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Salernitana-Roma, Mourinho: “Non siamo i favoriti per il titolo, il nostro Scudetto è l’amore dei tifosi. Mercato? Migliorati spendendo solo 7 milioni…”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Mourinho alla vigilia di Salernitana-Roma:

Ancelotti crede che la Roma sia la quarta forza del campionato. E’ così?
“Ancelotti è Ancelotti, sa tutto di calcio, di questo mestiere, sa tanto di questo club e di questa città, conosce benissimo la Serie A, le sue parole vanno ascoltate e rispettate, poi si può non essere d’accordo, però Carlo è Carlo”

L’ultima volta che parlò è a Tirana, da allora le è sfuggita solo una frase in estate ‘sono frustrato per il mercato. Adesso che si va verso l’epilogo del mercato, quella frustrazione che ha percepito è svanita?
“Il mercato ancora non è chiuso, purtroppo, perchè è una cosa che non mi piace duri tanto. Inizia la stagione, il campionato, si giocano quattro gare prima della chiusura del mercato, ovviamente è una cosa che non mi piace. Fare una valutazione adesso è prematuro, penso sia giusto aspettare, mi sembra sia ovvio che abbiamo preso 5 giocatori per 7 milioni e 5 giocatori di questa qualità per 7 milioni penso sia stato fatto molto molto bene. Però valutare adesso con il mercato aperto, sia su uscite e entrate, è prematuro. Voglio aspettare”

E’ passata quella frustrazione?
“Magari frustrazione oggi è troppo forte, perchè la verità è che abbiamo preso 5 giocatori utili per migliorare la rosa, sono usciti anche due calciatori come Mkhitaryan e Veretout, Miki era titolare per noi, Veretout tra i 12-13 più utilizzati. Abbiamo preso 4 giocatori di movimento e un giovane portiere, frustrazione è troppo. Devo dire grande soddisfazione, perchè sono 5 giocatori che mi piacciono, che ho assolutamente condiviso. Nessuno dei 5 è un giocatore che la società e il direttore hanno preso senza il mio consenso, questo assolutamente no, abbiamo un rapporto che proibisce questa ipotesi. Dire oggi frustrazione è impossibile. Faccio un applauso alla società perchè con 7 milioni hanno preso 5 giocatori ed è fantastico ciò che è stato fatto. Poi se mi chiedi: ho bisogno di qualcosa in più per avere un equilibrio maggiore e affrontare la stagione senza paure di imprevisti o cose simili, penso che abbiamo bisogno di qualcosa in più. Però per 7 milioni hanno preso giocatori di questa qualità, posso solo applaudire il lavoro fatto dal direttore e dalla società”

Seguendo le amichevoli, la Roma è una squadra incline all’agonismo che spesso è tracimata in qualche accenno di rissa. Per lei è un elemento positivo? E’ la dimostrazione della vostra determinazione o è un elemento da correggere?
“Non ho visto niente, ho visto solo una squadra di ragazzi seri, che dal primo giorno ha lavorato sempre al massimo, che in tutte le amichevoli hanno giocato per migliorare ed essere competitivi, risse niente”

Nelle seconde stagioni abitualmente fa addirittura meglio rispetto alla prima. Questo dipende dal fatto che crea maggior amalgama? Come si può fare meglio qui a Roma dopo la vittoria della Conference?
“Di solito la seconda stagione significa più tempo di lavoro, più consapevolezza di quello che siamo, dei giocatori che abbiamo e del potenziale degli avversari. Quando si cambia di paese per allenare si capiscono meglio le diverse culture calcistiche. Penso che valga per tutti gli allenatori, la seconda stagione è quella in cui di solito si migliora. La verità che in Europa per fare meglio dobbiamo vincere l’Europa League, competizione in cui ci sono squadre che hanno un potenziale economico a distanze tipo Terra e Marte, gente che spende 150 milioni ogni stagione, però andiamo lì a giocarcela, a cercare di fare meglio possibile. In campionato siamo finiti sesti, la nostra rosa fino a questo momento è migliorata, abbiamo preso gente di grande dimensione, ma anche gli altri si sono migliorati. Per questa ragione durante questo periodo di silenzio, dove non ho avuto necessità di parlare con voi, mi sono stupito che si parli di noi in un modo e non si parla degli altri ugualmente. Si scrive che la Roma è candidata allo Scudetto, ma lo capirei se ci fossero 18 scudetti, solo la Samp e il Lecce hanno speso meno di noi. Milan e Inter hanno finito 25 e 23 punti avanti e hanno migliorato la propria squadra. Per quale ragione siamo noi i candidati a vincere? Non mi sembra. C’è tanto rumore poi intorno a noi, perchè abbiamo fatto una partita interessante contro il Tottenham, una bella partita anche per atmosfera contro lo Shakthar, si parla di noi e non delle altre squadre. La Lazio ha speso 39 milioni, se loro sono candidati ad esempio, siamo candidati anche noi. Mi sembra che si venda un prodotto non reale, mi sembra andar fuori da quello che siamo noi. Il nostro Scudetto già vinto è lo Scudetto dell’amore con i tifosi, giocare amichevoli con lo stadio esaurito, c’è passione, legame, questo è il nostro scudetto. Noi abbiamo sempre detto: c’è un progetto a lungo termine, non faremo investimenti massicci, ci vuole tempo, sono 13 mesi di lavoro, uno come Ancelotti lo capisce, ma Carlo non vende fumo, allena il club più grande del mondo e vince. C’è tanta gente che vende fumo, storie e che non vede la verità. Noi siamo migliorati rispetto allo scorso anno, vogliamo fare meglio principalmente in campionato dove siamo arrivati sesti, ma lasciateci tranquilli a lavorare e parliamo anche della Salernitana, perchè sembra che non c’è una partita difficile domani”

Vedendo gli arrivi ha mai pensato di tornare alla difesa a 4? Sta cambiando qualcosa nel suo progetto tattico? Lo scorso anno la Roma ha fatto vedere che attacca molto bene e poi difendeva molto bene i risultati, una squadra molto cinica. Avere giocatori più offensivi potrebbe indurla a cambiare qualcosa?
“La difesa a 4, come tutti i sistemi, è una cosa su cui bisogna lavorare, noi principalmente abbiamo lavorato tanto sulla difesa a tre nella seconda parte della scorsa stagione perchè più adatta alle caratteristiche dei nostri difensori che si sentono meglio giocando in questo sistema. Quest’anno sono arrivati altri giocatori, ovviamente abbiamo la possibilità di tornare a 4 ma bisogna lavorare, perchè siamo un club che ha bisogno di tempi di lavoro, non possiamo fare come i top club di Premier o qualcuno in Italia che spende e compra giocatori per passare subito a quattro, noi abbiamo bisogno di lavorare. Lo scorso anno a volte non mi è piaciuto che la squadra spesso controllasse il risultato di vantaggio, a volte va bene ma a volte bisogna sapere che hai la possibilità di raddoppiare e chiudere le partite. Abbiamo alcuni limiti ma abbiamo anche potenziale, con un gruppo di giocatori che ha nelle qualità principali creare gioco, spero che in questo senso saremo bravi a gestire i risultati e non come accadde a volte come contro la Juve in casa nostra ma allo stesso tempo sentirsi dominatori e chiudere le partite con le nostre qualità”

La Salernitana?
“Faccio i complimenti ad un allenatore Nicola che indicherò per la panchina d’oro dello scorso anno, ha fatto una rimonta epica, con una squadra in grande difficoltà l’ha tenuta in Serie A. Mi aspetto come sempre alla prima gara di campionato, non conta se fuori o in casa, quell’aspetto emozionale duro e difficile da gestire, perchè si avverte quel giorno che si è lavorato per due mesi per quella prima partita. E’ un campo difficile, la Salernitana ha speso 40 milioni, ha preso 10 giocatori, una squadra che è diventata fortissima e per queste ragioni guardo a questa partita con la consapevolezza che sarà difficile”

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Wijnaldum: “Ho scelto la Roma perchè mi ha voluto fortemente. Obiettivo? Partire forte in campionato” – VIDEO

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Gini Wijnaldum in sala stampa:

Pinto: “E’ stata una trattativa molto lunga, a me non piacciono le trattative lunghe, ma Gini voleva tantissimo la Roma e noi di prenderlo e questa è stata la prerogativa di tutta la campagna acquisti estiva. Quando il capitano della Nazionale olandese, un giocatore del suo livello, vuole fortemente la Roma significa che il nostro progetto ha grande credibilità. Sono stanco, ma felice per averlo portato qui ed è a disposizione del mister e della squadra”

Le parole di Wijnaldum:

Benvenuto, non hai giocato tanto a Parigi, così anche nel corso dell’estate, sei pronto per partire dall’inizio domenica o hai bisogno ancora di lavorare fisicamente?
“Sì è vero non ho fatto la preparazione fisica abituale estiva, non ho giocato quanto volevo con il PSG, ma mi sono allenato sia a Parigi sia singolarmente, mentalmente mi sento preparato, poi vedremo il percorso di recupero fisico durante la settimana, difficile dire se potrò partire dall’inizio, sarà il mister a prendere la decisione dopo aver parlato con lo staff”

In passato Klopp ti ha definito il centrocampista perfetto. Ti rivedi in questa definizione?
“Difficile definire il centrocampista perfetto, a Liverpool quello stile di gioco mi si addiceva bene, quindi lì penso lo fossi, in un’altra squadra non lo so, chiaramente se un allenatore come Klopp dice queste cose fa piacere, la mia speranza è di fare bene anche qui”

Ha voluto fortemente la Roma, perché? La Serie A vista da fuori non sembra un campionato di seconda fascia?
“Ho scelto la Roma in primis per la manifestazione d’interesse della società per me, lo sforzo fatto per potarmi qui. Poi ho parlato con Salah e Strootman e mi hanno parlato in maniera straordinaria di Roma e della Roma, anche con Hakimi del club in generale. Conoscevo la Roma, ho giocato qui con il Liverpool e trovai un’atmosfera fantastica, sapevo che avrei trovato tifosi fantastici. Chiaramente i consigli di chi è stato qui sono stati importanti. Ma ribadisco più di tutto l’impegno che la Roma ha profuso per portarmi qui, dal direttore Pinto a tutta la dirigenza, mi sono sentito lusingato e apprezzato. Difficile dire se la Serie A sia indietro rispetto ad altri campionati, ho giocato in diverse leghe e la Premier finora è stato quello più competitivo. Mi esprimerò sulla Serie A quando inizierò a giocare qui”

Qual è la tua caratteristica che può essere più utile alla Roma e come la Roma sarà utile a te?
“Sono arrivato in una squadra con ottime giocatori, le mie caratteristiche si addicono al tipo di calcio che la Roma vuole praticare, in cui i centrocampisti devono fare le due fasi ed è un aspetto che pratico nel mio stile di gioco. Spero che il nostro possa essere un matrimonio e un incastro perfetto”

Arriva una stagione particolare, col Mondiale a metà anno dove sarai protagonista. C’è un modo particolare per preparare questa stagione, ne avete parlato con Mourinho? Quanto sono state importanti le chiamate del mister per convincerti a venire qui?
“Ritengo che sia sempre importante partita bene, ma anche essere regolari e crescere nel corso della stagione, perchè inevitabilmente ci saranno periodi facili e difficili, vittorie e sconfitte, magari infortuni e sistemi di gioco diversi. Chiaramente la stagione sarà difficile e particolare, con il Mondiale a novembre, sarà più difficile progredire come squadra e mantenere una serie positiva di risultati, ma non impossibile. Sarà importante partire forte. Ci siamo sentiti quando la trattativa era in una fase avanzata, non ha dovuto convincermi a venire, mi ha ringraziato per aver mostrato interesse per la Roma. Quando sono arrivato qui abbiamo parlato di calcio, il mister ha vinto tantissimo qualsiasi giocatore vorrebbe essere allenato da lui”

Qual è stato l’impatto all’Olimpico e i primi giorni di lavoro con i compagni?
“Bellissimo, l’atmosfera di domenica era fantastica, veramente speciale. Come ho detto avevo già visto dal vivo i tifosi della Roma quando venni qui con il Liverpool, ma questo benvenuto mi ha lasciato stupito e sbalordito, anche perchè sono una persona timida e questo calore mi ha davvero sorpreso. Sul lavoro con i compagni, dal giorno in cui sono arrivato ho avuto subito buonissime sensazioni con i compagni, sono stato accolto benissimo dal gruppo, ho fatto loro una sorpresa a cena, tutti mi stanno aiutando ad inserirmi, anche in allenamento, sensazioni molto buone”

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Wijnaldum: “Ripagherò la fiducia di club e tifosi. Fondamentali le conversazioni con Pinto e Mourinho”

Gini Wijnaldum ha rilasciato al canale ufficiale della Roma le prime dichiarazioni da nuovo calciatore giallorosso:

Benvenuto a Roma. Come ti senti?

“Mi sento molto bene. Ero già in contatto con la Roma da diverse settimane. In questi giorni ho cercato di raccogliere informazioni da chi ha giocato qui e conosce l’ambiente. Devo dire che mi hanno parlato tutti molto bene del club e della tifoseria. Già lì ero rimasto impressionato”.

“È davvero emozionante essere un giocatore della Roma. Tutte le persone con cui ho parlato mi hanno trasmesso eccellenti sensazioni sul Club e sui tifosi. La società ha dimostrato quanto mi volesse attraverso gli sforzi fatti per chiudere positivamente la trattativa, così come lo hanno dimostrato tutti i tifosi che in questi giorni mi hanno manifestato affetto sui social media. Questo dà sempre molta fiducia ad un giocatore. Mi impegnerò a dare il 100% e ad aiutare la squadra a competere per tutti i nostri obiettivi in questa stagione”.

“Le prime conversazioni con Tiago Pinto sono state decisive, le prime sensazioni erano già buone ma parlando con Tiago tutto è stato chiaro. E’ stato fondamentale il suo lavoro con i miei agenti e con il PSG. Ho parlato anche con Mourinho, mi ha saputo dire le cose giuste al momento giusto, quello che volevo sentire”.

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Abraham: “Sempre bello giocare contro il Tottenham”

Giocare contro il Tottenham è sempre bello, contro di loro ho vissuto mille battaglie. Sono più avanti di noi, hanno più energia e una migliore condizione ma nel calcio non ci sono scuse. Dobbiamo farci trovare pronti per la prima di campionato, domani sarà una bella sfida”.

Così Tammy Abraham ai microfoni della Roma: “Noi stiamo bene, ci stiamo allenando. La preparazione è stata faticosa, abbiamo corso molto ma sta andando tutto bene. Ci sono stati pochi infortuni e stiamo trovando l’intesa come squadra, stiamo imparando a conoscere i nuovi acquisti e loro noi. Spero che questa stagione potremo migliorare”

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Lotito su Dybala: “Non ho visto la presentazione perchè io non vendo sogni, ma solide realtà”

Al termine del Consiglio Federale che si è svolto oggi in Via Allegri, il presidente Claudio Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni, parlando anche della presentazione di Dybala e del mercato biancoceleste. Queste le sue dichiarazioni: “Dybala alla Roma? Non ho visto la presentazione e non mi ha fatto nessun effetto, io non vendo sogni ma solide realtà. Lotito porta i risultati, la Lazio dopo la Juve è la società che ha vinto più di tutti. Anche dopo che ha vinto un trofeo il tifoso laziale ha sempre qualcosa da ridire. Mercato della Roma da prima pagina? La Lazio ha preso 6 calciatori e forse faremo altre cose in entrata. Non faccio cose di estetica, io non sono un tifoso-presidente ma un presidente-tifoso e devo creare le condizioni affinchè la società abbia un futuro sempre più roseo”

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Mkhitaryan: “Mou voleva trattenermi ma ho scelto l’Inter per vincere ancora”

Mkhitaryan ha parlato ai microfoni di DAZN, per la prima volta dopo l’addio alla Roma: “Ho scelto l’Inter, mi è dispiaciuto lasciare la Roma, ho giocato lì 3 anni, abbiamo vinto la Conference e mi ha fatto piacere essere parte della storia del club. Il calcio cambia veloce, ho 33 anni e voglio ancora vincere. Mourinho? Ha provato a trattenermi, anche la società, ma ho scelto di andare via ed è stato un bene per tutti, ora hanno preso Dybala e sono contento per loro. Inzaghi? Ogni tanto scherziamo perché lui ha lavorato alla Lazio, mentre io ho giocato nella Roma”.

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Dybala: “Voglio continuare a vincere a Roma. Scudetto? E’ ancora presto per parlarne. Decisivi Friedkin e Mou per il mio arrivo”

CONFERENZA STAMPA – Ecco le dichiarazioni di Paulo Dybala nella conferenza stampa di presentazione a Trigoria:

Tiago Pinto: “Buongiorno a tutti, penso che se riesco a scherzare un po’ in italiano, è una gioia avere la Joya. Per portare un calciatore come Paulo a Roma c’è stato bisogno di un grande lavoro di squadra, ringrazio quindi la proprietà per il suo coinvolgimento nella trattativa, il mister che è stato molto importante e il suo entourage. Nulla da dire ovviamente sulla qualità del calciatore, ma in questi primi giorni segnalo la sua empatia e il suo coinvolgimento nella squadra, questo dimostra che c’è grande voglia da parte sua di stare a Roma. Questa mossa dimostra la grande ambizione e credibilità del nostro progetto”

Le domande a Dybala:

Trovi una proprietà molto solida, un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, un gruppo che ha iniziato a vincere, giocatori di livello internazionale come te, Matic e forse altri che arriveranno da club importanti. E’ giusto alzare il livello d’ambizioni allo Scudetto? Giusto parlare di corsa Scudetto?
“Credo che sia presto per parlare dello Scudetto in questo momento, c’è tanta voglia da parte di tutti, la Roma ha vinto l’anno scorso un trofeo importante, per avere più ambizioni in futuro, credo che il club sia cresciuto molto in questi ultimi anni, grazie ad alcuni arrivi e al mister. Ci sono obiettivi importanti, a tutti piace vincere, noi dobbiamo pensare di vincere ogni partita e più avanti parleremo di obiettivi. Credo che sulla corsa Scudetto ci sono squadre più avanti di noi, ma noi dobbiamo pensare con serenità partita per partita”

Marotta ha detto che all’Inter non servivi. Ti sei sentito tradito? Hai trovato invece qui un ambiente favorevole
“No per niente, da quando è finito il mio contratto con la Juventus, i miei agenti hanno parlato con tante squadre, voi avete parlato di più di alcune. Ho un rapporto con Marotta molto bello da tanto tempo, tante squadre si sono avvicinate, poi è arrivato il direttore a Torino (Pinto ndr) e le cose sono cambiate”

Sul piano tattico ti vedi meglio da seconda punta o trequartista? Quanto ha inciso la telefonata con Mou per convincerti a sposare la Roma?
“Sulla prima penso che sarà più un lavoro del mister, sicuramente lui in base alle partite troverà le soluzioni migliori per me e per la squadra, deciderà lui, io sono aperto a fare qualsiasi delle due posizioni, deciderà il mister. La sua chiamata ovviamente è stato un piacere enorme. La prima volta l’abbiamo fatta insieme al direttore, poi lui mi ha scritto qualche giorno dopo e ci siamo risentiti. Ho avuto il piacere di conoscere anche il Presidente e suo figlio, conoscevo alcuni ragazzi qui, la chiamata di tutti è stata la dimostrazione d’affetto di gente che mi voleva qui è stato molto importante per me”

Hai detto recentemente che tutti coloro che ti hanno parlato ti hanno dato molte certezze qui alla Roma. Quali sono queste certezze?
“Sì la prima domanda che ho fatto al mister è cosa puntiamo a vincere, a lui piace vincere anche a me, abbiamo iniziato a parlare e tanto il mister tanto la società mi hanno dato dei punti di riferimento chiari: la serietà della società, l’entusiasmo che c’è qui a Trigoria, la consapevolezza del mister, la fiducia della squadra che ora sta conoscendo in allenamento, sono elementi importanti per andare avanti su questa strada. Io darò sempre il massimo, porterò la mia esperienza per continuare a vincere”

Cosa ti ha colpito di più dei tifosi romanisti? Per loro sei una specie di Messia. Contro la Juve se segnassi esulteresti?
“Ovviamente no, con rispetto ai tifosi, sono molto curioso di quello che succederà stasera. Attraverso i social abbiamo tanti contatti con la gente, la loro dimostrazione d’affetto non è mancata già prima di arrivare. So che questa è una piazza molto calda, che sta vicina alla squadra, sono molto curioso di conoscerli già stasera”

In un calcio molto fisico, tu sei un po’ l’eccezione, sei il calciatore che accende la fantasia della gente. Pensi che Roma sia la piazza ideale per esaltare questa tua caratteristica?
“Hai ragione, il calcio è cambiato tanto, ci sono tanti giocatori veloci e fisici, meno dribbling, ma alla fine quello che conta è il risultato finale, io voglio vincere, la Roma vuole vincere, questo è il nostro obiettivo. Ovviamente ho le mie caratteristiche, lavorerò per rispondere alla richieste del mister ma anche mettere in campo il mio gioco”

Quali sono state le principali differenze tra la Roma e la Juve che hai trovato in questi giorni? Totti ti ha convinto a venire qui?
“Sono da poco qui, devo imparare ancora i nomi di tutta la gente che lavora intorno a noi, vedo una società molto organizzata, in tutti gli aspetti, mi stanno aiutando in tutto a me e alla mia famiglia. Con Francesco ci siamo visti alla partita di Eto’o e abbiamo parlato lì, non c’erano ancora certezze come invece ci sono state recentemente, ovviamente lui mi ha parlato molto bene di Roma ma non ci siamo risentiti negli ultimi giorni”

Vieni dalla Juve che ha vinto tanto, eri stella tra le stelle, adesso sei venuto in un club che sta facendo una scalata verso il cielo. Sei arrivato nel pieno della maturità fisica e tecnica. E’ possibile che il Dybala che si vedrà qui possa essere il migliore della tua carriera?
“Lavoro per quello sempre, ogni giorno, mi auguro che possa essere così, sto cercando di mettermi in condizione fisica, ci saranno tante partite da qua al Mondiale, cercherò di curare ogni piccolo dettaglio. Ho tanta esperienza in una squadra che ti trasmette ogni giorno la voglia di vincere, cercherò di dare il massimo nello spogliatoio e portare questa mia esperienza, aiutare a vincere e aiutare ad essere positivo anche nei momenti di difficoltà che capitano durante l’anno sicuramente”

Hai segnato 10 gol lo scorso anno, 2060 minuti in campionato, non pochi nonostante si parlasse di una stagione negativa per te. Era vero o no?
“Normale che ci siano delle critiche, ovviamente quando giochi nella Juventus si chiede sempre di più, avrei voluto fare molti più gol e giocare di più, ho avuto qualche infortunio che mi ha frenato, credo che per come si era presentato l’anno e come è finito, i miei numeri sono stati positivi in diversi aspetti. Si va a vedere il minimo dettaglio, ma ci sono altri numeri”

Cosa è successo con la Juventus?
“Credo che il direttore Arrivabene sia stato molto chiaro nelle sue dichiarazioni, noi avevamo un accordo da firmare ad ottobre poi la società mi ha chiesto di aspettare, dopo marzo ho avuto la notizia che non avrei fatto parte del progetto futuro. Non è stato un problema economico, la società e il mister hanno preso altre decisioni, ho parlato con loro e ho accettato la loro scelta”

Diversi personaggi del calcio hanno detto che Roma è la piazza giusta per te. Secondo te perchè?
“Ho parlato tanto con la società, il presidente, il mister etc, mi hanno trasmesso grandi certezze sul progetto e sapendo come la Roma si sta costruendo non ci sono stati molti dubbi”

Si è parlato molto della clausola inserita nel tuo contratto. C’è la voglia di avere un rapporto lungo con la Roma?
“Io penso al campo, a fare bene, quella è una domanda per il direttore e i miei procuratori, penso solo ad allenarmi e giocare, quello che succede in futuro spero sia felice per tutti”

Cosa pensi di Zaniolo? Quanto è importante tenere Zaniolo più Dybala?
“Tutti conosciamo Zaniolo, le sue caratteristiche, quello che può dare, ho avuto modo di parlare con lui, ovviamente la scelta sta a lui. Tutti vogliamo tenere i migliori qui, sappiamo cosa ci può dare, non posso però intromettermi nel suo futuro”

Hai firmato per tre anni con la Roma, ambisci alla maglia numero 10?
“Per me la cosa più importante è che l’ultimo che l’ha usata sappiamo chi è e da parte mia c’è moltissimo rispetto, so quanto sia importante la 10 per i tifosi, allo stesso modo il 21 per me è molto importante per la Nazionale, per gli anni alla Juve e perchè ho vinto lì, sono molto contento della 21 del futuro non saprei cosa dire”

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Dybala: “Roma speciale, voglio vincere anche qui. Decisivo Mourinho, ma anche i Friedkin. E sulla 10…”

Paulo Dybala ha rilasciato le prime dichiarazioni ufficiali ai microfoni dell’As Roma. Queste le parole del talento argentino

Giocare per questa squadra è qualcosa di bello. Sono state decisive le chiamate di Mourinho, di Pinto e della proprietà che mi hanno spiegato i piani, i progetti futuri. La trattativa è stata velocissima, si è conclusa nel weekend, avevo grande voglia di iniziare a lavorare. Obiettivi? Voglio vincere qui e prepararmi al meglio, anche in vista del Mondiale per poi tornare e concludere al massimo la stagione. La 10? Pinto me la voleva consegnare come maglia ma ci vuole rispetto e responsabilità, penso sia ancora la maglia di Totti, magari un giorno la indosserò”

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Sabatini esalta il colpo Dybala: “Infiammerà l’Olimpico”

Walter Sabatini, ex ds della Roma ed ospite de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento, ha commentato così l’arrivo della Joya a Roma: “Dybala è un colpo magistrale, un’operazione importantissima. Vedo la determinazione di Mourinho di voler costruire qualcosa di importante e Paulo è l’ultimo vero numero 10 che abbiamo in Italia. Infiammerà l’Olimpico, è un giocatore che vince le partite, che trovi nei momenti topici: è un colpo esaltante – prosegue – I tifosi della Roma hanno bisogno di confrontarsi con un giocatore che con una soluzione improvvisa cambia il corso delle partite ed è quello che farà Dybala per la Roma”.

A detta dell’ex ds giallorosso, “la vittoria della Conference League ha dato un’autostima fortissima alla Roma e se poi arriva un campione come Dybala l’effetto è devastante in senso positivo. Sarà il vero crack della prossima stagione”.

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Totti: “Dybala alla Roma? Era molto possibile poi è svanito”

Francesco Totti ha rilasciato nuove dichiarazioni a margine di un evento di Padel ai microfoni di Sky Sport:

Che idea ti stai facendo della Roma?
“Siamo abituati a parlare prima che inizi tutto. L’idea non me la sono fatta, ancora c’è tempo, inizierà il campionato a metà agosto e può ancora succedere di tutto. Spero possa fare una grande squadra, per centrare obiettivi importanti”.

Cosa è successo con Ronaldo?
“Non ci ho mai creduto. Conosco la realtà attuale. Se fosse vero, ben venga, tutti i romanisti saranno entusiasti”.

Dybala è un sogno realizzabile?
“Era possibile, molto possibile. Sono successe altre cose ed è svanito. Lui andrà altrove, speravo potesse venire alla Roma. C’è stata una chiacchierata ma non so cosa si sono detti”.

Frattesi alla Roma e Volpato al Sassuolo?
“È un’operazione possibile, stanno parlando i dirigenti, valutando un po’ di situazioni. Volpato potrebbe rientrare in questa cosa”.

Cosa può dare Volpato?
“Ha caratteristiche che vengono valorizzate dal 4-3-3. È estroso, ma timido è riservato. Ha sempre dimostrato il suo valore”.

Il colpo che ti intriga di più?
“Penso al ritorno di Lukaku, questo è un grande colpo. Pogba tornato alla Juventus. Speriamo che anche squadre medio-alte possano fare qualche acquisto”.

Cosa farai da grande?
“Sono vecchio, quello che dovevo fare l’ho fatto (ride, ndr). Vado a cercare qualche talento nel mondo, dai”.