parte il gap con il vertice di cui ha parlato?
“A Salerno l’obiettivo non era far capire al direttore o alla società che mi piacerebbe avere un altro attaccante, ma l’obiettivo era vincere la partita. In quel momento quando in panchina non hai un giocatore dello stesso livello degli attaccanti che hai in campo, ed è ovvio e nessuno si può aspettare che Felix e Shomurodov siano dello stesso livello di Abraham, Dybala o Zaniolo, quando non hai questo privilegio cerchi di giocare con la forza che hai in panchina. E in quel momento la forza era la qualità e l’esperienza di Matic e Wijnaldum, che sono entrati in campo e hanno controllato la partita. Ovviamente sarebbe molto più bello chiudere la partita segnando 2-3 gol, ma abbiamo chiuso la gara in un altro modo, con la grande capacità di questi due giocatori. Se mi chiedi se mi piacerebbe avere un altro attaccante in rosa non rispondo perché il direttore Tiago Pinto lo sa e devo semplicemente aspettare con la speranza che si possa fare. Se non si può fare, andiamo avanti con quello che abbiamo. Se Belotti è un giocatore del Torino o di un’altra squadra non rispondo, ma dato che è svincolato posso dire qualcosa: se è vero che vuole tanto venire alla Roma, mi piace tanto questo feeling. Se viene o non viene non posso dirlo perché non lo so. Aspettiamo e vediamo”.

Lei sta lavorando molto con Pellegrini basso, è una soluzione che sente come un progetto di lavoro?
“L’anno scorso ho detto che mi piacerebbe avere tre Lorenzo. L’ho detto in un momento in cui stava crescendo come giocatore. Ha ancora un’età per crescere, ma in questo momento quel giocatore di grande potenziale di 6-7 mesi fa oggi è diventato veramente un grande giocatore a tal punto che può giocare non solo in tre posizioni, ma ancora di più. Ha grande maturità calcistica: può giocare a centrocampo, nella posizione di Dybala, in quella di Zaniolo, può giocare ovunque. Ha grande qualità ed oggi di grande maturità. Per noi vale tanto. Quando guardi la squadra e la posizione di Dybala e Zaniolo non abbiamo tanto altro lì: sono loro, El Shaarawy e Lorenzo. Per questa ragione non posso dire che giocherà tutte le partite nei due a centrocampo, perché ci sono tante partite e dico che Lorenzo giocherà ovunque. La cosa importante è che può farlo e non sono io a forzarlo, lui è a suo agio a giocare in tutte le posizioni, è un plus molto importante per noi”.

È stato più difficile vincere un trofeo a Roma dopo 14 anni o vincere una seconda volta?
“Onestamente non lo so. La competizione che abbiamo vinto è una competizione europea e alla fine non è molto diversa da quella che giocheremo in questa stagione. È un po’ diversa nella fase a gironi perché ci saranno squadre più equilibrate. Dopo nella fase ad eliminazione diretta, sperando di arrivarci, sarà diversa perché troveremo superpotenze economiche come Manchester United ed Arsenal ed anche qualcuna che scenderà dalla Champions. Ma non è una competizione molto diversa. Se abbiamo avuto la capacità, la voglia e la forza mentale di vincerla l’anno scorso, dobbiamo mettere tutto sull’Europa League e vediamo se possiamo arrivare lì. Le competizioni italiane sono difficili da vincere: oggi, prima della fine del mercato, siamo una squadra con più potenziale dello scorso anno, ma il problema è che tutte le altre hanno fatto lo stesso. Non è che la Roma sia migliorata e le altre siano peggiorate, per il bene del calcio italiano tutte sono migliorate. Per noi, che non vogliamo finire sesti ma quinti o quarti e vogliamo migliorare la nostra posizione, non sono buone notizie, perché tutte le altre squadre hanno fatto buoni investimenti e hanno più qualità di prima. Quindi è complicato dire di poter vincere, vediamo se possiamo farlo”.

Che importanza ha Cristante per lei in questo gruppo dentro e fuori dal campo? Questa squadra ha la necessità di avere sempre in campo uno tra Matic e Cristante per gli equilibri di squadra?
“Cristante è importante a tutti i livelli, come giocatore e persona, per la stabilità che dà in campo e fuori dal campo. È innegabile che sia un giocatore molto importante per me. Si può avere stabilità senza Matic e Cristante? Dipende dalla crescita della squadra e dalla crescita di giocatori di un altro profilo. Sicuramente il Pellegrini di 2-3 anni non poteva dare stabilità giocando in quella posizione lì, ora può farlo e anche Wijnaldum. Vedo perfettamente una squadra giocare con Gini e Pellegrini senza Matic e Cristante, non ci sono problemi. Il problema è se la squadra sia capace di essere compatta difensivamente. Giocare teoricamente con più o meno giocatori offensivi è una questione di empatia di squadra, di organizzazione e di equilibrio tattico. Oggi vedo la squadra con giocatori di maturità e che ti dà l’opportunità di poter giocare senza teoricamente giocatori più difensivi o posizionali”.

Quanto è importante la permanenza di Zaniolo? L’ho visto alleggerito, è cambiato qualcosa dal punto di vista degli allenamenti?
“Sta molto bene, sono d’accordo con te. Fisicamente sembra agile e fresco, per un giocatore come lui non è facile resistere 90′ con quella intensità di gioco. Per me è merito suo e solo dopo lui arriviamo noi come staff con l’allenamento, la motivazione e l’allenamento specifico. Se rimane qua? È una domanda per il direttore e non per me. Se mi chiedi se mi piacerebbe che rimanga, non lo nascondo e dico di sì. È importante per noi, nel puzzle che abbiamo costruito è molto più importante per noi di prima”.

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Salernitana, Nicola: “Roma fortissima, non siamo al 100% ma saremo pronti”

Davide Nicola, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Salernitana-Roma:

In settimana sono arrivati Bronn, Vilhena e Candreva. Sono già utilizzabili per la gara di domani?
“Non vedo l’ora di vedere il presidente domani, si è davvero adoperato per mettermi a disposizione calciatori di cui avevo assolutamente bisogno. È stata una settimana molto impegnativa per me e per il mio staff, abbiamo fatto test aggiuntivi per valutare la condizione generale e devo dire che i nuovi arrivati stanno bene. Candreva aggiunge tanta esperienza, conosce il nostro sistema di gioco ed è un ragazzo che sa integrarsi velocemente nelle conoscenze di gioco. Ha lo spirito giusto, un entusiasmo importante ed è evidente volesse venire a Salerno. Rappresenterà al meglio la nostra maglia. Bronn è un calciatore portato ad aggredire, ma per lui e per Vilhena ci vorrà un po’ di tempo per aggiungere conoscenze reciproche. Anche numericamente parlando, però, c’è bisogno di tutti da subito e la partita è un test fondamentale. Sicuramente ci sarà la possibilità di vederli all’opera”.

Dove giocherà Candreva?
“Solitamente ha fatto l’esterno a destra, in alcune circostanze potrebbe fare anche il terzino o la mezzala. Ci siamo confrontati immediatamente, quando hai un calciatore di questo livello è necessario essere subito chiari. So che domani non potremo essere perfetti, tutti dovranno integrarsi giorno dopo giorno. Faremo questo test importante, contro un avversario blasonato, ritroveremo i nostri tifosi in una cornice diversa rispetto alla coppa Italia e ciascun atleta vuole fare la differenza da subito”.

Che sensazioni prova?
“Grande emozioni, voglio vedere da subito una squadra consapevole dei suoi limiti ma desiderosa di dare il massimo. L’anno scorso, a Roma, mostrammo qualità, carattere e intensità. Sarebbe bello ripetere quella performance. Ovviamente con un risultato diverso”.

Iervolino ha detto che è già una finalissima, che partita dobbiamo aspettarci?
“Il nostro presidente è un passionale e questa cosa mi piace. Per finalissima intendiamo il blasone dell’avversario, ovviamente. È solo la prima di campionato. La Salernitana si approccia a questo campionato con lo stesso spirito che ci ha contraddistinto l’anno scorso, è nelle difficoltà che dovremo dimostrare di essere una squadra. Non siamo al 100%, ma lavoreremo duramente giorno dopo giorno per essere performanti e dimostrare di essere validi. Vogliamo che la gente si senta rappresentata nel migliore dei modi, è un concetto fondamentale che ripeto costantemente ai miei giocatori”.

Soddisfatto del mercato?
“C’è un progetto tecnico-tattico che è stato valutato assieme alla società, abbiamo subito dei cambi di rotta da parte di chi avevamo scelto ed è sotto gli occhi di tutti. Ma chi è arrivato dimostrerà sul campo il proprio valore. Non siamo ancora completi, è evidente, ma il direttore e la proprietà ci aiuteranno a progredire. Ora a me interessa integrare chi è già arrivato, il mio unico pensiero è Salernitana-Roma. Il mercato chiude tra 20 giorni, c’è tempo”.

Maggiore piace?
“Non so se farà parte della nostra squadra. So che le società si stanno parlando, stasera avrò un confronto con la proprietà”.

Roma candidata allo scudetto?
“Approfitto per fare da subito complimenti e saluti a Mourinho. Non c’è soltanto il discorso dell’arrivo di Dybala e di altri grandi calciatori, c’è un progetto tecnico-tattico ben definito ed è un avversario da rispettare al 100%. L’anno scorso affrontammo la Roma all’Olimpico dopo un mese e mezzo di lavoro, in questo caso ho avuto a disposizione soprattutto giocatori che ritroveremo in altri contesti da qui ai prossimi giorni. È un dato di fatto. L’inizio del campionato aumenta al massimo il livello d’adrenalina, ma sappiamo perfettamente che affrontiamo un avversario fortissimo. Non è una gara che può dare una scossa, siamo solo all’inizio”.

Campionato anomalo causa mondiali, che ne pensa?
“È vero, è la prima volta che ci sarà una sosta così lunga. Ma in queste quindici partite prima dello stop voglio che i calciatori diventino squadra, chi è rimasto sa già quali sono le nostre idee e trasmetteranno senza dubbio lo spirito giusto ai nuovi. Io non guardo troppo avanti, già Udinese-Salernitana è troppo lontana per me”.

Come stanno i calciatori fermi da tempo?
“Radovanovic e Bradaric stanno progressivamente rientrando in gruppo e dovranno essere a disposizione quanto prima. Recuperarli è molto importante. Certo, sono reduci da infortuni e i carichi di lavoro vanno gestiti, ma il nostro obiettivo è quello di vederli all’opera la settimana prossima contro l’Udinese. Li voglio in ritiro con noi da stasera per acuire in tutti il senso d’appartenenza. Voglio che tutti si sentano partecipi di questo progetto”.

La sua Salernitana in cosa dovrà essere uguale e diversa rispetto alla passata stagione?
“Voglio un gioco aggressivo che rispetti il mio DNA e quello della nostra gente. Vogliamo giocare le partite per rappresentare le nostre qualità nel migliore dei modi, sarebbe una grande gratificazione per il nostro progetto. Voglio interpretare meglio le tre altezze di campo, il nostro atteggiamento mentale deve essere sempre uguale. È bello tenere la palla, ti fa sentire capace ed esteticamente bello. Ma anche la fase di non possesso determina tanto, nel calcio moderno in particolare. Difendersi bene non è solo un concetto di tempo, ma di organizzazione”.

Che aspettative ci sono su Mazzocchi?
“Per noi è un calciatore importantissimo, il nostro progetto non può prescindere da calciatori che umanamente e tecnicamente avevano dato un grosso contributo l’anno scorso. Noi abbiamo voluto creare competitività in tutti i reparti, sappiano che non esistono titolari ma nessuno è una riserva”.

Con Candreva a destra giocherà Mazzocchi a sinistra?
“Faccio sempre un discorso generale. Secondo me abbiamo calciatori giusti per essere competitivi sulle fasce. Non molti numericamente, ma duttili e di buona qualità. Mazzocchi può essere impiegato senza problemi sull’out mancino ed è un miglioramento per lui e per noi, Sambia sta mettendo tanti minuti nelle gambe e presto lo avremo a disposizione al 100%”.

In quale ruolo servono ancora rinforzi?
“Risponderò il 31 agosto, a me interessa Salernitana-Roma”.

Cosa cambia emotivamente per un allenatore che inizia e non che subentra?
“A me piace la competitività, misurarmi con l’avversario, capire i miei limiti e lavorarci. Grazie alla società ho letto quanti tifosi ci saranno domani e non c’è da aggiungere altro”.