Claudio Ranieri vuole sfruttare la scia positiva della vittoria contro il Lecce. La Roma ora non può fermarsi, sia perchè come in campionato, anche in Europa c’è da sistemare la classifica, ma anche per una questione puramente mentale.
Un nuovo stop sbriciolerebbe le rinnovate, seppur parziali, certezze tecnico-tattiche e psicologiche. La Roma è andata in crescendo sin dallo sbarco di Ranieri a Trigoria in termini di prestazioni e ha raccolto i primi, reali frutti, contro il Lecce.
Esistono però casi in cui il tecnico dovrà valutare attentamente stati di forma e cronistoria medica. Hummels e Dybala in questo senso sono i due calciatori maggiormente attenzionati. Il tedesco e la Joya viaggiano spediti verso un turno di riposo, considerando lo stato fisico non al 100% dell’ex Dortmund e il fatto che l’argentino con il Lecce ha disputato 90 minuti integrali.
Un altro che potrebbe riposare è Paredes: si scaldano Le Fèe e Pellegrini per una maglia da titolare in mezzo al campo o meglio dire sulla trequarti, al pari di Pisilli che dovrebbe affiancare Konè in mediana.
Davanti spera anche Soulè di ritrovare spazio, magari con Saelemaekers dall’inizio in panchina visto che è rientrato da poco da uno stop di oltre 2 mesi.
“Dovbyk è influenzato, non sta bene, vediamo domani (oggi ndr), ma è probabile non recuperi”. Claudio Ranieri ha sentito suonare l’allarme centravanti a Trigoria.
L’ucraino tra influenze, ricadute e dolori al ginocchio sta vivendo una fase prolungata ormai di difficoltà. Recuperarlo in extremis risolverebbe – in termini di scelte – tanti problemi al tecnico giallorosso, ma la Roma domani sera deve vincere e non può più permettersi di regalare agli avversari calciatori malconci.
Ecco perchè da ieri Ranieri ha iniziato a testare le diverse soluzioni disponibili per sostituire Dovbyk: in primis l’ipotesi più semplice con Shomurodov al posto dell’ex Girona.
Il problema è il numero di gol – 1 stagionale – e le difficoltà dell’uzbeko di fare reparto da solo. Poi schierarlo dall’inizio vorrebbe dire non avere proprio cambi a disposizione per alzare il peso specifico dell’attacco.
La seconda ipotesi è Dybala falso nueve: l’ultima vittoria col Torino potrebbe spingere Ranieri a rimandare in campo l’argentino in quel ruolo. A quel punto El Shaarawy e Saelemaekers – favoriti su Soulè e Baldanzi – comporrebbero il tridente ‘leggero’. Ma chi farebbe il trequartista? Perchè le ipotesi di modulo sono due: 3-4-2-1 e 4-2-3-1.
Pisilli in vantaggio su Pellegrini e Le Fèe in quel ruolo, ma sarebbe una piccola contraddizione perchè Ranieri ha seccamente diviso i centrocampisti e le mezzali box to box dai giocatori più offensivi (trequartisti). Allora dovrebbe scegliere uno tra il capitano e il francese, per motivi diversi però in questa fase messi in disparte.
La fredda serata dell’Olimpico e il gol del 2-0 realizzato da Zaniolo, con la coda di veleni legati all’esultanza e a qualche gesto sgarbato nei confronti di ex compagni e pubblico, ha metaforicamente il sapore dello spartiacque.
La Roma è ufficialmente in lotta per la salvezza, è inutile nascondersi. Basta leggere la classifica che la vede a 2 punti dal trittico che chiude la colonnina di destra, con tre gare decisive in calendario, che sanno di scontri diretti: Lecce, Como e Parma.
Tre piccole finali che in caso di successo permetterebbero ai giallorossi di divere festività natalizie più serene a magari porre uno sguardo più realistico sul prossimo futuro, ancora tutto da scrivere.
Claudio Ranieri è l’uomo scelto dalla proprietà per salvare la Roma e rifondarla. Nelle more di tre prestazioni diverse, con quella di Londra sicuramente al top nella classifica delle più convincenti, il tecnico testaccino sta tentando di rintracciare nuovi leader a cui affidare il compito di guidare la squadra fuori dalla tempesta.
Perchè la Roma delle semifinali e delle finali europee, dei sold out, dell’orgiastica passione Mourinhiana di fatto non esiste più: via Rui Patricio, Smalling, Ibanez, ma anche Matic, Karsdorp, Abraham, Spinazzola, Mkhitaryan e Zaniolo (eroe di Tirana).
Pellegrini messo momentaneamente da parte per ritrovare se stesso. Cristante schiacciato dalla contestazione e dall’insoddisfazione di un pubblico che non lo ritiene più un insostituibile; Dybala frenato da uno stato fisico che non gli consente di allenarsi appieno con la squadra. Mancini in difficoltà, gli errori gravi contro l’Atalanta lo hanno dimostrato.
Quella Roma lì non c’è più. Oggi il gruppo è un’entità multiforme, tra vecchi stanchi e in difficoltà, nuovi incapaci di incidere. Si salva Manu Konè, a cui Ranieri – come qualunque altro allenatore a parte Juric che c’è arrivato in ritardo – ha affidato il compito allacciare la Roma in mezzo al campo. Il francese ha la personalità per incidere nei 90 minuti con contrasti, conduzioni del pallone, intuizioni e lo sta dimostrando.
Poi c’è Mats Hummels a cui Sir Claudio sembra aver affidato le chiavi della squadra, quasi fosse un ‘Buon Padre di Famiglia‘ che prende per mano i figli per condurli verso lidi migliori. Il tedesco stringerà i denti e col Lecce ci sarà, perchè si è percepita nettamente la differenza in termini autorevolezza difensiva tra prima e dopo lo stop muscolare contro l’Atalanta.
Foto Fraioli
Il terzo è Leandro Paredes: Ranieri ha capito che in mezzo al campo la Roma avesse bisogno di uno scoglio a cui aggrapparsi, soprattutto ora che la palla scotta tantissimo. L’argentino sente una rinnovata fiducia che sta proiettando sul campo con lo stesso atteggiamento positivo visto in primavera con De Rossi in panchina.
Angelino è un insostituibile: è il calciatore di movimento che ha fin qui giocato di più con la Roma. Ha attraversato tre metodologie di lavoro completamente diverse ma non è mai uscito. Riportato a giocare da quinto, ha meno l’incombenza di difendere e può aggredire in avanti, come successo con Bellanova, di fatto escluso dal campo.
La sensazione è che il quinto leader di Ranieri possa diventare Saelemaekers: ha la mente libera, non ha vissuto sul campo l’appiattimento della Roma di quest’ultimo bimestre a causa dell’infortunio al malleolo subito a Marassi. Ha personalità e leadership tecnica, ma soprattutto ha quell’alone di imprevedibilità che alla manovra offensiva della Roma potrebbe dare l’elettricità necessaria per risvegliare anche gli altri compagni, a cominciare da Dovbyk.
Da questi uomini Ranieri è ripartito, senza dimenticare Svilar e Ndicka sempre presenti, per risollevare la squadra, con la speranza che anche qualche ‘senatore’ finalmente si svegli.
Florent Ghisolfi ha parlato (in italiano) ai microfoni di Sky Sport prima del match: “Li sentiamo vicini, il cuore è con la Roma sempre. Non sono oggi presenti a Londra, sono in Texas per il giorno del Ringraziamento.
“Dybala e Hummels? Mats si allena da settimane, si allena duramente per essere pronto quando l’allenatore lo chiama. Dybala ha avuto problemi muscolari, lo staff medico e tecnico lo sta gestendo e in questo periodo tutte le partite sono importanti, dobbiamo trovare l’equilibrio tra la performance sportiva e i risultati”
Hanno fatto scalpore le dichiarazioni di ieri di Oriana Sabatini, moglie di Paulo Dybala, rilasciate ad un canale streaming argentino. Il riferimento, noto a tutti, sul futuro della Joya con sguardo all’ipotesi Boca Juniors, probabile futura squadra di Paredes: “Se Leo chiedo a Paulo di seguirlo lì, Paulo ci va”.
Apriti cielo. A Roma dove comincia a serpeggiare una vena di critica nei confronti di Dybala che ha disputato l’ultima gara dal 1′ minuto quasi un mese fa contro il Torino, queste affermazioni ieri non hanno fatto piacere a molti tifosi.
In serata ovviamente è arrivata la pronta smentita, off records come d’ordinanza, del numero staff dell’argentino, sintetizzabile così: ‘Paulo sta bene a Roma, è rimasto a Roma e non ha in animo di andare da nessuna parte’.
Claudio Ranieri avrà Paulo Dybala a disposizione per Napoli. L’argentino questa mattina è stato tra i primi a scendere in campo per l’allenamento in gruppo, in vista del big match di domenica contro la formazione di Conte.
Particolarmente sorridente, la Joya ha salutato alcuni ragazzi delle giovanili aggregati al gruppo e ha anche scherzato col neo mister giallorosso.
Presenti anche Hummels e Saelemaekers, mentre risulta ancora assente Hermoso.
La Roma è tornata a lavorare a Trigoria in vista della trasferta di Napoli.
Buone notizie sul fronte Mats Hummels: il centrale tedesco è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo, mentre Paulo Dybala ha svolto anche oggi un allenamento personalizzato.
Nuova seduta d’allenamento per la Roma questa mattina a Trigoria, ma non buonissime notizie per Claudio Ranieri.
Al contrario di quanto segnalato ieri dal club giallorosso, anche oggi Paulo Dybala ha svolto un lavoro differenziato.
Recuperato invece Pellegrini, che si è allenato regolarmente con il resto del gruppo. Out Hummels ed Hermoso, oltre agli ultimi nazionali – come Paredes, Celik e Dovbyk di rientro in queste ore dopo gli impegni di ieri nella capitale.
Hermoso ancora out, Hummels non è pronto, ‘Angelino non giocherà da braccetto, lo prometto’ cit. Ranieri. Tre variabili che sommate spoilerano già una scelta obbligata per il tecnico Testaccino, che domenica tornerà in panchina al Maradona contro il Napoli.
Il Ranieri-ter ripartirà dalla difesa a 4, la cara ‘vecchia’ linea a quattro, caposaldo quasi incrollabile nelle strategie tecnico-tattiche dell’allenatore giallorosso.
Il calcio però non si fa con i moduli, bensì con i calciatori, le loro rispettive caratteristiche e soprattutto le strategie. Quindi la domanda da porsi è: che Roma sarà a Napoli? Dal calcio palleggiato di De Rossi, all’aggressività (presunta ma comunque richiesta) a tutto campo di Juric, al calcio semplificato e verticale di Ranieri.
Contro la prima in classifica Sir Claudio non si inventerà nulla di straordinario: Celik-Mancini-Ndicka-Angelino sicuri del posto, come Dovbyk, Konè e Cristante.
Il resto ruoterà tutto intorno a Dybala: oggi l’argentino è atteso in gruppo. Non ha accusato infortuni seri, ma solo un affaticamento che è stato gestito con un programma personalizzato. Al 99% scenderà in campo ma in che posizione? Seconda punta più vicina a Dovbyk, allora sarà 4-4-2 con sugli esterni El Shaarawy e uno tra Pellegrini e Zalewski.
In seconda istanza, potrebbe giostrare leggermente defilato sulla destra, per cui si potrebbe ipotizzare un 4-2-3-1 con El Shaarawy a sinistra, Pellegrini in zona centrale a supporto dei due mediani e alle spalle di Dovbyk.
La terza ipotesi è sempre vicino all’ucraino, con il rombo: Cristante mediano, Konè e Pisilli mezzali, Pellegrini alle spalle delle due punte. Il 4-3-1-2 è il sistema di gioco che Ranieri ha utilizzato di più negli ultimi due anni. Una piccola annotazione statistica, comunque da tenere in considerazione.
Paulo Dybala si è fermato alla vigilia di Roma-Bologna per un nuovo fastidio muscolare. Lo staff medico di concerto con Juric, decisero di non convocarlo nonostante fosse previsto – secondo persone vicine all’argentino – un test fisico nella rifinitura alla vigilia del match.
L’argentino non ha accusato un vero e proprio problema muscolare, ma il riacutizzarsi di un fastidio che spesso riemerge. Per questo è rimasto a riposo per diversi giorni e ha sostenuto una serie di esami clinici per verificare che non ci fossero problemi reali.
Ieri Dybala si è allenato, nonostante il giorno libero, proseguendo un percorso personalizzato iniziato il giorno del ritorno nella capitale di Ranieri.
In mattinata si è sottoposto a nuovi test al Campus Biomedico ed è previsto il suo rientro in gruppo tra domani e dopodomani. A Napoli dunque, salvo ulteriori problemi, ci sarà.