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Cagliari-Roma, prima convocazione per Volpato

La Roma è partita per la Sardegna intorno alle 17.30 e domani sera affronterà il Cagliari per il decimo turno di campionato. Alla luce delle assenze di Reynolds, Mayoral, Villar e Diawara, mister Mourinho ha deciso di convocare Tripi, Felix (già presenti domenica scorsa) e per la prima volta in carriera in prima squadra anche Volpato, trequartista italo-australiano in rete domenica scorsa contro l’Empoli in Primavera.

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Verso Roma-Napoli, Spalletti recupera Zielinski. Out Manolas

Dopo la vittoria contro il Legia Varsavia, il Napoli è tornato a lavorare questa mattina in vista del match contro la Roma. Kostas Manolas out per una lesione muscolare al gluteo, recuperato invece Zielinski che sarà quasi certamente titolare contro i giallorossi. A parte Ounas, che ha svolto anche oggi un lavoro personalizzato. 

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Totti: “Ritiro? All’inizio ero contrario, poi ho capito fosse il momento giusto…”

Francesco Totti si è raccontato ai microfoni del The Guardian. Una lunga intervista in cui è tornato a parlare anche del suo ritiro: “Io ho iniziato a giocare in tempi diversi, in un calcio diverso, fatto di passione e di affetto verso i tifosi. Giocare nella squadra che ho sempre tifato? E’ stato più facile per me fare questa scelta. Venticinque anni nella stessa squadra non sono di poco conto: diventare capitano, diventare uno dei più importanti giocatori, devi essere sempre all’altezza. Fare un paragone tra i miei tempi e quelli di oggi è difficile. Oggi c’è più business. Vai dove puoi fare più soldi”.

La decisione di dire no al Milan? E’ stato l’unico club in cui ho fantasticato di giocare. Ma le decisioni sono sempre state prese da me, con la mia stessa testa. Anche se la tua famiglia poi ti dà dei consigli. Ma alla fine ero così giovane, sapevo di avere tempo. Col Real Madrid ci sono stati alcuni giorni in cui ero con un piede qui e con un piede lì, ma la scelta di rimanere a Roma è stata fatta con il cuore. In quei momenti, quando ti senti così, non puoi andare via. Il Real Madrid è l’altro club in cui avrei potuto giocare, un’esperienza in un altro paese sarebbe potuto essere qualcosa di bello per me e per la mia famiglia. Ma quando fai una scelta con il cuore non è mai quella sbagliata. C’è un destino scritto per ognuno ma devi uscire fuori e rivendicarlo”.

Poi sul ritiro: “Non vorresti mai fermarti. Onestamente non l’ho presa bene all’inizio, ma lentamente ho ragionato che forse, in fondo, era la cosa giusta”. Ora l’ex Capitano giallorosso si dedica allo scouting: “L’obiettivo principale di ora è di cercare giovani promesse. Di certo con determinazione e sacrificio si raggiungono tutti gli obiettivi. Ma per essere un talento devi necessariamente averlo dentro di te”.

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Mancini: “Stregato da Mou già nel primo allenamento. Stiamo costruendo per vincere”

Gianluca Mancini ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de il Messaggero. Questo un estratto: «Primo giorno di allenamento: Mourinho ci riunisce davanti a un maxischermo e ci fa notare una situazione tattica del passato da non ripetere più. Ecco, li ho capito chi avevamo davanti e mi sono acceso. Da quel momento siamo andati a mille. Fissando l’immagine di quell’errore ha subito stabilito un paletto e un punto di ripartenza. Il rinnovo? Non è una priorità, ma a Roma mi ci vedo bene. E a lungo».

«Vito Scala spesso mi racconta dello scudetto. Mi piacerebbe provare certe sensazioni. Siamo una squadra giovane. Stiamo costruendo. Mourinho è un leader. Alza il livello. Incroci il suo sguardo e subito ti viene di dare di più. E’ una fortuna averlo. Quando lo hanno annunciato, eravamo elettrizzati. Pellegrini? Lui gestisce più di tutti lo spogliatoio, parla molto con i giovani. Poi c’è Bryan, guida silenziosa. Quando vediamo atteggiamenti sbagliati proviamo a correggerli con i comportamenti. Senza dimenticare il lavoro del nostro allenatore: la sua storia si conosce, è anche normale che ti fai trascinare da lui».

Che consigli darebbe a Zaniolo? 
«Nicolò è un fratellino, eravamo alla Fiorentina e tutti e due siamo stati mandati via. Questi infortuni lo hanno maturato, ha avuto uno scatto, è cresciuto, lo vedo più uomo. Quest’anno ho intravisto un altro ragazzo, non perché prima fosse cattivo, ma è più responsabile. Il gesto nel derby? Sempre meglio evitare, ma è stato anche attaccato tante volte, siamo esseri umani».

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Il Pronosticone di Retesport – 7° giornata di Serie A (AUDIO)

Consueto appuntamento con la Mattina di Retesport e il ‘Pronosticone’ della 7° giornata di Serie A

Cagliari-Venezia 1
Salernitana-Genoa 2
Torino-Juventus X-2

Sassuolo-Inter 2
Bologna-Lazio 1-2
Sampdoria-Udinese X
Verona-Spezia 1
Fiorentina-Napoli X-2
Roma-Empoli 1
Atalanta-Milan 1



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Pinto: “Arrabbiati per i diversi criteri arbitrali subiti. Obiettivi? Accorciare la distanza col successo”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport a pochi minuti dall’inizio del match contro lo Zorya:

Gioca Pellegrini, intesa trovata sul contratto?
“Io sul suo rinnovo devo dire quello che ho sempre detto. La voglia delle parti è la stessa. Oggi dobbiamo parlare della partita.”

La firma è una formalità?
“Scusa se mi ripeto. Non è il momento di parlare del rinnovo. Dobbiamo giocare la partita.”

C’è stata una coda nel derby su certe discussioni arbitrali. Qual è la posizione della società?
“E’ importante da dire che la Roma non si nasconde sui risultati. Se vinciamo, pareggiamo, o perdiamo la prima cosa che dobbiamo fare è capire dove migliorare. Ma purtroppo in 3 giorni abbiamo avuto criteri totalmente diversi sui temi arbitrali. Ma non vogliamo guerra o confusione: non vogliamo nascondere che siamo rimasti arrabbiati perché in due gare cosi vicine ci sono stati criteri arbitrali diversi e la Roma è stata danneggiata. La Roma lavora con tutti ed è così.”

La Roma può lottare per lo Scudetto?
“Dal primo giorno, dalla presentazione di Mourinho, abbiamo chiarito che siamo ambiziosi, ma che abbiamo bisogno di tempo. Dopo sei vittorie consecutive abbiamo frenato un po’ l’euforia, sappiamo che dobbiamo crescere, ma siamo ambiziosi e vogliamo vincere tutte le partite. Non possiamo parlare di Scudetto, non lo abbiamo mai fatto. Il principale obiettivo è ridurre la distanza tra la Roma e il successo”.

Come sta Spinazzola?
“Sta bene, in questi infortuni conta tanto l’aspetto mentale e Leo è molto motivato. Ci manca molto, siamo in ansia per il suo ritorno, ma ci vuole la giusta attenzione per non fare danni”.

Come sta la squadra dopo la sconfitta nel derby?
“Le sconfitte fanno sempre male, ma la cosa migliore per superarla è vincere subito la partita dopo. Per noi è importante vincere il girone, oggi vogliamo i tre punti anche per dare una risposta dopo domenica”.

Darboe?
“So che lavoro sta facendo con Darboe, lui ha giocato bene lo scorso anno, in questa stagione non ha ancora giocato ma lui piace molto sia a Mourinho che a me”

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Calciomercato

Zaniolo, si pensa ad un adeguamento del contratto: in agenda incontro con gli agenti

La Roma dopo Pellegrini, proverà a sistemare anche la situazione relativa a Zaniolo. Il contratto del numero 22 è attualmente in scadenza nel 2024 e la società vorrebbe aprire dei dialoghi con l’entourage del calciatore per un prolungamento di un anno e un leggero adeguamento verso l’alto. Previsto nei prossimi giorni un primo contatto tra Tiago Pinto e gli agenti di Zaniolo. A riferilo calciomercato.com

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Esclusive

Esclusiva Retesport – Gerolin: “Mourinho colpo sensazionale dei Friedkin. Abraham non farà rimpiangere Dzeko. Udinese avversario ostico” (AUDIO)

Manuel Gerolin, ex calciatore della Roma ed ex direttore sportivo dell’Udinese, è intervenuto ai microfoni di Retesport nello spazio pomeridiano 1927. Ecco le sue dichiarazioni:



“Roma-Udinese è una partita del cuore per me, ho trascorso 5 anni con i bianconeri e 6 anni con i giallorossi, da calciatore per me sono due squadre fondamentali per la mia carriera. Nell’81’ segnai il gol salvezza al mio primo anno di Serie A, e lo stesso anno da giovanissimo vinsi lo Scudetto Primavera in finale proprio contro la Roma. Il mio destino era legato a questi due club. Nella veste di direttore sportivo mi sono preso anche diverse soddisfazioni, con tanti calciatori scoperti in giro per il mondo, soprattutto nel ruolo di capo-scout: ho girato per il mondo e siamo riusciti per anni ad arrivare prima rispetto a grandi club su diversi calciatori come Muriel, Cuadrado o Sanchez”

La ferita da ex Roma è più aperta per l’86’ o per il 91′?
“Per l’86’, vincendo il campionato avremmo festeggiato un titolo e dopo avremmo giocato la Coppa Campioni, sarebbe stato fantastico giocare questa competizione. Poi sono riuscito a vincere comunque due coppe Italia. La Roma dell’86’ giocava un calcio moderno, pressavamo tantissimo e offrivamo grande spettacolo. Una tipologia di calcio molto vicina a quella ricercata oggi un po’ ovunque. Il sostegno della Curva Sud e i suoi cori per me sono stati motivo d’orgoglio”

L’arrivo di Mourinho?
“La presidenza è stata fenomenale, hanno lavorato in silenzio, portando nella capitale un top manager. E’ stato un colpo mediatico, soprattutto nel momento più delicato della scorsa stagione, con l’esperienza di Fonseca che si stava esaurendo malamente. E’ stata una mossa straordinaria dei Friedkin. In campo Mourinho sta mantenendo il grande nome e la grande fame che ha maturato negli anni, sta valorizzando l’organico e la Roma ha iniziato molto bene”

Ti rivedi in Karsdorp?
“Penso che lui abbia più forza, io un po’ più tecnico, ho giocato in tanti ruoli, anche da mezza punta. Forse mi rivedo un po’ più in Florenzi”

Dei calciatori presi dalla Roma, qual è quello che potrebbe fare la differenza in questa stagione?
“Penso che Abraham sia quello che possa lasciare il segno nel nostro campionato. La Roma senza Dzeko aveva bisogno di prendere un centravanti così, di prestanza fisica e di grande qualità”

Un giudizio sul campionato?
“E’ un torneo molto equilibrato, ci sono 5-6 squadre che possono vincere lo Scudetto. Il calcio più bello a mio giudizio lo sta esprimendo il Milan, il Napoli ora è in testa, ma Inter, Juve, Roma e Atalanta, così come la Lazio possono dire la loro. Saranno decisivi gli scontri diretti”

Che Udinese dovrà aspettarsi Mourinho?
“La solita Udinese, non sicuramente quella vista ieri sera contro il Napoli, una giornata decisamente storta, ma non dimentichiamo le grandi potenzialità del suo organico, è una formazione sempre sul pezzo, forte fisicamente, sanno subire le sconfitte e ripartire. Sarà un avversario ostico per i giallorossi”

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APPROFONDIMENTI

Covid e Nazionali, le big di A perdono subito pezzi: out Vina, Gosens, Giroud e Meret

La Serie A perde subito pezzi importanti. Tra covid e impegni con le nazionali, dopo la sfiancante stagione dello scorso anno, i calciatori sembrano risentire nuovamente dell’elevato stress a cui ormai sono sottoposti per ottemperare ad esigenze di varia natura.

E’ il caso di Matias Vina per la Roma, che era reduce già da un gran numero di partite – in Brasile il calendario segue una logica diversa rispetto a quello italiano – tra club e nazionale in Copa America. Il terzino uruguayano probabilmente ha accusato una piccola lesione muscolare che lo terrà fermo una quindicina di giorni (in attesa degli esami strumentali).

Guai seri per l’Atalanta che ieri sera ha perso per infortunio Gosens: l’esterno della Dea ha riportato un infortunio al piede sinistro (di natura capsulo-legamentosa) nel finale della gara vinta giovedì sera dalla Germania a San Gallo contro il Liechtenstein (2-0).

Alex Meret, portiere titolare del Napoli, ha subito la frattura di due vertebre lombari nell’ultima gara dei partenopei, e sarà costretto a rimanere fuori per circa un mese.

Non va meglio al Milan che ha perso per via del Covid Oliver Giroud.

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Calciomercato

Tiago Pinto domani parlerà in conferenza stampa al termine del mercato estivo

Domani pomeriggio come promesso dallo stesso GM la scorsa settimana, Tiago Pinto parlerà in conferenza stampa all’indomani dallo scadere della finestra di mercato estivo. Il ds giallorosso si confronterà con la stampa sulle tematiche emerse nel corso di questa sessione.