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Interviste

Gasperini: “Questi tifosi non meritano il teatrino di questa settimana. Grato alla squadra e al pubblico. Futuro? Vediamo a fine campionato”

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio contro l’Atalanta:

Abbiamo visto una partita divertente nel primo tempo. Se il portiere avversario è il migliore in campo significa che la Roma ha prodotto…
“Carnesecchi è stato bravo in molte occasioni. Abbiamo provato più dell’Atalanta a vincere la partita. Nel secondo tempo è subentrata un po’ di fatica, qualche errore in più. Abbiamo cercato il risultato pieno fino alla fine”.

Negli scontri diretti tante volte siete stati vicini alla vittoria…
“A volte ci sono state partite come con la Juve, il Milan, il Napoli… A Como, invece, abbiamo perso ma eravamo in 10. Nel ritorno poi non abbiamo mai perso tranne contro l’Inter”.

Perché secondo lei sono aumentati i gol subiti?
“Fino a dicembre abbiamo avuto continuità di formazione che ci ha garantito grande tenuta difensiva. Poi con Malen abbiamo migliorato quella offensiva. Era difficile tenere quella media, era straordinaria”.

A fine stagione la proprietà dovrà fare una scelta tra lei o Ranieri...
“Guarda, io sono stato tirato dentro a questa cosa da una settimana, non si parla d’altro, non ho avuto, non ho mai dato risposta sotto questo aspetto, continuo a non darle perché non mi sembra una cosa molto bella, molto piacevole per tanta gente, chissà quanta gente c’era stasera allo stadio. Abbiamo ancora 5 partite dove lottiamo ancora per dei traguardi, è un percorso che questa squadra ha fatto a mio parere molto bene, se ancora oggi siamo quattro punti davanti a una squadra forte come l’Atalanta, che l’anno scorso era terza in Champions, è arrivata terza, e quindi lottiamo ancora, lottiamo vicino alla Juve, tutto sommato vedo anche le altre squadre che fanno fatica, anche oggi il risultato del Napoli. Io sono concentrato su questa situazione, poi dopo bisogna chiudere benissimo questo campionato perché per me è stata un’esperienza veramente straordinaria, dove sono arrivato con tanto scetticismo intorno o anche un po’ di rivalità, come succede negli ultimi anni. Io ho una squadra che mi ha seguito fortemente, continua a seguirmi, di questo saranno sempre grati i giocatori, sono grato anche delle gratificazioni che ho avuto dal pubblico fino adesso. Quindi, quello che poi sarà tra un mese e qualcosa, insomma, si affronteranno poi le cose a fine campionato”.

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NEWS

Gasp-Friedkin, nuovo colloquio privato: il tecnico vuole una svolta entro pochi giorni

Gian Piero Gasperini è stato chiaro. Dopo le parole sferzanti di Ranieri nei suoi confronti non intende più collaborare con l’advisor e Massara. Le parti non hanno trovato una conciliazione e la sensazione sempre più forte è che Friedkin dovrà prendere una decisione drastica.

Le novità riguardano la giornata di ieri: un nuovo giro d’orizzonte del proprietario – qualcuno dice in arrivo a Roma in queste ore – ma soprattutto un lungo colloquio con Gasperini nel corso del quale il tecnico ha sottolineato qual è la sua principale preoccupazione: la programmazione della prossima stagione.

Gasperini si sente a pieno titolo l’allenatore della Roma, ha la fiducia totale della squadra e aveva già incassato dopo la debacle di Milano la fiducia della proprietà. Ha chiesto che venga presa una decisione definitiva entro pochi giorni. Trascinare questa situazione a giugno sarebbe controproducente per la costruzione della Roma che verrà.

Se dovessero essere allontanati Massara e Ranieri, il quadro dirigenziale andrebbe ricostruito: Giuntoli in pole per il ruolo di DG dell’area sportiva; Francesco Totti uomo vicino alla squadra, non solo immagine del club all’esterno. A Dan l’ardua sentenza.

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Ranieri e Gasp si ignorano, poi la call con i Friedkin: la proprietà è infuriata

Cielo grigio sopra la capitale, Trigoria e quindi la Roma immersa in un’altra crisi di rapporti e ruoli, l’ennesima degli ultimi anni.

Dan Friedkin al momento ha deciso di non decidere, nel senso che rispetto ad altre occasioni similari l’aereo, lo sbarco susseguente in città e l’atto finale del comunicato con il licenziamento di X o Y non è ancora avvenuto.

Ieri la giornata è trascorsa con un’apparente normalità. La squadra ha svolto regolarmente la seduta d’allenamento, alla ripresa dei lavori dopo due giorni di stop concessi da Gasp, agli ordini dello stesso.

Tecnico e senior advisor si sono evitati, addirittura sedendo ai poli opposti della sala da pranzo durante il consueto conviviale pre allenamento con la squadra. Poi in serata c’è stata – secondo le indicazioni di diversi quotidiani – una lunga riunione di circa un’ora e mezza in conference call con Dan Friedkin. Il proprietario giallorosso è descritto furioso e incredulo di fronte all’ennesimo scontro tra due professionisti, comunque stimati.

Nessuna decisione però è stata presa in un senso o nell’altro. Mancano sei gare da qui alla fine del torneo e la Roma è ancora in corsa per la Champions. La sensazione però chiara a tutti è che la frattura interna sia insanabile e a fine stagione, Friedkin, dovrà prendere una decisione drastica.

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APPROFONDIMENTI

Atalanta tabù all’Olimpico: una vittoria giallorossa nelle ultime 11

L’Atalanta all’Olimpico ha sempre portato via punti nell’era Gasperini, o quasi. L’unico successo negli ultimi 11 precedenti dei giallorossi è targato Mou e Abraham: 1-0 con rete dell’inglese. Poi cinque pareggi e cinque vittorie.

Un anno fa l’incrocio al contrario: Ranieri sulla panchina giallorossa, Gasperini su quella della Dea. 2-0 per i nerazzurri con reti di De Roon e Zaniolo.

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APPROFONDIMENTI

Da De Rossi a Pioli e Valverde: la lista dei possibili sostituti di Gasp

Lo scenario più positivo sarebbe una tregua, o una pace utile a crescere insieme tra Gasperini, Ranieri e Massara. Tuttavia, alla luce di quanto accaduto e dichiarato nel weekend, come riporta il Messaggero, appare un’ipotesi poco probabile.

Se alla fine la Roma e Gasperini dovessero separarsi, il club dovrebbe trovare un sostituto all’altezza, anche per il legame creato tra tecnico e tifosi. Il primo nome è quello di De Rossi, che metterebbe tutti d’accordo. Resta però il dubbio su come riportarlo nella capitale dopo l’addio turbolento, nonostante stia facendo bene a Genova e sarebbe disponibile a tornare.

Tra gli altri profili già sondati ci sono Italiano, tecnico in crescita, e Pioli, più difficile da accettare dopo l’esperienza in Arabia e il flop a Firenze. C’è anche Motta, reduce però dal fallimento con la Juventus. Sullo sfondo resta infine l’effetto domino legato alla Nazionale, con possibili sviluppi che coinvolgono Conte, Mancini e Montella

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Infermeria

Pellegrini, stop al flessore. Gasp: “Brutta tegola, speriamo non sia grave”

Lorenzo Pellegrini si riferma. Dopo un primo tempo discreto, condito da un calcio di punizione splendido fermato solo dal legno, al termine dei 45 minuti il 7 si è fermato per un problema muscolare.

Pellegrini è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un risentimento al flessore della coscia destra. Il centrocampista è rientrato negli spogliatoi zoppicando leggermente, con un’espressione visibilmente contrariata e togliendosi la maglia dopo un breve consulto con il medico sociale.

Dopo la partita anche Gasperini ha parlato delle sue condizioni, che saranno valutate nei prossimi giorni: “Non sembra gravissimo, però bisognerà vedere nei prossimo giorni gli accertamenti. Sono dispiaciuto, è una tegola che non ci voleva in questo momento.”

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Interviste

Ranieri: “Troppo facile parlare solo di Wesley e Malen. Tutti i giocatori avallati e scelti con Gasperini”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Sky Sport:

Le manca l’adrenalina del campo? Come va il suo nuovo ruolo?
“L’anno scorso c’era stata un’unione completa tra me, la squadra e i tifosi che ci hanno preso per mano. E’ stata una cavalcata meravigliosa, non siamo arrivati in Champions solo per un punto. Sono stato fortunato perché ho avuto solo due gravi infortuni con Dybala e Saelemaekers, ma gli altri hanno fatto tanto. Il ruolo di Senior Advisor? Totalmente differente, quando sei allenatore hai una responsabilità pratica e devi prendere decisioni. Ora devo guardare e quando vengo interpellato dico la mia”.

Gasperini ha detto che vanno scelti target giusti sul mercato in entrata…
“Sono d’accordo con lui. Tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e approvati da me e Gasperini. Vero che abbiamo preso Malen e Wesley, ma anche gli altri. Troppo facile dire solo Malen e Wesley, avevamo preso anche Ferguson… Si è perso del tempo dietro a Sancho, ci abbiamo provato fino all’ultimo ma lui non è voluto venire. Abbiamo perso occasioni importanti, alcuni giocatori non piacevano a Gasperini e non li abbiamo presi. A causa del FPF abbiamo preso giocatori in prestito e alcuni si sono rivelati da Roma come Malen, mentre altri non sono a quel livello tra infortuni e difficoltà nell’ambientamento. Li cambieremo…”.

Siete in linea con il vostro programma?
“L’anno scorso mi sono fatto da parte per iniziare un anno di conoscenza con l’allenatore. Discuteremo di tutto ciò che si può cambiare a fine campionato”.

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NEWS

Volata Champions, Gasp ci crede: discorso motivazionale alla squadra

La Roma è ancora pienamente in lotta per la Champions nonostante l’ennesima battuta d’arresto di Milano. Banalmente, in caso di successo contro il Pisa e di sconfitta del Como contro i nerazzurri, i giallorossi tornerebbero a -1 dal quarto posto a sei giornate dalla fine.

La classifica però ora lascia il tempo che trova. C’è da rivitalizzare una Roma apparsa lontanissima parente di quella della prima parte di stagione.

Per questo motivo, come svela la Gazzetta dello Sport, Gasp resta pienamente convinto che la Roma possa concludere la stagione in crescita, proprio come è accaduto negli ultimi anni con l’Atalanta. L’allenatore ha spronato il gruppo, compattandolo, e ha chiarito ai giocatori più “sensibili” che il campionato non si è certo concluso dopo il 5-2 subito contro l’Inter.

A 48 ore dalla sfida, ormai decisiva, contro il Pisa, Gasp è tornato a lavorare soprattutto sulla testa dei suoi, cercando di rivitalizzare anche reparti come la difesa, che nelle ultime giornate hanno mostrato segnali preoccupanti. Nonostante le difficoltà e i numerosi infortuni — da Dovbyk a Ferguson, passando per Koné, Wesley e Dybala — per il tecnico la situazione non cambia: il traguardo Champions resta ancora raggiungibile.

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Interviste

Gasperini: “Soulè sta meglio. Champions importante solo a livello finanziario. Qui il 1 luglio? Me lo auguro”

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma. Le sue dichiarazioni:

Come arriva la Roma a questa partita?
E se riesce a recuperare Soulé Soulé si è allenato con noi, sta molto meglio anche se chiaramente è stato fuori tanto tempo. Questa settimana era di nuovo lui. Wesley e Koné sono ancora fermi, anche se la situazione di entrambi è più positiva rispetto alla diagnosi

Qual è il primo tema da affrontare per contrastare la crisi del calcio italiano
Non lo so, non esiste un problema unico o qualcosa che possa risolvere tutta la situazione. C’è un sistema che non funziona. Ci sono tanti ragazzini che giocano a calcio, c’è una base enorme, molto più di altri paesi. Ci sono strutture, c’è una storia. Si tratta di un problema strutturale. Andrà affrontato in modo più globale. Il calcio non è solo uno sport, c’è l’aspetto sociale

Considerando l’assenza di Wesley, può essere lma soluzione giusta Rensch per contrastare Dumfries? Rensch ha fatto delle partite molto buone, in altre ha avuto degli improvvisi cali di attenzione. Per domani ci sono due soluzioni, o lui o Tsimikas. C’è anche quella di Angelino che cresce, ma non mi sembra prontissimo per giocare delle partite, ma rispetto a mesi fa ha fatto passi in avanti notevoli

Sulla nazionale, è stato fatto anche il nome di Gasperini Il nome dell’allenatore non è importante in questo momento. Vengono fatti i nomi di tutti. Il problema riguarda un riassetto del nostro calcio. Sono sparite tante squadre, non so se è un bene o un male, erano un serbatoio importante. Non credo che all’improvviso non si sappia più giocare a calcio in Italia. Riguarda tutto il sistema

Dopo le ultime partite si è parlato tanto di confronti tra lei, Massara e Ranieri. C’è ancora unità nel percorso o è cambiato qualcosa?
In questo momento siamo concentrati sul campionato. Ci sono otto partite decisive, noi stiamo lì. Il mio impegno è in modo totale su questo”

Come ha visto la squadra dal punto di vista della condizione fisica. C’è stato un lavoro specifico?
Abbiamo fatto un buon lavoro, con pochi giocatori a disposizione. Le ultime partite sono state giocate molto bene, purtroppo non sono concise con la vittoria. L’unica settimana brutta è stata quella con le due sconfitte consecutive con Genoa e Como. E lì mi fermo, non sono state due partite fortunate.

L’obiettivo della Champions League quanto è importante in prospettiva del prossimo anno per il fair play finanziario? Sono argomenti di cui si parla. Tutti ci auguriamo di arrivare in Champions per un fattore economico, solo per quello. La società sta ragionando su cosa e può fare nella prossima stagione. Ciò che ci si porta dietro dalle precedenti stagioni è qualcosa che pesa e che porterà la società a prendere delle decisioni importanti per affrontare il futuro.

Si sente di aver buttato delle basi importanti per il futuro?
Bisogna vederli alla fine questi conti. La stagione non è finita, siamo dentro a una volata. Fino ad ora sono contento di questa scelta e dell’esperienza. Sono contento per la fiducia che sono riuscito a conquistare con gran parte della tifoseria e soprattutto per il rapporto con la squadra. La squadra è stata la parte importante, è la cosa prioritaria su tutto

Quanto peserà in vista di domani l’aspetto psicologico di chi arriva dalla Nazionale
Riguarda tutte le società che si ritrovano dei nazionali che tornano. Si devono calare di nuovo nel campionato, ma è la forza di questi giocatori, guardare sempre avanti. Entrambe le squadre giocano una partita importante per i rispettivi obiettivi. I margini di errore alla fine sono meno. Siamo arrivati a otto giornate dalla fine, a pari punti con la Juve e a 3 dalla Champions, con alti e bassi nei risultati ma non nelle prestazioni.

In vista degli obiettivi futuri si sente sostenuto dalla società?
Con la proprietà ho un rapporto schietto. La Roma è un’avventura fantastica, nonostante le difficoltà. Per me la priorità è la squadra, il mio obiettivo è di migliorarla tramite il mio modo di vedere il calcio

Il 1 luglio Gasperini sarà ancora l’allenatore della Roma?
Me lo auguro sicuramente che si possa continuare a fare un percorso dove tutte le componenti devono essere soddisfatte. Intanto giochiamo con l’Inter, poi il 1 luglio non lo so vedremo”

Si aspettava di più da Zaragoza?
Sicuramente sì, ci aspettavamo più capacità di avere quelle accelerazioni, come il gol di Malen a Napoli. Però non è mai facile a gennaio. Speriamo possa dare quello che credevamo nel momento decisivo

Lei è ancora convinto come il primo giorno?
Il calcio è sempre così, è una bella scuola di vita. Ti insegna a perdere, a non esaltarti quando vinci. Quello che conta è rialzare la testa quando perdi, la voglia di migliorarsi, ma non solo nello sport anche nella vita

Il futuro di Malen
“Ha convinto tutti, poi ci sono delle valutazioni economiche che deve fare la società. Sul valore del giocatore non c’è nessun dubbio. Questa è una buona squadra, va migliorata ma non smantellata. Se siamo lì abbiamo dei valori. La squadra ha una base molto solida. Ho sentito qualche critica di chi dice che questo gruppo arriva fino al quinto o sesto posto, ma senza di loro come niente puoi finire al dodicesimo o tredicesimo posto. Il gruppo va migliorato per renderlo ancora più competitivo e forte”
Come si pone sulla presenza di bandiere nel club?
Su Conti posso dire solo che è stato un mio grande idolo. Non ho letto niente su un suo addio

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Pisilli, El Shaarawy o la sorpresa Vaz? Gasp studia come completare il tridente a San Siro

Oggi sarà la prima giornata vera di ritorno alla normalità a Trigoria, complice il rientro di tutti i nazionali. L’unico finito in infermeria è Wesley, un’assenza comunque pesantissima che ha posto già da giorni l’interrogativo di chi potrà sostituirlo a San Siro. Tsimikas appare leggermente in vantaggio su Rensch, ma occhio anche alla sorpresa Angelino che viaggia comunque verso un maggior coinvolgimento nelle rotazioni da qui a fine stagione.

Il vero dubbio però è sempre lo stesso: come comporrà l’attacco Gasperini contro la formazione nerazzurra? Malen sicuro della maglia da titolare, con Pellegrini che nonostante la gestione fisica di ieri, a Milano ci sarà. Matias Soulè non è ovviamente pronto per partire dall’inizio, già sarebbe una bella notizia se come sembra, tornerà nella lista dei convocati.

Con l’assenza di Konè, sono tre i giocatori a giocarsi due maglie in mediana: Pisilli, Cristante (favoriti) ed El Aynaoui che però ha lanciato segnali positivi in Nazionale con due ottime prove e altrettanti gol. Se Gasperini dovesse optare per un centrocampo più robusto, potrebbero anche giocare tutti tre e a quel punto sarebbe Pisilli a prendere una posizione più avanzata come avvenuto contro il Bologna prima dell’infortunio del francese.

La seconda opzione è El Shaarawy, che però proprio contro i felsinei non ha convinto a tal punto da essere poi sostituito con Vaz e non giocare neanche un minuto contro il Lecce. Proprio il francesino può essere la carta a sorpresa. La coppia con Malen ha dato idea di funzionare e bene. Visto che la Roma a San Siro sarà costretta a fare una gara per vincere o portare a casa almeno un punto, non è da escludere l’opzione delle due punte con Pellegrini a supporto.