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Mou-Friedkin, guerra fredda e il futuro è tutto da scrivere

MOU FRIEDKIN – Nulla è ancora deciso del futuro di José Mourinho. Unica cosa certa è che domenica sarà in panchina dopo quasi un mese di assenza in Serie A. Sul futuro troppi i fattori che incideranno sulla decisione, in primis gli investimenti che la proprietà potrà fare sul mercato, ma anche le ambizioni, la possibilità di giocare la Champions ed essere competitivi in A. Inoltre, il portoghese vorrebbe parlare con Dan Friedkin per comprendere i progetti futuri e lo vorrebbe fare subito e non a giugno. Non sta usando la stampa come leva per sollecitare un incontro, ma racconta semplicemente un’evidenza e cioè che incontrarsi a fine campionato sarà troppo tardi per fare delle scelte. Ma questo Dan Friedkin lo sa, altrimenti non si sarebbe mosso con largo anticipo un anno e mezzo fa bruciando tutti sul tempo e chiudendo l’accordo proprio con l’uomo che oggi gli chiede di essere più solerte.

Come scrive il Messaggero, José è un dipendente di Friedkin e deve rispettare i tempi che il presidente impone, ma non vuole accettare passivamente il ruolo di impiegato in attesa degli eventi. E questo sarebbe un ulteriore motivo per troncare la storia con la Roma. Lo scopo finale è smarcarsi dalla responsabilità di una possibile separazione, perché a Friedkin è chiaro che perdere un tecnico come Mourinho rappresenterebbe una macchia indelebile nella sua presidenza. E José sa che voltare le spalle alla Roma per soldi e campioni con un altro anno di contratto, non gli sarebbe perdonato.

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Rassegna stampa

Mourinho resta un altro anno ma vuole carta bianca dai Friedkin

MOURINHO FRIEDKIN – Da contratto il matrimonio deve durare fino a giugno 2024. Al momento non è sul tavolo né una separazione né un prolungamento. Roma e Mourinho proseguiranno insieme anche la prossima stagione, rispettando gli accordi sottoscritti di due anni fa. Mourinho vuole continuare la sua avventura in giallorosso. Ma vuole farlo a condizioni diverse. Avendo più potere decisionale e indicando la direzione sportiva, ben consapevole delle difficoltà economiche.

Programmazione, budget e ambizione. I punti focali che il portoghese vorrebbe discutere con i Friedkin sono chiari, ora servirà capire quali sono le intenzioni degli americani. Tutti nodi che dovranno essere sciolti nell’incontro programmato tra allenatore e proprietà. Perché la linea dei Friedkin non è mai cambiata.

Mourinho in questo momento non ha alternative reali ma ha deciso di non ascoltare alcuna sirena presente e futuro, nonostante sia scattato da alcune settimane il valzer delle panchine. Sa di essere il leader incontrastato dello spogliatoio e ha una tifoseria quasi intera dalla sua parte.

Come scrive la Repubblica, l’unico club che potrebbe far tentennare il portoghese è il Chelsea, visto che il futuro di Potter è ancora tutto da scrivere. E strettamente legato alla megalomania calcistica del proprietario Boehly. Ma la Roma ha bisogno di Mou, così come a lui serve la Roma per rimanere Special.

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NEWS

Friedkin indossa la maglia della Roma all’ECA (FOTO)

Dan Friedkin nelle scorse ore ha partecipato ad una importante riunione dell’ECA, associazione dei club europei di cui è membro da quando ha deciso di acquistare il club giallorosso.

Un meeting organizzato, non solo per necessità di politica-sportiva ma anche per motivi benefici: saranno infatti raccolti fondi da destinare ai terremotati di Turchia e Siria.

Tutti i dirigenti e i presidenti presenti hanno posato a margine dell’evento indossando le maglie dei rispettivi club, compreso Friedkin che è apparso con indosso la maglia della Roma in una posizione defilata.

E’ la prima volta che il numero uno giallorosso appare in pubblico con la maglia addosso. Tiene banco in città il tema Mourinho e quando il presidente americano incontrerà l’allenatore per il famigerato vertice per programmare la prossima stagione.

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Rassegna stampa

Mourinho non incontra i Friedkin: possibile vertice ad aprile

Una pausa senza appuntamento. Quelli che potevano essere i giorni utili per un dialogo tra José Mourinho e la proprietà si stanno rivelando un semplice stacco tra il brutto derby perso di domenica scorsa e la ripresa del campionato, quando i giallorossi saranno chiamati ad affrontare un mese di aprile non poco impegnativo sia in Italia che in Europa. Ma nessun allarme. La voglia di confrontarsi c’è, sulle strategie societarie e sui programmi da condividere insieme nel futuro. Ma la smania del tecnico portoghese è diminuita, anche dopo qualche rassicurazione ricevuta su un dialogo da tenere vivo in vista del finale di stagione. Sembrano ormai lontani i tempi in cui Mou reclamava un appuntamento con la proprietà, sottolineando come «giugno fosse tardi» e quanto lui «fosse pronto quando la società avesse voluto».

Come scrive il Tempo, lo Special One appare ora decisamente più sereno, concentrato sul campo e desideroso di chiudere positivamente il suo secondo anno a Roma dopo un mese di marzo parecchio deludente sul fronte campionato (vittoria in casa sulla Juventus a parte) ma soddisfacente e ricco di speranze in campo europeo. Proprio l’Europa ha dato le maggiori soddisfazioni sinora al tecnico di Setúbal, cementando il legame con la piazza romanista dopo la coppa alzata a Tirana. Nonostante le voci che circolano attorno a Mourinho, all’orizzonte non ci sono top club in pressing su di lui, anche se l’appeal dell’allenatore giallorosso è tutt’altro che svanito e non sono da escludere tentativi illustri a fine stagione (con il Psg che al momento sembrerebbe la squadra più accreditata vista la posizione tutt’altro che solida di Galtier). Niente in programma perciò da qui a fine mese a livello di incontri tra i Fredkin e Mourinho (che ha ancora un anno di contratto), ma l’aria attorno ai protagonisti è decisamente più serena rispetto a qualche settimana fa, e dopo la ripresa non è da escludere che vengano mossi passi avanti. Aprile infatti può essere il mese giusto per concretizzare il desiderio di confronto che c’è da entrambe le parti, per proseguire il lavoro iniziato e portare avanti la crescita del club. Un mese di aprile che sarà importante anche e soprattutto per il campo, con due scontri diretti (Atalanta e Milan) e il ritorno dell’Europa League). Sei impegni in ventidue giorni per Pellegrini e compagni, dalla Sampdoria all’Olimpico alla trasferta di Bergamo con l’Atalanta dopo il ritorno dei quarti con il Feyenoord. Settimane che possono, anzi, devono dire tanto del futuro della Roma.

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Calciomercato

Frattesi, Carnevali rilancia: “Con la Roma ottimo rapporto, è stato vicinissimo ai giallorossi”

“Sappiamo che Frattesi può avere delle richieste importanti, così come è avvenuto in estate. E’ vero che la Roma si è avvicinata molto al ragazzo, noi tra l’altro con la società giallorossa abbiamo un ottimo rapporto visto anche le operazioni che abbiamo fatto a suo tempo come Marchizza, Pellegrini e Politano. Per le caratteristiche che ha, Frattesi credo sia un giocatore che può ambire anche ad un campionato estero di primissimo livello. Non ho dubbi che questa estate ci saranno delle trattative di valore sul ragazzo”. Così Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, in uno stralcio dell’intervista rilasciata a tuttomercatoweb.com.

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Calciomercato

Roma, Mourinho resta la priorità ma ora Conte non direbbe di no

Tra presente e futuro. La Roma pensa a come rialzarsi dopo il derby, ma deve parallelamente capire anche come gettare le basi per il progetto sportivo della prossima stagione. Come scrive il Corriere dello Sport per i Friedkin – Josè Mourinho – è e resta la priorità in panchina, anche alla luce del contratto fino al 2024, che dal punto di vista della proprietà è una base fondamentale per dare continuità al percorso tecnico con il lusitano. 

Mourinho da parte sua non ha preso impegni con altri club, ma ha più volte sottolineato di avvertire la necessità di fare un punto della situazione con la società: quanto potrà investire la società per migliorare la squadra? La sensazione è che il risultato di questa stagione possa incidere su queste dinamiche ma non essere essenziale.

Nel frattempo Antonio Conte sta per liberarsi dal Tottenham. Era stato cercato 4 anni fa, ma disse di no perchè ‘non c’erano le condizioni’. Oggi le condizioni strutturali e societarie sono cambiate, non è da escludere un ritorno di fiamma.

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Isteria Roma, quanti rossi: ma il club sta con Josè

«Alessio, devi fare il giro largo». «Non me ne frega nulla, io passo dove mi pare». È questo scambio di battute tra un addetto della Lazio e Alessio Romagnoli a dare il via all’acceso post-derby di domenica. Dai tempi del Covid esiste infatti una separazione dei percorsi dei gruppi squadra all’Olimpico, che le società hanno mantenuto anche quando l’emergenza è venuta meno. Evidentemente non domenica. Così prima Milinkovic, poi Luis Alberto ma soprattutto Romagnoli hanno deciso di passare volutamente davanti allo spogliatoio romanista.

Cosa che è stata letta dai giallorossi, già furibondi per la sconfitta, come una provocazione. Da qui lo scambio di battute con Mancini: «Alè, ma fai il serio, anche io ho vinto un derby, ma mica ho fatto tutto sto casino. La smetti di fare il fenomeno?», il tutto condito con espressioni a contorno non certo da educande. Alle quali il difensore laziale ha replicato. Solo in un secondo momento è arrivato il presidente Lotito che, accompagnato dal segretario Calveri, ha provato a sedare il battibecco, aprendone un altro con Mourinho.

Come scrive il Messaggero i Friedkin osservano. Di quanto accaduto domenica sono stati messi al corrente e sono vicini al loro allenatore. Ne è conferma la levata di scudi del loro dirigente di riferimento, Pinto, che ha difeso José con il presidente Lotito: «Non parlare così al nostro allenatore».

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STADIO

Friedkin, ritorno all’Olimpico e incontro con Gualtieri sullo stadio

ANSA – Allo Stadio Olimpico è andata in scena la gara tra Roma e Real Sociedad, valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League e terminata 2-0 per i giallorossi. Tra gli spettatori presenti vi erano anche Roberto Gualtieri (e il figlio), sindaco di Roma, e Dan e Ryan Friedkin, proprietari della società giallorossa. Nell’incontro si è parlato anche del futuro stadio, che dovrebbe sorgere a Pietralata e per il quale recentemente è arrivato il riconoscimento di pubblico interesse.

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NEWS

Roma-Real Sociedad, torna sugli spalti anche Dan Friedkin

NEWS RS – Non poteva mancare, al fianco della sua Roma, in un’altra serata europea. Il presidente giallorosso Dan Friedkin, dopo circa un mese d’assenza dallo stadio e dalla capitale per motivi di affari internazionali legati al suo gruppo, sarà presente questa sera allo stadio Olimpico per seguire la sfida contro la Real Sociedad.

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STADIO

Di Stefano (Vicepres. Commissione Urbanistica Comune): “Tor di Valle era una follia, lo stadio della Roma a Pietralata si farà ma non nei tempi annunciati”

Marco Di Stefano (Vicepresidente Commissione urbanistica Campidoglio) è intervenuto ai microfoni di Radiosei, nostra radio consorella, in merito alla questione stadio. Ecco lo stralcio delle dichiarazioni relative al progetto di Pietralata:

“Lo stadio della Roma a Tor di Valle era impossibile farlo. Solo un pazzo poteva pensare di farlo lì. Quello era un progetto assurdo anche perché sarebbe stato un impianto di proprietà di Pallotta e non si poteva fare. Adesso l’attuale impianto in esame verrà fatto su suolo pubblico, senza parte commerciale esagerata, e sarà di proprietà della Roma. Ci sono delle criticità, ma le esamineremo. Parliamo dei parcheggi previsti che sono davvero pochi e secondo me questa cosa costituisce un problema. Non possiamo convincere i romani ad andare coi mezzi pubblici e basta. Sono convinto che lo stadio della Roma si farà, ma i tempi non saranno quelli previsti perché a Roma i tempi sono sempre biblici. Un’altra criticità che c’è è quella dell’ospedale Pertini: non possiamo durante le partite affogare nel traffico una struttura fondamentale come questa che rimarrebbe bloccata nel caos del pre e post gara.  La Roma prevede di investire 500 milioni di euro. Come rientreranno della spesa col solo stadio? Non ne ho idea, ma sono valutazioni che avrà fatto la Roma e che non mi pertengono”.