Categorie
APPROFONDIMENTI

Mourinho gela tutti: “Ritorno di Smalling domenica? Quale domenica?”

Se c’è un neo in queste ultime settimane di vittorie e rinnovata fiducia a Trigoria è certamente la situazione dell’infermeria. Ieri sera tra infortunati storici, giocatori esclusi dalla lista UEFA e nuove problematiche, all’appello mancavano nove calciatori. Tra questi, la situazione che continua a destare grande preoccupazione è quella di Chris Smalling.

L’inglese venerdì scorso è tornato a lavorare in gruppo. Il video è apparso sui social del club giallorosso, ma Mourinho ha cominciato a mandare messaggi chiari anche in conferenza stampa: “Il tipo di infortunio di Smalling provoca dolore. È difficile lavorare con il dolore e resistere, anche se è un tipo di infortunio per cui qualche volta devi tornare in campo anche con il dolore… in questo tipo di infortunio il problema non è peggiorare, ma è più la capacità di sopportare il lavoro a questo livello. Smalling ha superato questo limite, dalla settimana scorsa ha già fatto qualche lavoro senza la squadra. Ieri è stato il primo giorno in cui ha lavorato con noi, ma abbiamo lavorato a bassa intensità, abbiamo fatto lavoro tattico e didattico“.

Smalling ha saltato il Monza e alla vigilia di Roma-Slavia Praga è nuovamente riapparso in gruppo ma lo Special One ancora in conferenza è stato chiaro: “Ha svolto solo torello e riscaldamento, quello che avete visto, nulla più”. Ieri sera l’inglese era in tribuna nuovamente e al termine del match è arrivata un’altra, raggelante, battuta del tecnico: “Recupero domenica per l’Inter?” – gli hanno chiesto – la risposta fuori microfoni è stata laconica: “Quale domenica?“. La sensazione è che Mourinho ritenga Smalling in grado di provare a forzare, ma che il calciatore non si senta ancora pronto. Un dato è certo: il difensore non scende in campo dall’inizio in gare ufficiali dallo scorso 3 settembre, quasi due mesi fa.

Categorie
Infermeria

Dybala, gli esami confermano una lesione al collaterale mediale: stop di circa 30 giorni

Filtra un rinnovato ottimismo sulle condizioni di Paulo Dybala. Dopo l’infortunio patito ieri dall’argentino come riporta gazzetta.it, in gran segreto già nella notte l’argentino è stato accompagnato a Villa Stuart per sottoporsi ad esami strumentali al ginocchio che non hanno rilevato danni gravi.

Nessun problema a menischi e crociati, è stato rilevato solo uno stiramento al collaterale che dovrebbe tenere fuori l’argentino per circa un mese, con l’obiettivo di tornare a disposizione per Inter-Roma del 29 ottobre.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, infortuni in calo del 45% da quando c’è Mou

La Roma e gli infortuni, un problema che ricorre quasi in ogni stagione ma che da quando è arrivato Mourinho, a dispetto di quanto si dice, è stato affrontato e in parte calmierato. Nuovi metodi di allenamento, nuovi campi, nuova esperienza e nuovo rapporto di fiducia tra atleta e staff: da quando c’è Mourinho si respira un’aria diversa e anche il numero di infortuni è calato drasticamente. Rispetto alle tre stagioni precedenti all’arrivo dello Special One, la Roma ha ridotto i problemi fisici del 45%. Quest’anno si sono registrati 12 infortuni (come Lecce e Bologna), che posizionano i giallorossi al quinto posto nella classifica delle squadre di Serie A più sane.
Sassuolo (6), Monza (8), Milan (9) ed Empoli (10), meglio dei capitolini.

Secondo uno studio di Noisefeed, i club con più infortuni seri, cioè superiori a 60 giorni, sono Atalanta e Cagliari, mentre la Roma non ne ha nessuno.

I 12 ko giallorossi hanno come protagonisti calciatori con uno storico importante: Dybala, Sanches, Aouar, Pellegrini, Smalling e Llorente. Poi ce ne sono altri, da Zalewski ad El Shaarawy fino a Mancini, che hanno infortuni meno frequenti ma pagano un normale conto in una stagione in cui si gioca ogni tre giorni. Durante la sosta Mourinho si dedicherà al lavoro specifico, che prevede allenamenti ma anche tanto riposo. Questa è la ricetta giusta per arrivare fino in fondo.

Categorie
Infermeria

Abraham vola a Londra per operarsi

Tammy Abraham ha deciso: si opererà a Londra. Dopo ore di consulti, visite e consigli, l’attaccante inglese ha scelto casa sua per iniziare il lungo percorso che, entro la primavera del prossimo anno, lo porterà di nuovo in campo. La rottura del crociato è stata una batosta incredibile per lui che immaginava un’estate diviso tra i primi bagni al mare di suo figlio Amari e il calciomercato, con il sogno, mai troppo nascosto, di tornare in Premier.

Come scrive il Corriere dello Sport, invece trascorrerà i prossimi mesi tra la palestra e il lettino della fisioterapia, sostenuto dall’affetto dei tifosi e della famiglia. La Roma lo ha lasciato libero nella sua scelta di operarsi in Inghilterra, anche se accanto a lui ci sarà prima un medico e poi un fisioterapista del club. Inevitabile, visto che Abraham non è solo l’attaccante titolare delle ultime due stagioni, ma anche un patrimonio del club. E come tale va tutelato.

Ecco quindi la scelta di Tammy – salvo clamorosi ripensamenti – di volare a Londra nelle prossime ore per l’intervento e cominciare subito la riabilitazione. Ieri il giocatore era ancora al Fulvio Bernardini per studiare con lo staff medico e quello dei fisioterapisti il lavoro da svolgere in estate durante la prima fase del percorso riabilitativo. La buona notizia per la Roma è che Abraham non si è perso d’animo nonostante il brutto infortunio.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, 18 infortuni traumatici tra sfortuna e animo ‘mourinhiano’

INFORTUNI ROMA – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – La gioia per il gol di Paulo Dybala, il 18° stagionale e la conseguente esultanza sotto la Sud, mitigata dall’amarezza latente per la cocente sconfitta (o scippo fate voi) di Budapest e dalla brutta notizia dell’infortunio di Abraham che dovrà fermarsi per almeno 5 mesi. E’ questo il tenore emotivo che ha fatto da sfondo all’ultima serata stagionale all’Olimpico.

La Roma ha chiuso con la qualificazione in Europa League, al termine di una stagione estenuante e purtroppo non priva di problemi. L’inglese dopo una rincorsa su Ampadu, causa un movimento innaturale del ginocchio, si è accasciato a terra dolorante. Immediatamente si è compresa la gravità dello stop, poi confermato dagli esami strumentali a cui è stato sottoposto nelle ore successive in ospedale: ‘trauma distorsivo del ginocchio sinistro con lesione del legamento crociato anteriore’. L’ultimo bollettino medico ansiogeno dell’anno, negli ultimi minuti dell’anno. Sfortuna totale per un ragazzo che ha rincorso se stesso per quasi tutta la stagione, ma soprattutto l’ultimo guaio di una lunga seria che non può non aver inciso sul rendimento della squadra.

PAULO IN PARTE SI E’ SALVATO

A salvarsi è stato Paulo Dybala, che nonostante uno stop forzato di oltre un mese, non ha accusato gravi conseguenze dall’intervento killer di Palomino a Bergamo di inizio aprile. Vista la torsione della caviglia, poteva andare molto, ma molto peggio all’argentino, rientrato in tempo per il finale di stagione: due partite, due gol. Per il resto sono stati tanti, forse troppi, gli infortuni di natura traumatica che aggiunti ai gravi stop muscolari occorsi ai vari Smalling, Llorente, El Shaarawy soprattutto nel finale di stagione, lasciano un retrogusto amaro nella bocca di Mou e dei romanisti per quello che poteva essere e non è stato.

Nel computo complessivo della stagione si contano infatti tre crociati (Darboe nel corso della preparazione estiva, Kumbulla nel finale di stagione col Milan e Abraham ieri), un conto con la sfortuna e con la ‘maledizione delle ginocchia’, che da anni colpisce la Roma senza pietà. Si sommano a questi tre gravissimi stop, la rottura della tibia di Wijnaldum lo scorso 28 agosto, infortunio che ha compromesso oltremodo l’inserimento di un calciatore che ha iniziato la stagione nell’ovazione generale – con tanto di coro e canzonina ad hoc – e chiuso tra i fischi ieri.

Poi tre lussazioni alla spalla, di diverso grado, accusate da Zaniolo, Abraham e Solbakken. Sfortunato l’inglese, costretto ad un breve stop anche per un durissimo colpo al volto subito da Mancini in occasione della sfida col Verona. Il conto dei ‘suturati’ alla testa sale a cinque complessivi. Poi altri guai alle ginocchia: lesione al collaterale per Celik, colpito duro e involontariamente ancora da Mancini ad inizio match contro il Betis Siviglia nello scorso autunno. In aggiunta i due stop al menisco per Karsdorp, con conseguente operazione.

INFORTUNI ROMA, GALLO FASCIATO E SENZA GOL

Andrea Belotti, al quale si può rimproverare certamente l’abulico bottino in zona gol, ma non l’abnegazione alla causa, ha concluso la stagione con 4 reti all’attivo e 2 infortuni traumatici: una frattura del polso e una frattura al costato, accusata contro il Milan. Frattura alla mano che infine ha colpito anche lo stakanovista Cristante, che ha deciso di giocare sul dolore nelle ultime gare pre Mondiale, operandosi durante la sosta.

Il totale fa 18 infortuni di natura traumatica, frutto di una elevata dose di sfortuna ma anche in parte simbolo dello spirito battagliero di una squadra mai doma, in perfetto stile Mou.

Categorie
Infermeria

Leggero fastidio muscolare per El Shaarawy

Cambio precauzionale ma piccolo allarme per Stephan El Shaarawy. Il Faraone è stato sostituito al termine della prima frazione da Mourinho per un leggero fastidio muscolare.

El Shaarawy, ha avvertito il dolore al momento della conclusione al 43′ del primo tempo. Lo Special One per non rischiare nulla ha preferito di farlo uscire e al suo posto è entrato Celik.

Categorie
Infermeria

Roma, si ferma anche El Shaarawy: altro stop muscolare

La Roma perde anche El Shaarawy per infortunio, autore del gol del momentaneo vantaggio contro il Monza. Il numero 92 giallorosso si è fermato per un infortunio al flessore della coscia destra ad inizio ripresa. Ennesimo stop muscolare per i giallorossi.

Categorie
Infermeria

Llorente, confermata la lesione muscolare al bicipite femorale

Ufficiale lo stop prolungato anche di un altro difensore, dopo Smalling la Roma perde anche Llorente. La società giallorossa ha inviato il bollettino medico ufficiale anche sull’ex Leeds, che al termine di Atalanta-Roma si è fermato per un infortunio muscolare. Gli esami di oggi hanno confermato la lesione al bicipite femorale della coscia. Almeno 20 giorni di stop per lo spagnolo, che sfortunatamente è stato costretto ai box nel momento in cui era chiamato a sostituire Smalling.

Categorie
Infermeria

Pellegrini, oggi la tac di controllo: in caso di esito negativo si allenerà con un caschetto protettivo

Lorenzo Pellegrini, a maggior ragione dopo la sconfitta di ieri contro il Sassuolo, vorrebbe tornare subito ad aiutare i suoi compagni. Oggi arriverà un verdetto medico importante dopo il quale si capiranno i tempi di recupero.

Il capitano giallorosso si sottoporrà infatti ad una tac di controllo e se gli esami strumentali daranno esito negativo, si allenerà con un caschetto, per proteggere la ferita di 30 punti rimediata con i baschi.

L’idea è quella di partire con la squadra e poi deciderne l’impiego in extremis. Il numero 7 punta il derby e farà di tutto per non mancare l’appuntamento.

Categorie
Infermeria

Abraham, ferita all’occhio sinistro suturata in ospedale: in dubbio per Roma-Salisburgo

Tammy Abraham è uscito per un infortunio al volto al 14′ del primo tempo contro il Verona. L’inglese ha subito un furtuito calcio in faccia da Mancini a seguito di una mischia in area dell’Hellas. Subito scortato in ospedale, è stato sottoposto a tutti i controlli di rito alla testa e la ferita alla palpebra inferiore dell’occhio sinistro ha necessitato di una sutura.

Ecco il post sui social dell’attaccante: “Grazie a tutti per il supporto. Starò bene”. L’inglese, trattandosi della delicatezza del punto colpito duro, è in dubbio per la sfida contro il Salisburgo.