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Avversario

Inter-Roma, Inzaghi perde due titolari per squalifica

Bastoni e Mkhitaryan salteranno Inter-Roma.

I due calciatori ieri sono stati ammoniti nel corso del match perso poi dai nerazzurri al Dall’Ara contro il Bologna. Erano entrambi diffidati e dunque salteranno per squalifica Inter-Roma.

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Tifosi

Inter-Roma, settore ospiti vietato ai tifosi residenti in provincia di Roma. Possibile il ricorso al TAR

Nuovo stop alle trasferte per una parte della tifoseria giallorossa. Ieri è arrivato il provvedimento del Prefetto di Milano che impedisce la vendita dei tagliandi del settore ospiti del Meazza, in vista di Inter-Roma, ai cittadini residenti nella Provincia di Roma.

Si tratta del sesto provvedimento restrittivo nei confronti dei tifosi giallorossi in questa stagione, arrivato dopo i suggerimenti del CASMS che ha analizzato il grado di rischio per l’ordine pubblico di questa sfida.

In realtà le motivazioni addotte nel provvedimento lasciano seriamente perplessi: si passa dal gemellaggio tra i tifosi interisti a quelli laziali (dato esistente da 50 anni e oltre e che in una miriade di altre occasioni non ha impedito ai romanisti di seguire a Milano la squadra), al tentativo di colluttazione tra le due tifoserie avvenuto circa 10 anni fa, per finire al fatto che a Lecce, una quindicina di giorni fa, parte dei tifosi della Roma si sarebbero rifiutati di dirigersi al punto di ‘captazione’ evitando così di essere scortati dalle forze dell’ordine direttamente al via del Mare.

Insomma un provvedimento che non sembra avere basi solidissime ma per essere cancellato servirà un ricorso al TAR come avvenuto prima di Udinese-Roma. Il club e il noto gruppo di avvocati che si era già occupato di questa questione, sono a lavoro per capire se ci sono margini utili per presentare il ricorso e ottenere nuovamente giustizia, visto l’evidente grado discriminatorio e anticostituzionale di tali motivazioni.

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Tifosi

Inter-Roma, trasferta a rischio per i romanisti: il motivo

Torna il rischio della chiusura delle trasferte per i tifosi giallorossi.

Dopo i tafferugli di Lecce, la tifoseria romanista infatti è tornata sotto la luce dei riflettori del CASMS.

A Milano contro l’Inter il settore ospiti potrebbeessere chiuso. La sfida infatti è finita tra gli oltre 120 incontri esaminati dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con la vendita dei biglietti nel settore ospiti che è stata temporaneamente bloccata. Ora il Casms dovrà valutare e confermare (o meno) questa possibilità.

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APPROFONDIMENTI

Roma, spauracchio nerazzurro: Dzeko l’ultimo giustiziere all’Olimpico

Ottobre 2016-Ottobre 2014. Esattamente otto anni fa la Roma, guidata da Spalletti in panchina e da Edin Dzeko in campo, superava l’Inter all’Olimpico per 2-1 (replicando a San Siro al ritorno con una grandissima vittoria per 3-1 firmata da Nainggolan).

E’ l’ultima volta che i giallorossi hanno trovato il successo in casa contro i nerazzurri. Nelle sette sfide successive 4 sconfitte e 3 pareggi. Storicamente è una gara nella quale si segna sempre tanto. La media è di almeno 3 reti a partita, ma sono tanti i ricordi anche di grandi successi in passato contro la formazione nerazzurra.

Inquietante poi un altro dato: la Roma nelle ultime 15 sfide assolute contro l’Inter ha raccolto una sola vittoria (2-1 grazie alle reti di Dybala e Smalling due anni fa).

Nelle precedenti 15 a cavallo tra la stagione 2011-12 fino al 2017, appena due sconfitte per i giallorossi, con 8 successi per la formazione romanista e 5 pareggi.

Campionato di calcio serie A 2021/2022 Inter vs Roma
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Tifosi

San Siro, da brividi il settore ospiti e il coro iniziale dei tifosi giallorossi – VIDEO

Nonostante la sconfitta, i tifosi della Roma ci sono, sempre! Anche ieri sera a San Siro erano presenti oltre 5 mila supporters giallorossi che hanno spesso sovrastato nel corso del match il rumore dei tifosi nerazzurri e i fischi indirizzati soprattutto a Lukaku, cantando a squarciagola i cori per la squadra capitolina.

Da brividi il coro ‘Roma Roma Roma‘ intonato prima del match, che è risuonato in un Meazza stracolmo (presenti oltre 73 mila spettatori) come se la Roma avesse giocato in casa.

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Rassegna stampa

Fischi e poche luci: Lukaku senza colpi

Poche luci a San Siro per Lukaku. Poco Big Rom per la Roma in un Meazza che ha infranto il muro del suono per contestarlo. Lukaku ha risentito della contestazione. Al di là della poca forza della Roma in fase offensiva, Romelu non è riuscito a dare quel qualcosa in più alla squadra, anche solo in fase di grinta o costruzione del gioco. E alla fine il duello a distanza con Thuram, quello tanto sentito dai tifosi, lo ha vinto il francese.

La minaccia delle multe non ha intimorito i tifosi interisti che dal riscaldamento hanno sfoderato i loro fischiettie indebolito i timpani del belgae di tutti coloro che erano a San Siro. Il tutto condito da diversi cori coloriti verso il numero 90. L’ingresso in campo del protagonista assoluto di questa partita è stato accolto secondo i pronostici. Tanto tempo con le mani sui fianchi, una sola buona palla filtrante giocata verso la porta – nel secondo tempo – e qualche errore di troppo. “In questi giorni abbiamo visto bene Lukaku, è stata una partita difficile per tutti”, ha commentato Cristante a fine partita. Ma da Romelu non è arrivato neanche un tiro in porta.

Come scrive il Corriere dello Sport, quasi se lo sentisse visto che nel riscaldamento è stato l’unico giocatore a non provarli. Zero tiri in porta, zero occasioni create, solo 26 tocchi del pallone, e 19 passaggi (di cui 14 riusciti). Sette passaggi nella trequarti avversaria. Numeri negativi, segno di una sofferenza e non soltanto dovuta alle poche azioni create dalla Roma. Una sofferenza anche mentale e che ha inciso pesantemente sulla sua prestazione.

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PARTITE

Inter-Roma 1-0 (81′ Thuram) – Sconfitta di misura, la quarta stagionale per i giallorossi

La Roma affronta l’Inter a San Siro nel secondo big match stagionale dopo la sfida persa all’Olimpico con il Milan. Assenti Sanches, Pellegrini, Dybala, Smalling e Spinazzola.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez.
A disposizione: Audero, Di Gennaro, De Vrij, Bisseck, Darmian, Carlos Augusto, Agoume, Asllani, Frattesi, Sensi, Klaassen, Sanchez.
Allenatore: Inzaghi.

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Bove, Zalewski; El Shaarawy, Lukaku.
A disposizione: Svilar, Boer, Karsdorp, Celik, Aouar, Pagano, Belotti, Pisilli, Joao Costa, Azmoun, Cherubini.
Allenatore: Moutinho (in panchina Foti).

Arbitro: Maresca (Napoli). Assistenti: Peretti e Bresmes. IV uomo: Manganiello. Var: Di Paolo. Avar: Dionis.

RETI: 81′ Thuram
CARTELLINI
: Ammoniti: Mancini, Pavard, Ndicka, Paredes, Calhanoglu, Bastoni


89′ – Carlos Augusto centra la traversa

82′ Aouar e Belotti per El Shaarawy e Bove

81′ – Vantaggio Inter con Thuram che insacca sotto misura su assist di Di Marco

74′ – Celik per Zalewski. Nell’Inter Asslani e Frattesi per Mkhitaryan e Calhanoglu

65′ – Miracolo di Sommer su Cristante

48′ Thuram vicino al vantaggio sulla sponda di Acerbi

Inizia la ripresa con Darmian al posto di Pavard

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

48′ – Barella al volo dal limite, palla ancora alta

24′ – Mkhitaryan dal limite palla alta

16′ – Di Marco sfiora il vantaggio con un sinistro al volo dall’interno dell’area di rigore

15′ – Grande intervento di Rui Patricio su Thuram

6′ Calhanoglu colpisce la traversa con un tiro dal limite dell’area

Inizia il match di San Siro

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Rassegna stampa

Roma, entusiasmo per Lukaku. E lui è pronto a fare 600

Un centinaio di tifosi a Fiumicino ad aspettare la Roma in partenza per Milano. Come scrive il Corriere dello Sport, Romelu e i romanisti a Fiumicino, un’immagine bella, intensa, e che va in controtendenza con tutto cioè che è stato alimentato negli ultimi giorni.

“Coraggio Romelu, segna e batti l’Inter!”. A onor del vero, l’urlo di un tifoso (lui un po’ più grandicello rispetto alla media) era leggermente (eufemismo) più colorito e ben meno da fascia protetta. Tanti altri romanisti invece, quelli più piccolini, lo hanno caricato per una sfida che adesso sentono anche un po’ di più. Perché se viene toccato un giocatore della Roma, anche se appena arrivato, viene toccato il tifoso stesso. Big Rom ha percepito l’affetto e la protezione nei suoi confronti e giocherà anche per loro. Per vincere e ritagliarsi una bella serata nella sua partita numero 600 da professionista.

Un traguardo importante e che raggiungerà guarda caso, o scherzo del destino, proprio a San Siro, ma con la maglia diversa da quella indossata fino a quattro mesi fa. Il belga ha segnato otto gol in dieci partite, una media di 0,80 gol a partita tra le migliori in in Europa (l’ottava tra i cinque top campionati) e superiore a quella di Haaland (0,79), Griezmann (0,78) e Salah (0,75). Cercherà di migliorarla ulteriormente a San Siro, con il sostegno dei 5mila tifosi romanisti sugli spalti e di una squadra che lo aiuterà a dimenticare – almeno in campo – il suo passato.

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APPROFONDIMENTI

Una sfida totale tra 3-5-2 diversi: l’Inter a memoria la Roma d’istinto

In origine è difesa a quattro. Inzaghi nella Lazio e Mourinho nel Porto cominciano così. Neanche il tempo di finire la prima stagione, però, e Inzaghi vira sui tre dietro per non pentirsene mai più, sebbene spesso l’evidenza suggerirebbe un ritorno al passato. Al momento non ci sono indizi per sospettare rivoluzioni tattiche interiste: 3-5-2 per l’eternità.

Per Mourinho la linea a tre è una novità relativamente recente, risale ai momenti difficili al Tottenham e viene proposta in giallorosso nel corso della prima stagione. Ma i grandi successi (Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid, lo stesso United) sono stati tutti a quattro, sistema che presumibilmente resta quello di riferimento. Si fa presto a dire difesa a tre: il 3-5-2 dell’Inter e quello della Roma non sono la stessa cosa.

Il 3-5-2 di Inzaghi è “bloccato” sugli interpreti. L’Inter gioca in un solo modo e predilige le coppie più o meno intercambiabili in ogni ruolo. Esempi: Darmian o Pavard, esterni all’inizio, centrali di destra oggi; Dumfries (Cuadrado) e Dimarco (Carlos Augusto) in fascia; Barella o Frattesi in mezzala. Non tutte le seconde linee reggono il confronto: Calha, Lautaro e Thuram sono insostituibili.

(…) Come scrive la Gazzetta dello Sport, il 3-5-2 di Inzaghi è “bloccato” sugli interpreti. L’Inter gioca in un solo modo e predilige le coppie più o meno intercambiabili in ogni ruolo. Esempi: Darmian o Pavard, esterni all’inizio, centrali di destra oggi; Dumfries (Cuadrado) e Dimarco (Carlos Augusto) in fascia; Barella o Frattesi in mezzala. Non tutte le seconde linee reggono il confronto: Calha, Lautaro e Thuram sono insostituibili. Nessuno può dire quale sia la mediana titolare della Roma: Cristante, forse il perno, può essere pivot oppure mezzala se c’è Paredes; Aouar, l’unico vero play, e Renato Sanches sono diversi da Bove e Pellegrini. Anche in attacco le sorti di Dybala cambiano i giallorossi dal giorno alla notte: l’ex juventino è il Lautaro, più fragile però, di Mou. Il primo Zalewski sarebbe un’ala aggiunta, da un po’ la sua spinta manca.

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Interviste

Nainggolan: “La Roma è la mia famiglia. Lukaku? Non farà caso al clima ostile”

«All’Inter sono stato bene, ma la Roma per me è stata una famiglia». Basterebbe questa frase per far capire come vivrà Inter-Roma di oggi (ore 18), Radja Nainggolan. All’Inter finì nell’operazione che portò in giallorosso Zaniolo, ma se fosse dipeso da lui sarebbe rimasto. «Non mi lamento dell’esperienza all’Inter – le sue parole al quotidiano – ma ho avuto qualche problema rispetto a come mi sono trovato alla Roma. Quella nerazzurra è una grande società, dove ho potuto conoscere tante belle persone. Il ricordo nel complesso è positivo»

La Roma, però, è un’altra cosa.
«A Roma sono stato una meraviglia, abbiamo fatto stagioni splendide con squadre molto forti. Per me è stata come una famiglia e ogni volta mi sento a casa».

[…]

Si parla tantissimo da giorni di Lukaku, che non sarà accolto bene dai tifosi interisti.
«Ci sono delle dinamiche che nessuno conosce, un giorno Romelu le racconterà. L’importante è che lui stia bene e che sia amato dai tifosi della Roma. È un calciatore che se si sente coccolato dà il massimo, infatti sta segnando a ripetizione perché i tifosi della Roma lo fanno sentire speciale. Con l’Inter non si è lasciato benissimo, ma credo che non ci sarà nessun problema per lui a giocare in un clima ostile».

Non essere mai stato allenato da Mourinho è un rimpianto?
«Ho avuto tanti allenatori forti, cerco di prendere il meglio di tutti. Mou è un grande tecnico e lo dimostra quello che ha vinto durante la sua carriera, non so come lavora, qualche curiosità ce l’ho ma non c’è stata la possibilità di lavorare insieme».

Nemmeno recentemente?
«Da Trigoria nessuna chiamata».