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Calciomercato

Malen continua a segnare, ma Gasp non ha certezze: “Resterà? Chiedetelo alla società”

Donyell Malen ieri ha messo a segno il 7° gol stagionale, in appena 9 partite di campionato. Un rendimento eccezionale, che suggerirebbe un riscatto immediato da parte della Roma, anche al netto delle condizioni previste nell’opzione fissata a gennaio con l’Aston Villa.

Ieri sera un cronista inglese ha chiesto lumi sul futuro dell’olandese a Gasperini, che in sala stampa non ha però dato certezze sulla permanenza dell’attaccante, rilanciando la palla metaforicamente nella metà campo della società: “Non lo so, chiedetelo alla società a maggio o giugno. Deciderà la società cosa fare con Malen. La Roma ha un riscatto, quando lo eserciterà vedremo”.

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NEWS

Quando rientra Soulè? Gasp chiarissimo: “Più realistico dopo la sosta”

Rischiano di diventare quasi due mesi di stop per Soulè. L’argentino ha ripreso a lavorare in campo, ma probabilmente sarà di nuovo, realmente disponibile, solo alla ripresa del torneo dopo la sosta per le nazionali che scatterà tra due domeniche.

Di fatto dunque l’argentino tornerà al top solo ad aprile, come preannunciato ieri da Gasperini: “Su Soulé è difficile fare previsioni, realisticamente si vedrà dopo la sosta. Il rientro può avvenire anche prima ma non gioca da tante settimane, è difficile…”

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Konè, nessun infortunio. Gasp: “Fatica a recuperare da domenica a giovedì”. A Como ci sarà

Manu Konè ha fatto preoccupare tutti, a cominciare da Gasperini che lo avrebbe mandato volentieri in campo ieri sera ma in questo delicato momento della stagione, la cautela ha prevalso.

Considerate anche le tante assenze, ieri si è deciso di non rischiare il francese che alla vigilia del match contro il Bologna ha accusato un affaticamento muscolare, spiegato così da Gasperini in sala stampa: “Ha avuto un fastidio e ci mette sempre un po’ di più a recuperare partite tirate come quella di Genova ad esempio. Era abbastanza rischioso anche se non si tratta di un guaio muscolare, ma abbiamo preferito così in vista di Como e del ritorno”.

Nulla di grave, a Como ci sarà.

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Interviste

Gasperini: “Hermoso è pronto. Coppa o Serie A? Tutto prioritario, zero calcoli”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Bologna-Roma:

Torna Hermoso. Come sta?
“Lo vediamo domani se potrà giocare, comunque è convocato quindi è disponibile per giocare, capiremo se dall’inizio o a partita in corso”

Iniziano 8 giorni cruciali, la doppia sfida europea e il Como. Ha delle priorità rispetto a questi impegni?
“No ogni partita è importantissima, domani per l’Europa League, domenica per il campionato e così via. Poi ci sarà la sosta dopo il Lecce. Non faremo calcoli e penseremo di fare il massimo in ogni partita”

Come sta Pellegrini, al di là dell’errore da Marassi. Ha giocato 7 partite da titolare, potrebbe aver maturato una certa stanchezza psicofisica? Ad inizio anno era in uscita ora è indispensabile. Ha parlato con lui del suo futuro?
“No non è un argomento da affrontare in questo momento, siamo in un momento cruciale della stagione, l’attenzione di tutti, mia e sua sicuramente in primis sarà rivolta alle partite. Ci sono gare in cui fai meglio, altre in cui fai fatica, rientra nella normalità di tutti”

Prima del Panathinaikos disse che la priorità per la Roma fosse il campionato. Sono cambiate le priorità? A Genova Malen è sembrato troppo solo, ha pensato di affiancargli un giocatore?
“Giochiamo sempre in 11, non possiamo metterne di più. Non è quello il problema, stiamo segnando di più come avete detto voi, il problema è dettato dalle partite, dalle gare, a volte costruisci di più a volte meno, ma il trend è positivo grazie all’arrivo di Malen che ci ha dato più pericolosità. Non ricordo di aver detto quella frase, ma la priorità è tutte e due. In quel momento c’era pure la Coppa Italia, non abbiamo mai pensato di lasciare niente, ma di giocare al massimo per tutti gli obiettivi. Non vedo come si possa fare delle scelte, si cerca di superare tutti i turni possibili in Europa e fare il massimo in campionato. Se poi non ci riusciamo non è per una scelta”

A che punto è l’inserimento di Zaragoza?
“Noi abbiamo questa situazione in attacco dove abbiamo perso tanti giocatori rispetto all’andata, non ci sono più Dybala, Dovbyk, Ferguson, Soulè, Bailey e Baldanzi, ma abbiamo messo dentro Malen che ci ha portato gol. Stiamo cercando di inserire gli altri, Zaragoza ha giocato sempre, tranne l’ultima. Ha sempre partecipato alle gare, è arrivato da poco e non è mai facile arrivare a gennaio e fare come ha fatto Malen, è raro quello che ha fatto Malen, di solito l’inserimento dei calciatori è più lungo. A Napoli Zaragoza ha fatto un ottimo assist, spero possa essere protagonista nelle prossime gare. Sul piano fisico quando si arriva a gennaio c’è bisogno di lavorare per inserirsi al meglio. Davanti stiamo ruotando tanti giocatori, mentre Pellegrini ha giocato con maggiore continuità. El Shaarawy ha ripreso da pochissimo è stato fermo a lungo”

Dopo ogni disfatta delle italiane in Europa si riparla della differenza del nostro calcio rispetto agli altri campionati. Cosa ne pensa? Chi passa tra Bologna e Roma avrà la forza di arrivare fino in fondo?
“Almeno un’italiana passa sicuro. Quest’anno è stato complessivamente più negativo degli anni precedenti. In Europa, a parte la vittoria della Roma in Conference, la vittoria in Europa League mancava da fine anni 90 ed è arrivata con l’Atalanta. La Champions manca dall’Inter del 2010. Quest’anno la situazione è peggiorata e va di pari passo con i problemi della Nazionale che speriamo vada al Mondiale. Inutile nascondersi, ci sono dei problemi, siamo tutti coinvolti, società, giocatori, allenatori e informazione. Problemi che riguardano i settori giovanili, come vengono costruite le squadre. Se la realtà è questa il problema va affrontato”

Ipotizzabile una Roma anche senza Malen? Le giocherà tutte?
“Noi in attacco siamo in emergenza da tempo, i numeri li ho ricordati prima. Di attaccanti veri come Malen, abbiamo solo Vaz e Arena che sono due giovanissimi e quest’ultimo non può essere in lista UEFA. Stiamo cercando come detto prima di alzare i numeri offensivi nonostante le assenze. Cerchiamo di completarci e fare i nostri risultati come stiamo facendo”

Ha parlato delle tante assenze, Malen e Vaz insieme è una soluzione anche dall’inizio o solo a partita in corso?
“E’ tutto proponibile, si può fare tutto, se l’ho adottata è perchè ritenevo fosse la scelta migliore. Vaz ha fatto già parecchie presenze nonostante sia giovanissimo, se poi faccio altre scelte penso che in quel momento ritengo siano le migliori”.

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Roma, 7 assenti sicuri anche domani ma Gasp sprona la squadra: il retroscena

“Animo”“Chi è preoccupato, resti a casa” oltre a quel ‘Daje’ strillato dinanzi a decine di studenti, in un conviviale dedicato non specificatamente al suo lavoro all’interno della Roma. Lo spirito del Gasp e la voglia di reagire è stata espressa pubblicamente, ma anche all’interno nelle scorse ore dall’allenatore che sa quanto in questo momento, la chiave psicologica sia quasi più importante delle scelte tecnico-tattiche.

Come riferiscono alcuni quotidiani questa mattina, l’allenamento di ieri a Trigoria è iniziato con un discorso motivazionale di Gasperini, che ha esortato la squadra a mantenere alta la concentrazione, poiché queste partite sono decisive per il prosieguo della stagione.

L’allenatore è consapevole delle tante defezioni, ma non le ha mai pubblicamente trasformate in facili alibi a cui aggrapparsi. Tra mercato non del tutto esauriente, infermeria e squalifiche, la Roma affronta da diversi mesi ormai i suoi avversari, con una media che oscilla tra le 6-7 e le 10 defezioni a gara.

Anche domani a Bologna, i giallorossi si presenteranno senza ben 7 calciatori: Mancini squalificato, Soulè, Dovbyk, Dybala e Ferguson infortunati e senza anche i due giovani Venturino e Arena fuori lista UEFA.

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Gasp col 3-4-1-2 a Bologna: nuova chance per Zaragoza

Scuotere la squadra e avvicinare a Malen più calciatori possibili. Il lavoro per Gasperini in queste ore si è diviso tra testa e gambe, tra psicologia di gruppo e strategia tattica.

Come riferisce il Corriere della Sera, le scelte sono quasi obbligate, viste le assenze per infermeria e lista UEFA. Dovendo affrontare la linea difensiva a quattro di Italiano, Gasp si prepara a cambiare il sistema di gioco, passando dal 3-4-2-1 al 3-4-1-2. La modifica tattica potrebbe diventare la principale novità nella partita d’andata degli ottavi di Europa League. Da scegliere il trequartista: Cristante più di Pisilli, con Pellegrini in panchina. Niccolò, pronto a scambiarsi la posizione con Bryan, in mediana, accanto a Koné. Che è stanco, ma Gian Piero vuole cominciare la sfida con i titolari.

El Aynaoui l’alternativa: finora in coppa ha giocato, senza perdere nemmeno un minuto. In difesa, senza lo squalificato Mancini e con il rientro di Wesley, Celik e Ghilardi ai lati di Ndicka.

Hermoso, è appena tornato in gruppo. Può essere convocato, ma non titolare. Se resterà fuori, confermato Rensch. Nessun calcolo, però, legato alla trasferta di domenica a Como. La priorità va alla sfida del Dall’Ara, con l’obiettivo di recuperare Soulé per il ritorno, giovedì 19 marzo all’Olimpico

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Moviola Genoa-Roma, tv e giornali unanimi: “Rigore netto negato alla Roma”

Le dichiarazioni furenti di Gasperini sul tema arbitrale sono state confortate sia nell’immediato post gara, sia questa mattina sui quotidiani, dalle diverse moviole che inchiodano le responsabilità del duo Colombo-Mazzoleni.

In occasione del tiro di Konè scagliato dal limite dell’area, Malinovskyi commette un fallo da calcio di rigore di fatto parando con due mani la conclusione del francese diretta verso la porta.

L’analisi tra gli altri di Calvarese, ex arbitro e attuale commentatore tv di Amazon, non lascia dubbi: “Partita ben arbitrata da Colombo, che azzecca dal campo il rigore su Ellertsson fino all’episodio di Koné – le sue parole su Instagram -. Sul tiro del calciatore della Roma Malinovskyi esce alla disperata cercando di opporsi alla conclusione e sul fallo di mano non ci sono dubbi: è vero che la palla sfiora prima il petto ma la traiettoria cambia di pochissimo, il braccio destro rivolto verso la porta è assolutamente largo e vuole allargare la figura.

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Roma, nove sconfitte in A: l’ultima volta nella prima stagione di Mou

Con quella di ieri a Marassi, la Roma ha colto la nona sconfitta stagionale in campionato. Contro i liguri è arrivata la seconda battuta d’arresto del girone di ritorno (6 sconfitte nel girone d’andata per i giallorossi).

Il dato delle 9 partite perse a questo momento della stagione riporta indietro statisticamente con la memoria al primo anno di Mou. Era infatti dalla stagione 21-22 che i giallorossi non perdevano così tante partite in campionato dopo 28 giornate e in quella stagione, complice anche la campagna europea che si chiuse con il trionfo di Tirana, la Roma concluse il campionato al sesto posto.

Lo scorso anno furono complessivamente 9, nel triennio di Mou la Roma ha sempre perso 11 partite in campionato totali al termine della stagione.

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Totti-Gasp feeling speciale. Il tecnico: “Non propongo ruoli, ma è bello parlare di calcio con Francesco”

Si è discusso molto questa settimana e forse si è romanzato altrettanto sull’incontro a cena tra Francesco Totti e Gian Piero Gasperini. Un conviviale organizzato da Vincent Candela, nel corso del quale ‘si è parlato di calcio’. Puro e semplice, come sottolineato da mister Gasperini in sala stampa oggi, alla vigilia della delicata sfida contro il Genoa.

“Non sono nella condizione di proporre ruoli. Io sono qui da 8/9 mesi e non mi ero mai incontrato con Totti – ha affermato Gasp – non ho tirato fuori io l’argomento. Si parla di ruolo, centenario ma io non ne ho mai parlato. La cena è stata normalissima, abbiamo parlato di calcio”.

Poi un’affermazione che sa di endorsement pubblico all’ex capitano romanista: “Mi piace come Francesco parla di calcio, è molto diretto e ha misure e angolazioni alte quando si parla di giocatori e squadra, tipiche dei grandi Campioni. Per me è piacevole”.

Un vertice per creare un feeling e magari riportarselo a nuovo se e quando la trattativa tra Totti e la società sarà definita. In questo senso non risultano al momento passi avanti sensibili. Circa 20 giorni fa la società ha offerto all’ex capitano un ruolo di rappresentanza, ma al momento non è arrivata una risposta affermativa di Totti che ieri avvistato a Villa Stuart, scherzando, a chi gli chiedeva se fosse in procinto di rientrare alla Roma ha risposto “no”.

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Interviste

Gasperini: “Problema medico? No, infortuni complicati e imprevedibili. Cristante? Difficile lasciarlo fuori per il gioco aereo”

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Roma:

Gli assenti? C’è bisogno di avanzare un centrocampista sulla trequarti o Zaragoza può giocare dall’inizio?
“Dovbyk è fermo da tanti mesi, se va bene rientrerà a fine aprile o inizio maggio. Non possiamo continuare a metterlo nella lista degli assenti così come Ferguson, probabilmente si opererà alla caviglia e la sua stagione finirà. Dybala e Soulé sono fuori, ma ci sono Malen, Vaz, Venturino, Pellegrini, Zaragoza… Abbiamo recuperato anche El Shaarawy. Abbiamo i numeri per continuare a giocare come fatto finora”.

C’è qualche problema di comunicazione all’interno dello staff medico?
“Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Non ho competenze rispetto ai medici, loro sono professionisti. Quest’anno si sono dovuti confrontare con casi limite. Ferguson ha avuto grosse difficoltà a recuperare, poi ha avuto un ottimo periodo a dicembre e infine c’è stata una ricaduta. Ferguson era un caso molto difficile sin dall’inizio. Poi c’è stato il caso Angelino, poi Bailey, Dovbyk e ora Dybala. Sono casi non frequenti nel calcio, non si tratta di infortuni muscolari. Dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori è pesante, ma nonostante questo continuiamo ad andare avanti con tutti i migliori propositi”.

Con Totti ha parlato di ruolo tecnico?
“Non sono nella condizione di proporre ruoli. Io sono qui da 8/9 mesi e non mi ero mai incontrato con Totti. Non ho tirato fuori io l’argomento. Si parla di ruolo, centenario ma io non ne ho mai parlato. La cena è stata normalissima, abbiamo parlato di calcio. Mi piace come parla di calcio, è molto diretto e ha misure e angolazioni alte quando si parla di giocatori e squadra. Per me è piacevole”.

La gestione di Malen? A che punto è la crescita di Vaz?
“Non si possono fare previsioni, ora tutte le partite sono determinanti. Il campionato è importante, l’Europa League sarà decisiva e in una settimana ci giochiamo la chance di andare avanti in Europa. La coppa è importantissima e la giochiamo in mezzo a un campionato che sta diventando decisivo. Non servono a nulla i calcoli fatti in anticipo. Abbiamo dei diffidati, speriamo non capitino altri infortuni. Dobbiamo pensare partita dopo partita, dipende da giocatore a giocatore ma bisogna utilizzare tutta la rosa. Vaz è l’alternativa di Malen, giocando così ravvicinati ci sarà bisogno di lui e Arena ma non so in che partite”.

La Roma è un passo indietro rispetto alle avversarie o è all’altezza delle rivali nella corsa Champions? Quando pensa di poter avere a disposizione Angelino?
“Non so, è difficile prevederlo. Sicuramente Angelino sta meglio e sta migliorando, ma vederlo in campo non so. Ha avuto un periodo in cui era completamente fermo. Corsa Champions? Siamo lì, tutti hanno avuto infortuni importanti. Ho avuto 15/16 giocatori che hanno avuto pochissimi problemi fisici, mentre altri calciatori sono stati fuori tanti mesi. Di solito il numero di infortuni è lo stesso ma più distribuito. Io continuo a guardare avanti e penso alle prossime partite. Saranno due settimane non decisive, ma l’importante è restare dentro ad aprile e le gare decisive saranno a maggio. L’obiettivo è stare dentro il più possibile”.

Ha visto qualche contraccolpo psicologico dopo il 3-3 contro la Juventus? Le rimonte e le disattenzioni difensive?
“All’andata avevamo perso con Napoli e Juve, ora abbiamo fatto due punti e probabilmente potevano essere anche di più. Siamo usciti molto dispiaciuti, quando prendi gol nel finale pesa molto di più rispetto a quello subito contro il Napoli. Possiamo parlare delle rimonte oppure di come sei arrivato a stare sul 3-1, delle prestazioni fatte… Dipende ciò che si vuole vedere”.

Le tante partite ravvicinate cambiano l’approccio in vista del Genoa?
“Conosco bene il Ferraris, è pieno e il Genoa va forte. Dobbiamo pensare alla squadra e alla prestazione. Se arrivi con tutti questi pensieri corri il rischio di perdere. Dobbiamo arrivare a questa partita in modo forte, sarà una gara difficile. Abbiamo fatto tante trasferte e anche questa è una partita che vale tre punti”.

Dal mercato invernale avete segnato di più ma subito di più… E come sta Hermoso?
“Malen pesa e molto bene. Non è che prima di Malen andassero malissimo le cose, ma con lui abbiamo più potenzialità offensive. Hermoso? Domani no, vediamo la prossima settimana”.

Perché certi errori difensivi? Cosa manca a questa squadra?
“Non abbiamo sofferto contro la Juventus, non hanno tirato moltissimo. Ho visto tante partite andate così. Non riesco a ragionare in quell’ottica, faccio veramente fatica a giudicare una partita da quell’episodio”.

Come si sopperisce all’assenza di Wesley? Un giudizio su De Rossi?
“Sta facendo bene. Il Genoa gioca a calcio, è convincente e il pubblico ha fiducia ed è soddisfatto della squadra. Sta costruendo il traguardo, anche il Genoa deve lottare ed è tutto aperto nella lotta retrocessione. Wesley? Le squalifiche capitano, abbiamo un paio di soluzioni e vediamo”.

L’ha convinta Rensch?
“Ha fatto molto bene contro la Juventus, arriva da un periodo di poco impiego. Inoltre è stato fuori per diverse settimane a causa di un ematoma al ginocchio. Nel finale ha avuto i crampi, ma era normale. Rensch aveva già fatto altre prestazioni buone. A sinistra possono giocare lui, Celik, Tsimikas e Ghilardi. Celik può giocare dietro o esterno”.

Cristante può riposare? Lunedì chi ha pagato tra lei e Totti?
“Nessuno dei due (ride, ndr). Cristante sta giocando tantissime partite, bisogna capire quando uno ha bisogno di riposo o quando può giocare. Cristante è indispensabile, faccio molta fatica a rinunciare a lui perché nel gioco aereo è fondamentale. Anche lui non può giocarle tutte e in quella zona del campo abbiamo diverse alternative importanti e valide”.