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Ghisolfi: “Puntiamo tanto su Soulè. Lavoriamo ai rinnovi di Soulè e Paredes”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di Sky Sport, prima di Roma-Como

La scelta di Soulè stasera? Non lo avete mandato via perchè?
“Abbiamo avuto tante offerte, crediamo in lui, è un investimento importante per la società, ha fatto bene nelle ultime gare, spero che oggi continui con un’altra grande partita. Ha un potenziale enorme, la Roma non è un posto facile per far esplodere questo potenziale, penso che passo dopo passo stia migliorando”

Svilar e il rinnovo? A che punto è? Paredes anche?
“Sì vogliamo andare avanti con entrambi, però non mi piace parlare di questi argomenti singoli prima di una partita di questa importanza, sarà difficilissimo oggi, dobbiamo essere concentrati sul Como”

C’è una dead line sulla scelta dell’allenatore?
“Non abbiamo fretta, abbiamo tempo, vogliamo fare la scelta giusta e anche vogliamo restare concentrati sul presente, per il momento abbiamo con il mister risposto con trasparenza, oggi non c’è niente di nuovo”

Rincorsa della Roma verso l’Europa, la stessa partecipazione alle coppe europee potrà condizionare il budget per il mercato della prossima estate?
“Sì sicuramente la classifica finale sarà importante per costruire la Roma del futuro. Abbiamo due competizioni, non vogliamo mollare niente”

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Ghisolfi: “Vogliamo costruire una Roma forte con Dybala. Lavoriamo ai rinnovi di Paredes e Svilar”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di Sky Sport, prima di Roma-Monza. Ecco le sue dichiarazioni:

I motivi di questa accelerazione?
“Le squadre davanti hanno perso punti, ma questo non deve distrarci. Sappiamo da dove veniamo, non vogliamo mollare niente adesso e abbiamo fame in entrambe le competizioni. Queste partite, come col Monza, sono le più difficili e dobbiamo giocare con intensità e concentrazione. È una partita molto importante per noi”.

Altri rinnovi dopo Pisilli? Paredes e Svilar?
“Il rinnovo di Pisilli è molto importante per noi, è un giocatore di grande qualità ed è già in Nazionale, è un figlio di Roma e siamo felici anche per la sua mentalità. È un ragazzo d’oro che dà sempre tutto sul campo. Per noi in questo progetto col mister la mentalità è importante. Anche Paredes e Svilar sono il futuro della Roma”.

Ci dà una tempistica?
“Lavoriamo passo dopo passo”.

Esclude Ranieri allenatore anche l’anno prossimo?
“Non voglio rilanciare. Spero che possa cambiare, è stato chiaro e quindi stiamo lavorando sul futuro. Ma la cosa più importante è il presente, quindi il Monza e poi la Coppa. Abbiamo cose importanti da fare, abbiamo fame”.


GHISOLFI A DAZN

Ruotando i giocatori avete fatto i punti per avere una classifica invitante. La Roma può scegliere tra le due competizioni?
“Sì, è vero che le squadre davanti hanno perso punti però non deve distrarci. Abbiamo fame perché sappiamo da dove veniamo, vogliamo giocare in campionato e in Europa League al 100%, non vogliamo fare una scelta e non vogliamo mollare niente”.

C’è rammarico per non aver chiamato Ranieri a settembre?
“Non dobbiamo vivere nel passato, oggi Ranieri è qua e siamo contenti perché sta facendo un ottimo lavoro. Adesso non vogliamo mollare niente perché sappiamo da dove veniamo e vogliamo continuare così”.

Nel futuro della Roma c’è sempre Dybala?
“Sì, conosciamo l’importanza di Paulo e la vediamo in ogni partita. Per il prossimo anno è sotto contratto, vogliamo costruire una squadra molto forte dove avrà il suo spazio per il suo talento e adesso anche per la leadership”.

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Interviste

Ghisolfi: “Pisilli e Svilar? Rinnovi vicini. Porto? Arbitraggio farsa. I Friedkin vogliono una grande Roma”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

Primi 8 mesi a Roma, che voto si dà? Poteva fare di più?
8 mesi intensi, no? Penso di aver dato il massimo, penso che il voto non sia personale ma collettivo; è chiaro che non abbiamo fatto tutto bene. Quando sono arrivato quest’estate c’era un contesto difficile. Però abbiamo attraversato la tempesta senza mollare. Penso che oggi abbiamo una buona organizzazione. Siamo allineati con il mister, con la proprità, pronti a lavorare bene. L’obiettivo adesso è prendere sempre ogni decisione con coerenza

Qual è l’acquisto di cui è più fiero? C’è un errore che non rifarebbe? C’è un giocatore forte che volevate e che non è arrivato?
Sì, non farò nomi. Preferisco parlare di quelli che sono con noi. Se un giocatore non si integra, la responsabilità è nostra. Non abbiamo fatto tutto bene. Però per i nuovi giocatori che arrivano è difficile trovare stabilità, trovare punti di riferimento. Un buon esempio è Kone. Ha giocato sempre con ogni allenatore, ha giocato bene con tutti gli allenatori.

Che rapporto ha con Ranieri? Vi capita di avere pareri discordanti?
Siamo insieme, siamo allineati. Claudio era una scelta importante, non è qua per i soldi o per il suo ego, è qua per la Roma, è qua con il cuore e sta facendo molto bene. Se prendiamo la classifica della Serie A da quando è arrivato, siamo quarti, è un buon ritmo. Per quanto riguarda il mercato abbiamo trovato rapidamente il nostro modo di lavorare insieme e di essere allineati sui giocatori prioritari da prendere.

Domanda sul progetto: quanto influisce il FFP e quando verrà annunciato il nuovo CEO?
Il CEO non è mia responsabilità. Sul progetto: sì, abbiamo i nostri paletti, però non sono qua per lamentarmi, perché abbiamo i mezzi per lavorare bene, dobbiamo continuare a lavorare per strutturare tutto il club. Quando sono arrivato io tutta la parte sportiva era alla fine del contratto, staff professionistico, staff delle giovanili, staff della femminile, scouting. Non deve più succedere. Abbiamo costruito un dipartimento scouting, di alto livello penso, abbiamo costruito un dipartimento di loan management con Balzaretti, abbiamo adesso 13 giocatori in prestito, giovani per la maggior parte, giovani che stanno giocando. E dobbiamo lavorare ancora sulla squadra, con gioventù, qualità, mentalità, fisicità, intorno i nostri giocatori di esperienza. Non chiediamo tempo, siamo la Roma e dobbiamo vincere sempre. Però dobbiamo lavorare anche per il futuro, per avere un club più forte domani. I Friedkin hanno un progetto molto ambizioso, vogliono una grande squadra, un grande club, una buona organizzazione per adesso, per il centenario e per il nuovo stadio.

Torniamo sul mercato invernale. Sono partiti 5 giocatori, 4 dei 5 giocatori ceduti erano stati presi in estate. Una autobocciatura?
Questo è il nostro lavoro, dobbiamo adattarci, reagire. Abbiamo preso 10 giocatori in estate, in più abbiamo confermato giocatori già in squadra. Non tutti hanno avuto spazio, è normale. Le Fée aveva bisogno di rilanciarsi rapidamente e ha trovato un buon contesto, un buon club. Hermoso non voleva essere un’alternativa, a Leverkusen può mettersi in mostra. Dahl fa parte di quello che dicevo prima, parte del progetto, un giovane di qualità da prendere e mandare in prestito, in estate oppure ora a gennaio, avrà lo spazio per giocare e migliorare. Con Zalewski abbiamo trovato un compromesso per rinnovo e prestito, una buona cosa. Abbiamo fatto 5 entrate, con due prestiti, Gourna Douath e Nelsson, abbiamo il tempo per valutarli. Abbiamo preso a titolo definitivo Rensch, Gollini e Salah Eddine. Siamo contenti, ma posso dire quello che voglio, alla fine è il campo che parlerà.

Su Pisilli e Svilar: rinnoveranno con la Roma, faranno parte della Roma del futuro?
Sì. Sono il futuro della Roma, voglio essere chiaro. Stiamo lavorando sui giovani della Primavera, qualcosa di importante per noi, stiamo facendo il massimo per questo. Però volevo dire anche un’altra cosa: se un giocatore non vuole stare qui, noi non ci metteremo a pregarlo, perché la Roma si merita. Svilar la merita, prestazioni, mentalità top, stiamo lavorando sul contratto. Pisilli lo merita, dà tutto in campo e fuori, posso dire che il rinnovo arriverà presto.

Il suo commento sulla gara di Porto e sull’arbitraggio.
L’andata a Porto stata una partita particolare, con un arbitro tedesco molto “casalingo”, è una cosa provata questa. Per me è stata una farsa. Voglio fare i complimenti alla squadra e allo staff per questa prestazione in queste condizioni. Questo però è il passato, ora dobbiamo concentrarci sul ritorno all’Olimpico, il secondo tempo, spero con un buon arbitro ma soprattutto con i nostri tifosi.

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Calciomercato

La Roma perde Marin: l’italo-brasiliano andrà al PSG

Renato Marin lascerà la Roma a costo zero.

Come riferisce il Tempo, il giovane portiere italo-brasiliano a scadenza di contratto è alle firme con il PSG. Il club transalpino si è inserito nelle ultime settimane, sfruttando il netto ritardo del club giallorosso nella possibile chiusura dell’accordo di rinnovo offrendo 600 mila euro.

Dopo un prima faccia a faccia di metà dicembre, che aveva riportato ottimismo tra le parti, l’arrivo del mercato di gennaio ha allontanato di nuovo la possibilità di un rinnovo.

Recentemente la Roma ha tentato un rilancio di 200 mila euro, ma il ragazzo ormai ha scelto e andrà al PSG.

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Ghisolfi conferma: “Stiamo preparando il futuro”. A Trigoria non c’è aria di divorzio con il francese

Florent Ghisolfi ha provato a porre rimedio ad alcuni errori commessi in estate. Ha piazzato cinque calciatori e ne ha ingaggiati altrettanti. Le tempistiche e l’annosa ricerca in alcuni ruoli (su tutti il vice-Dovbyk) ha portato a dubitare fortemente del suo operato e le critiche stanno riemergendo in queste ore dopo la sconfitta col Milan.

Il club rossonero, con altre ambizioni e altre finanze da spendere, ha puntato su titolari importanti. Gente come Joao Felix, Walker e Gimenez che ha messo insieme in carriera oltre 100 presenze in Champions League.

Ieri sera il ds francese, sempre più a suo agio con la lingua italiana rispetto ad inizio anno, ha sottolineato ai microfoni di Mediaset di essere soddisfatto per il lavoro svolto nella finestra invernale, nonostante tre dei cinque acquisti arrivati il 3 febbraio: “Sono contento perché abbiamo lavorato allineati e con sinergia con il mister e il mio staff. Siamo contenti del mercato, se consideriamo i paletti del fair play finanziario non ere facile. Dovevamo fare prima le uscite delle entrate e abbiamo fatto 5 uscite e 5 entrate. Pensiamo di aver raggiunto i principali obiettivi. Poi il campo parlerà ma siamo contenti. Stiamo preparando il futuro”.

Ha parlato da dirigente pienamente in sella, a dispetto delle voci e delle indiscrezioni di stampa che da settimana soffiano sull’ipotesi di un suo addio. In realtà da Trigoria continuano a sostenere off records che la posizione del francese è solidissima e quanto meno pubblicamente, Ghisolfi, ha anche incassato i complimenti di Ranieri che ne ha difeso l’operato più volte sottolineando le difficoltà legate ai paletti del FFP.

E Friedkin cosa pensa? Il proprietario americano (che deve ancora scegliere il ds anche all’Everton), prenderà probabilmente una decisione nelle prossime settimane. Possibile che Ghisolfi possa essere affiancato da un’altra figura, più esperta e italiana. Ma questa è tutta una partita ancora da giocare…

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Sostenibilità e prospettiva: i conti del mercato della Roma

Tra strategie mutevoli, un evidente momento prolungato d’empasse e infine una chiusura col botto, la Roma ha portato a termine ieri sera la sua campagna trasferimenti, lasciando diversi punti di domanda che si spera, qualcuno (principalmente Ranieri), potrà evadere.

Al di là delle spiegazioni sulle motivazioni tecnico-tattiche e su quale filosofia abbia spinto Ghisolfi a scegliere determinati profili rispetto ad altri, la Roma ha condotto una mini-rivoluzione della rosa.

Dieci operazioni totali, cinque in entrata e cinque in uscita. Via Ryan, Hermoso, Dahl, Le Fèe e Zalewski; dentro Gollini, Salah-Eddine, Nelsson, Gourna-Douath e Rensch.

Porte girevoli in attesa del rinnovo di Svilar

L’australiano Ryan, scelto la scorsa estate a parametro zero come vice-Svilar, poichè profilo d’esperienza e affidabilità ha disputato in giallorosso una sola partita: Roma-Samp di Coppa Italia. Si aspettava (o gli era stato promesso…) maggior minutaggio, almeno nelle coppe ma ciò non è avvenuto. La Roma ha trovato nel Lens una sponda utile per la sua cessione a titolo definitivo. Incassati 500 mila euro e di fatto reinvestiti subito su Gollini. L’ex portiere dell’Atalanta è arrivato a titolo definitivo ma gratuito con 1 milione di bonus che probabilmente scatterà dopo un tot di presenze. Contratto di due anni e mezzo per l’estremo difensore che negli ultimi anni ha girovagato molto.

Hermoso bocciato, Nelsson era una prima scelta?

Cambiando modulo a ridosso della fine dello scorso mercato estivo, sia con De Rossi poi ancor di più con Juric e Ranieri oggi, la Roma ha visto sorgere una necessità impellente: ripuntare sui difensori centrali.

Riabilitato Hummels, al fianco di Mancini e Ndicka, Ranieri non è riuscito a dare spazio a Hermoso, che comunque ha dato la sensazione di non essersi mai inserito. Lo spagnolo una decina di giorni fa ha espressamente chiesto la cessione ed è stato accontentato: prestito oneroso da 1.2 milioni al Bayer Leverkusen, ma senza opzioni di riscatto. Il club tedesco coprirà integralmente i 2 milioni lordi, rimasti, del suo ingaggio fino a giugno. Poi in estate si vedrà. Per questo motivo la Roma era a caccia di un’opzione giovane, magari da valorizzare, senza spese folli. E’ stato trattato per quasi un mese Marmol ma il Las Palmas ha preteso senza indugi la clausola da 10 milioni (pagabile in un’unica soluzione). Ciò ha spinto Ghisolfi nel finale a virare prima su Goglichidze (prestito con obbligo da 10 milioni ma con l’Empoli che alle ultime schermaglie ha fatto saltare il banco chiedendo ulteriori bonus) e poi Nelsson. Il danese è arrivato per 500 mila euro di prestito più diritto di riscatto da 10 milioni.

Maquillage sulle fasce: due ex Ajax, nella speranza siano meglio di Karsdorp…

Sugli esterni la Roma ha ragionato su qualità ma anche sulla prospettiva. Dapprima ha chiuso per Rensch, coprendo una casella rimasta vuota colpevolmente nel mercato estivo. Nonostante la compresenza di Saud, Zalewski, Celik e dello stesso Saelemaekers, Ghisolfi che aveva già sedotto (e abbandonato?!) Rensch in estate, lo ha acquistato a gennaio per 6 milioni di euro dall’Ajax pur avendo già un accordo per giugno, quando si sarebbe svincolato.

Poi è stata risolta la grana Zalewski, con una formula che ha il sapore comunque del futuro passaggio a titolo definitivo. L’Inter ha ‘costretto’ la Roma a sottoscrivere un rinnovo ponte, per consentire al polacco di trasferirsi in nerazzurro. Al di là dell’impatto positivo (assist nel derby), la sensazione è che vista l’età e i bassi costi dell’ingaggio, Zalewski rimarrà in nerazzurro. La Roma incasserebbe nel caso 6 milioni di euro, cifra speculare a quella spesa per Rensch.

A sinistra è arrivato poi, in extremis, un investimento necessario. Salah-Eddine è stato prelevato dal Twente per 8 milioni di euro e la speranza di Ghisolfi è che questo affare in entrata sia compensato a giugno dalla cessione di Dahl, che resta un caso anomalo. Arrivato la scorsa estate per circa 4 milioni dalla Svezia, il giovane talento scandinavo non ha mai trovato spazio con i tre allenatori che si sono intervallati sulla panchina giallorossa. Se dovesse essere prelevato dal Benfica a titolo definitivo (tra i club come PSV, Besiktas e altri interessati a Dahl), la Roma incasserebbe 10 milioni, con il 20% su futura rivendita. Intanto Ghisolfi ha messo in cassa 600 mila euro per il prestito, sperando come detto che i lusitani esercitino il diritto di riscatto.

Via Le Fèe, dentro Douath e Ghisolfi tifa Sunderland

Ultimo cambio a centrocampo. Nei primissimi minuti della finestra invernale, la Roma ha ceduto Enzo Le Fèe al Sunderland. Prestito oneroso con diritto di riscatto da 24 milioni che scatterà se il club inglese tornerà a giocare la Premier League al termine della stagione.

Di fatto Ghisolfi recupererebbe con una minima plusvalenza ciò che ha investito a giugno scorso prelevando il francese dal Rennes.

Ieri al posto di Le Fèe, la Roma ha prelevato il giovane Gourna-Douath dal Salisburgo. Prestito con diritto di riscatto, che può diventare obbligo a determinate condizioni per circa 18 milioni.

Conti finali: investimenti e future rendite

Nel complesso dunque una finestra di mercato improntata alla sostenibilità, senza eccessi. E’ mancato l’investimento sulla punta di riserva, così come la cessione di Shomurodov che nei piani del club giallorosso avrebbe dovuto portare altri 6-7 milioni sicuri a giugno.

La Roma ha investito nell’immediato circa 15 milioni di euro, incassandone circa 4, con la prospettiva di arrivare a spenderne 28 se dovesse riscattare sia Gourna-Douath che Nelsson, con potenziali 34 (Dahl e Le Fèe) in entrata se arriveranno i riscatti di Benfica e Sunderland.

In sostanza Ghisolfi ha calmierato i suoi investimenti, per evitare ulteriori rischi considerando il futuro, obbligato, riscatto di Saelemaekers e la necessità di trovare soluzioni utili per diversi calciatori come Abraham, Kumbulla, Hermoso e altri potenziali esuberi dell’attuale rosa.

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La Roma si avvicina a Salah-Eddine: ecco quanto può costare

12:30 – La Roma si è avvicinata in queste ore a Salah-Eddine. L’esterno del Twente è valutato 7-8 milioni di euro e nei piani del club giallorosso sarebbe il vice-Angelino, con Dahl in partenza e conteso da Benfica e Besiktas. Lo riferisce Gianluca Di Marzio.

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8:00 Samuel Dahl attende il via libera per partire alla volta di Lisbona. L’operazione è virtualmente chiusa, ma la Roma non ha ancora autorizzato il ragazzo a partire perchè vorrebbe prendere un sostituto più pronto in queste ore.

Non solo Nelson dunque in arrivo. Il club giallorosso è alla ricerca di un nuovo esterno sinistro per sostituire Nicola Zalewski (assist ieri nel derby) e il partente Samuel Dahl. Ghisolfi ha individuato due profili che militano nel campionato olandese.

Come scrive la Repubblica, il primo è Anass Salah-Eddine, terzino classe 2002 del Twente, l’altro è David Moller Wolfe, esterno novergese 22enne dell’AZ. Alkmaar.

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Shomurodov, futuro in stallo: le ultime

“Prima le cessioni, poi gli acquisti”. Ghisolfi, neanche troppo fuori dai denti, ha specificato quale logica sta guidando la tortuosa ricerca di mercato invernale della Roma.

Bisogna fare di conto e dall’alto è arrivato un diktat chiaro: si investe sole se le entrate sono compensate anche dalle uscite. Nella sostanza per prendere un attaccante deve uscire Shomurodov.

L’uzbeko è da giorni conteso da Venezia ed Empoli, la Roma ha recentemente allungato di un anno il suo contratto per spalmare i suoi costi e sperare in una cessione a titolo definitivo. I 17 milioni spesi nell’estate del 2021 non torneranno mai indietro, ma con i due club di A con cui si discute da giorni è stata trovata un’intesa sulla base di un prestito con obbligo di riscatto per circa 4-5 milioni.

Il problema qual è? Non tanto le resistenze del calciatore, che anche domenica ha mostrato estrema professionalità – sottolineata da Ranieri – nel momento dell’ingresso in campo nella ripresa contro l’Udinese. Shomurodov vuole giocare di più e sa che qui non c’è spazio. Il problema per la Roma è trovare un sostituto, migliore, in tempi utili. Per questo la sua cessione, complice anche l’imminente impegno europeo contro l’Eintracht è stata ‘sospesa’ almeno fino a giovedì.

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Ghisolfi in bilico, la Roma vuole un ds di livello

Non ha convinto per i soldi spesi e la scarsa resa a luglio, sta rischiando di bruciare le ultime carte a gennaio viste le enormi difficoltà della Roma nel rintracciare le opzioni utili per rinforzare la rosa.

Florent Ghisolfi potrebbe non concludere il suo ciclo triennale con il club giallorosso.

Come riferisce la Repubblica questa mattina, resta infatti in bilico la posizione del giovane ds francese. I Friedkin infatti hanno avviato contatti con diversi dirigenti, a caccia di un professionista di grande esperienza e di assoluto livello, che sappia muoversi nel contesto italiano.

Il sogno resta Giovanni Sartori del Bologna, nonostante il club felsineo stia facendo muro all’ipotesi dell’addio dell’attuale dt rossoblù che ha però il contratto in scadenza a giugno.

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Ghisolfi: “Contenti del rinnovo di Dybala. Hermoso? Se parte serve un centrale. Prima le cessioni”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Udinese-Roma:

Il ritorno dei tifosi in trasferta?
“Siamo molto contenti che i nostri tifosi siano qui, è una cosa giusta soprattutto per il rapporto tra le due tifoserie. Loro sono sempre al nostro fianco”.

Ci saranno colpi importanti di mercato a gennaio?
“Non vogliamo sbagliare, a gennaio serve intelligenza. Servono delle cessioni prima di fare dei colpo in entrata. Con l’arrivo di Rensch abbiamo acquistato il nostro obiettivo prioritario, ovvero un nuovo terzino destro. Lui è versatile e giovane, vogliamo questo tipi di profili. Vedremo se faremo altri movimenti nell’ultima settimana”.

Hermoso?
“Ci sono squadre interessate a lui. Abbiamo dei contatti ma niente di fatto. Dobbiamo prendere un centrale se lui va via nonostante abbiamo calciatori versatili come Celik, Rensch e Cristante”.

Il rinnovo automatico di Dybala è scattato? Il futuro?
“Sì, è scattato ufficialmente. Siamo molto contenti, è un leader tecnico della squadra. Lui è una figura importante per club e tifosi”.