Niccolò Pisilli si legherà per molti anni alla Roma. Ne sono convinti tutti sia a Trigoria, sia il calciatore, che il suo entourage. Le parti stanno lavorando da settimane al nuovo contratto ma la fumata bianca non è ancora arrivata e non è prevista nelle prossime ore o nei prossimi giorni.
Questa mattina sulle pagine de la Gazzetta dello Sport, si è parlato di un accordo sulla base di 500 mila euro annui. Ma non solo la cifra è troppo bassa rispetto alle richieste e al quantum su cui società e agenti stanno lavorando, ma l’accordo non è stato comunque ancora formalizzato.
Il discorso entrerà sicuramente nel vivo a febbraio, quando Ghisolfi (o chi per lui, magari il nuovo CEO) dovrà trovare l’intesa totale con i suoi agenti, con i quali sono proseguiti anche in questi giorni i contatti ma senza alcun incontro specifico per mettere la parola fine.
Davide Frattesi anche ieri sera ha giocato uno scampolo di gara contro il Bologna, nonostante la mini-emergenza a centrocampo per Inzaghi che pubblicamente continua a parlarne in maniera straordinaria, salvo poi tenerlo sistematicamente fuori.
La Roma prima squadra su tutte ad avere più di una ragione per acquistare l’ex Sassuolo, si è portata avanti e ha già redatto una bozza di contratto per lui da quattro anni e mezzo (fino a giugno 2029).
Il tema resta la valutazione: l’Inter sembra tenere il punto sulla cifra di 40 milioni richiesta, ma al momento reali interessamenti da parte di altri club non ci sono stati. Per questo il club giallorosso, con l’ausilio di Riso, spera di riuscire a scalfire la posizione di Marotta, per strappare verso fine mercato condizioni utili e sostenibili al fine di chiudere l’affare. Lo riferisce il Corriere dello Sport.
La Roma ha individuato in Rensch il primo rinforzo per il mercato di gennaio.
La società giallorossa – che monitorava il calciatore da mesi – ha strappato prima un accordo con l’olandese fino al 2029 e poi, essendo in scadenza, ha tentato inizialmente la strada del semplice indennizzo.
La risposta dell’Ajax è stata fredda: 10 milioni la valutazione, poi nel corso dei giorni il lavoro diplomatico della delegazione romanista ha eroso pian piano la cifra.
La distanza ora tra domanda e offerta si è assottigliata e quindi con un piccolissimo sforzo da parte della Roma è altamente probabile che Rensch possa sbarcare nella capitale entro il weekend.
La Roma è vicina al primo acquisto di gennaio. Si tratta di Rensch, terzino olandese dell’Ajax, con il quale da giorni il club giallorosso ha un’intesa per un contratto pluriennale fino al 2029.
Ghisolfi vuole anticipare giugno e provare a chiudere subito l’operazione. L’offerta della Roma è di circa 4 milioni, un indennizzo ritenuto adeguato per un calciatore in scadenza. L’Ajax che valutava il calciatore 10 milioni, è scesa ad una richiesta di 6-7 milioni ma la sensazione è che nelle prossime ore, su spinta del ragazzo titolare anche ieri sera in coppa olandese, possa scendere ancora e definire un’intesa con la Roma
Farioli, tecnico dei Lancieri, nel frattempo ha affermato nel post gara di ieri: “Voglio che rimanga e spero di averlo a disposizione domenica prossimo per la gara di campionato”.
Davide Frattesi vuole la Roma e la Roma vuole acquistarlo, ma solo a determinate condizioni. E’ questo il punto di partenza per capire cosa sta avvenendo anche in queste ore intorno al calciatore di Fidene, che attende notizie sul suo futuro.
La Roma per bocca di Ranieri ha mandato un messaggio chiaro a Marotta e co.: “A quelle cifre Frattesi non lo prendiamo”. 45 milioni è una richiesta fuori mercato, lo sa anche l’Inter che però ora ha anche un’esigenza di natura numerica perchè i recenti infortuni di Mkhitaryan e Calhanoglu, non gravi certo, nell’immediato pongono Inzaghi in difficoltà sulle scelte.
Domenica scorsa però Frattesi è entrato in corsa e non è stato un segnale positivo, anzi. Il ragazzo smania per giocare ma non sta facendo la guerra nello spogliatoio. Si allena al massimo, lavora con grande professionalità.
La Roma proverà la strada di un prestito oneroso con obbligo di riscatto, dilazionando nel tempo un investimento oneroso ma non eccessivo intorno ai 30-35 milioni.
La sensazione è che la Roma corra oggi da sola, anche se il Napoli resta in agguato. L’Inter intanto prende tempo perchè non ha necessità di cedere in queste ore il centrocampista, sperando che si apra un’asta. Un braccio di ferro che Riso, agente di Frattesi, proverà a dipanare.
La Roma ha individuato in Rensch l’uomo giusto per provare a sistemare la fascia destra.
Il terzino olandese, seguito già da diversi mesi andrà in scadenza a giugno e nelle ultime ore Ghisolfi ha trovato l’accordo sul contratto fino al 2029.
Da qui la voglia di provare ad anticipare l’operazione con l’Ajax che però valuta il suo cartellino circa 10 milioni. La Roma non ne offre più 4-5 ma attenzione alla variabile Dahl: la società olandese è interessata al terzino svedese e la Roma potrebbe pensare di inserirlo nell’operazione a parziale compensazione.
Campionato, Coppa Italia, le ultime due sfide di Europa League e le potenziali ulteriori due dei play-off. In tutto fanno 11 gare nei prossimi 38 giorni.
Dalla gara di venerdì contro il Genoa infatti i giallorossi di fatto giocheranno ogni 3.5 giorni di media un match ufficiale fino a fine febbraio.
Saranno quindi circa quaranta giorni di fuoco, nel corso dei quali Ranieri dovrà parallelamente alla risalita in campionato, provare a regalare emozioni ai tifosi giallorossi che confidano tanto nei due percorsi nelle coppe.
In Coppa Italia sarà gara secca – il prossimo 5 febbraio a San Siro – contro il Milan. In Europa è tutto da scrivere perchè se la Roma dovesse vincere entrambe le sfide contro AZ e Eintracht, potrebbe evitare a sorpresa i play-off e volare direttamente agli ottavi di finale.
Urge quindi intervenire sul mercato. Ranieri è stato chiaro anche nel weekend: “Non compreremo tanto per spendere, ma cerchiamo giocatori da Roma”. Servono almeno tre pedine: un vice-Dovbyk (con tre opzioni sul tavolo di Ghisolfi), un esterno destro e poi c’è la pedina Frattesi che potrebbe spostare gli equilibri da centrocampo in su.
Ma il mister giallorosso dimostra, al di là delle dichiarazioni, di non fidarsi al 100% di tutti i ragazzi che ultimamente hanno assistito quasi integralmente dalla panchina alle gare ufficiali del club giallorosso. Le Fèe è già partito, Hermoso ha giocato solo in Coppa Italia, lasciando poi spazio al trio Mancini-Hummels-Ndicka che non potrà giocarle tutte.
Sugli esterni Angelino non ha mai rifiatato salvo in un paio di occasioni tra Braga e Samp. Quando si alzerà il livello delle partite, lo spagnolo le giocherà tutte. Poco spazio per Baldanzi e Saud, qualche comparsata nel finale per Shomurodov e Zalewski che comunque dovrebbero partire, zero chance ultimamente per Soulè che è un altro temacaldo visti i 25 milioni investiti in estate. Le opzioni maggiormente usate da Ranieri sono state El Shaarawy, Pisilli e Pellegrini che a parte le ultime due è partito quasi sempre dalla panchina.
Poco per poter competere su tutti i fronti, ecco perchè le mosse di Ghisolfi saranno fondamentali per ridare equilibrio ad una rosa costruita oggettivamente male, che ha attraversato tre gestioni tecniche diverse in quattro mesi e che era partita per giocare 4-3-3 per virare sul 3-4-2-1.
Sembrava in procinto di dare l’addio al calcio, invece gli è tornata tanta voglia di essere protagonista. Mats Hummels e la Roma potrebbero proseguire insieme. Certo, alle soglie dei 37 anni il ragionamento va fatto con tutta calma. Lo sa anche Ranieri che però per salvare la squadra giallorossa e ridarle certezze ha deciso di rimettere al centro del villaggio romanista il ‘monumento’ teutonico.
Ieri Hummels, dopo le recenti dichiarazioni che avevano un po’ dilatato la decisione ultima sul suo futuro in giallorosso, è sembrato anticipare i tempi: “È solo la mia decima partita, non penso al contratto in scadenza ma solo a giocare bene. Le ultime settimane sono state positive sia per me che per la squadra e ogni settimana mi sento sempre più parte di questo gruppo. Probabilmente tra un paio di settimane inizieremo a parlare del mio futuro con la società ma al momento non è il mio focus e non sento alcuna pressione su questo argomento”.
Di fatto da febbraio, quando Hummels potrà liberamente decidere se firmare con la Roma, smettere o andare a concludere altrove la sua carriera. Non risulta esserci nel suo contratto un’opzione di rinnovo automatico. Il tutto verrà discusso anche in funzione del ruolo che eventualmente avrà nella squadra e una volta che sarà più chiaro su quale tecnico la Roma è orientata in vista della prossima stagione.
La speranza della Roma è che Mats attenda un anno in più prima di dire ufficialmente ‘Auf Wiedersehen‘.
La posizione di Ghisolfi resta in bilico e la Roma potrebbe cambiare entro giugno il ds. Oltre all’ipotesi Sartori, emerge il nome di un altro dirigente già accostato ai giallorossi nel recente passato: Sogliano dell’Hellas.
Secondo quanto riportato da L’Arena, i Friedkin avrebbero individuato in Sean Sogliano, attualmente all’Hellas Verona, il possibile nuovo Direttore Sportivo del club giallorosso. Non è chiaro, però, se al posto di Florent Ghisolfi.
Sogliano, ad ogni modo, ha un contratto in scadenza con gli scaligeri fino al giugno 2026 e in caso di un nuovo progetto ambizioso da parte del Verona, potrebbe anche decidere di rimanere ancora in Veneto.