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Belotti: “Play-off non è un dramma, ce la giochiamo con tutti”

Andrea Belotti ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 3-0 contro lo Sheriff:

Un bel gol, cambiate lo sguardo voi attaccanti quando segnate
“Il gol per un attaccante è tutto, viviamo per quello e quando riusciamo a farlo il nostro umore è migliore”.

Un bilancio di questo girone, ci aspettavamo potevate vincerlo. Siete delusi?
“Volevamo vincerlo, purtroppo non ci siamo riusciti anche per demerito nostro. Non vedo però un dramma, anche l’anno scorso abbiamo fatto i playoff e anche quest’anno saremo pronti”.

Quest’anno la Roma sembra realmente in corsa per il quarto posto. Che percezione hai?
“Siamo una squadra che sta continuando a crescere e migliorare dal punto di vista fisico e mentale giorno dopo giorno e in ogni allenamento. L’obiettivo è di portare i tre punti a casa ogni partita, siamo la Roma e siamo chiamati a questo. Adesso siamo lì ma sappiamo che il campionato è molto lungo, avremo delle sfide importanti da domenica in avanti e dovremo farci trovare pronti”.

Quanto è più complicato costruire azioni quando Dybala non c’è?
“Le caratteristiche di Paulo tutti le conosciamo, è quel giocatore in grado di inventarti la giocata da un momento all’altro, sa sempre come posizionarsi. Un giocatore fortissimo e non a caso campione del mondo, sicuramente quando non c’è lui la situazione è diversa. Devi cambiare modo di giocare perché quelle caratteristiche le ha lui, se ci fossero due Dybala sarebbe più facile e la sua assenza a volte si fa sentire”.

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Pisilli: “Gol emozione indelebile per un tifoso della Roma come me”

PISILLI A SKY SPORT

“Un’emozione difficile da spiegare, una cosa che sognerò tutta la vita. Sono tifoso della Roma da quando sono piccolo e segnare in questo stadio con questa maglia è qualcosa che non riuscivo ad immaginare. Una cosa pazzesca, i tifosi della Roma sono speciali e questo lo sanno tutti”.

Hai dimostrato personalità, il gol lo avevi già sfiorato e hai dimostrato personalità.
“Cerco sempre di fare le giocate che ho sempre fatto. Se entri con la paura è la cosa peggiore che può succedere. Ho cercato di stare il più tranquillo possibile, il mister mi ha detto di stare tranquillo e spero di esserci riuscito”.

Tredici ragazzi come te hanno esordito con Mourinho. Che altre cose ti dice?
“Lavorare con lui tutti i giorni è qualcosa di incredibile. Da lui si impara tantissimo, è un mister che non ha bisogno di presentazioni e quindi è un onore lavorare per lui”.

A chi hai pensato dopo il gol?
“È stato un mix di emozioni, non so cosa mi è passato nella mente in quel momento. Ho pensato a tutto il percorso che ho fatto per arrivare fino a qua, tutte le persone che hanno fatto parte di questo percorso e non ce n’è una in particolare”.

Quanto è stato complicato questo percorso? A quanti anni sei entrato nella Roma?
“A 9 anni, da quando ero in quarta elementare, sono cresciuto dentro Trigoria e quindi tutte le persone di Trigoria è come se facessero parte della mia famiglia. Giocare per la Roma vuol dire anche questo”.

Il tuo ruolo è quello di centrocampista, a chi ti ispiri?
“Non ho un giocatore in particolare, mi piacciono molto i giocatori che si inseriscono e non ho proprio un nome da fare. Cerco di guardare quanti più giocatori possibili, mi ispiro anche a quelli che abbiamo in squadra e cerco di rubare il più possibile da loro. Non ho un nome particolare”.

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Mourinho: “Secondi per colpa nostra, ma al play-off ce la giochiamo con tutti”

Josè Mourinho ha parlato dopo Roma-Sheriff Tiraspol 3-0 ai microfoni di Sky Sport:

Le lacrime di Pisilli, tredici giocatori in tre anni che fanno il loro esordio dalla Primavera. Si è commosso?
“Sì, anche. Commentavo con la nostra tv che i ragazzi di qua, a parte Joao Costa, sono nati qui e cresciuti qua, che venivano allo stadio con la propria famiglia. Quando hanno la possibilità di giocare in prima squadra per loro è incredibile. Per Pisilli non è stato l’esordio ma è stato il primo gol all’Olimpico con la prima squadra in Europa League, nella porta magica dove sognano di segnare. Sono dovuto scappare per non piangere anche io”.

Un bilancio su questo gruppo.
“Per colpa nostra finiamo secondi, abbiamo fatto una sola partita orribile a Praga che ha deciso la situazione tra i primi e i secondi. In casa tre vittorie su tre, fuori casa abbiamo vinto la prima, non si può andare a Praga e fare quella partita lì. Giocheremo due partite in più, per una rosa che non ha bisogno di due partite in più ma in meno. Adesso dobbiamo giocare contro una squadra importante di Champions ma anche loro che ci prenderanno non saranno felici”.

Nella lista ci sono tante squadre forti, ma non lontane dalla dimensione della Roma.
“Il Benfica lo scorso anno è arrivato ai quarti e non nascondono la loro frustrazione per andare in Europa League. Ci sono Galatasaray, Lens, Feyenoord, sono tutte squadre in condizione di continuare in Champions e per loro è una motivazione e responsabilità. Non c’è PSG, non c’è Manchester United, ma ci sono squadre ottime. Spero che non succeda come lo scorso anno che abbiamo vinto contro Salisburgo, Real Sociedad, Bayer Leverkusen e sembrava avessimo vinto con una squadra delle isole Faroe”.

Che difensore si aspetta? “Mi aspetto un giocatore che possiamo comprare. Per altri club è più facile, per noi no. I proprietari vogliono, io voglio, Tiago Pinto e i tifosi, siamo tutti insieme. Non possiamo prendere un giocatore fantastico di una squadra top per il FFP che è limitativo per noi. Qualche volta la gente parla e dice cose non vere dicendo che abbiamo delle responsabilità paragonandoci ad altre squadre, dovrebbero avere più rispetto. Lo dico a tutti”.

Pensate di giocarvela con tutti in Europa e nel frattempo mantenere il quarto posto? “Con tutti bene 100%. Non abbiamo paura di nessun in Europa League e abbiamo la condizione per lottare per il quarto posto, senza alcun dubbio. Purtroppo abbiamo e avremo sempre dei problemi per i giocatori che abbiamo ma andiamo con tutto. Ho deciso di non piangere e andare con tutto quello che ho in quello specifico momento. Andiamo con coraggio e con la gente che è con noi. Ora il Bologna che è un ottima squadre e noi senza Dybala e Lukaku. Andiamo là con tutto”.


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Ha il record di giovani del vivaio fatti esordire in Prima Squadra. Quanti di questi sono pronti a rimanere giocatori della Roma?
“I giocatori giovani sono un processo, che inizia nel calcio di formazione e dopo, quando arrivano in Prima Squadra, ci sono modi diversi. Da quando siamo arrivati abbiamo deciso che qualche giocatore giovane rimanesse con noi ad allenarsi ogni giorno, e gli altri ogni settimana. Poi ci sono le opportunità che arrivano o non arrivano, poi esistono i giocatori, i genitori e i procuratori che non accettano un determinato tipo di percorso. Bove ha iniziato come Pagano e Pisilli, giocava con noi 2 minuti, 5 minuti, 3 minuti, poi sempre di più. Nessun tipo di pressione, ci sono giocatori, genitori e procuratori che quando il figlio lavora con la Prima Squadra e poi non gioca devono andare via perché i figli sono fenomeni e non possono aspettare. C’è la situazione nostra come club del FFP, quando non hai bisogno di soldi anziché vendere fai un prestito o vendi col riacquisto, in questa situazione Volpato e Missori magari sarebbero qui. Quello che stiamo facendo, e penso bene, come club, è fare una situazione di equilibrio. Tahirovic era un calciatore del quale ero, tra virgolette, innamorato come potenziale, ed è dovuto andare. Poi c’è una situazione che qui è diversa, ho fatto esordire giocatori in tutti i club, questi ragazzi qui sono romanisti, praticamente tutti loro. Solo Joao Costa è arrivato 2-3 anni fa dal Brasile, tutti gli altri venivano a Trigoria per gli autografi, vivono questa cosa con emozione diversa. Pisilli si è messo a pianfere negli spogliatoi, sono dovuto andare via perché altrimenti cominciavo pure io. Questi ragazzi non vogliono i soldi o la fama, vogliono essere giocatori della Roma. Ha esordito Mannini, sono 13 esordienti, la cosa importante è aiutare i ragazzi a diventare giocatori della Roma o di altri club, Faticanti oggi è al Lecce, c’è Felix, sono sempre di casa, giocano le partite della Primavera e sono lì, è una cosa ombelicale. Mi piace molto questa situazione”.

Ha giocato contro una piccola squadra del campionato moldavo, qual è la sua impressione sullo Sheriff?
“Una piccola squadra che due anni fa ha battuto il Real Madrid, è il calcio. Non ci hanno battuto perché abbiamo giocato bene, il primo tempo con ambizione, avevamo l’ambizione di vincere di 5 gol. Poi all’intervallo sapevamo che non sarebbe servito a nulla e siamo calati, ed è stata una gara diverso. Penso che lo Sheriff vincerà il campionato e giocherà di nuovo in Europa League, ha buoni giocatori. Per me la prima partita non è stata facile, ma quando sai che non sarai più nella competizione le motivazioni scendono. Auguro loro di rivederli in Europa. È un club fantastico per le condizioni che hanno a Tiraspol, auguro loro il meglio ovviamente”.

Ha preservato Zalewski in una certa parte di stagione, ora lo ha ributtato nella mischia e sta dando grandi risposte.
“Lui sta bene, fisicamente sta bene. Penso che debba migliorare il suo livello di concentrazione, deve migliorare nell’ultimo terzo del campo, la qualità dei suoi assist. Fisicamente sta in crescendo, penso che dal punto di vista motivazionale capisca che sia una metà di stagione importante questa che manca, ha avuto una crescita che nessuno si aspettava, poi è calato ed è una cosa che succede spesso coi ragazzi giovani. Ora lo vedo con più maturità, ha fatto una partita interessante”.

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Aouar, nuovo guaio fisico: gli aggiornamenti

Serata sfortunata per Houssem Aouar che ha lasciato il campo contro lo Sheriff, al termine di un ottimo primo tempo, per un problema fisico. Dopo due contrasti duri subiti dagli avversari, l’algerino ha accusato un fastidio all’adduttore che sarà valutato nelle prossime ore.

Roma, si ferma anche Aouar. Mourinho: “A Bologna non ci sarà”.

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Pinto: “Mercato? Vogliamo un difensore. Incontro Mou-Friedkin? Magari a Capodanno…”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Roma-Sheriff:

Arriverà un difensore nel mercato invernale?
“Siamo la coppia più divertente del pre-partita e al 50% è merito mio (ride in riferimento al giornalista Paolo Assogna, ndr). È chiaro che siamo in difficoltà in quel reparto. Vediamo Smalling quando torna, Kumbulla si allena con la squadra ma senza contatti. Per il ritorno di Smalling non c’è una data, è un infortunio delicato ed è difficile da capire quando tornerà. Con Ndicka in Coppa d’Africa a gennaio siamo in difficoltà. Dobbiamo fare qualcosa, è quello l’obiettivo. Siamo tutti allineati su questo bisogno, come ha detto ieri l’allenatore, ma abbiamo i paletti del fair play finanziario, quindi dobbiamo gestire la parte sportiva ed economica. Oggi abbiamo giocatori che oggi giocano fuori ruolo ma nel calcio moderno questo è importante”.

A Roma si parla di un incontro tra fine dicembre e gennaio tra Mourinho e la società, ne sa qualcosa?
“Secondo me possono anche passare il capodanno insieme (ride, ndr). No, queste sono cose di cui si parla internamente. Non parleremo mai pubblicamente di queste cose. Sono cose che vediamo noi internamente”.

Ha già guardato le avversarie dei playoff? Possibile il derby col Benfica…
“Ovviamente sarà difficile arrivare primi. Non sono bugiardo, non voglio incontrare il Benfica, ma se li incontriamo voglio vincere. Tutte le squadre sono difficili, come l’anno scorso abbiamo fatto un’Europa League dove abbiamo giocato con Salisburgo, Real Sociedad, Bayer Leverkusen e tutti loro che in questa stagione stanno facendo benissimo. Sarà difficile per noi ma sarà difficile anche per loro”.

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Karsdorp: “Sto bene, vinciamo stasera e poi vediamo”

Rick Karsdorp ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima di Roma-Sheriff:

Come stai?
“Sto bene, gioco una volta a settimana e qualche volta riposo. Nell’ultima partita il mister ha deciso di far giocare Kristensen. Mi sento molto bene”.

C’è qualche rimpianto per il girone?
“Siamo al secondo posto, possiamo provare a vincere con 5 gol di scarto perché non sai cosa succede sull’altro campo. Vinciamo questa partita e poi vedremo”.

Tra gli obiettivi stagionali c’è anche quello di giocare di nuovo la finale?
“Perché no? È una nostra intenzione, il nostro obiettivo è provare a rigiocare la finale ma questa volta vincendola”.

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Aouar: ”Abbiamo una squadra con tanta qualità. So che devo migliorare” (VIDEO)

Houssem Aouar, in vista di Roma-Sheriff Tiraspol in programma alle 18:45, ha parlato ai microfoni del club. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista algerino.

“Sappiamo che sarà difficile, ma speriamo di vincere perché è importante per la fiducia. E vedremo se saremo al primo posto del girone o no”.

Sarà un mese importante, come ti senti?
“È un mese importante e difficile, lo sappiamo. Dobbiamo vincere per acquisire fiducia, lavoriamo molto bene e abbiamo una squadra con tanta qualità. So che devo migliorare, ma sono pronto per aiutare la squadra”.

Pronto soprattutto in questo momento, tutti sono importanti.
“Sì, sono sempre pronto per aiutare la squadra, poi il mister decide. So di poter fare ancora meglio per la squadra, devo fare le cose bene. Spero che faremo una grande partita”.

???? Houssem Aouar ????️#RomaSheriff #UEL pic.twitter.com/ttH9zM3e5K— AS Roma (@OfficialASRoma) December 14, 2023

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Mourinho: ”Dobbiamo vincere perché nel calcio non si sa mai. Pareggio eroico con la Fiorentina” (VIDEO)

José Mourinho in vista della gara contro lo Sheriff ha parlato ai microfoni della Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Dobbiamo vincere per noi, per i tifosi e dobbiamo vincere perché nel calcio non si sa mai. Noi dobbiamo vincere, non abbiamo controllo su quello che succede a Praga”.

Periodo molto intenso: tra infortuni e squalifiche sarà normale gestire un po’
“La gestione è obbligatoria tra giocatori che non sono in lista Uefa, tra quelli infortunati e quelli ‘quasi’ infortunati, la gestione si fa da sola. I cambi sono anche una finestra di opportunità, Paulo che non gioca è una situazione drammatica per noi ovviamente ma pensare che giochi Belotti che lavora sempre al massimo e sta aspettando un’opportunità, è un occasione per lui. Diamo fiducia a questi ragazzi e cerchiamo di vincere la partita di domani (oggi, ndr) che non sarà facile, si difendono, hanno un allenatore italiano bravo che conosce il calcio, sa come difendere, portano contropiedi veloci. Non sarà facile”

Lo stadio sarà ancora super pieno
“Anche contro la Fiorentina non sono stati i due punti extra che prendiamo tante volte all’Olimpico quando vinciamo alla fine ma è stato un punto eroico. Penso che tutti noi abbiamo avuto la stessa sensazione, abbiamo perso l’occasione di fare 2-0 con Paulo, anche nel secondo tempo senza di lui abbiamo avuto due grandi possibilità per farlo. Poi in 10 era difficile, in 9 praticamente impossibile ma ci siamo riusciti per il lavoro dei giocatori e con la spinta dei tifosi dietro di loro. Pareggiare con la Fiorentina non ci piace come risultato, non è quello che volevamo, però in quelle circostanze è stato positivo”

????️ Mourinho: “Dobbiamo vincere, nel calcio non si sa mai”#RomaSheriff #UEL pic.twitter.com/Hby4Xk3UBF— AS Roma (@OfficialASRoma) December 14, 2023

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Boniek: ”Se la Roma non dovesse andare in Champions forse dovrebbe cambiare allenatore”

Boniek, in occasione di un evento di Sport e Salute, ha parlato della Roma di Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Dipende come vuoi giudicare la Roma. Se parliamo di classifica, stanno facendo bene e sono in lotta per ogni obiettivo. Se vogliamo trovare un lato negativo, la Roma non gioca e si affida ai singoli. Forse la gente si aspettava di più dal punto di vista del gioco. Alla fine contano i risultati, è difficile criticare la Roma. Anche se molti sono scontenti. Non so giudicare tutto sommato la squadra. Con la Fiorentina in dieci hanno sofferto parecchio, col Monza in superiorità numerica hanno rischiato di perdere. Si vedrà a fine anno. Non sarà facile per loro gestire tutto, anche per Mourinho che non si sa se rimarrà. Se non dovessero andare in Champions o non dovessero portare un trofeo, potremmo dire che forse sarebbe il caso di cambiare l’allenatore.”

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Pinto: “Allineati con Mou, dimostrata a Chinè la nostra onestà”

Tiago Pinto a DAZN prima di Roma-Fiorentina:

Soddisfatti di questa prima parte di stagione?
“Soddisfatti lo saremo se dopo questa partita avremo fatto 3 punti, è presto per fare bilanci, in una stagione lunga ci sono cicli positivi e negativi, stasera affrontiamo un avversario importante, con grandi giocatori, sarà una bella sfida, in questi anni non è mai stata una gara equilibrata, vogliamo vincere davanti ai nostri tifosi”

L’incontro con la Procura Federale?
“La giustizia sportiva sta in buone mani, Chinè ha sempre dimostrato che non guarda in faccia a nessuno e fa il bene per il calcio. Noi siamo andati lì abbiamo avuto un confronto importante, dimostrando che in questa stagione stiamo avendo comportamenti giusti, con il mister che ha sempre parlato bene degli arbitri, è stata fraintesa una sua frase, non voleva offendere nessuno, dopo la gara ha elogiato Marcenaro, la cosa importante è che allenatore e società siamo uniti su questa situazione”

Quando parlerete di futuro?
“In questo momento il dirigente è contento che mi avete fatto questa domanda perchè sono scaramantico e ogni volta che vengo dovete farmela, l’avete fatta anche a lui ieri, ora il nostro futuro è la partita di stasera e dobbiamo vincere”