Categorie
Nazionali

Italia, Mancini e Cristante verso una maglia da titolare contro la Moldovia

Questa sera la nazionale azzurra di Rino Gattuso, affronta la Moldovia in trasferta prima della super sfida contro la Norvegia.

Il CT ha già annunciato che schiererà dall’inizio Raspadori e Scamacca in attacco, preservando però alcuni titolari come Retegui per la gara contro Halland e compagni.

Per quanto concerne i giallorossi, previsti dal primo minuto in campo sia Bryan Cristante che Gianluca Mancini, in un 4-4-2 iper offensivo con Orsolini alto a destra.

Per il centrale difensivo giallorosso è un premio per il rendimento di questi ultimi mesi. Dal ritorno di Gattuso è tornato in pianta stabile tra i convocati, con due presenze da titolare nelle ultime 4 gare, entrambe contr Israele condite anche da una rete.

Categorie
Calciomercato

Roma, capitolo rinnovi: Massara lavora a diversi contratti. La situazione

Il lavoro di Gasperini e i risultati ottenuti finora, fanno ben sperare dentro Trigoria e stanno però confermando anche l’importanza di alcuni calciatori, che parte della piazza romanista aveva già bollato come inutili alla causa, evidentemente troppo frettolosamente.

La Roma infatti lavora ad una serie di proposte di rinnovo che coinvolgono sia coloro che sono a scadenza tra un anno, sia chi ancora ha un anno di contratto con i giallorossi.

Come riferisce Tuttosport, Massara si sta concentrando su tre posizioni sicuramente: Mancini, Cristante e Celik.

Al turco sarà proposto un rinnovo biennale, mentre resta sullo sfondo la situazione di Pellegrini. Il trequartista resta in scadenza al 30 giugno e fa gola a un paio di club di Premier dopo i sondaggi estivi del Napoli. Chissà che una Roma in lotta per il tricolore non possa rivoluzionare valutazioni e decisioni, riaprendo i dialoghi per un possibile futuro ancora insieme. Ma questa (almeno per ora) è un’altra storia.

Categorie
Nazionali

Italia, Mancini e Cristante convocati da Gattuso

Sono presenti anche Gianluca Mancini e Bryan Cristante tra i 27 convocati del Ct Gattuso per le prossime due sfide della nazionale azzurra in programma contro Norvegia e Moldova a partire dalla prossima settimana.

Categorie
Interviste

Cristante: “Voglio restare a Roma, c’è ancora tanto da fare. Iniziati i dialoghi per il rinnovo”

Bryan Cristante ha parlato ai microfoni de il Tempo. Ecco un estratto dell’intervista:

Come si riparte dopo una sconfitta così dura da digerire?

«Quando giochi contro squadre forti diventa difficile dominare per tutta la partita, ci sta che ci siano varie fasi. Abbiamo giocato una grande partita ma come sempre nei big match sono i dettagli a fare la differenza. Dovevamo concretizzare di più».

Avete avvertito la pressione di poter andare in testa da soli vincendo a San Siro?

«Assolutamente no, penso che si sia visto in campo altrimenti non vengono fuori prestazioni del genere. Siamo entrati con la testa giusta sin dal primo minuto e abbiamo imposto il nostro gioco, poi anche gli avversari prendono le misure e non è mai facile essere al massimo per novanta minuti. Penso che nel complesso sia stata una partita molto buona».

Come giudica questo avvio della squadra? A che punto è di questo nuovo percorso?

«L’inizio è ottimo. Siamo lì davanti a un punto dalla prima, abbiamo cominciato nel migliore dei modi. Con il cambio di allenatore abbiamo modificato il nostro modo di giocare e c’è anche l’inserimento dei nuovi da considerare. Ma ci siamo adattati abbastanza velocemente alle richieste del mister e siamo in crescita».

Lei conosce bene Gasperini. Quanto è cambiato rispetto alla sua prima esperienza e in cosa è migliorato?

«È un allenatore che ha sempre avuto concetti chiari, cosa che aiuta noi calciatori nell’apprendimento. Ha avuto la possibilità di allenare tanti giocatori maturando una grandissima esperienza. Sa gestire alla perfezione il gruppo e riesce a toccare i tasti giusti nelle richieste individuali: sa come far rendere al massimo ognuno di noi. Ho ritrovato il solito Gasperini, carico e con la sua idea di gioco forte. Ora sta a noi continuare a seguirlo».

È diventato un grande allenatore?

«Sì, ma lo è sempre stato. Ero all’Atalanta nel suo primo anno e arrivammo subito quarti. Non era certo un emergente quando l’ho conosciuto, era un allenatore già forte. Ha maturato esperienza riuscendo anche a vincere un’Europa League. Sa perfettamente dove può arrivare con le sue squadre».

C’è qualcosa che lo rende speciale?

«È chiaro e diretto. Ha concetti precisi e idee ben definite, sa arrivare dritto al punto. Ti fa capire esattamente cosa vuole da te e come bisogna interpretare le sue idee, arriva in maniera molto chiara e semplifica il lavoro a tutti: ognuno sa cosa deve fare in campo e tutto diventa più semplice».

In queste ultime settimane è tornato a fare il trequartista. Si sente a suo agio in quel ruolo?

«Non lo facevo da un bel po’ di tempo ma mi sono trovato bene, per come lo chiede il mister è molto più centrocampista che attaccante. Come ho sempre detto mi trovo bene a giocare a centrocampo, in qualunque posizione, ma sicuramente è lì che riesco a esprimermi al meglio».

(…)

Con l’arrivo di Gasperini è cambiato il criterio di assegnazione della fascia e ora, di fatto, è lei il capitano della Roma. Come si sente?

«Portare la fascia è sempre un onore soprattutto a Roma. In realtà per me è cambiato poco, negli ultimi anni tra assenze e infortuni ci siamo alternati in tre o quattro calciatori che rappresentano il nucleo storico della squadra. Sono tanti anni che siamo qui, conosciamo bene la piazza e il club. Questo ovviamente ci aiuta e soprattutto aiuta i nuovi che arrivano. Più che essere io il capitano siamo un gruppo di leader che indossa insieme la fascia».

Tra gli alti e bassi di questi anni ora per lei sembra un buon momento sia per rendimento che nelle considerazioni della piazza. In passato, però, ci sono stati momenti difficili…

«Come ho sempre detto e dirò sempre ho la fortuna di riuscire a guardare solo il campo. Dalla partita al centro di allenamento e ascolto i giudizi dell’allenatore o del direttore sportivo. Fuori guardo e ascolto il meno possibile e cerco di restare concentrato sul lavoro quotidiano. Per me conta solo la partita e questo nel corso degli anni mi ha aiutato molto a mantenere l’equilibrio che penso sia un aspetto fondamentale della carriera di un calciatore».

Si parla spesso di “senatori”, lei come vive questo racconto che si fa dei leader?

«Lo vivo bene. Poi capitani, senatori, esperti o vecchia guardia importa poco, comunque la vogliate mettere. Abbiamo vissuto tante situazioni qui e penso che abbiamo le spalle larghe. Abbiamo creato un bel gruppo anche fuori dal campo, siamo amici e ci frequentiamo con le famiglie. In campo poi cerchiamo di dare il massimo e, soprattutto, di dare l’esempio».

Un bel terremoto è stato l’addio di De Rossi. Avete il rimpianto di non aver potuto proseguire quel percorso? Quanto è stato importante per lei?

«È un’esperienza che abbiamo vissuto male, penso si sia anche visto dall’esterno. Avremmo voluto portare avanti quel percorso sia per Daniele, che reputo un grande allenatore e penso possa fare una grandissima carriera, che per tutti noi. L’ho sempre ringraziato per le belle parole che ha speso per me».

(…)

A giugno del 2027 scadrà il suo contratto. Ha già un’idea per il futuro? C’è stato qualche contatto per il rinnovo?

«Voglio restare ancora. Ci sono tante cose da fare quindi la mia volontà è quella di prolungare, per ora sono concentrato sul campo. Qualcosina c’è stato con la società ma di queste cose si occupa il mio procuratore. Di certo io voglio continuare con la Roma, poi vediamo cosa succederà».

La scorsa stagione tra agosto e gennaio però poteva andare via, ne parlò anche il suo procuratore. Com’è andata davvero?

«Non ho mai ricevuto chiamate né proposte per andare via o qualcuno mi ha mai detto “facciamo la borsa e andiamo”. Poi il mercato lo conoscete meglio di me, a volte ci sono cose che neanche noi sappiamo, ma io direttamente non ho mai saputo nulla. In ogni caso la mia volontà è sempre stata quella di continuare il mio percorso qui e lo spero ancora».

Neanche una piccola possibilità alla fine dello scorso mercato estivo dopo gli arrivi di Le Fée e Koné?

«Assolutamente no, quelle sono trattative che fate voi (ride, ndr)».

Ha detto che vorrebbe rinnovare perché c’è ancora tanto da fare. Dove può arrivare la Roma con Gasperini?

«L’obiettivo è lottare stabilmente per vincere. Siamo in crescita e abbiamo un allenatore forte che negli ultimi anni ha sempre portato la sua squadra nelle prime quattro. È chiaro che poi vince solo una squadra e sono i dettagli a fare la differenza. Ma noi dobbiamo combattere sempre per i primi posti e penso che ci sarà la possibilità anche grazie agli investimenti della famiglia Friedkin e alle ambizioni di allenatore e di noi calciatori».

Categorie
Interviste

Totti: “Con l’Inter servirà l’elmetto. Cristante giocatore fondamentale”

Torna a parlare Francesco Totti. Lo ha fatto attraverso un’intervista a diversi quotidiani a margine di un evento commerciale:

I ricordi nelle gare con Inter.
“Di sfide importanti con l’Inter ne ho giocate tantissime. So bene cosa vuol dire questa partita, soprattutto in un momento come questo, con la Roma prima in campionato”.

Per l’occasione sabato sera la Roma dovrà mettersi il suo abito più bello…
“Questa è una di quelle partite dove non servono giacca e cravatta, ma piuttosto sarà fondamentale mettersi l’elmetto. L’Inter probabilmente è la squadra più elegante del campionato, all’Olimpico ci sarà da lottare parecchio”.

Chi sono i giocatori da una parte e dall’altra che possono decidere?
“Sarò anche banale, ma Lautaro e Dybala sono sicuramente i due calciatori in grado di cambiare la partita”.

Su chi punterebbe?
“In campo come detto ci sarà da mettere l’elmetto, per questo punto su Bryan Cristante, con lui si va sempre sul sicuro. De Rossi aveva ragione quando disse ad avercene come lui… Bryan è calcisticamente intelligente e spesso sottovalutato. Ma in campo la sua presenza si sente. E’ uno di quei calciatori che ti dà sempre qualcosa in più, uno di quelli che non tira mai indietro il piede”

(…)

Ma lei si aspettava una Roma così in alto?
“Penso che in realtà non se lo aspettasse nessuno, forse neanche Gasperini. Il fatto di stare in vetta aiuta a sognare, ma il difficile è sempre restare in vetta”.

Già, lo scudetto, forse la gioia più grande della sua carriera…
“L’ho vinto con la mia maglia, da capitano e da simbolo della Roma. Per me vale anche più del Mondiale vinto nel 2006”.

Secondo lei stavolta gli azzurri ce la faranno a centrare l’obiettivo?
“Speriamo di sì, che ce la possano fare davvero. Credo che la vera forza di questa Italia allenata da Gattuso sia il collettivo”.

Categorie
Nazionali

Roma, sono 11 i Nazionali. Tutti gli impegni

Sono 11 i calciatori che hanno risposto alle chiamate delle rispettive selezioni nazionali per i nuovi impegni della sosta d’Ottobre.

Al contrario di quanto comunicato in precedenza, il brasiliano Wesley non partirà per il Sud America e rimarrà a Roma.

Torna in azzurro Bryan Cristante, che insieme a Mancini, sfiderà Estonia e Israele nelle gare dell’11 e del 14 Ottobre. Rientreranno un giorno prima Dovbyk (impegnato fino al 13 con l’Ucraina), Konè (con la Francia contro Azerbaigian e Islanda), mentre Tsimikas e Ziolkowski saranno disponibili dal 13 ottobre, giocando l’ultima gara il 12.

Ecco gli impegni di tutti i giallorossi.

Categorie
Interviste

Cristante: “Preparazione dura ma siamo pronti. Ho ritrovato il solito Gasp”

Bryan Cristante ha parlato ai microfoni di Sportitalia dopo Roma-Neom 2-2:

“Abbiamo lavorato tantissimo sul campo, svolto un buon precampionato, siamo pronti per l’inizio. Subito una partita tosta contro il Bologna, abbiamo fatto un’ottima preparazione e siamo pronti. Ho ritrovato il solito Mister Gasperini, abbiamo lavorato tantissimo sul campo, bisogna andare forte, il suo gioco si fonda molto sull’intensità”

Categorie
Calciomercato

Juve, idea Cristante in prestito

Bryan Cristante potrebbe lasciare la Roma.

La Juventus è alla ricerca di un centrocampista centrale ma le prime valutazioni su alcuni profili come Hjulmand hanno spaventato i bianconeri per le elevate richieste.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la società bianconera potrebbe avanzare una richiesta di prestito ai giallorossi.

Categorie
Calciomercato

Roma, possibile cessione di Cristante: il Como in corsa

Il futuro di Bryan Cristante potrebbe essere lontano da Roma.

Il club giallorosso infatti potrebbe acquistare un secondo giocatore a centrocampo dopo El Aynaoui in virtù della possibile partenza di Cristante. Come riporta il Messaggero, l’ex Atalanta piace al Como: non è mai uscito dal radar della squadra allenata da Fabregas.

Categorie
Calciomercato

Cristante in bilico: le ultime

Con il capitolo plusvalenze da sistemare in fretta, Ricky Massara sta scandagliando il mercato per trovare le soluzioni ideali e chiudere così felicemente questo primo, difficile, mandato ereditato in corsa da Ghisolfi.

Come riferisce il Corriere dello Sport tra i giocatori sacrificabili, anche un po’ a sorpresa, è tornato ad esserci Bryan Cristante.

Il centrocampista ha un contratto fino al 2027, ma il suo valore a bilancio residuo è particolarmente esiguo rispetto ad altri calciatori. Nel caso in cui arrivasse un’offerta allettante per lui e per la Roma, il club è disposto a cederlo, dirottando le sue attenzioni su un titolare che possa così affiancare Konè.