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Roma, altro addio in dirigenza: lascia anche il cacciatore di sponsor

Nuovo addio a livello dirigenziale nella Roma.

Nei giorni scorsi ha lasciato Matteo Signorini, ormai ex head of global partnership development. Addio all’uomo chiamato dai Friedkin per trovare nuove alleanze (e accordi vantaggiosi per la Roma) in giro per il mondo.

Il manager ha rassegnato le sue dimissioni e si trasferirà al Milan dal primo febbraio. La Roma perde così l’ennesima figura apicale all’interno del suo organigramma, in un settore strategico come quello delle sponsorizzazioni. L’addio di Signorini fa il paio con la sospensione dello scorso luglio (poi diventata licenziamento per giusta causa) di Michael Wandell, ex chief commercial and brand officer, allontanato da Trigoria perché colpevole, secondo i Friedkin, di aver autorizzato la produzione della felpa della Roma color celeste, poi tolta dal mercato tra gli sfottò dei cugini laziali.

La Roma è l’unica società di serie A rimasta senza un direttore commerciale. L’ultimo, nonché unico, accordo commerciale chiuso negli ultimi sei mesi è con la Tim, diventato sponsor di maglia della prima squadra femminile e di tutte le giovanili.

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Dybala ‘rigenerato’: Ranieri e Ghisolfi a lavoro sul rinnovo

Paulo Dybala sta sorprendendo tutti, forse anche se stesso. Dopo mesi di difficoltà, paure e qualche eccessiva polemica sulle sue condizioni fisiche, l’argentino appare letteralmente rigenerato.

L’argentino infatti 8 partite di fila da titolare non le aveva mai giocate con la Roma in campionato. Bisogna tornare al 2018, alla Juve di Allegri, per contare certi numeri di affidabilità. Ora però può migliorarsi facendo 9 a Udine, domenica prossima, se Ranieri lo utilizzerà due giorni e mezzo dopo un’altra trasferta importante: ad Alkmaar in Europa League.

Ranieri e Ghisolfi si stanno impegnando per proporre un ulteriore prolungamento fino al 2027 con stipendio spalmato. L’accordo consentirebbe ai Friedkin di risparmiare circa 5 milioni lordi, che in epoca di fair play finanziario non sono dettagli. Lo riferisce il Corriere dello Sport.

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Derby, si torna indietro: il prossimo alle 12:30. Pugno duro sulle tifoserie di Roma e Lazio

Le tifoserie di Roma e Lazio sono di nuovo sotto osservazione.

I tifosi giallorossi dopo Napoli e Como, non potranno andare neanche a Bologna e probabilmente anche a Udine.

La motivazione è legata a quanto avvenuto fuori dall’Olimpico prima del derby. Stroncare sul nascere la recrudescenza del tifo violento. A maggior ragione nell’anno in cui gli occhi del mondo sono puntati sull’Italia e la sua Capitale per il Giubileo.

(…) Come scrive il Messaggero, le frange più oltranziste delle due tifoserie, a partire dalle prime ore della mattina della gara, hanno cercato a più riprese lo scontro e agito in modo da superare il cospicuo dispositivo di ordine pubblico.

Numerosissimi petardi hanno creato un clima di forte tensione culminato nello sfondamento di alcuni ultras del dispositivo di filtraggio. Neutralizzato un arsenale di coltelli, taglierini, spranghe, aste di bandiere con lame applicate, scovati nelle vicinanze dell’impianto.

Il Questore e il Prefetto ha riportato la stracittadina alle 20:45 dopo quasi sei anni, esperimento fallito. L’indirizzo già stabilito è che al ritorno, il 13 aprile, si giocherà quasi certamente addirittura alle 12:30 per evitare che le forze dell’ordine siano impegnato per meno di 24 ore.

Intanto le prime punizioni per le tifoserie di Roma e Lazio arrivano subito. Divieto di vendita dei biglietti ai residenti della regione Lazio e contestuale annullamento di quelli già venduti per Bologna-Roma in programma questa domenica, per Hellas Verona-Lazio in programma il 19 gennaio, per Udinese-Roma in programma il 26 gennaio e per Cagliari-Lazio in programma il 3 febbraio.

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Roma-Lazio 2-0, le pagelle dei quotidiani

Il derby è giallorosso. La Roma ha superato 2-0 la Lazio grazie ai sigilli di Pellegrini – primo gol stagionale – e Saelemaekers.

Le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 7, Mancini 7, Hummels 7, Ndicka 7, Saelemaekers 7,5, Paredes 7, Koné 7, Pellegrini 8, Angelino 6; Dybala 8, El Shaarawy (22′ st) 6, Pisilli (22′ st) 6,5, Baldanzi (29′ st) 6,5, Shomurodov (29′ st) 6, Dovbyk 6. Allenatore: Ranieri 8.

CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7, Mancini 6,5, Hummels 7, Ndicka 7,5, Saelemaekers 7,5, Paredes 7, Koné 7, Pellegrini 8, Angelino 7; Dybala 8, El Shaarawy (22′ st) 6, Pisilli (22′ st) 6, Baldanzi (29′ st) 6, Shomurodov (29′ st) ng, Dovbyk 7. Allenatore: Ranieri 8.

TUTTOSPORT 
Svilar 7, Mancini 8,5, Hummels 7, Ndicka 7, Saelemaekers 7, Paredes 7, Koné 6,5, Pellegrini 7,5, Angelino 6,5; Dybala 7, El Shaarawy (22′ st) 6, Pisilli (22′ st) 6, Baldanzi (29′ st) ng , Shomurodov (29′ st) ng,  Dovbyk 6,5. Allenatore: Ranieri 7.

LA REPUBBLICA 
Svilar 6,5, Mancini 6,5, Hummels 7, Ndicka 7, Saelemaekers 8, Paredes 7, Koné 7, Pellegrini 8, Angelino 6,5; Dybala 7, El Shaarawy (22′ st) 6, Pisilli (22′ st) 6, Baldanzi (29′ st) 6, Shomurodov (29′ st) 6, Dovbyk 7. Allenatore: Ranieri 8.

CORRIERE DELLA SERA
Svilar 7, Mancini 6,5, Hummels 7, Ndicka 7, Saelemaekers 7,5, Paredes 7, Koné 7, Pellegrini 7,5, Angelino 6,5; Dybala 7, El Shaarawy (22′ st) 6, Pisilli (22′ st) 6, Baldanzi (29′ st) 6,5, Shomurodov (29′ st) 6, Dovbyk 7. Allenatore: Ranieri 8.

IL TEMPO 
Svilar 7, Mancini 6, Hummels 6,5, Ndicka 6,5, Saelemaekers 7, Paredes 6, Koné 6,5, Pellegrini 7, Angelino 6,5; Dybala 7, El Shaarawy (22′ st) 6, Pisilli (22′ st) 6, Baldanzi (29′ st) 6,5, Shomurodov (29′ st) 6, Dovbyk 5,5. Allenatore: Ranieri 7,5.

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Stadio, la Roma accelera con il progetto: arriverà a febbraio

Il 2025 sarà l’anno chiave, quello il cui la Roma dovrebbe finalmente iniziare a vedere il nuovo stadio a Pietralata prendere forma. Come scrive La Gazzetta dello Sport, da Trigoria contano di presentare il progetto definitivo entro la fine di febbraio. Insomma, dovremmo davvero essere vicini al passo finale, dove per passo finale si intende dare la palla alle istituzioni.

Dopo la presentazione del progetto, infatti, toccherà alla Conferenza dei Servizi valutarne l’effettiva corrispondenza alle richieste presentate alla Roma nei scorsi mesi. E dopo l’ok conclusivo bisognerà attivare i bandi internazionali per l’appalto dei lavori, di solito sei mesi di tempo. A conti fatti, se tutto dovesse andare veloce potremmo arrivare al sì definitivo a fine anno. Il che vorrebbe dire essere ancora dentro i tempi massimi per inaugurare lo stadio nel 2027, l’anno del centenario del club, considerando che dalla posa della prima pietra sono stati previsti 24 mesi di lavori.

Nel frattempo, però, i costi dell’opera sono sostanzialmente raddoppiati, rispetto ai 570 milioni di euro previsti nel corso dallo studio di fattibilità presentato il 3 aprile del 2022. Adesso, di fatto, i Friedkin hanno messo in preventivo una spesa complessiva di circa un miliardo di euro.

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Pellegrini, triste e solitario. Lorenzo è in bilico

Il futuro di Lorenzo Pellegrini rimane incerto. Il capitano della Roma, alle giuste condizioni, potrebbe lasciare la squadra giallorossa già a gennaio. Il classe 96′ è smarrito dentro alle sue fragilità. Come scrive il Corriere dello Sport, l’idea di un suo addio, in pieno inverno, non è affatto campata in aria. Il Napoli, infatti, gli ha fatto sapere di essere interessato a prenderlo, se la Roma sarà disposta a liberarlo a condizioni ragionevoli.

Ranieri non farà barricate per trattenerlo nella Capitale. Lorenzo da parte sua pensa di lasciare la Roma da mesi: dall’esonero di De Rossi più esattamente.

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Paredes, era ormai del Boca ma ora ha dei dubbi

Leandro Paredes era in procinto di vestire la maglia del Boca. Come scrive il Corriere dello Sport, se non fosse arrivato Ranieri l’ex Juventus sarebbe già in Argentina. Nei due mesi bui in cui era stato ignorato da Juric, il padre aveva addirittura pubblicato una storia Instagram che annunciava il ritorno al Boca a gennaio, con 6 mesi di anticipo sulla scadenza del contratto con la Roma. Ora la svolta tecnica ha cambiato tutto. Paredes è tornato imprescindibile sta giocando partite di grande qualità. E magari potrebbe ridiscutere una decisione già presa, cioè rientrare a Buenos Aires alla fine di questa stagione.

Il contratto del centrocampista argentino prevede una clausola di rinnovo al 50% delle presenze e alla qualificazione della squadra a una coppa europea. Paredes ha nostalgia del Boca e della sua terra, però, a Roma si sente a casa. La sensazione è che tutto sia ancora possibile.

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El Shaarawy-Pisilli, una maglia per due

Claudio Ranieri, domani a San Siro contro il Milan, è orientato a dare fiducia alla stessa formazione che ha strapazzato il Parma. Come scrive La Gazzetta dello Sport, l’unico grande dubbio è legato a Pisilli. Per creare densità e contrastare la qualità e la fisicità del centrocampo rossonero, Sir Claudio sta pensando di schierare il classe 2004, magari con un centrocampo più folto (3-5-2 invece di 3-4-2-1).

Il tecnico ha alternato in allenamento il 20enne (in odore di rinnovo) ed El Shaarawy, uno dei tanti ex che sembra comunque leggermente favorito nel ballottaggio. Si tratterebbe dell’unico cambio rispetto alla formazione che ha giocato per 90’ (senza sostituzioni) con il Parma.

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Dybala, niente Galatasaray: aspetta il rinnovo

È stata una delle prime domande che Ranieri ha fatto a Dan Friedkin nell’incontro di Mayfair, a Londra: che succede con Dybala? Succede che la Roma ha provato a cederlo in estate e lo lascerebbe andare volentieri anche a gennaio per non essere obbligata a rinnovargli il contratto fino al 2026 a 8 milioni netti.

Però Dybala è anche il calciatore che da un punto di vista tecnico può risolvere i problemi di una squadra titubante e, in tante caselle, povera di qualità. Come scrive il Corriere dello Sport, per questo sul tema Ranieri è stato molto trasparente fin dal primo giorno a Trigoria: Con me Paulo gioca sempre se sta bene. Come diceva Mourinho, c’è una Roma con Dybala e una Roma senza Dybala“.

Nelle ultime ore la tentazione Galatasaray, sottoposta soprattutto dal vivace entourage, sembra essersi raffreddata. Paulo vuole restare alla Roma e Ranieri lo vuole a Roma. Oggi e domani.

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Ancelotti, Allegri e forse Gasp. Ma se alla fine restasse Sir Claudio?

E se alla fine restasse Claudio Ranieri? Il tecnico che quaranta giorni fa ha preso in carico la Roma in crisi potrebbe essere l’allenatore anche per la prossima stagione: molto più di una suggestione. Non solo per la stima di società, tifosi e squadra e per i risultati che cominciano a venir fuori. Ma anche per un’esigenza dei Friedkin di rendere attrattivo il club per i più grandi top manager in circolazione: un percorso di ripartenza e crescita che potrebbe richiedere più di sei mesi, quanti ne mancano al termine della stagione. E allora ecco che potrebbe scattare il “Ranieri-bis” nel solco della continuità.

Sir Claudio, al momento 50% tecnico e 50% dirigente per sua stessa ammissione, è stato incaricato dai Friedkin di risollevare la squadra e di cercare allo stesso tempo il suo erede, il migliore possibile. E le candidature forti non mancano. Carlo Ancelotti, per dire, raduna tutte le migliori caratteristiche (…) sullo sfondo resiste pure il profilo di alto livello di Max Allegri, oltre alle new entry Gian Piero Gasperini, di cui si parla da giorni in città. Ma se appunto la Roma non dovesse riuscire a convincere subito uno di questi top, ecco che la soluzione naturale sarebbe proprio quella di Ranieri.