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El Shaarawy, rinnovo impostato con la Roma: le ultime

Stephan El Shaarawy ha convinto la Roma e il suo rinnovo si avvicina. Come riferisce il Corriere dello Sport, l’attaccante giallorosso ha espresso più volte l’intenzione di restare nella capitale e nelle scorse ore a Torino c’è stato un vertice tra Pinto e l’agente del ragazzo (il fratello Manuel) per impostare il rinnovo di contratto.

El Shaarawy – che attualmente guadagna 3,5 milioni – dovrà accontentarsi di un ingaggio ridotto ma pluriennale. Le volontà di club e calciatore convergono, la fumata bianca è vicina.

32 presenze in questa stagione per il Faraone, con 5 gol e 2 assist e 1592 minuti disputati, un ottimo biglietto da visita in fase di rinnovo dopo i problemi fisici accusati nella seconda parte della scorsa stagione.

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Panchina Roma, se Mourinho lascia i Friedkin punteranno su un altro top allenatore

PANCHINA ROMA MOURINHO -“La mia situazione è molto chiara: dal punto di vista contrattuale ho ancora un anno di contratto e niente. Il calcio è calcio, qualche volta i contratti non sono la cosa più importante”. Così Mourinho dopo Roma-Sampdoria rispondendo alla domanda sul suo futuro, e cercando di spegnere le voci su un’eventuale decisione già presa sulla permanenza in giallorosso.

Come scrive il Tempo, la certezza al momento è una, forse due: il portoghese ha un altro anno di contratto con la Roma, che lo lega alla panchina giallorossa anche per la prossima stagione. Allo stesso tempo, lo Special One attende da tempo un incontro con la proprietà per chiarire obiettivi e strategie future. La decisione definitiva, Mourinho, la prenderà dopo il confronto con i Friedkin, ma tutte le strade (come sempre) portano a Roma. Il tecnico si trova benissimo nella Capitale, l’aria che si respira attorno alla squadra lo ha coinvolto da subito. Inoltre, nonostante le difficoltà, Mou vorrebbe portare a termine il lavoro triennale cercando di attaccare le primissime posizioni della classifica. Dall’altra parte, anche sul fronte societario non c’è il minimo dubbio: avanti con lui.

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho bacia Dan Friedkin (Foto Gino Mancini)

La serenità con la quale i Friekdin vivono la situazione legata al futuro deriva da un contratto che scadrà nel 2024, e che nella testa dei proprietari texani non richiede necessità impellenti di confronto. Ma un incontro tra le parti ci sarà, e da quello emergerà una scelta definitiva che il portoghese ha già chiara nella sua testa. Resta decisivo un dialogo costruttivo con la controparte per andare avanti insieme. All’orizzonte non sono previsti perciò scossoni, ma, nel calcio, niente va dato per scontato, e i contratti (come sottolineato dal tecnico stesso) non sono la cosa più importante. In caso di punti di vista troppo distanti, che porterebbero alla separazione tra la Roma e lo Special One, a Trigoria le idee sono chiare: il livello del tecnico deve restare alto, anzi, altissimo.

Roma, decisivo il vertice Mourinho-Friedkin per la panchina

I Friedkin non sono intenzionati a fare passi indietro rispetto al 4 maggio 2021. Nessun contatto tra la proprietà e altri allenatori, che al momento restano un’alternativa di secondo piano. Ma in estate saranno diversi i movimenti delle panchine, e i nomi di top coach liberi sono numerosi. Dal Chelsea (che ha annunciato Lampard come traghettatore, al Tottenham, passando per i possibili ribaltoni di Real Madrid e Psg, con l’Inter sullo sfondo. Alcuni club che hanno anticipato le mosse (come il Bayern Monaco con Tuchel), altri cominciano a sondare l’umore degli allenatori.

Tra i tecnici liberi e pronti a sposare nuovi progetti. In primis Nagelsmann (contattato già nel marzo 2021 prima che il Bayern pagasse la clausola per liberarlo dal Lipsia) appena esonerato, per arrivare a Pochettino, Zidane, Luis Enrique e, infine Antonio Conte. Colui che rifiutò i giallorossi nel 2019 lasciando una porta aperta per il futuro: “Oggi le condizioni non ci sono ma penso un giorno, prima o poi, allenerò la Roma”. Un’estate, insomma, ricca di sorprese sulle panchine dei top club europei, con la Roma che resta a guardare e spera di continuarlo a fare fino a luglio. L’importante è non farsi mai cogliere impreparati, e non è certo il caso dei Friedkin.

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Plusvalenze, Friedkin irritati: operazioni della vecchia gestione

FRIEDKIN PLUSVALENZE – Incredulirà, stupore e tanta irritazione. I Friedkin sono stati colti totalmente di sorpresa per l’inchiesta plusvalenze che ha coinvolto la Roma e che ha portato mercoledi alla perquisizione di Trigoria e degli uffici a viale Tolstoj. Dan e Ryan Friedkin sotto inchiesta, la loro immagine rischia di essere macchiata da operazioni di calciomercato che hanno coinvolto prevalentemente i dirigenti della vecchia gestione.

Come scrive il Corriere dello Sport, l’unica operazione che riguarda la loro gestione è quella legata all’acquisto di Marash Kumbulla e il passaggio di Diaby, Cancellieri e Cetin all’Hellas Verona. Un’operazione che naturalmente non li ha visti protagonisti ma che è stata portata a termine dall’allora amministratore delegato Guido Fienga. (…) Dai dirigenti della precedente proprietà filtra comunque serenità, confermando la trasparenza delle operazioni portate a termine in quegli anni.

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Calciomercato

Offerta araba. Mourinho riflette con il suo staff

MOURINHO OFFERTA ARABA – Centoventi milioni di euro in due anni farebbero vacillare chiunque, compreso naturalmente José Mourinho che sta ancora aspettando il famoso incontro con i Friedkin per capire le strategie future della Roma, e come sarà gestito il suo ultimo anno di contratto. Centoventi milioni di euro fanno vacillare il tecnico, ma chiaramente anche il suo staff che vede in questa proposta l’occasione (economica) della vita. E come dargli torto.

Ecco perché quando pochi giorni fa Mourinho ha ricevuto l’offerta dai vertici dell’Arabia Saudita ha immediatamente radunato i suoi collaboratori per valutare con loro il futuro. Facendo una premessa: la sua idea è quella di restare nel grande calcio e continuare – se possibile – con la Roma. Lo Special One ha voluto sentire le voci di chi da anni lo segue in panchina, di chi fa parte della sua squadra e contribuisce ai suoi successi. C’è chi dopo il discorso del tecnico è stato immediatamente d’accordo con lui, e chi invece preferirebbe considerare meglio la proposta, allettato da uno stipendio senza precedenti.

Come scrive il Corriere dello Sport, sul piatto saudita tre scelte: guidare la nazionale reduce dalla partecipazione in Qatar (con tanto di vittoria all’esordio contro l’Argentina), oppure allenare un club a sua scelta tra l’Al-Nassr (Rudi Garcia è pronto a tornare in Europa) e Al-Ahli. Oltre naturalmente a essere testimonial, o meglio, vero e proprio ambasciatore dell’Arabia Saudita che punta ad aumentare sempre di più la spropria visibilità nel panorama calcistico internazionale. Non solo investendo sui club europei, ma crescendo anche come federazione. (…)

Mourinho non ha quindi chiuso la porta all’offerta, anche prendendo in considerazione il parere del suo staff. I sauditi non non gli hanno imposto un ultimatum nel breve periodo e stanno lasciando tempo al tecnico di riflettere sulla proposta e valutarla attentamente anche in virtù dell’evoluzione della situazione con la Roma. I Friedkin negli ultimi giorni sono stati a Trigoria, hanno visionato gli allenamenti, ma non hanno avuto contatti con il portoghese.

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L’Arabia Saudita vuole Mourinho: offerti 120 milioni. La Roma è la priorità dello Special One

MOURINHO ARABIA SAUDITA – Attenta Roma, perché stavolta José Mourinho tentenna. Non potrebbe essere altrimenti davanti a una proposta mostruosa: 120 milioni di curo per due anni – 60 più 60 – arrivata direttamente dagli alti vertici dell’Arabia Saudita per allenare la nazionale, fresca di onorevole partecipazione al Mondiale in Qatar con la vittoria sorprendente sull’Argentina, oppure un club: l’Al-Nassr o il più modesto Al-Ahli, in questo momento in testa al campionato di seconda divisione. Tutto quello che vuoi, José.

Come scrive il Corriere dello Sport, i sauditi fanno sul serio, vogliono andare fino in fondo, tanto da aver formulato un’offerta flessibile: oltre a garantirsi l’ingaggio più alto mai pagato a un allenatore, Mourinho avrebbe due opzioni, una per stracciare il contratto al termine della prima stagione e una opposta che prevede il prolungamento fino al 2026, l’anno del Mondiale americano. (…) Non è affatto semplice, anche per un uomo molto ricco, rifiutare a cuor leggero una proposta così gratificante. Si sussurra anzi che Mourinho si sia già confrontato con lo staff, dal fido Nuno Santos in giù, incontrando opinioni differenti. Il dibattito interno è aperto, perché dal punto di vista dei collaboratori uno stipendio dal bollino arabo può rappresentare la classica occasione della vita. (…)

Tuttavia Mourìnho non ha cambiato idea. Vorrebbe, anzi vuole restare alla Roma. (…) Aspetta di parlare a Dan Friedkin, al padrone, prima di prendere ogni decisione. È evidente che se il colloquio programmatico, inizialmente previsto per l’inizio di gennaio, dovesse essere ritardato fino a una data che scontenta José, la torta delle percentuali potrebbe subire variazioni clamorose.

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Wijnaldum-Roma, corsa al riscatto ma l’ingaggio dell’olandese pesa

Sarà una lunga rincorsa, quella che dovrà fare la Roma per trattenere Georginio Wijnaldum in maglia giallorossa. Più che uno scatto si tratta di unamini maratona per trasformare il prestito del centrocampista olandese in un trasferimento a titolo definitivo. Servirà tempo, ma dalle intenzioni delle scorse settimane si è passato ai fatti con l’inizio delle chiacchierate con l’entourage del calciatore per capire la fattibilità di una operazione complessa. Non tanto nei termini economici da trattare con il Paris Saint Germain, vista la presenza del diritto di riscatto sul prestito del calciatore fissato questa estate a 8 milioni di euro. Ma complicata per il suo ingaggio.

Come scrive la Repubblica, Wijnaldum quest’anno pur di vestire la maglia giallorossa si è decurtato lo stipendio (rinunciando ad 1 milione), passando dai 10 (bonus compresi) percepiti sotto la Torre Eiffel ai 5 che gli versa la Roma. Comunque tanti, nell’ottica di spending review che regna sovrana a Trigoria. Per ora i primi discorsi sull’ingaggio hanno portato ad una fumata nera. Troppa ancora la distanza tra le parti. Se ne riparlerà più avanti, visto che il calciatore – almeno a parole – ha espresso la sua preferenza: “A Roma sto bene, il mio futuro non dipende dalla qualificazione in Champions. L’ho dimostrato la scorsa estate. Ma è difficile sapere cosa accadrà, ci sono tante parti coinvolte“. Una lo riguarda, vista la richiesta di ingaggio che ha spaventato la Roma.

Ma nel calcio i soldi contano, soprattutto se l’ingaggio parigino (fino al 2024) recita 10 milioni. Servirà il solito lavoro di casello contabile e motivazionale, dipanato tra bonus corposi, pluriennalità contrattuale e la spinta tecnica chiamata Josè Mourinho. Il vero ago della bilancia del futuro – anche di mercato – della Roma.

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Llorente cerca la conferma ma c’è da trattare con il Leeds

LLORENTE LEEDS – Giugno è il suo mese fortunato, considerando che fece l’esordio in prima squadra (era il 2013, al Real Madrid, e a lanciarlo fu proprio José Mourinho) e quello in gare ufficiali con la Spagna (nel 2019, contro Far Oer). E allora Diego Llorente spera che ancora una volta giugno gli faccia un altro regalo, ovvero il riscatto della Roma.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Llorente sta lavorando per convincere il club a provarci, magari a cifre inferiori rispetto a quanto stabilito con il Leeds (18 milioni). Insomma, le possibilità non sono tante, ma se ce n’è anche una sola, lo spagnolo vuole giocarsela. (…)

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Dybala, nessun incontro con la Roma per il rinnovo: la clausola vale solo un anno e Paulo guadagnerà…

Con l’ultimo gol siglato contro la Samp, Dybala ha toccato quota 10 reti in Serie A con la maglia della Roma. Come riferisce il Messaggero, il sigillo contro i doriani varrà una prima fetta importante di bonus che si aggiungeranno al suo attuale stipendio da 3.5 milioni netti previsti nel suo contratto con la Roma. Un altro step importante riguarda gli assist: scatterà infatti un altro cospicuo bonus al raggiungimento di 10 assist in campionato.

Al contrario di quanto emerso nelle scorse ore, prosegue Stefano Carina su il Messaggero, la Roma e il calciatore non hanno alcuna fretta di sedersi al tavolo per ritrattare il contratto. La Joya come Mou sta bene a Roma e vorrebbe restare, certamente la Champions e in generale i programmi della società avranno un peso specifico sulla decisione finale del calciatore che ha una clausola rescissoria molto bassa (12 milioni) ma valida per un solo anno.

Infatti se la stessa non fosse azionata dal calciatore (la Roma ha comunque possibilità di stoppare il suo addio pareggiando l’offerta contrattuale di un eventuale club estero), decadrebbe e a quel punto Dybala guadagnerebbe automaticamente 6 milioni netti dalla prossima stagione.

Antun, agente del calciatore era domenica all’Olimpico insieme alla figlia, poi si è spostato a Torino per altri motivi di lavoro e ha solo incrociato Pinto, ma non sono previsti incontri nelle prossime ore.

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Sorpresa Llorente: Mourinho lo elogia e ora lo spagnolo può scalare le gerarchie – VIDEO

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Diego Llorente ha disputato ieri, per intero, la sua prima partita in maglia giallorossa, spingendo Mourinho ad un elogio pubblico, che potrebbe anche valere più della singola valutazione sulla prova dello spagnolo.

D’altronde Mou ne conosceva qualità ed esperienza, avendolo svezzato ai tempi del Real Madrid. Le due carriere hanno fatto dei giri immensi e si sono nuovamente incrociate in giallorosso. Dopo un primo periodo in sordina, lo spagnolo ha ricevuto la prima chiamata importante nella sfida d’andata contro la Real Sociedad all’Olimpico. Un ottimo primo tempo, poi chiuso anzitempo per un fastidio muscolare che ne ha rallentato l’inserimento. Ora il processo di adattamento è completo e ieri Mourinho ci ha tenuto a sottolineare più volte la bontà della prestazione dell’ex Leeds, autore di una grande gara in coppia con Smalling: “Non amo fare riferimenti ai singoli, ma quest’oggi voglio elogiare la gara di Llorente. Ha avuto in queste settimane una grande evoluzione, è entrato meglio nelle nostre dinamiche di squadra e oggi, giocando a quattro, sistema non di routine per noi, insieme a Smalling ha disputato una grande gara, ci abbiamo lavorato per una settimana e mi ha colpito la sua prestazione” ha specificato lo Special One.

STATISTICHE E FUTURO

Llorente si è reso pericoloso anche in area avversaria, sfiorando in più di un’occasione il vantaggio, ma sono i numeri difensivi e l’atteggiamento col pallone tra i piedi che ha ‘colpito’ Mourinho: “Diego Llorente con la palla tra i piedi ha più qualità rispetto a tutti gli altri centrali, ha un’uscita più pulita palla al piede, non va in difficoltà, mi è piaciuto molto, l’ho visto sempre concentrato difensivamente“. I numeri confermano la bontà della sua prestazione: oltre ai 3 tiri (di cui 1 nello specchio respinto da Ravaglia), lo spagnolo ha giocato 62 palloni, con il 92% di passaggi riusciti (la più alta dopo Spinazzola), oltre a 4 recuperi difensivi (secondo solo dietro il solito Smalling a 7). Interessante e visibile è stata la dinamica della coppia: l’inglese in uscita alta e marcatura sul centravanti avversario – Gabbiadini – lo spagnolo più regista difensivo, sempre pronto a ricevere lo scarico del compagno e a lavorare sull’ampiezza quando necessario.

Llorente ha giustamente detto ieri sera che per un difensore giocare a tre o a quattro non fa grande differenza, ma il suo habitat naturale sembra la linea a 4, dove ha giocato il maggior numero di gare in carriera, con attitudine anche ai cambi di gioco e allo sviluppo della manovra in verticale. Contro la Real Sociedad ha dimostrato anche grande duttilità nella linea a tre, visto che Mou lo schierò sul centro-sinistra al posto di Ibanez. E’ indubbiamente una risorsa in più e diversa rispetto agli altri centrali e non è da escludere che Mourinho riproponga proprio la coppia Smalling-Llorente che sembra compensarsi al meglio in questo sistema.

Il futuro però è un rebus: il centrale spagnolo è arrivato alla Roma in prestito dal Leeds nelle ultime ore di mercato. Un prestito oneroso da 500 mila euro con diritto di riscatto fissato a 18. Una cifra enorme, che i giallorossi non sborseranno sicuramente per l’ex madridista, ma se Mourinho dovesse restare potrebbe chiederne la conferma, magari trovando una soluzione con il Leeds con il potenziale coinvolgimenti di altri giocatori della rosa giallorossa, oppure nuovamente in prestito, dal momento che il suo contratto con il club inglese scadrà nel giugno 2026.

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Dybala, spunta il Real Madrid per giugno

Paulo Dybala potrebbe lasciare la Roma a giugno. La società giallorossa non ha ancora chiamato l’argentino per intavolare una trattativa sul rinnovo di contratto ed eliminare la clausola rescissoria valida per l’estero da circa 20 milioni.

Intanto dalla Spagna rimbalza l’indiscrezione del possibile interesse del Real Madrid per l’argentino, rientrato dagli impegni con la Nazionale e pronto a guidare i suoi verso una vittoria in campionato fondamentale per riprendere la corsa Champions.

Fonte: dondiario.com