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Rete Sport – Il Pronosticone di Gianluca Piacentini – 25° Giornata Serie A

Come di consueto alla vigilia del nuovo turno di campionato, il nostro Gianluca Piacentini ha regalato al pubblico di ReteSport nel corso della 'Mattina di RS' i suoi personali pronostici vincenti della 25° giornata.

Lazio-Torino            (rinviata)  
Juventus-Spezia        1
Sassuolo-Napoli        X
Cagliari-Bologna       X
Milan-Udinese            1
Genoa-Sampdoria      X
Benevento-Verona     X
Atalanta-Crotone        1
Fiorentina-Roma        2
Parma-Inter                 2

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (2 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 2 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "La partita con la Fiorentina è fondamentale, un altro passo falso complicherebbe tantissimo la corsa alla Champions. La fortuna della Roma è che anche le altre non corrono e basta poco per rimettersi in carreggiata."

MASSIMILIANO MAGNI: "Se il quarto posto diventa una questione di vita o di morte per la Roma, allora non è cambiato molto dalla gestione Pallotta."

STEFANO PICCHERI: "Ho provato grande imbarazzo nel vedere la Roma nella prima mezz'ora contro il Milan, come era avvenuto col Siviglia, contro la Lazio o a Napoli. Speri sempre che qualcosa possa migliorare, invece abbiamo vissuto un'altra serata triste. Assistiamo ad una Serie A di uno basso livello e a mio modo di vedere questo era l'anno degli allenatori: Fonseca non è riuscito a colmare il gap con altri tecnici come Gasperini, con il quale a mio giudizio la Roma oggi sarebbe seconda. Fonseca in un anno e mezzo ha dimostrato che non riesce a far fare il salto di qualità ad un gruppo che viene deprezzato dalla piazza, perché è lo stesso allenatore che non riesce a valorizzarlo"

CICCIO GRAZIANI: "La Roma spesso ha la capacità di complicarsi la vita da sola: commette errori clamorosi soprattutto con questi retropassaggi o la voglia di ripartire da dietro sistematica, a mio giudizio deleteria. I difensori devono stare sempre con le orecchie dritte, devono esser sempre predisposti al possibile errore di un compagno. Queste leggerezze costano i punti alla Roma. Darei ancora fiducia a Mayoral, non sono per gli esperimenti con i falsi centravanti"

GIULIA MIZZONI: "Ha ragione Fonseca a parlare di identità che nessuna big cambia in base all’avversario. Ma ha parlato anche di strategia che invece può e deve variare in base alle situazioni tattiche che ti si parano davanti. Quella contro il Milan è mancata. O, se c’era, non è stata quella giusta, sopratutto nel primo tempo quando i rossoneri pressavano e avrebbero potuto segnare 3 gol".

MAX LEGGERI: "Mi meraviglio di chi si sorprende delle risposte di Fonseca in conferenza stampa, che ha pronunciato, a ragione, delle banalità calcistiche. E' evidente che la Roma abbia perso col Milan per degli errori individuali e non per l'identità calcistica che il lusitano ha da tempo conferito alla sua squadra. Il problema semmai è a monte: Fonseca ha sbagliato a schierare dei calciatori come Fazio, che in questo momento è impresentabile. Ha ragione il tecnico quando sostiene che è giusto proseguire con la costruzione dal basso perché la Roma ha segnato tante reti con questa impostazione ma quando parla di strategie, credo debba esser più flessibile. A me non interessa lasciare la favorevole impressione, ma raggiungere l'obiettivo finale, vincere le partite"

CHECCO ODDO CASANO: "Il nervosismo di Fonseca in conferenza è il sintomo che quando si entra un pochino nel merito delle sue, potenziali, responsabilità, l'allenatore ne risente. Non si può pensare che la Roma perda tutte le partite esclusivamente per errori individuali, ci sono anche degli errori del tecnico dal punto di vista delle strategie che nei big match latitano, soprattutto a partita in corsa, mentre le altre sembrano squadre più evolute. Il Milan ha attuato un pressing ultra-offensivo con 5-6 uomini mediamente nella metà campo giallorossa e la Roma non ha trovato mai la giusta contromisura per venir fuori da questa difficoltà e questo è un demerito del tecnico"

FABIO PETRUZZI: "La partita di domani per la Roma è fondamentale per rimanere attaccata al quarto posto. Se l'Atalanta dovesse prendere 4-5 punti di vantaggio è dura rincorrerla. Ad oggi è complicato per la Roma raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League, perché in determinate partita ci si aspettava un salto di qualità che non è arrivato".

FRANCO PECCENINI: "La Roma per raggiungere il quarto posto deve recuperare al 100% i suoi migliori giocatori: Smalling, Dzeko e anche quei difensori come Ibanez che rappresentano certamente un valore aggiunto rispetto ad altri calciatori adattati nella linea difensiva"

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‘La Roma è incapace di vincere contro le grandi’. Ecco l’analisi degli ex giocatori di Rete Sport

"La Roma è incapace di vincere contro le grandi". E' l'argomento principe delle ultime ore e fulcro dominante di tutte le disquisizioni a tinte giallorosse. Tra i tifosi, sui social, nelle radio, sui giornali. Ieri contro il Milan, la formazione di Fonseca, ha perso l'ennesima occasione per ribaltare questo triste trend, magari portando a casa tre punti che avrebbero cambiato i contorni della classifica e forse il destino del suo campionato. Ai microfoni di Rete Sport, interessanti le analisi degli ex giocatori, oggi opinionisti sui 104.2 Fm.

"C'è stato un momento di questa stagione in cui la Roma avrebbe potuto fare il salto di qualità e lottare addirittura per il titolo – ha affermato questa mattina Giuseppe Giannini  "Purtroppo la squadra ha dimostrato palesi carenze contro le big soprattutto sul piano della personalità". Il temperamento e la scarsa aggressività, in un scontro crocevia per la Champions, sono elementi mancanti che anche Fabio Petruzzi ai nostri microfoni ha più volte sottolineato: "Credo che non sia più casuale se la Roma non riesca ad imporsi nei big match: può succedere una o due volte di sbagliare partita, ma quando sistematicamente si alza l'asticella si sbatte costantemente contro il muro". L'ex centrale giallorosso aggiunge: "Quando affronti avversarie che alzano il livello di intensità e di tecnica individuale, la Roma sparisce. C'è un evidente deficit di personalità in questa squadra ma ritengo anche che con questo gioco impostato da Fonseca non si vincerà mai nulla". Secondo Franco Peccenini la verità è più in superficie: "La Roma non è all'altezza delle altre grandi del nostro campionato, non tanto sul piano tecnico, quanto sul piano mentale ed emotivo".

A puntare (metaforicamente) il dito contro le scelte del tecnico lusitano anche Ciccio Graziani: "La ripartenza sistematica da dietro è un'ignorantata! La vogliamo finire con questi rischi quando la palla si può giocare comodamente lunga nella trequarti avversaria?! Non se ne può più. Francamente alcune sostituzioni le avrei fatte prima, soprattutto l'ingresso di El Shaarawy è stato troppo tardivo, così come non avrei tolto Mayoral sul 2-1 per i rossoneri". Infine Angelo Di Livio, che non toglie alibi alla squadra: "L'aspetto peggiore della serata di ieri è stato l'atteggiamento con cui è scesa in campo la Roma: distratti, molli, senza cattiveria agonistica. Non si vincono le partite con questa mentalità. Continuo a vedere giocatori che si nascondono, che nei big match scompaiono".

 

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (1 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 1 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "La Roma non riesce mai a fare il salto di qualità, è un dato di fatto. Fonseca continua a parlare di errori individuali, ma non fa niente per mettere a suo agio i calciatori in difficoltà: se Pau Lopez non è bravo con i piedi, non è obbligatorio ripartire sempre con lui. Fazio ha sbagliato, ma la Roma ha la decima difesa della serie A e Fazio in campionato ha giocato solo due partite"

MASSIMILIANO MAGNI: "Il Milan aveva problemi di autostima, la Roma gliel’ha restituita"

ANDREA PUGLIESE: "La Roma ha affrontato il Milan nel peggior momento della stagione dei rossoneri e non si può sbagliare così l'approccio ad una gara chiave come quella di ieri. Una mancanza di intraprendenza, idee, spirito, entusiasmo inconcepibili. Non credo sia casuale che la Roma sbaglia tutte le partite importanti, evidentemente ci sono dei difetti cronici in fase di preparazione mentale e tattica a queste sfide. Ieri si è capita la differenza tra la Roma con Dzeko e una Roma sena Dzeko. Mayoral ieri è sparito ed è accaduto anche contro la Juventus. Se la Roma vuole arrivare in Champions deve recuperare il bosniaco"

GIUSEPPE GIANNINI: "C'è stato un momento di questa stagione in cui la Roma avrebbe potuto fare il salto di qualità e lottare addirittura per il titolo. Purtroppo la squadra ha dimostrato palesi carenze contro le big. Penso che la vicenda Dzeko in qualche modo abbia influenzato il gruppo in quest'ultimo mese. E' un peccato perché a parte l'Inter che è uscita alla grande nelle ultime settimane, le altre non viaggiano col vento in poppa. Nei primi 20 minuti contro il Milan ha sofferto troppo, poi la Roma si è sciolta dopo lo svantaggio e ha mostrato le sue qualità offensive. Il Milan ha denotato un temperamento maggiore in diversi elementi, a cominciare da Ibra, ma anche altri come Hernandez: quella sfrontatezza che in molti elementi giallorossi manca"

CHIARA ZUCCHELLI: "Se parliamo sul lungo raggio è evidente il problema della Roma con le grandi, ma ci sono alcune partite in cui alcuni errori dei singoli mi fanno pensare che forse alcuni giocatori non sono così forti come crediamo".

GIULIA MIZZONI: "Ieri la partita nasce male a causa di alcune scelte di Fonseca che per me restano inspiegabili, su tutte Fazio fuori ruolo che ha costretto Spinazzola a stare bloccato nel primo tempo. Poi come al solito gli aggiustamenti, anche mantenendo gli stessi 11 in campo, non sono arrivati. Ma la Roma nel secondo tempo gioca, e ancora una volta le manca quel dettaglio. Quell’attenzione, quella determinazione nelle scelte. Su questo l’allenatore non c’entra".

ANGELO MANGIANTE: "Non c’è mai una fine a questo incubo contro le big. Non ricordo una stagione della Roma con tre punti in otto scontri diretti. Squadra incompiuta, una gestione che non riesce a trasferire una diversa mentalità alla squadra. La cosa che preoccupa è che non si vede una via d’uscita. Tu puoi anche perdere contro il Milan, ma bisogna vedere come. Non così. Salvo solo Veretout dalla Roma di ieri sera. A Firenze vorrei vedere Mirante in porta. L’insicurezza della squadra nasce anche dagli errori di Pau Lopez e Fazio. Smalling adesso serve tantissimo a questa Roma. Forse può strappare una convocazione per Firenze, ma poi deve giocarle tutte. Mkhitaryan-Theo Hernandez?Se vai al monitor per Fazio-Calabria devi andarci anche per quell’episodio. A fine gara mi aspettavo una reazione di Fonseca o del dirigente, ma nessuno ha voluto parlare. Se non lo fanno loro perché dobbiamo farlo noi?"

GABRIELE FASAN: "Negare un problema con le big sarebbe mettere la testa sotto la sabbia, anche sull’operato di Fonseca e sulla poca personalità dei giocatori. Roma-Milan però è racchiusa in vari fattori: inguardabile e inaccettabile approccio mentale alla partita, un gol regalato quando eri in controllo e una gara indirizzata dagli episodi arbitrali, non tanto dall’arbitro ma dall’accoppiata arbitro-Var. Mi delude il silenzio della Roma che regna da anni sul tema, spero lavorino sotto traccia, non perché serva piangere, ma perché si dovrebbero tutelare gli interessi economici, che per fortuna poi coincidono con quelli dei tifosi che pensano giustamente solo ai risultati. Ora devi fare 9 punti nelle prossime 3 partite".

MAX LEGGERI: "Giustificare la sconfitta di ieri sera è il primo passo verso la mediocrità: le espressioni lunari di Cristante che sostiene sia meglio perder così piuttosto che andare incontro ad un 0-3, è aberrante. Siamo giunti all'elogio della sconfitta e quello che mi preoccupa è tale pensiero temo alberghi nella testa della stragrande maggioranza dei calciatori giallorossi. Nel primo tempo la Roma è stata bruttissima, priva di nerbo, di cattiveria, di voglia, è stata presa a pallonate nei primi 25 minuti da una squadra di assatanati. L'arbitraggio di Guida è stato uno degli elementi negativi di serata, ma non la causa unica della sconfitta. Ora la Roma è quinta in classifica e rischia di buttare alle ortiche quanto di buono fatto fino a due settimane fa. Fonseca? Troppi errori nella formazione titolare, a partire dalla scelta di Fazio, un ex calciatore, così come tanti errori nei cambi sia dal punto di vista delle scelte sia nel timing"

CHECCO ODDO CASANO: "La Roma mentalmente ha perso la partita probabilmente già dal tunnel prima di entrare in campo. Era l'occasione per ribaltare la maledetta inerzia che ti vede sempre soccombere contro le grandi, l'occasione per accorciare sul 2 posto e affrontavi il Milan nel suo peggior momento. Non ho visto fame, voglia, intensità mentale e coraggio: una Roma impaurita che meritava di perdere 3-0 dopo 20 minuti, una squadra squilibrata, tatticamente in balia dell'avversario. La totale incapacità mentale di affrontare impegni di un certo spessore è ormai un dato evidente. Fonseca? Ha manifestato ancora dei limiti nella preparazione e nella gestione dei big match. Non si può giocare sempre nello stesso modo contro tutti gli avversari se non ti chiami City o Bayern, non si può non avere strategie e contromisure dinanzi alle prime difficoltà. L'arbitraggio di Guida è stato il terzo elemento, in ordine cronologico: una direzione di gara provocatoria e insulsa che però non esclude le mancanze della Roma"

(In aggiornamento…)

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (26 Febbraio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 26 Febbraio 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "L’infortunio di Dzeko è l’unica nota negativa della serata. Fonseca ha gestito benissimo la rosa e ora si ritrova dei titolari aggiunti e delle alternative in più.

MASSIMILIANO MAGNI: "Il pareggio col Benevento ti costringe a cercare a tutti i costi i tre punti contro il Milan.

ANDREA PUGLIESE: "Non è mai scontato vincere in Europa e la Roma ieri ha mostrato grande autorevolezza, nonostante i limiti del Braga. Le indicazioni positive arrivano dalla capacità di adattamento di diversi calciatori in emergenza. La partita di Veretout è stata clamorosa per spirito di sacrificio e sagacia tattica. Bravissimo anche Karsdorp tra i centrali. Diawara? Ha confermato che ora è tornato ad essere un'alternativa credibile. L'unica nota negativa è l'infortunio di Dzeko. Speriamo abbia ragione Fonseca, che non sia nulla di grave, attendiamo l'esito degli eventuali esami strumentali"

ROMOLO BUFFONI: "La Roma finora ha avuto un andamento regolare: ha vinto quasi tutte le partite alla sua portata, non è riuscita ancora ad imporsi nei match d'alta classifica. Mi auguro che la nuova proprietà dia continuità al progetto tecnico, a questo gruppo di calciatori. Fonseca? Saranno i risultati a definire i contorni del suo futuro. Considero questo un progetto triennale, ma il campo dirà se il lusitano rimarrà ancora a Roma"

CHIARA ZUCCHELLI: "Se la Roma gioca con lo stesso spirito e la stessa sicurezza vista contro il Braga, supererà il turno contro lo Shakhtar nonostante il livello sia più alto"

GIULIA MIZZONI: "Il fatto di aver evitato le tre inglesi è sicuramente una buona notizia. Attenzione però allo Shakhtar, una squadra matura ed esperta nelle competizioni europee. È in grado soprattutto di interpretare tatticamente in modo diverso la stessa partita, cosa che la Roma al momento non sembra ancora in grado di fare". 

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (25 Febbraio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 25 Febbraio 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Non so se Fonseca domenica sera contro il Milan rischierà Kumbulla, che non gioca da troppo tempo. Nel caso credo toccherà a Spinazzola, perché Fazio e Cristante insieme non sono una coppia.

CICCIO GRAZIANI: "Non si capisce perché in Europa danno tanta discrezionalità agli arbitri, pur avendo il Var. Le squadre italiane in Europa non sono molto considerate, a noi italiani ci chiamano gli esagerati.

MASSIMILIANO MAGNI: "In qualche modo Spinazzola deve tornare al suo posto contro il Milan.

STEFANO PICCHERI: "Non credo che la Roma avrebbe fatto una partita come quella che ha fatto l’Atalanta contro il Real Madrid. Non ho mai visto in Fonseca questo magnetismo nei confronti del gruppo. Non ho mai visto i calciatori della Roma andare sopra le righe per il proprio allenatore”.

CHIARA ZUCCHELLI: "Dopo 115 gol con la Roma mi sembra un po’ ingeneroso pensare che Dzeko debba dimostrare qualcosa contro il Braga”

ANGELO MANGIANTE: " In questo momento Fonseca vede più nei suoi schemi Borja Mayoral. La Roma finalmente ha un’alternativa nel ruolo: abbiamo visto Totti giocare tutte le partite perché non aveva un vice all’altezza, adesso fortunatamente Dzeko ha un ricambio. Sono d’accordo con Fonseca: massima concentrazione al Braga che è ancora un’avversario da prendere con serietà. In queste partite importanti Fonseca vuole tenere alta l’intensità. Contro il Milan vedo titolari Pellegrini, Mkhitaryan e Borja Mayoral. Stasera invece Pedro, El Shaarawy e Dzeko". 

GIULIA MIZZONI: “Faccio fatica a immaginare Dzeko fuori contro il Milan, ma comprendo le ragioni tattiche che in questo momento fanno pendere la bilancia di Fonseca dalla parte di Mayoral. Detto ciò, vediamo stasera, magari il bosniaco può rimettere in discussione le valutazioni dell’allenatore in vista di domenica”.

MAX LEGGERI: "Non credo al fatto che Fonseca abbia stabilito una gerarchia assoluta tra Dzeko e Mayoral. Questa sera il bosniaco andrà in campo e ci auguriamo che segni e agevoli il passaggio del turno in Europa League, poi in vista del Milan, qualora Dzeko disputasse una grande prova, magari Fonseca potrebbe nuovamente riprenderlo in considerazione"

FABIO PETRUZZI: "Mi aspetto una grande prestazione di Dzeko questa sera contro il Braga: qualora il bosniaco segnasse sono convinto che Fonseca potrebbe schierarlo nuovamente contro il Milan, anche se per caratteristiche, punterei su Mayoral contro i rossoneri per sfruttare le qualità e la sua capacità di aggredire gli spazi"

FRANCO PECCENINI: "Penso che Dzeko abbia una grande carta da giocarsi questa sera: se disputasse una grande gara contro il Braga, sono straconvinto che Fonseca lo schiererebbe anche contro il Milan domenica, per poi riproporre magari Mayoral contro la Fiorentina mercoledì prossimo. Il tecnico lusitano, superati i problemi di rapporti, ha il dovere di recuperare il miglior Dzeko da qui alla fine della stagione".

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (24 Febbraio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 24 Febbraio 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Io farei giocare Dzeko sia col Braga sia col Milan. Con El Shaarawy e Pedro è un signor tridente di scorta, che sarebbe titolare in quasi tutte le squadre di serie A."

MASSIMILIANO MAGNI: "Pedro mi sembra uno di quei calciatori che per rendere al massimo deve essere utilizzato con continuità"

FABIO PETRUZZI: ""L'emergenza difensiva non aiuta, ma a Benevento credo che Fonseca avrebbe dovuto optare per la difesa a 4. Reputo il lusitano un ottimo allenatore, ma fatica a leggere le gare quando le stesse si complicano. Domani è giusto che giochi Dzeko contro il Braga, mentre col Milan attenderei di vedere la prestazione del bosniaco per decidere. El Shaarawy? Può essere un fattore decisivo in questa serie di gare consecutive, perchè ha personalità e gol""

ANDREA PUGLIESE: "In difesa col Braga sarà emergenza totale: Fonseca avrebbe voluto far riposare Spinazzola, ma non potrà farlo. Totti-Friedkin? L’incontro ci sarà, ma ancora non si sa quando. Francesco stima Fienga e Tiago Pinto, ora manca l’ultimo tassello, l’anello di congiunzione. Sono convinto che Totti più prima che poi tornerà a far parte della Roma."

CHIARA ZUCCHELLI: "Domani farei giocare per novanta minuti Diawara, e alternerei accanto a lui Veretout, Villar e all'occorrenza Pellegrini. Credo che i centrocampisti titolari in questo momento abbiano bisogno di un po' di riposo". 

CHECCO ODDO CASANO: "Mi auguro che la Roma prenda sul serio questa campagna europea, superi il Braga e si tuffi con grande ambizione sul prossimo turno. Manca un trofeo da troppi anni, per la qualità dei giocatori che ha e per l'identità mostrata, può veramente tentare di arrivare fino in fondo. El Shaarawy? Felicissimo di rivederlo titolare domani, mi aspetto dal Faraone la capacità di incidere con gol e grandi giocate in questa seconda parte di stagione"

MAX LEGGERI: "La Roma dovrà fare grande attenzione alla sfida di domani, mi fa piacere che Fonseca oggi abbia ribadito in conferenza stampa la necessità di porre la massima concentrazione sulla gara di domani. Sono felice che El Shaarawy ritorni titolare: è un calciatore pazzesco, che a Roma ha fatto benissimo e che sono convinto possa diventare un titolare inamovibile. Chiunque è convinto che l'Europa League sia un fastidio, sbaglia! La Roma deve far di tutto per arrivare fino in fondo a questa competizione, anche perchè in campionato la massima aspirazione è il terzo posto"

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (23 Febbraio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 23 Febbraio 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Credo che le strade di Totti e della Roma siano destinate a ricongiungersi. Non me lo immagino tra dieci anni a fare il procuratore, me lo immagino di più con un ruolo in società, un ruolo che gli permetta di sfruttare la sua capacità di riconoscere i talenti e di attirarli con il suo appeal."

MASSIMILIANO MAGNI: "Contro il Braga farei riposare quanti più calciatori possibili. In attacco farei giocare Borja Mayoral, e Dzeko titolare contro il Milan"

CICCIO GRAZIANI: "Fonseca domenica forse ha sbagliato un po' il timing dei cambi, ma contro il Benevento bastava ampiamente la qualità dei calciatori in campo, già dall'inizio, per sbloccare la partita e portare a casa i tre punti. L'allenatore può cambiare tatticamente l'assetto di una squadra, ma poi ciò che determina è l'atteggiamento dei calciatori in campo. Negli ultimi 10 minuti il Benevento ha giocato dentro la propria area di rigore"

STEFANO PICCHERI: "Non era possibile vincere tutte le gare contro le piccole, è accaduto contro il Benevento. Noto in Fonseca una scarsa perspicacia tattica. Rispetto agli allenatori italiani, il lusitano è scolastico nella lettura delle gare. Quando il gioco si va duro, quando c'è da prendersi le responsabilità, giocatori come Mkhitaryan o Pedro dovrebbero prendersi il pallone. A mio modo di vedere la Roma ha dei limiti di personalità, anche in quei calciatori che tecnicamente dovrebbero fare la differenza soprattutto in partite complicate come quella del Vigorito"

CHIARA ZUCCHELLI: "Chi di Totti estrapola solo certe frasi è in malafede. Da Vieri ha fatto un discorso estremamente maturo, sia sulla Roma sia sulla sua agenzia”

GIULIA MIZZONI: “Con il Braga sarà importante non subire gol sopratutto in momenti del match che possono mandare la squadra mentalmente in difficoltà. Detto ciò, la Roma per DNA non è una squadra che si parcheggia davanti alla porta avversaria, quindi immagino rotazioni in vista del Milan, ma senza cambiare l’intenzione”.

PAOLO ASSOGNA: "Fonseca ha lasciato il segno in negativo contro il Benevento. Se tieni Jesus in panchina snaturando due giocatori (Spinazzola e Bruno Peres) fai un errore. Borja Mayoral? Non c’erano spazi, sarebbe servito Dzeko. Mi risulta che Dzeko giocherà con il Braga, poi non so se il bosniaco giocherà anche contro il Milan. Fonseca al momento sembra irremovibile nell’alternanza degli attaccanti: le scorie tra il tecnico e Dzeko sono rimaste, è inevitabile. Nemmeno un pazzo può pensare che Borja Mayoral sia al livello di Edin Dzeko". 

FRANCO PECCENINI: "Fonseca dovrà necessariamente scegliere una formazione di livello contro il Braga, perché in Europa nessuno ti regala nulla. Schiererei Dzeko giovedì, perché Fonseca ha il dovere di recuperare il bosniaco che a sua volta ha necessità di ritrovare brillantezza e minutaggio. Con i movimenti del nove giallorosso, potresti esaltare le qualità in ripartenza di El Shaarawy e Pedro sugli esterni"

FABIO PETRUZZI: "La Roma non deve prendere sotto gamba il Braga, anche perché con il Covid, il fattore campo è stato momentaneamente eliminato. A livello offensivo possono metterti in difficoltà, servirà grande concentrazione. Se fossi Fonseca manderei in campo la miglior formazione. Sceglierei Dzeko giovedì e Mayoral domenica"

CHECCO ODDO CASANO: "Mi aspetto grande concentrazione da parte della Roma per la sfida europea di giovedì, perché nonostante il 2-0 dell'andata non si deve sottovalutare la forza dei lusitani. Schiererei un tridente leggero con Pedro, El Shaarawy e Mayoral, per sfruttare spazi e ripartenze. Totti? Ha fatto considerazioni giuste anche sulla Roma. La presenza di un uomo di campo in società è un aspetto che la nuova proprietà sta valutando. Il fatto che abbia incontrato Tiago Pinto, che era abituato a lavorare in sinergia con un grande ex calciatore come Rui Costa, penso sia propedeutico nel prossimo futuro a ragionare su un suo possibile ritorno, ma non credo nell'immediato"

MAX LEGGERI: "La Roma non deve commettere l'errore di sottovalutare il Braga, pensando in anticipo al Milan. I lusitani verranno qui con grande voglia di ribaltare il match e stanno disputando una grande stagione. Dal punto di vista tattico, sarebbe più appropriato Mayoral dall'inizio contro il Braga e Dzeko contro il Milan, ma Fonseca sembra aver stabilito delle gerarchie diverse. Totti? Lo riporterei di corsa a Trigoria e il ruolo può essere solo uno: direttore tecnico"

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (22 Febbraio 2021)

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LE VOCI DI RETESPORT 22 Febbraio 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "La Roma ha regalato un tempo, il primo, al Benevento e non è riuscita a sfruttare la superiorità numerica per gran parte del secondo. Hai giocato con il Benevento di Lapadula e Caprari, non contro Lukaku, Ibrahimovic e Ronaldo, per cui se la giustificazione è che loro si sono difesi con 10 calciatori, prepariamoci perché nel girone di ritorno in tanti si difenderanno così contro la Roma"

MASSIMILIANO MAGNI: "Ho avuto la sensazione che ai calciatori della Roma in alcune occasioni manchi quell’urgenza di voler vincere le partite ad ogni costo. Una mancanza di spirito e di anima che mi sembra sia anche un limite di un bravo allenatore come Fonseca."

ANDREA PUGLIESE: "E’ stata un’occasione clamorosa persa dalla Roma contro un avversario modesto e scarso, che si è difeso solamente. Ci sono due errori di partenza:  la prima è la panchina iniziale di Dzeko, sapendo che il Benevento non ti avrebbe dato la profondità, e la seconda riguarda la difesa e il mancato utilizzo di Spinazzola sulla fascia"

GABRIELE FASAN: "Purtroppo anche per la legge dei grandi numeri prima o poi doveva capitare che steccavi con una piccola, è stata una partita stregata per la Roma, non è facile segnare a una squadra che difende in undici in area di rigore. Specialmente se non tiri in porta. Sbagliato schierare dietro Spinazzola e rinunciare alla sua spinta? Questo dà l’idea di quanto Fonseca si fidi dei giocatori che sono ai margini del progetto, ma col Benevento ti dovrebbe bastare Bruno Peres".

ANGELO MANGIANTE: "È stata una serata deludente, anche per la superiorità numerica di quasi tutto il secondo tempo. Borja Mayoral? Con Dzeko in campo ha giocato peggio. Ieri insieme non hanno combinato nulla. Il sistema di gioco di Fonseca per ora non prevede la coppia. Prima o poi doveva arrivare il pari contro una piccola. Sarebbe stato molto difficile vincerle tutte, visto poi come si chiudono le squadre di bassa classifica. Niente drammi, adesso la Roma deve vincere anche qualche scontro diretto. Zaniolo ieri sarebbe servito come il pane, sarebbe stato lo spacca-partite alla Muriel. Dobbiamo aspettare ancora un po’ prima di vederlo in campo".

CHIARA ZUCCHELLI: "Dopo la coppa sbagliare una partita ci sta. Certo, in 10 contro 11 è un rammarico, ma non è che si deve pretendere che la Roma batta tutte le “piccole”. Non è una squadra costruita per lo scudetto, ricordiamocelo”.

GIULIA MIZZONI: "È evidente che Fonseca, che fa l’allenatore di mestiere a differenza mia, sapesse dall’inizio che con Spinazzola nei 3 avrebbe perso la spinta a sinistra, fondamentale contro squadre con le caratteristiche del Benevento. Detto ciò, se contro una squadra in 10, pur rognosa è arroccata,  senza Spinazzola non si può trovare il modo di fare un tiro in porta, resto perplessa”.

MAX LEGGERI: "La Roma a Benevento ha sprecato una grande occasione e non serviva un'impresa ciclopica per battere i campani: ho visto una squadra che ha giocato con scarsa aggressività, con scarsa intensità, convinta di vincere col minimo sindacale. Serviva decisamente qualcosa in più, da parte di tutti, a cominciare dai calciatori che sono scesi in campo in pantofole e non è ammissibile. Fonseca? Ha provato tutte le soluzioni possibili ma mi chiedo perchè la squadra giallorossa abbia giocato con una certa aggressività solo nei minuti finali"

CHECCO ODDO CASANO: "La Roma al Vigorito ha gettato al vento 2 punti contro una squadra modesta e di catenacciari. Più demeriti della Roma che meriti del Benevento, che poteva fare solo quel tipo di partita sporca e speculativa.La forza della Roma è il suo gioco, la sua identità ma quando si trovano muri come quelli di ieri, non è la prima volta, vedere la formazione giallorossa andare in difficoltà. Il fatto di non trovare delle strategie diverse per decriptare certe sfide è un limite su cui si deve lavorare. Le responsabilità di Fonseca sono sulle scelte iniziali e sulla disposizione caotica della seconda parte di gara, quelle dei calciatori di non aver tentato con coraggio qualche giocata individuale in più"

FRANCO PECCENINI: "Un passaggio a vuoto, dopo la gara europea poteva accadere. Non c'è da fare drammi: ho visto una Roma ancora un po' svuotata mentalmente dopo l'enorme dispendio d'energie di giovedì a Braga. I demeriti sono dei giallorossi, perché il Benevento ha giocato una partita difensiva normalissima. E' stata persa una grande occasione per accorciare sul Milan. Dzeko? Non mi pare che nei 40 minuti in cui ha giocato abbia fatto la differenza. Non si può trascorrere un'intera stagione a parlare di Dzeko…"

FABIO PETRUZZI: "Ieri la Roma ha fatto tanti passi indietro rispetto a quanto aveva mostrato contro le piccole. Nel girone di ritorno queste squadre giocheranno col coltello tra i denti, con un atteggiamento diverso e questo schieramento produce maggiori difficoltà alla Roma. C'è grande rammarico, perché vincere ieri, avrebbe permesso ai giallorossi di mantenere un certo distacco su chi la insegue e di avvicinarsi al Milan. La Roma gioca un ottimo calcio, ma soltanto giocando bene a calcio alla lunga i traguardi non li raggiungi. Serve maggiore aggressività. Fonseca? Nel leggere le partite è ancora carente"

(in aggiornamento…)

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (19 Febbraio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 19 Febbraio 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Il risultato di Braga permette a Fonseca di poter gestire meglio gli uomini a ridosso della partita con il Milan. Questo è un vantaggio non da poco, soprattutto alla luce dei tanti infortuni di questo periodo"

MASSIMILIANO MAGNI: "Io contro il Benevento farei giocare tutti i migliori, senza pensare alle diffide, perché è quella la partita da vincere a tutti i costi."

ANDREA PUGLIESE: "La vittoria con il Braga regala entusiasmo e fiducia per Benevento, ma permette alla Roma anche di preparare al meglio la sfida con il Milan, tra dieci giorni. Molto bene Diawara in regia, bravo Spinazzola anche ad adattarsi al ruolo di centrali difensivo, adesso bisogna capire chi giocherà a Benevento tra Dzeko e Borja Mayoral. Io mi giocherei Edin con Benevento e Milan, lanciando Mayoral con il Braga al ritorno. Ma ho l’impressione che Fonseca finirà con fare il contrario"

GIORGIO MAROTA: "La Roma deve puntare forte sull'Europa League, perché l'Europa ti fa crescere e ti dà una dimensione superiore anche per affrontare la Champions. Contro il Benevento secondo me gioca Fazio in difesa"

CHIARA ZUCCHELLI: "La chiave della crescita della Roma è stato il girone di EL. Far giocare in Europa tanti giocatori, ritenuti all'inizio delle seconde linee e che adesso sono utili alla causa, o nel caso di Borja e Villar dargli minuti e fiducia per farli diventare titolari, è stata una scelta lungimirante di Fonseca"

GABRIELE FASAN: "Sono felice dei gol dei due attaccanti, per il recupero dell'uno e la crescita del'altro, ma lo scopo è lo stesso: tenere in tensione due giocatori in palla è un bene per la Roma. Dzeko ha fatto vedere sprazzi del campione che è. A Benevento mi aspetto Mayoral, col Milan Dzeko ma ci sarà spazio per entrambi anche in spezzoni di partita in questo trittico che comprende anche il ritorno col Braga. In emergenza rivedremo ancora per qualche gara Spinazzola centrale difensivo"

MAX LEGGERI: "Nonostante qualcuno tenti di sminuire le vittorie della Roma, anche ieri la squadra giallorossa ha vinto e convinto, contro un avversario di assoluto livello come il Braga. Tante le istantanee positive arrivate dal Municapal: dal ritorno al gol di Edin Dzeko, che è apparso decisamente più coinvolto, al recupero di Diawara; dal nuovo esordio di El Shaarawy, alla conferma sotto porta di Mayoral. Serve maggior cattiveria in area di rigore, ma la vittoria è stata schiacciante e meritata. Il successo contro i lusitani aumenta l'autostima e la consapevolezza europea di un gruppo che sembra mostrare continui margini di miglioramento. Ora testa al Benevento"

CHECCO ODDO CASANO: "La squadra di Fonseca ha affrontato con serietà un avversario difficile come il Braga, con strategie tattiche perfette e mantenute anche a fronte dell'emergenza difensiva. Il piccolo neo è non aver concretizzato l'enorme mole di azione da gol potenziali costruite, perchè si poteva chiudere la pratica già all'andata. Dzeko-Mayoral? Avere due attaccanti che fanno gol con regolarità è un valore aggiunto, non un problema. Sinceramente non vedevo giocare la Roma a calcio così bene da tanti anni…"

FRANCO PECCENINI: "La Roma sta mostrando grande maturità, soprattutto contro avversari di livello contro il Braga, o altri come l'Udinese, tutte formazioni che arrivano ad affrontare i giallorossi nel loro miglior momento. La Roma ha annichilito i portoghesi, facendoli sembrare una squadra di dopolavoristi. Un successo strameritato, anzi il 2-0 sta stretto alla formazione di Fonseca"

FABIO PETRUZZI: "Il Braga non è una squadretta facile da affrontare, recentemente ha fatto grandi risultati contro le big portoghesi, è una formazione che gioca a calcio e ha un'identità. La Roma è stata nettamente superiore, ha segnato subito, poi ha avuto altre occasioni per raddoppiare. Un'altra prova convincente dei giallorossi. Serviva maggiore cinismo per chiudere la qualificazione già all'andata"

CICCIO GRAZIANI: "La Roma ieri ha disputato un'ottima prova contro un avversario insidioso. In Europa non ci sono squadre materasso, la Roma è stata brava a mantenere alta la concentrazione, segnando due gol e ipotecando la qualificazione agli ottavi. Importante per i giallorossi avere due centravanti, in questo momento, entrambi prolifici. E' anomalo che la Roma ne abbia solo due"

(In aggiornamento…)