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Follieri: “Pronto ad acquistare la Roma ma i Friedkin ora non vendono, lo faranno solo se non costruiranno lo stadio”

FOLLIERI ROMA FRIEDKIN – «Comprare Ia Rama sarebbe un onore e un grande investimento: se la proprietà decidesse di vendere la squadra, sarei pronto a trattare».

Raffaello Follieri è un finanziere navigato, ma il mondo del calcio, in Italia, è più rischioso di Wall Street: le indiscrezioni sul suo interesse per la As Roma, controllata dal gruppo americano Friedkin hanno scatenato una bagarre mediatica a cui Follieri non teneva affatto. «La realtà dei fatti è questa: ho avuto due incontri a Londra con Ryan Friedkin, il primo nel dicembre 2022 e il secondo nel marzo scorso. Ho manifestato il mio interesse sulla squadra, ma il gruppo americano è stato chiaro: venderà solo se il nuovo stadio di Roma non sarà costruito».

(…) La possibile cordata Follieri-sceicchi sauditi era emersa nei giorni scorsi da alcune indiscrezioni trapelate dallo staff della Roma, ma il finanziere nega ogni ipotesi: «Ho tutte le risorse necessarie per far tornare la Roma italiana». Proprio qui saltano fuori le sorprese più interessanti rivelate da Follieri: «Non sono in Italia per comprare campi di calcio – ironizza Follieri -ma per vendere le materie prime più preziose e strategiche per la rivoluzione industriale dell’era digitale, le terre rare». Per chi ne sa poco, si tratta dei metalli delle nuove tecnologie e sono fondamentali per l’economia del presente e del futuro. Costituiscono magneti permanenti, sensori elettrici e convertitori catalitici, indispensabili per la produzione di tecnologie green quali l’energia eolica, solare ed elettrica e per le comunicazioni ottiche. Ma anche per l’industria aerospaziale e militare.

Come scrive ilSole24Ore obiettivo del finanziere, che ha definitivamente archiviato tutte le controversie giudiziarie sulla gestione di un fondo in America, e dal 2012 è tornato a investire in Europa, è ora quello non solo di vendere terre rare in Italia, ma di lanciare la prima piattaforma digitale di scambio su questi metalli con base a Ginevra. (…) Tra terre rare e palloni, insomma, le risorse da investire non gli mancano. Alla base del tesoro accumulato da Follieri, ci sono infatti alcuni importanti investimenti industriali realizzati in partnership con alcuni membri della famiglia reale saudita. Tra questi, ci sono la Follieri Energy SA (energie rinnovabili e servizi) e la Blu Lion Shipping, una compagnia navale con oltre 220 maxi-petroliere e una posizione di leadership nel trasporto dei carburanti.

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Matic: “A Roma sono molto felice, vogliamo regalare un altro trofei ai tifosi giallorossi. Mourinho? Fantastico”

Nemanja Matic ha parlato ai microfoni di Sky Sports UK, della sua esperienza in giallorosso e di Mourinho:

Ci avviciniamo alla fine della tua prima stagione alla Roma. Quanto ti è piaciuta la sfida di giocare in Italia?
“Mi diverto molto qui. Mi piace il club, sono molto felice. Giochiamo un buon calcio. Stiamo lottando per le prime quattro posizioni in campionato e siamo anche in semifinale di Europa League, quindi non vedo l’ora che arrivi la fine della stagione e vedremo cosa succederà”.

È la terza volta che giochi con José Mourinho. Puoi darci un’idea di com’è giocare per lui?
“È un allenatore fantastico che ha vinto tanti trofei. Vuole vincere sempre di più, sono orgoglioso di giocare per lui. A volte non è facile, non è mai contento e vuole che tu migliori ogni giorno, ma questo mi piace”.

Adesso ha più esperienza. È passato dal Chelsea, al Manchester United e ora alla Roma.
“Ha più esperienza ma José non cambia mai. Dipende dalla situazione e dai giocatori che ha in squadra, ma conosce molto bene il suo lavoro. Quando lo conosci bene è divertente e ogni giocatore che gioca per lui dirà lo stesso”.

Di recente ha raggiunto la sua 100esima partita da allenatore della Roma. Ha vinto l’Europa Conference League la scorsa stagione, quanto sarebbe importante se la Roma vincesse due trofei europei consecutivi?
“Penso che sarebbe qualcosa di straordinario e faremo tutti del nostro meglio per raggiungere questo obiettivo, perché abbiamo i migliori tifosi in Italia e se lo meritano”.

Quanta importanza ha avuto Chris Smalling nel successo della Roma? Sei sorpreso che non sarà convocato in nazionale?
“Chris è un giocatore fantastico, molto esperto e per me è uno dei giocatori più importanti della squadra. Sono molto sorpreso che non sia nella rosa dell’Inghilterra, ma l’allenatore sceglie la squadra. Per il nostro club è meglio che abbia più tempo per riposare durante la sosta per le nazionali. Sta facendo molto bene qui, tutti lo adorano ed è un grande professionista e un grande giocatore. È un grande uomo fuori dal campo e sono molto contento condividere di nuovo uno spogliatoio con lui”.

Tammy Abraham ha avuto una prima stagione fantastica, ma quest’anno ha incontrato delle difficoltà. Sta migliorando?
“È un giocatore giovane che sta ancora migliorando. Non segna come ha fatto la scorsa stagione, ma nell’ultimo mese tutto può cambiare. Ora abbiamo le partite più importanti della stagione e deve solo crederci, continuare a lavorare e i gol arriveranno”.

Hai giocato per due dei più grandi club della Premier League: Manchester United e Chelsea. Cosa pensi di quel periodo?
“Sono molto orgoglioso di aver rappresentato due dei più grandi club in Inghilterra. Ho vissuto il sogno giocando in Premier League per Chelsea e Manchester United, è stato un grande traguardo. Ricorderò sempre quei club in modo positivo e loro occupano un posto speciale nel mio cuore”.

E infine il tuo futuro, stai vivendo una stagione fantastica, ma hai pensato di diventare allenatore in futuro?
“Ho già deciso che un giorno diventerò allenatore. Sto prendendo il patentino da allenatore, ma al momento sono molto concentrato a giocare a calcio. Mi sento bene, fresco e penso di avere ancora un altro paio di anni nelle mie gambe. Ma di sicuro sarò un allenatore in Premier League”.

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Mourinho: “Due punti persi, ma orgoglioso dei miei ragazzi”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pari contro il Milan:

Resta l’amaro in bocca per il gol preso all’ultimo, ma la partita della Roma è stata ottima?
“Se si parla solo di prestazione, di Roma-Milan, è ingiusto per noi questo risultato, perchè solo noi, solo noi, con quello che abbiamo costruito dal punto di vista di quello che siamo come gruppo, possiamo fare una partita così contro il Milan. Non siamo una squadra ricca, con una rosa ricca, e ogni giocatore che perdiamo è un problema, non ne abbiamo perso uno ma tanti. Con tutte queste difficoltà, fare una partita così, lottare così con il Milan per un traguardo che sarebbe incredibile, arrivare quarti, penso solo noi riusciamo a farlo. Per questo motivo sono più orgoglioso che triste, ovviamente mi rattrista il risultato finale perchè i tre punti erano vicinissimi”

Le due punte insieme? Poi l’ingresso di El Shaarawy?
“Ci sono allenatori che giocano come vogliono, che scelgono il modello di gioco, il sistema tattico e i giocatori, che possono permetterti di giocare in tanti modi diversi, se non gioca A, gioca B o C che è uguale, noi dobbiamo costruire di partita in partita in base a quello che abbiamo a disposizione. La tua domanda è logica, ma preferisco dire che i miei ragazzi sono fantastici e solo grazie alla forza di questo gruppo che siamo in questa posizione”

Fuori anche Kumbulla, cosa pensa di fare?
“La squadra femminile che ha vinto il campionato oggi, approfitto per fargli i complimenti, ha un difensore centrale che giocava nel Bayern magari ci prenderemo lei”

Questo mese finale tra zona Champions e semifinali di Europa League?
“Facciamo quello che possiamo fare”

Due punti persi o uno guadagnato?
“Due punti persi”

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Dybala: “Tifosi della Roma incredibili, voglio fare qualcosa di grande qui” poi apre alla 10: “Mai dire mai”

DYBALA ROMA MOURINHO – Paulo Dybala è stato protagonista della rubrica ‘Dazn Heroes’, un’intervista avvenuta all’ombra del Colosseo qualche giorno fa e realizzata da Diletta Leotta. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni dell’argentino:

L’accoglienza a Roma “La gente qua è caldissima, è incredibile. Fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire questo calore.”

L’inno dei giallorossi “Sentire l’inno dei tifosi della Roma prima della partita è qualcosa di unico. Vivere una cosa del genere è come stare di fronte a un’opera d’arte”.

La storia della Dybala Mask “La storia della Dybala Mask nasce un po’ qua al Colosseo. Da bambino guardavo tanti film su Roma, la città, i gladiatori. Il film “Il Gladiatore” l’avrò visto 20 volte più o meno. Dopo un momento difficile della mia carriera da cui dovevo venire fuori in qualche maniera, ho pensato subito a questa esultanza. Alla gente è subito piaciuta e allora continuo a farla”.

L’importanza di giocare per la città eterna “Quando Tiago, il direttore, ci ha contattato ed é emersa questa possibilità mi sono venute in mente queste cose (i film su Roma, la maschera del Gladiatore, ecc… ndr), non potevo non pensarci. Mi sono detto ‘devo far qualcosa in questa città”.

Il gioco degli scacchi “Per la testa e per la concentrazione gli scacchi aiutano molto. Ho iniziato da bambino a giocare, prima guardavo tanto mio papà poi piano piano ho iniziato a giocare con lui. Con il tempo le partite per lui diventavano più difficili fino a che, un giorno, sono riuscito a vincere”.

Su Tammy Abraham “Abraham è un giocatore giovane ma con molta esperienza. Ha vinto la Champions, l’anno scorso ha segnato tanti gol pesanti con la Roma. Sicuramente possiamo fare molto meglio di quanto stiamo facendo. Ci stiamo conoscendo e cerchiamo di fare il massimo, speriamo che in queste ultime partite possiamo dare alla Roma i gol che servono per arrivare in Champions”.

Sull’esperienza con CR7 “Con Cristiano sono stati tre anni belli, la squadra era molto forte e lui ci dava qualcosa in più. In Argentina è molto sentita la rivalità tra Messi e Cristiano, io ovviamente da bambino son sempre stato dalla parte di Messi. Una volta stavamo andando a giocare una partita, io stavo in fondo all’aereo e lui era seduto più avanti.  A un certo punto del volo lui è venuto da me a parlare sia di calcio sia di tante altre cose, parlavamo in generale della nostra vita e a un certo punto gli ho detto ‘io da bambino praticamente ti ho odiato’. Ci siamo fatti due risate su questa cosa e fra noi abbiamo sempre avuto un bel rapporto, un bel dialogo”.

Sul suo allenatore “Josè Mourinho ha un’immagine e un potere importante per tutto quello che rappresenta nel mondo del calcio. Sì, sarebbe un buon giocatore di scacchi. Prima di arrivare qui alla Roma ci siamo sentiti due volte, mi ha chiamato quando stavo ancora a Torino. Lui è molto bravo quando parla e quando vuole entrare dentro qualcuno. Ho sentito con lui un feeling speciale, è difficile nel mondo del calcio trovare qualcuno che ti dica le cose in faccia in modo sincero. Con lui ho un rapporto diretto e sincero, ci confrontiamo tanto. Vogliamo il meglio per la gente, lui ha fatto la storia del calcio. È molto sincero, è bravo a preparare le partite. Quasi tutte le cose che ti dice poi in campo succedono. Capisce il calcio molto bene, lo testimonia il fatto che ha vinto quasi in tutte le squadre che ha allenato”.

Quando durante Roma-Juve del gennaio 2022, Mourinho si avvicina a Dybala e gli dice nell’orecchio ‘sei un fenomeno’ “La prima cosa che mi ha detto quando mi ha chiamato era se mi ricordavo di quel momento lì, non mi era mai successo che un allenatore di un’altra squadra facesse una cosa del genere durante il gioco. Contro il Manchester in Champions, quando ancora giocavo nella Juve, avevamo discusso, ero andato a dirgli che non aveva bisogno di fare quel gesto. Ma quell’episodio è rimasto sul campo”.

Sul valore della maglia numero 10 “Il numero 10 della Roma sarà sempre Francesco Totti. Così come per Del Piero nella Juve. Alla Juve me lo chiese direttamente la società di indossare la 10 ed è stato un enorme piacere. Mai dire mai, ovviamente sarebbe una responsabilità unica”.

Sul suo ruolo nella scacchiera giallorossa Ma la regina di questa Roma è tutta la squadra, non dite che sono io: piuttosto mi sento un pedone”.

Sul rigore calciato durante la finale del mondiale “Sono sincero, in quel momento ero molto freddo. Da quando ha sbagliato il rigore il giocatore della Francia prima di me sapevo già dove avrei tirato e sono andato sicuro al 100%. E la palla è entrata”.

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Mourinho: “Ottima gara, abbiamo controllato il match, sconfitta episodica”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l’Atalanta:

Dopo le fatiche europee oggi meno brillanti del solito?
“Non sono d’accordo, penso che con le nostre limitazioni abbiamo fatto un’ottima partita, se non è possibile togliere gli episodi alla partita e possono decidere il risultato, però sono stati veramente episodi. Nel primo tempo abbiamo controllato la partita, senza creare tanto, il primo gol è un episodio che nasce da una palla persa, dove Tammy deve prendere fallo e non l’ha preso, poi c’è un cross e invece di difendere sull’avversario abbiamo guardato la palla e Pasalic ha fatto gol. Nonostante i cambi, non ho visto differenza. Secondo tempo nostro, dopo il 2-1 ho avuto sensazione che c’era ancora tanta partita da giocare. Di nuovo gli episodi decidono la partita. E niente, sono contento del gruppo, dei giocatori e se sabato devo giocare io gioco io, siamo sempre uniti, sempre insieme, penso che anche i tifosi, dei quali Francesco Totti è uno dei più rappresentativi, sono sicuramente orgogliosi della squadra, abbiamo preso un palo in nove. E’ molto difficile per me essere critico con questa Roma, per questa squadra nei limiti degli episodi, forse il risultato è ingiusto. Come atteggiamento dei giocatori, la gente che ha giocato e di solito non gioca, la gente che è entrata dopo per aiutare a cambiare, sono super soddisfatto dei ragazzi”

Pagate gli infortuni?
“I pali significa che creiamo situazioni, non puoi avere 30 pali senza creare occasioni, dopo è sfortuna o poca efficacia. Gli infortuni fanno parte del gioco, abbiamo cercato di proteggere la gente che a livello scientifico ha evidenziato più stanchezza giovedì. Bove e gli altri hanno fatto un’ottima partita, dopo quando eravamo dentro la partita con tutta la carne dentro lì, abbiamo preso quel terzo gol, ma l’abbiamo preso tutti, non Rui, noi, io”

 Cosa succederà ora?
“Quando ti manca qualcuno è sempre un problema, per qualche squadra è un piccolo problema, per altre è un grandissimo problema, per noi lo è. Smalling è Smalling, Diego che si stava adattando molto bene adesso è fuori, per noi sarà durissima. Magari una sconfitta contro il Feyenoord ci avrebbe dato più condizione di lottare al meglio verso la fine, triste per il risultato ma contento per i ragazzi”

Domanda di Totti: Dopo le sue parole sono ancora più fiducioso che con lei al timone possiamo arrivare più lontano possibile in campionato e Europa League, sono fiero di lei e la sosterremo insieme ai tifosi…
“Grazie per le tue parole, ma i miracoli non li possiamo fare, tranne uno che si sta realizzando: questa empatia tra i tifosi e la squadra, che capisce al di là delle partite che si dà tutto, tutti insieme. Per sabato magari tu potevi dare un aiuto, ma forse avrei avuto più bisogno di Aldair che di te (ride ndr).”

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Mourinho: “Vittoria meritata, gruppo fantastico. Futuro? Sono felice qui, vedremo…”

Le parole di Josè Mourinho dopo la vittoria per 4-1 sul Feyenoord ai microfoni di Sky Sport:

Vittoria diversa dalle altre. Questa serata ha confermato i vostri valori?
“Sì. La squadra ha giocato benissimo una partita difficile da giocare e da gestire. La situazione di Dybala non ha aiutato a preparare la partita, così come l’infortunio di Wijnaldum non aiuta a gestire la partita perché mi mangia un cambio. Per mettere Dybala dentro sapevo che avrei dovuto avere un altro cambio. I ragazzi hanno gestito la partita alla grande contro una squadra ottima, ma noi siamo stati superiori”.

In serate come queste su capisce la sua importanza in panchina. E anche perché prende uno stipendio così alto (ride, ndr).
“Si capisce anche perché ho tanti capelli bianchi. Ho fatto 150 partite europee, ho visto di tutto. Avevo detto ai giocatori che oggi non sarebbe stata come contro Salisburgo o Bodo/Glimt. Avevo detto loro che l’1-0 al 90’ sarebbe stato perfetto. Con il mio staff ho gestito una partita complicata, l’infortunio di Wijnaldum mi ha creato problemi. Quando ho messo Dybala ho dovuto fare anche gli altri cambi insieme. Poi abbiamo aspettato i supplementari per avere una nuova finestra. Sono contento per i ragazzi”.

Abbiamo tanti campioni in studio.
“Non c’è Cassano, no?”.

Quanto sei orgoglioso di ciò che stai facendo a Roma?
“Ho l’esperienza sufficiente per capire il lavoro che sto facendo. Sono equilibrato, sono in una fase in cui i giocatori e i tifosi sono più importanti, io sono l’ultimo. Io cerco di dare gioia ai tifosi e di far crescere i ragazzi. Sono sicuro che i tifosi sarebbero andati a casa felici per la squadra a prescindere dal risultato. Abbiamo dei limiti, Dybala è stato un dubbio fino all’ultimo minuto. Non sono mai arrabbiato con la squadra, neanche quando si perde. Questa squadra è una famiglia, con tutti i suoi limiti. Ora dobbiamo riposare e pensare alla partita di Bergamo. Dobbiamo dimenticare l’Europa League”.

Dybala aveva perso un po’ di fiducia prima di venire alla Roma? Come gliel’ha fatta ritrovare?
“Dybala cercava più che la fiducia la gioia persa e l’ha trovata qua. Ha trovato un bel gruppo, un allenatore che lo capisce e un pubblico che lo ama. In campo ha trovato leadership per la sua qualità. Lui sicuramente penserà che ha le qualità per giocare nelle squadre più forti del mondo e pensa bene, ma qui ha trovato gioia e amore. Questo si vede anche in campo. Lui ha rischiato oggi, gli avevo detto che sarebbe potuto entrare e poi uscire dopo due minuti. Gli ho detto ‘entra, prova e se devi uscire esci’”.


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

Serate e vittorie come questa non ti fanno pensare di legarti per tanti anni alla Roma?
Io sono felice qui, non lo nascondo, mi piace la gente e piaccio alla gente, ho la sensazione che a Trigoria sia rispettato da tutti. Ho un buon rapporto con la proprietà, uguale con Pinto. I giocatori sono fantastici, sono quasi dei figli, empatia tremenda con loro. A volte ho qualche frustrazione, a volte ho qualche ambizione diversa, ma sono felice qui, ho visto la gente felice e sono altrettanto contento di questo. Vedremo più avanti”

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Strootman: “Potevo tornare gratis alla Roma un anno fa, ma non mi hanno voluto”

L’ex centrocampista della Roma, Kevin Strootman, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano il Messaggero, parlando anche dei giallorossi e dell’impegno contro il Feyenoord. Le sue parole:

(…)

A Napoli il primo grave infortunio, a Firenze la botta che non si aspettava. Quale dei due è il ko più negativo che si porta dietro?

«Decisamente Napoli. È stato tremendo, ma poi ho pensato che pote-vo uscirne. Invece mi hanno sbagliato l’operazione e sono entrato in un tunnel. Poi mi sono fatto male al Franchi ma poteva accadere nella gara successiva. Se tornassi indietro, di sicuro farei altre scelte».

Tra lei e la Roma è stata subito magia.

«Sono arrivato e l’ambiente era depresso per la Coppa Italia persa contro la Lazio. Le 10 vittorie di fila hanno ridato entusiasmo e ci siamo divertiti. Con il pubblico c’è stato subito feeling. E Roma è la città più bella del mondo. Ero con gente come Pjanic, De Rossi e Nainggolan, eravamo un centrocampo completo. Impossibile giocare male al loro fianco».

Tornerebbe alla Roma?

«Lo scorso anno ho provato, anche gratis, ma non mi hanno voluto».

Le sarebbe piaciuto essere allenato da Mourinho?

«Parliamo di un tecnico che ha vinto ovunque, ma non lo conosco bene. Roma mi è rimasta nel cuore. Anche quando stavo male, mi hanno sostenuto tutti»

Perché è andato via, allora?

«Diciamo che alla fine non c’erano le condizioni per continuare insieme. La Roma continuava a comprare centrocampisti, sono arrivati Cristante, Pastore e poi Nzonzi. E mi chiedevo perché, che fine avrei fatto? Sentivo che non c’era fiducia in me. Ne ho parlato con Monchi e mi disse che ero incedibile. Nel frattempo mi chiamava Garcia da Marsiglia, ma io prendevo tempo. Poi ho saputo che Monchi aveva già stabilito il prezzo con il club francese, non è stato onesto. Ne ho parlato con Di Francesco e la reazione non fu di uno che mi avrebbe trattenuto a tutti i costi. Insomma, non avevo buone sensazioni. Giocai la prima partita a Torino, poi abbiamo preso la decisione di separarci. Che restavo a fare se non ero più accettato?».

La Roma affronta il Feyenoord, che lei conosce bene.

«E conosco bene anche il suo allenatore, Slot, con il quale ho giocato un paio di anni nello Sparta Rotterdam. All’andata, hanno dimostrato gran carattere e energia. Anche la Roma ha giocato un’ottima partita, è stata sfortunata».

Ce la farà a passare il turno?

«Non lo so. Con l’Olimpico pieno può farcela, se non sottovaluta l’avversario che non per caso sta vincendo il campionato in Olanda. Sarà fondamentale il rientro di Dybala, un fuoriclasse vero».

Lei ha avuto due capitani tosti come Totti e De Rossi, che idea s’è fatto di Pellegrini?

«L’ho conosciuto che era giovane e non potevo pensare in quel momento che sarebbe diventato il capitano. Ma non paragonatelo a Francesco e Daniele, gli fate soltanto del male. Loro due sono la Roma»

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Slot carica il Feyenoord: “Avremo 70 mila persone contro, ma loro sanno che siamo un avversario serio”

Arne Slot è pronto a laurearsi campione d’Olanda con il Feyenoord. Il tecnico ha vinto in scioltezza nel weekend l’ennesimo match consecutivo in campionato ed ora si concentrerà nuovamente sul caitolo europeo, contro la Roma dopo il successo per 1-0 a Rotterdam.

In vista della sfida di giovedì all’Olimpico che vedrà consumarsi il 29° sold out in casa giallorossa, Slot ha dichiarato: “Nella partita in casa abbiamo sicuramente sperimentato la loro forza nell’ultima mezz’ora. Inoltre, sappiamo che lì avremo 70.000 persone contro di noi. D’altronde alla Roma sapranno di trovare in noi un avversario serio”. 

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Bove: “Felice della vittoria, gioco dove vuole Mou. Sto crescendo di partita in partita”

Edoardo Bove ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-0 sull’Udinese:

La reattività sul rigore?
“Istinto. Sono stato attento a non entrare prima del rigore in area. Sono stato poi anche fortunato che la palla finisse lì, infine si deve segnare”.

La tua crescita?
“Credo che sto crescendo partita dopo partita. Devo ringraziare compagni e mister che mi aiutano. Spero di continuare così e che vada sempre meglio”.

Quanto è importante essersi fatti trovare pronti per diventare un’alternativa?
“Molto. Oggi, però, l’importante era vincere questa partita contro una grande squadra. Tutti ci siamo fatti trovare pronti, questo era l’obiettivo”.

Il tuo ruolo ideale?
“Mi piace farli tutti: da mezz’ala mi posso inserire per fare gol; anche nel centrocampo a 2 mi trovo bene. Poi faccio quello che vuole il mister, ma la mezz’ala mi piace”.

Adesso +5 sul quinto posto.
“Non facciamo calcoli, guardiamo partita dopo partita. Abbiamo due competizioni, dobbiamo fare il massimo per andare avanti in entrambe”.

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Pellegrini: “Dopo il gol mi sono sentito libero. Esultanza dedicata anche allo stadio che mi ha sostenuto”

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-0 contro l’Udinese

“Era importante perché sapevamo che le altre avevano perso punti, è tanto che lavoriamo per essere lì. E’ una bella giornata, ora pensiamo al Feyenoord, dobbiamo fare una rimonta, siamo migliorati a livello mentale.

Dopo il gol mi sono sentito libero, era da un po’ che non segnavo e mi mancava. Chi mi vuole bene mi aveva detto di ritrovare serenità e leggerezza, ci sono riuscito e sono contento. Il cuore era per mia figlia, è un’esultanza che viene da lei ma è per tutto lo stadio. Nel bene e nel male posso sempre contare su chi mi sostiene e loro sanno che nel bene e nel male possono contare su di me.

“Il rigore? E’ stata una scelta del mister, se fosse dipeso da me lo avrei calciato. Lui mi ha detto che non dovevo avere troppi pensieri per la testa, ora ci parlerò, il prossimo rigore voglio essere sicuro di essere pronto per batterlo”