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Udinese-Roma 1-1 (15′ Molina, 94′ Pellegrini) – Nuovo pari in extremis per i giallorossi

Questo pomeriggio alle 18 la Roma scende in campo alla Dacia Arena per affrontare l’Udinese di Cioffi. La squadra di Mourinho cerca la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Conference League per continuare il trend positivo e arrivare nel migliore dei modi alle prossimo sfide contro il Vitesse e la Lazio.

Per questo motivo non ci sarà turnover nella Roma, Mourinho schiererà i migliori giocatori ma sarà costretto a fare a meno degli squalificati Kumbulla e Mkhitaryan. Sono regolarmente in campo anche Zaniolo e Pellegrini, nonostante la diffida che pesa sulle loro teste come una vera e propria spada di Damocle. Mourinho non pensa alla Lazio, ma solo a vincere contro i friulani per continuare a sognare la Champions e non perdere ulteriori punti in classifica.

Udinese-Roma, le formazioni

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Mari, Perez; Molina, Pereyra, Jajalo, Makengo, Udogie; Beto, Deulofeu.
A disp.: Padelli, Gasparini, Nuytnick, Zeegelaar, Arslan, Soppy, Samardzic, Nestorovski, Pussetto
All.: Gabriele Cioffi.

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Oliveira, Zalewski; Zaniolo, Abraham. 
A disp.: Fuzato, Maitland-Niles, Diawara, Felix, El Shaarawy, Veretout, Bove, Viña, Pérez, Shomurodov .
All.: José Mourinho.

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi) Assistenti: Meli – Peretti IV Uomo: Ayroldi VAR: Mazzoleni AVAR: Rocca

RETI: 15′ Molina
CARTELLINI: Ammoniti: Deulofeu



94′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Shomurodov, per un fallo di mano di Zeegelaar. Dal dischetto Pellegrini che insacca per l’1-1.

75′ – Vicinissima al gol la Roma con Pellegrini che imbuca per El Shaarawy, cross teso deviato da Silvestri, Felix calcia a botta sicura ma viene anticipato, sulla respinta è Pellegrini a tirare potente ma trova Makengo sulla traiettoria

71′ – Veretout per Karsdorp

67′ – Vicinissimo al pareggio la Roma con Felix che calcia di prima intenzione a giro dal limite dell’area, pallone sul fondo

64′ – Dentro Felix e Shomurodov per Zalewski e Abraham

59′ – Verticalizzazione di Cristante per El Shaarawy che colpisce di testa e per poco non sorprende Silvestri

55′ – L’Udinese sfiora il raddoppio ancora con Makengo che dal limite questa volta calcia col destro in diagonale, pallone sul fondo

Inizia la ripresa: dentro El Shaarawy al posto di Oliveira

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

37′ – Traversa clamorosa di Makengo che spara dai 30 metri col mancino, il pallone viene respinto da Rui Patricio sul legno, poi Mancini salva

31′ – Tentativo di Oliveira dalla distanza dopo un recupero alto, Silvestri para in due tempi

25′ – Ammonito Deulofeu per simulazione in area

15′ – Vantaggio dell’Udinese con Molina che insacca col mancino, dopo una corta respinta della difesa giallorossa sugli sviluppi di un calcio d’angolo

11′ – Risposta immediata della Roma, Zaniolo e Abraham scambiano sulla trequarti, poi l’inglese spara col destro in diagonale, conclusione sul fondo

10′ – Occasione Udinese con Pereyra che si incunea in area e prova a superare Rui Patricio con un pallonetto, impreciso, poi la Roma libera

2′ – Subito pericolosa l’Udinese che dagli sviluppi di un corner corto, trova Molina al cross per Becao che colpisce di testa, palla bloccata da Rui Patricio

Squadre in campo, inizia Udinese-Roma

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Destinazione Udine: Mou non vuole soste

Dall’Olanda a Udine senza passare per Roma. Dalla Conference League alla rincorsa dell’Europa del futuro, con un derby all’orizzonte, come riporta Il TempoNon c’è sosta per la squadra di Mourinho, che oggi alla Dacia Arena cercherà il quarto successo di fila dopo aver vinto le ultime tre gare 1-0. Più solida e più cinica, la Roma inizia ad assomigliare al suo tecnico, rimasto in silenzio anche stavolta alla vigilia, totalmente preso da questa scomoda e stancante preparazione alla gara di oggi. Sempre con la valigia in mano. Giovedì in casa del Vitesse, su quel campo in condizioni indegne, il portoghese ha tenuto a riposo inizialmente qualche titolare pensando proprio alla gara di oggi. Una di quelle sfide “antipatiche” e imprevedibili, contro un avversario fisico e capace di alzare il livello d’intensità. Caratteristica che, come si è visto ad esempio contro il Verona, dà parecchio fastidio ai giallorossi. Con Mkhitaryan squalificato, toccherà soprattutto a capitan Pellegrini innescare la coppia Abraham-Zaniolo. E sarà Oliveira, salvo sorprese, a comporre la mediana insieme a Cristante, uno degli uomini più in forma del momento. Pellegrini è anche uno dei due diffidati “eccellenti” che rischia quindi di saltare il derby, come gli è già successo all’andata prendendo un’espulsione (ingiusta) proprio contro l’Udinese. Quella sera l’arbitro era Rapuano, stavolta lui e Zaniolo, l’altro romanista a rischio squalifica, dovranno stare attenti a Di Bello. E visto l’andazzo di una stagione piena di cartellini, ci sarà da tremare.

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Abraham tra i grandi. Basta un gol e sarà record della Roma come Bati e Montella

Tammy Abraham sta cercando un trono da non condividere con nessuno, cioè quello del primatista di reti stagionali nella prima stagione in maglia giallorossa, scrive La Gazzetta dello Sport. Se si esclude Volk, che nel 1928-29 aveva segnato 24 gol nella Divisione Nazionale, in cima alla montagna ci sono Vincenzo Montella e Gabriel Batistuta, entrambi con 21 reti. Come si può immaginare, nobiltà assoluta nella storia della Roma, eppure il centravanti londinese – al momento fermo a quota 20 – è a un passo dall’aggancio, se non dal sorpasso. Vuol dire che Abraham è più forte dell’Aeroplanino e del Re Leone? Impossibile da dire. Di sicuro, però, Abraham sta per agguantare questo primato a una età inferiore rispetto a quella dei suoi due rivali. Montella, infatti, alla fine di quella stagione (1999-2000) aveva 26 anni, mentre Batistuta (2000-01, che finì nella gloria scudetto) ne aveva 32. Tammy invece, pur non essendo più un baby, ne ha ancora 24, e quindi è lecito supporre dei margini di miglioramento che presto possano portarlo nell’empireo dei marcatori giallorossi (e non solo). Inutile dire che il cambio del sistema di gioco abbia agevolato Tammy, visto che Zaniolo adesso gioca più vicino a lui nel 3-4-1-2 disegnato da Mourinho, rispetto al 4-2-3-1 d’inizio stagione. Motivo in più perché Abraham speri, anche oggi contro l’Udinese, che non gli venga a mancare l’apporto dell’amico Nicolò. Il dubbio, comunque, ancora galleggia nell’aria, ma non per motivi tecnici e neppure fisici. Il “problema” è che Zaniolo – come peraltro capitan Pellegrini – è diffidato e quindi una eventuale ammonizione gli farebbe saltare il derby.

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Montella: “Fiuto del gol e sacrificio. Con Zaniolo vicino Abraham decolla”

“Se Abraham mi raggiunge o mi supera non mi dispiace per niente. Vale il concetto che i record sono fatti per essere superati. Ammetto, invece, che ci tengo al primato di gol realizzati in un solo derby (4 nel 2002, ndr)” dice Vincenzo Montella intervistato da La Gazzetta dello Sport.

Lo avrebbe immaginato che Abraham già a marzo sarebbe arrivato a quota 20 reti? 
A me è sempre piaciuto, perché sa attaccare bene gli spazi e ha fiuto del gol. Le pare poco?“. 

Pregi e i difetti dell’inglese?
L’aggressione a campo aperto che sa sprigionare, come lo spirito di sacrificio che mette al servizio della squadra. Forse deve crescere nella gestione della palla. In questo senso è ancora istintivo, ma spesso per una punta l’istinto è una dote fondamentale“. 

Nei suoi anni fare gol era un po’ più impegnativo, vero?Dicono tutti così. In effetti prima i grandi calciatori si trasferivano da noi, ora invece i “nomi” sono all’estero. Però, mi creda, segnare è sempre difficile“. 

Vero. Perciò, visto che è l’inglese che sta segnando di più nei maggiori campionati europei, partecipare al Mondiale per Abraham non è una chimera.
Niente affatto. Glielo auguro. Dopo una esperienza del genere, tra l’altro, sono convinto che tornerebbe alla Roma ancora più forte di prima. Manifestazioni del genere fanno crescere“. 

Il cambio di sistema rispetto a inizio stagione (dal 4-2-3-1 al 3-4-1-2) può averlo agevolato?
“Credo di sì. Penso che avere un altro attaccante come Zaniolo che gli sta più vicino e gli apre spazi, lo aiuti”.

Sta seguendo la Roma?
Certo. Il calcio italiano lo vedo sempre e, da campano. mi piacerebbe che il campionato lo vincesse il Napoli. Mi sembra che la squadra si stia adattando sempre di più alle idee di Mourinho. Il portoghese peraltro, intelligente com’è, anche lui ha modificato qualcosa nel suo atteggiamento tattico. Mi pare un gruppo in crescita. Sono convinto che potrà lottare sia per il 4° posto che per la vittoria in Conference League”

Mou le ricorda Capello? “Nella comunicazione forse sì, nella gestione del gruppo penso siano diversi”.

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Mou a Udine, tour de force Champions: dubbio Zaniolo, ElSha subito in campo

Dopo la battaglia del GelreDome di Arnhem, l’unico pensiero di José Mourinho è stato quello di far recuperare più energie possibili alla sua squadra, reduce dalla sfida con il Vitesse, giocatasi su un campo che ha reso un successo l’assenza di problemi muscolari a fine gara, scrive La Repubblica. “Risultato” fondamentale, visto il tour de force che attende la Roma, dove servirà tutta la rosa a disposizione per uscirne con gli obiettivi ancora alla portata: in Conference League il discorso qualificazione non è chiuso, il ritorno è fissato per giovedì all’Olimpico, ma ci sarà tempo per pensarci. Il presente intanto dice Udinese: oggi alle 18 è in programma la sfida con i bianconeri di mister Cioffi alla Dacia Arena. La squadra giallorossa è arrivata in Friuli ieri sera, con un charter Eindhoven-Trieste organizzato ad hoc per evitare un ulteriore spostamento dalla Capitale. Lo Special One deve fare i conti con alcune assenze (Kumbulla e Mkhitaryan) e con alcuni elementi diffidati (Pellegrini e Zaniolo), che rischiano di saltare il derby se ammoniti.

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Tour de force per Udine: gioca Oliveira

Sarà una vigilia di continui spostamenti quella della Roma in vista della gara di domani alle 18 in casa dell‘Udinese, come riporta Il Tempo. La squadra è rimasta in Olanda, alloggia in un hotel nella periferia di Arnhem e ieri si è allenata nel centro sportivo del Vitesse, col gruppo diviso tra chi ha fatto scarico post-partita e gli altri agli ordini di Mourinho. Stamattina si replica con la rifinitura, poi dopo pranzo il gruppo si sposterà ad Eindhoven dove salirà sul charter destinazione Trieste. Quindi l’ultima tappa in pullman fino a Udinese. Non esattamente il modo migliore per preparare una sfida cruciale, nella quale mancheranno Mkhitaryan e Kumbulla. Mancini comporrà il terzetto difensivo insieme a Ibanez e Smalling. In mezzo al campo rientreranno dal 1′ Cristante e Pellegrini, con Oliveira destinato a rimpiazzare Mkhitaryan. A destra c’è Karsdorp, a sinistra si candidano Zalewski ed El Shaarawy. Davanti confermati Abraham e Zaniolo, che dovrà stare attento a non farsi ammonire: è diffidato come Pellegrini. E la gara successiva di campionato. è il derby.

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Modulo, video e compattezza: la Roma risale con i segreti di Mou

Il pullman davanti alla porta non c’è ancora, anche perché è servito ieri per portare la squadra a cena insieme ad Arnehm. Serata fuori dal ritiro, insomma, per la Roma vincitrice col Vitesse, senza neppure che i tifosi di casa si siano immalinconiti nel vedere i giallorossi in giro per la loro città.

Per la terza partita di fila Rui Patricio non ha subìto reti e in totale sono 15 le gare con la porta inviolata, scrive La Gazzetta dello Sport. Sarà un caso, ma in realtà non lo è, che di queste 15 partite, 10 siano state con Smalling in campo dal primo minuto. Il ritorno a pieno regime dell’inglese ha dato sicurezza non solo al reparto, ma a tutta la squadra. Da Abraham a Zaniolo,tutti gli attaccanti sono i primi a pressare e lasciare spesso il campo stravolti perché il lavoro che fanno è importante e, soprattutto, sfiancante. Nicolò lo sta pagando con un po’ di lucidità in meno davanti al portiere avversario, ma Mourinho è ampiamente soddisfatto del suo lavoro. Lavoro tattico che, tra l’altro, il ragazzo sta facendo come mai prima. Mou e il suo staff dedicano alla crescita sua e degli giocatori tante ore, in campo e al video. Non è una coincidenza che venga fatto un lavoro molto approfondito nell’area video (ai calciatori vengono mostrati errori e cose fatte bene) che riguardano movimenti dei singoli e dei reparti.

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La vittoria secondo Mourinho

José Mourinho ci aveva provato, all’inizio della stagione, con quel 4-2-3-1 iperoffensivo. Ne era nata una Roma pazza, senza alcun equilibrio, che faceva sognare ma fino a un certo punto. Naif. L’equilibrio, se c’era, era precario, scrive Il MessaggeroZaniolo, Pellegrini e Micki più Abrahamcomponevano un quartetto troppo spregiudicato per supportare una difesa che aveva terzini leggeri come Karsdorp e Vina due centrocampisti come Veretout e Cristante. Era una squadra senza troppa logica. Mou aveva creduto che la salvezza passasse dalla qualità di certi elementi, specie di quelli offensivi. Ora, proprio quando la stagione si incammina verso la sua discesa, scopriamo una Roma diversa: brutta, che vince partite sporche e cattiva. Bella no, quasi mai. La bellezza sta nelle vittorie, non su come arrivano. Brutta perché non esprime un calcio ad alta definizione, sporca perché vince spesso di misura (dieci volte in questa stagione), con un po’ di fortuna (come contro il Vitesse ad Arnhem) e con botte di difensivismo ai limiti della norma (vedi Atalanta) e cattiva perché in ogni partita, in ogni suo minuto vive il rischio di ritrovarsi in dieci o di andare incontro ad ammonizioni che condizionano le gare in corso e quelle successive (e qui l’elenco è lungo). Una metamorfosi, che pian piano sta dando i suoi frutti, che consegna alla storia della stagione una Roma rinnovata e chissà se la vedremo così anche il prossimo anno. Il corto muso ora ha un altro padrone, oltre ad Allegri, ed è lo Special.  La crescita di una squadra non dipende solo da come si metabolizza un certo credo tattico ma passa inevitabilmente sulla crescita dei giocatori. Un esempio è Kumbulla, che ha ridato solidità a un reparto che da un po’ conta pure sul recupero di Smalling, che in campionato è sceso in campo 14 volte nelle ultime quindici partite.

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Roma, la formazione di Mourinho contro l’Udinese: dubbio Zaniolo-Pellegrini

La Roma torna a concentrarsi sul campionato e sulla sfida di domenica pomeriggio contro l’Udinese. Qualche dubbio di formazione per Josè Mourinho, costretto a fare a meno di Mkhitaryan e Kumbulla per squalifica.

Roma-Udinese, la probabile formazione di Mourinho

Gli altri dubbi riguardano i due giocatori diffidati e che con un’ammonizione salterebbero la sfida di domenica 20 marzo contro la Lazio. Pellegrini e Zaniolo sono in dubbio per giocare da titolari alla Dacia Arena, anche se Mourinho ha sempre pensato a schierare la migliore formazione disponibile per la gara in arrivo.

10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Esultanza (Foto Gino Mancini)

La Roma resterà in Olanda fino a sabato: lo scarico di oggi e la rifinitura di domani sul campo del Vitesse, poi la partenza per Udine per centrare la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Conference League.

Roma (3-4-1-2): 1 Rui Patricio; 23 Mancini, 6 Smalling, 3 Ibanez; 2 Karsdorp, 4 Cristante, 27 Sergio Oliveira, 59 Zalewski; 7 Pellegrini; 22 Zaniolo, 9 Abraham.
Allenatore: Moourinho
A disposizione: 87 Fuzato, 63 Boer, 75 Keramitsis, 5 Vina, 15 Maitland-Niles, 17 Veretout, 42 Diawara, 52 Bove, 14 Shomurodov, 11 Carles Perez, 64 Felix, 92 El Shaarawy.
Indisponibili: Spinazzola
Squalificati: Kumbulla, Mkhitaryan
Diffidati: Pellegrini, Zaniolo.

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APPROFONDIMENTI

Vitesse-Roma, le pagelle dei quotidiani: flop Maitland-Niles, Kumbulla cresce ancora

LA GAZZETTA DELLO SPORT  

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Ibanez 5,5, Kumbulla 6,5; Maitland-Niles 5, Oliveira 6, Veretout 5, Vina 5; Mkhitaryan 6; Zaniolo 5,5, Abraham 6. Subentrati: Karsdorp 6, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5, Pellegrini 6, Smalling sf. Allenatore: Mourinho 6.

CORRIERE DELLO SPORT

Rui Patricio 6,5; Mancini 6, Ibanez 6, Kumbulla 7; Maitland-Niles 5, Oliveira 6,5, Veretout 5, Vina 5,5; Mkhitaryan 6; Zaniolo 5,5, Abraham 6. Subentrati: Karsdorp 6, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5, Pellegrini 6, Smalling sv. Allenatore: Mourinho 6.

LA REPUBBLICA

Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Ibanez 6, Kumbulla 6,5; Maitland-Niles 5, Oliveira 6, Veretout 5,5, Vina 5; Mkhitaryan 6; Zaniolo 5,5, Abraham 6. Subentrati: Karsdorp 6, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5, Pellegrini 6, Smalling sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLA SERA  

Rui Patricio 6; Mancini 6, Ibanez 5, Kumbulla 6,5; Maitland-Niles 5, Oliveira 6,5, Veretout 5, Vina 5,5; Mkhitaryan 6; Zaniolo 5,5, Abraham 6. Subentrati: Karsdorp 6, Cristante 6, El Shaarawy 6,5, Pellegrini 6, Smalling sv. Allenatore: Mourinho. 6

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5, Ibanez 6, Kumbulla 6,5; Maitland-Niles 4,5, Oliveira 6,5, Veretout 5, Vina 5; Mkhitaryan 6; Zaniolo 5, Abraham 6. Subentrati: Karsdorp 5,5, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5, Pellegrini 6, Smalling sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL TEMPO 

Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Ibanez 5,5, Kumbulla 6,5; Maitland-Niles 4,5, Oliveira 6, Veretout 5, Vina 5; Mkhitaryan 6; Zaniolo 5,5, Abraham 6. Subentrati: Karsdorp 6, Cristante 6,5, El Shaarawy 6,5 Pellegrini 6, Smalling sv. Allenatore: Mourinho 6,5.