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Calciomercato

Roma, sei priorità per Gasp: i ruoli

La Roma lavora sul campo, preparando la sfida di Parma che in caso di qualche scivolone davanti (ovviamente in primis la Juve) le consegnerebbe le chiavi del proprio destino con vista Champions. Nel frattempo fuori dal campo si continua a valutare come ristrutturare la rosa giallorossa sul mercato.

Una ristrutturazione mirata, non una rivoluzione. Almeno questo è il pensiero ormai chiarissimo di Gasperini, che ha delle priorità assolute in termini di rinforzi. A cominciare ovviamente dall’attacco, il reparto che vorrebbe maggiormente cambiare. Un vice-Malen, magari con caratteristiche diverse e due esterni offensivi, di cui uno importante e titolare. Queste sono le tre priorità per la zona offensiva.

A ciò si somma l’altra priorità assoluta: il terzino sinistro titolare che crei con Wesley un doppio binario di assoluta qualità ed intensità. Quindi un centrocampista e un difensore centrale, soprattutto in caso di cessioni eccellenti.

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Interviste

L’appello di Gasp: “La Roma va rinforzata non smantellata. Se devo lavorare con idee altrui, giusto andar via”

Gian Piero Gasperini non sa più come spiegare il suo punto di vista, che parte da un’alta considerazione del blocco centrale della sua squadra, elogiata anche ieri sera per serietà, abnegazione alla causa ma anche per valori complessivi: “Questa è una squadra forte, che ci mette sempre la faccia, che non si tira mai indietro, che gioca sempre”. Non tutti ovviamente, ma quel blocco di 14-15 calciatori che hanno sorretto tra mille avversità anche questa annata, portando la Roma a tre giornate dalla fine a -1 dalla Champions.

Nel corso della lunga conferenza stampa post partita, il tecnico ha ribadito il suo punto di vista sulla programmazione futura – “Questa squadra va rinforzata, non smantellata, mi infastidisce sentir parlare di banda del 5-6 posto” – lanciando un appello chiaro alla società: “Rispetto anche altre idee, ma se devo lavorare con le idee degli altri cambio posto”.

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Interviste

Gasperini: “Grande compattezza tra me e la squadra. Champions? Ci crediamo”

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport, dopo la vittoria per 4-0 contro la Fiorentina:

State meglio dal punto di vista offensivo rispetto a Milan e Juve?
“Dal girone di ritorno abbiamo qualità di gioco in attacco, anche se abbiamo subito più gol rispetto all’andata. Siamo in un buon momento, ma le partite sono tutte difficili ed equilibrate. Sappiamo che non possiamo sbagliare nulla per avere speranze, ma abbiamo un bel morale”.

Ha sempre creduto nel quarto posto: cosa vedeva?
“Vedevo la possibilità di recuperare diversi elementi e di avere la squadra al completo come accaduto fino a metà dicembre. In questo modo abbiamo un potenziale migliore e possiamo competere”.

Quanto è forte questa squadra dal punto di vista caratteriale?
“Fortissima, ma anche sul piano tecnico sta facendo vedere diverse cose. Non ho mai avuto bisogno di tenere in pugno questa squadra dal punto di vista mentale, non ci sono mai stati problemi e le risposte delle ultime settimane sono state ancora più forte. C’è grande compattezza tra me e la squadra, cerchiamo di raggiungere un traguardo che abbiamo sempre voluto e che sarebbe fantastico”.

Ha senso pensare già a come si può migliorare il gruppo in vista dell’anno prossimo?
“Sarà materia successiva. Ora ci sono 3 partite e sappiamo che non abbiamo margini di errore. Dobbiamo fare il massimo e sperare che qualcuno sbagli”.

I Friedkin sono a Roma: ci sarà un incontro?
“Io penso al presente. Non è il momento giusto di parlare del futuro”.

La forza di questa squadra, oltre alla difesa, è il centrocampo…
“Questa squadra per lunghi tratti è stata una delle migliori difese d’Europa. Poi abbiamo avuto cali e defezioni, ma ora stiamo recuperando tutti e ritrovando la squadra dei primi mesi con l’aggiunta di Malen. In queste condizioni è più facile ottenere i risultati”.

GASPERINI A DAZN

La sfida adesso è vedere la Roma così bella in queste tre partite?
“È il nostro obiettivo. Ci arriviamo nel momento giusto, abbiamo recuperato un po’ tutti gli elementi. Manca Pellegrini, non abbiamo avuto Dovbyk, non so se farà in tempo per la fine del campionato. È una squadra che gioca un buon calcio, fa gol con più giocatori e gol di ottima qualità. Dobbiamo fare queste tre partite e non abbiamo margini.”

Si aspettava questa crescita di Pisilli?
“Ha sempre avuto doti importanti. È un ragazzo molto giovane e non ha aveva un ruolo definito, pur dimostrando doti valide. Credo che abbia avuto una maturazione su tutti gli aspetti, fisica e tattica soprattutto. È un giocatore molto affidabile, duttile, sa giocare in più posizioni. Sta acquisendo visione di gioco e capacità tattica. Ha dei mezzi importanti e li ha sempre avuti. A dicembre si diceva che poteva andare via, per fortuna sono riuscito a trattenerlo e da lì in poi è stato molto spesso determinante.”

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Gasp-Ryan Friedkin, è pronto il vertice per programmare la Roma e il mister ‘cambia’ look – FOTO

La Roma si prepara a ripartire. Nel weekend è atteso l’incontro plenario tra Gian Piero Gasperini e la società per mettere sul tavolo tutte le questioni aperte e dare finalmente una sterzata alla programmazione giallorossa.

In primis il ruolo del direttore sportivo, con alcuni nomi sondati ma al momento nessuna decisione presa sul profilo che dovrà quasi certamente sostituire Massara. Poi c’è la questione financial fair play: l’allenatore giustamente pretende di capire quali sacrifici saranno necessari entro il 30 giugno, ma detterà sicuramente una linea di priorità e bloccherà alcune possibili cessioni (gli intoccabili per il tecnico sono Svilar, Malen e Wesley).

Poi le future mosse. Per Gasperini la priorità è intervenire sugli esterni di centrocampo e sul reparto offensivo, quasi del tutto da rifare. Infine la decisione sul ritiro: modalità e soprattutto location.

Piccola curiosità: forse per l’occasione mister Gasperini ha deciso di cambiare look. E’ circolata infatti la foto sui social del tecnico ospite del barbiere di fiducia di alcuni calciatori giallorossi.

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Ritiro estivo, Gasp vota per la montagna: le possibili sedi

Tra le dinamiche da chiarire e i punti all’ordine del giorno, nel prossimo vertice tra società e allenatore, c’è anche l’organizzazione del ritiro estivo.

Secondo diversi quotidiani l’intenzione di Gasperini è proporre ai Friedkin un cambiamento rispetto a ciò che è avvenuto nelle ultime stagioni dove la Roma si è divisa tra l’afosa Trigoria, l’Inghilterra e il Portogallo prima.

Gasp infatti vorrebbe andare almeno una quindicina di giorni in montagna. In questo senso possibile che si scelga o una sede in Svizzera o una in Germania, con annesse amichevoli con formazioni locali e nazionali.

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Friedkin in arrivo: nei prossimi giorni il vertice con Gasp. Tutti i temi sul tavolo

Dan e Ryan Friedkin sono pronti a tornare a Roma. Secondo il Corriere dello Sport entrambi, secondo altre testate per il momento solo Ryan, ma poco cambia. Il motivo principale è avviare l’ennesima ricostruzione.

Dopo l’addio di Ranieri e con Massara sempre più depotenziato, la centralità di Gasperini non basta. E’ lo stesso tecnico ad aver chiesto a più riprese un vertice de visu con la proprietà per iniziare a programmare la prossima stagione.

In primis la questione rinnovi e gestione del gruppo squadra. Poi la scelta del direttore sportivo, che sarà ad appannaggio della società ma in una rosa di nomi condivisa con l’allenatore. Quindi si stabiliranno le strategie future a cominciare dalle cessioni obbligate per motivi legati al Ffp. Infine ritiro e priorità di mercato estivo per quanto concerne ruoli e posizioni.

Ecco le principali tematiche che saranno affrontate dalle parti nel summit previsto tra la fine e l’inizio della prossima settimana.

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Mercato, ritiro e programmazione: è tutto in stand by nella Roma

Stop alla programmazione. La Roma che verrà resta in stand by. Una situazione inquietante che, al momento, nessuno né nella Capitale né negli States sembra in grado di risolvere. Spetta ai Friedkin indicare la figura che dovrà occuparsi della pianificazione. Negli ultimi giorni, però, la proprietà, attraverso i colloqui ad personam organizzati da Ed Shipley (il loro manager di riferimento a Trigoria), ha confermato contemporaneamente la fiducia a Ranieri, Massara e Gasperini, sorvolando sui contrasti interni che invece bloccano qualsiasi iniziativa in ottica futura.

Mancano quindi i presupposti fondamentali per preparare la prossima stagione, quella del Centenario, e soprattutto per migliorare la rosa. Se i Friedkin continueranno a prendere tempo senza intervenire sul conflitto ormai insanabile tra il senior advisor (a cui è legato il ds) e l’allenatore, al momento nessuna mossa sarà possibile.

Come scrivono il Messaggero e il Corriere della Serra, ogni attività è congelata. Non si sa ancora dove la squadra andrà in ritiro, non si conoscono le amichevoli né le tournée. Dovrebbe essere interpellato Gasperini, che però è in bilico quanto Ranieri, così come lo stesso Massara, che dovrebbe occuparsi delle operazioni di mercato. E di operazioni da fare ce ne saranno parecchie. Con circa 80 milioni di plusvalenze da raccogliere entro il 30 giugno, qualche big partirà tra Svilar, Ndicka e Koné.

La posizione del ds è senz’altro scomoda. Deve ascoltare e valutare le offerte per i migliori della rosa, ma senza potersi confrontare con l’allenatore, che aspetta di conoscere il pensiero della proprietà per collaborare alla costruzione del nuovo roster. Quando ultimamente ci ha provato, suggerendo di ripartire da due o tre titolari di primo piano, non è stato ascoltato. Adesso non consiglia più giocatori e non indica chi trattenere tra quelli in scadenza.

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Rassegna stampa

Roma, Ranieri non ha nessuna intenzione di mollare: le ultime

Claudio Ranieri vs Gian Piero Gasperini. Scenario impensabile ad inizio stagione, quando l’uno presentò l’altro chiedendo alla tifoseria di compattarsi intorno al nuovo allenatore. Ma spesso in casa Roma, l’impensabile diventa reale.

Come riferisce la Gazzetta dello Sport, le posizioni restano sostanzialmente cristallizzate. Da una parte oggi c’è Gian Piero Gasperini che vuole andare avanti nel suo progetto-Roma (a patto, però, che i Friedkin lo seguano su tutta una serie di cose), dall’altra Claudio Ranieri, che ha tutta la voglia e il desiderio di dare ancora il suo contributo alla causa giallorossa.

Il senior advisor dei Friedkin, infatti, ha incassato la rinnovata fiducia da parte della proprietà, con Dan e Ryan che anche nei colloqui avuti con lo stesso Gasperini hanno ribadito la centralità della figura dell’ex allenatore giallorosso. Insomma, un concetto molto simile ad un «Ranieri non si tocca» o giù di lì.

Il che, ovviamente, finisce con complicare i piani per la programmazione della prossima stagione, soprattutto quelli dello stesso Gasperini. Il tecnico, infatti, tra le richieste esposte alla presidenza romanista ha messo anche quella di non avere più rapporti di lavoro diretti con lo stesso Ranieri. Il sogno della proprietà giallorossa risiede nella possibilità che Ranieri e Gasperini possano fare entrambi un passo indietro, passando a più miti consigli e decidendo di tornare a lavorare insieme.

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Ranieri torna a Trigoria ma nessun chiarimento con Gasp: le ultime

Il gelo e il muro contro muro prosegue. Le posizioni di Gasperini e Ranieri d’altronde sono cristallizzate da giorni e gli sforzi della proprietà per riconciliare le parti appaiono oggi vani.

Come riferiscono diversi quotidiani dopo circa una settimana di assenza, ieri Claudio Ranieri è tornato a Trigoria. Anche in questa occasione non c’è stato alcun incontro o chiarimento con Gasperini, con i due che continuano ad ignorarsi.

Il senior advisor ha parlato, invece, con l’uomo di fiducia dei Friedkin, Shipley, che dalla scorsa settimana è stato inviato a Trigoria da Dan per provare – almeno a riportare un po’ di pace.

Alcune fonti continuano a parlare di un possibile ‘passo di lato’ del Senior Advisor, che nella prossima stagione (ultimo anno di contratto) di fatto ricoprirebbe una carica di mera rappresentanza, lasciando indirettamente campo libero a livello operativo a Gasperini. Questa soluzione potrebbe essere l’ipotesi mediana tra un esonero dello stesso Ranieri, a cui la proprietà non ha mai pensato e l’eventualità delle dimissioni che lo stesso Sir Claudio non ha intenzione di presentare.

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Friedkin, l’orientamento è proseguire con Gasperini e Ranieri

Nonostante appaiono del tutto inconciliabili le posizioni tra Ranieri e Gasperini, la proprietà americana continua a restare in silenzio. I Friedkin stanno continuando ad informarsi con entrambe le parti sulla situazione attuale e sugli scenari futuri, con un’unica mossa operativa: inviare a Trigoria Ed Shipley, uomo di fiducia, che provi a fare da collante e soprattutto gestisca eventuali nuove tensioni.

Il diktat della proprietà è chiaro: andare avanti così fino a giugno e secondo il Corriere della Sera addirittura oltre. La vera novità di queste ore è proprio questa: se la squadra terrà, i Friedkin proveranno a portare avanti quel progetto oggi quasi utopico di trattenere tutti, altrimenti chissà. Da una parte c’è un allenatore che, a 68 anni, ha fretta di dimostrare di poter vincere in una grande piazza, lui che non ha mai avuto davvero l’occasione di farlo, fatta eccezione per la parentesi negativa con l’Inter.

Dall’altra c’è un Ranieri che, con quelle parole così forti nei modi e nei tempi, forse voleva semplicemente mandare questo messaggio al tecnico: “Ehi amico, siamo tutti sulla stessa barca. Tutti vogliamo i Malen. E tutti insieme abbiamo azzeccato alcune scelte e ne abbiamo sbagliate altre”. In mezzo c’è una società che, ancora al 20 aprile, non ha fatto nemmeno una riunione di mercato per programmare le entrate.