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Fair Play Finanziario, ‘Roma a rischio’? La società giallorossa rassicura: gli aggiornamenti

La Roma vive una situazione complessa secondo quanto riferito da la Gazzetta dello Sport in merito al Fair Play Finanziario: oltre 600 milioni di debito e 81 di deficit nell’ultimo anno.

Il problema è che il club dei Friedkin non riesce a rispettare i parametri intermedi del settlement. L’obiettivo inderogabile del 2025 è migliorare i conti: se ai controlli del prossimo anno il deficit sarà superiore a 40 milioni, l’esclusione dalle coppe 2026-27 sarà automatica.

La Roma però fa sapere che non sussiste alcuna preoccupazione in merito al rispetto dei paletti intermedi del Financial Fair Play. Questa è la linea che filtra da Trigoria in queste ore, come risposta allo stralcio di un articolo della Gazzetta dello Sport che analizzava in mattinata la posizione di tutti i club italiani in merito al nuovo regolamento finanziario europeo.

La società giallorossa fa sapere che sia il bilancio sia la situazione legata al FFP sono migliorate nettamente rispetto allo scorso anno.

Non sussiste quindi alcuna preoccupazione e il club si dice certo di raggiungere gli obiettivi prefissati. Inoltre, qualora ci fosse un leggero sforamento, la società riceverebbe semplicemente una multa. Smentita, quindi, la possibilità riguardante l’esclusione dalle competizioni europee.

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Graziani a RS: ”Derby test giusto per capire se la Roma è guarita. Pisilli-El Shaarawy? Scelgo il Faraone”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Sono contento che arrivi una partita così sentita in questo momento: potremo capire se la Roma è sulla buona strada. Il derby è il test giusto per farci capire se la squadra è guarita.

Lazio? Bisogna avere grande rispetto verticalizzano, corrono si aiutano, insomma i risultati parlano per loro e ci fanno capire quanto siano stati bravi. Sono comunque convinto che la Roma può mettere in difficoltà i biancocelesti perché concedono diversi spazi per attaccare e fare il loro gioco.

Pisilli- El Shaarawy? Preferisco il Faraone c’è bisogno di un calciatore che sappia fare le due fasi. Con El Shaarawy lanceresti un messaggio: noi ci siamo e ce la giochiamo. Pisilli potrebbe subire la partita emotivamente.

Pellegrini? Ranieri gli ha dato una mazzata in conferenza stampa dicendo che non gioca per un problema psicologico. La sua avventura alla Roma credo sia finita.

Pronostico? Non ci prendo mai quindi dico 1-2 per la Lazio (ride ndr)

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Baroni: ”Derby equilibrato contro una squadra forte che dall’arrivo di Ranieri segna il doppio. Non ci snatureremo”

Marco Baroni, a due giorni dal derby contro la Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazione del tecnico della Lazio.

Tralasciando l’aspetto tecnico, quali sono le sue emozioni per il suo primo derby?
“Si vive per queste partite, per queste gare, sono meravigliose perché c’è dentro tutta la passione e noi, non solo io e la squadra, dobbiamo avvicinarci a questa gara con tutta la gioia che deve esserci”.

Arrivate al derby con 15 punti di vantaggio: cosa cambia?
“Giochiamo questa partita domenica e non due mesi fa. Nelle ultime cinque partite, la Roma e la Lazio hanno fatto gli stessi punti. Da quando c’è Ranieri, la Roma ha segnato il doppio. Sarà una sfida equilibrata contro una squadra pericolosa e, proprio per questo, ancora più bella”.

La partita è molto sentita dall’ambiente, ci possiamo aspettare una Lazio più prudente?
“Credo che la squadra non debba mai snaturarsi perché nel momento in cui lo fai, perdi qualcosa. Sappiamo benissimo della difficoltà e della bellezza della partita, ma dovremo giocare da Lazio contro un avversario forte senza snaturarci”.

Che clima si respira nello spogliatoio?
“Queste partite si preparano tutti insieme, dentro c’è tutta la passione di una città, la passione delle tue tifoserie. Quando si vive di passione, c’è la bellezza. La passione, a volte, ti porta al dolore ma noi dobbiamo avvicinarci con gioia al match, è una partita bella”.

Cos’è il derby per lei?
“Il derby è il derby, è come dire che il Natale sia un giorno come gli altri ma non è vero. Sappiamo benissimo che sarà la partita che la squadra, sia nell’avvicinamento che poi nell’affrontarla, dovrà farla con attenzione senza snaturarci”.

Il suo passato alla Roma?
“In questo momento c’è tanta Lazio, voglio guardare al presente. Le esperienze che ti porti dietro ti aiutano, ma io voglio guardare avanti. Ho una grande opportunità, anche se domenica saremo fuori casa il tifoso laziale si farà sentire, non siamo mai fuori casa e li sentiamo dentro. Da questo punto di vista, una delle bellezze della partita è questa”.

Che messaggio ha dato alla squadra?
“Si gioca tutti insieme, anche chi subentra. I giocatori non contano mai prima in gare come queste, ma dopo. Tutti insieme si va dentro queste partite”.

Domani allenamento a porte aperte a Formello, cosa prova? All’inizio della sua avventura alla Lazio ha detto che la sua squadra si sarebbe fatta trovare pronta al derby, sente di non dover deludere i tifosi?
“Questo non cambia niente, affronteremo un avversario che sta bene e solido. Parlo sempre di prestazione, la prestazione deve essere sempre lì davanti a noi e non dobbiamo mai sbagliare da questo punto di vista, dobbiamo restare compatti. Fosse per me, le porte aperte sono la cosa più bella, è un regalo che vogliamo fare ai nostri tifosi, questa vicinanza fa parte della passione di cui ho parlato prima. A volte si soffre, ma la cosa più importante è regalare questo sentimento”.

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Ranieri: ”Celik ha la febbre. Derby partita a sé, non conta la classifica. Pellegrini? Soffre i tifosi”

Claudio Ranieri, a 2 giorni da Roma-Lazio, ha parlato in conferenza stampa.

Sono tutti a disposizione, a parte Cristante? E cosa rappresenta per lei il derby, in questo momento?

“Sono recuperati tutti, tranne Celik che ha la febbre e vediamo se domani avrà sfebbrato. Il derby per me rappresenta la stracittadina, è una partita clou, che uno sente ancora di più. La classifica parla chiaro, loro hanno fatto un girone d’andata stratosferico, eccezionale, giocano molto bene, in velocità, con pochi tocchi. Sono una squadra temibilissima… Dall’altra parte il derby è il derby e fa sempre storia a sé”.

Il mese di dicembre cosa vi ha detto? E poi: un suo ricordo da tifoso di un derby? Qual è il suo derby?

“Da ragazzo andavo in Curva Sud. Trequarti era romanista, un quarto laziale. Tutti aspettavano Dante, il capotifoso, con lui iniziavano i cori. Ricordo i cori. C’erano gli sfottò, non c’era tutto quello che poi è successo nel corso degli anni. Sul mese di dicembre, ci ha fatto capire che siamo squadra, è un mese che ci ha ricompattato, abbiamo dei difetti e lavoriamo per eliminarli, ancora non siamo al cento per cento sotto questo aspetto, però abbiamo rimesso la nave in navigazione. Dove potrà arrivare, onestamente, è difficile da dire. Si può solo garantire di dare il massimo in ogni frangente, in ogni partita”.

Nel derby di domenica la Roma gioca solo per la sfida cittadina, vale più per i tifosi che per la squadra. Questo fatto la tranquillizza o no?

“E se vale solo per i tifosi, allora vale anche per me. Per cui no, non mi tranquillizza, mi dà l’emozione di sempre. Il derby è il derby. Come dall’altra parte ci tengono e vogliono vincere la gara, così da questa parte ci teniamo e vogliamo vincere la gara. Per voi che scrivete, avete vissuto altro tipo di stracittadine, ma il derby è il derby: si azzera tutto. Si gioca sempre con determinazione e voglia di far bene. L’agitazione non è una buona motivazione. La motivazione è nella consapevolezza della forza dell’avversario, della tua forza e cercare di fare quello che si può per vincere”.

Domenica potrebbero esserci diversi debuttanti nel derby. È un vantaggio o uno svantaggio?

“Credo sempre che il vantaggio sia mettere dei giocatori che stiano bene fisicamente, che facciano reparto e squadra. L’importante è che stiano bene fisicamente, moralmente, che siano in connessione l’uno con l’altro. È quella la mia ricerca”.

Lei ha sempre parole di grande affetto per Pellegrini: le ha avute anche nella recente intervista alla Gazzetta dello Sport. Perché non lo fa giocare? È un motivo tecnico?

“È solo una considerazione psicologica. Tecnicamente, come dico sempre, è uno dei migliori centrocampisti in Europa. Sono pochi i centrocampisti che fanno gol e chi li ha dovrebbe tenerseli stretti. Lui soffre questo fatto dei tifosi. Io devo tener presente se un giocatore se ne fa carico o se gli scivolano via. Lui si carica tutti i problemi, è questo il suo peccato. Dovrebbe giocare con naturalezza, come era abituato a fare. Solo così può tornare il giocatore che è. Si porta dei macigni dietro. Se fa mezzo errore lui, viene caricato di negatività e responsabilità. Se lo fa il beniamino del pubblico, non succede niente. Devo tener presente questo. Il giorno che lo vedrò sereno, lo metterò in campo. Come non ho avuto problemi a metterlo a San Siro, dove stava per fare gol. È quello che dico, lui ha la capacità di entrare in area e fare gol al momento giusto”.

Sta pensando a qualcosa di particolare sulle corsie esterne?
“La squadra di Baroni ha trovato il suo bandolo della matassa. Sono bravi sugli esterni, sono bravi centralmente, giocano in velocità, ripartono ogni volta mille all’ora. Tengo in considerazione tutto. Come sono convinto che Baroni terrà in considerazione le qualità della Roma”.

Analogie con il derby del novembre 2010?

“No, nella gestione del gruppo i derby si caricano da soli. Sono i tifosi che te lo fanno vivere nelle loro manifestazioni. Noi abbiamo aperto il Tre Fontane per dare il buon anno, la gente l’ha sentita come uno stimolo per il derby. Noi lo abbiamo fatto per i nostri tifosi e per le famiglie. Non dovevano darci un di più: in ogni partita ci trasmettono il loro calore. Comunque, sì, loro sono lassù, sono in Champions League, è logico che loro abbiano la consapevolezza di volerci arrivare. Vogliono restare lassù. Forse sono retorico, ma ogni derby è a sé. Non conta la classifica, non conta nulla. Dopo il fischio dell’arbitro, ci saranno diverse partite nella partita”.

Conterà la sua esperienza nel derby?
“Non credo che sia determinante, lui mette il pilota automatico, la Lazio va con il pilota automatico, bisogna riconoscerlo. Sentirà la bellezza del derby da allenatore. C’è una responsabilità diversa da giocatore ad allenatore, ma tutto qua. Lui gioca con il pilota automatico”.

Nelle ultime settimane sembra ci sia un riavvicinamento dei tifosi: per lei è già pace fatta?
“Siamo tutti uniti: proprietà, massaggiatori, magazzinieri, staff medico, per fare bene. Anche i tifosi stanno facendo la loro parte. Abbiamo fatto Pace? La Roma non si discute e si ama e io continuerò ad amarla nel bene e nel male. Ricordo da bambino che il presidente fece la colletta e i tifosi diventarono soci vitalizi. I Friedkin ci hanno messo tanti soldi, sarebbe ora di dargli qualche soddisfazione”.

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Hummels: ”Lazio forte ma se riusciamo a vincere il derby possiamo arrivargli sopra”

Mats Hummels, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, che uscirà in maniera completa domani mattina. Il difensore tedesco ha parlato del derby contro la Lazio. Di seguito le sue dichiarazioni.

Cosa ne pensa Hummels del derby di domenica?
“Ho visto diverse partite della Lazio anche per cercare di capire il divario in classifica. Sappiamo che sono forti. Chi mi preoccupa in particolare? Non porrei l’accento sul singolo perché è una squadra che si basa sul collettivo, hanno tanti calciatori che vanno in gol e a essere onesti meritano il vantaggio che hanno. Domenica però vogliamo vincere per iniziare a ridurre il gap. Sono convinto che se ci riusciamo possiamo ancora arrivare sopra a loro”.

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Roma-Lazio: domani alle 13 Ranieri parlerà in conferenza stampa

Manca sempre meno al derby della Capitale numero 161 in Serie A. In vista della partita contro la Lazio, in programma domenica alle 20:45, domani alle 13, Ranieri parlerà in conferenza stampa.

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15 punti di distacco: un record mai visto prima del derby nel girone d’andata

Lazio 35, Roma 20, un distacco di esattamente 15 punti. Non c’è mai stato un divario così ampio in 95 anni di derby prima della sfida di andata. Il massimo erano stati i 14 punti della stagione 2006/2007 o nella stagione 2008/2009 ma in entrambi i casi era virtualmente un +11.

Come scrive il Corriere della Sera, considerando anche il girone di ritorno, solo due volte la Lazio ha giocato un derby con più di 15 punti di vantaggio: l’anno dell’unica retrocessione in Serie B della Roma e l’anno del primo scudetto biancoceleste.

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Ranieri ai tifosi: “Faremo di tutto per far sì che siate orgogliosi di noi”

Al termine dell’allenamento al Tre Fontane Claudio Ranieri ha salutato il pubblico presente parlando al microfono: “Grazie a tutti per essere intervenuti, ci fate sentire amati e questa è la cosa più importante. Auguro a tutti voi un buon 2025 e faremo di tutto per far sì che siate orgogliosi di tutti noi”

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Giudice Sportivo: Koné entra in diffida. Benetti squalificato per un turno

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 18° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Koné è entrato in diffida e si affianca a Bryan Cristante, a rischio squalifica ma infortunato. Un turno di stop per Paolo Benetti, vice di Ranieri espulso durante il match contro il Milan.

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Calciomercato Roma, Marsiglia su Zalewski: la situazione

Nicola Zalewski lascerà la Roma. L’esterno polacco ha il contratto in scadenza a giugno e non lo rinnoverà. Come riportato da Relevo, il Marsiglia ha chiesto informazioni e sta pensando al classe 2002 per rinforzare la propria rosa. Il club giallorosso è alla ricerca di una soluzione per gennaio ma ci sono diverse società interessate a prenderlo gratis a giugno.

Idea Marsiglia per Nicola Zalewski.

L’esterno polacco non rinnoverà con la Roma e le parti sono alla ricerca di una soluzione per gennaio.

Il club francese ha chiesto informazioni.

Diverse squadre interessate per prenderlo gratis a giugno. pic.twitter.com/Xl9maZUTA7— Matteo Moretto (@MatteMoretto) December 31, 2024