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Mou fa la conta degli assenti e punta tutto su Abraham

La vita ha bisogno solo di pochi mesi per cambiare aspetto. Solo a maggio dell’anno scorso Abraham era il re di Roma, ora la ruota è girata. In questa stagione ha segnato 7 reti ed è proprio la caccia al gol quella che potrebbe spostare gli equilibri nella corsa Champions. La sfida di oggi contro l’Hellas Verona sarà fondamentale perché Mourinho dovrà rinunciare ad alcuni giocatori a causa di problemi fisici, motivo per cui tutto il peso dell’attacco sarà sul centravanti inglese.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Abraham è il terzo giocatore del campionato per tiri in porta (24), dietro solamente a Osimhen e Lautaro, ma i dati realizzativi sono nettamente inferiori rispetto ai due. Il contributo in campo è migliorato nel 2023, ma sotto porta fatica a concretizzare le chance. Nonostante questo, continua a riscuotere interesse sul mercato, infatti dall’Inghilterra affermano che l’Aston Villa sarebbe pronto a mettere sul piatto ben 45 milioni per portarlo a casa. Oltre ai Villans, anche il Manchester United e l’Arsenal lo osservano con grande attenzione.

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Rassegna stampa

Roma, la beffa è doppia: colpisce due legni e chiede un rigore, ma cade nel finale

Vvincono i padroni di casa grazie a un 1-0 santificato da una rete di testa di Capaldo a pochi minuti dalla doccia. Pur non brillando affatto, la Roma avrebbe meritato di vincere, non fosse altro che per i due legni colpiti da Cristante e Belotti e per un possibile rigore nel primo tempo su cui Mou recriminerà nel post-partita. Invece i giallorossi terminano a 33 le partite europee con gol all’attivo e subiscono la prima sconfitta della loro storia contro una squadra austriaca.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, si comincia però a handicap, visto che l’arbitro designato e un guardalinee si sono sentiti male nella notte e vengono sostituiti in tutta fretta da due tedeschi. A fischiare, perciò, tocca all’ex assistente Var Higler, con scarsa esperienza internazionale (due match all’attivo), quella che invece avrebbe il Var, Van Boekel, ma che non arbitra più da un paio d’anni. Insomma, un pasticcio. Cosa su cui si lamenterà Mou dopo un penalty non fischiato nel primo tempo per un contatto fra Pavlovic e Abraham.

Sulla fascia sinistra il Faraone tenta di alzare il baricentro con sgroppate mai banali. In una di questa, al 24’, un suo cross genera un colpo di testa di Abraham che Kohn blocca. Due minuti ed è Zalewski, stavolta dalla fascia destra, a trovare l’inglese, che stavolta però non trova la porta. L’occasione più grande però arriva al 43’, quando uno straordinario lancio di prima di Cristante trova Tammy che, dopo essersi sbarazzato di Pavlovic, tira solo addosso al portiere in uscita.

La ripresa comincia con l’ansia Dybala, lasciato nello spogliatoio per un problema muscolare. Al suo posto tocca a Celik, che consente a El Shaarawy di appostarsi alle spalle di Abraham e a Zalewski di tornare sulla prediletta fascia sinistra.

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Calciomercato

Tre club di Premier su Abraham: ecco la valutazione della Roma

La Premier League vorrebbe riabbracciare Abraham, ma la Roma non ha intenzione di perderlo. Come riporta il giornalista Ekrem Konur, sono tre le società inglesi che hanno messo gli occhi sul centravanti giallorosso: Aston Villa, Manchester United e Arsenal.

La Roma però già la scorsa estate ha respinto diversi tentativi su Abraham, valutando il suo cartellino 80 milioni di euro. Tammy si trova bene nelle Capitale e considera Mourinho uno ‘zio’. Al momento non ci sono i presupposti per una separazione a fine anno.

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Rassegna stampa

Una Roma all’inglese. Gol, assist, corsa: l’ultimo Abraham flirta con la Joya

Il futuro è già domani. E la domanda che avvinghia l’anima dei tifosi della Roma è tanto semplice quanto invece rischia di essere complessa la risposta: basterà il ritrovato Tammy Abraham – in coppia con lo straordinario talento di Paulo Dybala – per far passare la malinconia di José Mourinho?

Come scrive la Gazzetta dello Sport, i sussurri di Trigoria, infatti, raccontano come l’allenatore portoghese abbia preso con poca soddisfazione la fine di un mercato che lo stesso g.m. Tiago Pinto ha definito poco soddisfacente. Insomma, se il portoghese adesso definisce “un miracolo” l’attuale posizione di classifica, tanta parte del merito va al risveglio di Abraham, che dall’inizio del 2023 ha ritrovato il rendimento eccellente della passata stagione.

Fra le cose positive, poi, c’è l’eccellente feeling in campo che sta costruendo con Dybala. L’argentino è senza discussioni il miglior giallorosso della stagione, ma se il suo lievito riesce a far tornare cannoniere implacabile anche Abraham, tutta la Roma se ne può giovare.

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Interviste

Mourinho: “40 punti straordinari. Non abbiamo la rosa per competere ogni tre giorni: tifosi e stampa non capiscono. Abraham è tornato”

Queste le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN:

Abraham intoccabile per lei?
“In un piccolo periodo di questa stagione mi ha creato qualche dubbio non sulla sua qualità, ma sul suo momento difficile. Adesso gioca come prima, anche se non fa gol il suo contributo è sempre importante. Ha fatto tutto bene, nel secondo tempo ha tenuto palla, è uscito dalla pressione, ha cercato profondità, nel primo tempo al di là del gol ho visto un’ottima interazione con Dybala e Pellegrini”

Approccio diverso rispetto a tre giorni fa. Quali tasti hai toccato per vedere una Roma diversa?
“Abbiamo giocato con la squadra che in teoria è la squadra più forte in questo momento, però si è visto 30 minuti con un piano di gioco perfettamente definito, però dopo l’intensità si è abbassata e abbiamo giocato in maniera diversa. Si è abbassato perchè io l’ho chiesto? No perchè questa è la nostra natura. Dybala con qualche difficoltà, Lorenzo ha fatto uno sforzo tremendo, i quinti più bassi e Nemanja ha pressato meno. Sono contento perchè giochiamo con i nostri limiti, facciamo quello che possiamo ma sono soddisfatto dei tre punti contro un’ottima squadra, l’ho detto anche a Zanetti”

Quando vede Dybala con dei dolori cosa pensa? Come sta?
“Penso che c’è gente che allo stadio non lo capisce, altri sì, c’è gente che nella stampa dovrebbe capirlo, ma fa finta di non capirlo. La nostra realtà è questa: se gioca questa squadra contro la Cremonese avremmo vinto e saremmo in semifinale ma oggi non avremmo vinto. Questa è la nostra realtà, facciamo il massimo, lavoriamo tanto. Prima della partita ho detto ai giocatori che dovevamo entrare in campo con uno zaino pieno di frustrazione dopo la sconfitta di mercoledì ma non possiamo aspettarci aiuto da nessuno. Il nostro feeling era questo, facciamo il massimo e chi lo fa non può dare di più”

Belotti?
“E’ un ragazzo che è arrivato tardi, che ha avuto due infortuni, che quando sembrava stesse migliorando ha avuto un altro problema e adesso sta in una buona condizione fisica e penso che l’ultima partita abbia fatto bene, al di là del gol che non ha gran significato, ma ha fatto un ottimo lavoro quasi paragonabile al lavoro di Tammy oggi. Lui cresce, cresce la sua fiducia e la mia nei suoi confronti. Nel calcio possono giocare solo 11, è una realtà che tutti noi conosciamo. Nelle altre squadre ci sono giocatori incredibili in panchina, ma le domande non arrivano spesso, tu mi chiedi subito di Belotti. Certamente potrei giocare con due punte ma poi dietro non ne ho altri”

Oggi 30 secondi?
“Eh meglio che zero, magari aiuti a vincere la squadra. Io voglio vincere le partite e anche trenta secondi mi aiutano a vincere la partita. Ovviamente poco, ma è così”

Smalling? Zaniolo?
“Zaniolo a me non deve fare niente, è un problema della società e deve risolvere con la società non con me. Smalling non posso convincerlo io. Penso ad ogni giorno, potevo andar via a dicembre sono rimasto qui, la mia vita è ogni giorno, qualche volta sembra che siamo in difficoltà, sembra che siamo una squadra da serie B ma in realtà siamo lì davanti con squadre fortissime”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

E’ più arrabbiato per le critiche o per le assenze che ha avuto?
“E’ sempre la vecchia storia, il campionato è una maratona, nelle maratone può succedere di tutto, ovviamente gli infortuni sono una cosa normale nel calcio, qualche volta un po’ di fortuna in più ti aiuta. Le squadre che non soffrono di tanti infortuni sono quelle che arrivano alla fine con la miglior classifica. Noi ogni infortunio o ogni squalifica diventa un problema, ogni giocatore che abbassa la forma e non la riprende subito crea un problema, siamo così come struttura. Chi non soffre è chi ha più possibilità di arrivare fino in fondo e raggiungere i propri obiettivi. Ho sempre detto anche prima delle ultime due sconfitte che una partita a settimana per noi ci rende una squadra che fa cose importanti, quando giochiamo tre partite a settimana la cosa diventa più difficile per noi. Qualche tifoso non lo capisce ed è normale, i tifosi amano il club e il loro mestiere non è fare calcio, la gente della stampa e principalmente quelli che commentano e criticano capiscono ma fanno finta di non capire, però io sono contento dei miei giocatori e anche quando non lo sono, sono con loro. Stiamo facendo il meglio possibile, abbiamo vinto contro un’ottima squadra, giocando 30 minuti fortissimi, in transizione, con pressioni giuste, potevamo fare altri 2-3 gol, abbiamo giocato molto bene, uno dei migliori primi 30 minuti giocati qui a Roma. Dopo abbiamo abbassato, non perchè io l’ho chiesto o perchè i giocatori volevano abbassare, ma perchè è la nostra natura come squadra. Ci sono allenatori che fanno cambi sistematici al 60′ e al 65′, la squadra migliora, noi non possiamo farlo. Oggi è importante vincere, abbiamo vinto bene, non dico in tranquillità ma in sicurezza. Giovane arbitro, ha fatto molto bene, una prestazione di grande equilibrio. Tre punti e andiamo a casa”

Oggi sul 2-0 al 94′ è stato fischiato Pellegrini. Come si spiega questa situazione?
“Qualcuno non capisce lo sforzo, qualcuno non capisce i sacrifici, ha giocato 95 minuti due giorni fa, così oggi 93 minuti, non è facile, però va bene, come minimo sa che il suo allenatore lo rispetta e rispetta il suo sforzo, tutto quello che fa per la squadra. Ovviamente non stiamo parlando di 60 mila fischi, ma 20-30-50 che fischiano, non ha grande espressione”

Noi vediamo solo le partite, non possiamo vedere altro. Camara e Solbakken sono giocatori che non ti danno garanzie?
“Camara non lo abbiamo comprato, lo abbiamo preso per sostituire Wijnaldum nell’ultimo giorno di mercato, viene qui per aiutarci, dentro le sue qualità e nei suoi limiti, ci aiuta quando abbiamo bisogno. Solbakken è un altro che non abbiamo comprato, è arrivato non durante la seconda preparazione ma il 1 di gennaio, quando il campionato iniziava il 4 gennaio, non capisce ancora le dinamiche di squadra che gli altri giocatori conoscono da un anno e mezzo. Se dovevo fare un cambio che pensavo di fare al 34′ con Dybala, cerco di giocare con la stessa dinamica di Paulo, quando Paulo continua a giocare, i minuti passano e la dinamica di partita cambia, a 25 minuti dalla fine, la squadra ha poca benzina, la squadra si abbassa, non voglio rischiare un giocatore che non conosce la differenza tra 5-3-2 5-2-3, che giocava 4-3-3, è un giocatore che deve imparare a giocare con noi, se prendiamo rischi e dobbiamo attaccare Solbakken va bene, ma se siamo in vantaggio 2-0 mi metto in tasca la vittoria e i 40 punti, che per me sono straordinari. Ovviamente qualcuno dirà che non è straordinario, per me lo è”

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Interviste

Abraham: “Vittoria e gol importanti. Con Dybala intesa speciale”

Tammy Abraham ha parlato ai microfoni di DAZN per la vittoria contro l’Empoli:

“Molto importante per me fare gol oggi e in generale vincere la partita. Era tanto tempo che non segnavo in casa, mi volevo sbloccare qui, potevo segnare anche più gol oggi. Eravamo molto delusi dopo la Coppa Italia, ci tenevamo a fare risultato, nei primi 30-35 minuti abbiamo dimostrato di essere una squadra che può stare lì nei primi posti della classifica, adesso dobbiamo proseguire. Dybala? E’ un talento speciale, abbiamo una buona intesa sul campo, oggi mi ha fatto un assist, è un vincente ed è importante per noi. Se chiudo gli occhi e penso allo scorso anno abbiamo portato qui un trofeo, la Conference. Il mio sogno è continuare a vincere un altro trofeo. E’ una nuova stagione e siamo in corsa in Europa League, lotteremo fino alla fine”

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Rassegna stampa

Matic, Dybala e Smalling tornano dal 1′

La Roma dopo la disfatta in Coppa Italia, torna all’Olimpico sabato contro l’Empoli. Si candidano per una maglia da titolare i giocatori che si sono inizialmente seduti in panchina mercoledi sera: pronti a tornare in campo dal primo minuto Smalling, Dybala, Abraham e Matic, con Zalewski che potrebbe tornare a occupare la fascia destra al posto di Celik.

Come scrive il Tempo, i giallorossi, che oggi pomeriggio svolgeranno il primo vero allenamento in campo, dovranno fare particolare attenzione alla gestione dei cartellini, oltre a Zaniolo, sono tre i diffidati in vista della trasferta di Lecce dell’11 febbraio: Mancini, Smalling e Cristante. Proprio quest’ultimo, beccato dai tifosi mercoledi scorso al momento della sostituzione all’intervallo, potrebbe beneficiare di un turno di riposo a favore di uno tra Bove, Camara o Tahirovic.

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Mourinho: “Un primo tempo orribile. Rosa corta per il doppio impegno”

Alla fine era furioso con tutti: giocatori e arbitro. Ma soprattutto José Mourinho era deluso, con se stesso e con i suoi. “Complimenti alla Cremonese, è meritatamente in semifinale. Paghiamo un primo tempo orribile. Nella ripresa poi c’è stato subito un errore e il 2-0 ha cambiato la dinamica mentale, con il gol di Belotti che è arrivato tardi. Loro si sono difesi con tanta gente e noi abbiamo avuto poca fortuna. Ho imparato a non piangere per le sconfitte ma a guardare alle prossime sfide. La squadra però fa fatica a fare tante partite e a ruotare“.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ed allora chissà che non ci fosse stato tutto quel turnover iniziale. “Ma questo è il solito discorso dei post-gara – replica il tecnico -. Avevamo alcuni giocatori a rischio, se magari avessimo passato il turno ma uno tra Dybala, Matic o Abraham si fosse fatto male e fosse rimasto fuori un mese che avremmo fatto? Con l’Empoli dobbiamo entrare in campo con il dolore della sconfitta. Zaniolo? Non commento, la proprietà è stata molto chiara”.

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Roma-Cremonese, Pellegrini-Abraham-Matic a riposo: la probabile formazione

La Roma domani sera sfiderà la Cremonese nei quarti di finale di Coppa Italia in gara secca. Mourinho probabilmente opererà dei cambi di formazione, alla luce di alcune situazioni fisiche precarie. Abraham, comunque a disposizione, Matic e Pellegrini sono usciti malconci dalla sfida col Napoli e quindi dovrebbero riposare.

Rui Patricio sicuro tra i pali, linea a tre con Ibanez, Mancini e probabilmente Kumbulla per dare un turno di stop a Smalling, in vista del tour de force delle prossime settimane. A centrocampo Zalewski da una parte, Celik dall’altra, con Cristante e Bove in mezzo. Davanti Dybala, El Shaarawy e il Gallo Belotti, pronto a sfruttare una nuova occasione da titolare per ritrovare fiducia.

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Ansia Abraham, si scalda Belotti

Mercoledì torna la Coppa Italia e la Roma sarà impegnata all’Olimpico contro la Cremonese, che a sorpresa negli ottavi di finale ha eliminato il Napoli ai calci di rigore, nella partita di esordio di Ballardini sulla panchina dei lombardi.

La Roma vuole andare fino in fondo nella Coppa. Mourinho manderà in campo la formazione titolare con pochi cambi. Innanzitutto andranno verificate nelle prossime ore le condizioni di Abraham, che nel finale della partita del San Paolo è stato costretto ad abbandonare il campo per lasciare il posto a Belotti.

Come riporta il Corriere dello Sport, l’inglese è scattato sul lancio di Pellegrini e, dopo essere stato anticipato in uscita bassa di Meret, ha sentito tirare il flessore della coscia destra, accasciandosi subito a terra. Ha provato a restare in campo, ma dopo pochi minuti Mourinho ha preferito non rischia e l’ha sostituito. Se non riuscirà a recuperare, mercoledì toccherà a Belotti, che ieri contro il Napoli non ha brillato.

In Coppa Italia rientra Celik, ieri era squalificato. Zalewski ed El Shaarawy si contendono il posto di esterno a sinistra. Il Faraone è in grande condizione, è andato in gol nelle ultime partite consecutive. Potrebbe giocare anche più avanzato, come è accaduto a La Spezia. Dipenderà dalle condizioni di Pellegrini, che ieri ha giocato stringendo i denti, come ha ammesso Mourinho a fine partita.