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L’Ajax ‘allunga’ i tempi su Rensch: la situazione

La Roma ha individuato da giorni in Rensch l’obiettivo di mercato giovane, sostenibile e duttile per regalare a Ranieri una nuova risorsa utile alla causa.

L’accordo con l’olandese c’è da tempo, così come di massima l’intesa con l’Ajax per il suo cartellino, ma dall’Olanda ora frenano sui tempi. Difficilmente – scrive il De Telegraaf – il club olandese lascerà partire il terzino prima del 30 gennaio, cioè prima di aver disputato le due delicate gare d’Europa League.

In più Farioli ha chiesto espressamente un sostituto all’altezza, con Vagiannidis del Panathinaikos in pole.

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Allegri tra Arabia Saudita, Premier e la Roma: il punto

Max Allegri nuovo Re d’Arabia? Sembrava di sì fino al ribaltone improvviso dell’Al-Ahli che ha deciso di riconfermare Jaissle – che la Roma incontrò curiosità in Europa League quando allenava il Salisburgo – quindi cristallizzando l’arrivo a giugno del livornese.

Il personaggio più scontento è sicuramente Cioffi, che avrebbe firmato per 4-5 mesi incassando un bell’assegno mensile.

Quale sarà il futuro di Allegri? In Italia, con l’arrivo di Conceicao a Milano sponda rossonera, non sembrano esserci all’orizzonte particolari scossoni. La Juve ha iniziato un percorso con Motta e l’era Allegri a Torino è ritenuta ormai finita; l’Inter andrà avanti con Inzaghi al 99.9%. Altre società uno stipendio da 7-8 milioni netti non possono permetterselo.

Resta dunque in corsa solo la Roma, qualche opzione in Premier – traballa fortemente la panchina del Tottenham sempre più vicino alla zona retrocessione, ma in corsa Max non vuole subentrare.

Dal club giallorosso però non sono arrivate ancora chiamate ufficiali. Per questo, la proposta araba da 50 milioni per le prossime due stagioni potrebbe seriamente allettare Allegri e convincerlo ad accettare. Salvo che non arrivi una chiamata di Ranieri che gli chieda di aspettare qualche settimana prima di firmare.

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Roma, torna in pole Beto: le ultime

La Roma è sempre a caccia di un vice-Dovbyk in grado di dare maggiori certezze in zona gol di Shomurodov. Visti gli elevati costi di Kalimuendo, il focus dei giallorossi è tornato su Beto, che ha dichiarato di voler lasciare l’Everton.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il portoghese tornerebbe volentieri in Serie A e dall’arrivo di Moyes sta trovando ancor meno spazio. L’infortunio di Broja ha complicato le cose per la Roma, ma, l’ex Udinese il posto continua a giocarselo con Calvert-Lewin.

Essendo i Toffees di proprietà dei Friedkin, la pista Beto sarebbe quella più percorribile e regalerebbe ai giallorossi una buona riserva a costo zero e permetterebbe al giocatore di cambiare aria. L’affare si può fare, a meno però di offerte faraoniche per l’attaccante.

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Ryan al Lens: ora l’arrivo di Gollini

La Roma ha deciso di sostituire il portiere di riserva. Ryan infatti, insoddisfatto del suo scarso minutaggio, ha chiesto la cessione e in queste ore, come riferito dalla Francia è arrivato il via libera per il trasferimento al Lens.

Un’operazione da 800 mila euro (specifica Filippo Biafora de il Tempo), per un portiere che era arrivato a costo zero la scorsa estate.

Ora l’arrivo – presumibilmente già domani – di Gollini dall’Atalanta, via Genoa dove è attualmente in prestito. Dovrebbe essere un’operazione a titolo definitivo per circa 1 milione di euro.

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Frattesi vuole la Roma ma l’operazione è ‘rimandata’ tra 10 giorni: il motivo

Prima la Champions, poi si vedrà. Perché una cosa è sicura: l’Inter e Inzaghi non intendono privarsi di nessun giocatore da qui alla fine della prima fase della coppa, e ogni riferimento è puramente voluto. Davide Frattesi, il centrocampista col mal di pancia che vuole lasciare Milano per la Capitale, dovrà aspettare fino al 30 gennaio. Stand-by. Quel giorno il mini-campionato dei nerazzurri in Champions sarà chiuso da ventiquattr’ore: tra l’Inter e la qualificazione diretta agli ottavi ci sono ancora due partite decisive.

Lo sa lui e lo sa anche la Roma, che con l’Inter si è data appuntamento per fine mese: il silenzio calato negli ultimi giorni sulla vicenda si spiega anche così. L’eventuale incastro, quindi, andrà trovato in una manciata di giorni – la finestra del mercato invernale chiuderà il 3 febbraio – e non ci sarà molto da trattare perché le regole di ingaggio sono chiare. (…) lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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Rassegna stampa

Dybala ‘rigenerato’: Ranieri e Ghisolfi a lavoro sul rinnovo

Paulo Dybala sta sorprendendo tutti, forse anche se stesso. Dopo mesi di difficoltà, paure e qualche eccessiva polemica sulle sue condizioni fisiche, l’argentino appare letteralmente rigenerato.

L’argentino infatti 8 partite di fila da titolare non le aveva mai giocate con la Roma in campionato. Bisogna tornare al 2018, alla Juve di Allegri, per contare certi numeri di affidabilità. Ora però può migliorarsi facendo 9 a Udine, domenica prossima, se Ranieri lo utilizzerà due giorni e mezzo dopo un’altra trasferta importante: ad Alkmaar in Europa League.

Ranieri e Ghisolfi si stanno impegnando per proporre un ulteriore prolungamento fino al 2027 con stipendio spalmato. L’accordo consentirebbe ai Friedkin di risparmiare circa 5 milioni lordi, che in epoca di fair play finanziario non sono dettagli. Lo riferisce il Corriere dello Sport.

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Calciomercato

Allegri, niente Arabia Saudita: l’Al-Ahli conferma Jaissle

L’Al-Ahli dopo aver trattato per alcuni giorni il nuovo tecnico, anzi i nuovi tecnici – Cioffi per l’immediato e Allegri a partire da giugno, ha deciso a sorpresa di non cambiare più.

Con un comunicato ufficiale, il club saudita, preso atto dell’enorme dimostrazione d’affetto dei tifosi dell’Al-Ahli nei confronti del tecnico ancora ufficialmente in sella ma ad un passo dall’esonero, Jaissle, ha deciso di non ratificare più l’addio.

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Interviste

Pellegrini: “Mi fido ciecamente di Ranieri. Su addii di Mou e DDR solo bugie. Finchè starò qui farò il bene della Roma”

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le dichiarazioni principali:

(…) Addio di Mou un anno fa?
“Era il nostro giorno libero, il sedici gennaio di un anno fa, e mandarono via Mourinho. Fu uno shock, perché nessuno se lo immaginava. Per noi non fu un bel momento”.

Immagina per Mourinho! In precedenza la squadra si era peraltro opposta all’esonero.
“A fine novembre abbiamo saputo che lo volevano cacciare, andammo da Tiago Pinto per chiedere se fosse vero e gli spiegammo che non c’era bisogno di mandarlo via. Volevamo continuare con lui”.

E Pinto?
”Invenzione dei giornali””, la sua risposta”.

Trecentotré partite con la Roma e tra un paio di giorni la tua fascia di capitano compie quattro anni.
“Arrivò dopo la sconfitta con lo Spezia, 4-2 in coppa Italia, la partita dei sei cambi, l’irregolarità. Finimmo in nove contro undici. Ci fu una discussione e Dzeko, che era il capitano, pagò con la fascia. Edin sa bene come andò, io stesso provai a spiegare alla società che la decisione era sbagliata”.

È una fascia che pesa?
“Pesa, ma non mi ha cambiato di una virgola, né responsabilizzato maggiormente. Perché la Roma l’ho sempre presa molto seriamente. Ormai sono all’ottavo anno, ma mi alleno a Trigoria, che è casa, da quando di anni ne avevo nove. Ai compagni ho sempre cercato di far capire cosa significasse giocare nella Roma, che non è una squadra qualsiasi”.

Sei riuscito a sapere cosa aveva spinto l’Olimpico a fischiarti ripetutamente?
“I risultati hanno peggiorato il clima in generale. E poi una montagna di stupidaggini, bugie messe in giro per fornire alla gente uno o più colpevoli. Ma colpevoli di cosa? Solo dei risultati”.

Girarono voci sul tuo coinvolgimento negli esoneri di Mourinho e De Rossi.
“Con José ho vissuto gli anni più belli della mia carriera. Subito dopo l’esonero altre voci ridicole, ci sentimmo al telefono perché desideravo chiarire la mia posizione e lui ha capito. Mou è trascinante, ti folgora. Noi ci dicevamo che se prima di ogni gara ci avesse chiesto di sbattere la testa contro un albero l’avremmo fatto tutti…Anche quella del tradimento a Daniele è pura fantascienza, invenzioni di chi non ha idea del rapporto che avevo e conservo con lui. Spesso la verità non interessa, è d’intralcio”.

Non fosti peraltro convocato dalla società, il giorno prima del suo licenziamento.
“È così, i compagni presenti vennero subito a riferirci quello che era stato detto. Naturalmente chiesi subito ai dirigenti il motivo della mancata chiamata, risposero che tanto sapevano benissimo come la pensavo, che ero totalmente dalla parte di Daniele”.

Ascoltarono i tuoi compagni e non il capitano, una decisione singolare.
“Due volte assurda. Perché io non sono mai scappato, mi sono sempre preso le mie responsabilità”.

Il pubblico ti considerava uno dei traditori e scattò la fischiata. Perché non reagisti, spiegando la verità dei fatti?
“L’ho fatto prima dell’Elfsborg”.

In colpevole ritardo.
“Hai ragione, ho sbagliato, avrei dovuto raccontare prima ai tifosi quello che era effettivamente successo”.

Hai pensato che questo poterebbe essere l’ultimo anno alla Roma? Il contratto scade nel 2026 e la società non sembra intenzionata a rinnovarlo. Non alle stesse condizioni.
“È un pensiero che evito. Lascio che sia il campo a decidere. Io sono molto fatalista e cerco sempre di essere positivo. Ti assicuro che finché avrò la possibilità di indossare la maglia della mia Roma lo farò dando tutto me stesso, anzi di più, come ho sempre fatto. Per me è importante riuscire a guardarsi allo specchio ed essere felice dell’uomo prim’ancora che del calciatore. Non ho bisogno di dichiarare l’amore per la Roma, è così evidente”.

(…)

Hai accettato le panchine imposte da Ranieri senza fare un plissé. Ricordo che dopo le prime dicesti: “Il mister mi sta gestendo così e io mi fido di lui. È ovvio che non vedo l’ora di giocare”.
“Mi fido ciecamente, con Ranieri la strada è pulita, ha spazzato via tutte le ombre”.

Lorenzo, pensi di avere il carattere del capitano?
“Non sono un tipo particolarmente estroverso, non prendo i compagni a urlacci in campo, ma so cosa si deve fare per dare una mano alla squadra”.

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Allegri sceglie l’Al Ahli: sfuma l’ipotesi Roma

Roma-Allegri, un matrimonio che non si farà neanche stavolta.

L’ex tecnico bianconero, ha scelto di allenare in Arabia Saudita. Nelle scorse ore il tecnico toscano ha incontrato gli emissari dell’Al Ahli a Milano. Accordo verbale per l’approdo da giugno sulla panchina della società araba.

Da qui a giugno sarà Cioffi a traghettare la squadra. Cade così una potenziale candidatura forte per la panchina giallorossa, ventilata nei giorni scorsi.

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Roma-Rensch, affare fatto: i costi dell’operazione

La Roma ha chiuso positivamente l’affare Rensch con l’Ajax. In queste ore le due società, ormai giunte allo scambio di documento, stanno limando gli ultimi dettagli per il trasferimento in giallorosso del giovane esterno olandese.

Nonostante le resistenze di Farioli, Ghisolfi ha strappato alla fine il sì dell’Ajax che tra cifra fissa e bonus dovrebbe incassare circa 6-7 milioni. Possibile sia inserita anche una % su futura rivendita.

Rensch sbarcherà nella capitale nel weekend.