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Tensione e rossi nel finale del derby: espulsi Azmoun, Mancini e Nuno Santos

Tensione e accenni di rissa nel finale del derby, con strascichi anche dopo il triplice fischio di Orsato. Nella Roma il conto dei rossi è amaro: espulsi Azmoun e Mancini per rosso diretto, prima di loro Nuno Santos per proteste. Per la Lazio rosso anche a Pedro.

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Mourinho: “Rigore ridicolo del calcio moderno. Sconfitta dolorosa, ma siamo in difficoltà soprattutto senza Dybala”

Josè Mourinho ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta nel derby:

Eliminazione dolorosa?
“Sempre doloroso, quando è derby ancora di più. Abbiamo delle gravi difficoltà, lottiamo sempre contro questo, abbiamo giocato contro Napoli, Juve, Atalanta e Lazio, abbiamo vinto contro il Napoli, meritavamo di più contro Juve e Atalanta, perdiamo oggi per un rigore del calcio moderno. L’arbitro non lo aveva visto pur non valutando rigore a tre metri, i giocatori con il Var si buttano di più, è arrivata la chiamata dall’alto. Nel primo tempo ho visto una Roma con personalità, messa bene in campo. Quando si perde Dybala cambia tutto per noi, è cambiato con la Fiorentina, è cambiato oggi, senza di lui c’è meno connessione di gioco, meno qualità. Il rigore che prendiamo è ridicolo, causato da un bambino top, come persona e giocatore, che merita questa opportunità di crescita, ha 50 minuti in Serie A. Nell’azione prima da rimessa laterale nostra, davanti a me, non è possibile concedere occasione a loro e da lì l’angolo del gol. Chi segna prima è favorito emozionalmente, poi spariscono i palloni, poi con un arbitro top, che sa gestire tutti i momenti, storicamente la squadra che 

Dybala?
“Solito problema muscolare nel posteriore, ha giocato una partita fisica tre giorni fa, purtroppo due giorni di recupero per Paulo è dura, lui voleva giocare, era una gara esigente oggi, abbiamo bisogno che lui dia il suo massimo. Abbiamo esempi di gente che va oltre il limite come Mancini che non si allena da un mese, prende antidolorifici ma va in campo. Esce Paulo, entra Pellegrini che non sta bene, sono le nostre difficoltà. Sono deluso con qualche calciatore sul piano individuale che poteva fare di più. Noi arriviamo alle zone esterne, lavoriamo tanto per andare al cross e si sbaglia sistematicamente, o va alta o va bassa, o va fuori, facciamo tanta fatica per arrivare lì e individualmente posso avere non soddisfazione individuale. Sul piano collettivo però siamo in difficoltà, adesso è finita la Coppa, si è perso un derby che pesa tanto per tutti noi, quando si pensa a questi incredibili tifosi. Ora guardiamo avanti al Milan, finiamo questo ciclo terribile poi avremo finalmente una settimana di recupero e aspettiamo che la gente arrivi per dare il massimo”

Rigore in un modo, a centrocampo stessi falli non vengono giudicati uguali…
“Non so se si usa in Italia questa espressione, ma noi in Portogallo diciamo che il rigore è pena massima. Questo intelligentissimo arbitro lascia spesso giocare in mezzo al campo su questi contrasti, decide di non dare quindi il rigore, poi dopo c’è uno davanti al monitor che lo richiama e lui è costretto a dare il rigore per un minimo contatto, dopo lo show fatto dall’attaccante. Però non voglio dire che non è rigore. I giocatori si adattano alla situazione”

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Pinto: “Mercato in entrata? Prima dobbiamo cedere qualcuno”

Tiago Pinto, GM giallorosso, ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset prima di Lazio-Roma:

Oggi è una finale, quando giochi una gara di questa importanza da dentro o fuori e il derby è emozionante e stressante. Vogliamo fare il meglio per andare avanti e regalare una gioia ai nostri tifosi”.

Il suo ultimo derby. 
Sarà sicuramente l’ultimo, non mi vedo dall’altra parte e fare altri derby. Speriamo che possiamo vincere, questo non c’entra sui giocatori loro sono concentrati sulla partita”.

Ha portato giocatori molto importanti come Dybala e Lukaku, ma anche Mourinho, questa tipologia può rappresentare il futuro della Roma?
Questa è una riflessione che dobbiamo fare più avanti. Oggi è una gara importante, siamo contenti che loro stanno qui. Dobbiamo vincere, le valutazioni future saranno fatte più avanti”.

Chi la preoccupa più nella Lazio?
Quello che mi preoccupa è che una gara dalle attenzioni elevate. L’importante è essere concentrati”.

Sul mercato invernale:
Sono stato chiaro, abbiamo reagito veloce col difensore. Adesso con i paletti che abbiamo dobbiamo aspettare che escono i giocatori prima di fare qualcosa”.

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Kristensen: ”La Coppa Italia è un obiettivo. Non vedo l’ora di giocare il derby”

Rasmus Kristensen, alla vigilia del derby valido per i quarti di Coppa Italia in programma domani alle 18, ha rilasciato un’intervista a Sportmediaset. Di seguito le dichiarazione del terzino giallorosso.

“Siamo ottavi ma la classifica è corta e con qualche vittoria possiamo risalire verso la quarta posizione, tutto è ancora aperto. La Coppa Italia è un torneo che vogliamo onorare e inoltre la finale si giocherà all’Olimpico, è uno dei nostri obiettivi. Non vedo l’ora di giocare questa partita, l’ultimo è stato intenso ma l’ho vissuto dalla panchina. Questo è un grande match, è molto importante vincerlo”.

L’avversario?
“Non ho paura di nessuno, ma rispetto la qualità della Lazio. Se temessi qualcuno non potrei giocare. In generale dobbiamo mettere in mostra la nostra qualità per vincere la partita”.

Roma-Atalanta?
“Contro l’Atalanta abbiamo avuto la possibilità di vincere, ma è stata una questione di dettagli. Ci sentiamo frustrati, ma ora si parla di un’altra competizione e siamo concentrati sulla Coppa Italia”.

Il tuo minutaggio?
“Fa parte del gioco, ci vuole tempo per l’ambientamento in contesto diverso. Ora sento di aver compreso sempre di più la Serie A e quello che chiede il mister. Faccio del mio meglio ogni giorno per velocizzare l’adattamento e quello che conta è dare il massimo in qualsiasi ruolo scelga Mourinho”.

Huijsen?
“Sono rimasto impressionato, è entrato bene in campo e ha fatto una buona partita. Se hai la qualità giusta l’età non conta, mi piace e sono felice sia qui con noi”.

Le assenze?
“Siamo in pochi, dobbiamo compattarci ancora di più come gruppo e combattere gli uni per gli altri, contro l’Atalanta lo abbiamo dimostrato. Il gruppo è l’unica soluzione. Giocare al meglio e crescere insieme, alla fine credo che andrà bene. Ovviamente c’è qualche defezione, ma alla fine conta lottare per i compagni”.

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Aldair: ”Difficile che Mourinho rimanga a Roma. Mi dispiace per l’addio di Pinto”

Aldair, a margine della presentazione dell’album Panini per la stagione 2023/24 in Lega Serie A, ha parlato anche della Roma. Di seguito le dichiarazione dell’ex difensore giallorosso.

Come vede la Roma oggi?
“L’obiettivo principale resta la Champions… Le altre squadre però, Torino, Bologna e Fiorentina, stanno giocando molto bene. Sono squadre che in molti non si aspettavano così in alto, ma l’obiettivo della Roma resta quello anche perché Inter e Juventus sono troppo lontane”.

Huijsen e la prima con la Roma?
“Non ho visto la partita di ieri, però quel poco l’ho visto bene. Speriamo che lui possa andare bene in questa metà di stagione”.

Il derby di Coppa Italia?
“È sempre una partita a parte. Sono due squadre in un momento un po’ così, può succedere di tutto ma per la Roma sarebbe bello andare avanti vincendo questa partita”.

Ancelotti ct del Brasile, lei ci sperava?
“Ci speravo, non solo io ma tutti gli addetti ai lavori brasiliani. Fino a qualche giorno fa ci speravamo, ma abbiamo avuto anche qualche problema in federazione e magari questo ha creato problemi anche a lui”.

Mourinho e Tiago Pinto, come valuta il loro operato alla Roma ed il futuro?
“Difficile dire se Mourinho resterà. Già si parlava di un addio in estate, per me sarà difficile che possa restare. Per me è una sorpresa che Tiago Pinto vada via, quello che ha potuto fare lo ha fatto, la Roma ha sempre avuto pochi soldi ma lui ha sempre fatto il suo. Mi spiace che vada via”.

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Fonseca: ”L’esperienza a Roma mi è piaciuta ma è stata difficile”

Paulo Fonseca ha rilasciato un’intervista a The Athletic in cui ha parlato della sua esperienza alla Roma. Di seguito le dichiarazioni del tecnico portoghese.

“L’esperienza a Roma è stata difficile, però, mi è piaciuta tantissimo. La passione degli italiani per il calcio è incredibile. Ci sono stazioni radio che parlano di calcio per 24 ore, così come tutti i giornali. Era una pressione enorme, in Italia ho visto tanti tipo di calcio diversi e mi sono dovuto adattare ad esempio all’uno contro uno puro”.

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Gasperini recrimina: “Gol di Scamacca regolare! Difficile per Aureliano arbitrare qui”

Giampiero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo Roma-Atalanta 1-1:

Fino all’ultimo chiedeva ai suoi di vincerla, alla fine un pareggio prezioso…
“Si, un ottimo punto, Carnesecchi ha fatto delle parate, ma anche noi abbiamo avuto opportunità, nel primo tempo con De Ketelaere. La Roma poi è molto brava, Dybala e Lukaku alzano la qualità di una squadra già forte. Il rigore ci lascia molti dubbi, non era facile questa sera, con questo ambiente, con tanti ammoniti. Avevamo lo stesso numero di falli, noi 6 ammoniti e loro solo uno ma va bene. Alla fine un buon punto per quello che si è creato”.

Secondo lei non c’era il fallo di Scamacca?
“Secondo me no, secondo voi?”.

Scamacca non aveva bisogno di dare la spinta…
“Secondo me Zalewski cadeva prima, non faccio paragoni, guardo questo episodio e basta”.

Ho la sensazione che questa squadra sia molto solida, con tante alternative. A che punto è la crescita dei calciatori offensivi?
“Il nostro è un gruppo solido. Oggi sulle fasce hanno giocato Holm e Ruggeri. Holm ha fatto solo qualche partita, Ruggeri qualcuno in più anche se stasera era in difficoltà. Il portiere è molto giovane e sta crescendo. Davanti abbiamo dei giovani da cui augurarci cose buone, a turno lo stanno facendo. L’evoluzione di questa squadra passa attraverso il gruppo e la maturazione di questi ragazzi”.

Come sta crescendo Scalvini?
“Io lo metto già tra i veterani. Lui ha solo 20 anni ma ha già 100 partite sulle spalle. Ogni tanto ha qualche calo nel finale, questa sera siamo andati bene, anche Palomino e Hien. Scalvini è un giocatore di grande prospettiva ma orma rientra tra i giocatori già affidabili”.

Questo girone di andata per voi è stato tutto tranne che insoddisfacente, è d’accordo?
“Si, quest’anno è un campionato diverso, più equilibrato. Le squadre medie sono migliorate e hanno tolo punti un po’ a tutti, quelle sotto anche. Noi abbiamo fatto 30 punti, con 9 vittorie, purtroppo abbiamo perso qualche partita di troppo. La classifica poteva essere migliore, abbiamo perso qualche scontro diretto nel finale, cosa che non è successa stasera. Siamo dentro in Coppa Italia e agli ottavi di Europa League. Abbiamo una serie di giovani, nel girone di ritorno possiamo fare anche meglio e affrontare questo tipo di partite. Ho fiducia per il girone di ritorno”.

Aureliano ha fischiato la platealità di Scamacca, ma non mi sento di condannare la sua decisione…
“Per me Aureliano non è da condannare, ha arbitrato in una corrida questa sera, era moto difficile per lui e l’esperienza lo ha aiutato. In queste condizioni per gli arbitri è quasi impossibile arbitrare con serenità. Per quanto riguarda l’episodio specifico conta l’intensità dell’appoggio della mano, ed è una cosa che gli arbitri devono pesare. Secondo il mio punto di vista Zalewski si è trovato in difficoltà con un uomo alle spalle ed andato a terra facilmente. Questa è la mia versione”.

Invece il rigore?
“Si, lì Ruggeri è entrato in ritardo, la palla era già via. Il giocatore ha fatto due passi ed è caduto, però Ruggeri è entrato in modo scomposto”.

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Pinto: “Solbakken operazione chiusa. Il mio addio era deciso da tempo”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Atalanta:

“L’Atalanta è una grande squadra, è una nostra diretta concorrente per la Champions. Non possiamo pensare al derby o al Milan, perché oggi sarà sicuramente una partita difficile e vogliamo vincere”

Come sta vivendo queste sue ultime settimane in giallorosso?
“Io vi ho abituato a fare sempre trattative molto veloci ma mancano ancora tanti giorni di mercato. Vediamo. Come società le grandi decisioni strategiche le annunciamo sempre in anticipo. Secondo me è così che si lavora. La mia decisione era presa da tanto tempo e quindi abbiamo preferito darla subito per evitare voci. Abbiamo preso Huijsen e abbiamo chiuso la situazione di Solbakken”.

La preoccupa la clausola di Dybala?
“Questa clausola per me è quasi un divertimento. Quando lo abbiamo preso, la prima cosa che ci hanno chiesto era della clausola. Lui continua qua, gioca, segna e penso che non sarà un problema. La clausola esiste e non possiamo mai dire mai, però possiamo essere tranquilli”.

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Pinto: “Sono stanco, lascio a missione quasi compiuta. Mou? Il suo arrivo nacque da un mio messaggio”

Su Tammy Abraham.
“Avevamo Dzeko, un giocatore molto importante nella storia della Roma. All’epoca eravamo in trattativa per la sua partenza. Volevamo dimostrare ancora una volta che il nostro progetto sarebbe stato con giocatori giovani, pur mantenendo la stessa ambizione. La prima stagione è stata straordinaria. Ha segnato quasi 30 gol, ma Tammy è più di un marcatore. Se si guardano i numeri, è sempre stato un ragazzo che fa anche 10 assist a stagione. Credo che tre anni fa se chiedeste a un tifoso della Roma se fosse possibile avere nella stessa squadra Dybala, Abraham, Lukaku e Mourinho, forse vi avrebbe detto: ‘Siete pazzi’. E ora invece li hanno”.

Sull’arrivo di Dybala.
“Penso che siamo stati molto intelligenti nel gestire i tempi perché a fine stagione o all’inizio del mercato, se dovevamo andare a combattere con i club interessati, non avevamo la capacità. Per alcuni motivi alcuni club non erano in grado di concludere l’accordo in quel momento, mentre altri stavano cambiando allenatore. Quindi abbiamo capito il momento, ora o mai più. Quindi avevamo una settimana per fare questa cosa e durante quella settimana a Torino penso che abbiamo lavorato di nuovo molto bene come squadra: proprietà e allenatore pienamente coinvolti”.

Sull’atmosfera di Roma.
“Penso che sia giusto dire che non ci sono molte atmosfere come quelle che hai qui a Roma. I Friedkin ai Friedkin il hanno riportato questa unità tra la città e la squadra”.

Sul un possibile futuro in Premier.
“È il campionato in cui tutti vogliono essere; i giocatori, gli allenatori e i dirigenti. E’ il migliore del mondo. Mi piacerebbe fare quell’esperienza. Ora o più tardi. Adesso la cosa più importante è provare di nuovo quello che ho provato al Benfica e quando sono arrivato alla Roma. L’allineamento e l’impegno con le persone del club. Dopo la Roma sono pronto a tutto”.

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Mourinho: “Huijsen? Pronto per giocare, diventerà fortissimo. Smalling? Assente per tutto gennaio”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Atalanta

Chi recupera per domani? Un giudizio su Huijsen?
“Giocatori recuperati nessuno, si può dire Mancini disponibile per giocare, penso di sì, però dire recuperato no, perchè non è recuperato. Tutti gli altri già sappiamo che sono tutti a lungo termine, Smalling, Tammy e gli altri. Si è infortunato anche Renato, non ce ne sono altri da recuperare. Partita di alto livello così come l’avversario, Atalanta è una grande squadra, partita difficile come le ultime 4-5 e le prossime tre, il livello delle avversarie non si abbassa mai. Huijsen sappiamo tutti chi è, un ragazzo di 18 anni, che ha 10 minuti di serie A, però che è uno dei prospetti di maggiore qualità nel calcio europeo a questo livello di età. Sarà in futuro un grandissimo calciatore, nella nostra situazione difficile, a tutti i livelli, perchè non abbiamo giocatori disponibili e il FFP che ci limita. Huisen non è giocatore nostro ma della Juventus.”

Atalanta avversario di qualità ed esperienza? “Ha tutto, qualità, esperienza, opzioni, tanti anni con lo stesso tecnico a seguire la stessa filosofia, grande empatia, una squadra che gioca ad occhi chiusi, che capisce l’allenatore ad occhi chiusi, che ha interpreti ideali per praticare quel tipo di calcio, una squadra molto difficile. Due anni fa abbiamo vinto, scorso anno abbiamo perso pur giocando una delle migliori partite giocate qui, sappiamo sempre che con loro sarà sempre complicato, però noi siamo questi, siamo tosti, non siamo facili per nessuna avversaria, troviamo sempre la forza nelle nostre difficoltà e loro sanno che non sarà facile contro di noi”

Una valutazione del suo lavoro con Pinto che lascerà la Roma. Il prossimo direttore sportivo dovrebbe essere preso anche in base alle caratteristiche di quello che sarà il tecnico dei prossimi anni?
“Un allenatore che fa considerazioni sul direttore non è corretto, sono sempre molto rispettoso delle gerarchie, io sono qui, il direttore è qui, la proprietà è là. Non ho nessun commento da fare su un superiore, non sono capace di farlo, sono capace però di dire che mi auguro per il direttore il meglio e lui lo sa, perchè siamo amici. E’ stata una decisione di Tiago che si deve rispettare, io sarò sempre a tifare per lui ovunque ci troveremo in futuro. Però valutare non è corretto, dovrebbe essere il contrario. Sulla futura scelta, è la stessa situazione, se internamente mi dovessero fare una domanda e c’è fiducia nella mia interpretazione o esperienza, ovviamente sono pronto a dare una mia opinione, perchè siamo una famiglia, ma pubblicamente mi rifiuto totalmente di dare un giudizio o commento”

Hai detto chiaramente quale futuro vorresti, restando qui. Hai detto che hai rapporti costanti con la proprietà. Ti sei chiesto perchè non ti sia stato rinnovato il contratto? Perchè sono diventati esperti di calcio e gli piace un altro calcio? Perchè i risultati non sono all’altezza? Perchè si consigliano con qualcuno che gli dice di prendere tempo prima di decidere? Sono vere tutte e tre queste ipotesi?
“Una tua interpretazione, sei giornalista, lo devi fare e scrivere se vuoi, ma non voglio entrare in questo campo. Mi sono posto domande a me stesso? Sì, ovviamente non chiara al 100%”

Huijsen quando sarà a disposizione? Si potrà a prendere d’estate? Smalling come sta può tornare a breve? “Aggiornamento su Smalling non c’è, non credo di vederlo allenarsi con noi nel mese di gennaio, se dovesse succedere sarebbe una sorpresa positiva. In questo momento neanche penso a Smalling, penso a Mancini che gioca non gioca, si fa male, non si può allenare per una settimana, per due, per tornare, è questo pensiero che ho. Paredes può giocare domani? Non lo so, ha preso una botta incredibile contro la Cremonese, non si è allenato, non c’è frattura fortunatamente, ma non so se giocherà. Non penso a Tammy e Smalling in questo momento. Huijsen legalmente è disponibile per giocare, ma ha fatto solo un allenamento con noi, ho fatto con lui una riunione per introdurre i nostri sistemi e dinamiche, se mi chiedi se domani è pronto per giocare, se deve giocare gioca, ha grande autostima, non ha esperienza di Serie A ma ha la fiducia tipica di chi ha potenziale. Giocare con la Roma per lui vorrà dire fare di fatto esordio in Serie A. Domani abbiamo Llorente, Mancini e Huijsen come centrali, poi possiamo adattare Bryan, Kristensen e Celik”

Pellegrini come sta? Mancini e Cristante possono giocare tre partite di seguito?
“Ho un grande rapporto con il tennis, una volta parlai con uno dei più grandi della storia, uno dei top 3 della storia, mi diceva che sono poche le partite in una stagione dove gioca al 100% senza un dolorino. Ieri parlavo con un altro che non è uno dei più grandi, ma è un bravo tennista, che mi diceva che la stanchezza è solo mentale, ma non fisica. Però è anche fisica, è dura, se dici ai giocatori di centrocampo di giocare 90 minuti domani, 90 o 120 con la Lazio e 90 col Milan, per fortuna dopo il Milan c’è una settimana vuota per recuperare, ma questo accumulo è molto difficile da gestire. Lì davanti in questo momento Lukaku, Belotti, Azmoun per due gare, Dybala ed El Sha possiamo ruotare, in difesa e centrocampo siamo in difficoltà, la Coppa d’Africa ci ha complicato la vita, così l’infortunio interminabile di Smalling mi rovina la stagione, non un periodo, poi Renato non è mai stato disponibile e questo è un altro problema. Gli infortuni di Lorenzo oggi, di Dybala domani sono cose momentanee, ma le altre che ho citato ci rende la situazione difficile. L’Atalanta perde Lookman e ha 4-5 sostituti, per noi è diverso. Comunque pensiamo partita per partita, andiamo con tutto quello che abbiamo, sul piano umano, fisico con lo stadio che spinge ed è sempre lì, andiamo con tutto. Partita dura per noi, settimana dura per noi, ma non sarà una partita facile per Atalanta, Lazio e Milan, perchè non siamo facili per nessuno”