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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (31 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT  31 Marzo 2021

MASSIMILIANO MAGNI: "La difesa a 4 contro il Sassuolo è forse l'unica soluzione possibile, ma mi preoccupa un po' perché la Roma non mi sembra una squadra che assorba facilmente i cambiamenti"

FABIO PETRUZZI: "Capisco il fascino della campagna europea, ma il campionato non è ancora finito: bastano un paio di vittorie per tornare in sella nella lotta Champions, come accaduto al Napoli. Il Sassuolo è una squadra organizzata, che gioca bene al calcio, ma mancheranno Caputo e Berardi, il 70% del potenziale offensivo dei nero-verdi. Viste le defezioni in difesa, passerei ad una linea a quattro contro la squadra di De Zerbi"

GIANLUCA PIACENTINI: La difesa a 4 te la spiegano alla scuola calcio quando inizi a giocare. Mi sembra assurdo che una squadra di serie A non possa farla per una partita, quando le mancano praticamente tutti i centrali di ruolo e debba adattare gli esterni

ANDREA PUGLIESE: "La Roma è chiaramente in emergenza, ma non può permettersi di alzare bandiera bianca preventivamente in campionato. La partita di sabato è importante tanto quanto Ajax-Roma. Non credo che la lotta Champions sia finita e comunque la Roma, anche non vincendo sabato, dovrebbe far di tutto per difendere almeno la qualificazione alla prossima Europa League. La Roma andrà a Reggio Emilia con 6-7 assenze importanti, l'unico che Fonseca potrà recuperare per la sfida di sabato è Veretout. Anche al Sassuolo mancheranno giocatori importanti come Berardi e Caputo"

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (30 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT  30 Marzo 2021

MASSIMILIANO MAGNI: "Se mi garantissero oggi l'arrivo di Allegri a giugno, mi accontenterei anche di una campagna acquisti di secondo piano"

GIANLUCA PIACENTINI: "Su Smalling e Cristante, Fonseca dovrà fare delle scelte tra Sassuolo e Ajax che ci faranno capire qual è in questa fase la priorità della Roma"

ROBERTO BERNABAI: "La Roma ha mostrato delle lacune sul piano tecnico: la rosa ha dei limiti che sono emersi soprattutto contro le grandi. Anche Fonseca ha le sue responsabilità, per non aver trovato delle alternative tattiche diverse. Alle carenze di qualità si può sopperire con altre armi: l'intensità e le strategie. La Roma ha affrontato le grandi sempre allo stesso modo, è una squadra monocorde a livello tattico. In Europa finora i giallorossi hanno affrontato tutte squadre abbordabili. Adesso arriva il bello: l'Ajax è una formazione di assoluto livello."

CICCIO GRAZIANI: "Sarebbe delittuoso se la Roma tralasciasse il campionato per favorire l'Europa League: sono discorsi che non esistono. Si scende in campo per vincere sempre, questa è la mentalità giusta per raggiungere i propri obiettivi. Bisogna ricominciare a vincere in campionato: la Roma ha perso troppi punti nelle ultime gare. A cominciare da Sassuolo-Roma, mi aspetto un atteggiamento diverso dalla squadra di Fonseca"

STEFANO PICCHERI: "Se la Roma migliorasse la fase difensiva, acquisendo maggiore compattezza e aggressività in marcatura, non investirei decine di milioni sul portiere: basta avere un buon interprete nel ruolo se hai una grande difesa. La Roma dovrebbe andare oltre la clausola di rinnovo automatico per Fonseca: se hai scelto di cambiare o non sei convinto, aspettare il risultato finale di giugno per decidere sarebbe controproducente"

MAX LEGGERI: "Se fosse confermata l'assenza di Mkhitaryan contro l'Ajax sarebbe una notizia ferale per la Roma, perché l'armeno è stato il vero top player della squadra giallorossa in questa stagione. Speriamo possa recuperare almeno per il ritorno, in generale è un peccato che la formazione di Fonseca rischi di non presentarsi al 100% contro gli olandesi. Sarri? Ormai credo sia chiaro che Fonseca lascerà la Roma a giugno, il toscano è leggermente superiore al lusitano, ma se non gli verrà data una rosa più importante difficilmente vincerà qualcosa"

CHECCO ODDO CASANO: "Firmerei oggi per avere la certezza di riavere Smalling e Veretout al 100% già all'andata contro l'Ajax. Mi auguro e credo che la Roma per programmare la prossima stagione non aspetti fine maggio. Se la società non ha piena fiducia in Fonseca è giusto che valuti delle alternative, ma prenda una strada certa per evitare il caos di due estati fa. Allegri? E' un treno che difficilmente ripasserà"

FABIO PETRUZZI: "Senza Mkhitaryan la Roma perde tanto: mi ha sorpreso l'armeno in questa stagione, perché visto nella sua prima annata in Italia faceva fatica ad imporsi. Quest'anno è sempre stato nel cuore della manovra ed è il calciatore più decisivo della formazione giallorossa"

FRANCO PECCENINI: "Mkhitaryan è stato il pezzo da novanta di questa annata giallorossa: sempre nel vivo del gioco, assist, gol, è stato un trascinatore. La sua assenza in Europa potrebbe esser gravosa e se gli serviranno altre due settimane per recuperare a livello clinico, è impossibile immaginarlo in campo anche al ritorno"

FEDERICA AFFLITTO: "E' un peccato aver perso Mkhitaryan nel momento decisivo della stagione, soprattutto perchè è uno dei pochi leader a disposizione di Fonseca. Da un po' di tempo sono perplessa dall'approccio alle grandi partite di Fonseca e di riflesso della squadra che scende in campo quasi da vittima sacrificale, speriamo non riaccada contro gli olandesi"

GIUSEPPE GIANNINI: "Arrivati a questo punto non ci si può piangere addosso: Fonseca dovrà fare il meglio con le risorse a disposizione. Chi entrerà in campo dovrà dimostrare di valere la Roma e un palcoscenico importante come quello europeo. Dzeko? Se fossi Fonseca sarei contento di vederlo in campo con la Nazionale perché dopo degli stop muscolari ha bisogno di fare minutaggio. In questo momento va ricoinvolto a livello emotivo, spronato, va fatto sentire importante per recuperarlo al 100%"

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (29 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT  29 Marzo 2021

MASSIMILIANO MAGNI: "Nonostante l'emergenza, una difesa a 4 contro il Sassuolo potrebbe essere un'improvvisazione pericolosa"

GIANLUCA PIACENTINI: "Della Nazionale di Mancini per la Roma andrei a prendere Belotti e Locatelli, con Musso avresti sistemato la squadra. Diventerebbero operazioni sostenibili se la Roma riuscirà a cedere i tantissimi esuberi che ha"

ANDREA PUGLIESE: "L'infortunio di Kumbulla è grave perchè in questo momento Fonseca è di nuovo in emergenza a livello difensivo: saranno costretti a forzare i tempi di recupero di Cristante e Smalling. Se si tratta di menisco esterno, la stagione è finita. A Reggio Emilia a questo punto mi aspetto Cristante-Smalling-Mancini e poi con l'Ajax ci sarà Ibanez, squalificato sabato prossimo, con una sola alternativa reale a disposizione. Ad oggi c'è il rischio di andare a Reggio Emilia senza 7 titolari, una situazione veramente complicata. Veretout secondo me sarà titolare contro l'Ajax e sarebbe un ritorno importante"

GIUSEPPE GIANNINI: "Nonostante l'emergenza difensiva, ritengo che non ci sia il tempo per testare in allenamento una nuova linea difensiva a quattro. Recentemente Fonseca ha preferito schierare come centrali dei terzini piuttosto che cambiare assetto. Mancini sta facendo ruotare tanti giocatori, il momento è delicato perchè i calciatori sono stanchi, ma credo che la Nazionale stia crescendo e farà bene anche mercoledì. Locatelli è veramente un giocatore importante, ha tutto: fisico, tecnica, intelligenza tattica. E' il classico regista davanti alla difesa, è tanta roba. Lo porterei di corsa alla Roma": "

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (26 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT  26 Marzo 2021

MASSIMILIANO MAGNI: "Sul piano della comunicazione la Roma dovrebbe aggiustare il tiro: c'è un momento di grande sbandamento, con tante indiscrezioni che in un senso o nell'altro non fanno bene al club"

GIANLUCA PIACENTINI: "Spero che i Friedkin riescano a scegliere i dirigenti giusti. Non servono fenomeni o colpi ad effetto, basta fare le cose semplici."

MARCO JURIC: “84 giorni di lavoro. Bilanci e consuntivi sul lavoro di Pinto mi sembrano molto prematuri. Lo lascerei lavorare e poi, come tutti, verrà valutato per quello che farà. Anche alla fine di questa stagione, che ricordiamo è “sua” per metà”.

ANDREA PUGLIESE: "Quando arriva una nuova proprietà, è inevitabile che ci siano nel primo anno degli smottamenti dirigenziali e dei cambiamenti. So che i Friedkin vogliono intervenire anche sul settore della comunicazione. Sinceramente dopo 7 mesi non capisco perchè i Friedkin non abbiano ancora parlato pubblicamente, in conferenza stampa o anche al canale tv della società. Lo trovo onestamente anomalo. Le correnti nella Roma ci sono sempre state: prima non si raccontava, oggi si scrive. E' possibile che ci siano dei punti di vista diversi, soprattutto dopo l'arrivo di Pinto. Mi sorprenderebbe l'addio di Fienga a fine stagione"

STEFANO PICCHERI: "“Da qualche giorno la stampa si è risvegliata nei confronti di questa società. La Roma ha due protagonisti nel suo staff dirigenziale: come accadde per Baldissoni quando arrivò Fienga, ci fu la fine di uno e l'inizio di un altro. Ora c'è la fine di Fienga e l'inizio di Pinto, in queste fasi può uscire di tutto. Spero che questo porti ad avere una Roma con una sola faccia, e non con più correnti dentro. Mi piacerebbe conoscere con chiarezza quali sono i nomi della squadra di dirigenti che si occupano dell'area sportiva. Io in questa Roma non vedo la stessa chiarezza e divisione dei compiti”.

ANGELO MANGIANTE: "Secondo me in una fase come questa la sosta andava sfruttata il più possibile, anche senza i nazionali, e non dare i tre giorni di riposo. Se in questi tre giorni non volevi toccare i muscoli si poteva fare la video analisi. Da cronista sono molto curioso di capire chi prende le decisioni anche nella sfera sportiva. Se dipendesse da Tiago Pinto, comunque finisse la stagione, Fonseca sarebbe ancora l’allenatore della Roma".

MAX LEGGERI: "Ammesso che esista all'interno della Roma una diversità di vedute tra le c.d. correnti italiana – capitanata da Fienga – e quella straniera rappresentata da Pinto, al sottoscritto frega poco o nulla. Conta il bene della Roma e invece noto tanti giornalisti schierarsi da una parte o dall'altra. Non so quale sarà il futuro di Fonseca, continuo a credere che cambiare tanto per cambiare non porterebbe a nulla, mi auguro solo che non si scelga il tecnico attraverso il software di una società di consulenza esterna…"

CHECCO ODDO CASANO: "Non vedo come possa esserci una lotta interna tra l'amministratore delegato e il general manager dell'area sportiva: sono due aree completamente distaccate e fino a prova contraria, è Tiago Pinto il soggetto deputato a incontrare e scegliere eventualmente il nuovo allenatore, nessun altro. Sarebbe illogico il contrario. In generale penso sia ingiusto giudicare il lavoro di un dirigente dopo appena 3 mesi di attività nella capitale"

FRANCO PECCENINI: "L'Ajax storicamente è una formazione di talento, con giovani di grandissima qualità. Il vero pericolo è la Roma stessa: non sappiamo che versione di Roma vedremo in Europa, perchè recentemente abbiamo visto con la Shakhtar una squadra e in campionato una formazione totalmente diversa"

FABIO PETRUZZI: "Ajax e Roma si somigliano, sono due squadre che giocano a calcio, che quando stanno bene aggrediscono e giocano in verticale. Dal punto di vista tattico la Roma dovrebbe esser superiore, ma gli olandesi hanno grandissimo entusiasmo e un allenatore di livello come Ten Hag"

ANGELO DI LIVIO: "Florenzi sta facendo molto bene, credo che al Psg si stia completando. Spinazzola? Certe dichiarazioni andrebbero evitate, dovrebbe chiamare i suoi compagni di squadra della Roma e chiedere scusa"
 

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (25 Marzo 2021)

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LE VOCI DI RETESPORT  25 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Mi sembra presto per giudicare il lavoro di Pinto e dei Friedkin, non hanno nemmeno iniziato a lavorare. Sono arrivati da pochi mesi, è ingeneroso dare dei giudizi definitivi"

MASSIMILIANO MAGNI: "Eccessive le critiche nei confronti di Tiago Pinto, arrivato a Roma solo sei mesi fa. E' un uomo che apparteneva al mondo del calcio, non faceva il giocatore di palla a mano o l'avvocato. L'incognita è questo consulente esterno, Charles Gould: l'ausilio degli algoritmi deve essere uno strumento in più, non credo sia l'unico fattore che i Friedkin utilizzeranno per scegliere eventualmente il nuovo allenatore"

ANGELO DI LIVIO: "Senza girarci troppo intorno, se la Roma perde tutti gli scontri diretti con chi le sta davanti, significa che è inferiore a queste squadre. Vedo troppa paura, troppo timore dei giocatori giallorossi. La Roma contro il Napoli si è nascosta: zero idee, zero identità e zero intensità. Evidentemente quanto mostrato dai giallorossi nella prima parte di stagione è stata un'illusione. Gli scontri diretti fanno la differenza. Per come ho vissuto io il calcio, i primi responsabili sono sempre i calciatori: se non hai la personalità e la forza per contrastare gli avversari, significa che sei inferiore sotto tutti i punti di vista"

CHIARA ZUCCHELLI: “Preferisco il silenzio dei friedkin, per quanto anche da giornalista preferirei che parlassero, alla vena loquace su Twitter di Pallotta che per anni non si è fatto vedere”

GIULIA MIZZONI: "Probabilmente ritengono che sia questo il momento giusto, ma spero a breve di ascoltare dalla voce dei Friedkin i piani per un futuro imminente che praticamente è già presente. Questo è il tempo delle riflessioni e delle prime vere scelte di peso. Poi immagino arriverà il momento di raccontarle".

JACOPO ALIPRANDI: "È una proprietà acerba, fatta di presidenti che non hanno mai trattato calcio e un general manager che ha preso mansioni che prima non aveva al Benfica. Bisogna dargli tempo, ma serve anche un piano strategico per la prossima stagione. La Roma deve essere preparata per il futuro, deve avere un progetto ben chiaro e magari anche chiarirlo ai tifosi"

PAOLO ASSOGNA: "Nonostante la stagione difficile, il recupero di Dzeko è fondamentale per il quarto posto e il cammino in Europa League. Noi dobbiamo essere esigenti con i campioni, quindi Pedro e Dzeko. È facile prendersela con Bruno Peres, sono altri i giocatori che in campo devono fare la differenza. Non penso che l’articolo di Zazzaroni sia fine a se stesso ma utile a mettere anche sana pressione all’ambiente. Siamo a fine marzo, secondo me il messaggio – anche provocatorio – è quello di sbrigarsi per organizzare la nuova stagione. Quello che vorrei sapere dai Friedkin è capire qual è la sua strategia per la Roma, cosa pensa di fare con questo club. Secondo me dovrebbero mettere una volta per tutte le cose in chiaro. Servirebbe solo una conferenza, poi nessun’altra parola". 

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (24 Marzo 2021)

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LE VOCI DI RETESPORT  24 Marzo 2021

MASSIMILIANO MAGNI: "Tra allegri e Sarri sceglierei Allegri: riporterebbe la normalità a Roma, ma temo non siano ancora maturi i tempi per un tecnico del suo calibro”

GIANLUCA PIACENTINI: "Qualsiasi allenatore dovesse arrivare, la Roma dovrà prendere tre titolari: portiere, centrocampista e centravanti. La base di partenza, però, è ottima"

ANDREA PUGLIESE: "Difficilmente Fonseca resterà. Tra Allegri e Sarri, vedo il secondo più compatibile con il progetto tecnico e finanziario che attualmente la Roma può sviluppare. Allegri pretende investimenti, a mio giudizio, difficili da soddisfare"

FABIO PETRUZZI: "La Roma quest'anno, come la scorsa stagione, ha faticato a trovare la chiave per il definitivo salto di qualità. Contro le big Fonseca non è stato mai in grado di trovare soluzioni alternative ad un gioco che funziona solo contro un certo tipo di squadre. Altro problema poi è la mancanza di trascinatori, di leader emotivi. Ho vissuto da protagonista l'esperienza del primo Zeman: si giocava alla grande in alcuni periodi, ma contro squadre top si sbatteva sempre contro il muro. Vedo grandi analogie nella gestione Fonseca"

MAX LEGGERI: "Comprendo poco questa corsa ai rinnovi di contratto che si è scatenata in casa giallorossa: con tutto il rispetto per Cristante, buon calciatore ma non un fenomeno, penso che in questo momento non bisognerebbe premiare nessuno, visto che la Roma è sesta in classifica. Allenatore? Non capisco perché si sostiene che Allegri sia il candidato principe per la prossima stagione e contemporaneamente si parla di questo database di Gould che aiuterà i Friedkin a scegliere il nuovo tecnico. Qual è la reale strategia? Continuo a pensare che sarebbe giusto dare a Fonseca una possibilità, anche in vista del doppio match europeo: non si sta creando il miglior clima per preparare al meglio le gare con l'Ajax"

CHECCO ODDO CASANO: "La Roma deve ritrovare i suoi migliori calciatori e ricaricarsi in vista della doppia sfida europea. Sarebbe il caso che la società intervenisse a livello comunicativo sul tecnico, per spegnere almeno momentaneamente tutte queste voci. Per scegliere uno come Sarri o un tecnico come Allegri, non servono i database"

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (23 Marzo 2021)

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LE VOCI DI RETESPORT  23 Marzo 2021

MASSIMILIANO MAGNI: "La stagione non è ancora finita, la Roma è ancora in corsa in Europa, ma è già partito il toto allenatore. Nagelsmann? E' un'opzione che mi intriga"

GIANLUCA PIACENTINI: "Per me i Friedkin dovrebbero puntare tutto su un tecnico al di sopra di ogni sospetto, uno che metta tutti d’accordo, proprio per dare un segnale forte alla piazza e ai calciatori che rimarranno. Allegri sarebbe la soluzione migliore, anche se a me per il tipo di rosa che ha la Roma piacerebbe anche Sarri.

STEFANO PICCHERI: " Fonseca? La partita col Napoli ha certificato la sua inadeguatezza. Il lusitano è l'uomo sbagliato al posto giusto, le continue discussioni con i big dimostrano che non è un fine psicologo. Se fossi un uomo della società richiamerei tutti all'ordine perché la stagione comunque non è finita"

CICCIO GRAZIANI: "La mancanza di continuità è il vero male di questa Roma: è una squadra che ha un'eccessiva alternanza di risultati e di gioco. Poi se alcuni singoli, come il portiere, continuano a commettere errori da oratorio, diventa difficile. Ibanez è un altro: sempre distratto, sempre in ritardo sulla marcatura. Fonseca continua ad insistere con Cristante centrale, quando ha Kumbulla in panchina: scelte che non capisco. Le responsabilità dei calciatori sono tante"

CHIARA ZUCCHELLI: "Forse Sarri rappresenta il giusto equilibrio tra quelli che puoi e quello che vuoi fare. Ma io rispetto a lui darei ancora fiducia a Fonseca". 

GIULIA MIZZONI: "Questo è il momento in cui la Roma deve valutare il futuro. Non credo alla favola del “vediamo come va a fine stagione”. Credo che nella testa dei Friedkin ci siano già delle certezze, nel bene e nel male. Il cambio in panchina ad oggi sembra inevitabile. Ma consegnare per l’ennesima stagione una squadra da rivoluzionare all’ennesimo allenatore, dovremmo aver capito, perché ce lo dice la storia, che rischia di portare a poco o nulla".

PAOLO ASSOGNA: "Il tempo ci sta dicendo che questa Roma è largamente incompleta. Dobbiamo renderci conto che c’è l’usura del tempo che fa la differenza su Dzeko e Pedro. Il ruolo del portiere in futuro va largamente migliorato. Ci sono dei limiti di Fonseca, che in determinate partite (quando l’asticella si alza) non riesce a trovare i risultati importanti. Questo livello di empatia tra tecnico e giocatori è sufficiente per l’Europa League ma non per la Serie A. Le dichiarazioni post Napoli di Fonseca (“Non abbiamo la mentalità e il coraggio per questo tipo di partite”) ci dice che questo percorso è buono fino a un certo punto. Sufficiente in Europa League (vediamo con l’Ajax) ma non in campionato. Il gruppo della prossima stagione non va rivoluzionato: bisogna aggiungere alcuni tasselli importanti per rendere questa squadra più completa. Contro il Napoli abbiamo visto un obbrobrio tattico: una squadra né adatta a difendere basso, né una che fosse in grado di pressare alto".

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (22 Marzo 2021)

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LE VOCI DI RETESPORT  22 Marzo 2021

MARCO JURIC: "Queste due settimane di pausa saranno decisive per la Roma del futuro. In primavera si progetta la stagione successiva, a prescindere dai risultati. L’eventuale acuto in Europa League aggiungerebbe un piano ai progetti dei Friedkin, ma non avere ad inizio aprile un piano A e B, sarebbe grave”.

MASSIMILIANO MAGNI: "Contro il Napoli era importante non perdere ma soprattutto vedere una Roma diversa dopo la serie di sconfitte contro le big. Si può perdere ma non così. Fa male vedere la squadra giallorossa non scendere di fatto in campo queste sfide"

GIANLUCA PIACENTINI: "Se a fine partita l’allenatore dice che la squadra non ha la mentalità e l’atteggiamento giusto, e il capitano dopo 5 minuti dice esattamente il contrario parlando a nome suo e dei compagni, vuol dire che c’è un problema. Senza entrare nel merito di chi ha ragione e chi torto, ma il problema mi sembra evidente."

ANDREA PUGLIESE: "Le dichiarazioni di Fonseca dopo la sconfitta del Napoli sono preoccupanti, sembra quasi che abbia alzato bandiera bianca e se fosse così sarebbe gravissimo perché mancano 10 gare in Serie A e un quarto di finale d'Europa League. Fonseca si accusa anche di non riuscire dare le giuste motivazioni alla squadra, ma questo è un problema grave e si era già notato in altre sfide importanti. Il primo tempo di ieri è stato imbarazzante, così come l'impostazione della partita."

GIUSEPPE GIANNINI: "Parlare dopo è sempre facile, però aver visto dopo 10 minuti che Zielinski aveva una facilità di inserimento e gioco tra le linee, ho pensato che la formazione iniziale fosse sbagliata. Se devi fare una partita aggressiva e offensiva, sarebbe stato meglio intervenire subito spostando Cristante sulla linea dei mediani, mettendosi a specchio col Napoli. I quinti della Roma erano sempre a metà strada, non riuscivano ad accorciare bassi o ad alzarsi. Pellegrini e Diawara erano in balia della superiorità numerica avversaria. C'è poi anche l'aspetto psicologico, ma Fonseca ha ritardato nel leggere queste difficoltà"

GIULIA MIZZONI: "Fonseca ha ragione a parlare di mentalità nei big match. Perché a mio avviso era palese dal giorno uno. Il fatto che lo dica adesso suona come una resa. Il fatto che la squadra quando si alza l’asticella abbia palesemente paura di mettere in pratica i suoi dettami, non può non riguardare anche l’allenatore a livello di responsabilità. Detto ciò, siamo al secondo esonero pubblico da parte di un giocatore a un allenatore che andava cambiato a luglio e che finora ha tenuto insieme i cocci con merito e altrettanti limiti. Gli ultimi credo non siano superiori in percentuale a quelli della squadra stessa però".

JACOPO ALIPRANDI: "Ieri non si salva nessuno dalla debacle. Il tecnico ha sbagliato la formazione, non è riuscito a tirare fuori il carattere dalla squadra e le idee di gioco non erano chiare. Poi ci sono i giocatori, veri artefici del tracollo. A cosa servono i leader? Proprio per tirare fuori il massimo da queste partite, e invece sono i primi a cadere. Pau Lopez deprime la squadra, Spinazzola, Ibanez commette troppi errori, Dzeko un fantasma. E poi c'è Pedro, che si permette di discutere platealmente con allenatore e vice, quando in campo da cinque mesi non riesce a fare più nulla. Perché si chiede ai tifosi e ai giornalisti un equilibrio dei giudici quando è proprio la squadra a non averne?" 

ANGELO MANGIANTE: "Ho l’impressione che la Roma nel primo tempo abbia aspettato il Napoli consapevole di non avere i novanta minuti. Tra le due squadre c’era una disparitá nella preparazione della partita. La stanchezza c’era. A caldo lo sfogo di Fonseca è stato quello di un allenatore deluso dalla squadra e dalla prestazione. In ogni ko però non possiamo distruggere tutto, né reclamare l’esonero di Fonseca. Siamo sicuri che il quarto posto sia perso? Pellegrini ha fatto capire nel post di voler ripartire, che questa squadra vuole reagire. Io andrei cauto nel decidere il futuro di Fonseca oggi: aspettiamo l’Europa League, aspettiamo un mese prima di massacrarlo. Mi sono stancato di vedere tutte le colpe al tecnico e non ai giocatori. Parliamo di loro: Pau Lopez trasmette ansia a tutti. Ibanez lo fermerei per 2-3 settimane. Pedro ha alzato la cresta ma in 50 minuti non ha cominato nulla. Allegri? Se viene alla Roma pretende cinque giocatori da target alto. E con 300 milioni di debiti come fai a prendere i top player? Pensate che viene qui con Pau Lopez in porta?"

CHECCO ODDO CASANO: "La sconfitta col Napoli è stata deprimente, soprattutto perché personalmente già alla lettura della formazione ero abbastanza avvilito. E' una sconfitta di cui sono responsabili sia il tecnico sia la squadra. La Roma tutta ha dimostrato ieri sera di esser totalmente impreparata ad affrontare sfide di un certo livello, almeno in Italia. Sciagurata la formazione schierata da Fonseca, zero strategie, ma soprattutto incapacità totale di leggere dopo pochi minuti le difficoltà di una squadra in balia dell'avversario. Ci sono calciatori come Dzeko che passeggiano e che dovrebbero stare in panchina. Dispiace perché ritengo Fonseca un buon allenatore, ma non basta valorizzare un paio di individualità: la Roma non ha la rosa da settimo posto e fino a qualche gara fa lo ha dimostrato, poi si è suicidata come le accade sistematicamente da anni tra febbraio e marzo"

MAX LEGGERI: "Una sconfitta avvilente e deprimente, la Roma ieri sera non è scesa in campo candendo nuovamente contro una big del nostro campionato. Queste continue montagne russe non evidentemente sintomo di un percorso virtuoso. Il campionato della Roma è sostanzialmente terminato: i giallorossi in sette gare hanno gettato al cesso quanto di buono fatto nelle prime 21 sfide di questa stagione. Ora siamo ad un bivio: o si molla completamente la stagione o ci si dedica all'Europa League, giocando alla morte e tentando di arrivare fino in fondo. Nonostante gli evidenti errori di Fonseca – come ad esempio quello di schierare Dzeko e Pedro dall'inizio – considero da sempre i calciatori i principali protagonisti e quindi responsabili in positivo e in negativo"

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (19 Marzo 2021)

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LE VOCI DI RETESPORT 19 Marzo 2021

MASSIMILIANO MAGNI: "La Roma sta disputando una grande campagna europea e non si deve sottovalutare i meriti della squadra e di Fonseca. Già raggiungere una semifinale sarebbe un grandissimo risultato"

GIANLUCA PIACENTINI: "Tra Slavia Praga, Arsenal e Manchester United, la Roma può prendersi un po' di rivincite in questa Europa League.

ANDREA PUGLIESE: "Dopo il match dell'andata, Fonseca ha replicato un altro piano partita perfetta. Vittoria con merito nel doppio confronto contro lo Shakhtar e ora c'è da godere, perchè i giallorossi sono l'unica squadra italiana rimasta nelle Coppe. Ho visto un Cristante quasi perfetto in un ruolo atipico per questo ragazzo, che ogni partita che gioca trova maggior confidenza in quel ruolo. Penso che Fonseca grazie al calcio italiano sia migliorato molto: ha aggiunto ad un suo patrimonio di conoscenze, alcuni dettagli tattici che certamente lo hanno reso dopo quasi due anni un tecnico migliore"

STEFANO PICCHERI: "Non mi è piaciuta la reazione dell'ambiente Roma alla vittoria di ieri e al passaggio del turno: i giallorossi hanno eliminato una formazione più quotata di lei. Deve essere una carica, una medaglia questo passaggio del turno. La Roma passando il turno in Europa deve sentirsi più forte anche al cospetto di Napoli, Lazio, Atalanta che pur avendo un solo impegno a settimana, sono uscite malamente dalle coppe"

GABRIELE FASAN: "Il solito sorteggio romanista ha reso l’Europa League della Roma una Champions. Non è tanto l’Ajax, che è una squadra che gioca e lascia giocare, quanto il percorso a essere difficile. Sarà fondamentale Fonseca nella gestione delle forze da qui alla fine. Il calendario intorno ai quarti di finale non è proibitivo, almeno sulla carta. Non credo che la società e l’allenatore possano mettersi a tavolino per fare una “scelta” netta tra campionato e coppa, sarebbe sbagliato farla ai quarti di finale. La Roma se ha l’organico al completo può competere su entrambi i fronti".

GIUSEPPE GIANNINI: "Roma-Ajax è una finale anticipata. Credo che chi vincerà questa sfida potrà esser considerata una candidata alla vittoria finale. Sarà una sfida difficile che Fonseca dovrà preparare al meglio, come fatto con Braga e Shakhtar. Roma-Napoli? I giallorossi giocheranno per vincere come sempre fatto, ma in caso di mancata vittoria non credo che la corsa Champions si esaurirà domenica"

FABIO PETRUZZI: "La Roma ha ben gestito anche la gara di ritorno contro lo Shakhtar, una formazione di qualità ma che non mi ha mai dato la sensazione tra andata e ritorno di poterci far male. Ai quarti di finale avrei evitato sicuramente Manchester e Arsenal. La Roma ha pescato l'Ajax, squadra difficile da affrontare per qualità ma dello stesso livello dei giallorossi"

FRANCO PECCENINI: "Complimenti alla Roma che ha affrontato il ritorno contro lo Shakhtar con grande serietà e attenzione. Sorteggio? L'Ajax è una squadra di valore, sarà una doppia sfida complicata e i giallorossi dovranno giocare con la stessa applicazione mostrata contro gli ucraini"

MAX LEGGERI: "La Roma si è sbarazzata con merito di un cliente molto ostico come lo Shakhtar, la qualificazione non è mai stata in discussione. Si vola ai quarti, e con la giusta umiltà si affronterà l'Ajax, il peggior avversario possibile dopo lo United. La strada è segnata, bisogna solo percorrerla: non penso che ad Amsterdam abbiano esultato alla lettura del nome dei giallorossi. Bisogna stringersi intorno alla Roma, mettendo da parte qualsiasi pregiudizio o critica nei confronti di questo o quel tesserato, per cercare di raggiungere tutti insieme la finale di Danzica"

CHECCO ODDO CASANO: "La Roma ha dimostrato anche ieri sera di esser pronta per giocarsela fino alla fine in Europa League. Asfaltate Braga e Shakhtar, che non sono squadre di secondo piano come qualcuno vuole far credere, ora arriva l'Ajax, una formazione che per storia e qualità era una delle peggiori avversarie da pescare nel sorteggio di oggi, ma la Roma deve affrontare questa doppia sfida a testa alta e con coraggio. Sarà fondamentale recuperare tutti i titolari al 100% a cominciare da Smalling e Veretout. Basta con questo inutile piagnisteo sulla sfiga e sul destino segnato: giochiamocela con coraggio!"

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (18 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 18 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Senza Veretout, la Roma in questo momento non può prescindere da uno tra Cristante o Diawara a centrocampo"

CICCIO GRAZIANI: "Dopo la partita di Parma mi sono un po' preoccupato. Nel calcio può succedere di tutto, il 3-0 non ti può mettere al riparo da qualsiasi rischio. Sarà una partita tosta, e la Roma che ho visto a Parma mi fa preoccupare."

ANGELO DI LIVIO: "La Roma non deve sbagliare l'approccio alla gara di questa sera, non deve assolutamente credere che la qualificazione sia già acquisita. Mi aspetto una prestazione totalmente diversa da quanto visto a Parma. Servirà grande concentrazione già dai primi minuti. Ha ragione Fonseca: bisogna cercare il gol per mettere in ghiaccio risultato e qualificazione. Nella Roma, in questo momento, l'unico calciatore che credo abbia le caratteristiche del leader è Mancini"

GABRIELE FASAN: "Mi aspetto con lo Shakhtar una Roma che proverà a controllare la partita senza difendersi solamente ma costruendo e provando a gestire le forze perché anche se oggi è importante perché c’è in palio la possibilità di andare avanti in una competizione internazionale, la partita col Napoli così ravvicinata lo è quasi ugualmente. Mi preoccupa la situazione dei cluster per il Covid nelle squadre con i conseguenti rinvii delle partite, ci vorrebbero prese di posizioni nette e certe delle istituzioni del calcio per evitare le pagliacciate già viste".

CHIARA ZUCCHELLI: "De Rossi in nazionale è una bella notizia e il modo migliore per iniziare il suo percorso. Non mi stupirebbe se arrivasse fino al mondiale"

GIULIA MIZZONI: “Stasera mi aspetto una Roma fedele a se stessa sul piano del gioco anche nella gestione del vantaggio dell’andata. Detto ciò, tutto appena possibile dovrà ruotare in funzione del Napoli. Domenica l’obiettivo è avere i big più freschi possibile. La stanchezza non dovrà essere un tema e tanto meno un alibi”.