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Pinto: “Dybala non sta bene, vediamo mercoledì”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Fiorentina-Roma:

Come sta Dybala?
“Se stava bene, era qui. Dato che non sta bene, non è qui con noi. Vediamo mercoledì”.

È più ottimista di Mourinho?
“Vediamo mercoledì”.

Quanto cambia la partita di mercoledì per la programmazione del futuro?
“È molto importante per tutti noi, nella storia recente della Roma è una delle partite più importanti. Il nostro progetto va al di là della vittoria o sconfitta di mercoledì. Abbiamo le basi del progetto chiare per tutti. Saremmo più felici in caso di vittoria. Ma ne discutiamo dopo”.

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Totti: “Il silenzio dei Friedkin? Va rispettato, prima si parlava troppo”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in vista della finale Roma-Siviglia:

Le piacerebbe vedere Luis Enrique al Napoli?

“Sì, è decisamente un tecnico da Napoli. Mi piace, lo stimo e penso possa fare bene. È una brava persona, umile, disponibile e ha fatto la storia sia come calciatore che come allenatore, penso che possa essere la scelta giusta per il Napoli. È un grande allenatore”.

Sarebbe il giusto sostituto di Spalletti?

“Sì, perché sono due tecnici molto simili come stile di gioco ma anche di allenamenti. Vedremo se De Laurentiis deciderà di ingaggiarlo”.

Mancano cinque giorni alla finale della Roma contro il Siviglia.

“Da romanista spero che la Roma possa vincere. È una partita secca, tutto può succedere ma spero che Mourinho possa vincere il suo secondo trofeo consecutivo”.

E se la Roma non dovesse vincere?

“Non sarebbe comunque una stagione fallimentare per la Roma. Perché se arrivi in finale, anche se poi la perdi, c’è il risultato di averla raggiunta. Poi naturalmente conta vincere e quello sarebbe un risultato importante”.

La Roma è col fiato sospeso sulle condizioni di Dybala.

“Spero che possa riuscire a raggiungere la finale in buone condizioni, perché la Roma ha bisogno di lui per cercare di vincere il secondo trofeo europeo. Si merita di giocare questa partita, è una partita secca e farà di tutto per esserci, quantomeno dalla panchina”.

Il possibile addio di Mourinho la preoccupa?

“Questo è il calcio, può succedere di tutto. È una decisione che spetta a lui, una decisione che lui e la società avranno già preso e comunicheranno alla fine dell’Europa League. Non so cosa ha scelto di fare il mister, ma mi auguro che possa restare alla Roma”.

Ha parlato di mercato sintetico.

“Sì, come ha detto il mister. Con pochi soldi sul mercato arrivare in Champions è difficile, ma se dovesse riuscirci sarebbe un traguardo eccezionale”.

Il silenzio dei Friedkin?

“Non posso entrare nelle dinamiche della società, se hanno preso questa strada del silenzio penso sia giusta e va rispettata. Da quando sono arrivato hanno intrapreso la scelta del silenzio. C’è chi parlava troppo e chi invece parla di meno”.

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Siviglia-Roma, Matic e El Shaarawy: “Mister speciale” – Mourinho: “Squadra top a livello umano”

Dopo l’allenamento mattutino, diversi tesserati della Roma si sono sottoposti ad una lunga sessione di interviste con media provenienti da tutto il mondo. Radio, tv e giornali hanno posto domande a Mourinho e ad alcuni calciatori.

Ecco le principali dichiarazioni:

MATIC a SKY SPORT

“Una finale è una finale, è una grande partita che non vediamo l’ora di giocare. Sappiamo che il Siviglia è una grande squadra ma anche noi abbiamo grandi qualità”. Nemanja Matic racconta le sensazioni in casa Roma in vista della finale di Budapest di mercoledì prossimo. “Non è facile arrivare in una finale, ci riescono solo le grandi squadre – continua – Vediamo come finisce però andremo a giocarcela con fiducia. Mourinho? Mourinho è sempre Mourinho, ha grande esperienza di queste partite e trasmette la sua energia alla squadra. Questo può fare la differenza”.

Nella Roma è ancora in dubbio Dybala. “Se ce la farà? Non lo so, dovete chiederlo allo staff medico, vediamo, io spero che possa giocare, è molto importante per noi, ha grandi qualità”. Poi una battuta sul suo impatto con l’Italia: “La serie A è difficile, ha squadre con qualità, è diversa dalla Premier dove si attacca di più ma non è facile giocare qui”.

CRISTANTE a SKY SPORT

Le sue sensazioni in vista della gara di Budapest: “E’ bello arrivare a queste partite, siamo carichi”.

Sentite di rappresentare i valori della Roma?
“Penso di sì, sono un po’ di anni che siamo qui. Siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista”

Come ti immagini la partita col Siviglia?
“Squadra di altissimo livello, che arriva dalla Champions League. Adesso abbiamo un’altra partita tra due giorni e dobbiamo fare quella al massimo”
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MOURINHO a SKY SPORT

Quindi Mourinho: “Tirana è storia, è lì e resta nella memoria. Questa finale invece dobbiamo ancora giocarla e vogliamo farlo, peccato non sia già domani ma mercoledì arriva veloce”.

Sul Siviglia: “E’ una squadra che vince sempre l’Europa League, che viene dalla Champions, forte, non dobbiamo nasconderlo ma abbiamo le nostre qualità, anche i nostri problemi che cerchiamo sempre di nascondere. Andiamo là e dopo vediamo, Budapest è bella, lo stadio di Budapest è bello ma non andremo lì in vacanza”.

Mou fa anche il punto sull’infermeria: “Pellegrini è recuperabile ma a Firenze non lo rischieremo, Spinazzola è in dubbio ma spero di recuperarlo per la finale. Dybala? Da Paulo non mi aspetto niente, se potesse andare in panchina e aiutare come contro il Feyenoord sarebbe già positivo”.

Sul rapporto con la squadra
“Non sarà sicuramente la rosa più forte o con più qualità con cui ho lavorato ma ogni anno che passa tu capisci che il lato umano è sempre più importante e sotto quel punto di vista questa squadra è tra le top di quelle che ho allenato”
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EL SHAARAWY a SKY SPORT

Un aspetto per cui Mourinho è speciale
“Perché è vincente, ha una mentalità da vincente. Nei momenti più importanti lui è in grado di tirarti fuori qualcosa in più”

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Abraham: “Unico vincere a Roma, vogliamo ripeterci”

Tammy Abraham ha parlato in mixed zone nel corso del Media Day organizzato dall’UEFA a Trigoria in vista dalla finale di Budapest.

Ecco le sue dichiarazioni ai nostri microfoni:

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Pellegrini: “Orgoglioso della Roma, ora ci godiamo un’altra finale”

Le parole di Lorenzo Pellegrini ai microfoni della Rai:

Quanto sei orgoglioso della Roma?
“Tanto orgoglioso dei miei compagni, lo sarei stato anche in caso di risultato negativo. Siamo un gruppo unito, che si vuole bene e si sacrifica l’uno per l’altro, oggi si è visto”

Mourinho vi ha migliorati sotto il punto di vista mentale, avete una forza di reazione straordinaria?
“Il mister è stato fondamentale, questo percorso è partito da lontano in Europa, una mentalità creata nel tempo, abbiamo giocato tante partite da dentro o fuori, le partite con il Ludogorets, con il Feyenoord, con il Salisburgo, abbiamo questa mentalità e la squadra si poggia su questo”

Siete partiti bene, poi nel secondo tempo sei stato schierato vicino ad Abraham. Cosa vi è mancato per fare meglio in attacco?
“Noi volevamo essere aggressivi, ma senza mai concedere spazi, avevamo preparato la partita così, loro ci hanno abbassati un pochino, al di là di qualche tiro da fuori, hanno avuto il possesso palla, ma noi sapevamo che avremmo dovuto soffrire, ci siamo sacrificati e ci godiamo la finale”

Mourinho ti ha migliorato come personalità, attitudine alla leadership. Come giocatore continui a crescere?
“Secondo me il mister ti migliora sotto tutti i punti di vista, oggi non abbiamo fatto una grande partita a livello di palleggio, che è una delle mie qualità, ma ci sono partite in cui bisogna essere concreti. Questa squadra sa fare tutte e due le cose, quando c’è da difendere e quando c’è da costruire”

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Matic: “Dovremo dare tutto col Bayer. Futuro Mou? Non ne parliamo, rapporto speciale con lui”

Le parole di Nemanja Matic in conferenza stampa alla vigilia di Bayer Leverkusen-Roma:

“Noi prepariamo questa partita come sempre , il nostro mister già ha giocato partite così e detto a noi che dobbiamo giocare con tutto, che dobbiamo essere concentrati 90 minuti perché Leverkusen ha qualità, è una grande squadra e noi sappiamo che giocare qui non è facile, vediamo domani, penso che abbiamo preparato la nostra partita , preparato tutto e vediamo domani come finisce. Non voglio parlare del futuro del mister”

Quanto è importante la tua esperienza in gare del genere?
“Vogliamo passare questa semifinale e non è facile, tutti noi vogliamo vincere per i nostri tifosi, vogliamo dare tutto per loro. Abbiamo preparato la partita e il piano gara, abbiamo pensato a tutto”.

Cosa dà Mourinho rispetto agli altri tecnici?
“Ho un gran legame con il mister, mi dà sempre fiducia. Mi piace lavorare con lui”.

Che tipo di partita è per te?
“È la più importante, la prossima è sempre la più importante”.

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Mourinho: “Voglio la finale per i tifosi e i ragazzi. Dybala, Smalling ed El Sha disponibili”

Le parole di Josè Mourinho in conferenza stampa dalla BayArena alla vigilia di Bayer Leverkusen-Roma:

Come stanno gli infortunati?
“Solo Karsdorp e Llorente e Darboe non sono a disposizione, gli altri ci sono”

La vittoria o meno dell’Europa League può condizionare il suo futuro?
“No non voglio parlare di queste cose, c’è una partita da giocare domani che non è neanche la finale, è la semifinale, il focus è sulla partita di domani e niente più. Non sto neanche pensando alla finale, e molto meno al mio futuro”

Rispetto alle altre 5 volte che ha raggiunto una finale europea, cosa c’è di diverso in questa occasione? E’ speciale arrivarci con la Roma?
“Il presente è il più importante, il passato è passato, il futuro non lo conosciamo, mi è successo col Porto di giocare due finali europee consecutive, ovviamente voglio arrivarci tanto a questa seconda finale, non tanto per me che ormai sono diventato un allenatore diverso, che pensa più agli altri che a se stesso. Per i ragazzi, per i tifosi, vorrei tanto arrivarci. I tifosi perchè sono assolutamente straordinari, i ragazzi perchè sono un gruppo incredibile, stanno dando tutto, nonostante tanti momenti di difficoltà, con gente che è andata oltre i propri limiti e questi ragazzi meritano tanto, però nel calcio nessuno ti regala niente e ovviamente dobbiamo fare una partita straordinaria per arrivare in finale”.

Dybala e Smalling possono giocare insieme dal 1 minuto?
“La questione è quanto tempo possono giocare, non per gli infortuni, ma per il timing effettivo. Smalling non gioca da diverso tempo, Paulo non ha giocato più di 30 minuti nelle ultime. Chris si allena da tre settimane ma non con la squadra, Paulo si allena di meno, dobbiamo pensare al loro potenziale minutaggio nella gestione della gara, pensando a quello che è meglio per il puzzle della partita. Loro due, oltre a El Shaarawy e Wijnaldum che ha giocato una sessantina di minuti a Bologna, sono tutti a disposizione”

Hai detto che non sei scaramantico, dopo le semifinali di andata danno la Roma favorita per la vittoria finale del torneo, è la prima volta che accade. Avete questo pensiero? Di poter andare a vincere questo titolo? La partita di domani è la prosecuzione della partita d’andata dopo il vantaggio?
“Scaramantico zero, bookmakers zero, sentirmi favorito zero. Quello che dico da 20 anni è che quando si arriva in semifinale ci sono 25% di possibilità di vincere la competizione e 50% di possibilità di arrivare in semifinale. Questo vuol dire trasformare la scaramanzia in pragmatismo dei numeri. La partita di domani non lo so che direzione prenderà, è difficile da dire, quello che vogliamo fare è arrivare in finale. Sicuramente c’è tanto da giocare, è ancora lunghissima, il risultato della prima partita 1-0 significa che non basta un gol nostro o loro in assoluto, è lunga da giocare”

In passato ha parlato di squali, riferendosi alle retrocesse dalla Champions, delle quattro semifinalisti l’unica che non è retrocessa è la Roma. Avreste più diritto di vincerla voi questa coppa?
“Se io non avessi l’ambizione di cercare di vincere, sarebbe stato facile dire che avremmo già vinto l’Europa League, visto che siamo rimasti gli unici della competizione originaria. Ma questa è teoria, nella pratica c’è una Coppa da provare a vincere e ci proveremo. Rispetto il Bayer come squadra, ha il potenziale per vincere, l’esperienza ci fa pensare e dire che 1-0 per noi è all’intervallo, manca un secondo tempo da giocare. Ha sicuramente più valore in assoluto una squadra che gioca 14 turni in Europa League ed è costruita per giocare questa competizione rispetto a chi investe per giocare la Champions. Però è anche la bellezza di questa coppa, affrontare squadre con diverso potenziale. Abbiamo giocato un girone difficile, con un Betis durissimo, poi play-off con una squadra di Champions, poi la Real Sociedad già qualificata per la Champions dell’anno prossimo, il Feyenoord già campione d’Olanda, il percorso è stato molto duro. L’importante è la partita di domani”

Tutte le grandi prestazioni fatte dalla Roma in Europa le ha fatte con il ritorno all’Olimpico. Quanto cambia per voi non avere la spinta dell’Olimpico?
“A San Sebastian non abbiamo segnato, però ci siamo qualificati, non ci serviva segnare Ovviamente meglio giocare in assoluto con i nostri tifosi in casa, rispetto a fuori casa, ma è normale. La prima partita in casa col Bayer era mentalmente difficile per noi, perchè sapevamo i loro punti di forza, con il peso di dover provare a vincere, è stato molto difficile, ora vediamo domani, speriamo di vincerla e andare in finale”

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Mourinho: “Merito dei ragazzi per voglia, empatia e senso di responsabilità. Bove? Pensiero superiore”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 1-0 sul Bayer Leverkusen:

Come fa in notti come queste a tirare sempre fuori il massimo dalla squadra?
“Merito dei ragazzi, hanno questa mentalità, voglia, empatia, senso di responsabilità per fare felici i tifosi. L’emozione della gente ti fa sentire dentro, anche a me che ho vissuto molte partite. Non è stata una partita facile, è difficile giocare contro loro e rimanere concentrati per 90 minuti. Loro possono ammazzarti quando perdi palla, i ragazzi sono riusciti a vincere questo primo tempo”.

Quanto c’è di Mourinho nella crescita di Bove?
“C’è più dei genitori che di me. È un ragazzo educato, con formazione intellettuale, un professionista che sembra che ha 30 anni. È cresciuto piano piano, l’anno scorso entrava a 5 minuti dalla fine, quest’anno a 20/30 minuti e a giocare anche titolare. È cresciuto anche nel controllo del gioco dal punto di vista emotivo. Io ho fatto solo il mio lavoro, che è aiutare i giocatori a crescere. Per essere un ragazzo come lui avrà sicuramente una famiglia di altissimo livello”.

Dybala e Wijnaldum?
“È dura. La paura di farsi male e la necessità di averli come opzione… è veramente dura. Hanno giocato questo spezzone, non ho parlato con loro ma senza qualche problema grave vedremo se potranno giocare più minuti”.

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MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

La partita è venuta fuori come l’avevi immaginata?

“Sì. Le semifinali non sono mai facili. Pensare a un risultato più grande è impossibile, perché le squadre sono molto equilibrate. Non abbiamo concesso tanto, abbiamo controllato bene le loro uscite in contropiede. Abbiamo fatto un gol che ci dà un piccolo vantaggio e basta”.

La Roma è tarata sull’Europa League?
“Noi siamo consapevoli di quello che siamo, della nostra forza, dei nostri problemi: oggi ancora di più con tanti infortuni o metà infortunati come Dybala e Wijnaldum. E’ importante mettere in campo tutto questo: la nostra è emozione controllata. I giocatori in campo vogliono dare tutto l’amore che prendono dai tifosi. Ma negli ultimi giorni ho detto a tutti di stare attenti. Il controllo emozionale ti dà equilibrio e controllo tattico. Abbiamo vinto un primo tempo contro una squadra molto brava, ma anche noi abbiamo fatto una buona partita”.

Quanto possono giocare Wijnaldum, Smalling e Dybala?
“In questo momento non penso che Smalling possa giocare giovedì prossimo. Sta lavorando bene e sta dando il massimo, ma ho i miei dubbi per il ritorno. Dybala è al controllo antidoping e non ci ho parlato, spero abbiano avuto sensazioni positive. Se è così domenica giocheranno più minuti e giovedì prossimo ancora di più. Magari anche El Shaarawy è nei limiti per poter aiutare giovedì. Mancini, Ibanez, Cristante, Pellegrini sono la base. Tutti gli altri ogni minuto che giocano ci aiuteranno”

Su Serra:
“Per me il futuro di Serra non mi dice niente. Se smette di essere arbitro o diventa top per me è indifferente. Situazione con Serra è finita lì”

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Bove: “Era fondamentale vincere, ma non è ancora finita”

Edoardo Bove ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo Roma-Bayer Leverkusen 1-0:

Grande serata. Sei un freddo o hai sentito tutte queste emozioni?
“Non sono un freddo, ho sentito un mare di emozioni dentro. Sono molto contento per il gol e per il risultato. Era fondamentale vincere questo primo tempo di una partita un po’ più lunga. Giovedì andremo lì con la stessa voglia e carattere di oggi”.

La tua cattiveria è un po’ lo specchio della squadra in Europa.
“Assolutamente, se non metti un determinato tipo di cattiveria su ogni palla rischi di andare in difficoltà. Oggi abbiamo fatto una partita di grande intensità e siamo contenti”.

Avete sempre controllato la partita dopo qualche difficoltà iniziale.
“All’inizio hanno fatto due/tre ripartenze pericolose. Loro ripartono molto bene e sono veloci davanti, ci abbiamo messo un po’ a prendere le misure. Con il passare del tempo abbiamo disputato una grandissima partita”.

C’è una dedica per questo gol?
“Non ce ne è una in particolare, ma va alla mia famiglia e alle persone che mi sono sempre vicine. Chi c’è sempre ti aiuta a dare il meglio anche in campo”.

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Mourinho: “Sforzo incredibile, orgoglioso dei miei. Ringrazio i tifosi, hanno capito tutto. Episodi arbitrali? Ne parlasse la società”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l’Inter:

L’abbraccio a fine partita.
“Ho detto loro che sono orgoglioso di loro. Molti di loro hanno fatto uno sforzo incredibile, chi ha giocato con una gamba, chi con una frattura intercostale e con un’infiltrazione per non avere tanto dolore. Ho ringraziato anche i ‘bambini’ che hanno contribuito. Poi ho ringraziato anche lo stadio, è incredibile. Il rapporto con la squadra è fantastico. La sconfitta è sempre dura, ma vado a casa tremendamente orgoglioso. Domani avranno il giorno libero, io sarò al Tre Fontane a vedere la Primavera e giovedì saremo all’Olimpico”.

Recupererà qualcuno per giovedì?
“Non sono ottimista. Abbiamo giocato contro la squadra più forte di Italia, che è in semifinale di Champions. 5/6 giocatori sono stanchissimi come Pellegrini, Mancini e Cristante, altri sono infortunati come Dybala e Belotti. Quando sono arrivato Bove sarebbe dovuto andare in prestito alla Triestina, invece oggi ha fatto questa partita contro l’Inter. Sono molto felice al di là del risultato. Dopo ci sono episodi della partita, se la società vuole parlarne lo faccia, io non lo farò. Sono stato distrutto e attaccato per la mia etica ed educazione, ma mi dà un po’ di gioia perché sono stato attaccato da una persona che è stato squalificato per 3 anni per calcioscommesse”.


Mourinho in conferenza stampa:

Ha fatto un nuovo riferimento alla società, sul concetto che dovrebbe intervenire. E’ deluso di qualche comportamento della società?
“Io lavoro per la società e faccio il meglio che posso fare. Se entro nella direzione che qualche volta sono un po’ stanco di fare tanto, perchè faccio tanto, sono più di un allenatore e qualche volta mi stanco. Però ho questa capacità di rigenerarmi e niente domani sono lì, vado al Tre Fontane a vedere la primavera, lunedì sarò di nuovo a lavorare per la partita di giovedì, è una qualità degli allenatori di rigenerarsi anche se siamo delusi di qualcosa, però ci sta”

Il futuro?
“Non ne parlo, domani i giocatori avranno un giorno di riposo dopo tanto tempo, io mi svagherò la mattina e poi andrò a vedere la Primavera. Punto”

Non si è visto un enorme divario stasera. Come si può lavorare sulla testa di giocatori importanti per evitare errori individuali?
“Gli errori individuali hanno una relazione diretta con la qualità dei giocatori. Adesso è molto fashion il mental coach, magari qualche fenomeno può fare qualcosa, io posso solo portare i miei giocatori ai propri limiti. Oggi vedere un Bove che quando io sono allenato, doveva andare in prestito alla Triestina e che oggi gioca contro Milan e Inter così, quando vedo questo bambino e la sua evoluzione per me è straordinario. Però mi rifiuto di rimanere nella tua domanda, voglio uscirne perchè posso solo parlare bene dei miei giocatori. C’è un gruppo stanco morto, che gioca sempre, che deve giocare 90 minuti, che a volte mi guardano per chiedere il cambio e io li guardo dicendo o giochi tu o gioco io. Belotti per me è un eroe e non ci sono tanti giocatori che giocherebbero nelle sue condizioni, Dybala solo con una gamba, Spinazzola fatica a giocare tante partite di seguito. Magari è un momento nuovo nella mia carriera, quando perdevo una partita io ero molto molto duro di accettare una sconfitta, analizzando la partita con i giocatori, adesso guardo i giocatori con tenerezza e rispetto. Avere la certezza che i tifosi guardono loro esattamente nello stesso modo in cui li guardo io, questo mi da una grande gioia e una grande forza per tornare a lavorare”

Ha avuto la più grande dimostrazione d’affetto di restare qui da parte della squadra o dal pubblico? Le sue proteste hanno un peso diverso da quelle degli altri allenatori?
“Dei miei colleghi non voglio parlare, non ho nessun problema personale con nessuno di loro, non sarebbe corretto parlare di loro. Le parole espresse nell’ultima partita, sono stato chiaro, non ho mai messo in dubbio la sua onestà, mai. Ho detto che per me non ha qualità, e per me un arbitro deve essere empatico e dominatore. Il IV uomo di oggi lo seguo e gli ho detto che è un grande arbitro ed è empatico. Colombo vedrete arriverà. La critica più forte che ho ricevuto? Mi dà una gioia molto grande perchè è stata fatta da una persona che ha preso una squalifica di 3 anni per scommesse nel calcio e solo qui in Italia uno così può avere una posizione così alta nel calcio, mi dà veramente gioia perchè significa che sono di un pianeta diverso. Sul pubblico? Si confonde tutto, siamo noi a ringraziare loro e loro a dire a noi che siamo bravi, è una situazione strana, nei momenti belli è facile avere questo tipo di rapporto, abbiamo perso la partita, la gente ha capito tutto, quello che siamo noi. Questo mi fa un piacere tremendo”

Mai visto due tifoserie rivali che esaltano lo stesso allenatore. Mi è parso che sei andato sotto la Sud come se fosse un saluto speciale, quasi un passo d’addio. Questo pianeta calcio italiano non fa più per te?
“Amo l’Italia, amo lavorare in Italia, ho ricevuto tanta ricchezza qui, in termini di esperienza nei primi due anni all’Inter e qui in questo biennio, nell’Inter tanta gioia e storia, qua meno gioia e storia, ma sul piano umano straordinario. Io sto molto bene in Italia, mi aiuta a star bene, a ridere un po’ delle situazioni. Nessun problema a questo livello”