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Mauro: “Se Mourinho cerca un nemico, io non sono disponibile”

Dopo le parole di Mourinho espresse a margine di Roma-Cremonese, è arrivata la replica di Massimo Mauro a Mediaset: “Non devo ripetere nulla di quanto detto dieci giorni fa, c’era tutto il rispetto per allenatori, giocatori, arbitri… E per Mourinho. Se parliamo di calcio lo ascolto per un mese di seguito, ma se ha bisogno di un nemico io non sono disponibile. Se vuole ne parleremo, di calcio, quando ci incontreremo. Lui sa il fatto suo, è un grande comunicatore e non fa mai niente a caso. Avrà i suoi motivi, ma io mi sono risentito a Pressing ed è il mio lavoro. Lo faccio da vent’anni, come interlocutori ho l’azienda e la mia coscienza, ma ho sempre rispettato tutti”.

L’emittente inoltre ha svelato il retroscena per cui Mourinho avrebbe perso la pazienza. Massimo Mauro infatti il 23 dicembre, dopo la partita vinta dalla Roma contro il Napoli, aveva articolato così a Pressing: “Partita difficilissima per l’arbitro, i giocatori hanno avuto un comportamento che definire discutibile è dir poco. Se è una strategia, è antisportivo. Mourinho se l’è presa con Politano e Kvara, ha detto di non buttarsi ma dovrebbe dirlo prima ai suoi…”.

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Mourinho sul futuro: “Friedkin onesto, non parla con altri tecnici alla mie spalle”

Josè Mourinho in conferenza stampa ha parlato del suo futuro e dei nomi di allenatori accostati alla Roma da alcuni quotidiani: “Sugli allenatori che escono per la Roma, non credo che sia vero. Non ho nessun motivo di pensare che la nostra proprietà non sia onesta come sono io, mi fido al 100% della loro onestà, poi questo non significa che mi vogliano qua. Non penso che parlino con altri allenatori alle mie spalle, non ho ancora firmato. Ti do una notizia, inizia un documentario su Netflix su di me, è un documentario sulla mia carriera e inizia giovedì. Ci sono cose che si sapranno solo là, mi pagano bene, sono un pazzo totale. Non avevo firmato ancora con la Roma, avevo dato la mia disponibilità, poi c’era un club che mi voleva e voleva che rompessi il compromesso con la Roma ma non sono andato. Tutti mi hanno detto che sono stato stupido, quando mi ha chiamato il Portogallo ho chiamato il mio presidente, così come accaduto quando mi hanno cercato in Arabia. Non penso che i Friedkin parlino alle mie spalle, è una cosa reciproca, per me non sono notizie vere”.

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Dybala: “Sottovalutata la Cremonese, poi reazione ottima e vittoria meritata”

Paulo Dybala ha parlato così ai microfoni di Mediaset dopo la vittoria per 2-1 con la Cremonese:

La palla non voleva entrare.
“Sembrava che la Cremonese fosse il nostro punto debole. Abbiamo sottovalutato un po’ la partita, non siamo stati cattivi e non abbiamo sfruttato le occasioni. Giocano bene, ma nel secondo tempo abbiamo reagito bene. Vittoria meritata”.

C’è stato bisogno della tua qualità.
“Tutti siamo entrati bene. I cambi hanno dato freschezza alla squadra, abbiamo creato varie chance. Azmoun è entrato bene, ci ha dato la carica ed è molto positivo per noi”.

Ora la Lazio.
“Prima c’è l’Atalanta”.

Non puoi liquidare così il derby.
“Per il calcio e per la gente è qualcosa di bello”.

E per la Roma?
“Noi dobbiamo prima pensare all’Atalanta”.

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MOURINHO: “Siamo in difficoltà ma uniti, pretendo rispetto per la Roma”. Poi lo scontro con Massimo Mauro

Le parole di Josè Mourinho al termine di Roma-Cremonese 2-1 ai microfoni di Mediaset:

Avete fatto abbastanza per evitare un’altra uscita dalla Coppa Italia?

“C’è Massimo Mauro in studio? No? Peccato… Abbiamo fatto il sufficiente per non soffrire tanto. C’è bisogno di rispetto per le nostre difficoltà e per ciò che diamo, nessuna squadra in Italia ha vinto una partita con un solo difensore centrale. Forse sì, ma alla fine è difficile. Sull’1-0 abbiamo preso un rischio, ma Llorente e Celik erano ammoniti. Kristensen è molto veloce e ha grande fisico, l’ho inserito per contrastare gli attaccanti veloci della Cremonese. In attacco abbiamo messo più gente con Dybala, Azmoun, El Shaarawy. Se usciamo oggi siamo morti di stanchezza e soluzioni. Vittoria meritata contro una squadra che non è da Serie B”.

Come arrivare al derby?

”Non lo so però prima abbiamo una partita importantissima domenica dove se serve Lukaku centrale gioca centrale. Siamo pochi ma buoni non so come come arriveremo alla Lazio o al Milan ma so che arriveremo per dare tutto per la storia del club e dei tifosi. Non so quanti stadi sono così pieni con tutte queste difficoltà ma è anche merito nostro”.

Prima della domanda di Ciccio Graziani, Mourinho si rivolge all’ex giocatore: “Complimenti a Graziani (presente in studio, ndr) per la carriera con la Roma”.

È contento di come ha giocato la squadra dopo il cambio modulo?
“Sono contento, ma è dura. È stato un rischio enorme, ma dovevamo prenderlo. Quando non si hanno difensori centrali è meglio giocare a 3, quando siamo passati a 4 i centrali era Cristante e Kristensen. Cristante sa giocare meglio a tre, in fase difensiva fa fatica. 20 partite senza Smalling sono drammatiche, così come non avere Kumbulla e Ndicka, che stava crescendo. Siamo in grande difficoltà. Giocando con 4 attaccanti chi difende quando si perde il pallone? Nessuno. Avevamo due blocchi separati tra difesa e attacco. Pensiamo partita dopo partita, contro l’Atalanta sarà una storia diversa. Allenamento domani mattina e pullman tra 10 minuti”.

Cosa avrebbe voluto dire a Massimo Mauro?
“Per un ex calciatore non rispettare gente che mangia nello stesso piatto, come noi, non è una bella cosa. Ci sono commentatori e commentatori, chi capisce rispetta chi mangia nel tuo stesso piatto. Anzi, lui mangia ancora da lì. Verrà anche per soldi, oltre che per la sua faccia”.

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Llorente: ”Mourinho allenatore perfetto per la squadra. Massimo rispetto per la Cremonese”

Diego Llorente, alla vigilia di Roma-Cremonese, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SportMediaset. Di seguito le parole del difensore spagnolo.

“La Coppa Italia è una competizione che entusiasma la squadra, l’abbiamo preparata molto bene, c’è massimo rispetto per la Cremonese. Se facciamo bene sarà una partita semplice, altrimenti sarà complicata – le sue dichiarazioni -. L’eventuale derby ai quarti? Prima dobbiamo vincere e poi ci penseremo, il mio modo di lavorare è giorno per giorno. Serie A? Dove siamo ora non è il nostro posto, ma credo che nelle ultime due partite abbiamo fatto bene. Siamo pochi ma dobbiamo lavorare con questo gruppo e non pensare se siamo pochi o tanti, se arriva un difensore bene se non arriva, pazienza.

Conclude Llorente: ”Mourinho è molto importante per me, mi ha portato qui, è l’allenatore perfetto per la squadra e per i tifosi, sarei felice se rimanesse. Giorno per giorno io guardo la qualità dell’allenatore ma il tifoso guarda la qualità della persona e lui si connette con i tifosi in maniera speciale”.

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Mou: “Il 2023 della Roma sarebbe stato storico senza la serata infelice di un arbitro”

A margine della sfida contro la Juventus, Josè Mourinho incalzato dai cronisti in sala stampa a fare un bilancio del 2023 giallorosso, ha risposto in maniera laconica: “In condizioni normali sarebbe stato un anno ultrastorico per la Roma, con due coppe europee vinte in due anni, la Supercoppa e la Champions da giocare. Non so se il migliore in assoluto, ma sicuramente un anno da ricordare per sempre. Diciamo che il dio del calcio non ha voluto, preferisco dire così, anche se non è certo stato il dio del calcio a condizionare la nostra annata ma una serata molto infelice di un gruppo di arbitri di top livello. La Roma ha fatto una cosa straordinaria nel 2023. E meritava di vincere quella finale europea di Budapest”.

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Cristante: “Buona gara, ma contano i tre punti. Mercato? Spero arrivi qualcuno”

Bryan Cristante ai microfoni di DAZN:

Cominciate a sentire questo peso di non riuscire sempre a portare a casa le prestazioni che mettete in campo?
“L’importante è tornare a casa con i tre punti. Oggi non ci siamo riusciti, ma abbiamo fatto una buona partita. Le partite di questo tipo vengono sempre decise da episodi. Ottima prestazione sin dal primo minuto, poi è difficile recuperare una volta in vantaggio perché difendono benissimo. Andiamo a casa con un po’ di delusione”.

Cosa si poteva fare di più?
“Sono bravissimi a difendere, si chiudono benissimo dietro e diventa difficile fare gol, è una delle loro caratteristiche. Sono andati in vantaggio con un episodio, poi è diventata dura”.

Dove deve crescere questa squadra?
“Dobbiamo fare di più, abbiamo le potenzialità per stare lì davanti. La classifica è corta, basta vincere un filotto di partite per ritrovarsi lì. Dobbiamo fare di tutto per rimanere lì attaccati a gennaio”.

Sei pronto a dare una mano anche in difesa?
“Io ci sono, ma speriamo che arrivi qualcuno perché sennò o da una parte o dall’altra la coperta è corta”.

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Mourinho: “Meritavamo di più, orgoglioso della squadra. 2024? Arrivare in Champions con i nostri limiti. Il difensore arriverà? Non so”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro la Juventus:

“Abbiamo avuto tanta personalità, ma poca concretezza, abbiamo creato di più di quello che ci si aspetta contro il muro dei bianconeri. Sullo 0-0 siamo stati la squadra con più qualità di gioco nel primo tempo, abbiamo preso il palo, altre due tre situazioni pericolose, abbiamo creato tante difficoltà tattiche con la posizione aperta di Paulo e Bove, è mancato solo il gol. Inizio secondo tempo abbiamo preso un gol di rimbalzi, almeno due secondo me, dopo diventa tutto più difficile, loro si abbassano, il muro loro è strutturato, con giocatori forti in quella situazione, è un peccato questo risultato poteva essere completamente diverso, ma dal punto di vista tattico quello che abbiamo preparato è riuscito, contentissimo della personalità avuta dai ragazzi, ovviamente quello che conta è il risultato”

Fuori dall’Olimpico siete diversi?
“In casa siamo più forti, ma capita a tante squadre che hanno un tifo importante che fa la differenza. Quando si parla della Roma di dovrebbe parlare con rispetto del lavoro che stiamo facendo con i giocatori e allenatori. Fuori casa ho detto anche io che manca un po’ di personalità, che manca un po’ di imporsi sul gioco, ma la verità oggi non è successo, siamo venuti allo Stadium contro una Juve che lotta per lo Scudetto, ultra motivati per il risultato dell’Inter di ieri, siamo stati la squadra più forti nel primo tempo, il gol cambia la prospettiva, sull’1-0 si sentono più confortati in quel gioco lì, abbiamo avuto tanta palla e tanti approcci al limite dell’area, Bryan e Paulo hanno avuto due grandi occasioni, sono contento della qualità del gioco e della personalità, il risultato però è quello che interessa di più”

È un peccato perdere Ndicka, era in crescita. Avrà il suo difensore a inizio gennaio?
“Sono molto contento del miglioramento di Ndicka e Kristensen. In occasione del gol avrebbero potuto agire in modo diverso, ma la loro crescita è un orgoglio per me. È un peccato che Ndicka vada via ora. È lo stesso tipo di orgoglio che provo per Bove, che ha giocato con grande personalità. Tante cose mi inorgogliscono. Meritavamo un risultato diverso, ma la realtà è che è finita 1-0 per la Juventus e complimenti a loro”.

Il difensore arriverà?
“Non so. In questo momento penso alla Cremonese senza Ndicka e il nuovo difensore. Vogliamo vincere”.

Buoni propositi per il 2024? La qualificazione in Champions?
“Essere felici e rendere gli altri felici. Arrivare in Champions sarebbe fantastico per i nostri limiti. Se non sogni non arriverai mai e lavoriamo tanto per cercare di raggiungere quel sogno”.

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Pinto: “Sanches sarà sempre un mio pupillo. Difensore? Troveremo una soluzione. Bonucci? No comment”

Tiago Pinto ai microfoni di DAZN

L’abolizione del Decreto Crescita quanto influirà?
“Da portoghese non critico ovviamente il Parlamento italiano, eletto democraticamente dal popolo italiano, guardandolo dal punto di vista del calcio, ovviamente è un grave problema, il calcio italiano è cresciuto negli ultimi 4 anni, ha portato tre squadre nelle finali continentali, l’under 19 ha vinto l’europeo di categoria, l’under 20 è andato sul finale del Mondiale di categoria, è una grande botta per il calcio italiano”

Sul tema del difensore?
“Sono chiaro: lo sappiamo da tempo che ci serve un difensore, stiamo lavorando, dobbiamo tenero conto del FFP e del transfer balance per evitare di non avere un altro calciatore fuori lista, abbiamo una lista di Serie A con tutti i posti pieni, cercherò di essere creativo per trovare una soluzione adeguata per l’allenatore e economicamente adeguata per la società. Di Bonucci non parlo”

Sanches?
“Renato è stato sempre un mio pupillo e lo sarà sempre, non mi interessa come andrà a finire. Quando è arrivato eravamo tutti consapevoli delle sue limitazioni, abbiamo fatto un gran lavoro per metterlo in condizione di giocare, poi si apre il mercato, i giocatori non giocano e i club magari si aspettavano giocasse di più, mi prendo le mie responsabilità dal primo all’ultimo giorno in cui sarà qui”

La Roma su Mourinho?
“Ne abbiamo già parlato spesso, sappiamo che sono situazioni che vanno trattati internamente, il mio desiderio oggi è vincere, non è il momento di fare bilanci in vista del 2024. Il futuro è oggi e piano piano le cose saranno chiarite”

Il suo secondo desiderio qual è?
“La mia posizione è l’ultima, il mio primo desiderio è vincere stasera e il secondo è vincere con la Cremonese”

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Verdone: ”Roma, prego per Dybala al top. Chiesa stile Mbappé”

Carlo Verdone, noto attore e tifoso giallorosso, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato della Roma e del match contro la Juventus. Di seguito le sue dichiarazioni.

Meglio il 2023 di Verdone o della Roma?
“Direi il mio. Il 2023 della Roma è stato altalenante: partite che non dovevamo perdere e trionfi come quello contro il Napoli”

Perché?
“Perché abbiamo un giocatore unico come Dybala, ma pure un po’ fragile. Con Paulo è una Roma, senza è un’altra. Quando manca la Joya, la situazione è drammatica”.

Mourinho ha detto che spera di restare alla Roma. Le piacerebbe?
“Dipenderà dalla qualificazione Champions, dai colpi… Cosa vuoi dire a Mou: riempie l’Olimpico, vuole bene alla Roma e noi ne vogliamo a lui. Non dovesse restare, mi piacerebbe De Zerbi”.

Teme uno 0-0 per Juve-Roma?
“No. Se la giocassi, metterei ‘goal’, cioè che una rete la segnano entrambe. La Juve è favorita. Prego per un miracolo della Roma a Torino. Le critiche ad Allegri le capisco poco, è un signor allenatore. Se la Juve segna poco e vince 1-0 o 2-1, cosa importa? Tante squadre hanno conquistato lo scudetto in questo modo”.

Prega anche per Dybala titolare in coppia con Lukaku?
“Certo. Penso che Paulo ci sarà e non vorrà perdersi la sfida contro la Juve. Dybala fa godere quando è in forma. Lukaku è fondamentale: potente, veloce, fa reparto da solo, segna. Speriamo di goderci Romelu pure il prossimo anno. A me ricorda un po’ John Charles”.