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APPROFONDIMENTI

Roma, un piede e mezzo agli ottavi diretti di Europa League: tutte le combinazioni

La mission Gasperini ieri sera l’ha totalmente centrata: vittoria in casa con lo Stoccarda, qualificazione agli ottavi quasi certa e energie di alcuni big risparmiate in visto del Milan.

Con il successo contro i tedeschi i giallorossi hanno scavalcato la formazione di Hoeness e hanno raggiunto momentaneamente l’accesso agli ottavi di finale diretti che andranno blindati giovedì prossimo in Grecia.

Il Panathinaikos ieri ha conquistato l’accesso sicuro ai play off ma non avrà possibilità di andare agli ottavi, così come non correrà il rischio di uscire. Aspetto da non sottovalutare, perchè sarà sicuramente partita vera, ma la Roma ha sulla carta uno scontro più agevole del previsto.

Quali sono le combinazioni dunque per la qualificazione diretta agli ottavi?

  • Se la Roma vince, ovviamente salendo a quota 18 punti, i giallorossi staccherebbero il pass diretto per gli ottavi di finale
  • Se la Roma pareggia ci sarà da verificare una serie di risultati. La Roma andrà agli ottavi in caso di un punto in Grecia, se si verificano almeno due delle seguenti condizioni: la Stella Rossa che non vince con sei gol di scarto, il Genk che non vince con quattro gol di scarto, il Porto che non vince, il Betis che non vince, il Ferencvaros che non vince. Le condizioni diminuiscono e vanno a favore della Roma se il Braga perde e se il Midtjylland perde con due gol di scarto.
  • Se la Roma perde, le chance sarebbero ridottissime, visto che basterebbe scivolare dal nono posto in giù nel caso in cui tre delle squadre che si trovano tra i 15 e i 12 punti vincessero le rispettive gare.
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Rassegna stampa

La Roma in Europa League, ricavi attuali e potenziali: i numeri

La Roma domani giocherà l’ottava gara stagionale della prima fase d’Europa League, a caccia della qualificazione diretta agli ottavi di finale. Nonostante l’obiettivo dichiarato dei giallorossi sia provare a centrare finalmente la qualificazione in Champions attraverso il percorso in campionato, la competizione internazionale entrerà in una fase che potrebbe proiettare i giallorossi, anche in termini di calendario, verso le fasi finali con rinnovata fiducia.

Ma quanto ha portato nelle casse del club finora l’Europa League? A fare i calcoli stamattina è il Messaggero secondo cui la nuova formula della competizione ha sinora regalato ai Friedkin la bellezza di 19.2 milioni di euro (4.31 milioni per la partecipazione, 10.26 per il coefficiente value, una combinazione tra market pool e coefficiente europeo più la quota extra europea, 2.25 per le 5 vittorie in 7 partite e 1.72 come bonus minimo legato alla posizione attuale). 

Andando avanti nel torneo la Roma potrebbe arrivare a tagliare addirittura quota 40 milioni. Da qui in avanti, infatti, ogni passaggio del turno regalerà altri introiti: 2.5 milioni per la qualificazione ai quarti, 4.2 per quella alla semifinale, 7 per l’approdo alla finale più altri 6 in caso di trionfo. Incassi ai quali andranno sommati quelli del botteghino.

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Avversario

Benitez, Sanches e tante vecchie conoscenze della Serie A: il Panathinaikos

La prossima avversaria della Roma in Europa sarà il Panathinakos. La formazione greca, è l’ultimo ostacolo per i giallorossi per qualificarsi agli ottavi di finale diretti, senza passare per il play-off.

Come noto oltre alla vittoria, anche il pareggio potrebbe bastare alla banda di Gasp – in base ad alcune combinazioni – per poter saltare i ‘vecchi’ sedicesimi di finale e accedere già da oggi nel gruppo delle migliori sedici della competizione.

L’obiettivo quindi è ghiotto per i giallorossi, alla luce delle 4 vittorie consecutive raccolte nelle ultime 4 sfide europee e della scalata effettuata in classifica.

28.2.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Veretout Calabria (Foto Gino Mancini)

Campionato deludente ma in Europa i greci andranno ai play-off

Il Panathinaikos non sta vivendo certamente il suo miglior momento: in campionato è quarta in classifica a distanze siderali dalla vetta (26 punti vs 42 dell’Olympiakos). Alla guida della squadra ellenica c’è una vecchia volpe del calcio europeo: Rafa Benitez.

Il tecnico spagnolo è subentrato alla guida del Pana a metà ottobre e in 19 gare ha totalizzato 11 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte. In assoluto da inizio stagione la formazione greca ha realizzato 50 reti ma ne ha incassate 38. Modulo classico per Benitez – 4-4-2 – e soprattutto qualche vecchia conoscenza giallorossa e del nostro calcio in rosa: oltre a Jedvaj (non utilizzabile in Europa League) c’è il portoghese Renato Sanches, meteora due anni fa della rosa di Mourinho.

In difesa sulla sinistra gioca l’ex Monza e Sassuolo Kiriakopoulos, mentre a destra (ma potrebbe essere out per infortunio) c’è Davide Calabria che dopo l’esperienza con Milan e Bologna ha scelto la scorsa estate di trasferirsi ad Atene con alterne fortune.

In mezzo al campo c’è Vilhena, ex Salernitana, anche lui fuori lista UEFA al momento, mentre Djuricic (ex Sassuolo) è infortunato. In attacco il polacco Swiderski – con un passaggio breve all’Hellas – autore finora di 8 reti stagionali e Dessers (ex Cremonese e Feyenoord) completano la serie di calciatori che hanno militato nel nostro campionato.

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NEWS

Panathinakos-Roma, arbitra lo spagnolo Munuera

Designati dall’UEFA gli arbitri per l’ultimo turno di Europa League. A dirigere Panathinaikos-Roma, sarà lo spagnolo Juan Martínez Munuera.

Il fischietto spagnolo, al primo incrocio assoluto con i colori giallorossi, sarà coadiuvato dagli assistenti Carlos Álvarez Fernández e Miguel Martínez, mentre il IV Uomo sarà Miguel Ángel Ortiz Arias. A supervisionare le decisioni in campo ci sarà il VAR Javier Iglesias Villanueva, con Alejandro Muñiz Ruiz nel ruolo di AVAR.

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APPROFONDIMENTI

Ghilardi, buona la prima: “Sogniamo l’Europa League” e Gasp gli fa i complimenti

Una serata da ricordare per Daniele Ghilardi. L’esordio dal 1′ con la maglia della Roma e l’esordio assoluto in una competizione europea. Dopo i primi minuti di inevitabile ruggine, il centrale azzurro, schierato da braccetto di destra, è andato in crescendo sfoderando una prestazione che avrà fatto pensare agli osservatori esterni, più distratti, che si trattasse di un calciatore già impiegato più volte.

Invece Gasperini, prima di ieri, lo ha impiegato appena 6 minuti nel finale contro il Parma sempre all’Olimpico. Rispetto a Ziolkowski, sicuramente ha dato la sensazione di essere un calciatore più centrato. Bravo a marcare nel corpo a corpo, bravissimo in elevazione e molto concentrato fino all’ultimo secondo.

Foto Fraioli

Ghilardi, parole dal leader: “Contento ed emozionato. Siamo la Roma e giochiamo sempre per vincere”

“Noi giochiamo come lui ci mette in campo e cerchiamo sempre di dare il massimo”. Così a margine del match, l’ex Hellas che ora punta ad una riconferma chissà forse già contro il Napoli, visto che Hermoso ieri ha assistito alla sfida dalla panchina senza mai andarsi a scaldare: “Sono molto contento, ero anche abbastanza emozionato. Sono contento sia andata così, più che per la prestazione personale è per la prestazione della squadra. Vincere è molto importante”.

I numeri confermano la prova di livello: 6 contrasti su 7 vinti, 1 intercetto, 1 chiusura difensiva, 1 tiro respinto, 10 recuperi, 3 duelli aerei vinti su 3, 8 duelli a terra su 14 vinti.

Ghilardi ha parlato anche del sogno di vincere l’Europa League: “Non ne parliamo, ma l’obiettivo è quello. Siamo la Roma e giochiamo per vincere, non possiamo pensare di giocare per arrivare in una posizione. Noi diamo sempre il massimo per vincere”.

Insomma: mentalità e voglia di emergere. Gasperini lo ha elogiato dopo la gara per applicazione e capacità, è probabile che dall’esperimento si possa andare verso una riconferma.

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Pagelle

Rangers-Roma 0-2, le pagelle di Retesport

La Roma torna al successo in Europa League grazie alle reti di Pellegrini e Soulè contro i Rangers Glasgow. Un primo tempo importante dei giallorossi, che rischiano di segnare altre due volte con Dovbyk, autore di un assist.

Nella ripresa traversa di Celik, per una serata che riporta i giallorossi pienamente in corsa per la fase successiva.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Mancini 7

Ndicka 6

Hermoso 6,5

Celik 6

Cristante 7

El Aynaoui 6,5

Tsimikas 5,5

Pellegrini 8

Soulè 7,5

Dovbyk 6

Sost.:
Pisilli SV
Rensch 6
El Shaarawy 6
Konè 6,5
Wesley 6,5

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Avversario

La crisi dei Rangers: da vicecampioni d’Europa League al 4° posto in Scozia. Rohl a caccia della svolta

Un anno fa i Rangers chiudevano ancora una volta la Scottish Premiership al secondo posto, alle spalle degli eterni rivali del Celtic. Domenica sono stati nuovamente eliminati dal Celtic in Coppa di Lega, una gara piena di polemiche e di episodi arbitrali controversi, come la mancata espulsione di Trusty per un calcio volontario sul volto a Butland.

Tutti si aspettavano un nuovo capitolo del duello dell’Old Firm anche in questa stagione. E invece, la realtà racconta un’altra storia: dopo i quattro 2° posti consecutivi negli ultimi quattro anni, mentre il Celtic insegue gli Hearts a -9 dalla vetta, i Gers arrancano clamorosamente a -14 dal primo posto occupando attualmente la quarta posizione con rischio di scivolare in zona retrocessione.

Ma cosa sta succedendo ai vicecampioni dell’Europa League 2022?

Dall’apoteosi europea al declino

Sembrano lontanissimi i giorni in cui i Rangers, allora protagonisti di un’incredibile cavalcata continentale, sfiorarono il trionfo europeo, piegandosi solo ai rigori contro l’Eintracht Francoforte dopo aver eliminato avversari del calibro di Borussia Dortmund, Stella Rossa, Braga e Lipsia. Una squadra che lottava con coraggio e identità, oggi apparsa spenta e senza certezze.

Dopo quella finale, i Rangers avevano mantenuto un discreto rendimento in campionato, pur senza riuscire a riconquistare il titolo che manca dalla stagione 2020-21 quando a trionfare è stato Steven Gerrard sulla panchina dei Rangers. In Europa, però, le delusioni si sono accumulate: la Champions League si è rivelata un tabù, con eliminazioni premature e prestazioni ben al di sotto delle aspettative di tifosi e addetti ai lavori.

Panchina bollente e caos interno

Dalla delusione europea nacque l’esonero di Philippe Clement, sostituito dallo scozzese Barry Ferguson, bravo a riportare la squadra al secondo posto. Per la stagione successiva la dirigenza ha poi puntato su Russell Martin, nella speranza di una svolta tecnica e mentale.

Ma la rivoluzione non è mai davvero partita. Il mercato estivo 2025, privo di colpi di rilievo, ha lasciato dubbi e incertezze. E, nonostante un inizio incoraggiante in Champions – con le eliminazioni di Panathinaikos e Viktoria Plzen – è arrivata la disfatta: un pesantissimo 9-1 complessivo contro il Club Brugge, che ha rispedito i Blu di Glasgow in Europa League.

Nel frattempo, i troppi pareggi in campionato hanno minato il morale dello spogliatoio. Il tentativo di Martin di invertire la rotta è fallito e, dopo due sconfitte consecutive nella fase a gironi di Europa League, è arrivato l’inevitabile esonero. Al suo posto dopo l’annosa ricerca di un tecnico durata quasi quindici giorni è arrivato il tedesco Rohl che qualcosina di diverso ha mostrato, nonostante il desolante esordio europeo con un pesante 3-0 subito in trasferta dal Brann.

In questa stagione sono 22 le partite complessive disputate dai blues, con 8 sconfitte, 7 pareggi e 7 vittorie. Una media gol di 28 reti realizzate ma anche 33 subite.

Il miglior marcatore è l’esterno di fascia destra Tavernier, capitano della squadra, con 6 reti stagionali. Si è sbloccato davanti Danilo, da quando Rohl ha deciso di cambiare modulo passando al 3-4-2-1. Il 36enne teutonico, adepto del 4-2-3-1 veloce e con pressing alto, è uno dei tanti giovani allenatori nati nella galassia Red Bull, partito dal Lipsia e poi spostatosi in Inghilterra, al Bayern e in altre realtà quasi sempre da vice-allenatore. Ora il grande salto alla guida dei Rangers, dopo aver guidato lo Sheffield Wednesdey in Premiership.

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A Glasgow almeno tre cambi: le ultime

La Roma oggi riparte a Trigoria per preparare la sfida delicata d’Europa League contro i Rangers di Glasgow.

I giallorossi, dopo le sconfitte casalinghe con Lille e Plzen, non possono più sbagliare, ma la sfida di domenica contro l’Udinese vista anche la trasferta in Scozia, sarà molto ravvicinata. Ecco perchè Gasperini sta ragionando su un turnover limitato, ma efficace.

A riposare potrebbero essere Mancini e Konè, apparso molto appannato a San Siro. In più ci sarà il ritorno dall’inizio di Pellegrini e Dovbyk che affiancheranno uno tra Soulè e Bailey.

Sugli esterni spazio a uno tra Rensch e Tsimikas (favorito) con Celik che dovrebbe scalare sulla linea dei tre difensori.

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Roma-Viktoria Plzen, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma questa sera allo Stadio Olimpico, affronta il Viktoria Plzen nella terza sfida stagionale della prima fase d’Europa League.

Rimarranno fuori a riposo Cristante e Ndicka, comunque convocati per la sfida di oggi.

Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk.

IL MESSAGGERO – Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulè, Dybala, Dovbyk.

IL TEMPO – Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulè, Dybala, Dovbyk.

TUTTOSPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ziolkowski; Wesley, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulè, Dybala, Dovbyk.

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Roma, 98° vittoria in Europa League: nessuno meglio dei giallorossi

Con il successo in trasferta contro il Nizza, la Roma ha raccolto ieri non solo tre punti preziosi per la propria classifica nell’attuale edizione dell’Europa League.

Infatti la formazione di Gasperini ieri ha vinto la gara numero 98 in questa competizione, staccando Tottenham, Inter e Sporting in testa alla classifica delle squadre con più vittorie nella storia dell’Europa League.