Un altro colpo a parametro zero. La Roma ha messo le mani su Ola Solbakken, che sarà il primo rinforzo nel mercato di riparazione, seguendo la stessa strategia sposata in estate dopo l’accordo con la Uefa che impone alle società di tenere in attivo il saldo acquisti/cessioni.
In questo senso, l’attaccante norvegese è un’occasione allettante, sulla quale Tiago Pinto ha lavorato per mesi e adesso tutti i tasselli sembrano essere incastrati nel modo giusto. Raggiunto un accordo con gli agenti di Solbakken, si attende la firma fino al 2027.
Come scrive il Tempo, la sfida a distanza con il Napoli se la aggiudicano i giallorossi, che sono stati costretti a rinviare l’acquisto dell’attaccante perché il Bodo Glimt non ne ha voluto sapere di trattare un indennizzo per liberare il giocatore prima della scadenza del contratto prevista il prossimo 31 dicembre. Ma da luglio Solbakken era libero di firmare per un altro club e dovrebbe farlo il prossimo mese, dopo lo stop al campionato.
Il primo blitz estivo di Solbakken (3 luglio) è servito a conoscere meglio la città e la proposta giallorossa, nel secondo viaggio (16 luglio) è invece passato per Villa Stuart dove si è fatto visitare la spalla infortunata e ha incontrato i rappresentanti del Napoli. Il quel momento l’opzione Roma sembrava tramontata, invece i campani hanno a loro preso tempo e Pinto è riuscito a inserirsi con forza al termine della finestra di mercato.
18.4.2021 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Belotti Fazio Ibanez
(Foto Gino Mancini)
Belotti e la Roma potrebbero finalmente abbracciarsi nel weekend. Come riporta il Corriere dello Sport, l’accordo c’è ormai da tempo, ma i giallorossi per annunciare il Gallo hanno bisogno di liberarsi di qualche esubero nel reparto offensivo.
Stando a quanto riporta il quotidiano sportivo, però, Belotti sarebbe persino disposto ad abbassare le proprie pretese economiche per agevolare il passaggio in giallorosso, e cominciare finalmente ad allenarsi con i suoi nuovi compagni.
Dopo il successo per 1-0 contro la Salernitana, Josè Mourinho ha concesso addirittura tre giorni di riposo alla squadra che riprenderà a lavorare mercoledì mattina a Trigoria. Nessuna situazione fisica da verificare. Si inizierà a preparare la sfida contro la Cremonese di Alvini che ha messo in seria difficoltà la Fiorentina in trasferta, nonostante l’inferiorità numerica (Chiriches sarà squalificato per l’espulsione rimediata contro i viola).
Nemanja Matic, subentrato nella ripresa quando c’era da gestire il risultato, punta una maglia da titolare. Anche Celik spera di partire dall’inizio, oltre a Zalewski a sinistra.
CONFERENZA STAMPA – Le parole di Mourinho alla vigilia di Salernitana-Roma:
Ancelotti crede che la Roma sia la quarta forza del campionato. E’ così? “Ancelotti è Ancelotti, sa tutto di calcio, di questo mestiere, sa tanto di questo club e di questa città, conosce benissimo la Serie A, le sue parole vanno ascoltate e rispettate, poi si può non essere d’accordo, però Carlo è Carlo”
L’ultima volta che parlò è a Tirana, da allora le è sfuggita solo una frase in estate ‘sono frustrato per il mercato. Adesso che si va verso l’epilogo del mercato, quella frustrazione che ha percepito è svanita? “Il mercato ancora non è chiuso, purtroppo, perchè è una cosa che non mi piace duri tanto. Inizia la stagione, il campionato, si giocano quattro gare prima della chiusura del mercato, ovviamente è una cosa che non mi piace. Fare una valutazione adesso è prematuro, penso sia giusto aspettare, mi sembra sia ovvio che abbiamo preso 5 giocatori per 7 milioni e 5 giocatori di questa qualità per 7 milioni penso sia stato fatto molto molto bene. Però valutare adesso con il mercato aperto, sia su uscite e entrate, è prematuro. Voglio aspettare”
E’ passata quella frustrazione? “Magari frustrazione oggi è troppo forte, perchè la verità è che abbiamo preso 5 giocatori utili per migliorare la rosa, sono usciti anche due calciatori come Mkhitaryan e Veretout, Miki era titolare per noi, Veretout tra i 12-13 più utilizzati. Abbiamo preso 4 giocatori di movimento e un giovane portiere, frustrazione è troppo. Devo dire grande soddisfazione, perchè sono 5 giocatori che mi piacciono, che ho assolutamente condiviso. Nessuno dei 5 è un giocatore che la società e il direttore hanno preso senza il mio consenso, questo assolutamente no, abbiamo un rapporto che proibisce questa ipotesi. Dire oggi frustrazione è impossibile. Faccio un applauso alla società perchè con 7 milioni hanno preso 5 giocatori ed è fantastico ciò che è stato fatto. Poi se mi chiedi: ho bisogno di qualcosa in più per avere un equilibrio maggiore e affrontare la stagione senza paure di imprevisti o cose simili, penso che abbiamo bisogno di qualcosa in più. Però per 7 milioni hanno preso giocatori di questa qualità, posso solo applaudire il lavoro fatto dal direttore e dalla società”
Seguendo le amichevoli, la Roma è una squadra incline all’agonismo che spesso è tracimata in qualche accenno di rissa. Per lei è un elemento positivo? E’ la dimostrazione della vostra determinazione o è un elemento da correggere? “Non ho visto niente, ho visto solo una squadra di ragazzi seri, che dal primo giorno ha lavorato sempre al massimo, che in tutte le amichevoli hanno giocato per migliorare ed essere competitivi, risse niente”
Nelle seconde stagioni abitualmente fa addirittura meglio rispetto alla prima. Questo dipende dal fatto che crea maggior amalgama? Come si può fare meglio qui a Roma dopo la vittoria della Conference? “Di solito la seconda stagione significa più tempo di lavoro, più consapevolezza di quello che siamo, dei giocatori che abbiamo e del potenziale degli avversari. Quando si cambia di paese per allenare si capiscono meglio le diverse culture calcistiche. Penso che valga per tutti gli allenatori, la seconda stagione è quella in cui di solito si migliora. La verità che in Europa per fare meglio dobbiamo vincere l’Europa League, competizione in cui ci sono squadre che hanno un potenziale economico a distanze tipo Terra e Marte, gente che spende 150 milioni ogni stagione, però andiamo lì a giocarcela, a cercare di fare meglio possibile. In campionato siamo finiti sesti, la nostra rosa fino a questo momento è migliorata, abbiamo preso gente di grande dimensione, ma anche gli altri si sono migliorati. Per questa ragione durante questo periodo di silenzio, dove non ho avuto necessità di parlare con voi, mi sono stupito che si parli di noi in un modo e non si parla degli altri ugualmente. Si scrive che la Roma è candidata allo Scudetto, ma lo capirei se ci fossero 18 scudetti, solo la Samp e il Lecce hanno speso meno di noi. Milan e Inter hanno finito 25 e 23 punti avanti e hanno migliorato la propria squadra. Per quale ragione siamo noi i candidati a vincere? Non mi sembra. C’è tanto rumore poi intorno a noi, perchè abbiamo fatto una partita interessante contro il Tottenham, una bella partita anche per atmosfera contro lo Shakthar, si parla di noi e non delle altre squadre. La Lazio ha speso 39 milioni, se loro sono candidati ad esempio, siamo candidati anche noi. Mi sembra che si venda un prodotto non reale, mi sembra andar fuori da quello che siamo noi. Il nostro Scudetto già vinto è lo Scudetto dell’amore con i tifosi, giocare amichevoli con lo stadio esaurito, c’è passione, legame, questo è il nostro scudetto. Noi abbiamo sempre detto: c’è un progetto a lungo termine, non faremo investimenti massicci, ci vuole tempo, sono 13 mesi di lavoro, uno come Ancelotti lo capisce, ma Carlo non vende fumo, allena il club più grande del mondo e vince. C’è tanta gente che vende fumo, storie e che non vede la verità. Noi siamo migliorati rispetto allo scorso anno, vogliamo fare meglio principalmente in campionato dove siamo arrivati sesti, ma lasciateci tranquilli a lavorare e parliamo anche della Salernitana, perchè sembra che non c’è una partita difficile domani”
Vedendo gli arrivi ha mai pensato di tornare alla difesa a 4? Sta cambiando qualcosa nel suo progetto tattico? Lo scorso anno la Roma ha fatto vedere che attacca molto bene e poi difendeva molto bene i risultati, una squadra molto cinica. Avere giocatori più offensivi potrebbe indurla a cambiare qualcosa? “La difesa a 4, come tutti i sistemi, è una cosa su cui bisogna lavorare, noi principalmente abbiamo lavorato tanto sulla difesa a tre nella seconda parte della scorsa stagione perchè più adatta alle caratteristiche dei nostri difensori che si sentono meglio giocando in questo sistema. Quest’anno sono arrivati altri giocatori, ovviamente abbiamo la possibilità di tornare a 4 ma bisogna lavorare, perchè siamo un club che ha bisogno di tempi di lavoro, non possiamo fare come i top club di Premier o qualcuno in Italia che spende e compra giocatori per passare subito a quattro, noi abbiamo bisogno di lavorare. Lo scorso anno a volte non mi è piaciuto che la squadra spesso controllasse il risultato di vantaggio, a volte va bene ma a volte bisogna sapere che hai la possibilità di raddoppiare e chiudere le partite. Abbiamo alcuni limiti ma abbiamo anche potenziale, con un gruppo di giocatori che ha nelle qualità principali creare gioco, spero che in questo senso saremo bravi a gestire i risultati e non come accadde a volte come contro la Juve in casa nostra ma allo stesso tempo sentirsi dominatori e chiudere le partite con le nostre qualità”
La Salernitana? “Faccio i complimenti ad un allenatore Nicola che indicherò per la panchina d’oro dello scorso anno, ha fatto una rimonta epica, con una squadra in grande difficoltà l’ha tenuta in Serie A. Mi aspetto come sempre alla prima gara di campionato, non conta se fuori o in casa, quell’aspetto emozionale duro e difficile da gestire, perchè si avverte quel giorno che si è lavorato per due mesi per quella prima partita. E’ un campo difficile, la Salernitana ha speso 40 milioni, ha preso 10 giocatori, una squadra che è diventata fortissima e per queste ragioni guardo a questa partita con la consapevolezza che sarà difficile”
Gini Wijnaldum ha rilasciato al canale ufficiale della Roma le prime dichiarazioni da nuovo calciatore giallorosso:
Benvenuto a Roma. Come ti senti?
“Mi sento molto bene. Ero già in contatto con la Roma da diverse settimane. In questi giorni ho cercato di raccogliere informazioni da chi ha giocato qui e conosce l’ambiente. Devo dire che mi hanno parlato tutti molto bene del club e della tifoseria. Già lì ero rimasto impressionato”.
🗨️ La prima intervista di @GWijnaldum in giallorosso!
“È davvero emozionante essere un giocatore della Roma. Tutte le persone con cui ho parlato mi hanno trasmesso eccellenti sensazioni sul Club e sui tifosi. La società ha dimostrato quanto mi volesse attraverso gli sforzi fatti per chiudere positivamente la trattativa, così come lo hanno dimostrato tutti i tifosi che in questi giorni mi hanno manifestato affetto sui social media. Questo dà sempre molta fiducia ad un giocatore. Mi impegnerò a dare il 100% e ad aiutare la squadra a competere per tutti i nostri obiettivi in questa stagione”.
“Le prime conversazioni con Tiago Pinto sono state decisive, le prime sensazioni erano già buone ma parlando con Tiago tutto è stato chiaro. E’ stato fondamentale il suo lavoro con i miei agenti e con il PSG. Ho parlato anche con Mourinho, mi ha saputo dire le cose giuste al momento giusto, quello che volevo sentire”.
E’ il giorno dell’ufficialità di Paulo Dybala. L’argentino questa mattina ha svolto una seduta d’allenamento personalizzata: si è allenato negli ultimi giorni con i suoi preparatori per riprendere a lavorare dopo le vacanze e adesso dovrà seguire un programma personalizzato per mettersi a pari dei compagni. Nessun problema sulla stesura dei contratti che sono già stati preparati, è prevista nel pomeriggio l’ufficialità del suo ingaggio da parte del club.
Questa sera infine Dybala assisterà all’amichevole contro lo Sporting Lisbona per poi prendere parte alla prima seduta con i compagni domani in vista dell’ultimo test in terra lusitana contro il Nizza in programma sabato prossimo.
Dopo Matic e Svilar, la Roma è pronta a chiudere finalmente l’affare Celik. L’obiettivo del club giallorosso infatti è di chiudere entro il weekend per il turco, definendo gli ultimi dettagli con il Lille per arrivare alla fumata bianca. Anche all’interno della dirigenza del club francese sono certi che il turco si trasferirà a Roma.
Campionato di calcio serie A 2021/2022 Roma vs Genoa
Ha giocato pochissimo e se non troverà una squadra entro due settimane, inizierà il ritiro da separato in casa. Si tratta di Amadou Diawara, che in questa stagione di fatto Mourinho ha smesso di utilizzare a novembre. Il guineano ha rilasciato delle dichiarazioni ad As che aprono finalmente ad un suo trasferimento: “Vorrei un club dove giocare di più, non dipende solo da me. A gennaio avevo scelto il Valencia ma non so perché non si è chiusa. La Liga mi piace, aspetto un’opportunità”.
Francesco Totti ha parlato a margine dell’inaugurazione del Conti Sport City. Ecco le parole dell’ex capitano giallorosso:
Sulla Nazionale “Dobbiamo crescere tanto per ottenere risultati importanti ci vuole grande esperienza, giocatori, gruppo. Penso che col tempo torneremo ad avere una grande Nazionale”.
Che effetto ti ha fatto vedere Pellegrini col 10 azzurro? “Sono sempre qui a dire le stesse cose. Per me potrebbe essere il nuovo 10 della Roma”
Ma la prenderebbe? “Non lo so questo. Non penso che la prenderebbe, conoscendolo. Però è un giocatore fondamentale, duttile, uno che vorrebbe ogni squadra”.
Per te non ci sarebbe nessuna preclusione per la maglia? “No, ma anche perché io non c’entro più niente da quel punto di vista. Perciò sta alla società e al giocatore decidere se dare la numero 10 o meno”.
I tempi per un tuo ritorno a Roma non sono ancora maturi? “No, no, non maturi mi sembra una parola forte. Ognuno fa le sue scelte e ha il suo rispettabilissimo modo di lavorare. Loro stanno facendo delle scelte che penso stiano dando dei frutti”.
Cosa consiglieresti a Zaniolo per il suo futuro? “Io già tempo fa ci ho parlato. Gli ho dato qualche consiglio ma non so se l’ha recepito o no. L’ultimo pensiero spetta sempre a lui. Se dovesse rimanere a Roma, deve restare e capire l’importanza di questa maglia, soprattutto per onorare i tifosi. Quello che hanno fatto loro quest’anno per questa squadra è qualcosa di diverso da quello che abbiamo sempre visto. Io metterei per primo il rispetto nei confronti dei tifosi. La scelta spetterà a lui e sarà certamente quella migliore”.
Ci dici cosa gli hai consigliato? “Gli ho consigliato la mia scelta, che magari può essere anche sbagliata. Parlando anche con gli addetti ai lavori abbiamo un po’ sondato il terreno sotto tutti i punti di vista. Non Roma eh, parlo in generale. Spetterà a lui decidere se ha voglia di rimanere, dipende da lui e dalla società se vuole venderlo o meno. Io saprei cosa fare con Zaniolo”.
Non sei riuscito a convincere Dybala… “Non tocco questo argomento, meglio…”
Se dovesse crearsi la coppia Dybala-Lukaku? “Penso che sarebbe una coppia formidabile, l’estro di Dybala e la forza fisica di Lukaku rappresenterebbe un binomio top”
Perché non vuoi toccare l’argomento Dybala? “Perché so come è andata e tutt’ora lo sento. Penso sia finita, ma non dipende solo da Dybala. Se dipendesse solo da lui ci sarebbero buone speranze”.
13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Frattesi
(Foto Gino Mancini)
La Roma punta forte sul ritorno di Davide Frattesi. Come riferisce tuttomercatoweb l’affare tra i due club nelle ultime ore è entrato nel vivo e trapelano i primi dettagli, tra cui il costo complessivo dell’operazione, che sarà tra i 30 ed i 35 milioni di euro.
Si tratta però di una stima complessiva e non sarà effettivamente la cifra che sborserà la Roma: in ballo c’è anche la percentuale del 30% sulla rivendita ancora in mano ai giallorossi, che sarà scontata dal prezzo finale oltre a due contropartite tecniche che il Sassuolo ha individuato in Felix Afena-Gyan e Cristian Volpato. Trattativa in corso e possibili aggiornamenti importanti già nel corso delle prossime ore.