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Mancini: “Sfida combattuta, siamo tranquilli per il ritorno”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta nella gara d’andata contro il Feyenoord. Ecco le parole del centrale giallorosso:

C’è stata una forte componente di casualità. Che riflessioni fai dopo questa sconfitta?
“Devi avere la personalità di andare sul dischetto in un momento importante e Pellegrini l’ha avuta. Ha preso il palo oggi, ma ne ha segnati tanti. I rigori si sbagliano. La partita è stata molto combattuta. Nei primi dodici minuti del secondo tempo il Feyenoord ci ha messo un po’ più in difficoltà, ma dopo abbiamo tenuto bene il campo e cercato di pareggiare. Siamo sereni e tranquilli per giovedì”.

Servirà una partita diversa, dovrete aggredirli e non è la vostra qualità migliore.
“Non sono d’accordo. Li abbiamo aggrediti sin da subito oggi, poi è chiaro che dipende da partita a partita. Non si può pressare per 95 minuti, devi essere bravo a non concedere tiri e oggi, a parte il gol, non li abbiamo concessi. Al ritorno andrà fatto ancora di più per ribaltare il risultato”.

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Mourinho: “Ottimista ma preoccupato per gli infortuni. Pellegrini? Sostituito per scelta tecnica”

Le parole di Mourinho ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta per 1-0 contro il Feyenoord:

Gli infortuni?
“Non so cosa sia di preciso, basta la sensazione che hanno avuto in campo, per Tammy problema alla spalla, Dybala problema muscolare, Pellegrini è uscito per mia scelta, ma non per il rigore, quando un mio giocatore sbaglia il rigore, sbagliamo tutti insieme”

Sconfitta forse casuale, è mancata cattiveria in area di rigore?
“Non abbiamo Haaland, siamo quelli che siamo, i ragazzi fanno il massimo, hanno fatto una partita di sforzo e sacrificio, meritavamo un altro risultato ma questa è la realtà, abbiamo perso oggi 1-0. E’ difficile, abbiamo la gara domenica, poi giovedì, potremmo avere meno giocatori con Paulo e Tammy fuori, siamo quelli che siamo più l’Olimpico che c’è sempre e loro non sbagliano mai”

C’è un problema centravanti?
“La squadra non segna i gol che dovrebbe segnare, rispetto a quanto crea, anche a Torino abbiamo avuto l’opportunità per fare il 2-0 e non lo abbiamo fatto. Anche a Salisburgo abbiamo avuto tante palle gol e poi subiamo l’1-0, abbiamo questa difficoltà. Sul piano statistico segniamo poco, soprattutto per gli attaccanti, ma siamo noi come squadra”

Aggressione alta anche oggi?
“Sì lo abbiamo fatto, qualcuno si aspettava il Feyenoord dominatore, abbiamo cercato di non lasciare a loro la gara, abbiamo pressato alto, abbiamo creato e avuto palla”

E’ ottimista?
“Sì, ma sono preoccupato anche per domenica, quando perdi giocatori come Tammy e Dybala, le tue opzioni sono limitate, questa è una preoccupazione, ma faremo il massimo. Ovviamente è un risultato che non sentiamo meritato, ma purtroppo questa espressione non fa parte del mio vocabolario, il secondo tempo a Roma, ma domenica giochiamo contro l’Udinese”

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Mourinho: “Europa League? Non siamo i più forti ma possiamo vincerla. Smalling-Roma matrimonio perfetto!”

Queste le dichiarazioni di Mourinho nella sala stampa del De Kuip alla vigilia di Feyenoord-Roma:

Affrontate la squadra che ha segnato di più e voi arrivate da 17 clean sheet stagionali, questa è la fotografia della partita?
“Non lo so, il Feyenoord in campionato è sicuramente la squadra più forte, lo dicono i numeri, sarà sicuramente campione d’Olanda tra qualche settimana. Quando sei la squadra più forte significa che segni più degli altri e loro lo fanno. Noi non siamo la squadra più forte d’Italia o dell’Europa League, ma possiamo vincere, ma non siamo la squadra più forte teoricamente. Giochiamo con quello che abbiamo, l’equilibrio. La gara di domani è difficile da anticipare”

Smalling, trovata l’intesa con la Roma fino al 2025 può essere un tassello importante per la programmazione del futuro?
“Ufficiale Smalling? Se è così sarà ottimo per Chris e per la Roma, per Smalling perchè è felice, perchè ha trovato un livello e una consistenza che gli mancavano negli anni precedenti, per la Roma ottimo perchè sono due anni che ha un rendimento fantastico. E’ un matrimonio perfetto, è ottimo per tutti e due”

Per lei?
“Io sono io, Chris Smalling è Smalling, non c’entra nulla”

Recuperati alcuni giocatori cardine, per domani e per le prossime sfide la parola chiave potrebbe essere staffetta?
Io penso partita per partita, non capisco cosa mi vuoi chiedere. Gioco con la squadra migliore che posso schierare, la gente che sta in panchina è pronta per dare una mano, quando facciamo lavoro tattico specifico vale per titolari e per chi magari subentrerà. Non gestisco la squadra con cambi sistematici a coppie in alcuni minutaggi. A Torino ho capito dallo sguardo di Dybala che dovevo cambiarlo, abbiamo questo rapporto con tutti, facciamo una gestione di squadra, non io come allenatore”

Pellegrini come sta? Lo ha sempre considerato un calciatore fondamentale
“Non ha perso niente, era capitano, è capitano, era importante e lo è ancora oggi. Ha fatto una panchina perchè abbiamo deciso in funzione del lavoro che ha fatto e che non ha fatto, era più importante per noi di giocare come abbiamo giocato con Solbakken ed El Shaarawy insieme, per me non cambia niente. Se l’anno scorso ha fatto più gol ed è stato più decisivo, vediamo alla fine della stagione, magari il meglio di Lorenzo sta arrivando”

Come stanno gli attaccanti sul piano emotivo?
“Stanno benissimo, tutti e due papà da poco, Tammy per la prima volta, Belotti per la seconda volta, grande felicità, sono felici ed io sono felice di averli. Me lo chiedi perchè non hanno giocato una partita? Magari non rigiocano di nuovo e continuiamo ad essere tutti felici”

In che cosa è migliorato il Feyenoord rispetto allo scorso anno?
“Io non sono capace di pensare al Feyenoord di Tirana, sembra che per voi sia una cosa permanente, sembra che lo sia anche per loro. Per me il Feyenoord di Tirana vale la Conference che vedo ogni giorno a Trigoria e mi fa ricordare che abbiamo giocato contro di loro, ma per me è una storia finita”

Cosa la preoccupa della partita di domani?
“La Roma è una squadra umile con un allenatore umile, che rispetta gli avversari, che analizza al dettagli gli avversari, che cerca di sapere tutto, che cerca di ridurre l’imprevedibilità del calcio, lo facciamo con umiltà. Abbiamo analizzato tanto il Feyenoord, è un’ottima squadra, non è una squadra dove trovi dei difetti, dei punti deboli, è una squadra forte, che quando gioca nella lega olandese, segna tantissimo, anche per la qualità dei suoi giocatori, è una squadra aggressiva, che sa anche giocare diretto, che sembra un po’ contraddittorio con ciò che leggo, il portiere ha un bel piede destro o sinistro per giocare lungo, sanno palleggiare, ha gente veloce e aggressiva. Abbiamo eliminato due squadre di qualità come Salisburgo e Sociedad, ma loro sono forti, arrivano da tante vittorie, che tra due-tre settimane vincerà il campionato, avranno motivazioni extra. Ho già perso contro il Feyenoord una volta, l’ambiente aggressivo? Dipende, mi dispiace che i tifosi non possano venire qui, è un problema che dovete risolvere. Sul campo li conosco e non ci sono problemi”

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Roma, Wijnaldum: “Tifo Feyenoord, difficile per me affrontarli”

Gini Wijnaldum è un ex speciale della sfida di domani sera tra Feyenoord e Roma. L’olandese infatti non ha mai nascosto di essere un tifoso della squadra di Rotterdam e la conferma è arrivata direttamente ai microfoni di Algemeen Dagblad: “Non capita tutto il giorno, ma a volte penso a come sarà entrare in campo lì come avversario. Sono già tornato a De Kuip con la maglia del PSV ma allora le persone non erano contente di me. Ma è stato tutto così tanto tempo fa. Ho giocato nelle giovanili al Feyenoord, ho esordito giovanissimo in prima squadra. Sono di Rotterdam. Ho giocato al De Kuip con la nazionale di recente contro Gibilterra, ma questa è una cosa completamente diversa. Qualcosa di speciale.”

Wijnaldum: “Feyenoord speciale per me, ma anche a Roma sarà stupendo”

“Ho già detto che avrei preferito non giocare contro il Feyenoord. Questo principalmente perché trovo difficile giocare contro un club che normalmente tifi. Ora devo eliminarli insieme ai miei compagni di squadra. Sembra pazzesco. Anche a Roma non hanno reagito con molto entusiasmo al sorteggio. Hanno vinto la finale di Conference League, ma tutti sanno che il Feyenoord vuole vendicarsi. In più c’è quella storia del 2015 dove le cose non sono andate bene al centro di Roma prima della partita. Ciò attirerà di nuovo l’attenzione. Il sindaco inoltre non ha voluto più i sostenitori del Feyenoord nella sua città”.

“Saranno due partite speciali – prosegue Wijnaldum – al De Kuip, perché in quello stadio le partite serali sono sicuramente molto speciali. Ma anche il ritorno a Roma all’Olimpico. È stato completamente esaurito per settimane. Ho parlato con Kevin Strootman, che ovviamente ha giocato anche per la Roma, e mi ha detto che molto spesso non era così in passato. Ma in questa stagione il nostro stadio è regolarmente completamente pieno”.

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Mourinho in conferenza stampa: “Futuro? Nessuno sa cosa penso. I contratti non sono tutto nel calcio”

Josè Mourinho ha commentato prima in tv l’esultanza dei Friedkin, ripresi al momento del gol di Dybala dalle telecamere di DAZN: “Loro sono i proprietari e io lavoro per loro, spero siano andati a casa felici”.

Poi in conferenza stampa è tornato sul tema del suo futuro, alla luce anche del pezzo del Corriere dello Sport – a firma Ivan Zazzaroni – che in settimana ha annunciato la voglia di Mourinho di restare a Roma“Quando vai all’Università Gregoriana accanto a un cardinale puoi solo avere belle parole, non puoi dire cose brutte. Avrò sempre belle parole per questi tifosi. Anche oggi ne abbiamo parlato prima della partita, la gente merita lo sforzo, che noi aldilà dei professionisti siamo anche romanisti nel senso di capire quello che loro sentono. Si è costruito qualcosa di bello con tutti questi record di gente allo stadio, sempre sold out. Anche nei momenti in cui i risultati non erano fantastici. Oggi è arrivato dopo due ko di fila, la gente viene sempre ed è molto bello. Per quello che si scrive di me, l’unica cosa che posso dire è ripetere: del mio futuro, del mio stato di anima, parlo solo a casa. E a volte neanche a casa, mi chiudo in me stesso, non parlo con gli amici, con i compagni, con i giornalisti. Se qualche mese fa il nostro Ceo Berardi ha detto che era sicuro che sarei rimasto era una sua interpretazione. Se Zazzaroni ha detto quella cosa è interpretazione sua. Io di questo non parlo con nessuno. La mia situazione è chiara: ho ancora un anno di contratto. Il calcio è calcio, a volte i contratti non sono la cosa più importante. Ma è tutto bello, tranquillo, sempre con l’obiettivo che la prossima è la partita più importante. Con questo spirito che noi non siamo solo professionisti, ma dobbiamo avere qualcosa in più”.

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Llorente: “Voglio restare a Roma”

Diego Llorente, autore di un’ottima prova sottolineata anche da Mourinho al termine del match, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-0 contro la Sampdoria:

Era una partita importante, siete in zona Champions. Era quello l’obiettivo, giusto?
“Sì, la squadra ha giocato una partita seria. Nel primo tempo è mancato solo il gol e nel secondo tempo abbiamo dominato, soprattutto con la Sampdoria in 10”.

L’obiettivo però è la Champions?
“Sì, l’obiettivo è affrontare una partita alla volta. A questo punto della stagione le squadre si giocano tutto e la posta in palio è alta per tutti, abbiamo visto che tutte le partite sono difficili da vincere”.

Come ti trovi meglio: nella difesa a 3 o a 4?
“Non è importate quello, ma l’importante è aiutare la squadra e sono arrivato qui per questo. Quando il mister lo ritiene opportuno, cercherò sempre di dare il mio contributo”.

Stai cercando di metterlo in difficoltà. Vuoi rimanere a Roma?
“Sì, quando il mister mi ha chiamato la decisione di venire qui è stata semplice. Sto lavorando per offrire la migliore versione di me e magari restare”. 

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Wijnaldum: “Felice del gol, voglio ripagare l’affetto dei tifosi. Futuro? Io sono felice qui”

Gini Wijnaldum ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-0 contro la Sampdoria:

Ci voleva una vittoria così per tornare a correre?
“Era molto importante vincere dopo gli ultimi due risultati negativi per restare in zona Champions. Contento del gol avrei voluto segnare anche il primo, peccato per il palo”

Tutti ti hanno fatto sentire parte integrante della Roma. Quanto è importante esser tornato decisivo?
“Molto importante, ho sentito l’amore dei tifosi dal primo giorno e soprattutto quando mi sono fatto male il loro sostegno è stato fantastico, avevo voglia di ripagare questa gente dando il massimo. Oggi molto bene, contento per il gol e per il rigore procurato”

Il tuo futuro dipende dalla Champions o resterai?
“Il mio futuro non dipende dalla Champions, l’ho già dimostrato la Roma scegliendola senza. L’allenatore mi ha dimostrato il suo grande interesse e sono venuto ben volentieri. E’ difficile dire cosa accadrà la prossima estate, ci sono tante parti coinvolte nella decisione, ma mi limito a dire che sto bene e sono molto felice di essere qui”

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Mourinho: “Abbiamo lavorato forte per tornare a vincere”

Torna a parlare Josè Mourinho dopo due turni di stop e di silenzio. Ecco le parole del tecnico pochi minuti prima di Roma-Samp ai microfoni di DAZN:

E’ preoccupato delle tante assenze in difesa?
“No, abbiamo lavorato una settimana con l’obiettivo di dimenticare. Tu me lo hai fatto ricordare, però l’obiettivo del lavoro settimanale era di dimenticare questi problemi ed esser preparati al massimo”

Ha pensato al cambio della linea difensiva?
“Ovviamente abbiamo delle dinamiche che non possono esser cambiate in una settimana, abbiamo lavorato forte, l’importante è vincere. E’ chiaro, ho risposto prima in maniera più filosofica, abbiamo realmente tante assenze, ma servirà grande concentrazione e dare tutto per vincere”

Abraham titolare?
“Ha lavorato bene come Belotti per dire la verità, il Gallo sempre con la sua mentalità speciale, ha giocato due giorni dopo un intervento chirurgico, Tammy non ha questa mentalità forte del Gallo ma è tecnicamente bravo, oggi giocherà con il supporto di Dybala, El Shaarawy e Pellegrini, pensiamo che Tammy possa interagire meglio”

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Zaniolo: “Promesse non mantenute, non sono un traditore! Deluso da quasi tutti i miei ex compagni…”

Nicolò Zaniolo ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, poco più di un mese dopo l’addio alla Roma e il passaggio al Galatasaray:

(…)

In compenso sarà difficile avere amici romanisti: è stato etichettato come traditore.

“È una cosa che mi è dispiaciuta tantissimo. Roma mi ha dato tutto, grazie alla Roma ho vinto e ho esordito in Nazionale, mio figlio è nato lì. Essere definito in quel modo è una brutta batosta”.

Lo ammetta: probabilmente ha sbagliato anche lei in determinate circostanze.

“La verità verrà fuori. Le dico che mi sono sempre allenato, anche se non con gli altri”.

Lei però ha strappato la maglia contro il Genoa: questo per i tifosi pesa.

“È stato solo un gesto di stizza, non di disprezzo. È come se avessi dato un pugno sull’erba. Non voleva essere una mancanza di rispetto”

Sul suo addio ha pesato il mancato rinnovo?

“Potrei parlare ore di promesse non mantenute. Mi dicevano che ero una punta di diamante, invece sono sempre stato considerato solo una plusvalenza. Per due anni mi è stato detto che il contratto era pronto. A gennaio dell’anno scorso avrei firmato a poco più di quello che guadagnavo, perché a Roma stavo bene e sapevo che c’erano problemi con il Financial Fair Play. Dopo tante chiacchiere mi sono stufato. Se io devo riflettere sul mio addio, penso che debbano farlo anche altri”

Però la Roma non aveva in mano offerte che riteneva congrue per lei.

“In realtà c’erano solo Bournemouth e Galatasaray, ma per non aver accettato gli inglesi sono stato messo fuori e i tifosi se la sono presa con me. Alcuni mi hanno inseguito con la macchina, altri sono venuti sotto casa. Io e la mia famiglia ci siamo spaventati perché ci siamo sentiti soli. Era gente arrabbiata, con cui non si poteva parlare. In quei giorni ho spento anche il cellulare perché arrivavano brutti messaggi”

Restiamo nell’ambito della nostalgia: se le diciamo Feyenoord, a che cosa pensa?

“Facile. Alla Roma che lo ha pescato in Coppa. E a me torna in mente quella che probabilmente è stata la notte più bella della mia vita calcistica finora, insieme a quella contro il Porto, in cui segnai una doppietta in Champions, e all’esordio in Nazionale. Proprio aver segnato la rete decisiva in finale contro gli olandesi mi fa sentire la Conference tanto mia. Se poi penso alla festa al Circo Massimo e ai tifosi, mi vengono ancora i brividi, ma non voglio fermarmi qui”.

La Roma passerà il turno contro il Feyenoord?

“Sicuro. Ha una squadra fortissima. Può vincere l’Europa League e arrivare fra le prime quattro”.

Come si è lasciato con i suoi compagni?

“Sono rimasto deluso da quasi tutti. Non voglio fare i nomi. Mi dicevano che erano fratelli ed invece non mi hanno nemmeno salutato”.

Che rapporto ha avuto con Mourinho? Si dice che si adatti meglio ai campioni che ai giovani.

“È un grandissimo allenatore e una grandissima persona. Mi ha fatto giocare quasi sempre. Certo, lui è abituato a gestire i fuoriclasse e io non lo ero. Mi sarebbe piaciuto averlo fra quattro o cinque anni, però mi ha dato tanto lo stesso”

Sarebbe contento se suo figlio Tommaso diventasse romanista?

“Certo. Io la Roma la guardo sempre. Il passato non si dimentica con un trasferimento”.

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Cassano affonda: “Roma vergogna del calcio italiano”

“La Roma? Risse, casini, manate… Di cosa stiamo parlando? Tutta la panchina entra in campo. Questo è la vergogna del calcio italiano”. Duro affondo di Antonio Cassano sui giallorossi. L’ex attaccante ha parlato come sempre alla BoboTv senza risparmiare Mourinho: “Potrà anche arrivare seconda, ma Mourinho da quando è arrivato non ha mai dato nulla, sta facendo di male in peggio. La Lazio ha provato a proporre la sua idea di gioco mentre la Roma e Dybala mi hanno fatto tenerezza”.