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Gasp-Ryan Friedkin, è pronto il vertice per programmare la Roma e il mister ‘cambia’ look – FOTO

La Roma si prepara a ripartire. Nel weekend è atteso l’incontro plenario tra Gian Piero Gasperini e la società per mettere sul tavolo tutte le questioni aperte e dare finalmente una sterzata alla programmazione giallorossa.

In primis il ruolo del direttore sportivo, con alcuni nomi sondati ma al momento nessuna decisione presa sul profilo che dovrà quasi certamente sostituire Massara. Poi c’è la questione financial fair play: l’allenatore giustamente pretende di capire quali sacrifici saranno necessari entro il 30 giugno, ma detterà sicuramente una linea di priorità e bloccherà alcune possibili cessioni (gli intoccabili per il tecnico sono Svilar, Malen e Wesley).

Poi le future mosse. Per Gasperini la priorità è intervenire sugli esterni di centrocampo e sul reparto offensivo, quasi del tutto da rifare. Infine la decisione sul ritiro: modalità e soprattutto location.

Piccola curiosità: forse per l’occasione mister Gasperini ha deciso di cambiare look. E’ circolata infatti la foto sui social del tecnico ospite del barbiere di fiducia di alcuni calciatori giallorossi.

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Calciomercato

Massara, addio imminente: le ultime

La Roma è in procinto di cambiare l’ennesimo direttore sportivo. Dopo Pinto e Ghisolfi, i Friedkin sono intenzionati a sostituire anche Ricky Massara, tornato a Trigoria un anno fa su suggerimento di Ranieri.

Come conferma in queste ore anche Fabrizio Romano, la posizione di Ricky Massara a Trigoria è sempre più traballante. Queste sono le sensazioni delle ultime ore, a meno di clamorose sorprese.

Dopo mesi turbolenti nel rapporto tra Gasperini e Massara, la società appare intenzionata dunque al cambiamento. In pole position c’è la figura di Tony D’Amico.

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Infermeria

Dovbyk vede la luce: controllo in Finlandia per il via libera. L’ucraino sarà ceduto

Artem Dovbyk vede finalmente la luce in fondo al tunnel. Fermo per una lesione miotendinea che ha comportato un delicato intervento chirurgico, di fatto da circa 4 mesi, è tornato a lavorare gradualmente sul campo seppur a livello individuale e non lo ha voluto nascondere, mostrando su Instagram alcune immagini dei suoi allenamenti.

In questi giorni volerà in Finlandia per sottoporsi all’ultimo controllo dell’equipe medica che lo ha operato a gennaio (lo riferisce il Tempo), per ottenere così il via libera per tornare in gruppo. La sensazione è che possa essere a disposizione per ultime tre partite di questo campionato, ma il futuro dell’ucraino sarà comunque lontano dalla capitale.

Con l’avvento di Malen, l’idea di Gasperini è trovare un sostituto dell’ex Girona (e di Ferguson) che possa rappresentare anche un’alternativa diversa per caratteristiche all’olandese. Certo la Roma oggi è già consapevole che non troverà nessun club disposto ad investire cifre rilevanti su Dovbyk. Gli agenti del ragazzo sono a lavoro da settimane per capire quale possa essere la destinazione utile a Dovbyk per tornare a giocare con regolarità. L’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo a determinate condizioni è, ad oggi, la soluzione più probabile, quasi obbligata.

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Calciomercato

Roma, mille dubbi ma una certezza c’è: “Malen rimarrà giallorosso”. Parola di Emery

Nella nebulosa di Trigoria e in attesa dei vertici plenari che forse diraderà qualche nube, una certezza c’è: Donyell Malen sarà l’attaccante titolare, con la maglia numero 9 (anche se oggi indossa la 14) della prossima stagione.

Sarà il fulcro centrale dell’attacco romanista, senza alcuna discussione. Il club giallorosso centrando l’obiettivo europeo sarà obbligato a riscattare l’olandese, sicuro protagonista anche ai prossimi Mondiali, ma al di là degli aspetti formali, la conferma è arrivata anche dal suo ex allenatore – Unai Emery – che parlando da Birmingham ha annunciato: “Donny rimarrà giallorosso anche la prossima stagione”.

“Malen è un ottimo giocatore. Qui aveva la concorrenza di Watkins, quindi giocava meno per questo motivo e io pensavo che dovesse giocare di più come attaccante. A volte ha giocato insieme a Watkins, quindi credo che alla Roma stia trovando il posto perfetto e abbia giocato tutte le partite per sfruttare le sue qualità e segnare gol. Sono molto contento per lui perché è anche un bravo ragazzo. E spero che continui a segnare gol. Si tratta di un prestito con diritto di riscatto che la Roma, visti i risultati, eserciterà. E per questo torno a dire che sono molto contento per lui, perché è un bravo ragazzo ed è un buon calciatore”, le dichiarazioni del tecnico ai microfoni di Sky Sport.

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Calciomercato

Roma a caccia dello ‘sconto’ dall’UEFA sulle plusvalenze: l’indiscrezione

La Roma dovrà affrontare la chiusura del settlement agreement a giugno e, entro la scadenza del 30/6, sarà chiamata a realizzare alcune cessioni utili a rispettare i parametri fissati dall’UEFA.

La proprietà Friedkin avrebbe affidato a Jason Morrow il compito di trattare con l’UEFA per tentare di ridurre l’importo richiesto.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il responsabile finanziario della proprietà starebbe lavorando per abbassare la cifra attualmente stimata tra gli 80 e gli 85 milioni di euro. L’obiettivo sarebbe quello di scendere sotto i 60 milioni, facendo leva anche sui progressi ottenuti dalla Roma negli ultimi anni, come la riduzione del monte ingaggi e l’aumento dei ricavi grazie a nuove partnership commerciali e sponsor.

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APPROFONDIMENTI

Tra Everton e Roma i Friedkin sono al bivio: solo una in Europa League. Da Trigoria assicurano: “Nessun rischio”

Non trova ancora una definizione chiara la questione relativa alla possibile qualificazione di Roma ed Everton alla medesima competizione europea. Uno scenario ancora possibile in base alle classifiche in divenire delle due formazioni, rispettivamente in Serie A e Premier League.

Come riferisce la Repubblica, non arriva ancora nessuna soluzione, nessun segnale che i Friedkin abbiano sciolto il nodo, nonostante gli americani ostentino sicurezza al riguardo, «nessun rischio, è stato valutato ogni scenario», da Nyon la preoccupazione monta ogni giorno di più.

La situazione è chiara: la Roma è quinta, a pari punti con il Como, e ormai quasi certa di giocare in Europa. Dall’altra parte c’è l’Everton, undicesimo in classifica ma a tre punti dal sesto posto. E con l’incastro dell’FA Cup, anche il settimo può significare qualificazione all’Europa League. Tradotto: a quattro giornate dalla fine, l’incrocio non è affatto disinnescato. E non è chiaro come a Houston pensano di risolvere la questione.

Il regolamento: Roma ed Everton non possono giocare la stessa coppa europea. L’articolo 5 del regolamento Uefa sulla multi-club ownership vieta che due club riconducibili allo stesso proprietario partecipino alla stessa competizione se non sono stati separati, sul piano del controllo e della governance, entro i termini fissati. E la scadenza del primo marzo 2026, è passata da due mesi. In caso di qualificazione alla stessa coppa è la Uefa a decidere quale squadra giocherà quale competizione. I criteri sono scritti nero su bianco: in prima istanza conta il piazzamento nel campionato nazionale e poi il ranking della federazione di appartenenza. E l’Inghilterra è saldamente al primo posto in Europa.

Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, i legali del club giallorosso sono a lavoro da tempo per rintracciare la soluzione ideale che disinnescherà il problema potenziale di una partecipazione alla medesima competizione dei due club.

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Calciomercato

Roma, c’è l’ok dei Friedkin: assalto ad Alajbegovic. La risposta del bosniaco entro maggio

La Roma accelera e passa ai fatti. Il via libera è arrivato direttamente da Dan Friedkin, che ha autorizzato l’assalto a Kerim Alajbegovic. Un segnale netto: il club vuole bruciare la concorrenza e chiudere un’operazione importante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche strategico in ottica futura.

Il talento bosniaco, attualmente al Salisburgo ma sotto il controllo del Bayer Leverkusen, è tra i profili più seguiti del momento. Per convincere il club tedesco servono tra i 25 e i 30 milioni di euro, ma la Roma è pronta a spingersi fino in fondo per assicurarselo.

Mentre Milan, Napoli e Inter osservano con attenzione, i giallorossi puntano su un vantaggio concreto: offrire ad Alajbegovic un ruolo da protagonista fin da subito. Un aspetto decisivo per un classe 2008 con grandi ambizioni.

A rafforzare ulteriormente la posizione romanista c’è anche il lavoro svolto dietro le quinte da Miralem Pjanić, che ha agito da intermediario accompagnando il padre del giocatore durante la recente visita a Trigoria. Un incontro positivo, nel quale la Roma ha illustrato il proprio progetto e il ruolo pensato per il giovane talento bosniaco. Si attende la risposta del calciatore entro maggio, come riferito da il Corriere dello Sport.

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Roma, toto DS: congelati Giuntoli e Paratici. Salgono le quotazioni di Manna e D’Amico

C’è una Roma operativa ma a termine. Una futuribile ma da costruire. Non basterà Gasperini e la sua rinnovata centralità per apportare quei correttivi necessari per tornare a competere. La Roma, dopo l’addio di Ranieri, dovrà fare presto una scelta.

Massara sta lavorando a Trigoria, ma la sensazione vivida è che presto ci saranno delle decisioni obbligate.

In questo senso gli ultimi aggiornamenti sul toto ds giallorosso parlano da una parte di due candidature congelate o già scartate: Giuntoli e Paratici; di due figure invece particolarmente apprezzate: Manna e D’Amico.

Il primo metterebbe d’accordo tutti, società e allenatore, per la capacità dimostrata in una big di abbinare intuizioni interessanti sul piano dei giovani, ma anche operazioni di mercato di livello assoluto con dei big.

Il secondo ha già collaborato con Gasperini a Bergamo e ha un contratto fino al 2027, con la sensazione che voglia lasciare l’Atalanta.

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Dybala: “Voglio il Mondiale”. Poi tra presente e futuro: “Ora c’è la Roma ma…”. Lontana l’ipotesi del rinnovo

Paulo Dybala tra presente e futuro. Oggi c’è la Roma e la sfida di lunedì, che Paulo spera di giocare dall’inizio. Difficile, ma questa settimana di allenamenti potrebbe dare risposte confortanti a Gasperini.

Quella contro la viola potrebbe però essere la penultima gara all’Olimpico dell’argentino, perchè il futuro ogni giorno che passa appare lontano dalla capitale.

Largentino ha parlato ai microfoni del giornalista argentino Pollo Alvarez e ha principalmente parlato di Mondiale e Boca Juniors:

“Tutti vorremmo giocare con la nazionale argentina, ovviamente non sarà facile. Credo di dover ritrovare il mio ritmo, ritrovando una continuità di minuti nel mio club. Il mio obiettivo è poter essere presente al Mondiale, ma devo prima star bene con il mio club. Anche per i miei infortuni non sono stato convocato, in una nazionale forte come l’Argentina non puoi permettertelo. Non ho mai pensato di chiamare Scaloni per chiedergli il motivo della mia assenza. Penso di dovergli dimostrare che sono in forma nel mio club, che sono all’altezza di quello che vuole. Lui prende le decisioni su chi sono i migliori da portare al Mondiale”.

Sul Boca e il rapporto con Paredes ha aggiunto: “Lui non collabora, eh! Mi arrivano i suoi messaggi, della moglie, che ha un bel rapporto con Oriana. Ci sentiamo sempre da quando se ne è andato, per noi è stato triste perché abbiamo un rapporto ottimo tra famiglie. Due giorni fa è uscita una mia foto con la maglia del Boca, loro l’hanno mandata nel nostro gruppo chiedendo se fosse intelligenza artificiale. Ci siamo fatti una grossa risata. Ci mancano molto, però non si sa mai cosa succede nel calcio”.

Ti piacerebbe giocare nel Boca?

“Oggi gioco per la Roma e difendo questa maglia, non si sa mai cosa può accadere. Certo che mi piacerebbe passare più momenti insieme a Leandro e alla sua famiglia, vedremo”.

La sensazione – come riferisce il Corriere della Sera – è che la permanenza di Dybala sia improbabile, se non quasi impossibile. L’unica opportunità, visto lo storico di infortuni e le tante problematiche fisiche avute in questa stagione, è che firmi un contratto a gettone o con una formula similare. La Roma finora non ha avanzato alcuna proposta.

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Zaragoza ‘tagliato’: la Roma non lo riscatterà

Era nell’aria da alcune settimane, quando piano piano l’utilizzo di Zaragoza è diminuito arrivando a scemare del tutto. La Roma non riscatterà lo spagnolo.

La conferma è arrivata da Fabrizio Romano poco fa sui social: la società giallorossa non attiverà la clausola di riscatto del cartellino dell’ex Celta (di proprietà del Bayern Monaco). Dunque sarà versata una penale di 500 mila euro come previsto dagli accordi stipulati a gennaio con i bavaresi.